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19/11/2016 Podisti da Marte
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23 novembre 2012

Trop Test Mizuno Wave Inspire 9

Alle soglie del decennale dalla messa in produzione, Mizuno rilascia un aggiornamento intelligente per la Wave Inspire. La Inspire è il modello più popolare di Mizuno nella categoria A4 e i progettisti hanno tenuto presente che la precedente serie (8) è stata molto apprezzata dai runner. Ecco perché le modifiche introdotte sono poche ma mirate per una scarpa che era già davvero ben progettata. Una delle prime cose che salta all’occhio è la rinnovata attenzione della casa giapponese per i colori, dopo anni di anonimato. Per il modello precedente era uscita la versione dedicata alla Maratona di Osaka, mentre la collezione SHE non prevedeva (purtroppo) un modello Inspire. Con la serie 9 sono tornati i colori già visti sulla 8, ma attualizzati: giallo, nero e un blu tropicale molto bello.
A parte il look, la Wave Inspire 9 presenta uno spazio in punta leggermente più stretto mentre la parte mediale è leggermente più comoda. Inoltre, tutta la scarpa sembra avere una calzata leggermente meno profonda rispetto alla precedente; l’ammortizzazione pare rimasta identica alla serie precedente, almeno a sensazione personale.
Anche l'intersuola non è stata modificata rispetto alla serie precedente; la piastra Wave a doppia onda per la correzione della pronazione interviene fin dall’inizio della fase di rullata, invece di aspettare l’appoggio mediale come nei supporti più tradizionali. Nella Wave Inspire 9 la piastra inizia nei pressi del tallone e attraversa l'arco della scarpa lasciando aperto l'avampiede per una maggiore flessibilità.
Tra le differenze più sostanziali rispetto al passato, notiamo la sostituzione del cuneo di ammortizzazione VS-1 nel tallone. Mizuno ora utilizza un composto chiamato “SR Touch” che sembra praticamente identico al precedente VS-1.
La tomaia è un punto in cui Mizuno ha concentrato i propri sforzi per questo aggiornamento. L'overlay mediale mi ricorda quello usato nella serie 5, in quanto si trova più avanti sulla scarpa. L’allacciatura si spinge un po' più a fondo nella parte alta del collo del piede, e permette maggior spazio per il piede stesso. La conchiglia di contenimento nel tallone è molto rigida, pur essendo estremamente confortevole. La soletta interna è sempre realizzata in OrthoLite.
Conclusioni: le ultime due versioni della Inspire sono particolarmente impressionanti perché combinano una transizione senza soluzione di continuità, una solida stabilità e il giusto livello di ammortizzazione. L'arco di sostegno è compatto e si trova proprio vicino al tallone, esattamente dove mi aspetto che sia. Ho corso sia su asfalto sia su tapis roulant e il feeling è rimasto quasi immutato rispetto alla precedente versione (che avevo apprezzato tantissimo correndoci per oltre 700 Km senza problemi).
A voler cercare il pelo nell’uovo, l’unico piccolo difetto che imputo alle Inspire è che il mesh della tomaia è talmente ampio e ventilato che con temperature particolarmente rigide potrebbe dare fastidio a chi soffre il freddo. Un ottimo aggiornamento, dunque, fatto senza stravolgere il modello precedente ma, anzi, riprendendone i punti di forza.

21 luglio 2008

Nuove vie

Dopo il secondo test al Trop Lab è puntualmente arrivata la nuova tabella di Paolo che mi porterà fino alla Maratona di Milano.
Per esigenze strettamente organizzative la domenica è previsto l’allenamento più lungo o, comunque, più impegnativo della settimana; solitamente, a meno che non abbia in programma qualche gara, il mio allenamento si svolge all’Idroscalo luogo frequentato da tantissimi altri runners e vicino casa. Purtroppo ultimamente la manutenzione lascia a desiderare e l’asfalto è molto rovinato in diversi punti, con buche, avvallamenti e una serie di servizi non funzionanti (ad esempio colonnine sos, alcuni bagni,...).
Fortunatamente Milano dispone di diversi parchi, pur non potendosi definire una città verde come a molti piacerebbe, e allora ho voluto sperimentare percorsi diversi, anche per cambiare la solita routine domenicale.Dopo aver pensato e letto circa i parchi di Milano, la scelta è caduta sul Parco delle Cave, un’area verde sita nella zona 7 di Milano (ovest), oggetto di recenti lavori per farla tornare vivibile e strapparla definitivamente a persone quanto meno poco raccomandabili. (vedi foto :-) ). Ho deciso tuttavia di dare prima un'occhiata alla zona e poi andarci a correre.Grazie alle istituzioni e ad associazioni quali Italia Nostra, con la quale il Comune di Milano ha sottoscritto un contratto di collaborazione, il parco sta tornando a vivere e ad essere frequentato dai cittadini. Il parco delle cave ha una superficie di circa 135 ettari e l’ambiente è davvero caratteristico: oltre ad aree boschive, che si sviluppano lungo l’alveo dei fontanili, sono presenti laghetti e corsi d’acqua (per un totale di circa 29 ettari) abitati da una ricca e varia fauna. Un ulteriore elemento di unicità è costituito dalla presenza di associazioni che promuovono numerose iniziative nell’area del arco: gare di tiro con l’arco, gare di pesca, feste, manifestazioni varie ed incontri al parco.È inoltre presente una zona agricola attiva con l’antica Cascina Linterno e alcune aree sono state adibite a orti urbani. La cascina ha una storia assolutamente da scoprire e tramandare, specie in una Milano sempre più in preda alla cementificazione selvaggia, ricordo che, ad esempio, tra gli inquilini della Cascina Linterno nei secoli ci sono stati personaggi famosi tra i quali Francesco Petrarca e don Giuseppe Gervasini, meglio noto ai milanesi come el pret de Ratanà, che qui visse dal 1926 al 1941 dopo aver avuto in dono la cascina da un uomo che aveva guarito.
All’interno del parco sono state realizzate ampie piste ciclabili e camminamenti che permettono di correre non solo sull’erba, ma anche su un terreno più solido e meno ondulato.
Per i podisti, anzi trop runners, segnalo il percorso misurato di 5 Km. con indicazioni ogni 500 metri. Il Parco delle Cave è collegato al vicino parco “Boscoincittà” da un ponte pedonale che passa sopra via Novara e che consente di allungare il percorso di circa 14 Km.Il parco è comodamente raggiungibile coi mezzi pubblici, ma per chi (come il sottoscritto) è scomodo o troppo lontano sono presenti diversi e ampi parcheggi.
Domenica mattina, dunque, ho scelto di correre lungo la pista ciclabile del Naviglio Grande; partenza fissata all'altezza della chiesa di S. Cristoforo (proprio di fronte al negozio Verde Pisello) e via verso la zona ovest di Milano, passando per Buccinasco, Corsico e Trezzano s/N.















La strada è tenuta abbastanza bene, qualche asperità, qualche buca ma nulla che metta seriamente a repentaglio le caviglie. Il percorso è, come detto, lungo una pista ciclabile che costeggia il Naviglio Grande (sponda destra nella foto); la pista è divisa in due tronconi, chiusi alle auto con un asfalto rosso abbastanza morbido.
Nei tratti aperti al traffico la strada si allarga, ma la domenica mattina presto il traffico, almeno adesso che è estate, non è frequente. Unico neo è la totale assenza di tratti ombreggiati, fatto salvo qualche passaggio sotto i cavalcavia e di fontanelle dove potersi abbeverare.
Io avevo in programma 90 minuti di fondo medio e l'ultimo quarto d'ora è stato faticoso per via del caldo e dell'assenza di acqua. Partendo dalla chiesa di S. Cristoforo ho raggiunto Trezzano s/N e sono ritornato alla base; al posto del mio fidato e inseparabile scooter ieri ho optato per la comodità dell'auto (vista l'assenza di traffico); per chi avesse necessità ci sono diverse possibilità di parcheggio lungo il percorso e chi volesse partire da un punto più in città può arrivare alla stazione di Porta Genova e trovare parcheggi (l'alternativa sono i mezzi pubblici, con la Metropolitana linea 2 che fa fermata proprio a P.ta Genova).
Di rientro dalla corsa, sono passato dalla pasticceria Cucchi (Corso Genova 1), vecchi amici di famiglia, dove mi sono ritemprato delle fatiche della corsa mangiando uno dei celeberrimi budini di riso del signor Cesare Cucchi.
Chiaccherando abbiamo anche confermato la prossima edizione della "Cucchi Marathon" una sgambata tra amici con partenza e arrivo dalla pasticceria Cucchi e percorso lungo il Naviglio Grande (previste 3 distanze: 6, 12 e 21 Km.); come ogni anno si terrà in dicembre per festeggiare insieme Natale, partecipazione alla maratona di NY e per mangiare uno dei panettoni DOC di Cucchi!

5 luglio 2008

La trilogia delle maniglie dell’amore - 1a parte: La compagnia del Trop Lab


Stamattina mi sono sottoposto alla seconda visita presso il Trop Lab del negozio Verde Pisello, col dinamico duo Paolo (il proprietario) e Davide (foto a lato) a controllare ogni minuto della mia visita.
Cos’è il Trop Lab? La visita è costituita da una serie di test fisici protocollati, sperimentati da una importante equipe medico-sportiva con esami pratici a riposo e sotto-sforzo non invasivi; utilizza il “FITMATE PRO” della Cosmed (partner dell’Istituto di Medicina Sportiva del CONI), che permette di valutare a 360° lo stato di forma, di suggerire metodologie di allenamento e, grazie a Davide & Paolo, offrire tutta la consulenza del Verde Pisello Trop Lab per raggiungere i propri obiettivi di corsa.
La visita dura 1 ora circa , è assolutamente personalizzata e va prenotata (trovate tutti i riferimenti in fondo al post). La visita si svolge in diverse fasi, collegate e complementari tra loro:

  • Redazione scheda personale
  • Calcolo peso corporeo
  • Misurazione massa grassa
  • Misurazione pressione
  • Calcolo metabolismo a riposo
  • Test di flessibilità
  • Test di efficienza muscolare
  • Corsa di circa 20 minuti su tapis rolulant (in piano e con inclinazione) con monitoraggio del battito cardiaco

Al termine della tortura viene redatta una scheda di allenamento personale, tarata sulle proprie esigenze e in funzione dell’obiettivo da raggiungere [nel mio caso finire bene la Maratona di Milano allenandomi 3 volte a settimana].
Rispetto al primo test, che ho svolto il 12 gennaio scorso, ho nettamente migliorato tutti i parametri principali. La massa grassa è scesa del 2%, i battiti a riposo sono scesi quasi di 20/min. (oggi ero a circa 55). La proiezione sul tempo finale della maratona è intorno alle 4h30, spero di riuscire a starci appena sotto. Per la mezza dovrei riuscire a stare entro le 2 ore (il test più indicativo potrebbe essere la Mezza di Monza a settembre). Infine il lato economico: 120 euro e un paio di calzini tecnici in omaggio (straordinari!), a mio avviso un ottimo rapporto prezzo/qualità.

Chi è Verde Pisello? Ho scoperto casualmente il negozio Verde Pisello lo scorso inverno girovagando per alcuni siti di running. Ho voluto approfondire il discorso ed ho conosciuto Paolo prima e Davide poi, proprio in occasione della prima visita.
Chi ha la possibilità di venire a Milano, non perda l’occasione di fare un salto da Verde Pisello; c’è l’atmosfera che ho sempre cercato in un negozio tecnico.
Innanzitutto non una marea di marche e modelli (anche perché il negozio è piccolo e non ci starebbero…!) ma una scelta oculata pensata per offrire al cliente il prodotto più adatto alle sue esigenze. Inoltre, cosa che mi ha davvero colpito molto, Paolo non cerca a tutti i costi di venderti qualcosa, è talmente paziente e appassionato che ti fa provare tutti i modelli che vuoi e se anche poi non compri nulla va bene lo stesso. Dulcis in fundo, il lato economico è da non sottovalutare: ci sono sempre offerte su qualche prodotto e comunque anche i prodotti non in offerta hanno prezzi davvero competitivi.

Nella colonna a destra "Il mio spacciatore di fiducia" trovate il link al sito del negozio dove potrete trovare tutte le info necessarie per prenotare la visita e per le offerte del negozio.

4 luglio 2008

La trilogia delle maniglie dell’amore


Mi appresto ad una 3 giorni particolare, un week-end all’insegna dei controlli di routine e senza allenamento. È il periodo di farmi la revisione e quest'anno durerà 3 giorni. una "trilogia delle maniglie dell’amore” (in onore ad uno dei più bei libri mai letti) che mi porterà in altrettante tappe ad avere, mi auguro, un fisico a posto e pronto per partire alla grande verso l'estate e gli appuntamenti autunnali.

La prima tappa sarà sabato 5 nel negozio di Paolo "Verde Pisello" dove mi sottoporrò alla seconda visita del Trop Lab per verificare i progressi dei primi 6 mesi di tabella e allenamenti (per la verità non scruplosamente seguiti...) e preparare i prossimi allenamenti in vista dell'obiettivo finale, la Milano City Marathon 2008 il prossimo 23 novembre.

Domenica, invece, giornata di relax totale e coccole in coppia. Paola e io andremo finalmente in un centro benessere vicino casa, Monticello SPA e staremo tutto il giorno a mollo in vasche idromassaggio, in sauna e sarà l'occasione per un massaggio (questa volta la scelta è caduta sul massaggio "Energia snell" per me e "Anti stress" per Paola).

Lunedì sera, infine, visita presso lo Studio SMA di Milano col dottor Luca Speciani collega di club (anche lui è, infatti, un Road Runner) al quale chiederò consigli dietetici per provare a migliorare la carburazione e mettere in moto il metabolismo.

Scriverò il resoconto di ciascuna giornata e, proprio come in nella Trilogia, ogni parte sarà specifica e particolare...

A presto!!