29 ottobre 2016
Torna Brescia Art Marathon
29 luglio 2016
Torna Milano Loves You Run
Milano Loves You Run l'evento di chi AMA Milano!
MLYRun è un'occasione unica e irripetibile per sostenere il progetto LILT delle Case Accoglienza pensato per ospitare i bambini malati di tumore che arrivano da tutta italia.9 agosto 2012
Un marziano a colazione
2 luglio 2012
La corsa della speranza: ecco la maglia ufficiale
Si è concluso il sondaggio nline per la scelta della maglia ufficiale della prossima edizione de "La corsa della speranza" che si correrà a Milano il prossimo 14 ottobre.27 maggio 2012
Energizer Night Run for UNICEF
10 settembre 2011
5° Giro da Paura
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| Photo by Roberto Mandelli - podisti.net |
1. Dario Rognoni (Tommy Sport-La Valle del Lura) 19’03”
18 maggio 2011
Convegno a Milano con Massini e Migliorini
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| Fulvio Massini |
9 febbraio 2011
La Corsa in Maschera: non è per Carnevale... è per lo smog!
mento nello stile di vita di tutti. Abbiamo pensato che , come componente "sana" della popolazione milanese, forse avremmo potuto e dovuto fare qualcosa ed ecco l’idea , una piccola iniziativa,che non è "contro" nessuno, ma è "per" noi stessi e per la nostra città (o la nostra regione) visto che il famigerato PM10 continua a registrare “perfomance” poco invidiabili.Dove: Campo Sportivo Giuriati, Via Pascal 6, zona Città Studi (MM2 Lambrate/Piola).
10 novembre 2010
ASK & RUN
Avrete notato il nuovo box sulla colonna destra del mio blog, si tratta di un'iniziativa sponsorizzata da Powerade e dedicata espressamente a noi runner "ASK&RUN".19 gennaio 2010
Correre fa bene al cervello!
Chi corre tutti i giorni fa un favore al suo fisico ma anche al suo cervello, favorendone alcune specifiche capacità. Lo dimostra uno studio pubblicato sulla rivista dell'Accademia Americana delle Scienze (PNAS) condotto su “topi corridori” dall'equipe di Henriette van Praag del National Institute on Aging di Baltimora (USA). Molti studi, sia su esseri umani sia su animali, hanno dimostrato che l'esercizio fisico produce profondi benefici per le funzioni cognitive; nei bambini e nei giovani adulti si riscontra una forte associazione positiva tra attività fisica e capacità di apprendimento. Invece negli anziani l'esercizio fisico permette di rallentare la comparsa di quelle defaillance di memoria tipiche della terza età.La corsa in particolare, scrivono su PNAS gli autori di questo studio, ha dimostrato avere profondi effetti sul cervello: nei topi migliora apprendimento e memoria e a ciò sono risultati legati cambiamenti strutturali e fisiologici dell'ippocampo (centro della memoria); la corsa aumenta la produzione di fattori neurotrofici (il “cibo” del cervello), aumenta la vascolarizzazione cerebrale, la plasticità neurale. Il correre ha in sè anche altri effetti prodigiosi. Uno studio, ad esempio, ha dimostrato che correre è come fumare marijuana, però senza effetti collaterali; infatti mette in circolo sostanze simili ai principi psicoattivi presenti nella pianta, che agiscono sul cervello dando sensazione di euforia.
Gli scienziati del Georgia Institute of Technology e dell'Università di Irvine hanno così spiegato il fenomeno che dagli anni Settanta è definito in America “euforia del corridore”. È il risultato di un meccanismo messo in atto dal corpo per proteggersi dal dolore e per sopportare meglio lo sforzo muscolare durante l'attività. Infatti correndo il corpo produce alti livelli di anandamide, una molecola con le stesse proprietà dei tetracannabinoidi rilasciati dalla marijuana sul sistema nervoso. Ora gli esperti hanno dimostrato che topolini adulti che corrono volontariamente riescono a superare meglio dei test di abilità spaziale; a ciò è associata la neurogenesi, cioè la nascita di nuovi neuroni in zone strategiche del cervello per apprendimento e memoria. Nei topi anziani invece l'effetto non si nota. Senza il vincolo di una scheda da rispettare in palestra, a tu per tu con il verde cittadino, la corsa è quindi un modo semplice e poco costoso di allenare non solo il corpo ma anche la mente.
(Fonte agenzia Ansa e Corriere della Sera).
29 agosto 2008
Pensieri sparsi sulla corsa e sui corridori
Leggendo i vari post pubblicati nei blog in rete leggo di emozioni vere, sincere, “senza doping” come scriverebbe Runalbert.Vado in crisi mentalmente, mi emoziono, mi faccio prendere dalla voglia di farcela e i piani vanno a farsi benedire. Oggi, a dire il vero, sono molto migliorato; parto tranquillo, lascio che i fenomeni mi sorpassino camminandomi sulle scapole [sfogo on - ma se sei tanto veloce che Gebre ti vede solo di spalle perché cacchio parti tanto indietro??? Invece di riscaldarti fino a un secondo prima del via, vai al tuo posto per tempo! – sfogo off I beg your pardon] e cerco di seguire il ritmo previsto. Ricordo che a una delle prime gare cui presi parte dissi a me stesso: “Dai Claudio tanto sono solo 5K, il percorso lo conosci a memoria… vai e vola!” il risultato fu il mio secondo peggior tempo sulla distanza di sempre, a metà gara ero praticamente in apnea e non riuscivo neanche a capire chi ero e, soprattutto, cosa stavo facendo…
A settembre mi attendono due gare per le quali già ora inizio ad avvertire la tensione. Due domeniche consecutive, prima una mezza e poi una ultra-mezza di 32K; sui rispettivi siti sono descritte come “scorrevoli, velocissime, adatte a cercare il proprio personale…” So solo che saranno importantissime per la preparazione alla maratona di Milano e che devo portarle a termine bene e come da tabella. E questo un po’ mi mette agitazione. Se Albanesi leggesse questo post probabilmente mi direbbe che sbaglio alla fonte, esagerando l'importanza dell'evento, che non è una finale olimpica…! Sarò pirla (a Milano adesso è anche sinonimo di “allenatore dell’Inter”),
ma se provo a controllare l’ansia mi gito il doppio (quindi non ci penso proprio e via di compensazione gustativa: oggi gelato cioccolato fondente e yogurt).
Ieri pomeriggio, dopo aver letto tutti (!) i blog dei blogtrotters, mi sono fermato a pensare al perché abbia pensato di allenarmi per portare a termine una maratona. Non lo so ancora di preciso, i motivi sono tanti: voglia di mettersi in gioco, di dimostrare a se stessi qualcosa, un po’ di sano esibizionismo, la voglia comunque di correre per stare bene, per testare i propri limiti e per provare a superarli…
Ieri sera, prima di andare a dormire dopo una serata a base di paella con gli amici, ho scelto la mise per l’ufficio: jeans e tshirt. La tshirt ha due scritte: “Test your limits… and go beyond” :-)
A poco a poco, la passione per questo bellissimo sport è cresciuta in me. Mi informo, leggo riviste, siti e libri, cerco di scoprire qualcosa, mi tengo controllato con visite e allenamenti mirati. Ho avuto modo di conoscere molte persone durante le gare, spesso perché siamo un po’ sempre gli stessi alle gare vicino casa. Ho visto veri appassionati, che corrono non perché “fa figo” ma perché hanno una sana passione dentro. Ho conosciuto persone splendide quando mi sono iscritto al mio club (RRCM), mi vengono in mente due persone in particolare: il presidente del mio club e un signore che incrocio tutte le domeniche all’Idroscalo.
Il Presidentissimo, Isolano Motta (foto sopra), è un ispiratore nato anche soltanto parlando del più e del meno riesce a trasmetterti una gioia di vivere e la sua profonda passione per la corsa, soprattutto in pista. Il compagno di allenamenti domenicali, è un signore che immagino abbia una 70ina d’anni. Tutte le domeniche, intorno alle 7 del mattino (!) è all’Idroscalo ad inanellare giri su giri. Certo il suo passo è praticamente una camminata veloce, ma mi colpisce la costanza con la quale si tiene in forma, tutto l’anno con qualsiasi tempo. D’inverno ha una felpa, d’estate una canotta, il cappellino e gli occhiali da sole. E saluta sempre tutti con un sorriso e un cenno della mano.
E poi ho conosciuto, purtroppo solo “a distanza”, i blogtrotter: ragazze e ragazzi unici davvero! Mi stupisco di fronte ad allenamenti corsi a medie che io non tengo neanche con la Bora a favore, vi ammiro perché riuscite a farcela e, proprio come me, cercate comunque di limare quel secondo ancora… mi spiace davvero di non poter partecipare al raduno, ci sarà certamente occasione di incontrarsi la prossima volta. Anzi, visto che a Milano e zone licantrope ci sono tante e diverse gare quando qualcuno passerà di qui mi faccia un fischio! Ci conto davvero!!
Buona giornata e buone corse a tutti!
30 luglio 2008
Are you a Penguin?!?

Dalle pagine di Runner's World ho scoperto John Bingham, meglio conosciuto come il Pinguino. Dal 1996 ha una rubrica fissa sulla rivista; tutto è iniziato con una email inviata alla Dead Runners Society il resto lo potete leggere nella biografia sotto.Sei un tapascione se:
- Hai cortesemente (per la terza volta) detto al guidatore dell’auto scopa davanti a te che non vuoi un passaggio fino all’arrivo
- Indossi il tuo reggiseno sportivo sopra la canotta. (soprattutto se sei un uomo…)
- Durante la gara, continui a guardare alle tue spalle per vedere chi ti sta dietro
- Il resto del gruppo è già all’orizzonte dopo il primo Km.
- Sia la lepre che la tartaruga stanno facendo il defaticamento mentre tu stai per terminare la gara
- L’unico motivo per cui non ti ritiri è l’imbarazzo che proveresti a farti vedere sull’auto scopa
- Mentre arrivi sul rettilineo finale lo speaker incita il pubblico urlando “ci hanno assicurato che l’atleta più anziana sta per arrivare…!” (beh, almeno sei stato giovane…)
- Riconosci i tuoi atleti preferiti (e gli altri amatori) anche di spalle
- Sei superato in salita da un corridore che spinge un passeggino
- Consumi tutta la memoria della fotocamera digitale durante una maratona
- Senti il pubblico parlare di cena e non del ristoro dopo gara
- Devi memorizzare il percorso perché sai già che il gruppo ti staccherà inesorabilmente
- L’auto dell’organizzazione che recupera i coni di segnalazione di mette fretta (non ridete, a JB è capitato davvero!)
- Quando passi vicino ad uno dei volontari, lui ti chiede “quanti ne restano dietro?” e tu rispondi “dietro di me? Dietro?? Cacchio... penso un paio, a meno che non siano quei due là davanti…”
- La cerimonia di premiazione è già finita da un pezzo prima del tuo arrivo
Tradotto da “What is a Penguin?”
Chi è John Bingham
John “the penguin” Bingham è un giornalista (anche se lui non si definisce tale) molto consciuto nella comunità dei runner. La sua rubrica “Andamento Lento” [nella versione inglese “The Chronicles”], pubblicata mensilmente su Runner’s World dal 1996, è diventata un appuntamento fisso per molti appassionati.
Ha scritto anche diversi libri sulla corsa, subito diventati dei best seller (purtroppo non ancora tradotti in italiano).
Ha corso 25 maratone e centinaia di 5 e 10K ed è anche diventato nel frattempo organizzatore, con l’acquisto della “Chicago Distance Classic” la corsa più antica della città del vento. Ma le sue attività non si esauriscono qui: è stato speaker ufficiale di diverse importanti maratone (da Boston a Chicago, da Honolulu a San Francisco per citarne alcune) ed è membro dei comitati organizzatori delle maratone di Nashville e Virginia Beach. Amby Burfoot, editore di Runner's World, dice di Bingham: “Le persone si identificano talmente tanto con John, con le sue battaglie e coi suoi tentativi di essere più veloce. John mostra cos’è OK per i runner per ammettere i loro limiti".
29 luglio 2008
Un aiutino...?
"Ha commesso un'ingenuità incredibile, è risultata positiva alla flenfluramina: un componente dei prodotti per le diete, lei è fissata sul peso. Mangia solo insalata..." Renato Di Rocco (presidente di Federciclismo) cerca di spiegare la positività dell'azzurra "Ora chiederemo immediatamente le controanalisi. Ma il problema non è solo quello delle Olimpiadi, per le quali lei, che è campione del mondo, ovviamente era convocata. Il problema è la sua immagine e quella del ciclismo...".
Lei stessa ha confessato: "Mi sono rivolta al mio farmacista di fiducia per una mistura di erbe utile al drenaggio. Come sempre ho voluto leggere l`elenco dei prodotti utilizzati e tra questi c’era il benflorex, che non figura tra le sostanze proibite. Dalle analisi di laboratorio risulterebbe, invece, che quel prodotto contiene anche il principio attivo che è all`origine della mia positività. Ma io come potevo saperlo?".
[tratto da http://www.corriere.it/]
4 luglio 2008
La trilogia delle maniglie dell’amore
Mi appresto ad una 3 giorni particolare, un week-end all’insegna dei controlli di routine e senza allenamento. È il periodo di farmi la revisione e quest'anno durerà 3 giorni. una "trilogia delle maniglie dell’amore” (in onore ad uno dei più bei libri mai letti) che mi porterà in altrettante tappe ad avere, mi auguro, un fisico a posto e pronto per partire alla grande verso l'estate e gli appuntamenti autunnali.
La prima tappa sarà sabato 5 nel negozio di Paolo "Verde Pisello" dove mi sottoporrò alla seconda visita del Trop Lab per verificare i progressi dei primi 6 mesi di tabella e allenamenti (per la verità non scruplosamente seguiti...) e preparare i prossimi allenamenti in vista dell'obiettivo finale, la Milano City Marathon 2008 il prossimo 23 novembre.
Domenica, invece, giornata di relax totale e coccole in coppia. Paola e io andremo finalmente in un centro benessere vicino casa, Monticello SPA e staremo tutto il giorno a mollo in vasche idromassaggio, in sauna e sarà l'occasione per un massaggio (questa volta la scelta è caduta sul massaggio "Energia snell" per me e "Anti stress" per Paola).
Lunedì sera, infine, visita presso lo Studio SMA di Milano col dottor Luca Speciani collega di club (anche lui è, infatti, un Road Runner) al quale chiederò consigli dietetici per provare a migliorare la carburazione e mettere in moto il metabolismo.
Scriverò il resoconto di ciascuna giornata e, proprio come in nella Trilogia, ogni parte sarà specifica e particolare...
A presto!!
9 giugno 2008
Strasingle
mattina durante la quale Giove Pluvio ci ha dato un po' di tregua, ho avuto modo di partecipare comunque alla prima edizione della "Srtrasingle", una non competitiva di 7 km. pensata dagli organizzatori per rincorrere l'anima gemella. Effettivamente, essendo felicemente sposato non avevo proprio bisogno di cercare l'anima gemella, infatti avrei dovuto partecipare insieme ad un amico single. Mi ha dato cmounque buca, ma ho preferito partecipare comunque giusto per fare un allenamento differente dai soliti anelli all'Idroscalo di Milano..jpg)
Alle 9.45 il via alla corsa dato dalla madrina della manifestazione (Alessia Fabiani); il percorso si snodava lungo le vie del centro di Milano, praticamente tutto pianeggiante, tranne un piccolissimo strappo a un Km. dalla fine.
La gara è filata via liscia, senza alcuna fatica particolare. All'arrivo due "simpatiche" ragazze (vedi foto) distribuivano la medgalia per i finisher, poco oltre il tavolo del ristoro preso d'assalto da tutti i partecipanti vista l'umidità della giornata.Una gara simpatica, che mi ha permesso di evadere dalla routine della domenica mattina e che mi ha fatto scoprire i Giardini di Via Palestro a Milano come possibile luogo di allenamento. Prima della gara, infatti, ho fatto un po' di riscaldamento nel parco, molto frequentato già dalle 8.
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Sul sito del "Corriere della Sera" è presente anche un video della durata di quasi 5 minuti che trovate qui
5 giugno 2008
It's raining again...
Dopo una decina di minuti inizia a cadere qualche goccia, ma è solo piacevole visto che mi rinfresca un poco.
Dieci minuti più tardi, la pioggia è più insistente, inizia a darmi fastidio anche perché sono senza cappellino e con gli occhiali.
Alla mezz’ora grondo come se stessi facendo la 100 Km. del Sahara, ma le gambe vanno che è un piacere e anche il traffico sembra essere meno oppressivo del solito.
Rientro verso la base, scorgo le finestre di casa e vedo la luce accesa: il mio tesoro è arrivato dal lavoro!
È sempre bello rientrare da una corsa (o finire una gara) e sapere che ad aspettarmi c’è mia moglie…
Colonna sonora perfetta della corsa di ieri sera è “Unwritten” di Natasha Bedingfield:
Reaching for something in the distance
26 maggio 2008
C’è sempre una prima volta…

Le premesse c’erano sin dal mattino: sveglia alle 6.50, controvoglia dopo una nottata in cui non mi sono per nulla riposato. Una settimana di acqua aveva fiaccato tutti i miei buoni propositi e speravo quasi di vedere un bel temporale mattutino per avere una scusa “ufficiale” per saltare la gara; niente da fare e allora thè caldo e via in Tangenziale per arrivare a Cernusco sul Naviglio, sede della “Maratona del Naviglio”.
Arrivo, parcheggio e vado a formalizzare l’iscrizione. Il mio nominativo non c’è e quindi nuova iscrizione, pago i 10 euro di quota e ottengo in cambio maglietta e sacca (vuota).
Purtroppo nessun deposito borse o spogliatoio, per fortuna sono in auto e non in moto… Vestito e debitamente incremato mi avvio verso la partenza; alle 9 circa il colpo del giudice da il via alla gara che snoda inizialmente per le vie cittadine e poi abbraccia la via ciclabile lungo la Martesana.
Ottima scelta, anche perché il percorso è completamente estraneo al traffico salvo alcuni attraversamenti. Percorso sostanzialmente pianeggiante, con qualche cavalcavia che spezza un po’ il ritmo ma comunque assolutamente fattibili senza particolare sforzo.
Da tabella avrei dovuto tenere i 6 al km. tempo da tapascione, lo so, ma senza accorgermene sono stato per un’ora sui 5’45” chiacchierando con altri partecipanti. Poi ho iniziato ad accusare un po’ di fatica, di scazzo e il tratto sterrato (non segnalato, sic!) lungo il quale ho fatto un numero pazzesco per restare in piedi causa fango. A quel punto ho rallentato molto e ho raggiunto un corridore con il ginocchio ko aiutandolo a raggiungere l’auto scopa.
Arrivati all’auto scopa la voglia di mollare tutto e tornare all’arrivo si è fatta strada dentro di me. Detto fatto, sono salito anche io sulla Campagnola della Protezione Civile e via fino al traguardo.
Ho mollato al 15° km. e sarei stato in grado di finire senza eccessivi problemi nel tempo previsto, mi ha fregato la scarsissima voglia che avevo; potere della mente!Oggi è il giorno della metabolizzazione della sconfitta. Un retrogusto amaro, aumentato dalla consapevolezza che avrei potuto finire senza problemi. Mi ha dato davvero fastidio mollare così, più per una debolezza mentale che fisica; mi rinfranca l’aver agevolmente tenuto un ritmo migliore del previsto e di aver anche chiacchierato con altri.
VINCI DONATELLA 1h24:49
RUJU RAFAELA 1h42:17
GUASCO CLAUDIA 1h42:23
DARI MARCO 1h41:19
BLANDINO SILVIO 1h42:36
GUASCO RICCARDO 1h45:32
NARDUCCI FAUSTO 1h47:31
SANDRI ALFREDO 1h52:12
CASARTELLI ANDREA 1h53:45
LEONI MAURIZIO 1h59:26
FAVOTTO GIANCARLO 2h01:48
PASINI ANDREA 2h04:57
CARULLO CRISTIANO 2h11:13
19 maggio 2008
La mia settimana
Inizia il countdown verso la mia prossima gara, la "Maratona del Naviglio", che si terrà a Cernusco s/N domenica prossima (25/05/2008).Si tratta di una mezza maratona, su percorso pianeggiante e filante; stando al programma di allenamento stilatomi dal dott. prof. cav. lup. mann. Paolo e dal suo Trop Lab dovrei stare entro le 2h10' tenendo, dunque, una media di 6'09" al Km. Onestamente spero di poter fare meglio, realisticamente credo che farò proprio quel tempo dato che mi sono allenato male ultimamente, saltando la bellezza di 3 allenamenti previsti e dovendo interrompere anzitempo il lungo di ieri causa scarica intestinale (il minestrone della suocera ha fatto centro...!) e acquazzone che mi ha sorpreso dopo un'ora di tranquilla corsetta lungo le sponde dell'Idroscalo.
Questa settimana ho in previsione 2 sole uscite (martedì e giovedì), per un totale di 90 minuti; per recuperare un po' di minuti lasciati per strada vorrei aumentare il totale do una mezz'ora senza forzare per non essere senza benzina domenica mattina.
Quanto alla gara, non so cosa aspettarmi, dato che la corro per la prima volta. Ne ho sentito parlare molto bene e spero sia organizzata come si deve. Dopo la gara, acido lattico permettendo, farò un resoconto.
Ciao!!



