TomTom #GETGOING

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La destinazione non conta, l'importante è fare il primo passo.

PROSSIMA CORSA

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19/11/2016 Podisti da Marte
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29 dicembre 2009

Grazie

Mi sento in dovere di dover dire un grazie sentito a chi quest’anno, per un motivo o per l’altro, ha influito notevolmente sul mio 2009. ovviamente chiedo scusa in anticipo a chi dovesse sentirsi “offeso” per non essere in elenco (neanche contasse davvero qualcosa se non per me personalmente), le persone da ringraziare sono tante e a vario titolo, ho dovuto assolutamente fare una scelta.
L’altra nota è che l’elenco è in assoluto e rigorosissimo ordine sparso. Non è un ordine di merito o d’importanza.

* GRAZIE a Paola, mia moglie, che mi regala ogni giorno un raggio di sole che mi scalda il cuore;
* GRAZIE a Federico, mio figlio, che ogni giorno mi fa perdere nei suoi sorrisi e nei suoi tentativi di parlare e mi dà la forza di andare avanti nonostante tutto e tutti;
* GRAZIE a mamma, papà e suoceri perché senza il loro supporto proprio non saprei come avrei fatto;
* GRAZIE agli Amici (Serena, Ale, Roberto, Matteo in rigoroso ordine sparso) perché sapere di poter contare su di loro sempre e comunque mi dà una carica incredibile;
* GRAZIE a Fabrizio Cosi per avermi donato gioia ad ogni uscita marziana e per avermi aiutato in un momento difficile;
* GRAZIE a Fulvio Massini per avermi insegnato a stare bene correndo e per sopportarmi come allievo indisciplinato;
* GRAZIE a tutti i compagni del Road Runners Club Milano perché con loro ho scoperto un modo nuovo di correre e perché sono persone speciali e fantastiche;
* GRAZIE ai Blogtrotters, perché con loro ho scoperto un nuovo mondo e un nuovo punto di vista per la corsa;
* GRAZIE agli amici di Runners World perché mi hanno insegnato a correre per il gusto di farlo e non per combattere una battaglia col cronometro;
* GRAZIE a tutti i lettori, assidui e occasionali, del mio blog. Non sono tanti, ma per me tutti sono importantissimi.

In ultimo grazie a Dio perché nonostante tutto il 2009 è stato un anno particolarmente ricco, ho avuto la grazia immensa di diventare padre e di riuscire a barcamenarmi nonostante la crisi mi abbia davvero toccato da vicino. Il prossimo sarà un anno molto importante, mi auguro altrettanto ricco di gioie e soddisfazioni, ma soprattutto mi auguro che tutte le persone cui voglio particolarmente bene possano esaudire i loro sogni e desideri ed essere felici.

28 maggio 2009

Dal web alla carta stampata!

Da un paio di giorni aspettavo con ansia di ricevere la posta; domenica scorsa la redazione di Runner's World mi aveva dato la tanto attesa notizia: sul numero di giugno c'è l'articolo sui blog con la tua intervista!
Non stavo più nella pelle, avrei comprato una copia in edicola in quel momento... ma sono abbonato e devo aspettare! Ieri sera torno a casa e, prima ancora di dare un bacio a mia moglie e uno alla pancia chiedo se, per caso, ha guardato la posta. "Si certo e l'ho anche già letto l'articolo su di te!" Beh, volevo godermi ancora di più il tutto e, allora, ho solo dato un'occhiata alla copertina e poi via subito a correre (ripetute in salita!). Al rientro me lo sarei gustato ancora di più.
In effetti è stato davvero una bella sorpresa, l'articolo mi è piaciuto molto e credo che in generale sia riuscito a rendere perfettamente lo spirito che anima noi blogger.
Quindi vi consiglio di andare a leggervi l'articolo (pagina 98) e anche l'editoriale di Marco Marchei sempre sul tema blog. Non ve ne pentirete...!
Last but not least un caro saluto e un ringraziamento di cuore a Lino Garbellini (presto papà bis) autore dell'articolo e saltuariamente compagno di allenamenti, anche se sono io quello che lo rallenta :-)

4 maggio 2009

Ricomincio da 36

Dopo una settimana di riposo, con allenamenti cross training (bicicletta e imbiancatura cameretta), domenica mattina ero al via dell’undicesima edizione della Corrilambro.
Il massimo della vita: distanza letto – linea di partenza 1,5 Km. ci sono andato in bici con calma ed ho anche fatto riscaldamento pregara.
Arrivato al Parco Lambro, mi dirigo verso il quartier generale della corsa, anche quest’anno il centro delle Guardie Ecologiche Volontarie. Ad accogliermi una nutrita schiera di volontari già all’opera che avevano allestito tutti gli spazi. Trovo e saluto amici podisti dal presidentissimo Fabio Maderna, ieri in versione speaker ufficiale, ai tanti soci Road presenti (tra i quali Cristiano, Luciano e Ettore che vedete nella foto); c’è anche il marziano Fabrizio con la venusiana compagna (ovviamente tutti e tre eravamo col pettorale dei PdM ben in vista).

L’atmosfera è quella di una festa tra amici, tutti che si salutano e si scambiano le prime battute su tempi finali, promettendosi sgomitate e sorpassi ai limiti del legale.
Il percorso lo conosco a memoria, praticamente so dirvi dove sia ogni avvallamento, ogni buca, ogni disconnessione del percorso di gara. D’altronde mi alleno su quel cemento 2-3 volte a settimana... Inutile, quindi, visualizzare il percorso: oggi corro per godermi la corsa e far fluire adrenalina ed endorfine. Oggi corro per i Blogtrotter...
L’idea è di tenere una media intorno ai 5’20”/Km visto che tutta settimana non ho corso. Parto invece, come al solito, un po’ più svelto e comunque tengo il ritmo. Per quasi metà gara Corrado Montrasi di Runner’s World mi fa da lepre e corriamo stabilmente intorno ai 4’50”. All’ultimo km. un piccolo scatto, attirati più dalle due bionfine poco davanti a noi che dalla voglia di arrivare... il risultato finale dice che ufficialmente ho corso in 37’09”, mentre il mio Garmin mi da un real time di 36’48”. Sono stanco, ma contentissimo. Dopo Padova ci voleva proprio!!Una nota di merito agli organizzatori: tutto è perfetto! La gestione iscrizioni funziona bene, senza eccessive code, idem il deposito borse. Ci sono le tende per i massaggi e il ristoro è già pronto prima della partenza. Manca solo un posto dove potersi cambiare con comodo, ma le panchine del parco sono comunque accoglienti.

21 settembre 2008

...ed è Personal Best!

La filosofia del Pinguino, che mi si addice perfettamente, è “I’m slow, I know… Get over it” traducibile con “So di essere lento, fattene una ragione”. Albanesi per una frase del genere mi radierebbe dal genere umano, io riconosco i miei limiti, cerco se possibile di superarli e comunque corro perché mi piace tanto farlo.
Per questo la Mezza di Monza è una gara che mi ha messo soggezione sin da quando il buon Paolo mi ha suggerito di metterla in calendario. Il tempo limite è fissato in 2h15’, paurosamente vicino al mio PB e comunque basso per i miei gusti. In effetti credo che lo si dovrebbe alzare almeno a 2h30” perché va bene che siamo all’Autodromo e le velocità normalmente sono alte, ma buona parte del percorso è all’interno del Parco di Monza con fondo un po’ dissestato e non perfettamente pianeggiante.

Ma veniamo alla cronaca. L’arrivo all’Autodromo non è dei più agevoli, nel senso che al consueto traffico domenicale della zona si aggiungono i podisti (quasi 3000 gli iscritti quest’anno), ovviamente non tutti pratici della zona. Comunque, arrivato alla porta giusta, seguo le indicazioni e arrivo ad un ampio parcheggio, da lì mi dirigo verso i box per l’occasione sfruttati dall’organizzazione per le necessità logistiche.
Dovendo accompagnare un amico ad acquistare un paio di scarpe da corsa vicino all’autodromo, sabato pomeriggio ho ritirato il pettorale: mossa perfetta! Stamattina c’era parecchio traffico e posteggi pieni, quindi avendo visto “in anteprima” la zona, ho parcheggiato un po’ più distante, ma ne ho guadagnato tempo all’uscita. Arrivo sul piazzale dietro i box, per l’occasione semi-occupato dagli stando della manifestazione “Sport Avventura” e inizio a cercare gli altri Road. Li trovo riuniti sotto il palco della premiazione (che sia un modo per iniziare a concupire lo speaker?). Mi cambio negli spogliatoi e poi faccio 10 minuti di coda per lasciare la borsa. Prima fregatura: non è possibile accedere alla pista prima della gara e, una volta aperti i cancelli d’ingresso non si può tornare indietro. Morale, come fare per trovare gli altri Blogtrotters coi quali ci si è dati appuntamento proprio sulla partenza? Pazienza, ma vedrete che il destino ci farà riunire in seguito…

È sempre emozionante calcare l’asfalto di un circuito. Per passione personale, più che ai piloti e alle scuderie dell’ultimo gran premio (anche perché da ferrarista non è che sia andato così bene…) pensavo ai piloti della superbike e mi piacerebbe poter vedere un giorno la MotoGP correre qui.
L’asfalto sembra morbido, nonostante la temperatura esterna sia autunnale, sembra di essere su una pista di atletica col fondo solo un po’ più duro. Inizio a fare un po’ di riscaldamento e mi dirigo verso la parabolica: ragazzi fa davvero impressione! La via di fuga sembra tanto piccola se si pensa che ci arrivano auto lanciate a 300 Km/h. mi chiedo se basterà per uno che arriverà a 6’/Km :-)
Si avvicina l’ora della partenza, ci sono le gabbie e mi posiziono nel mio settore. Arriva lo sparo dello starter, ci prende quasi un po’ di sorpresa perché si sente poco ed è lontano. Visualizzo il percorso e penso che alla prima variante ci saranno certamente un’infinità di tagliatori, sarebbe simpatico se l’organizzazione mettesse qualcuno a controllare. (hanno messo transenne e nastri, tutti fregati!).
Intorno al 5° Km lasciamo la pista per addentrarci nel parco, ristori e spugnaggi si susseguono ben cadenzati (ogni 5K circa) e sono riforniti di acqua e integratori. Dopo la prova di domenica scorsa sono abbastanza fiducioso di poterla correre bene e, magari, di fare il mio personale.
Le gambe sono un po’ imballate, ma girano bene e non mi accorgo di tenere un passo più veloce della tabella. Salto il primo ristoro e cammino per qualche secondo al 10° per bere senza strozzarmi. Al ristoro successivo un bel gruppo di road mi raggiunge e mi sprona a correre (camminavo per bere l’integratore); chi se non il presidentissimo? Al suo fianco, come due scudieri c’erano i Blogtrotter Cristiano e Tom. Mi salutano, io credo di essere riuscito a farmi capire e corriamo un po’ assieme. Poi il mio passo troppo veloce si fa sentire e iniziano a staccarmi. Rientriamo in pista per l’ultimo chilometro circa e inizio a ripetere il mio mantra odierno “vino rosso e polenta” all’infinito…
Ci siamo, la parabolica è l’ultimissimo sforzo da compiere per passare sotto l’arrivo che ormai è in vista. Molti sono già arrivati, ma molti ancora stanno arrivando; il crono finale svela 02:05:12 (RT 02:03:58). C***o ho fatto il mio personale! Con una gestione più attenta posso abbattere il muro delle due ore e spero di poterlo fare alla prossima mezza (Alpin Cup, 19 ottobre).
Non vi metto l’elenco di tutti i Road presenti (eravamo ben 111!), sappiate che non sono stato il più lento…

Ecco, invece, l'ordine d'arrivo ufficiale maschile e femminile:


Donne
1) Elisa Desco - Atletica Valle Brembana - 1h12'43"
2) Lucilla Andreucci - C.S. Forestale - 1h18'41"

3) Christie Backman - 1h19'27"
Uomini
1) Francesco Bona - C.S. Aeronautica Militare - 1h06'11"
2) Danilo Goffi - C.S. Carabinieri - 1h08'20"
3) Corrado Mortillaro - Atletica Gonnesa - 1h09'18"


Concludo rispedendo al mittente qualsiasi insinuazione al doping; Beh si, è vero che spesso all’aperitivo prendo brodo di tartaruga ma è un caso. Adesso scappo, ho un appuntamento dal medico di fiducia, il Dr. Fuentes, in vista della gara di domenica prossima…

P.S. il mio pettorale (2041) corrisponde a “Lancelot”, un asteroide della fascia principale, scoperto nel 1960.
P.P.S. Un BRAVO! supplementare a unoazero2000 per il suo crono finale di 1:23:39

Il Presidentissimo e due fidi scudieri dopo l'arrivo

il mio arrivo

29 agosto 2008

Pensieri sparsi sulla corsa e sui corridori

Leggendo i vari post pubblicati nei blog in rete leggo di emozioni vere, sincere, “senza doping” come scriverebbe Runalbert.
Ho letto di Monica e del suo risultato nella mezza di Longhorn (2h06’) e pensare che non è neanche troppo contenta…! Ci metterei la firma immediatamente per un tempo simile… io che vengo regolarmente tamponato dalle zanzare mentre corro (è uno degli svantaggi di essere un trop runner nella pianura padana); ma soprattutto io che soffro le gare.
Vado in crisi mentalmente, mi emoziono, mi faccio prendere dalla voglia di farcela e i piani vanno a farsi benedire. Oggi, a dire il vero, sono molto migliorato; parto tranquillo, lascio che i fenomeni mi sorpassino camminandomi sulle scapole [sfogo on - ma se sei tanto veloce che Gebre ti vede solo di spalle perché cacchio parti tanto indietro??? Invece di riscaldarti fino a un secondo prima del via, vai al tuo posto per tempo! – sfogo off I beg your pardon] e cerco di seguire il ritmo previsto. Ricordo che a una delle prime gare cui presi parte dissi a me stesso: “Dai Claudio tanto sono solo 5K, il percorso lo conosci a memoria… vai e vola!” il risultato fu il mio secondo peggior tempo sulla distanza di sempre, a metà gara ero praticamente in apnea e non riuscivo neanche a capire chi ero e, soprattutto, cosa stavo facendo…

A settembre mi attendono due gare per le quali già ora inizio ad avvertire la tensione. Due domeniche consecutive, prima una mezza e poi una ultra-mezza di 32K; sui rispettivi siti sono descritte come “scorrevoli, velocissime, adatte a cercare il proprio personale…” So solo che saranno importantissime per la preparazione alla maratona di Milano e che devo portarle a termine bene e come da tabella. E questo un po’ mi mette agitazione. Se Albanesi leggesse questo post probabilmente mi direbbe che sbaglio alla fonte, esagerando l'importanza dell'evento, che non è una finale olimpica…! Sarò pirla (a Milano adesso è anche sinonimo di “allenatore dell’Inter”),

ma se provo a controllare l’ansia mi gito il doppio (quindi non ci penso proprio e via di compensazione gustativa: oggi gelato cioccolato fondente e yogurt).
Ieri pomeriggio, dopo aver letto tutti (!) i blog dei blogtrotters, mi sono fermato a pensare al perché abbia pensato di allenarmi per portare a termine una maratona. Non lo so ancora di preciso, i motivi sono tanti: voglia di mettersi in gioco, di dimostrare a se stessi qualcosa, un po’ di sano esibizionismo, la voglia comunque di correre per stare bene, per testare i propri limiti e per provare a superarli…
Ieri sera, prima di andare a dormire dopo una serata a base di paella con gli amici, ho scelto la mise per l’ufficio: jeans e tshirt. La tshirt ha due scritte: “Test your limits… and go beyond” :-)
A poco a poco, la passione per questo bellissimo sport è cresciuta in me. Mi informo, leggo riviste, siti e libri, cerco di scoprire qualcosa, mi tengo controllato con visite e allenamenti mirati. Ho avuto modo di conoscere molte persone durante le gare, spesso perché siamo un po’ sempre gli stessi alle gare vicino casa. Ho visto veri appassionati, che corrono non perché “fa figo” ma perché hanno una sana passione dentro. Ho conosciuto persone splendide quando mi sono iscritto al mio club (RRCM), mi vengono in mente due persone in particolare: il presidente del mio club e un signore che incrocio tutte le domeniche all’Idroscalo. Il Presidentissimo, Isolano Motta (foto sopra), è un ispiratore nato anche soltanto parlando del più e del meno riesce a trasmetterti una gioia di vivere e la sua profonda passione per la corsa, soprattutto in pista. Il compagno di allenamenti domenicali, è un signore che immagino abbia una 70ina d’anni. Tutte le domeniche, intorno alle 7 del mattino (!) è all’Idroscalo ad inanellare giri su giri. Certo il suo passo è praticamente una camminata veloce, ma mi colpisce la costanza con la quale si tiene in forma, tutto l’anno con qualsiasi tempo. D’inverno ha una felpa, d’estate una canotta, il cappellino e gli occhiali da sole. E saluta sempre tutti con un sorriso e un cenno della mano.
E poi ho conosciuto, purtroppo solo “a distanza”, i blogtrotter: ragazze e ragazzi unici davvero! Mi stupisco di fronte ad allenamenti corsi a medie che io non tengo neanche con la Bora a favore, vi ammiro perché riuscite a farcela e, proprio come me, cercate comunque di limare quel secondo ancora… mi spiace davvero di non poter partecipare al raduno, ci sarà certamente occasione di incontrarsi la prossima volta. Anzi, visto che a Milano e zone licantrope ci sono tante e diverse gare quando qualcuno passerà di qui mi faccia un fischio! Ci conto davvero!!

Buona giornata e buone corse a tutti!