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19/11/2016 Podisti da Marte
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5 ottobre 2013

Danilo Goffi intervistato da Atleticaweek

Ripropongo la bella intervista fatta da Cesare Monetti (Direttore Responsabile di Atletica Week) a Danilo Goffi in occasione della sua partecipazione alla Breno-Darfo-Pisogne).

Un grande nome tra gli iscritti alla prima edizione della Breno – Darfo – Pisogne, gara competitiva di 30 Km di domenica 6 ottobre che si snoda sul tracciato della pista ciclo-pdeonale che da Breno arriva a Pisogne passando per l’abitato di Darfo. A meno di una settimana dal via, Danilo Goffi, plurimedagliato maratoneta azzurro tornato all’attività agonistico sportiva, ha confermato la propria presenza. Sulla linea di partenza alle 9.15 in puntoci sarà anche lui. Un bel colpo per l’organizzazione della manifestazione che vede al via in questa seconda edizione un campione di altissimo livello che si sta impegnando per una nuova carriera alla soglia dei 41 anni.

Danilo, perché ha scelto di correre la Breno – Darfo – Pisogne?
“In questa mia nuova carriera sportiva voglio provare anche gare sulle quali non mi sono mai cimentato: in giugno la Rapallo Night Run e ora la Breno – Darfo – Pisogne tra il Lago d’Iseo e la Valle Camonica. Questi 30km sono funzionali al mio programma verso New York: è arrivato il momento per un test su questa distanza da corrersi a ritmo sostenuto”.

Che tattica di corsa intende adottare quindi, farà gara o allenamento?
“Non so ancora come imposterò la mia prestazione, devo stabilire una strategia con il mio allenatore. Molto dipenderà poi dalle mosse dei miei avversari. Quel che è certo è che io farò la mia andatura e terrò alto il ritmo, sarà una gara vera e propria, non un semplice allenamento”.

A proposito di avversari: teme qualcuno in particolare?
“No, nessuno, anche perché i pronostici vengono spesso smentiti. Io devo fare la mia corsa finalizzata alla Maratona di New York”.

Ha fatto una preparazione specifica per la Breno – Darfo – Pisogne?
“Ad essere sincero, no. All’inizio dell’estate ho iniziato il mio programma di allenamento mirato per la maratona, e la gara di domenica è una tappa di avvicinamento ai 42km nella Grande Mela. Sono contento di fare questo test per me molto importante proprio qui, e mi auguro di riuscire bene”.

Perché ha deciso di rientrare seriamente nel mondo dell’atletica leggera?
“Mentalmente non l’ho mai abbandonato e a livello pratico ne ho sempre sentito la mancanza:. Sapevo che prima o poi sarei tornato e ora ho trovato le persone giuste per rimettermi in gioco definendo obiettivi realistici, che posso centrare impegnandomi con costanza nella preparazione”.

Che differenze ci sono tra il Danilo Goffi giovane professionista di un tempo e il quasi 41enne di oggi?
“Tantissime! Due su tutte: per prima cosa ora mi devo dividere tra lavoro e corsa. Secondariamente ho qualche annetto in più e il mio fisico non è più quello di un tempo e quindi non riesco più a sopportare certi carichi di lavoro. Anche i tempi di recupero adesso sono più lunghi di un tempo. Ma l’importante è non demordere e calibrare il programma di allenamento sulle condizioni attuali”.

Come riesce a combinare lavoro, famiglia e allenamenti?
“Bella domanda! Non lo so, è un work in progress che sperimento giorno dopo giorno; per ora ci riesco … e basta!”

Obiettivi futuri?
“L’idea è quella di correre una ‘major marathon’ all’anno. Ma ora sono concentrato solo su New York, per il futuro si vedrà. Non voglio bruciare le tappe, l’ho già fatto a tempo debito!”

Cesare Monetti
Direttore Responsabile

3 gennaio 2013

Passare al Trail Running

Un'ottima intervista allo svizzero Viktor Röthlin, maratoneta e appassionato di trail tratta dal sito ASICS.


Il trail running sta diventando sempre più popolare in tutta Europa, ma in che cosa si differenzia dalla corsa su strada e qual è il modo migliore di iniziare a praticarlo? Lo abbiamo chiesto al maratoneta svizzero Viktor Röthlin.
Oltre ad essere uno dei migliori maratoneti d'Europa, il testimonial ASICS Viktor Röthlin è anche un appassionato "trail runner" e non c'è di che stupirsi per un atleta che vive sulle Alpi svizzere.
Per Viktor, il maggior fascino dei sentieri è il maggiore senso di libertà. “Nella corsa su strada devi seguire la strada”, dice, “mentre nel trail running posso fare a modo mio. Ci sono molte più possibilità e per me è questo fa la differenza.” Il suo sentiero preferito è sullo Stanserhorn, un’incredibile vetta delle Alpi che si trova quasi esattamente al centro della Svizzera. “Allo Stanserhorn posso arrivarci direttamente uscendo da casa mia. Lassù, a 1898 metri sul livello del mare, ho una vista meravigliosa e posso vedere tutta la regione dove abito ed anche oltre”.
Il trail running però non offre solo panorami mozzafiato, ma anche un tipo di allenamento diverso rispetto alla corsa su strada. “Sui sentieri solitamente corro in salita”, dice Viktor, “così rafforzo più muscoli in modo molto specifico, cosa estremamente utile per le gare di corsa su strada”.
Un tipo di terreno diverso significa che devi cambiare il tuo stile, soprattutto a causa dell’irregolarità del terreno nella maggior parte dei percorsi. Occorre bilanciare con attenzione velocità e sicurezza perché se si va troppo veloce le cadute e gli infortuni sono dietro l'angolo.
“Quando aumento il ritmo su un sentiero difficile, appoggio di più sugli avampiedi di quando corro più tranquillamente”, afferma Viktor. “Così posso toccare il terreno in modo più preciso e il meno possibile”. “Trovo che un contatto prolungato con il terreno aumenti le probabilità di incidenti, ad esempio di una storta alla caviglia.”
Puoi provare il trail running in qualsiasi momento – non ti servirà avere un programma di allenamento specifico rispetto a quello che stai già seguendo per la corsa su strada e, secondo Viktor, non dovrai scegliere nessun particolare percorso da principiante.
Il segreto, piuttosto, è avere la tecnica giusta e l'abbigliamento idoneo. Ecco alcuni suggerimenti che ti aiuteranno a passare dalla corsa su strada al trail running:
1. Procedi per gradi – i sentieri in genere si fanno sentire di più sul fisico rispetto alle strade, perciò non sforzarti al massimo al primo tentativo. Cerca di aumentare gradualmente la distanza e la velocità in modo da sentirti a tuo agio sul terreno.
2. Fai delle corse veloci più brevi – i percorsi attraversano vette elevate, il che richiede uno sforzo maggiore. Cerca di non piegarti, perché impediresti all'aria di circolare nei tuoi polmoni. Fare corse veloci più brevi ti aiuterà a tenere la schiena dritta e far respirare i polmoni al massimo.
3. Varia il tuo allenamento – quando ti prepari per il trail running cerca di alternare corse brevi, veloci ad altre più lunghe e più lente. In questo modo ti preparerai per tutte le fasi di una gara, dai sentieri in salita ai tratti in piano.
4. Tieni gli occhi sul sentiero – i sentieri sono pieni di ostacoli, come radici, rami e sassi che non trovi sulla strada, cerca di guardare 4 o 5 passi avanti a te in modo da vedere per tempo cosa ti aspetta.
5. Controlla la velocità in discesa – la tentazione di correre veloce in discesa è grande, ma i sentieri possono essere pericolosi, perciò cerca di rallentare l'andatura per evitare infortuni durante la discesa.
Oltre ad un cambiamento nella tecnica di corsa, le asperità dei sentieri di montagna richiedono anche un abbigliamento adeguato. Per prima cosa, è essenziale avere un buon paio di scarpe da trail running.
“L'attrezzatura giusta è di grande aiuto per divertirsi e rendere più piacevole un percorso di trail running” dice Viktor. “Tantissimi runner percorrono i sentieri con le normali scarpe da corsa. È una cosa che proprio non capisco, come se si andasse a fare delle escursioni in montagna con gli scarponi da sci!”.
“Per le competizioni di trail running le scarpe devono essere molto leggere, flessibili e aderenti al terreno. Devo percepire il terreno e adattare la mia andatura ad esso. Quando mi alleno uso scarpe diverse a seconda dei ritmi di corsa. Sostanzialmente, più veloce è la corsa, più leggera e con una sensibilità sul terreno maggiore deve essere la mia scarpa”.

3 marzo 2009

Intervistiamo Massini!

Cari Blogtrotter,
questo fine settimana parteciperò al training Camp di Fulvio Massini e, d'accordo con Giampiero, mi sembrava una buona idea quella di intervistare Massini e poi pubblicare sul sito l'intervista.
Le domande dovrebbero, però, venire da voi tutti. in questo modo saremmo noi Blogtrotter a intervistarlo... sul nostro sito ho pubblicato un post al quale ha (parzialmente) risposto solo Mathias.
Mettete nei commenti o inviatemi un email con la domanda che veorreste fare a Massini, leggete il post per le indicazioni.
A presto!