TomTom #GETGOING

TomTom #GETGOING
La destinazione non conta, l'importante è fare il primo passo.

PROSSIMA CORSA

PROSSIMA CORSA
19/11/2016 Podisti da Marte
Visualizzazione post con etichetta Correre. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Correre. Mostra tutti i post

6 dicembre 2012

Nasce maximaratona.it

Da pochi giorni è tornata online la maxiclassifica dei maratoneti italiani che hanno corso almeno una maratona in Italia o all’estero nel 2011 e nel 2012. La prima, vera ed unica maxiclassifica dei maratoneti che la rivista Correre pubblica a febbraio da oltre trent’anni sempre con la stessa cura e passione, ora la puoi trovare on line nel nuovo sito dedicato.
Il caricamento delle classifiche 2012 è in fase di ultimazione, per fare sempre meglio puoi aiutare la redazione controllando i tuoi dati e quelli dei tuoi amici e segnalando eventuali errori o mancanze.
Puoi seguire le ultime novità anche sulla pagina facebook di Correre.

19 gennaio 2010

Correre fa bene al cervello!

Chi corre tutti i giorni fa un favore al suo fisico ma anche al suo cervello, favorendone alcune specifiche capacità. Lo dimostra uno studio pubblicato sulla rivista dell'Accademia Americana delle Scienze (PNAS) condotto su “topi corridori” dall'equipe di Henriette van Praag del National Institute on Aging di Baltimora (USA). Molti studi, sia su esseri umani sia su animali, hanno dimostrato che l'esercizio fisico produce profondi benefici per le funzioni cognitive; nei bambini e nei giovani adulti si riscontra una forte associazione positiva tra attività fisica e capacità di apprendimento. Invece negli anziani l'esercizio fisico permette di rallentare la comparsa di quelle defaillance di memoria tipiche della terza età.
La corsa in particolare, scrivono su PNAS gli autori di questo studio, ha dimostrato avere profondi effetti sul cervello: nei topi migliora apprendimento e memoria e a ciò sono risultati legati cambiamenti strutturali e fisiologici dell'ippocampo (centro della memoria); la corsa aumenta la produzione di fattori neurotrofici (il “cibo” del cervello), aumenta la vascolarizzazione cerebrale, la plasticità neurale. Il correre ha in sè anche altri effetti prodigiosi. Uno studio, ad esempio, ha dimostrato che correre è come fumare marijuana, però senza effetti collaterali; infatti mette in circolo sostanze simili ai principi psicoattivi presenti nella pianta, che agiscono sul cervello dando sensazione di euforia.
Gli scienziati del Georgia Institute of Technology e dell'Università di Irvine hanno così spiegato il fenomeno che dagli anni Settanta è definito in America “euforia del corridore”. È il risultato di un meccanismo messo in atto dal corpo per proteggersi dal dolore e per sopportare meglio lo sforzo muscolare durante l'attività. Infatti correndo il corpo produce alti livelli di anandamide, una molecola con le stesse proprietà dei tetracannabinoidi rilasciati dalla marijuana sul sistema nervoso. Ora gli esperti hanno dimostrato che topolini adulti che corrono volontariamente riescono a superare meglio dei test di abilità spaziale; a ciò è associata la neurogenesi, cioè la nascita di nuovi neuroni in zone strategiche del cervello per apprendimento e memoria. Nei topi anziani invece l'effetto non si nota. Senza il vincolo di una scheda da rispettare in palestra, a tu per tu con il verde cittadino, la corsa è quindi un modo semplice e poco costoso di allenare non solo il corpo ma anche la mente.

Mens sana in corpore sano», dicevano i latini, ma «Fila a studiare!» traducono genitori e professori. Forse sbagliando, a sentire i risultati di un grande studio di popolazione condotto in Svezia, secondo il quale essere in forma a 18 anni migliora l’intelligenza e i risultati accademici ottenuti con gli anni.


(Fonte agenzia Ansa e Corriere della Sera).

19 settembre 2008

Correre - Il mio allenatore "La maratona"

Oltre 30.000 italiani hanno terminato almeno una maratona nel 2007, chissà com’è l’andamento per quest’anno. Di certo ce ne saranno almeno tre in più (Claudio72, Stefano e io) e al momento seguiamo un piano di allenamento specifico.
Moltissimi runners, tuttavia, sono autodidatti o si affidano a tabelle generali che potrebbero anche non essere pienamente corrette per loro. Ci sono diversi allenatori che possono stilare tabelle di allenamento e fornire servizi complementari, ma spesso hanno anche un costo non indifferente.
La rivista “Correre” ha pensato di riunire le competenze di alcuni dei più stimati tecnici italiani e di creare una serie di software che permettono di redigere e adattare nel tempo un piano di allenamento finalizzato ad un obiettivo preciso. Responsabile della collana è Ferretto Ferretti, noto preparatore atletico, che si è avvalso dell’esperienza di Enrico Arcelli, Giovanni Calori e Orlando Pizzolato.
Ad oggi sono disponibili due programmi: il primo per i principianti e va da zero alla mezza maratona; il secondo è per la preparazione alla maratona.
Io ho acquistato (€45) il secondo volume e devo ammettere che è davvero ben realizzato e intuitivo. Premetto che, al momento, sto seguendo un programma che mi porterà alla Maratona di Milano e che non utilizzerò il programma creato dal software di Correre da subito. Intendo utilizzarlo in futuro e il primo programma sarà quello che mi porterà dalla MCM alla Maratona di Roma (22 marzo 2009).
Nel frattempo, comunque, ho installato il programma e ho iniziato a smanettarci un po’.
Si parte con l’inserimento di alcuni parametri base che il programma utilizza per iniziare a creare una prima tabella. La tabella di allenamento è, infatti, personalizzata in funzione dei dati individuali (peso, altezza, età, livello di corsa eccetera) che dovrete inserire nella schermata iniziale.
Il programma prevede 3 fasi di allenamento progressivamente più impegnativi: il primo è dedicato a chi inizia a correre o corre meno di 50 minuti; il secondo è utile a quanti hanno già delle buone capacità aerobiche; il terzo è il livello finale e ha lo scopo di mettere in condizione l’atleta di raggiungere l’obiettivo prefissato (cioè la maratona). Nel mio caso, dopo aver compilato i campi richiesti, sono stato portato direttamente alla fase 3; qui viene chiesto in quanto tempo si vorrebbe portare a termine la gara e, quindi, viene creato il primo piano di allenamento.
Si parte con un test, denominato “B.A.S. Test” per verificare se è possibile raggiungere l’obiettivo che prefissato. Questo test consiste nell’effettuare, in due diverse giornate di allenamento, una ripetuta sui 3000 e una sui 2000 metri. La prima settimana di allenamento, quindi, prevedrà almeno due sedute specifiche per effettuare tali prove e, in base ai giorni di allenamento selezionati, alcune sedute di “approccio” alla fase 3. L’esecuzione del test è obbligatoria, quindi il programma non elaborerà le sedute di allenamento future senza i dati delle due ripetute. Ho provato a creare un piano che mi portasse a correre sotto le 4 ore la maratona, poi ho inserito dei risultati volutamente un po’ altini per il B.A.S. Test e il programma, dopo aver analizzati i dati, mi ha segnalato che non ero pronto per raggiungere l’obiettivo fissato, ma sarebbe stato spostato a 4h30”.
Il software si aggiorna dopo ogni singolo allenamento ed è in grado, proprio come un allenatore, di determinare se e come modificare l’allenamento successivo. È importante, quindi, inserire sempre i dati dell’allenamento eseguito (soprattutto se non è stato rispettato alla lettera). Inoltre il programma gestisce le varie situazioni di allenamento non effettuato e/o di interruzione per più giorni che si possono verificare per qualsiasi motivo e durata.
Le schermate sono molto semplici nella grafica e intuitive nell’uso. È possibile avere due stili di visualizzazione, uno a colonna e uno tipo Outlook. Sulla destra dello schermo sono posizionati una serie di pulsanti che permettono di interagire con il calendario, selezionando e aprendo una sessione di allenamento appare il dettaglio della seduta, con la possibilità di avere anche delle spiegazioni su come eseguirla. C’è, ovviamente, lo spazio per inserire i riscontri cronometrici della seduta e un menu a tendina per indicare il tempo atmosferico e lo stato di affaticamento; una volta completato l’inserimento dei dati e chiusa la finestra, nel calendario compare l’indicazione di allenamento effettuato.
È possibile in ogni momento andare a rivedere gli allenamenti precedenti e stamparne copia.
Sono molto soddisfatto, dunque, dell’acquisto e sono curioso di iniziare a vedere cosa davvero uscirà dal software in preparazione per Roma 2009; concludo indicando sinteticamente i più e i meno del prodotto:

+
Completezza del software
Comodità d’uso
Elasticità del software
Possibilità di interagire coi responsabili
-
Estetica migliorabile (grafica, colori, caratteri usati, eccetera)
Confezione di vendita (un CD e un foglio fotocopiato male sono un po’ poco per 45 euro)
Alcuni parametri rigidi (inizio programma, tempo di allenamento pregresso, data esecuzione allenamento…)

8 settembre 2008

È arrivato il CD sulla maratona

È arrivato il CD “Il mio allenatore – la maratona” che ho ordinato da Correre e pagato €45.
È un programma che serve per preparare la tabella di allenamento verso la distanza della maratona. Il software, partendo dalle caratteristiche fisiche del singolo corridore (età, peso, livello di preparazione, numero settimanale di uscite, eccetera) è in grado di preparare un piano di allenamento personalizzato. Inoltre, non è “fisso”, ma permette di ritarare il tutto in base all’allenamento effettivamente svolto. Appena possibile metterò qualche immagine del programma e della tabella che ha generato.
Sono rimasto un po’ deluso dal packaging, davvero misero e poverissimo. In una busta gialla c’era il CD sigillato e un foglio di istruzioni fotocopiato (male) in fronte/retro.
Sinceramente per quello che ho speso mi aspettavo qualcosa in più; per carità nessuno pretende un libretto d’istruzioni a 4 colori su carta patinata, ma almeno un minimo di spiegazioni circa le caratteristiche del software e di come ragiona me le aspettavo.
Appena installato e usato un po’ vi farò avere le prime impressioni.