TomTom #GETGOING

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La destinazione non conta, l'importante è fare il primo passo.

PROSSIMA CORSA

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19/11/2016 Podisti da Marte
Visualizzazione post con etichetta corsa. Mostra tutti i post
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29 ottobre 2016

Torna Brescia Art Marathon

Scegli il tuo percorso: 42k, 21k o 10k... e comincia a correre. Tornerà, infatti, il 12 marzo l'evento podistico internazionale che anima da ormai quattordici anni le vie della città lombarda. Iscrizioni già aperte e confermata, per il quarto anno consecutivo, la Giornata Ecologica. Attenzione, infine, al nuovo calendario gennaio/febbraio dei Running Days 2017!

E sono quindici!!! Di cosa stiamo parlando? Semplicemente delle edizioni della Brescia Art Marathon, 42k internazionale che si correrà domenica 12 marzo 2017 tra le vie della Leonessa d’Italia con partenza da Viale Europa, nei pressi dello stadio nel quale giocano le partite casalinghe le Rondinelle del Brescia Calcio.

Organizzata da Asd Young Running con l'approvazione della Fidal ed il patrocinio del Comune di Brescia, la Maratona sarà affiancata anche da una Mezza Maratona, da una 10 km competitiva e da una Easy Ten 10 km ludico-motoria.

MARATONA – Caratterizzata da un percorso veloce e filante, tutto disegnato all'interno del centro cittadino, la 42k di Brescia sarà il fiore all'occhiello del weekend bresciano. Per iscriverti alla quindicesima Brescia Art Marathon, clicca QUI.

MEZZA MARATONA – Giunta quest'anno alla sua ottava edizione, la Brescia Art Half Marathon correrà quasi completamente sul percorso della Maratona. Per iscriverti all'ottava Brescia Art Half Marathon, clicca QUI.

10 KM – Dodicesima edizione per la 10k competitiva bresciana che con la Maratona avrà in comune sia la partenza che l'arrivo nell'affascinante Piazza della Loggia. Per iscriverti alla dodicesima Brescia Ten, clicca QUI.

EASY TEN 10 KM – Fortemente voluta dal Comune di Brescia, accanto alle tre gare competitive ci sarà anche una 10k ludico-motoria con partenza alle ore 9:15 da Viale Europa ed arrivo in Piazza della Loggia. Per scaricare il modulo d'iscrizione alla Easy Ten 10 km, clicca QUI.

PUNTI ISCRIZIONE – Per conoscere l'elenco di tutti i Punti Iscrizione di Brescia e Bergamo della Brescia Art Marathon, clicca QUI.

GIORNATA ECOLOGICA - Domenica 12 marzo, inoltre, sarà anche Giornata Ecologica con chiusura totale del traffico in occasione della manifestazione. Nelle tre ultime edizioni questa coincidenza ha permesso che la maratona si svolgesse senza problemi e in una città tranquilla e finalmente a misura di runner.

RUNNING DAYS – Tra gennaio e febbraio 2017 partecipa ai Running Days della Brescia Art Marathon, nove incontri domenicali dedicati all'avvicinamento all'evento del 12 marzo che prevedranno approfondimenti teorici e sedute di allenamento all'aperto. Il corso, completamente gratuito, verrà ospitato all'interno dell'Europa Sporting Club, che offrirà ai partecipanti l'uso degli spogliatoi e dell'area benessere.

29 luglio 2016

Torna Milano Loves You Run

Milano Loves You Run l'evento di chi AMA Milano!
Sei pronto a correre o camminare all'alba? Partecipa anche tu alla quinta edizione della corsa 
non competitiva più affascinante della stagione.
Milano Loves You Run  è la corsa solidale che vi regalerà 40 minuti di solidarietà e divertimento alla scoperta delle nuove dinamiche architetture di Milano a sostegno del Progetto delle Case Accoglienza LILT.

Quando: venerdì 7 ottobre con partenza alle ore 6.00 in zona DARSENA
Cosa: 40 minuti di corsa o camminata per il centro di Milano. Sono previsti 5 ritmi di corsa, in base al vostro grado di allenamento,  5 percorsi diversi, 5 gruppi di runner, che si incroceranno nel centro della città, capitanati dai Podisti da Marte, per scoprire Milano nel momento in cui la notte lascia il posto al giorno.
Come: Per iscriverti all’edizione 2016 della Milano Loves You Run è sufficiente inviare un’e-mail indicando nome e cognome dei partecipanti.
Infine potrai completare l’iscrizione con una donazione minima di 15 euro alla pagina www.retedeldono.it/milano-loves-you-run-2016, cliccando su "DONA ANCHE TU" per effettuare la donazione.
E’ previsto un ristoro finale offerto dal nostro sponsor Marinoni e il deposito borse. Non sarà invece disponibile un servizio docce.
A tutti i partecipanti verrà donata la maglia tecnica della Milano Loves You Run da indossare durante l'evento. 
MLYRun è un'occasione unica e irripetibile per sostenere il progetto LILT delle Case Accoglienza pensato per ospitare i bambini malati di tumore che arrivano da tutta italia.

Che tu sia un'atleta o voglia solamente camminare, UNISCITI A NOI!

Concept e coordinamento tecnico Podisti da Marte

9 agosto 2012

Un marziano a colazione

Cosa fa il primo giorno di ferie un autista? Guida per 8 ore nel traffico della A14, traffico e code, peraltro, che secondo i media non ci sono state...
Cosa fa un marziano il primo giorno nella località in cui trascorrerà le vacanze? Corre...
Le mie vacanze sono iniziate un po’ come l’ultimo giorno di lavoro, cioé guidando e correndo ;-) ottimo direi. Andando a trovare l’amico Floriano nel rinnovato negozio a Porto d’Ascoli ho scoperto della Breakfast Run della mattina seguente e non ci ho pensato due volte a presentarmi la mattina alle 7 pronto a correre su e giù per il lungomare di S. Benedetto del Tronto. Dopotutto ero in ottima compagnia, visto che si festeggiavano i compleanni di Floriano Dionisi e di Marco Marchei (si, il direttore di Runner’s World) insieme ai due festeggiati l’allegra banda del Porto85 che da sette anni ormai organizza questa corsa non competitiva proprio con la scusa dei due compleanni e come augurio di buone vacanze.
Appuntamento al bagno di Vincenzo e poi via per una sgambata di circa 10 K su e giù per il bellissimo lungomare di S. Benedetto, in gruppo ridendo e scherzando. Tutti in divisa bianca d’ordinanza tranne uno, in completo giallo marziano... all’arrivo colazione per tutti con dolci di ogni sorta, caffé, the, integratori e spumante ghiacciato. Una splendida occasione per salutare vecchi amici e per iniziare nel migliore dei modi le vacanze! Quasi dimenticavo: il tutto rigorosamente GRATIS!

2 luglio 2012

La corsa della speranza: ecco la maglia ufficiale

Si è concluso il sondaggio nline per la scelta della maglia ufficiale della prossima edizione de "La corsa della speranza" che si correrà a Milano il prossimo 14 ottobre.
La partenza è prevista alle ore 10,30 in via Palestro, l'arrivo ai Giardini Pubblici di fronte alla Villa Comunale. Si potrà marciare, correre o, semplicemente, camminare per i 6 km dell'intero percorso o lungo il mini percorso di 1 km dedicato ai più piccoli e ai meno allenati. Questa edizione ospiterà inoltre una prova del circuito FIASP (Federazione Italiana Amatori Sport per Tutti) con un percorso aggiuntivo a quello tradizionale segnalato all'interno dei Giardini Pubblici.
Sul sito della manifestazione tutte le info per partecipare.

27 maggio 2012

Energizer Night Run for UNICEF

Dopo aver illuminato le notti di Buenos Aires, Toronto, Johannesburg, Jakarta e Atene, l’Energizer Night Run for Unicef ha acceso anche quella di Milano.
È finalmente sbarcato anche in Italia il circuito internazionale Energizer di corse in notturna che devolve l’intero ricavato all’Unicef per sostenerlo nelle sue iniziative attraverso progetti come Light Up Africa. La tappa milanese si proponeva, in particolare, di supportare la campagna Vogliamo Zero, per azzerare la mortalità infantile nel mondo.
5 chilometri da percorrere con partenza dall’Arena Civica “Gianni Brera” e percorso che si sonda attraverso il Parco Sempione passando accanto al Castello Sforzesco e all’Arco della Pace. Il tutto in un’atmosfera straordinaria, resa unica dalle migliaia di torce da fronte che i partecipanti hanno trovato nel (ricchissimo) pacco gara.
Corsa tranquilla, com’è giusto che sia in occasioni simili, ma non solo visto che, grazie al coinvolgimento degli sponsor della manifestazione all’interno dell’Arena sono stati allestiti diversi stand e anche un “LudoVillage” dove i genitori partecipanti hanno potranno lasciare i bambini nelle mani di animatori esperti con giochi e attività ludiche. Un aspetto, quest’ultimo, che sarebbe bello si potesse più spesso trovare alle gare per aumentare le possibilità di genitori runner di partecipare senza eccessivi problemi logistici.
L’iscrizione costava 10 Euro e le 3000 disponibili sono state bruciate in pochissimo tempo tanto che sono poi state aggiunte altre entrate e ieri sera abbiamo sfiorato le 4000 presenze.
Nonostante l’anima non competitiva, anche in questo caso ci sono stati dei vincitori e sono stati Mariastella Petter (20’07”), Laura Guidi (20’08”) e Baracetti Simona Stefania (20’13”) per le donne e Andrea Gornati (17’00”), Anthony Vranckx (17’04”) e Luca Mastromarino (17’08”) per gli uomini. Io ho corso in 27’23” dallo sparo (26’14” RT).
Organizzazione comunque molto ben coordinata e nessun intoppo di sorta; dopo la Run 5.30 e in vista di altri eventi simili, sono sempre più convinto che siamo finalmente sulla strada giusta per creare un movimento di runner che non siano attratti esclusivamente da limare un centesimo di secondo al personale e dalla maratona, ma si possa arrivare presto ad organizzare gare più brevi (una 10K) più accessibili a tutti e di grande respiro internazionale come, giusto per fare un esempio da riuscire ad imitare la Great Manchester Run che ogni anno vede decine di migliaia di partecipanti da tutto il mondo.

10 settembre 2011

5° Giro da Paura

Photo by Roberto Mandelli - podisti.net
Partiamo dalla fine: 31’58” (RT) è il mio crono finale; certo il distacco dal primo è di oltre 13’ ma chissene!! Per me era un allenamento e come tale ho interpretato la gara. Volevo stare sotto i 33’ e ci sono riuscito; non ho ancora controllato, ma credo anche di avere fatto il mio tempo migliore o quasi nelle cinque edizioni. E poi ho fatto gli ultimi 100 metri con in braccio il mio principino. Un’emozione che non riesco a descrivere: gioia allo stato puro, estasi, godimento allo stato puro. Non vedo l’ora di vedere la foto di Mandelli su podisti.net :)
Adesso veniamo alle frivolzze… Giunta alla sua quinta edizione, la corsa organizzata dai ragazzi terribili dell’Atletica da Paura torna a prendere il via dal Centro Sportivo “Candido Cannavò” (ex Villette) dove la logistica è assolutamente perfetta grazie alla tensostruttura che ospitava segreteria e deposito borse e ai locali per spogliatoi e bagni.
6170 i metri da percorrere, praticamente un giro (da qui il nome della corsa) completo attorno all’Idroscalo il “mare dei milanesi”, meta di quasi tutti i miei allenamenti infrasettimanali e anche di qualche lungo domenicale. Qui c’è praticamente tutto per poter correre comodamente: servizi igienici puliti e dislocati ovunque, wi-fi gratuito, 2 stazioni per l’acqua naturale o gasata sia fresca sia a temperatura ambiente. Sarebbe il massimo se le colonnine SOS funzionassero…
Un clima da foresta tropicale ha fatto da contorno, rendendo i tempi inevitabilmente più alti (ancora una volta il record della gara non è stato battuto) e causando anche qualche malore nei partecipanti.
Una bella festa per gli oltre 500 partecipanti, che dopo la pausa estiva hanno visto riprendere le gare del circuito Corrimilano che proseguirà con gli ultimi 3 appuntamenti a Cesano Maderno, Trofeo Montestella e finale a Zelo Foramagno.

Risultati

DONNE
1. Cecilia Cattoni (Camelot) 22’20”
2. Simona Baraccetti (G.S. Montestella) 22’45”
3. Tatiana Bianconi (Amatori Lecco) 23’28”

UOMINI
1. Dario Rognoni (Tommy Sport-La Valle del Lura) 19’03”
2. Tadesse Embay (QT8 Run) 19’46”
3. Davide Milesi (G.S. Orobie) 20’10”

18 maggio 2011

Convegno a Milano con Massini e Migliorini

Fulvio Massini
Prevenire è meglio che curare, un vecchio detto sempre attuale. Il professor Fulvio Massini e il dottor Sergio Migliorini in un convegno a Milano dal titolo “La metodologia dell’allenamento e della prevenzione degli infortuni del podista” affronterano tutti gli aspetti del delicato tema della programmazione e metodologia d’allenamento nell’ottica di una prevenzione dagli infortuni.
L’evento, gratuito, in programma il 20 maggio alle 20:00 presso la sala Appiani dell’Arena Civica di Milano, è uno degli appuntamenti delle tante iniziative organizzate da Run For Fun per i suoi iscritti e per tutti gli appassionati della corsa.
All’evento interverrà anche Mauro Biagetti ex atleta nazionale – resposabile Asics ed esperto di calzature sportive e dell’appoggio del piede nella corsa.
Moderatore della serata Marco Marchei Direttore della rivista Runner’s World.
Per partecipare occore confermare la propria presenza inviando una mail a stampa.runforfun@gmail.com oppure telefonando al numero della segreteria 327.6188480.

9 febbraio 2011

La Corsa in Maschera: non è per Carnevale... è per lo smog!

Pubblico un'idea lanciata da Maurizio Lorenzini dalle pagine di Podisti.net e inviatomi via email. Io non potrò esserci perché fuori città per lavoro, mi auguro che sarete in tenti a partecipare!


Da qualche tempo ci si chiede se correre con questi livelli di smog non faccia più male che bene alla salute. La scorsa domenica i milanesi sono rimasti “ a piedi” , ma ormai è chiaro a tutti (anche ai nostri politici) che queste giornate sono solo un palliativo a breve termine.
Per risolvere il problema c'è bisogno di interventi più radicali, che magari comportino un cambiamento nello stile di vita di tutti. Abbiamo pensato che , come componente "sana" della popolazione milanese, forse avremmo potuto e dovuto fare qualcosa ed ecco l’idea , una piccola iniziativa,che non è "contro" nessuno, ma è "per" noi stessi e per la nostra città (o la nostra regione) visto che il famigerato PM10 continua a registrare “perfomance” poco invidiabili.
Cosa fare? Ecco il nostro piccolo ma ci auguriamo significativo contributo.
Dove: Campo Sportivo Giuriati, Via Pascal 6, zona Città Studi (MM2 Lambrate/Piola).
Quando: Giovedì 17 febbraio 2011, ritrovo alle 12:45, partenza alle 13:00.
Cosa: una corsa campestre di circa 3.000 metri, da correre su percorso sterrato interno al Giuriati.
Come: indossando una mascherina anti‐smog per proteggere i nostri polmoni.
Perché: correre fa bene alla salute, correre respirando l’aria di Milano un po’ meno. Manifestiamo per un’aria più pulita nella nostra città.
Iscrizione: la partecipazione è informale e gratuita.
Note:
1) Le mascherine dovrebbero esserci in numero congruo, tuttavia chi ne dispone è opportuno che le porti.
2) La corsa è anche valida come prima prova del “Corrigiuriati 2011” (XX^ edizione).
La partecipazione è a titolo personale, sollevando gli organizzatori da ogni eventuale responsabilità.

Il presente pezzo è postato con l'autorizzazione di Maurizio Lorenzini, Guido Raos e Luigi Baglioni.

10 novembre 2010

ASK & RUN

Avrete notato il nuovo box sulla colonna destra del mio blog, si tratta di un'iniziativa sponsorizzata da Powerade e dedicata espressamente a noi runner "ASK&RUN".
E’ un'occasione per avere un canale diretto con diversi professionisti del settore che rispondono alle vostre domande. Mi è sembrata da subito un'ottima idea, soprattutto per quanti abbiano dubbi amletici che negli amici o nelle riviste di settore non hanno trovato risposta.
Come porre le vostre domande? Basta scriverle nella casella accanto e il gioco è fatto! Sul sito Ask&Run avrete poi le rispote.
Semplice no??

19 gennaio 2010

Correre fa bene al cervello!

Chi corre tutti i giorni fa un favore al suo fisico ma anche al suo cervello, favorendone alcune specifiche capacità. Lo dimostra uno studio pubblicato sulla rivista dell'Accademia Americana delle Scienze (PNAS) condotto su “topi corridori” dall'equipe di Henriette van Praag del National Institute on Aging di Baltimora (USA). Molti studi, sia su esseri umani sia su animali, hanno dimostrato che l'esercizio fisico produce profondi benefici per le funzioni cognitive; nei bambini e nei giovani adulti si riscontra una forte associazione positiva tra attività fisica e capacità di apprendimento. Invece negli anziani l'esercizio fisico permette di rallentare la comparsa di quelle defaillance di memoria tipiche della terza età.
La corsa in particolare, scrivono su PNAS gli autori di questo studio, ha dimostrato avere profondi effetti sul cervello: nei topi migliora apprendimento e memoria e a ciò sono risultati legati cambiamenti strutturali e fisiologici dell'ippocampo (centro della memoria); la corsa aumenta la produzione di fattori neurotrofici (il “cibo” del cervello), aumenta la vascolarizzazione cerebrale, la plasticità neurale. Il correre ha in sè anche altri effetti prodigiosi. Uno studio, ad esempio, ha dimostrato che correre è come fumare marijuana, però senza effetti collaterali; infatti mette in circolo sostanze simili ai principi psicoattivi presenti nella pianta, che agiscono sul cervello dando sensazione di euforia.
Gli scienziati del Georgia Institute of Technology e dell'Università di Irvine hanno così spiegato il fenomeno che dagli anni Settanta è definito in America “euforia del corridore”. È il risultato di un meccanismo messo in atto dal corpo per proteggersi dal dolore e per sopportare meglio lo sforzo muscolare durante l'attività. Infatti correndo il corpo produce alti livelli di anandamide, una molecola con le stesse proprietà dei tetracannabinoidi rilasciati dalla marijuana sul sistema nervoso. Ora gli esperti hanno dimostrato che topolini adulti che corrono volontariamente riescono a superare meglio dei test di abilità spaziale; a ciò è associata la neurogenesi, cioè la nascita di nuovi neuroni in zone strategiche del cervello per apprendimento e memoria. Nei topi anziani invece l'effetto non si nota. Senza il vincolo di una scheda da rispettare in palestra, a tu per tu con il verde cittadino, la corsa è quindi un modo semplice e poco costoso di allenare non solo il corpo ma anche la mente.

Mens sana in corpore sano», dicevano i latini, ma «Fila a studiare!» traducono genitori e professori. Forse sbagliando, a sentire i risultati di un grande studio di popolazione condotto in Svezia, secondo il quale essere in forma a 18 anni migliora l’intelligenza e i risultati accademici ottenuti con gli anni.


(Fonte agenzia Ansa e Corriere della Sera).

29 agosto 2008

Pensieri sparsi sulla corsa e sui corridori

Leggendo i vari post pubblicati nei blog in rete leggo di emozioni vere, sincere, “senza doping” come scriverebbe Runalbert.
Ho letto di Monica e del suo risultato nella mezza di Longhorn (2h06’) e pensare che non è neanche troppo contenta…! Ci metterei la firma immediatamente per un tempo simile… io che vengo regolarmente tamponato dalle zanzare mentre corro (è uno degli svantaggi di essere un trop runner nella pianura padana); ma soprattutto io che soffro le gare.
Vado in crisi mentalmente, mi emoziono, mi faccio prendere dalla voglia di farcela e i piani vanno a farsi benedire. Oggi, a dire il vero, sono molto migliorato; parto tranquillo, lascio che i fenomeni mi sorpassino camminandomi sulle scapole [sfogo on - ma se sei tanto veloce che Gebre ti vede solo di spalle perché cacchio parti tanto indietro??? Invece di riscaldarti fino a un secondo prima del via, vai al tuo posto per tempo! – sfogo off I beg your pardon] e cerco di seguire il ritmo previsto. Ricordo che a una delle prime gare cui presi parte dissi a me stesso: “Dai Claudio tanto sono solo 5K, il percorso lo conosci a memoria… vai e vola!” il risultato fu il mio secondo peggior tempo sulla distanza di sempre, a metà gara ero praticamente in apnea e non riuscivo neanche a capire chi ero e, soprattutto, cosa stavo facendo…

A settembre mi attendono due gare per le quali già ora inizio ad avvertire la tensione. Due domeniche consecutive, prima una mezza e poi una ultra-mezza di 32K; sui rispettivi siti sono descritte come “scorrevoli, velocissime, adatte a cercare il proprio personale…” So solo che saranno importantissime per la preparazione alla maratona di Milano e che devo portarle a termine bene e come da tabella. E questo un po’ mi mette agitazione. Se Albanesi leggesse questo post probabilmente mi direbbe che sbaglio alla fonte, esagerando l'importanza dell'evento, che non è una finale olimpica…! Sarò pirla (a Milano adesso è anche sinonimo di “allenatore dell’Inter”),

ma se provo a controllare l’ansia mi gito il doppio (quindi non ci penso proprio e via di compensazione gustativa: oggi gelato cioccolato fondente e yogurt).
Ieri pomeriggio, dopo aver letto tutti (!) i blog dei blogtrotters, mi sono fermato a pensare al perché abbia pensato di allenarmi per portare a termine una maratona. Non lo so ancora di preciso, i motivi sono tanti: voglia di mettersi in gioco, di dimostrare a se stessi qualcosa, un po’ di sano esibizionismo, la voglia comunque di correre per stare bene, per testare i propri limiti e per provare a superarli…
Ieri sera, prima di andare a dormire dopo una serata a base di paella con gli amici, ho scelto la mise per l’ufficio: jeans e tshirt. La tshirt ha due scritte: “Test your limits… and go beyond” :-)
A poco a poco, la passione per questo bellissimo sport è cresciuta in me. Mi informo, leggo riviste, siti e libri, cerco di scoprire qualcosa, mi tengo controllato con visite e allenamenti mirati. Ho avuto modo di conoscere molte persone durante le gare, spesso perché siamo un po’ sempre gli stessi alle gare vicino casa. Ho visto veri appassionati, che corrono non perché “fa figo” ma perché hanno una sana passione dentro. Ho conosciuto persone splendide quando mi sono iscritto al mio club (RRCM), mi vengono in mente due persone in particolare: il presidente del mio club e un signore che incrocio tutte le domeniche all’Idroscalo. Il Presidentissimo, Isolano Motta (foto sopra), è un ispiratore nato anche soltanto parlando del più e del meno riesce a trasmetterti una gioia di vivere e la sua profonda passione per la corsa, soprattutto in pista. Il compagno di allenamenti domenicali, è un signore che immagino abbia una 70ina d’anni. Tutte le domeniche, intorno alle 7 del mattino (!) è all’Idroscalo ad inanellare giri su giri. Certo il suo passo è praticamente una camminata veloce, ma mi colpisce la costanza con la quale si tiene in forma, tutto l’anno con qualsiasi tempo. D’inverno ha una felpa, d’estate una canotta, il cappellino e gli occhiali da sole. E saluta sempre tutti con un sorriso e un cenno della mano.
E poi ho conosciuto, purtroppo solo “a distanza”, i blogtrotter: ragazze e ragazzi unici davvero! Mi stupisco di fronte ad allenamenti corsi a medie che io non tengo neanche con la Bora a favore, vi ammiro perché riuscite a farcela e, proprio come me, cercate comunque di limare quel secondo ancora… mi spiace davvero di non poter partecipare al raduno, ci sarà certamente occasione di incontrarsi la prossima volta. Anzi, visto che a Milano e zone licantrope ci sono tante e diverse gare quando qualcuno passerà di qui mi faccia un fischio! Ci conto davvero!!

Buona giornata e buone corse a tutti!

30 luglio 2008

Are you a Penguin?!?

Dalle pagine di Runner's World ho scoperto John Bingham, meglio conosciuto come il Pinguino. Dal 1996 ha una rubrica fissa sulla rivista; tutto è iniziato con una email inviata alla Dead Runners Society il resto lo potete leggere nella biografia sotto.
Nel linguaggio della corsa, la parola “tapascione” (in inglese americano si usa Penguin, “pinguino”), identifica una persona che corre più per la gioia farlo che per i riconoscimenti e le premiazioni. Alcuni di noi sono tapascioni per sempre, e siamo consumati dal piacere del movimento.

Sei un tapascione se:

  • Hai cortesemente (per la terza volta) detto al guidatore dell’auto scopa davanti a te che non vuoi un passaggio fino all’arrivo
  • Indossi il tuo reggiseno sportivo sopra la canotta. (soprattutto se sei un uomo…)
  • Durante la gara, continui a guardare alle tue spalle per vedere chi ti sta dietro
  • Il resto del gruppo è già all’orizzonte dopo il primo Km.
  • Sia la lepre che la tartaruga stanno facendo il defaticamento mentre tu stai per terminare la gara
  • L’unico motivo per cui non ti ritiri è l’imbarazzo che proveresti a farti vedere sull’auto scopa
  • Mentre arrivi sul rettilineo finale lo speaker incita il pubblico urlando “ci hanno assicurato che l’atleta più anziana sta per arrivare…!” (beh, almeno sei stato giovane…)
  • Riconosci i tuoi atleti preferiti (e gli altri amatori) anche di spalle
  • Sei superato in salita da un corridore che spinge un passeggino
  • Consumi tutta la memoria della fotocamera digitale durante una maratona
  • Senti il pubblico parlare di cena e non del ristoro dopo gara
  • Devi memorizzare il percorso perché sai già che il gruppo ti staccherà inesorabilmente
  • L’auto dell’organizzazione che recupera i coni di segnalazione di mette fretta (non ridete, a JB è capitato davvero!)
  • Quando passi vicino ad uno dei volontari, lui ti chiede “quanti ne restano dietro?” e tu rispondi “dietro di me? Dietro?? Cacchio... penso un paio, a meno che non siano quei due là davanti…”
  • La cerimonia di premiazione è già finita da un pezzo prima del tuo arrivo

Tradotto da “What is a Penguin?”

Chi è John Bingham
John “the penguin” Bingham è un giornalista (anche se lui non si definisce tale) molto consciuto nella comunità dei runner. La sua rubrica “Andamento Lento” [nella versione inglese “The Chronicles”], pubblicata mensilmente su Runner’s World dal 1996, è diventata un appuntamento fisso per molti appassionati.
Ha scritto anche diversi libri sulla corsa, subito diventati dei best seller (purtroppo non ancora tradotti in italiano).
Ha corso 25 maratone e centinaia di 5 e 10K ed è anche diventato nel frattempo organizzatore, con l’acquisto della “Chicago Distance Classic” la corsa più antica della città del vento. Ma le sue attività non si esauriscono qui: è stato speaker ufficiale di diverse importanti maratone (da Boston a Chicago, da Honolulu a San Francisco per citarne alcune) ed è membro dei comitati organizzatori delle maratone di Nashville e Virginia Beach. Amby Burfoot, editore di Runner's World, dice di Bingham: “Le persone si identificano talmente tanto con John, con le sue battaglie e coi suoi tentativi di essere più veloce. John mostra cos’è OK per i runner per ammettere i loro limiti".

29 luglio 2008

Un aiutino...?

Marta Bastianelli, campionessa mondiale in carica di ciclismo su strada, è stata trovata positiva ad uno stimolante ad un controllo effettuato dall'UCI lo scorso 5 luglio ai campionati europei Under 23 di ciclismo.
La Bastianelli era tra le convocate per le olimpiadi di Pechino "se l'analisi verrà confermata saremo inflessibili. Marta Bastianelli ha tradito il Coni, la federazione e il mondo del ciclismo" è il commento del presidente del Coni, Gianni Petrucci.
"Ha commesso un'ingenuità incredibile, è risultata positiva alla flenfluramina: un componente dei prodotti per le diete, lei è fissata sul peso. Mangia solo insalata..." Renato Di Rocco (presidente di Federciclismo) cerca di spiegare la positività dell'azzurra "Ora chiederemo immediatamente le controanalisi. Ma il problema non è solo quello delle Olimpiadi, per le quali lei, che è campione del mondo, ovviamente era convocata. Il problema è la sua immagine e quella del ciclismo...".
Lei stessa ha confessato: "Mi sono rivolta al mio farmacista di fiducia per una mistura di erbe utile al drenaggio. Come sempre ho voluto leggere l`elenco dei prodotti utilizzati e tra questi c’era il benflorex, che non figura tra le sostanze proibite. Dalle analisi di laboratorio risulterebbe, invece, che quel prodotto contiene anche il principio attivo che è all`origine della mia positività. Ma io come potevo saperlo?".
[tratto da http://www.corriere.it/]

Il mio commento
Ora, avendo fatto quasi 10 anni di sport a livello agonistico (ginnastica artistica) so bene quali pressioni si sopportano per rendere sempre di più. A maggior ragione ai livelli di questi atleti, che hanno una carriera compressa in una decina d'anni (per i migliori) e che con quegli anni d'oro devono poi provare a camparci per tutta la vita.
A me è capitato poco tempo fa di dover assumere un farmaco inserito nella lista delle sostanze dopanti. C'era il simbolo sulla scatola e ho letto il bugiardino; ad una gara mi sono portato dietro scatola, foglietto e ricetta e ho chiesto informazioni al medico di gara. Per poco non è scoppiato a ridere, dicendomi che tanto nessuno avrebbe fatto controlli, ma aveva apprezzato il gesto.
Questi atleti sono seguiti non da un solo medico, ma spesso da un'equipe di specialisti. Possibile che nessuno sappia cosa può essere assunto e cosa no? E' tanto difficile prima della gara comunicare ai medici cosa si sta prendendo?
Ma la domanda vera è "ma è necessario davvero prendere tutte quelle sostanze?" Porca zozza, ma per gareggiare è assolutamente necessario infilarsi in vena o giù per il gargarozzo qualsiasi medicinale o peggio giusto per limare qualche millesimo alla propria prestazione?
Che valore ha, alla fine quella prestazione? E' frutto del lavoro dell'atleta o di quello che si è ingoiato? Personalmente non sarei orgoglioso di aver raggiunto un qualsiasi record o vittoria non sapendo se è solo grazie ai miei allenamenti o grazie all'aiutino di una ditta farmaceutica. Ma con quale faccia, poi, ci si vanta davanti al mondo? Un minimo di etica, di amor proprio e, c***o, anche di rispetto per il prossimo!
Io sarei abbastanza calvinista in questo senso: controllo antidoping a tutti i partecipanti alle gare sempre e comunque, con spese suddivise tra federazioni e società. Radiazione dell'atleta e dei medici responsabili alla prima positività.
Vi indico anche un bell'intervento dell'amico Paolo Fossati di Verde Pisello sul tema doping.

4 luglio 2008

La trilogia delle maniglie dell’amore


Mi appresto ad una 3 giorni particolare, un week-end all’insegna dei controlli di routine e senza allenamento. È il periodo di farmi la revisione e quest'anno durerà 3 giorni. una "trilogia delle maniglie dell’amore” (in onore ad uno dei più bei libri mai letti) che mi porterà in altrettante tappe ad avere, mi auguro, un fisico a posto e pronto per partire alla grande verso l'estate e gli appuntamenti autunnali.

La prima tappa sarà sabato 5 nel negozio di Paolo "Verde Pisello" dove mi sottoporrò alla seconda visita del Trop Lab per verificare i progressi dei primi 6 mesi di tabella e allenamenti (per la verità non scruplosamente seguiti...) e preparare i prossimi allenamenti in vista dell'obiettivo finale, la Milano City Marathon 2008 il prossimo 23 novembre.

Domenica, invece, giornata di relax totale e coccole in coppia. Paola e io andremo finalmente in un centro benessere vicino casa, Monticello SPA e staremo tutto il giorno a mollo in vasche idromassaggio, in sauna e sarà l'occasione per un massaggio (questa volta la scelta è caduta sul massaggio "Energia snell" per me e "Anti stress" per Paola).

Lunedì sera, infine, visita presso lo Studio SMA di Milano col dottor Luca Speciani collega di club (anche lui è, infatti, un Road Runner) al quale chiederò consigli dietetici per provare a migliorare la carburazione e mettere in moto il metabolismo.

Scriverò il resoconto di ciascuna giornata e, proprio come in nella Trilogia, ogni parte sarà specifica e particolare...

A presto!!

9 giugno 2008

Strasingle

In una domenica mattina durante la quale Giove Pluvio ci ha dato un po' di tregua, ho avuto modo di partecipare comunque alla prima edizione della "Srtrasingle", una non competitiva di 7 km. pensata dagli organizzatori per rincorrere l'anima gemella. Effettivamente, essendo felicemente sposato non avevo proprio bisogno di cercare l'anima gemella, infatti avrei dovuto partecipare insieme ad un amico single. Mi ha dato cmounque buca, ma ho preferito partecipare comunque giusto per fare un allenamento differente dai soliti anelli all'Idroscalo di Milano.
Come ormai accade da qualche tempo, prima della gara trovo gli onnipresenti Marco Marchei e Vittorio Nava (accompagnato dalla consorte, forse per il tema della gara...?), impegnati in azione di marketing per la rivista Runners World.










Alle 9.45 il via alla corsa dato dalla madrina della manifestazione (Alessia Fabiani); il percorso si snodava lungo le vie del centro di Milano, praticamente tutto pianeggiante, tranne un piccolissimo strappo a un Km. dalla fine.


La gara è filata via liscia, senza alcuna fatica particolare. All'arrivo due "simpatiche" ragazze (vedi foto) distribuivano la medgalia per i finisher, poco oltre il tavolo del ristoro preso d'assalto da tutti i partecipanti vista l'umidità della giornata.

Una gara simpatica, che mi ha permesso di evadere dalla routine della domenica mattina e che mi ha fatto scoprire i Giardini di Via Palestro a Milano come possibile luogo di allenamento. Prima della gara, infatti, ho fatto un po' di riscaldamento nel parco, molto frequentato già dalle 8.







































Sul sito del "Corriere della Sera" è presente anche un video della durata di quasi 5 minuti che trovate qui

5 giugno 2008

It's raining again...


Ieri sera corsetta leggera, perché avevo davvero voglia di fare un giro. Sono partito da casa diretto al Parco Lambro; cielo plumbeo, dopo che per tutta la mattina aveva piovuto.
Dopo una decina di minuti inizia a cadere qualche goccia, ma è solo piacevole visto che mi rinfresca un poco.
Dieci minuti più tardi, la pioggia è più insistente, inizia a darmi fastidio anche perché sono senza cappellino e con gli occhiali.
Alla mezz’ora grondo come se stessi facendo la 100 Km. del Sahara, ma le gambe vanno che è un piacere e anche il traffico sembra essere meno oppressivo del solito.
Rientro verso la base, scorgo le finestre di casa e vedo la luce accesa: il mio tesoro è arrivato dal lavoro!
È sempre bello rientrare da una corsa (o finire una gara) e sapere che ad aspettarmi c’è mia moglie…
Colonna sonora perfetta della corsa di ieri sera è “Unwritten” di Natasha Bedingfield:
Reaching for something in the distance
So close you can almost taste it
Release your inhibitions
Feel the rain on your skin
No one else can feel it for you
Only you can let it in

26 maggio 2008

C’è sempre una prima volta…


Per tutto c’è una prima volta, a me è capitato ieri il primo ritiro in gara.
Le premesse c’erano sin dal mattino: sveglia alle 6.50, controvoglia dopo una nottata in cui non mi sono per nulla riposato. Una settimana di acqua aveva fiaccato tutti i miei buoni propositi e speravo quasi di vedere un bel temporale mattutino per avere una scusa “ufficiale” per saltare la gara; niente da fare e allora thè caldo e via in Tangenziale per arrivare a Cernusco sul Naviglio, sede della “Maratona del Naviglio”.
Arrivo, parcheggio e vado a formalizzare l’iscrizione. Il mio nominativo non c’è e quindi nuova iscrizione, pago i 10 euro di quota e ottengo in cambio maglietta e sacca (vuota).
Purtroppo nessun deposito borse o spogliatoio, per fortuna sono in auto e non in moto… Vestito e debitamente incremato mi avvio verso la partenza; alle 9 circa il colpo del giudice da il via alla gara che snoda inizialmente per le vie cittadine e poi abbraccia la via ciclabile lungo la Martesana.
Ottima scelta, anche perché il percorso è completamente estraneo al traffico salvo alcuni attraversamenti. Percorso sostanzialmente pianeggiante, con qualche cavalcavia che spezza un po’ il ritmo ma comunque assolutamente fattibili senza particolare sforzo.
Da tabella avrei dovuto tenere i 6 al km. tempo da tapascione, lo so, ma senza accorgermene sono stato per un’ora sui 5’45” chiacchierando con altri partecipanti. Poi ho iniziato ad accusare un po’ di fatica, di scazzo e il tratto sterrato (non segnalato, sic!) lungo il quale ho fatto un numero pazzesco per restare in piedi causa fango. A quel punto ho rallentato molto e ho raggiunto un corridore con il ginocchio ko aiutandolo a raggiungere l’auto scopa.
Arrivati all’auto scopa la voglia di mollare tutto e tornare all’arrivo si è fatta strada dentro di me. Detto fatto, sono salito anche io sulla Campagnola della Protezione Civile e via fino al traguardo.
Ho mollato al 15° km. e sarei stato in grado di finire senza eccessivi problemi nel tempo previsto, mi ha fregato la scarsissima voglia che avevo; potere della mente!Oggi è il giorno della metabolizzazione della sconfitta. Un retrogusto amaro, aumentato dalla consapevolezza che avrei potuto finire senza problemi. Mi ha dato davvero fastidio mollare così, più per una debolezza mentale che fisica; mi rinfranca l’aver agevolmente tenuto un ritmo migliore del previsto e di aver anche chiacchierato con altri.
Per la cronaca: in campo femminile ha vinto Ornella Ferrara (01:18:22) della P.B.M. Bovisio Masciago, in campo maschile Rached Amor (01:07:50) della Pro Sesto Atl.
Per il Road runners Club in campo femminile e maschile rispettivamente:
VINCI DONATELLA 1h24:49
RUJU RAFAELA 1h42:17
GUASCO CLAUDIA 1h42:23
DONINOTTI DANIELE 1h31:42
DARI MARCO 1h41:19
BLANDINO SILVIO 1h42:36
GUASCO RICCARDO 1h45:32
NARDUCCI FAUSTO 1h47:31
SANDRI ALFREDO 1h52:12
CASARTELLI ANDREA 1h53:45
LEONI MAURIZIO 1h59:26
FAVOTTO GIANCARLO 2h01:48
PASINI ANDREA 2h04:57
CARULLO CRISTIANO 2h11:13

19 maggio 2008

La mia settimana

Inizia il countdown verso la mia prossima gara, la "Maratona del Naviglio", che si terrà a Cernusco s/N domenica prossima (25/05/2008).
Si tratta di una mezza maratona, su percorso pianeggiante e filante; stando al programma di allenamento stilatomi dal dott. prof. cav. lup. mann. Paolo e dal suo Trop Lab dovrei stare entro le 2h10' tenendo, dunque, una media di 6'09" al Km. Onestamente spero di poter fare meglio, realisticamente credo che farò proprio quel tempo dato che mi sono allenato male ultimamente, saltando la bellezza di 3 allenamenti previsti e dovendo interrompere anzitempo il lungo di ieri causa scarica intestinale (il minestrone della suocera ha fatto centro...!) e acquazzone che mi ha sorpreso dopo un'ora di tranquilla corsetta lungo le sponde dell'Idroscalo.
Questa settimana ho in previsione 2 sole uscite (martedì e giovedì), per un totale di 90 minuti; per recuperare un po' di minuti lasciati per strada vorrei aumentare il totale do una mezz'ora senza forzare per non essere senza benzina domenica mattina.
Quanto alla gara, non so cosa aspettarmi, dato che la corro per la prima volta. Ne ho sentito parlare molto bene e spero sia organizzata come si deve. Dopo la gara, acido lattico permettendo, farò un resoconto.
Ciao!!

[la foto è il mio campo allenamento di stamane, sotto la pioggia...]