TomTom #GETGOING

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La destinazione non conta, l'importante è fare il primo passo.

PROSSIMA CORSA

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19/11/2016 Podisti da Marte
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29 ottobre 2016

Torna Brescia Art Marathon

Scegli il tuo percorso: 42k, 21k o 10k... e comincia a correre. Tornerà, infatti, il 12 marzo l'evento podistico internazionale che anima da ormai quattordici anni le vie della città lombarda. Iscrizioni già aperte e confermata, per il quarto anno consecutivo, la Giornata Ecologica. Attenzione, infine, al nuovo calendario gennaio/febbraio dei Running Days 2017!

E sono quindici!!! Di cosa stiamo parlando? Semplicemente delle edizioni della Brescia Art Marathon, 42k internazionale che si correrà domenica 12 marzo 2017 tra le vie della Leonessa d’Italia con partenza da Viale Europa, nei pressi dello stadio nel quale giocano le partite casalinghe le Rondinelle del Brescia Calcio.

Organizzata da Asd Young Running con l'approvazione della Fidal ed il patrocinio del Comune di Brescia, la Maratona sarà affiancata anche da una Mezza Maratona, da una 10 km competitiva e da una Easy Ten 10 km ludico-motoria.

MARATONA – Caratterizzata da un percorso veloce e filante, tutto disegnato all'interno del centro cittadino, la 42k di Brescia sarà il fiore all'occhiello del weekend bresciano. Per iscriverti alla quindicesima Brescia Art Marathon, clicca QUI.

MEZZA MARATONA – Giunta quest'anno alla sua ottava edizione, la Brescia Art Half Marathon correrà quasi completamente sul percorso della Maratona. Per iscriverti all'ottava Brescia Art Half Marathon, clicca QUI.

10 KM – Dodicesima edizione per la 10k competitiva bresciana che con la Maratona avrà in comune sia la partenza che l'arrivo nell'affascinante Piazza della Loggia. Per iscriverti alla dodicesima Brescia Ten, clicca QUI.

EASY TEN 10 KM – Fortemente voluta dal Comune di Brescia, accanto alle tre gare competitive ci sarà anche una 10k ludico-motoria con partenza alle ore 9:15 da Viale Europa ed arrivo in Piazza della Loggia. Per scaricare il modulo d'iscrizione alla Easy Ten 10 km, clicca QUI.

PUNTI ISCRIZIONE – Per conoscere l'elenco di tutti i Punti Iscrizione di Brescia e Bergamo della Brescia Art Marathon, clicca QUI.

GIORNATA ECOLOGICA - Domenica 12 marzo, inoltre, sarà anche Giornata Ecologica con chiusura totale del traffico in occasione della manifestazione. Nelle tre ultime edizioni questa coincidenza ha permesso che la maratona si svolgesse senza problemi e in una città tranquilla e finalmente a misura di runner.

RUNNING DAYS – Tra gennaio e febbraio 2017 partecipa ai Running Days della Brescia Art Marathon, nove incontri domenicali dedicati all'avvicinamento all'evento del 12 marzo che prevedranno approfondimenti teorici e sedute di allenamento all'aperto. Il corso, completamente gratuito, verrà ospitato all'interno dell'Europa Sporting Club, che offrirà ai partecipanti l'uso degli spogliatoi e dell'area benessere.

19 ottobre 2015

Brescia Art Marathon 2016

Svelata la data della 14° edizione della BRESCIA ART MARATHON: l’evento podistico internazionale della città si correrà il 13 marzo 2016.

La manifestazione bresciana è divenuta appuntamento imperdibile per migliaia di atleti che nella  proposta agonistica trovano la loro giusta distanza: maratona, mezza maratona e Brescia TEN, la velocissima 10 km. In più, per i non competitivi, l’evento si completa con la corsa di 10 Km denominata Easy TEN.
Brescia Art Marathon  è  sempre più l’incontro “attivo” con la  cittadinanza che ama partecipare alla Family Walking, l’iniziativa solidale dedicata alla raccolta fondi per A.I.L., e Tomorrow Runners che si rivolge ai piccoli atleti del domani.
La grande kermesse della corsa, dopo l’incredibile successo del 2015 segnato da un forte incremento di partecipanti, ritorna a Marzo per offrire nuovamente alla città un grande spettacolo. Saranno  le bellissime  piazze del centro storico ad accogliere la fatica e il sudore ma anche la soddisfazione e  la gioia  di migliaia di concorrenti che, trionfanti, giungeranno al traguardo.

Brescia, una città da vivere… di corsa!

26 giugno 2015

[ENG] The medal of Verona Marathon - a step in history

There is a strong link between what is represented by this medal and your being a marathoner. 
You deal of roads, travel, strategic positions, squares and cross roads. Cardo and Decumanus are two main roads of Verona, where you can run next November 15.
Feel like you're running in Roman history where Verona was principal. Hence our commemorative medal: for your efforts, your smile, to your satisfaction.
The history of Verona, since its foundation, has been inextricably linked to the roads. The Romans chose the place where it would then sort the city because of its strategic location along the foothills and the Val d'Adige. There would have intersected the network of roads linking the north of the Italian peninsula. At the center there would have been Verona.

Via Postumia linking Aquileia with Genoa literally ran through Verona, becoming decumannus. Via Gallica linked Mediolanum (nowadays Milan) with Verona, intersecting with Via Postumia at the Arch of Gavi. Finally Verona was lapped by Via Claudio-Augusta, along the Adige Valley, linking the Alpine passes with Ostiglia. From the second century B.C. to the present day Verona has thus maintained its central role as a hub for roads east-west and north-south today represented by: the Venice to Milan and Modena to Brenner.
From the roads linking Verona with other Roman cities that were built around in the following centuries, there were the city streets. Like all Roman cities, also Verona was made through a rigorous development plan. Tracked the two main streets, Cardo Maximus and Decumanus Maximus, at the point where these intersected perpendicularly there stood the Forum, today Piazza delle Erbe. The rest of the city was then divided into Cardi minor and Decumani minor parallel to each other and perpendicular, forming a la chessboard which divided the city blocks.

Even today, looking at aerial photographs of Verona you will be astonished by seeing the great regularity in which the old town is still divided into blocks.

La medaglia della VeronaMarathon

C’è un connubio forte tra cosa rappresenta questa medaglia e il tuo essere maratoneta. Si parla di strade, di viaggi, di posizioni strategiche, di piazze e reticolati. Cardo e Decumano sono due assi viari principali di Verona, dove potrai correre il prossimo 15 Novembre.

Ti sembrerà di correre nella storia romana dove Verona è stata artefice principale. Da qui la nostra medaglia celebrativa: per la tua fatica, per il tuo sorriso, per la tua soddisfazione.
La storia di Verona, fin dalle sue origini, è stata indissolubilmente legata alle strade. I romani scelsero il luogo dove sarebbe poi sorta la città proprio per la sua posizione strategica lungo la linea pedemontana e la Val d'Adige. Lì si sarebbe intersecata la rete di vie che collegavano il nord della penisola italiana. Al centro ci sarebbe stata Verona.
La via Postumia collegava Aquileia con Genova e letteralmente attraversava Verona, diventandone decumano massimo. La via Gallica collegava Mediolanum (l'attuale Milano) con Verona, intersecandosi con la via Postumia all'altezza dell'Arco dei Gavi.Infine Verona era lambita dalla via Claudio-Augusta che, lungo la Val d'Adige, collegava i valichi alpini con Ostiglia. Dal II secolo a.C fino ai giorni nostri Verona ha così mantenuto il suo ruolo centrale come snodo per le vie di comunicazione est-ovest e nord-sud oggi rappresentate dalle autostrade: la Milano Venezia e la Modena Brennero.

 Oltre alle strade che collegavano Verona con le altre città romane che nei secoli le erano sorte attorno, vi erano poi le vie cittadine. Come tutte le città romane, anche Verona era stata realizzata attraverso un piano urbanistico rigoroso. Tracciati i due assi viari principali, Cardo Massimo e Decumano Massimo, nel punto dove questi si incrociavano perpendicolarmente lì sorgeva il Foro, oggi Piazza delle Erbe. Il resto della città era poi diviso in cardi e decumani minori che paralleli tra loro e perpendicolari, formavano un reticolo, una scacchiera in cui erano divisi gli isolati cittadini.
Ancora oggi, guardando le fotografie aeree di Verona si rimane stupiti dalla grande regolarità con cui il centro storico è suddiviso in quadrati.

2 giugno 2015

EDENRED EKIRUN sta arrivando


Per l’autunno 2015 RCS Sport lancia un nuovo evento di running, con una formula coinvolgente e inedita per l’Italia: EDENRED EKIRUN.
Edenred Ekirun è un Ekiden, cioè una corsa a staffetta su strada (detto "alla giapponese", perchè è proprio nel paese del Sol Levante che questa disciplina è nata e cresciuta).
Ekirun è lungo come una maratona, cioè 42.195 metri, divisi in 6 frazioni (tre "lunghe" da 7-10 km e tre "corte" da 5 km).
Si partecipa in squadre di 6 persone (o anche meno, se proprio non riesci a trovare 5 compagni...). I team possono essere interamente maschili, interamente femminili o misti.

DOVE E QUANDO?
Ekirun si correrà nel pomeriggio di sabato 26 settembre, nel cuore di Milano, su un circuito di5 km intorno all’Arena Civica e al Parco Sempione.
Tutti i cambi avverranno a sulla pista dell’Arena Civica, dove ogni frazionista dovrà passare al compagno successivo il tasuki, una fascia da indossare a tracolla che costituisce il tipico testimone nelle gare di Ekiden.

COME FACCIO A PARTECIPARE?
Puoi scegliere tra Ekirun competitivo internazionale FIDAL/IAAF (riservato ai tesserati e ai possessori di Runcard) e Ekirun non competitivo (per partecipare al quale basterà il certificato medico per attività non agonistica).
L’iscrizione è possibile solo come squadra, non a livello individuale. Approfitta della quota più vantaggiosa e iscrivi la tua squadra subito: sarà sufficiente fornire i tuoi dati. Costruisci con calma la tua squadra: potrai aggiungere i componenti del team uno ad uno. Avrai anche la possibilità di sostituire gratuitamente uno dei membri della squadra, in caso di problemi!
Per saperne di più visita il sito ufficiale oppure iscriviti direttamente su enternow.

24 maggio 2015

Gensan Giulietta e Romeo Marathon

Sabato 23 Maggio si sono aperte le iscrizioni alla 9° Gensan Giulietta&Romeo Half Marathon in programma domenica 14 Febbraio 2016. Una festa con oltre diecimila runner al via.
Mancano tanti giorni, è vero, ma meglio prenotarsi subito per sfruttare subito l’offerta promozionale con la quota a 17 Euro riservata solo a chi ha corso la Gensan Giulietta&Romeo Half Marathon 2015 oppure è già iscritto alla Veronamarathon o Cangrande Half Marathon 2015. Attento hai tempo solo fino al 31 maggio 2015!
Come usufruire dell’offerta da 17,00 euro? Collegati al sito e utilizza questo codice in via esclusiva: GGRHM2016PROMO17
Per chi non possiede un codice promozionale sono comunque aperte le iscrizioni con la prima tariffa base di euro 20,00. Attenzione, 9000 è il numero massimo previsto! Clicca qui
Sarà una grande edizione della Gensan Giulietta&Romeo Half Marathon quella del prossimo 14 Febbraio 2016, giorno di San Valentino, il giorno degli innamorati, da trascorrere “di corsa” magari con il compagno di vita, un fine settimana a Verona sarà unico. Mezzamaratona ufficiale 21,097km certificata Fidal e Aims e Duo Half Marathon in staffetta con Team composto da 2 persone, non competitiva aperta a tutti senza necessità di alcun certificato medico.

Saturday, May 23 registration for the 9th Gensan & Juliet RomeoHalf Marathon scheduled for
Sunday, February 14, 2016. A festival with more than 10 thousand runners at the start. There are still many days ahead, it is true, but better to book now to take advantage of the promotional offer right away with the fee of 17,00 EUR reserved only to runners of Gensan Giulietta & Romeo Half Marathon 2015 or to runners already registered to Veronamarathon or CangrandeHalf Marathon 2015. Careful: you have time for using this special offer only until 31 May 2015.
How to take advantage of the offer of 17,00 euro? Link to the site and use this exclusive code: GGRHM2016PROMO17

For those without a promotional code registrations are still open with the first basic rate of EUR 20.00. Warning, 9000 is the maximum number! Click here

It will be a great edition of Gensan Giulietta & Romeo Half Marathon the next 14 February 2016, Valentine's Day, the day of lovers, to spend “in a rush” perhaps with the life partner, a weekend in Verona will be unique. Half Marathon 21,097km certified by FIDAL and Aims and Duo Half Marathon, relay race with Team of two people, non-competitive open to all without any need for a medical certificate.

19 aprile 2015

La mia Milano Marathon

Immaginate di allenarvi da oltre 6 mesi per quella che potrebbe essere la vostra ultima maratona. Alzatacce alle 4 del mattino in inverno per i lunghi perché così potete essere a casa la domenica mattina per stare il più con la famiglia. Oppure sessioni di ripetute dopo 10 ore a guidare su e giù per la Brianza scaricando (e caricando) il furgone…Nella testa visualizzate il vostro obiettivo: l’arrivo sotto l’Arco di Trionfo a Parigi, la folla che osanna i runners e voi insieme ad altri 50.000 che correte ancora una volta la mitica distanza di 42 Km e 195 metri.
Poi una telefonata che spariglia le carte in tavola e frantuma il sogno. È il chirurgo che deve operare vostro figlio che vi annuncia, felice, che finalmente potrà operarlo proprio qualche giorno prima della partenza per Parigi.
Per un attimo il mondo mi crolla addosso, mi arrabbio col fato malevolo e quasi anche con tutti quelli che quel giorno correranno a Parigi, ma anche a Vienna e Milano… un momento! A Milano si correrà proprio la Milano Marathon, certo il pubblico non è lo stesso di Parigi o Vienna e anche i partecipanti sono un decimo.
Immediata scatta l’idea e forse uno spiraglio per non gettare alle ortiche tutti gli allenamenti c’è. Milano è stata la mia prima maratona, per una promessa a mia moglie sarà probabilmente anche l’ultima. Un cerchio che si chiude, la dove tutto iniziò tutto finisce.
Arriva il giorno fatidico, la notte è stata tormentata, proprio come la notte prima degli esami…
Poi ti alzi e sai che ci sarà il sole non solo dentro di te, ma alto nel cielo!
5000 anime al via della maratona, almeno il doppio quelli della relay (che chiamarla staffetta fa cheap); il percorso è nuovo e torna ad arrotolarsi intorno alla cerchia dei bastioni per poi andare a pescare un po’ di chilometri a nord-ovest della città.
Non mi sembra vero correre per almeno una quindicina di Km con la gente che applaudiva, bambini che ti chiedono il cinque volante e, finalmente, neanche un clacson. Siamo in tanti ad affollare uno dei parchi più borghesi di Milano, ma li conosco praticamente tutti. Le facce sono le solite che incontro alle tapasciate così come alle gare, ma soprattutto c’è la famiglia aliena di giallo vestita dei Podisti di Marte. Ma oggi sono concentrato, talmente concentrato che solo in gara dopo 20 km mi accorgo che il gel preparato con tanto di spilla per non perderlo per strada è rimasto nella sacca alla partenza. Un attimo di scoramento, ma ecco che appare come un miraggio nel deserto il ristoro del 15° gestito dai ragazzacci di Verde Pisello e trovi un tavolino volante con una bella scorta di gel che neanche il punto Enervit al Portello. Poco dopo il TropRunner per antonomasia, Paolo, si sbraccia e incita tutti. Flashback: si parte col gruppone delle 4 ore perché quello è l’obiettivo. Una condotta un po’ allegra mi fa però tirare il freno dopo un’ora per non affaticarmi troppo. E faccio bene perché il caldo infido mi presenterà il conto più avanti, da metà gara in poi dove il percorso è andato a caccia di asfalto in un deserto di persone e di cemento. Qui la gente è poca, ma agguerrita, anche perché sono davvero murati in casa dalla chiusura delle vie e dai perenni lavori per Expo. Li capisco, ma dentro di me impreco ad ogni strombazzata e improperio. Uno sconosciuto compagno di strada lo sposto di peso prima che venga alle mani con un giovane desideroso di sfogare la rabbia. L’adrenalina è tanta in entrambi, ma forse è meglio riuscire a sfogarla correndo.
Il muro si presenta puntuale e io ci sbatto il muso, ma trovo una faccia amica che mi fa rifiatare un minuto, mi fa godere dell’acqua fresca del ristoro e riparto di slancio. Ormai sono in riserva, lo so bene, ma non posso mollare a un’ora dal traguardo. Non corro più per me e basta, ma perché devo rendere ancora una volta orgoglioso di me mio figlio.
Mi trascino fino a -3 km dall’agognato arrivo, quando un'altra faccia, anzi schiena, conosciuta mi si para innanzi. L’architetto Brischetto, Marziano e Muggiano, che corre una maratona ogni due settimane arranca un po’ e senza chiederlo corriamo insieme fino al traguardo. Un piccolo pezzo al passo, ma tutto il resto lo si corre e bene.
Poi passi per l’ultima volta la sopraelevata dei bastioni e vedi poco oltre l’angolo di Corso Venezia, allora svolti e a duecento metri si materializza il traguardo. Non c’è volata, ma una corsa insieme per poi arrivare mano nella mano in uno scatto libratorio. È lì che capisco che sto facendo qualcosa di importante soprattutto per me stesso. Il crono finale non è esattamente quello sperato, ma è comunque il mio miglior risultato di sempre. La 14ma maratona è portata a casa, sofferta ed emozionante.
Poi via di corsa, ovviamente, per la parata finale dei Podisti da Marte e un altro bagno di folla e di abbracci da amici veri che la corsa mi ha fatto conoscere.
Grazie Milano, Grazie Podisti da Marte, Grazie Dio della Maratona.
…e la sera, sul divano facendo riposare i quadricipiti che urlano, stai già guardando distrattamente cosa propone il calendario autunnale alla voce “Maratone”.

8 ottobre 2014

Entries Now Open for BMF 2015

GET set runners - the marathon festival with the most stunning sea views is back and promises to showcase the very best of Bournemouth and Poole.
Entries are open NOW for the Bournemouth Marathon Festival which will see thousands of runners take to the streets of the coastal resorts on October 3 and 4, 2015.
The Bournemouth routes are scenic & beautiful, so come and experience a stunning coastal festival of running like no other - running as it should be! 

Bournemouth Pier which is set in the centre of seven miles of golden sand, framed by the Isle of Wight and the Purbeck Hills, is just one of the route highlights in a series of seaside races which are rapidly becoming an unmissable diary date in the running calendar. The award winning Boscombe Pier also features in our family friendly festival which as well as a marathon include a half marathon, Supersonic 10K, Speed of Light 5K and twojunior races:

Marathon: 26.2 miles of beautiful coastal views, a chance to run the Boscombe and Bournemouth Piers and a spectacular finish
Half Marathon: fastest growing race distance. The Bournemouth half marathon course follows the full marathon route, taking in both Boscombe and Bournemouth Piers along this coastal route
Supersonic 10k: fast and flat the supersonic is the ultimate in 10k speed
Speed of light 5k: this unique running event encourages runners to light up the pier at dusk with their fluorescent accessories.
Junior 2k and 1.5k: great races for kids aged 6-12 years old


More than 10,000 runners entered to take part in this year's Bournemouth Marathon Festival and we want YOU to join us and be part of what will be an unbeatable 2015 running festival.
For a limited time only you can enter the 2015 event at a discounted rate. Early-bird entries are only available until Sunday 19th October at midnight!
Now's the time to set your 2015 challenge...come on you know you want to!!

8 aprile 2014

La mia Milano Marathon

foto by Antonio Capasso
Anche la 14ma edizione della Milano Marathon è andata in archivio e dopo un paio di giorni per metabolizzare tutte le sensazioni provate sono pronto a fare qualche considerazione. Ho letto alcuni articoli in rete e tralascio volutamente ogni commento alla gara dei Top Runner (non per niente io sono un Trop Runner…); una sola concessione con un appaluso virtuale ma di cuore a Danilo Goffi e Claudia Gelsomino, campioni nazionali, che seguo da tempo e che meritano ancora delle luci della ribalta. 
Chiudo gli occhi e vedo una città che ha sposato l’evento maratona, con gente lungo le strade che si è lasciata coinvolgere dalla manifestazione e che incita tutti gli atleti che corrono sotto il sole cocente di inizio aprile. Vedo un percorso che regala una partenza raggiunta facilmente con un logistica ben organizzata e che aiuta un po’ a concentrarsi solo sulla gara e non su tutto quello che c’è da fare prima dello sparo. Vedo un villaggio che ti accoglie ricco di stand e un pacco gara magari non ricco, ma in linea con quanto promesso nel regolamento. Vedo bambini coinvolti che colorano la giornata, arricchendola di suoni, risate e affetto e infine vedo partecipanti che felici ringraziano l’organizzazione e la città.
Poi mi sveglio e il sogno è svanito, almeno in parte.
Come giustamente si domanda un carissimo amico “Un amore così grande Milano se lo merita?”. È una bella e importante domanda alla quale non è semplice, da parte mia, rispondere.
Quella meneghina non è una maratona da primato, la spaccatura è netta: da una parte la gara agonistica, che vede una partecipazione numericamente mediocre (per il livello che dovrebbe avere una maratona a Milano) e dall'altra le staffette del charity program. La città ha premiato i secondi, vuoi per l’orario di passaggio più “domenicale”, vuoi perché alla fine non c’era nessuno che poteva garantire un reale “innamoramento” del pubblico (anche perché, diciamocelo, la maratona è uno degli eventi meno esaltanti da vedere anche in tv…).
Certo alcune scelte non possono prevedere una reale partecipazione di pubblico: siamo onesti chi caspita va alle 9 del mattino in mezzo al nulla a incitare 3000 sconosciuti che corrono!?!
Io ho corso la staffetta, supportando i Podisti da Marte e ho preso l’evento soprattutto come goliardico e col fine benefico piuttosto che dal punto di vista agonistico. Mi sono divertito tanto, ho avuto modo di poter incitare i primi maratoneti al passaggio del 13mo Km. Tra i quali diversi amici, ho potuto sostenere Laura, Donata e Lucia in gara (a proposito, siete UNICHE!!!). doveva essere una festa e tale è stata, ma le molte sensazioni positive non hanno ancora del tutto eliminato quel retrogusto amaro delle diverse mancanze organizzative.
L’ATM (a cui i partecipanti hanno garantito un’entrata extra di almeno 35.000 Euro) ha offerto solamente il servizio festivo, con passaggi dei treni della metropolitana al limite della decenza; le magliette ufficiali, inserite nel pacco gara da regolamento e fresche di nuovo sponsor tecnico, il giovedì a sole tre ore dall’apertura del villaggio erano praticamente esaurite in diverse taglie. Per gli staffettisti al massimo una M (uomini) e solo L e M per le donne… il ristoro garantito (sempre da regolamento) consisteva in una mela, una merendina, una bottiglietta d’acqua e una di sali. Le spugne per gli spugnaggi esaurite già al primo passaggio. Un pacco gara con una quantità di carta che dovrebbe far riflettere sulla missione green della Milano Marathon, visto che erano gli stessi depliant che ti davano agli stand del villaggio.

Mi auguro che l’organizzazione pensi un pochino in meno all’aspetto economico e un po’ più alla ricerca del valore. Si potrebbero coinvolgere scuole e oratori, sia facendoli partecipare alle staffette sia facendo si che chi non può correre sia sul percorso a fare il tifo. Si dovrebbe comunicare ai cittadini che si correrà la maratona, che questo causerà la chiusura, seppur parziale, di alcune vie e prevedere passaggi alternativi e questo lungo tutto il percorso non solo con alcuni cartelloni pubblicitari e un paio di articoli sui giornali dell’editore-organizzatore un paio di giorni prima della gara. Ma, soprattutto, si dovrebbe coinvolgere i milanesi, cercare di far loro almeno apprezzare la corsa e fargliela vedere non come uno stress inutile, ma come un’occasione di festa.

Ricordatevi come, nel 2009, da una situazione altrettanto “brutta” sbocciò un bellissimo fiore chiamato Podisti da Marte.

15 marzo 2014

Brescia Art Marathon agrodolce


A distanza di quasi una settimana dalla corsa ho deciso di riprendere la tastiera per scrivere della Brescia Art Marathon di domenica 9 marzo. Giunta alla 12ma edizione, ha visto coinvolti oltre tremila partecipanti su diverse distanze: maratona e mezza maratona agonistiche, la nuova Easy Ten non competitiva, la camminata solidale A.I.L. per le famiglie e la Tomorrow Runners dedicata ai giovanissimi.
Uno splendido sole ha baciato tutta la gara, che mi ha portato al nuove personale sulla distanza della mezza ma che mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca per alcune pecche organizzative a mio avviso gravi.
Arrivato in zona partenza, nessuna indicazione per il ritiro dei pettorali. Tre gazebo senza alcun cartello con code di spaesati che chiedevano a chiunque per sapere se si trovavano nella fila giusta. Raggiunto il tavolo giusto si scopre che le maglie taglia M sono finite. Pace, non si corre per una maglietta…
Poi mi avvio verso gli spogliatoi, distanti poche centinaia di metri e da lì parte la ricerca dei camion del deposito borse. Che erano parcheggiati dietro al ritiro pettorali. Quindi si torna verso la partenza si deposita la sacca (col tipo che dice “ma si, la butti sopra!”) e via.
Sbagliata, sempre a mio avviso. L’idea di far partire tutte le gare insieme. Il risultato è stato un ovvio assembramento alla prima strettoia e un po’ di caos per tutto il primo chilometro. Sarebbe stato sufficiente far partire la 10K in coda a maratona e mezza.
Il percorso è un po’ ondulato, con alcuni passaggi troppo stretti, ma tutto sommato scorrevole; ai ristori ottimi i volontari e ampi gli spazi a disposizione, così da non creare ingorghi.
Caotico l’arrivo, data la conformazione della piazza; assente di fatto il ristoro. Io ho trovato 2 vassoi con fette di arancio, 1 vassoio con alcuni grissini, 2 vassoi con avanzi di panettone e una crostata che è stata presa d’assalto da quanti erano in coda. Ora, io non sono certo un fulmine ma è davvero poco e insufficiente. Mi dirigo allora al deposito borse, cercandolo perché i cartelli indicavano solo il ritiro borse della 10K. Trovato il gazebo scopriamo che le borse erano semplicemente messe per terra, alla mercé di chiunque senza un solo addetto alla riconsegna e senza un qualsivoglia ordine. Mossa a pietà di noi che come l’abate Faria vagavamo alla ricerca della borsa peduta, dopo una decina di minuti si materializza una signora che dice: “cercate ma non spostate nulla, le hanno scaricate così…!!!”.

Spiace perché queste piccole cose mi rovinano spesso tutta la gioia di una gara corsa. Ed è un peccato perché conosco da tempo gli organizzatori e so che alcuni di loro lavorano davvero bene e sul serio.
Quindi, in conclusione: il dolce sono stati il personale, l'aver rivisto un compagno di scuola e grande maratoneta (Valerio) e alcuni amici durante e dopo la gara (Omar, Barbara, Simona...), l'agro tutte le lacune per me molto importanti.

24 novembre 2013

Le novità della SuisseGas Milano Marathon


Il 20 novembre scorso, in occasione della conferenza stampa ufficiale di presentazione della quattordicesima edizione della SuisseGas Milano Marathon, tenutasi presso il Life Park Protection Store di Milano, l’organizzazione e il nuovo sponsor tecnico adidas hanno presentato le nuove maglie del 2014, protagoniste della maratona e della staffetta.
Tre sono le versioni e i colori: quella della SuisseGas Milano Marathon sarà verde, in tema con lo spirito green della gara, ormai internazionalmente riconosciuto; per la Europ Assistance Relay Marathon invece sono stati scelti il rosa per le donne e il blu per gli uomini.
La prossima edizione della SuisseGas Milano Marathon sarà quindi coloratissima, quando le migliaia di partecipanti attraverseranno il capoluogo lombardo di corsa.
Un’altra novità della prossima edizione è l’attribuzione alla SuisseGas Milano Marathon, da parte del Consiglio federale della FIDAL, dei campionati italiani Assoluti e Master di maratona, il più importante appuntamento tricolore del calendario agonistico nazionale 2014 che rende la corsa milanese ancora più competitiva.

6 novembre 2013

Danilo Goffi: la mia ING New York City Marathon

Ripropongo la bella intervista di Chiara Franzetti a Danilo Goffi dopo la Maratona di New York.


CF: Prima di tutto, complimenti per la tua maratona di New York: sei soddisfatto del risultato?
DG: Grazie. Dovrei rispondere che sì, sono soddisfatto, ma ... ad essere sincero, lo sono solo parzialmente: il mio obiettivo era vincere nella categoria MM40 e son contento di esserci riuscito - Danilo ha primeggiato in tutti gli age group, ndr. Mi è rimasto un po' di amaro in bocca per il crono finale: contavo di chiudere intorno alle 2h18, ma non ci sono riuscito. Ma, forse, non esser mai pienamente contenti è una caratteristica di atleti ed ex sportivi di alto livello: a NY sono stato il primo MM40 sul traguardo, secondo italiano assoluto, quarto europeo assoluto e 21.o nella classifica generale; effettivamente, forse non mi sono ancora reso conto di cosa ho fatto!

CF: Sei un maratoneta esperto, capace di riconoscere e ammettere gli errori: cosa ti ha impedito di far fermare il cronometro sul tempo desiderato?
DG: Premessa doverosa: con i se e con i ma, non si va da nessuna parte. Direi che le condizioni climatiche del giorno della gara non erano dalla parte di noi atleti: sabato abbiamo trovato una tiepida giornata di sole, forse fin troppo calda per correre; e siamo rimasti tutti basiti quando, durante la riunione tecnica, ci è stato detto che il giorno seguente saremmo partiti con circa 5/7 gradi e un forte vento contrario. Da non credere, ma è stato proprio così, tanto è vero che quasi tutti, top e meno top, siamo arrivati al traguardo con tempi di 4/5 minuti superiori a quanto avevamo nelle gambe. Personalmente, ho dato il massimo, cercando di seguire al meglio i consigli del mio preparatore. Forse mi mancava qualche km nelle gambe: vorrà dire che aggiusterò il tiro e rivedrò la mia tabella di marcia casa-lavoro-allenamento per migliorare da questo punto di vista.

CF: Prima di affrontare il tema maratona, soffermiamoci un po' sul pre gara: che accoglienza ti hanno riservato gli organizzatori?
DG: È quasi sembrato strano anche a me, ma mi hanno accolto come se fossi ancora un top atleta nel pieno della mia carriera di professionista. Mi hanno coccolato e messo a mio agio fin dall'arrivo a New York non facendomi mai mancare nulla. Puntavano molto sulla sfida Goffi-Martinez come se fossimo ancora due top runner; e credo che, nel nostro piccolo, siamo riusciti a dar vita ad una gara nella gara.

CF: Parliamo proprio di lui, Chema Martinez, l'altro pretendente al titolo MM40: che effetto ti ha fatto incontrarlo di nuovo sul tuo percorso?
DG: Sotto il profilo umano, son stato contento: reputo tali i miei avversari esclusivamente da un punto di vista sportivo, ma mi fa piacere incontrarli e scambiare due parole con loro, soprattutto con atleti tipo Chema, coi quali sono cresciuto e mi sono confrontato più volte in gara. Agonisticamente parlando, non nascondo che questa volta ero teso per trovarmelo nuovamente contro: a Budapest nel 1998 l'ho spuntata io, ma un paio di anni fa ad Amburgo è stato lui ad avere la meglio, anche se solo di una manciata di secondi.

CF: Hai quindi fatto la gara su di lui perché temevi potesse bruciarti ancora nel finale come in Germania?
DG: Non avevo proprio intenzione di farmi battere di nuovo da lui! Prima della riunione tecnica del sabato, Chema si è fermato a parlare con me e Daniele (Meucci, ndr), dicendoci di aver preparato New York come un atleta professionista: era pronto a correre forte perché proprio quella nella Grande Mela sarebbe stata la sua ultima maratona veloce sulla quale voleva il risultato. Ci ha raccontato di aver corso mediamente 190 km a settimana per riuscire nell'intento, e di avere nelle gambe 1h05'/1h06' alla mezza. Sulla base di queste sue dichiarazioni non l'ho perso di vista un attimo durante la corsa: mi è scappato via intorno al 12.o km, ma son riuscito a riprenderlo facilmente, tanto che alla mezza avevo già 10/12 secondi di vantaggio su di lui; e alla fine ho tagliato il traguardo cinque minuti prima rispetto alla sua prestazione finale. Chema, amico mio, ti voglio un gran bene, ma questa volta non mi avresti proprio fregato!

CF: Oltre a Chema, ci sono stati altri momenti in cui hai sentito la tensione della gara?
DG: Non ero io a dover vincere la maratona in termini assoluti, ma per me era la gara del rientro e dell'inizio della mia nuova vita sportiva; quindi ... sì, mi son venute le gambe molli il sabato pre maratona quando sono arrivato nel quartier generale della NYRR per le verifiche tecniche: lì ho respirato l'aria della competizione e ho incontrato gli atleti elite; ed è emersa la tensione. Io, a 40 anni suonati, nuovamente in pista, insomma, non è da tutti! Da questo punto di vista, la scelta di stare in un hotel centrale, ma senza i protagonisti della gara, si è rivelata mentalmente vincente e mi ha regalato la tranquillità necessaria per affrontare la maratona.

CF: Ti abbiamo visto partire molto forte, come mai questa tattica di corsa?
DG: È stata una scelta dettata fondamentalmente dalle condizioni meteo. Sapevo che keniani ed etiopi avrebbero corso forte per battere il record, e temevo di rimanere da solo - situazione spiacevole, soprattutto con freddo e vento contro; inoltre, non volevo farmi seminare da Martinez.

CF: Cosa è successo poi in gara?
DG: Sapevo di non riuscire a reggere il ritmo dei primi per tutti i 42 km, sono stato un professionista e so cosa significa correre ad alto livello una maratona, oltre a conoscere gli oggettivi limiti fisiologici del mio fisico. Son riuscito a restare con loro fino al quinto miglio per entrare poi nel gruppo degli inseguitori fino al 20km. Da qui è iniziata la mia corsa in solitaria che ho pagato nel finale, quando il ritmo di 5'/5'05" al miglio è aumentato. La First Avenue da solo, in salita, con il vento contro e il freddo è stata il mio incubo; ma non potevo crollare: la folla lungo la strada urlava il mio nome leggendolo su pettorale, era un "GO GOFFI, GO" unico; pensavo ai sacrifici fatti per arrivare fin lì; vedevo mia moglie e mio figlio a casa sul divano davanti alla tv; avevo nelle orecchie le parole di incitamento della mia squadra; rileggevo nella mia testa i messaggi di chi ha creduto in me sui vari social e sentivo le parole di sostegno di chi mi è stato vicino. Eppoi c'era la sfida con Martinez, il titolo Master, il mio rientro. Insomma, non volevo e non potevo proprio mollare!

CF: Sui tempi e i modi della preparazione di NewYork abbiamo giá letto tanto - a maggio la tua decisione di rientrare in scena, dall'inizio di agosto l'allenamento specifico per la maratona con tappa a Livigno, e poi la doppia seduta di allenamenti un paio di volte a settimana nell'ultimo mese: ma cosa hai provato dopo il traguardo?
DG: Sarò banale, ma ho provato un'emozione unica. Tremavo per il freddo, per la fatica e per la soddisfazione di aver portato a termina una maratona - anzi, LA maratona per eccellenza, a due anni di distanza dalla mia ultima uscita sui 42km. Certo, non sono più il Goffi dell'esordio vincente a Venezia (titolo italiano di specialità e ultimo azzurro a vincere in laguna nel 1995 in 2h09'26"); i bei tempi del mio personale ormai sono andati (1998, Rotterdam, 2h08'33"); ma sono riuscito nel mio intento.

CF: E adesso, guardiamo al futuro, e ...
DG: ... e rimettiamoci a lavorare per tagliare brillantemente altri traguardi. La maratona è stata, è e sarà sempre la mia distanza preferita. Prima di decidere quale saranno i prossimi 42km da correre, preferisco concentrarmi su un futuro molto più prossimo: in settimana si festeggia il compleanno di mia moglie, non vedo l'ora di guardare il suo volto quando le consegnerò il regalo comperato a New York!

12 ottobre 2013

BAM 2K14 Be a part!

Mentre correte le gare previste per il vostro fine anno, iniziate a preparare il calendario per il prossimo anno e segnate in agenda la prossima della BRESCIA ART MARATHON.
Nel 2014 si correrà la 12ma edizione e la data scelta dall'organizzazione è il 9 marzo. Tre le distanze tra le quali scegliere:
  • MARATONA: I mitici 42,195 Km che si correranno partendo da Viale Europa toccando i punti più importanti e significativi della città culminando nella suggestiva cornice di Piazza della Loggia;
  • HALF MARATHON: in contemporanea alla maratona ci sarà il percorso intermedio, ideale per testare le proprie gambe e divertirsi;
  • BRESCIA TEN: 10 Km veloci e alla portata di tutti

A breve apertura delle iscrizioni, tutte le informazioni sul sito ufficiale.

20 settembre 2013

Nuovo sponsor tecnico per la Suissegas Milano Marathon

adidas sarà il nuovo sponsor tecnico della Suissegas Milano Marathon; la partnership con la storica azienda tedesca, da sempre vicina ai grandi eventi mondiali, è un’ennesima conferma del crescente successo della SuisseGas Milano Marathon, che anno dopo anno si va affermando come uno degli appuntamenti più significativi ed attesi nel calendario delle grandi maratone internazionali.

adidas ha deciso di affiancarsi a questa importante manifestazione sportiva per regalare alla città un momento importante di sport a conferma del proprio impegno nel mondo del running. Infatti, il brand tedesco in un mondo di competizioni in cui conta sempre di più la tecnicità oltre alla leggerezza del prodotto indossato, offre una gamma di prodotti e di servizi personalizzati in grado di ispirare i runner di tutti i livelli a raggiungere ogni giorno una performance più elevata, migliorando sempre di più le proprie prestazioni.

29 agosto 2013

Danilo Goffi alla Mezza di Monza

Danilo Goffi - foto by Fabio Rinaldi
Prosegue il cammino - o, meglio, la corsa - di Danilo Goffi verso la ING New York City Marathon di domenica 3 novembre.
Terminata una prima fase di allenamento e archiviata brillantemente la serie di gare brevi e veloci, utili per tornare a respirare il profumo della competizione e testare la gamba, Danilo si appresta ora ad affrontare un secondo periodo di preparazione propedeutico ai 42 Km sui quali si metterà alla prova per l'ennesima volta tra poco più di due mesi.
In questi giorni si trova infatti a Livigno dove sta completando una sessione di tre settimane in altura per macinare chilometri su chilometri; con lui, un nutrito gruppo di atleti professionisti di alto livello tra i quali Giovanni Ruggiero con Debora Toniolo, Daniele Caimmi con Rosalba Console, Stefano Scaini con Anna Incerti e, ancora, Ruggero Pertile, Simone Gariboldi e Domenico Ricatti. Correre in compagnia delle nuove leve del fondo azzurro e dei campioni più navigati è uno stimolo fondamentale per il nostro campione, che sta affrontando con la solita grande professionalità un carico di lavoro particolarmente impegnativo - e al quale sta rispondendo davvero bene. Come già faceva da professionista, è infatti consapevole che un programma in altura seguito con scrupolo e condotto diligentemente è garanzia di grandi risultati.
La scelta temporale di collocare proprio in questo periodo la preparazione in quota è stata dettata dal programma gare cui Danilo prenderà parte a partire dagli ultimi giorni d'estate.
Il primo test significativo in vista di New York è la Mezza Maratona di Monza di domenica 15 settembre: cadendo proprio alla fine degli allenamenti in altura, questa 21km ha una collocazione particolarmente strategica nel calendario del nostro campione.
La qualifica internazionale di cui la Mezza di Monza si fregia proprio da quest'anno è una componente da non sottovalutare: potersi confrontare con atleti provenienti da diversi paesi è infatti un buon banco di prova per intervenire nelle settimane successive con eventuali lavori di rifinitura. Per Danilo sarà quindi molto interessante rimettersi alla prova su un percorso che lo ha già visto protagonista nel 2008, anno in cui ha chiuso questa stessa gara al secondo posto in 1h08'20''; e oggi come allora, avrà ancora il pettorale numero 5 cucito sulla maglia: speriamo che questa volta sia di buon auspicio per tagliare vittorioso il traguardo!
La differenza sostanziale rispetto all'ultima partecipazione alla Mezza di Monza è lo sponsor che lo accompagna: da quest'anno sarà con lui Reale Mutua Assicurazioni, il partner che lo ha sostenuto fin dall'inizio in questa nuova avventura sportiva. E' una realtà storica ben radicata nel contesto brianzolo, con un team giovane e dinamico col quale c'è stata sintonia immediata; e non è infatti un caso che insieme abbiano sposato la causa della promozione dei nuovi Percorsi Reali nel Parco della Reggia di Monza che ha proprio Danilo come testimonial d'eccezione.
Un buon allenamento di fondo; un nuovo sponsor; la sua solita determinazione; un parterre di atleti di tutto rispetto; un tracciato sul quale solitamente rombano veloci i motori della Formula Uno: queste le premesse del nuovo Danilo Goffi per un grande risultato finale.

21 agosto 2013

40 giorni alla 40ma Maratona del Mugello


Mancano poco più di 40 giorni alla 40ma edizione della Maratona del Mugello, la più antica d’Italia, e le iscrizioni continuano a crescere. Merito del fascino di una gara che fa della speciale location nella quale si svolge, il territorio del Mugello, un vero e proprio valore aggiunto.
Per l’edizione di quest’anno, peraltro, la Maratona del Mugello si fregia di una speciale medaglia che è stata realizzata su bozzetto dello studente Christian Lorenz (2a D, Liceo Scientifico di Borgo San Lorenzo) vincitore di un concorso bandito fra gli studenti delle scuole del Mugello. Non sarà questa l’unica novità per coloro che termineranno la gara. A chi percorrerà la classica distanza dei 42,195 km è riservata una maglietta tecnica fluo con finiture catarifrangenti argento originale.

ISCRIZIONI
Speciali condizioni sono state riservate per coloro che si iscriveranno entro il 31 agosto. Due le opzioni: la quota di 25€ dà diritto a ricevere un pacco di prodotti cosmetici "Sapone del Mugello". Con 40€, invece, si potrà ricevere una tipica spalla toscana (del peso di circa 5 Kg.)
Agevolazioni, sono previste, per gli appartenenti al Super Marathon Club e ai Nobili della Maratona. Gli iscritti alo 31 agosto, inoltre, riceveranno il pettorale nominale.

IL PERCORSO
E’ più filante e con meno asperità. Le novità principali riguardano l’attraversamento del centro abitato di San Piero e la creazione, nella parte finale del percorso, di un anello Sagginale Pontavvicchio-Sagginale.
Grazie alla collaborazione con Mugello Circuit, anche quest'anno gli atleti avranno l'occasione di percorrere un tratto all'interno dell'Autodromo Internazionale del Mugello nel parco che costeggia la pista. Altra novità riguardano le animazioni lungo il percorso per rendere ancora meno complesso l’approccio dei podisti al tracciato. Sporting Club Borgonuovo sarà attivo con due postazioni lungo il tracciato (San Piero a Sieve e Luco) mentre a Scarperia l’accoglienza sarà garantita dai Bandierai e musici di Castel San Barnaba.
La Maratona del Mugello sarà valida come prova del Campionato nazionale di Maratona UISP.

6 dicembre 2012

Nasce maximaratona.it

Da pochi giorni è tornata online la maxiclassifica dei maratoneti italiani che hanno corso almeno una maratona in Italia o all’estero nel 2011 e nel 2012. La prima, vera ed unica maxiclassifica dei maratoneti che la rivista Correre pubblica a febbraio da oltre trent’anni sempre con la stessa cura e passione, ora la puoi trovare on line nel nuovo sito dedicato.
Il caricamento delle classifiche 2012 è in fase di ultimazione, per fare sempre meglio puoi aiutare la redazione controllando i tuoi dati e quelli dei tuoi amici e segnalando eventuali errori o mancanze.
Puoi seguire le ultime novità anche sulla pagina facebook di Correre.

31 ottobre 2012

I survived Venice Marathon

Culmine dei miei festeggiamenti per i 40 anni è stata la Venice Marathon; programmata da oltre un anno, allenamenti specifici, sacrifici e tempo sottratto agli affetti ma, mi dicevo, tutto sarà ripagato.
In effetti così è stato, perché ancora oggi sono soddisfattissimo di averla corsa e di essere arrivato fino in fondo. D’altronde sin dall’inizio avevo messo in chiaro con me stesso che l’avrei corsa solo per finirla e tanti saluti al crono finale. Come al solito, tuttavia, la mia anima competitiva e quel poco di testosterone che mi resta in corpo mi aveva convinto che avrei potuto finirla intorno alle 4h30’ senza eccessivi sforzi.
Tabella di Correre alla mano ho iniziato gli allenamenti, qualcuno è saltato, e quando è arrivato il momento del ritiro del pettorale all’Expo sapevo di essere pronto. Non ero pronto, però, a correre contro le avversità del tempo… hanno detto che ci sono state edizioni con l’acqua alta, con la pioggia o con il vento, mai una con tutte e tre insieme e “contro” gli atleti. È accaduto domenica scorsa.
Partiamo dall’inizio; l’expo si trova al Parco S. Giuliano, al confine tra Mestre e Venezia. Una location davvero bella, ampia e comoda da raggiungere con qualsiasi mezzo; un buon numero di stand e un’ampia zona per il ritiro di pettorali e pacco gara. Personalmente non ho fatto alcuna coda, non so in altri orari (magari nel tardo pomeriggio di sabato) se la situazione sia stata un po’ più caotica.
Pullman di linea quelli utilizzati per il collegamento tra Venezia e Mestre con Stra, luogo di partenza della maratona. A mio avviso si dovrebbero calibrare un pochino meglio gli orari, tenendo presente che da Mestre occorre circa una mezz’ora per arrivare alla partenza aumenterei la fascia di partenza da Mestre (dalle 7:00 alle 7:20) per evitare l’effetto Carro Bestiame.
Discreta la logistica in partenza, dove la pioggia ha un po’ costretto tutti a fare slalom tra pozzanghere e fango per cambiarsi, fare la fila ai bagni chimici e depositare la borsa. Altro vincolo l’orario di consegna delle borse personali entro le 8:30; giusto come limite (un’ora prima della partenza direi che è sufficiente), ma visto che i primi pullman arrivano intorno alle 8 ecco che si è un po’ di fretta anche pensando che siamo 8.000.
Dal deposito borse una passeggiata di circa 1Km. Per arrivare alla propria gabbia e attendere lo start. Peccato per la pioggia che a circa 15’ dalla partenza ha iniziato a scendere. Io ero nell’ultima gabbia e dallo start al mio passaggio sul tappeto sono passati circa 5’ un buon tempo che non ha causato eccessivi rallentamenti e intoppi tra runner.
Ho deciso di accodarmi ai pacer delle 4h30’ che pronti via hanno pensato bene di iniziare a recuperare i 5’ di gap; quindi una partenza a circa 5’30”/Km per poi assestarsi sui ritmi corretti. Si scherza e si chiacchera con tanto podisti da tutta Italia e da tutto il mondo (saluto il simpaticissimo Hiro da Osaka).
Intorno al 10° Km. Ecco che la pioggia è diventata più insistente e si è associato anche un fastidioso vento trasversale che soffiava da sinistra verso destra. Man mano che passavano i chilometri la situazione meteo non mutava in meglio e il freddo (circa 8°C alla partenza, ma percepiti credo 2°) hanno iniziato a mietere le prime vittime.
Vento che soffiava sulle maglie ormai inzuppate e pozzanghere sempre più inevitabili che costringevano a correre anche coi piedi fradici. Buona l’accoglienza ai ristori, anche se c’era praticamente solo da bere e un po’ di frutta.
Discreta, nonostante il tempo inclemente, la presenza di pubblico lungo il percorso che spesso ci incitava anche con cori tipo stadio. Sparuta la presenza di band locali che per lo più suonavano rock.
Passata la mezza la fatica e il freddo hanno iniziato a farsi sentire bene anche su di me e ho rallentato un po’ il ritmo; all’inizio del parco S. Giuliano, col ponte su cui c’è il 29°Km ecco i primi tratti al passo e nel parco, col vento libero di frustarci da ogni parte, i primi pensieri funesti. Il ponte della libertà è stato il colpo di grazia a tutte le velleità cronometriche. Vento forte, teso e freddo, acqua ghiacciata e stanchezza hanno avuto la meglio. Neanche il vedere Venezia sullo sfondo era di conforto. Il passaggio in zona Tronchetto è certamente il meno suggestivo di tutta la corsa, ma poco dopo si aprivano le Zattere da dove abbiamo iniziato l’avventura della Run 5.30 e i ricordi sono stati davvero la marcia in più. Il ponte galleggiante sul Canal Grande è un’opera spettacolare che a causa dell’acqua alta ci ha costretto a fare un piccolo balzo per salirci sopra. E poi via, costeggiando una Piazza S. Marco sommersa o quasi dall’acqua alta fino al traguardo. Un sacchetto con un po’ di frutta, un integratore e una bottiglia d’acqua erano il (misero), ristoro offerto. È poi scattata la corsa al posto in spogliatoio, ovviamente congestionato data la calca di noi che ci volevamo cambiare all’asciutto.
Una volta cambiato, grazie al consiglio di un amico, ho evitato il vaporetto dell’organizzazione per prendere direttamente quello che mi ha portato alla stazione per il rientro a casa.
Ho letto di forti critiche all’organizzazione, che non mi sento assolutamente di condividere. O, meglio, capisco bene chi le ha scritte perché spesso mi sono trovato nella loro situazione. Andrebbe però tenuto presente il fattore pioggia, che complica tutto. Pensate a quanti normalmente si cambiano all’aperto invece di usare gli spogliatoi e pensate anche che con l’acqua alta e mossa i vaporetti devono mantenere un andatura più lenta e sotto alcuni ponti non passano neanche. Quindi ok le critiche, figlie anche dell’emozione del momento, ma teniamo conto di tutti i fattori in campo. 
Io la promuovo a pieni voti e credo che il limite dei partecipanti possa arrivare al massimo a 10.000 modificando ampiamente, però, la logistica.