TomTom #GETGOING

TomTom #GETGOING
La destinazione non conta, l'importante è fare il primo passo.

PROSSIMA CORSA

PROSSIMA CORSA
19/11/2016 Podisti da Marte
Visualizzazione post con etichetta Berlino. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Berlino. Mostra tutti i post

13 giugno 2011

SkyRunning: a Berlino vince Thomas Dold

Un'avvincente gara Vertical Running ha avuto luogo domenica al Park Inn Hotel di Berlino. Dopo New York, Basilea, Londra e Taipei, il Campionato del Mondo di corsa nei grattacieli “Vertical World Circuit” ha fatto ritorno in Europa, nella capitale tedesca, con una prova di 39 piani, 770 gradini e 140 metri.
La sfida maschile ha visto ancora una volta prevalere il tedesco Thomas Dold col tempo di 3'37" reduce solo sette giorni fa dalla vittoria a Taipei. Per lui una gara tesa e difficile: meno di un secondo lo scarto finale con il polacco Piotr Lobodzinski (3'38"54) e meno di due secondi sul terzo classificato il tedesco Matthias Jahn (3'39"67).
Con questo risultato Dold conquista la testa della classica generale del Campionato del Mondo da lui già vinto nel 2009 e 2010. Thomas, molto forte fisicamente e sempre concentrato e determinato, ha saputo specializzarsi in queste particolari gare divenendo il vero punto di riferimento di questa nuova specialità. Pochi atleti al mondo, tra i quali l'italiano Marco De Gasperi, hanno saputo in questi anni batterlo o tenergli testa nelle gare più prestigiose del circuito dove ha partecipato.
A Berlino erano presenti molti dei migliori atleti mondiali, ma non De Gasperi, Ruga e Fracassi, i migliori italiani, impegnati in gare di corsa in montagna in Italia; Ignazio Cardona 4°, Thomas Celko 5°, Pavel Holec 7°, Xavier Teixidò 9° hanno conquistato punti preziosi per la classifica generale. Primo italiano a Berlino Alex Romagnolo 19°.
La prova femminile è stata vinta dalla atleta di casa Sylvia Jacobs davanti all'austrica Julia Evangelis e a Kerstin Sewczyk. Ottima 4° Cristina Bonacina, che ha migliorato il suo miglior tempo a Berlino, e che mantiene la testa della classifica generale del Campionato.

11 giugno 2011

Il mondiale di Vertical Running fa tappa a Berlino

Dopo le tappe di New York, Basilea, Londra e Taipei, il Campionato del Mondo di corsa nei grattacieli – “Vertical World Circuit” – fa tappa domenica 12 giugno nella capitale tedesca dove ha luogo uno degli eventi più spettacolari della stagione.

Questa gara, che celebra la sua sesta edizione, è considerata la più importante in Germania dove le corse di questa specialità si stanno affermando anno dopo anno in molte città come originale moda sportiva e occasione di festa e di costume.
39 piani, 770 gradini e 140 metri di dislivello sono le caratteristiche di questa competizione che è ospitata nel bellissimo e lussuoso Park Inn Hotel, che è a tutt’oggi l’edificio/albergo più alto del paese.
Il via nella prestigiosa Alexanderplatz e l’arrivo nella spettacolare terrazza panoramica hanno accresciuto il successo di questo evento che è piuttosto simile per caratteristiche tecniche al “Vertical Sprint/Regione Lombardia” di Milano.
Favorito nella prova maschile il campione di casa e Campione del Mondo in carica Thomas Dold che finora è stato imbattibile nelle prove di Campionato alle quali ha preso parte (New York e Taipei). A Berlino la sfida sarà comunque appassionante e incerta con in gara numerosi dei migliori atleti del ranking mondiale. Oltre a Dold, lo slovacco Tomas Celko, il ceco Pavel Holec, lo spagnolo Ignacio Cardona, l'andorrano Xavier Teixidò, gli italiani Dario Fracassi, Alex Romagnolo e Davide De Maria e lo svizzero Daniel Ackermann.

Cristina Bonacina - Dario Fracassi
Non saranno in gara domenica gli italiani Fabio Ruga e Marco De Gasperi reduci dalla straordinaria trasferta di Taipei di domenica scorsa dove sono giunti 2° e 3° nella difficilissima prova mondiale della "One-O-One Tower" con 91 piani di corsa, 2.046 gradini per 391metri di dislivello. Fabio Ruga attualmente comanda la classifica di campionato con 250 punti precedendo Bekkali, Dold e Fracassi.
In campo femminile si rinnova la sfida Italia/Germania con la bravissima italiana Cristina Bonacina, oggi al comando del Campionato del Mondo 2011, e la graziosa atleta di casa Anna Hahner vincitrice di questa gara lo scorso anno.

Il “Vertical World Circuit” è promosso dalla ISF (International Skyrunning Federation) in collaborazione con Vista Comunicazione di Milano. Per l’assegnazione del titolo mondiale 2011 mancano le prove di Milano, Singapore e San Paolo del Brasile.

10 novembre 2009

Die Mauer


Berlino, novembre 1989
Allora ero uno studente delle superiori che frequentava uno stage di studio/lavoro per perfezionare il tedesco. Ricordo alcuni particolari che a me sembravano assurdi, tipo la metropolitana che non proseguiva oltre Alexander Platz perché oltre era Germani Est o passare accanto al Checkpoint Charlie dove ti sentivi comunque gli occhi di tutti addosso, perché volevano capire se eri una minaccia oppure un semplice turista.
Poi c’erano i passaggi sul pullman a due piani accanto al muro, lungo le strade dell’allora Germania Ovest; circolavi lungo viali ampi su cui si affacciavano palazzi se non “belli” diciamo almeno “signorili”, dall’altro lato vedevi viali in cui il grigio era padrone di tutto, asfalto, palazzi, persone... sembrava di essere in una di quelle periferie da case popolari e povertà e probabilmente era proprio così.
Ma il mondo stava, anzi era cambiato. Ro­nald Reagan il pre­sidente degli Stati Uniti aveva devastato l’economia dell’URSS. A Mosca era Presidente Mikhail Gorba­ciov, che sperava di poter riformare il regime comunista. Nel 1989 l’economia pianificata dell’URSS era ormai comple­tamente alla deriva. La gente iniziava a scappare e a ribellarsi e il regime, per la prima volta, non mosse un dito.
Ricordo che la famiglia presso la quale abitavo aveva riunito tutti davanti alla TV per un evento “importantissimo”. Scoprii poi che l’allora portavo­ce del Presidente avrebbe spiegato le novità circa i permessi di viaggio tra Ovest e Est. Loro avevano alcuni parenti a Berlino Est ed erano tutti trepidanti, come in attesa di una rivelazione...
Parlarono per oltre un’ora e ricordo che non capii molto, nonostante i tentativi di spiegazione del figlio, Lukas. Poi l’illuminazione: un giornalista chiese se tutto ciò non era molto più complicato anziché semplice e la risposta fu un fulmina ciel sereno: tutti potevano passare la frontiera senza condizioni anche da subito. Rimanemmo a fissare la TV a bocca aperta, credendo in una bufala.
Poi, a poco a poco, come un fiume in piena i Berlinesi si riversarono nelle strade; i Vopos (poliziotti dell’Est) guardavano con aria distratta. Come d’incanto comparvero picconi, scale, martelli e qualsiasi cosa potesse essere utile per abbattere o scavalcare il muro.
L’euforia aveva pervaso tutto e tutti, eravamo come ebbri e credo che quasi nessuno ragionasse. Il muro crollò colpo su colpo, ci furono abbracci e bevute fino a mattina.
Quel giorno il mondo cambiò davvero, tutto cambiò sul serio anche se non ce ne accorgemmo subito.
Io c’ero e ancora oggi, nel rivedere le immagini vent’anni dopo ho la pelle d’oca pensando a quanto accadde.