TomTom #GETGOING

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La destinazione non conta, l'importante è fare il primo passo.

PROSSIMA CORSA

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19/11/2016 Podisti da Marte
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19 aprile 2015

La mia Milano Marathon

Immaginate di allenarvi da oltre 6 mesi per quella che potrebbe essere la vostra ultima maratona. Alzatacce alle 4 del mattino in inverno per i lunghi perché così potete essere a casa la domenica mattina per stare il più con la famiglia. Oppure sessioni di ripetute dopo 10 ore a guidare su e giù per la Brianza scaricando (e caricando) il furgone…Nella testa visualizzate il vostro obiettivo: l’arrivo sotto l’Arco di Trionfo a Parigi, la folla che osanna i runners e voi insieme ad altri 50.000 che correte ancora una volta la mitica distanza di 42 Km e 195 metri.
Poi una telefonata che spariglia le carte in tavola e frantuma il sogno. È il chirurgo che deve operare vostro figlio che vi annuncia, felice, che finalmente potrà operarlo proprio qualche giorno prima della partenza per Parigi.
Per un attimo il mondo mi crolla addosso, mi arrabbio col fato malevolo e quasi anche con tutti quelli che quel giorno correranno a Parigi, ma anche a Vienna e Milano… un momento! A Milano si correrà proprio la Milano Marathon, certo il pubblico non è lo stesso di Parigi o Vienna e anche i partecipanti sono un decimo.
Immediata scatta l’idea e forse uno spiraglio per non gettare alle ortiche tutti gli allenamenti c’è. Milano è stata la mia prima maratona, per una promessa a mia moglie sarà probabilmente anche l’ultima. Un cerchio che si chiude, la dove tutto iniziò tutto finisce.
Arriva il giorno fatidico, la notte è stata tormentata, proprio come la notte prima degli esami…
Poi ti alzi e sai che ci sarà il sole non solo dentro di te, ma alto nel cielo!
5000 anime al via della maratona, almeno il doppio quelli della relay (che chiamarla staffetta fa cheap); il percorso è nuovo e torna ad arrotolarsi intorno alla cerchia dei bastioni per poi andare a pescare un po’ di chilometri a nord-ovest della città.
Non mi sembra vero correre per almeno una quindicina di Km con la gente che applaudiva, bambini che ti chiedono il cinque volante e, finalmente, neanche un clacson. Siamo in tanti ad affollare uno dei parchi più borghesi di Milano, ma li conosco praticamente tutti. Le facce sono le solite che incontro alle tapasciate così come alle gare, ma soprattutto c’è la famiglia aliena di giallo vestita dei Podisti di Marte. Ma oggi sono concentrato, talmente concentrato che solo in gara dopo 20 km mi accorgo che il gel preparato con tanto di spilla per non perderlo per strada è rimasto nella sacca alla partenza. Un attimo di scoramento, ma ecco che appare come un miraggio nel deserto il ristoro del 15° gestito dai ragazzacci di Verde Pisello e trovi un tavolino volante con una bella scorta di gel che neanche il punto Enervit al Portello. Poco dopo il TropRunner per antonomasia, Paolo, si sbraccia e incita tutti. Flashback: si parte col gruppone delle 4 ore perché quello è l’obiettivo. Una condotta un po’ allegra mi fa però tirare il freno dopo un’ora per non affaticarmi troppo. E faccio bene perché il caldo infido mi presenterà il conto più avanti, da metà gara in poi dove il percorso è andato a caccia di asfalto in un deserto di persone e di cemento. Qui la gente è poca, ma agguerrita, anche perché sono davvero murati in casa dalla chiusura delle vie e dai perenni lavori per Expo. Li capisco, ma dentro di me impreco ad ogni strombazzata e improperio. Uno sconosciuto compagno di strada lo sposto di peso prima che venga alle mani con un giovane desideroso di sfogare la rabbia. L’adrenalina è tanta in entrambi, ma forse è meglio riuscire a sfogarla correndo.
Il muro si presenta puntuale e io ci sbatto il muso, ma trovo una faccia amica che mi fa rifiatare un minuto, mi fa godere dell’acqua fresca del ristoro e riparto di slancio. Ormai sono in riserva, lo so bene, ma non posso mollare a un’ora dal traguardo. Non corro più per me e basta, ma perché devo rendere ancora una volta orgoglioso di me mio figlio.
Mi trascino fino a -3 km dall’agognato arrivo, quando un'altra faccia, anzi schiena, conosciuta mi si para innanzi. L’architetto Brischetto, Marziano e Muggiano, che corre una maratona ogni due settimane arranca un po’ e senza chiederlo corriamo insieme fino al traguardo. Un piccolo pezzo al passo, ma tutto il resto lo si corre e bene.
Poi passi per l’ultima volta la sopraelevata dei bastioni e vedi poco oltre l’angolo di Corso Venezia, allora svolti e a duecento metri si materializza il traguardo. Non c’è volata, ma una corsa insieme per poi arrivare mano nella mano in uno scatto libratorio. È lì che capisco che sto facendo qualcosa di importante soprattutto per me stesso. Il crono finale non è esattamente quello sperato, ma è comunque il mio miglior risultato di sempre. La 14ma maratona è portata a casa, sofferta ed emozionante.
Poi via di corsa, ovviamente, per la parata finale dei Podisti da Marte e un altro bagno di folla e di abbracci da amici veri che la corsa mi ha fatto conoscere.
Grazie Milano, Grazie Podisti da Marte, Grazie Dio della Maratona.
…e la sera, sul divano facendo riposare i quadricipiti che urlano, stai già guardando distrattamente cosa propone il calendario autunnale alla voce “Maratone”.

8 aprile 2014

La mia Milano Marathon

foto by Antonio Capasso
Anche la 14ma edizione della Milano Marathon è andata in archivio e dopo un paio di giorni per metabolizzare tutte le sensazioni provate sono pronto a fare qualche considerazione. Ho letto alcuni articoli in rete e tralascio volutamente ogni commento alla gara dei Top Runner (non per niente io sono un Trop Runner…); una sola concessione con un appaluso virtuale ma di cuore a Danilo Goffi e Claudia Gelsomino, campioni nazionali, che seguo da tempo e che meritano ancora delle luci della ribalta. 
Chiudo gli occhi e vedo una città che ha sposato l’evento maratona, con gente lungo le strade che si è lasciata coinvolgere dalla manifestazione e che incita tutti gli atleti che corrono sotto il sole cocente di inizio aprile. Vedo un percorso che regala una partenza raggiunta facilmente con un logistica ben organizzata e che aiuta un po’ a concentrarsi solo sulla gara e non su tutto quello che c’è da fare prima dello sparo. Vedo un villaggio che ti accoglie ricco di stand e un pacco gara magari non ricco, ma in linea con quanto promesso nel regolamento. Vedo bambini coinvolti che colorano la giornata, arricchendola di suoni, risate e affetto e infine vedo partecipanti che felici ringraziano l’organizzazione e la città.
Poi mi sveglio e il sogno è svanito, almeno in parte.
Come giustamente si domanda un carissimo amico “Un amore così grande Milano se lo merita?”. È una bella e importante domanda alla quale non è semplice, da parte mia, rispondere.
Quella meneghina non è una maratona da primato, la spaccatura è netta: da una parte la gara agonistica, che vede una partecipazione numericamente mediocre (per il livello che dovrebbe avere una maratona a Milano) e dall'altra le staffette del charity program. La città ha premiato i secondi, vuoi per l’orario di passaggio più “domenicale”, vuoi perché alla fine non c’era nessuno che poteva garantire un reale “innamoramento” del pubblico (anche perché, diciamocelo, la maratona è uno degli eventi meno esaltanti da vedere anche in tv…).
Certo alcune scelte non possono prevedere una reale partecipazione di pubblico: siamo onesti chi caspita va alle 9 del mattino in mezzo al nulla a incitare 3000 sconosciuti che corrono!?!
Io ho corso la staffetta, supportando i Podisti da Marte e ho preso l’evento soprattutto come goliardico e col fine benefico piuttosto che dal punto di vista agonistico. Mi sono divertito tanto, ho avuto modo di poter incitare i primi maratoneti al passaggio del 13mo Km. Tra i quali diversi amici, ho potuto sostenere Laura, Donata e Lucia in gara (a proposito, siete UNICHE!!!). doveva essere una festa e tale è stata, ma le molte sensazioni positive non hanno ancora del tutto eliminato quel retrogusto amaro delle diverse mancanze organizzative.
L’ATM (a cui i partecipanti hanno garantito un’entrata extra di almeno 35.000 Euro) ha offerto solamente il servizio festivo, con passaggi dei treni della metropolitana al limite della decenza; le magliette ufficiali, inserite nel pacco gara da regolamento e fresche di nuovo sponsor tecnico, il giovedì a sole tre ore dall’apertura del villaggio erano praticamente esaurite in diverse taglie. Per gli staffettisti al massimo una M (uomini) e solo L e M per le donne… il ristoro garantito (sempre da regolamento) consisteva in una mela, una merendina, una bottiglietta d’acqua e una di sali. Le spugne per gli spugnaggi esaurite già al primo passaggio. Un pacco gara con una quantità di carta che dovrebbe far riflettere sulla missione green della Milano Marathon, visto che erano gli stessi depliant che ti davano agli stand del villaggio.

Mi auguro che l’organizzazione pensi un pochino in meno all’aspetto economico e un po’ più alla ricerca del valore. Si potrebbero coinvolgere scuole e oratori, sia facendoli partecipare alle staffette sia facendo si che chi non può correre sia sul percorso a fare il tifo. Si dovrebbe comunicare ai cittadini che si correrà la maratona, che questo causerà la chiusura, seppur parziale, di alcune vie e prevedere passaggi alternativi e questo lungo tutto il percorso non solo con alcuni cartelloni pubblicitari e un paio di articoli sui giornali dell’editore-organizzatore un paio di giorni prima della gara. Ma, soprattutto, si dovrebbe coinvolgere i milanesi, cercare di far loro almeno apprezzare la corsa e fargliela vedere non come uno stress inutile, ma come un’occasione di festa.

Ricordatevi come, nel 2009, da una situazione altrettanto “brutta” sbocciò un bellissimo fiore chiamato Podisti da Marte.

20 settembre 2013

Nuovo sponsor tecnico per la Suissegas Milano Marathon

adidas sarà il nuovo sponsor tecnico della Suissegas Milano Marathon; la partnership con la storica azienda tedesca, da sempre vicina ai grandi eventi mondiali, è un’ennesima conferma del crescente successo della SuisseGas Milano Marathon, che anno dopo anno si va affermando come uno degli appuntamenti più significativi ed attesi nel calendario delle grandi maratone internazionali.

adidas ha deciso di affiancarsi a questa importante manifestazione sportiva per regalare alla città un momento importante di sport a conferma del proprio impegno nel mondo del running. Infatti, il brand tedesco in un mondo di competizioni in cui conta sempre di più la tecnicità oltre alla leggerezza del prodotto indossato, offre una gamma di prodotti e di servizi personalizzati in grado di ispirare i runner di tutti i livelli a raggiungere ogni giorno una performance più elevata, migliorando sempre di più le proprie prestazioni.

21 aprile 2012

La mia MCM 2012

È passata quasi una settimana dalla Barclays Milano City Marathon 2012 e ho impiegato questo tempo ripensando soprattutto alle emozioni che mi ha trasmesso, ma anche ascoltando e leggendo i commenti di amici, marziani e altri partecipanti.
L’edizione numero 12 va in archivio con numeri importanti, che è bene analizzare un poco. Eccoveli:
  • 13.569 ISCRITTI (maratona + staffette) di cui 13.009 PARTITI (96%)
  • 4.597 MARATONETI PARTITI di cui 3.983 arrivati (87%)
  • 2.103 STAFFETTE (8.412 staffettisti totali)
  • 15.000 PETTORALI STAMPATI
  • 13.000 MEDAGLIE
  • 8 CAMION PER I RIFORNIMENTI
  • 15 CAMION TRASPORTO SACCHE
Ho volutamente tralasciato le curiosità relative ai ristori per lasciare (altrettanto volutamente i dati relativi alla logistica, ma leggerete fra poco il perché. Leggendo dunque i numeri sopra direi un ottima percentuale di partenti rispetto agli iscritti nonostante il tempo non proprio ottimale e altrettanto buono il dato degli arrivi con un numero di ritirati di poco superiore ai 600 atleti. Fa strano che a fronte del numero degli iscritti non corrisponda il numero di medaglie, ma credo che quei 9 senza si saranno (forse) lamentati di altro…
La giornata piovosa ha giocato un ruolo importante nei disservizi lamentati da moltissimi partecipanti, soprattutto per quelli legati al deposito borse. Ricordo che nel 2008 pioveva e allora come settimana scorsa i problemi erano dovuti, a mio avviso, alla mancanza di spazio. Traduco: pochi (o insufficienti) spazi coperti rispetto al volume effettivo dei partecipanti e delle borse; la pioggia ha costretto organizzatori e atleti ad usare di fatto solo gli spazi disponibili e, quindi, il risultato è stata la congestione. Un po’ come la tangenziale la mattina (o la sera) in prossimità delle principali entrate… le soluzioni sono poche, anzi forse una sola: prevedere più spazi. Elementare? Certo, ma anche impervia da praticare perché comporta non solo un maggiore carico di lavoro per l’organizzazione logistica (bisogna noleggiare più gazebi, trasportarli, trovare per tempo il posto dove metterli, montarli e smontarli…) ma anche incertezze legate all’effettivo utilizzo dell’extra speso. Di fatto è una scommessa e questa volta l’organizzazione ha pescato la carta sbagliata.
Spezzo però una lancia a favore del C.O., in particolare per Andrea Trabuio e Mapelli che conosco per averci lavorato insieme e so quanto puntigliosi siano. Ho letto commenti che partivano con “buffoni” e terminavano con “prendete esempio dalle tapasciate”; calma e ragioniamo bene, vorrei vedere moltissimi gestire in giornate come quella di domenica scorsa 13.000 atleti con relativo (ingombrante visto il tempo) bagaglio al seguito. Non è esattamente un lavoro semplice e tranquillo; non è una giustificazione, sia chiaro, perché i numeri erano abbastanza certi e qualcosa in più si sarebbe potuto fare. Personalmente suggerisco dal basso della mia esperienza di tapascione (quindi tempi di corsa lenti), volontario e organizzatore di affidarsi maggiormente non solo alla propria esperienza di organizzatori, ma di chiedere di più ai vari club (che poi sono quei volontari che stanno ai ristori) circa le modalità operative e, perché no?, utilizzare qualche club proprio per la gestione della raccolta e restituzione delle sacche. Si garantirebbe un maggior numero di persone presenti il che, se legato all’aumento della superficie usata per il deposito stesso, può certamente favorire un migliore flusso. Sarebbe però anche il caso che i partecipanti si informino meglio sulla dislocazione dei servizi, così come gli stessi dovrebbero essere maggiormente segnalati (cartelli, indicazione sulle piantine eccetera).
 Un altro punto dolente sono i ristori che per i lenti come il sottoscritto sono sempre problematici in gare molto partecipate, grazie alla gentilezza dei runner che sono passati prima come Attila facendo piazza pulita di qualsiasi cosa capiti loro a tiro e grazie alla lungimiranza degli addetti che invece di preparare bicchieri mettono direttamente le bottiglie, così da esaurire il tutto immediatamente.
Un po’ di caos anche all’arrivo, con un deflusso non sempre agevole e con spazi scomodi. Si potrebbe valutare lo sfruttamento del Castello (ma credo costi uno sproposito) anche se si dovrebbe fare i conti con entrate piccole.
Chiudo questa digressione con un voto finale che racchiude tutto: diciamo un bel 7,5.


Passo ora alla parte più importante e cioè alla mia MCM Relay, cioè a staffetta. Quest’anno ho corso per L’Abbraccio ONLUS e per Nick. La mia frazione lascia il tempo che trova di fronte alle sensazioni provate dopo aver concluso la corsa. Nonostante abbia aspettato per quasi un paio d’ore sotto l’acqua l’arrivo del gruppone con Nick in testa e quelli che per me, oggi più che mai, cono veri esempi (si parlo di voi Simona, Fabrizio, Ivano, Pino, Laura, Andrea!
!!) non sentivo null’altro che felicità e commozione. Quegli ultimi 300 metri in gruppo cercando di filmare meglio che potevo quegli attimi per provare a fermarli e poterli far vivere anche a chi non c’era sono davanti ai miei occhi come se fossi adesso lì. La commozione era ed è talmente grande che a parole non riesco a descriverla. Mi resta solo, ancora una volta, da dire un GRAZIE enorme a tutti perché da domenica vedo moltissime cose con una prospettiva completamente diversa.

21 novembre 2011

BARCLAYS CON LA MARATONA DI MILANO NELLA DOMENICA SENZA AUTO

Ricevo e pubblico il comunicato stampa della presentazione della Milano City Marathon 2012. Sul blog di Antonio Capasso trovate un dettagliato resoconto scritto e fotografico. Ringrazio sin d'ora Antonio per le foto che qui vedete pubblicate.

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Presentata oggi la nuova edizione della Barclays Milano City Marathon, organizzata dal Consorzio Milano Marathon (composto da RCS Sport – La Gazzetta dello Sport e Rosa & Associati) in programma il prossimo 15 aprile 2012.

Due le grandi novità dell’edizione 2012 della corsa: l’ingresso come title sponsor di Barclays ed il blocco totale del traffico nell’ambito delle domeniche ambientali previste dall’amministrazione comunale.
La nota Banca inglese, già impegnata nel progetto solidale “We love Milano”, realizzato con il Patrocinio del Comune , rinnova così il proprio impegno per la città, riconfermando allo stesso tempo la passione del Gruppo Barclays per lo sport.
“La Milano City Marathon 2012 va ad aggiungersi ai tanti prestigiosi eventi sportivi supportati da Barclays nel mondo, senza tralasciare l’aspetto sociale e di attenzione verso le comunità locali all’interno delle quali viviamo e lavoriamo. Questo è un ulteriore esempio del nostro impegno verso la città di Milano” ha dichiarato Pietro D’Anzi, Chief Executive di Barclays RBB Italia.
Inoltre, la gara si correrà in una domenica senza auto: grazie al recente accordo trovato tra il Comune di Milano e gli altri comuni dell’area metropolitana, il 15 aprile sarà una delle domeniche ambientali, insieme al 25 marzo (giorno in cui si correrà la Stramilano) e al 27 maggio (tappa finale del Giro d’Italia), per le quali è stato indetto il blocco del traffico.
Come confermano le parole di Chiara Bisconti, Assessora al Benessere, Qualità della vita, Sport e tempo libero del comune di Milano: “Siamo molto soddisfatti di aver realizzato un sogno, dando a Milano la connotazione di una città che vive soprattutto durante grandi eventi sportivi come la Maratona meneghina. Stiamo lavorando anche per rendere la corsa una giornata di festa, coinvolgendo i cittadini milanesi in tutti i 42 Km del percorso”.
“L’auspicio di tutti noi è che i milanesi si riconoscano sempre più nella maratona di Milano e non, come accaduto fino a ora, nella maratona di New York.” ha affermato Franco Arturi, Vicedirettore della Gazzetta dello Sport, sottolineando “Milano si riconosce con la Milano City Marathon, che insieme al Giro d’Italia è uno dei grandi eventi sportivi de La Gazzetta dello Sport, che nasce da questo amore tra la città e il giornale, il quale pulsa e vive nel capoluogo meneghino.”
Dopo il grande successo ottenuto nella scorsa edizione con 10.203 iscritti provenienti da 55 paesi , gli organizzatori della maratona milanese mantengono la formula vincente del percorso, della staffetta e del Charity Program.
Lorenzo De Salvo, Responsabile Business Development di RCS Sport, presentando i vari contenuti della Barclays Milano City Marathon, ha dichiarato “Quest’anno abbiamo tutto per correre una grande maratona, grazie alle istituzioni, agli sponsor che ci affiancano e al nostro format vincente.
Nel nostro progetto non c’è solo lo sviluppo della maratona, ma una continua promozione della nostra città, da New York a Berlino, passando per le più famose maratone italiane”.
Il percorso rimarrà invariato: partenza dal polo fieristico di Rho-Pero con arrivo in Piazza Castello, passando lungo le strade della città dove si possono ammirare i luoghi simbolo di Milano: lo Stadio di San Siro, l’Arco della Pace, il Parco Sempione, il Duomo, i caratteristici Navigli e l’Arena Civica per poi giungere al Castello Sforzesco.
Si riconferma, per il terzo anno consecutivo, la formula della staffetta che offre l’opportunità di vivere in prima persona l’atmosfera di un grande evento sportivo, correndo un percorso più breve (quattro frazioni) in compagnia di amici, familiari o colleghi. Tutto sempre sotto il cappello del Charity Program, la massima espressione del fundraising legato ad un evento sportivo in Italia, che nel 2012 verrà riproposto con alcune novità: il numero chiuso di squadre partecipanti (alla partenza saranno massimo 1.500), l’orario di partenza (posticipato di 1 ora rispetto alla maratona) e il metodo di iscrizione che, da quest’anno, potrà essere fatta solamente online oppure contattando direttamente una delle Onlus del Charity Program.
Andrea Trabuio presenta la nuova maglia
Presentata anche la nuova maglia della corsa, realizzata da Mizuno, in un tessuto tecnico ad alta traspirazione “Dryscience”, le cui proprietà garantiscono un alto assorbimento dell’umidità ed una rapida asciugatura a vantaggio del comfort in gara ed allenamento.
La Barclays Milano City Marathon continuerà nel suo percorso “green” compensando le emissioni di CO2 prodotte dall’organizzazione della gara, avvalendosi, anche, della collaborazione di Eco-Way, società leader nella consulenza sui cambiamenti climatici, partner ormai consolidato della maratona e impegnata in un progetto verde su Milano.
Le modalità di iscrizione saranno tre, on-line, direttamente sul sito, via posta, spedendo la scheda di iscrizione (scaricabile direttamente dal sito ufficiale della maratona di Milano) al seguente indirizzo: TDS srl – Milano City Marathon, Via delle Macchine, 14 30038 Spinea Venezia. Oppure inviando al numero di Fax 041.5086459, il modulo d’iscrizione presente sul sito della Milano City Marathon.
Seguite la Barclays Milano City Marathon sui principali social network:

23 luglio 2010

Stramilano e Milano City Marathon

Grazie alla mediazione dell’Assessore allo sport del Comune di Milano Alan Rizzi, è stato siglato l’accordo tra gli organizzatori della Milano City Marathon e della Stramilano, che vedrà le due "classiche" milanesi lavorare assieme per promuovere al meglio il running nel capoluogo lombardo.
Dopo lo spostamento della maratona in primavera, periodo che da sempre era riservato alla Stramilano, era diventato indispensabile trovare un punto d’incontro che evitasse sovrapposizioni e disagi alla città ma, soprattutto, aiutasse entrambi gli eventi nel costruire anno dopo anno un’immagine positiva e vincente della maratona.

L’intesa così raggiunta prevede un periodo di almeno due settimane di distanza tra un evento e l’altro, per cui nella prossima stagione la Stramilano si correrà il 27 marzo mentre la Milano City Marathon sarà in calendario il 10 aprile.

L'intesa è stata siglata alla presenza dell’Assessore Alan Rizzi, per la Milano City Marathon da Lorenzo De Salvo, responsabile New Business di RCS Sport, e per la Stramilano dal presidente del Comitato Organizzatore Camillo Onesti.

“Si tratta di un momento molto importante per tutta la città” ha dichiarato Rizzi “che nella Maratona e nella Stramilano vede due momenti ormai irrinunciabili della sua vita sportiva. Con questo accordo si è creato oggi quello spirito di collaborazione che permetterà a Milano di diventare in breve una delle grandi capitali mondiali di questa bellissima disciplina”.

12 aprile 2010

MILANO CITY MARATHON DUE-ZERO-UNO-ZERO

La città fesciòn, che una volta era da bere e oggi pare un po’ bevuta, ha visto svolgersi la 10ma edizione della maratona.
Com’è andata? Tutti i cambiamenti apportati dal buon Trabuio hanno dato i frutti sperati? In parte certamente si, mentre qualcosa è ancora di limare. Se consideriamo questa come una sorta di “edizione zero”, diciamo che alla maratona meneghina dò un bel 7.
Lo spostamento di data ad aprile è stato giustificato con la voglia di migliorare il servizio, nella realtà molto semplicemente a novembre rompeva le scatole alle lobby influenti della città. Partiamo proprio dalla nuova collocazione in calendario: ormai ovunque si corre almeno una maratona a settimana e il periodo primaverile è abbastanza intasato. In più ci si scontra con due mostri sacri: Pasqua e la Stramilano. se l’obiettivo era diventare una delle più popolari maratone al mondo, diciamo che la strada è lunga, ma il primo passo è stato fatto nella direzione giusta. Per quest’anno la data era di fatto obbligata, visto che domenica scorsa era Pasqua, prima ancora ci sono state le elezioni (la politica riesce sempre e comunque a metterci lo zampino) e prima ancora la Stramilano. Purtroppo le date libere andavano a scontrarsi con Parigi e Londra.
I numeri sono ancora (molto) lontani da Roma, o Firenze, che peraltro offrono solo la 42K, mentre a Milano da quest’anno il computo totale è misto tra tutte le distanze possibili (maratona, mezza e staffetta). Qui il mio primo appunto: innanzitutto sono contrario per principio a valutare la qualità di un evento semplicemente in base ai numeri. A mio avviso sono molto più importanti tutti i servizi offerti e la “qualità globale” dell’evento rispetto al numero dei partecipanti; comunque sia, visto che purtroppo questo è il metro di giudizio unanimemente utilizzato allora che sia corretto. Specifichiamo quanti si sono iscritti a quale distanza e, alla fine, quanti hanno finito quale distanza. E per la staffetta parliamo di numero di squadre non di iscritti totali.
Del percorso non posso che essere contento; finalmente il bauscia a quattro ruote non ha avuto tanti motivi per lamentarsi “grazie” al nuovo percorso (credo sia l’undicesimo cambio in dieci anni) ora in linea con partenza dalla fiera e arrivo in pieno centro città. La scelta del percorso in linea e non chiuso è ideale per una città come Milano, anche se resta il cerchio interno al centro che si potrebbe “allineare”.
Quest’anno l’innovazione più importante (e strombazzata) si chiama charity. C’era una volta la beneficenza, adesso si dice in inglese che è molto più trendy ma la sostanza è praticamente la medesima. Si corre cercando di raccogliere fondi; in alcuni casi le organizzazioni hanno fatto di necessità virtù: vuoi correre per noi? Ci dai in anticipo x Euro e poi se riesci ne raccogli altri pollice verso per me. L’idea della staffetta, invece, mi piace e mi convince. Oltre che a togliere qualche presunto VIP dalla maratona, con buona pace dei runner veri, è utile per creare gruppi, sfide e magari anche avvicinare qualcuno alla corsa.
Veniamo ora all’aspetto più importante di un evento, a maggior ragione se si tratta di una maratona: la logistica. Qualche dubbio l’ho avuto sin dal principio, e purtroppo ne ho avuto conferma.
Partenza: il polo fieristico di Rho è grande quanto scomodo. Se ci arrivi in auto la puoi lasciare solo ai parcheggi a pagamento (e poi devi tornare coi mezzi per riprendere l’auto). Se ci arrivi con la metropolitana (unico mezzo pubblico disponibile dalla città) devi mettere in conto quasi un’ora di viaggio dal centro città. Per fortuna l’organizzazione ha pagato ATM perché i partecipanti potessero viaggiare gratis. La vera nota stonata a mio avviso è la partenza dalla parte opposta rispetto alla stazione della metropolitana. La Fiera è costruita in mezzo al nulla e dopo un’ora in metropolitana (ovviamente i treni disponibili sono sempre gli stessi di ogni domenica, non uno in più) mi devo fare 15 minuti a piedi per arrivare al deposito borse e poi ancora un po’ per arrivare alla partenza? NCS, ovvero Non Ci Siamo. Oggi il tempo ha pensato bene far venire un bella brezza primaverile fredda, e forse in proporzione è stato meglio così perché col sole di sabato saremmo bolliti. Il minimo è stato però toccato con gli spogliatoi: minuscoli e praticamente inutilizzabili. Siamo in mezzo al nulla con parcheggi vuoti da ogni parte e si pretende di confinare 7000 iscritti in 4 tende??? Ma neanche col sistema dei biglietti stile banco fresco al supermercato. NCS (al cubo).
Gadget ed expo. Cambio di sponsor tecnico, dopo ASICS arriva l’altro colosso nipponico, Mizuno. Mi piace il colore della maglietta tecnica, carino lo scollo a V e finalmente sgombra da miriadi di marchi che fanno sembrare chi corre un runner-sandwich. Mi auguro per il futuro qualcosa di meno anonimo e più caratteristico. Quanto all’expo, buona la collocazione, di fronte al Castello Sforzesco e molto luminoso, nonostante sia indicata Cadorna come metropolitana più vicina invece di Cairoli.

I primi risultati della cura Trabuio si sono visti. Il supporto di un partner come Massimo Mapelli (e i suoi instancabili collaboratori) è sempre prezioso e dietro le quinte l’abbiamo apprezzato. Mi auguro che le istituzioni diano un supporto sempre più fattivo e meno di facciata così da poter nel breve smussare le piccole crepe mostrate. A tutti consiglio una lettura e una riflessione sull'editoriale di Marchei nel numero di aprile di Runner's World.

Io ho corso solo ed esclusivamente per mio figlio. Ero completamente fuori allenamento e mi sono trascinato al traguardo sui gomiti; ci sono arrivato solo perché sapevo che ad aspettarmi c’erano i miei genitori. A metà gara avrei voluto mollare, la fermata della metropolitana vicina era un richiamo quasi irresistibile. Poi un massaggio alle reni ha fatto il miracolo e sono ripartito. Ringrazio una compagna di club che al ristoro ho poi perso perché mi ha fatto ripartire col sorriso sulle labbra.
Ultimi saluti e ringraziamenti sparsi: a Paolo Verde Pisello per avermi fatto correre 5K senza accorgermene, al gruppo del Marathon Club Seveso per avermi intrattenuto in metropolitana e aver dato un servizio impeccabile nella consegna e ritiro borse, a mio figlio e mia moglie perché mi sopportano, mi vogliono bene e nonostante un risultato scarso mi danno del campione.
P.S. Nella foto sono prima del via insieme a Carlos, un mito!

16 marzo 2010

Changes

I still don't know what I was waiting for
And my time was running wild
A million dead-end streets
Every time I thought I'd got it made
It seemed the taste
was not so sweet.
So I turned myself to face me
But I've never caught a glimpse
Of how the others must see the faker
I'm much too fast to take that test.


D. Bowie – Changes (1971)

Changes, ovvero cambiamenti. E’ stato e, in parte lo è ancora, un periodo particolarmente travagliato della mia vita.
Ci sono momenti in cui la vita ti presenta il conto e volente o nolente devi passare alla cassa e pagare. Non accetta carte di credito, solo contanti e se sei un po’ a corto… beh puoi anche provare a chiedere un prestito ma poi ci saranno gli interessi.
La mia vita è stata rivoluzionata, ho dovuto cambiare lavoro e sono stato fortunato ad aver trovato una persona speciale che mi ha accolto e dato fiducia e mezzi per poter ripartire. Gli impegni sono tanti e gravosi, si susseguono veloci e alle volte manca il tempo per rifiatare, ma la scarica di adrenalina che ne deriva è sufficiente per arrivare fino in fondo.
Ci sono e ci saranno rinunce da fare e compromessi cui sottostare, ma ho scelto di scommettere su me stesso e spero di vincere.
La salute adesso si è (quasi) sistemata: sembrava un bruttissimo orco uscito da un libro di Tolkien mentre, per fortuna, si è rivelato essere un piccolo quanto fastidioso esserino da eliinare. Sperando che non ritorni a farmi visita…
La notizia mi ha sconvolto, ho faticato a riprendermi dallo choc ma poi ho deciso di dare una svolta alla mia vita e via, sono ripartito da zero. Adesso le cose si sono rimesse in moto, fortunatamente tutto gira per il verso giusto e io sono più tranquillo e in pace con me stesso e col mondo.
Presto tornerò anche ad essere un po’ più attivo sul blog e nel segnalarvi novità dal mondo del running e non solo. Tra l’altro ho avuto la fortuna sfacciata di poter coniugare lavoro e passione.

Vi segnalo, in chiusura di questo post un po’ criptico, che domenica sarò a Vigevano per la Scarpa d’Oro Half Marathon, poi il il 28 l’appuntamento marziano con la Stra-Marziana, in preparazione della Milano City Marathon, che quest’anno promette molto e spero inizi ad essere apprezzata dai miei concittadini (io correrò la mezza).
A prestissimo, dunque, più forte e pimpante che mai. Almeno spero :-)
Il vostro Claudio “Trop Runner”

24 novembre 2009

MCM 2010 – Ecco il nuovo percorso!

Domenica scorsa si sarebbe dovuta correre la decima edizione della Milano City Marathon, che invece come sapete è spostata al prossimo 11 aprile.
Sabato l’amico Andrea Trabuio era tra noi marziani, in completo nero elegantissimo, domenica il fido
Linus era al Parco Nord per allenarsi ripensando a ciò che sarebbe stato e che sarà...
Eccovi in anteprima il nuovo percorso (l’ennesimo) della MCM, versione 2010. Partenza da Rho (Fiera di Milano) e arrivo davanti al Castello Sforzesco (cioè da dove lo scorso anno c’era la partenza).
Io correrò la mezza, spero solo che per allora i solisti del clacson siano in ferie, ma soprattutto che tutti si divertano tantissimo e corrano bene!
Ieri è stata presentata anche la nuova maglia, certo che sarebbe stato meglio avere la modella in primo piano e dietro Linus...

Ecco la nuova maglia tecnica (by Mizuno) della MCM 2010.

Finalmente abbiamo smesso di fare gli uomini sandwich :-)

29 luglio 2009

Milano City Marathon? Clonata!

Dopo le griffe della moda anche le corse subiscono la concorrenza dei cloni. In questo caso, però, non si tratta di tarocchi di scarsa fattura e dubbia provenienza; oggi Pavia batte Milano o, meglio la Milano-Pavia batte la Milano City Marathon. Una delle gare classiche del panorama autunnale milanese, la Milano-Pavia, che si correva sulla distanza di 33Km (con annessa mezza) ha sfruttato al volo il buco in calendario lasciato dalla Maratona di Milano e si è “allungata” a coprire anche i 42K della maratona.
Non solo, giusto per sottolineare ancor di più lo “scippo”, la data è stata spostata da settembre al 15 novembre. In realtà, lo spostamento di data era nell’aria da qualche tempo, causa problemi di sponsor e dei soliti rapporti con le istituzioni, ma non mi aspettavo il coup de théâtre degli organizza
tori che hanno affiancato alle due distanze già presenti la maratona.
Già in fermento i podisti milanesi che adesso hanno (per fortuna!) una scelta in più per rimpiazzare la mancata corsa in casa propria. Molti si erano dirottati da tempo sulla corsa di Firenze, ma chi ha aspettato adesso si ritrova, con solo una settimana di anticipo, una bella possibilità di correre una maratona in casa.
Si, perché la Milano-Pavia partirà proprio da Milano, sperando che vista la nuova distanza e i probabili nuovi partenti si scelga un posto logisticamente migliore rispetto al Naviglio Pavese. Già lo scorso anno era una vera e propria gimkana con molta ressa, cosa che per quanti puntano al tempo potrebbe essere certamente uno svantaggio. La gara, infatti, si presenta ottimale dal punto di vista del tracciato perché il percorso lungo il Naviglio è abbastanza piatto senza troppi saliscendi e curve. Resta da
vedere come gestiranno quei 10K extra rispetto alla distanza classica: Pavia ha un centro storico con viuzze strette che lasciano poco spazio e costringono a diversi cambi di direzione (come accade alla CorriPavia), ma credo si possa ovviare con qualche piccola divagazione sulle strade sterne la città.
Chi potrebbe ulteriormente avvantaggiarsi di questa rivoluzione di date e gare saranno certamente la
Mezza di Monza, che si corre il 20 settembre (una settimana prima della ex-data della MI-PV) e la Stralugano, una 30K ricca di saliscendi spesso sfruttata dai runners meneghini in preparazione delle maratone invernali.
A breve nuovi aggiornamenti, per i quali vi invito a tenere d’occhio il sito della manifestazione.
Per quanto riguarda, invece, la Milano City Marathon, vi invito a leggere le ultime considerazioni in proposito di Fabrizio Cosi in un intervento su podisti.net

22 luglio 2009

Conferenza Milano City Marathon

Mezzogiorno di fuoco: ieri a Palazzo Marino (sede del Comune di Milano) si è svolta la conferenza stampa del dinamico duo Giovanni Terzi & Alan Rizzi, rispettivamente Assessore agli Eventi e Assessore e allo Sport e Tempo Libero, i quali, insieme al Presidente del Consorzio Milano Marathon (Giacomo Catano), al suo vice (Dr. Gabriele Rosa) e al DJ/podista/ciclista Linus hanno comunicato ufficalmente ciò che tutti sapevamo da mesi ormai: lo spostamento di data della maratona meneghina dal 22 novembre 2009 all’11 aprile 2010 (comunicato ufficiale), di fatto uno scambio tra Milano e Torino (sotto la Mole si correrà a novembre anziché ad aprile, infatti).
L’Assessore Terzi si è detto responsabile dello spostamento di data, adducendo varie motivazioni, tra le quali le migliori sono:
* legare la manifestazione alla settimana del design (si sa che architetti e designer sono un popolo di podisti...)
* garantire maggiore sicurezza ai partecipanti (non si sa, però, in base a quale strana alchimia)

Immediate le repliche, alle quali Terzi ha risposto chiedendo pazienza e fiducia, rimandando i giudizi a dopo la gara. Catano ha sottolineato come la decisione sia maturata con l’idea di realizzare una grande maratona per Milano (e ci sono voluti "solo" 10 anni...?). Lo stesso Catano ha anche confermato Andrea Trabuio a capo dell’organizzazione.
Il Dottor Gabriele Rosa si è dimostrato al solito diretto e realista, ribadendo l’impegno del Comitato Organizzatore, ma chiedendo al contempo il forte impegno delle Istituzioni (che ovviamente NON hanno replicato). Linus, che ha coordinato la conferenza e che sarà uno dei volti della gara, nel suo intervento ha motivato la decisione con la necessità di tagliare gli errori degli scorsi anni (ovviamente nessuno spiega cosa si farà per tagliare).
Appassionato ed eroico un inciso di Terzi che ha detto: “abbiamo deciso di metterci in gioco e di rischiare il cambio di data convinti che questo renderà la MCM una gara ancora più internazionale”.
Non potevano mancare, da parte del pubblico, domande sulla Stramilano, che si correrà due settimane prima, (definita un importante test pre-gara) e sul blocco del traffico (tranquilli, non ci sarà).
Quali conclusioni trarre dalla conferenza stampa?
Personalmente ho visto tante persone arrampicarsi sugli specchi, si salvano il Dr. Rosa e il buon Trabuio. Sinceramente qualche dubbio mi rimane, ad esempio:
* Quanti saranno i partecipanti? Loro saranno soddisfatti se riusciranno ad arrivare ai quasi 6000 del 2008, io credo che 4000 sia un risultato plausibile, ma difficile vista la concorrenza di altre gare (Londra, Vienna, Roma tanto per citare le prime che mi vengono in mente). Non che sia un male, per carità, ma almeno non definitela una grande maratona...
* Blocco del traffico: concordo sulla non obbligatorietà del blocco, ma non accetto che Terzi risponda citando le maratone classiche (NYC, Londra, Parigi, Roma): evidentemente il fatto che lui si sia fermato dopo 15 Km. lo scorso anno non gli ha fatto vedere auto che sfrecciavano tra podisti e volontari...
* Istituzioni: il Comune in primis, ovviamente, ma anche Provincia e Regione (ora sotto l’egida dello stesso partito) non hanno praticamente mai fatto nulla, anzi. Mi auguro che finalmente alle parole seguano i fatti, meglio se concreti.
Per quanto mi riguarda, dato il figlio in arrivo, la mia maratona primaverile sarà proprio Milano. Come ha detto Terzi “aspettiamo ancora 8 mesi e poi potremo dire se Milano sarà degna di ospitare una grande maratona”. Temo di conoscere la risposta, ma prometto: ci risentiamo l’11 aprile nel primo pomeriggio e vediamo chi avrà ragione!

22 maggio 2009

Maratona di Milano: sorpresa di Pasqua

Tanto tuonò che piovve. Era una possibilità e si è praticamente tramutata in una certezza: la Milano City Marathon 2009 non si correrà.
L'amministrazione comunale ha "gentilmente" chiesto all'organizzazione (RCS) uno spostamento dalla prevista data del 22 novembre al prossimo aprile. Il C.O., dopo aver valutato la situazione, ha praticamente accettato. Dunque l'edizione del decennale si correrà nel 2010, precisamente domenica 11aprile.
Un paio di considerazioni personali:
* Che a Milano (città e Comune) la Maratona non interessasse lo si sapeva. Credo comunque che fosse corretto nei confronti di chi si era iscritto o, comunque, aveva pianificato la partecipazione, correre anche l'edizione 2009. Andrea Trabuio stava facendo un ottimo lavoro, aveva inserito la possibilità di fare la mezza e modificato il percorso rendendolo più digeribile alla città. Grazie mille Comune!
* Perché aprile? Milano può riservare giornate afose o temporali (vedi l'ultima Stramilano, con pioggerellina prima del via e poi un umido da India durante un monsone)
* si farà una domenica ecologica? Spero proprio di si perché altrimenti il rischio di avere "fenomeni" che cercano di arrotare i podisti è altissimo. Teniamo presente che la domenica precedente è Pasqua e appena prima si farà la Stramilano.

Perché non pensare ad una fusione delle due gare? Si eviterebbero un po' di problemi e si potrebbe dare vita ad una giornata davvero dedicata alla corsa con una mezza, una maratona, una staffetta, la non competitiva e, volendo, si potrebbe inserire anche un'inedita 30K...

5 maggio 2009

Milano City Marathon - cambio data?

Sono quindici giorni che nell’ambiente gira voce di un possibile spostamento della prossima Milano Marathon al 18 o al 25 Aprile 2010, ne ha parlato anche Bragagna durante la telecronaca della Maratona di Trieste.Al fine di chiarire la situazione abbiamo contattato il direttore della Milano City Marathon Andrea Trabuio che ci ha confermato l'iniziativa del Comune di Milano. Palazzo Marino sostiene fortemente l'idea di uno spostamento della manifestazione in una delle due domeniche di Aprile al fine di poter garantire il supporto richiesto dagli organizzatori (personale, chiusure stradali, ecc.) e l'impegno del Comune allo sviluppo dell'evento. Allo stato attuale, però, è tutto work in progress quindi nessuna decisione è stata presa, rimaniamo in attesa di comunicazioni ufficiali dalla RCS.
[Tratto dal sito podisti.net - articolo di Stefano Morselli]
Ma come? Nonostante tutti i proclami e i vari politici-runner che Milano si ritrova, chiedono uno spostamento di data, oltretutto a 6 mesi dalla gara? Bel regalo per il decennale, degno di una Milano "Capitale Europea dello Sport"

23 aprile 2009

Cartelli stradali intelligenti

A Milano arrivano i cartelli stradali “intelligenti”; la trovata è della nota azienda olandese TomTom, famosa per la produzione di navigatori satellitari, che per un giorno ha piazzato in diversi punti della città cartelli con indicazioni speciali.
In pratica sui cartelli era indicata, oltre alla direzione, il tempo previsto di percorrenza in base all’orario e la distanza; per ogni destinazione due percorsi indicati in due giorni differenti (uno feriale e uno festivo).
Una simpatica idea utilizzata per promuovere il nuovo sistema esclusivo “IQ Routes™”; ho visto qualcuno di questi cartelli e, da milanese che corre a Milano ho subito pensato alla Stramilano e alla Maratona... pensate se mettessero i cartelli per tempo indicando agli automobilisti un percorso alternativo così da poter schivare il serpentone di noi podisti.Ma forse sarebbe un po’ troppo intelligente come idea, vero?

24 novembre 2008

Milano City Marathon 08 - Anno Zero, Numero Uno

Inizio con i ringraziamenti. Normalmente si fanno alla fine, ma per è stata una domenica speciale a tutti gli effetti. Quindi grazie a tutti quanti: a voi Blogtrotter che mi avete incoraggiato e mi avete fatto un sacco di complimenti; mi sono davvero serviti durante la corsa. Grazie mille ancora!!
E poi vorrei citare tutto il gruppo dei Road Runners chi in gara chi al ristoro dei 10K, chi, finita la corsa, è tornato sul percorso per incitarci nell’ultimo interminabile chilometro. I miei genitori che al 39° mi hanno aspettato con la maglietta che ho preparato per dedicare la maratona a mia moglie e mi hanno portato un provvidenziale thè bollente.
Grazie a quanti lungo il percorso mi hanno applaudito, nonostante non fossi certo uno dei primi, grazie a quei bambini che si sporgevano per darti il cinque e grazie mille ad un giapponese che urlava a squarciagola “Blavo!” a quanti passavano con la moglie che fotografava (magari diventerò una star in Giappone, chi lo sa?).
Grazie a chi ha aspettato qualche tempo agli incroci con l’auto senza suonare e grazie a quanti hanno suonato e mi hanno insultato, reo di aver interrotto il loro tragitto verso un centro commerciale. Grazie al vicedirettore di “Correre” che si è interessato della mia prestazione (ma sarà tale?) e grazie mille a Loretta, che alla partenza mi ha abbracciato e baciato.Se ho dimenticato qualcuno, faccio ammenda!

Provare a mettere nero su bianco tutte le emozioni di questo mio esordio in maratona sarebbe pressoché impossibile, ci proverò lo stesso sperando di fare del mio meglio.
Inizio dal crono finale che recita 5:05:02. Non sono per nulla soddisfatto, ho mancato di quasi mezz’ora la mia previsione e la rabbia aumenta perché sento che ce l’avevo di certo nelle gambe ieri. Purtroppo ho commesso una serie di errori che si sono sommati ad una temperatura e a un vento gelido che mi hanno dato la mazzata finale.

Primo errore: sono partito troppo veloce
Secondo errore: l’ho capito tardi
Terzo errore: mi sono fatto prendere dalla voglia di recuperare il tempo perduto

Avrei dovuto tenere i 6’20” di media, potendo scendere senza problemi fino ai 6’10” almeno per buona parte della gara per poi finire stando intorno ai 6’/Km. Invece sono partito facendo i primi 10K a 5’56” di media con punte a 5’20”. Accortomi della condotta di gara “allegra” ho tirato il freno e ho completato la metà gara in media perfetta. Al 25°, però, ho iniziato ad avere gambe dure e ho dovuto rallentare troppo per non abbandonare. Infatti la media è salita a 6’50” al 30°; ho tentato di rientrare, ma i quadricipiti e i polpacci non ne volevano sapere per nulla. Così ho dovuto alternare corsa e passo fino alla fine perché comunque volevo finirla. Sono deluso e mi dò dello stupido, ma mi consolo pensando che dopotutto era la mia prima maratona e ci sta di non sapere davvero cosa ti attende finché non ci provi. Inoltre, come spesso ripete Jeff Galloway: “solo lo 0,1% della popolazione del mondo ha portato a termine una maratona”. Quindi sono contento comunque; per limare minuti su minuti c’è tempo e, in fondo, non è il tempo la misura delle mie capacità.
Come detto prima, ci si è messo anche il tempo a fare un po’ il bastardo. La temperatura non era proprio quella prevista (se mai ci fosse ancora bisogno di una prova che spesso non ci azzeccano), ma per diversi tratti lungo il percorso il vento era debole, ma contrario e freddo “di neve”. A quanto mi riferisce mia moglie, anche il buon Pizzolato in telecronaca l’ha detto. E se lo dice lui… :-)
Ho deciso di dedicare la mia gara a mia moglie e per questo, visto che è reduce da un intervento ed è costretta a stare sul divano o a letto e, soprattutto perché la amo da impazzire, mi sono fatto fare una maglietta con la scritta “Paola nel cuore” che ho indossato negli ultimi due Km. Spero presto di potervi mettere qualche foto, ad oggi non ci sono ancora online (dovrebbero esserlo da mercoledì).
All'arrivo tutte le emozioni sono esplose fragorosamente: ho pianto come un vitello perché dopotutto ero comunque contento di avercela fatta. Adesso una settimana di stop, forse solo una corsetta leggera mercoledì; purtroppo nel fine settimana devo fare il trasloco dell'ufficio, non vi dico con quale gioia... Prossimo obiettivo Treviso.
Domani edizione speciale de "La Gazzetta dello Sport" con 8 pagine dedicate a tutti i risultati.

Divago un attimo ricordandovi, ma tanto già lo saprete, com’è andata la gara degli Atleti professionisti. Sono contentissimo per la vittoria di Anna Incerti, dopo un anno travagliato se lo meritava davvero, brava Anna!!
Quindi prima l’italiana (2:27:42) seguita dalla keniota Pamela Chepchumba a quasi un minuto e terza piazza per l’etiope Merima Denboba a quasi 3” dalla vincitrice. Medaglia di legno per Ivana Iozzia a oltre 10’ dalla Incerti.In campo maschile assolo degli atleti del Kenia, come previsto, che si aggiudicano i primi tre posti con Kibet Kirong Duncan (2:07:53 record della corsa), Elias Kemboi Chelimo e Leonard Mucheru Maina rispettivamente. Primo degli italiani il buon Danilo Goffi con un crono finale di 2:18:38.
E i Blogger? Complimenti a Furio, Lucky73 (sempre presente e pieno di gioia e incoraggiamenti), Stefano (un marziano: migliora di quasi 1' il suo PB alla su seconda maratona... spettacolo), Mauro e Stefano.

22 novembre 2008

14 ore al via...

Giornata intensissima quella odierna. Un maelstrom di emozioni che non smette di sbattermi a destra e sinistra.
Stamattina brevissima sgambata di una mezzo'ra, passo lento e attenzione a non beccare troppo freddo e soprattutto a non farmi male...
Nel pomeriggio si è, invece, svolta la consegna degli attestati di partecipazione ai Running Days organizzati per permettere a chiunque di avvicinarsi alla maratona con allenamenti controllati e poter disporre del giusto supporto tecnico.
Coordinati dietro le quinte da Loretta e sul campo da Renzo Barbugian, sin dalla prima giornata lo scorso settembre ben 360 persone hanno preso parte agli allenamenti che si sono svolti all'Idroscalo di Milano o al Parco della Villa Reale di Monza.
Un successo, visto che nell'arco di quattro anni si sono quadruplicati. Credo che il muro dei 400 partecipanti sarà agevolmente abbattuto il prossimo anno.
Tornando a noi, appena disponibile metterò online la foto della consegna dell'attestato da parte di Ennio Mazzei, presidente del comitato organizzatore.
Insieme a lui c'erano il dottor Gabriele Rosa, Loretta, e tutti i trainer dei Running Days, capeggiati come detto da Renzo Barbugian.
Dopo i discorsi di rito, spazio alle domande e non ci siamo fatti scappare l'occasione di chiedere, non senza un pizzico di polemica, che fine avessero fatto le diverse promesse.
E qui, devo ammettere, Mazzei si è cosparso il capo di cenere e onestamente ha detto chiaro e tondo quanto è successo e perché. Io che non ho nessuno alle spalle che mi fa pressioni, mi permetto di dire a tutti come stanno realmente le cose:
1) Blocco del traffico: nonostante le molte richieste dell'organizzazione, la pubblica amministrazione (leggasi il Comune e chi per esso) non hanno voluto dare il benestare con le consuete scuse;
2) ATM: in realtà l'ATM non ha mai garantito l'utilizzo gratuito dei mezzi ai maratoneti. L'organizzazione ogni anno acquistava un pacchetto di biglietti e tutto filava liscio. Quest'anno sono state fatte ad ATM diverse proposte, tutte prontamente rigettate al mittente e l'organizzazione ha deciso di utilizzare i fondi diversamente. C'è da dire, inoltre, che sono stati acquistati 500 biglietti per quanti decidessero di ritirarsi a metà gara per poter tornare senza attendere le scope. Bravi!
3) Sciopero Vigili: nessuno sa nulla di definitivo, si spera che tutto rientri e che la gara si possa svolgere in condizioni di sicurezza.
Terminata la cerimonia ho potuto conoscere meglio il dottor Rosa, persona davvero unica e che riesce a infonderti una voglia di correre incredibile. Sono poi tornato in centro al Marathon Village per dare un'occhiata in giro e per vedere se c'era qualcosa di nuovo rispetto al primo giorno. Moltissima gente, anche per via del freddo e della gara tra due squadrette (una di Torino e la terza squadra di Milano) con diversi tifosi che cercavano riparo dal vento gelido.
La mia visita è stata ampiamente ripagata: oggi ovviamente tanti erano i personaggi presenti, ricordo alcuni quali Walter Brambilla (direttore di "La Corsa"), lo staff di Runner's World quasi al completo, tutti i pace makers (disponibilissimi e prodighi di consigli per tutti) e poi l'incontro con uno di quegli atleti che ho da sempre ammirato: Orlando Pizzolato.
Abbiamo chiaccherato per qualche minuto di tutto: dalla corsa agli allenamenti ai nostri blog. Ebbene si, oltretutto legge i nostri blog, si ricorda di noi blogtrotter (anche se non ricorda il nome) e mi dice che spesso ci legge e prende spunto per le sue riflessioni. Ho fatto una foto e poi l'ho salutato chiedendogli un in bocca al lupo per la gara. Non l'avessi mai fatto! Si è allargato in un sorriso enorme e ha iniziato a darmi consigli spiccioli per godermi la mia prima maratona. E' una persona davvero unica, speciale e che non ti guarda dall'alto in basso.


Adesso inizio a preparare l'ultima cena stasera lo chef propone: pasta integrale, pollo, verdure lesse e frutta fresca. Domattina thè con miele, 3 gallette di riso con marmellata e qualche mandorla.
Ciao a tutti e grazie mille dal profondo del cuore per tutti gli incitamenti di questi giorni! Domani taglieremo insieme il traguardo!

21 novembre 2008

Pettorale!

Giovedì 20 a mezzogiorno ha aperto ufficialmente i battenti il Marathon Village della Maratona di Milano; impaziente di poter ritirare il pettorale e il pacco gara (anche per evitare la ressa di sabato) dopo l’ufficio mi sono recato in piazza Duomo per vedere cosa propone e per constatare di persona gli eventuali miglioramenti rispetto allo scorso anno.
Stesso indirizzo dello scorso anno e stessa posizione, proprio accanto al “Museo del Rock”. Un suggerimento: tralasciando l’impatto estetico sulla piazza del museo, fateci una visita perché ne vale davvero la pena. Il “Museo del Rock” ospita la collezione di memorabilia di Red Ronnie e in mostra ci sono davvero pezzi da non perdere per gli amanti del genere. Si va dalla chitarra di Jimi Hendrix a quella di Kurt Cobain, passando per l’armonica di Bob Dylan ai disegni di John Lennon.

Torniamo al villaggio, argomento che interessa noi runners più da vicino. Ci sono diversi ingressi (ne ho contate almeno 6), se dovete ritirare il pettorale entrate da quello più vicino al Museo del Rock. Accanto all’entrata c’è la postazione per il ritiro del pettorale che occupa tutto un lato della struttura. Tanto il personale a disposizione, solo ieri sera verso le 18 c’erano una decina di persone; ci sarà sempre ressa, nonostante gli amplissimi orari di apertura (dalle 10 alle 20), ma credo che lo sforzo organizzativo vada davvero premiato. Simpatica l’idea di un monitor dove scorrono i nomi di chi ha ritirato il pettorale; proseguendo all’interno della tensostruttura troviamo i diversi stand dei vari sponsor della gara milanese. Tra quelli più interessanti ci sono Runner’s World dove potrete conoscere di persona i vari collaboratori tra i quali il professor Massini e il dottor Tavana.
Molto grande quello della Gazzetta che occupa tutto un angolo, con tanto di DJ che fa animazione. Interessanti gli stand Polar, dove è possibile eseguire due test per valutare il proprio stato di forma, di cui scriverò tra poco, e gli stand di un paio di negozi dove sul tappeto è possibile visualizzare il proprio appoggio e, quindi, scegliere la calzatura più adatta.
Secondo suggerimento: allo stand di C.R. Sport c’è Monica, figlia del titolare che merita una visitina :-)
All’estremità opposta c’è la postazione per il ritiro del pacco gara contenuto nella sacca che servirà per la consegna borse. Un po’ sacrificata come posizione, prevedo code per sabato…
Last but not least, come direbbe Paula Radcliffe, tanti gli stand delle altre maratone: Roma, Torino, Treviso, Montecarlo, Marsiglia, Padova, Stoccolma (unico stand vuoto…) eccetera; materiale informativo tantissimo, informazioni pratiche pochissime visto che le standiste sono prese da agenzie specializzate e sanno poco o nulla di quanto dovrebbero promuovere. Come detto, avevo anche prenotato il Body Age Test presso lo stand Polar. Il test consiste in una serie di prove atte a valutare l’età del fisico e fornire poi consigli su come migliorare il risultato ottenuto. Devo ammettere che il test, durato in tutto circa una mezz’ora, è un buon indice della forma fisica, ma i dati registrati vanno comunque contestualizzati. Pensate che viene provata la pressione, e a quanto questo importante parametro possa variare durante l’arco della giornata. Ieri, ad esempio io l’ho provata dopo 9 ore di ufficio (con l’Agenzia delle Entrate che verificava i conti) e con 5 caffé in corpo… Comunque sia, il risultato finale è stato di 33, cioè il mio corpo “dimostra” 33 anni e ho un risultato raggiungibile di 27. Non male direi, tenendo presente quanto scritto poc’anzi. I vari test erano pressione, battiti a riposo (durata 5 minuti), alcune prove pratiche per misurare forza, flessibilità, addominali, quadricipiti eccetera. Poi una serie di domande generiche circa abitudini alimentari e stile di vita. Il risultato è riassunto in un report di 18 pagine (!) che viene stampato e consegnato, insieme ad alcuni gadget Polar (nel mio caso l’ennesimo cordino portachiavi da mettere al collo).
Rispetto allo scorso anno ho notato un netto miglioramento della qualità degli stand, ma resta ancora un po’ di lavoro da fare per raggiungere lo standard a mio avviso adeguato ad una manifestazione di rilievo come Milano aspira ad essere. In questo senso, rimanendo in zona Piazza Duomo, si potrebbe pensare di sfruttare l’attigua Via Mercanti oppure l’interno del cortile del castello Sforzesco.
Domani consegna dei certificati di partecipazione dei Running Days presso la sala Alessi del Corriere della Sera. Vi scriverò com’è andata e le mie ultimissime emozioni a poche ore dal via!
CIAO A TUTTI!!!!
La maglia ufficiale della MCM 2008