TomTom #GETGOING

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La destinazione non conta, l'importante è fare il primo passo.

PROSSIMA CORSA

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19/11/2016 Podisti da Marte

6 aprile 2013

Trop Test ASICS GT 2000

Grandi cambiamenti per una delle stabili più vendute: meglio o peggio?

Look
La linea GT è stata un best-seller fin dalla fine degli anni '90; ASICS è una casa che punta su piccoli affinamenti piuttosto che radicali cambiamenti, anche perché i modelli che escono sono ultra testati. Quest’anno le novità sono davvero tante e rilevanti.
Il “Guidance Trusstic System” sostituisce il precedente “Space Trusstic System”; questo superbo arco di supporto combinato con lo strategico posizionamento dell’inserto duo-max sono stati la ragione del successo della linea GT2xxx per tutti questi anni. A mio avviso il nuovo sistema sembra permettere un po’ più di torsione rispetto al precedente; Asics ha, inoltre, aumentato la quantità di gel sia nell’avampiede sia nel tallone. La tomaia mi è sembrata più morbid rispetto alle ultime due edizioni, cosa che ho apprezzato molto; nelle ultime versioni la tomaia si era progressivamente “ristretta” e per me che ho il collo del piede un po’ alto era scomoda.
Mi è sembrata anche più leggera dei vecchi modelli anche calzandola, non solo sulla bilancia, a occhio mi sembrava di avere ai piedi la DS trainer, ma più stabile. Il peso è stato ridotto togliendo un po’ di spazio alle dita, tuttavia, non sacrificando l’ammortizzazione.

Calzata
Uno dei punti di forza delle precedent GT2xxx, per me, era la calzabilità e anche questo nuovo modello è molto comodo e ammortizzato. Rispetto alle precedenti versioni la scarpa è molto più avvolgente in punta (come spiegato prima), ma la morbidezza del mesh aiuta a non costringere il piede fasciandolo tanto delicatamente quanto fermamente.
Anche la rullata rimane molto morbida e progressiva, ricordando certamente i modelli passati, e il piede non “balla” all’interno della scarpa. Il tallone è ben avvolto e non costretto, senza che si muova eccessivamente. Mi piacerebbe sapere come prosegue, visto che uno dei problemi che mi hanno sempre dato le Asics è proprio il progressivo allargamento della zona del tallone.

Le corse

Allenamento progressivo
Direttamente dalla scatola mi sono sparato 12 Km. (due giri del Parco dell’Idroscalo). Terreno prevalentemente piatto e asfaltato con un tratto di circa 1Km. Di sterrato compatto e sassoso.
Sono rimasto subito molto impressionato dal comfort generale e dall’immediata confidenza che mi hanno dato. Ho corso più per testare le scarpe che altro, ma rispettando la tabella di coach Tito.

Ripetute in salita
Doppia session di rieptute in salita alla Montagnetta e al Parco Lambro durante le quali ho potuto verificare l’ottima tenuta del piede e del tallone delle GT2000. Molto buona l’ammortizzazione anche su sterrato.

Conclusioni
Concludendo sono ancora molto soddisfatto di queste GT. La stabilità è molto buona e pressoché equivalente ai modelli precedenti. La leggerezza la rende un po’ più veloce, cosa buona, ma non fondamentale visto il target di utenti cui è indirizzata. L’allacciatura molto avvolgente e regolabile, unita alla tomaia “morbida” compensa bene la piccola perdita di spazio in punta; personalmente preferisco scarpe un po’ più spaziose in punta, ma queste Asics si sono rivelate comunque molto comode.
Un’ottima scarpa da allenamento e per leggeri pronatori in gare lunghe.

30 marzo 2013

Sei nuovi casi di doping ai Mondiali 2005

L'Associazione Internazionale delle Federazioni di Atletica (IAAF) ha nuovamente testato una selezione di campioni raccolti per i test antidoping durante i Mondiali 2005 a Helsinki (Finlandia); i campioni sono stati scelti da una vasta gamma di discipline e nazioni e i risultati hanno rivelato ulteriori sei risultati positivi*.
La IAAF, come parte della sua strategia antidoping, ha promosso dallo scorso anno la rianalisi dei campioni prelevati nel passato utilizzando le più moderne tecniche analitiche. Questi campioni sono stati trasferiti al laboratorio accreditato WADA a Losanna dopo i Campionati del Mondo per la conservazione a lungo termine in conformità con la politica IAAF di ripetizione dei test.
“Il messaggio della IAAF agli imbroglioni è sempre più chiaro: coi costanti progressi compiuti nel rilevamento del doping non c'è posto per nascondersi” ha affermato il presidente della IAAF Lamine Diack. “Questa nuova prova è solo l'ultimo esempio della ferma volontà della IAAF di scovare chi bara nel nostro sport. La IAAF continuerà a fare quanto in suo potere per garantire la credibilità delle competizioni e, quando le regole vengono infrante, scoprire sistematicamente i trucchi”.
I sei risultati positivi coinvolgono gli atleti Andrei Mikhnevich (BLR), Ivan TSIKHAN (BLR), Vadim DEVYATOVSKIY (BLR), Tatyana Kotova (RUS), Nazdeya Ostapchuk (BLR), e Olga KUZENKOVA (RUS) e hanno provocato l'avvio di procedimenti disciplinari che sono attualmente in corso, in conformità alle regole IAAF.
La IAAF non farà ulteriori commenti fino al completamento di tali procedure.

* prima dell’annuncio odierno, due atleti, Vladislav Piskunov (UKR) 12° nel lancio del martello e Neelam Jaswant Singh (IND) 9° nel gruppo A del Disco donne, erano già stati condannati e squalificati per violazioni alla normativa antidoping dalla IAAF durante i Mondiali 2005 di Helsinki.

28 marzo 2013

La politica nazionale sui trasporti sta paralizzando la nazione. Serve la #mobilitànuova.

Il trasporto locale non gode di ottima salute, si sa, ma dal Piemonte arrivano i primi rintocchi di una campana a morto.
L'assessore regionale Barbara Bonino, risvegliatasi dal torpore di questi anni di governo, pare rendersene finalmente conto e inaspettatamente si associa al coro di lamentele dell’opposizione decretando la fine del sistema di trasporto regionale.
Dalle casse piemontesi mancano almeno 120 milioni di euro per garantire bus e treni, che si aggiungono ai 340 milioni di debiti che l’Ente ha già con le imprese.
Tutto questo avrà conseguenze devastanti: un treno ogni tre e un bus su due verranno soppressi, i tempi di attesa, già parecchio lontani dall’efficienza, si dilateranno ad un’ora o addirittura a due. Verranno tagliate tutte le tratte poco utilizzate, ovvero quelle che sono già state ridotte a livelli inaccettabili. In parole povere il sistema continuerà a costare ma sarà completamente inutilizzabile.
Proprio nel momento in cui gli italiani non si possono più permettere di utilizzare l’auto - il costante calo delle vendite lo testimonia (-17% a febbraio 2013) - e hanno imparato ad utilizzare i mezzi pubblici (+8%), saranno costretti a tornare indietro e paradossalmente ad indebitarsi per potersi recare al lavoro.
Governo e opposizione uniti lamentano di non vedere soluzione, chiudendo gli occhi di fronte ad un’enorme ovvietà: la politica nazionale sui trasporti sta paralizzando la nazione. Come ricordato anche oggi dalle associazioni ambientaliste all’incontro con Pierluigi Bersani: "il Primo programma delle infrastrutture strategiche, costituisce (con le sue 390 opere in elenco per 375 miliardi di euro) un'ipoteca per il futuro economico-finanziario e ambientale del Paese."
Compito del governo dovrà essere quello di riorientare le risorse verso le infrastrutture che le persone realmente utilizzano e non verso quelle che rendono, a pochi, di più. Non si può più pensare che l’auto sia un’alternativa al servizio pubblico, perché i costi, evidenti e nascosti, sono ormai insostenibili per la maggioranza dei cittadini.
Bisogna adottare subito una Mobilità Nuova, noi ne siamo perfettamente coscienti e anche le amministrazioni, a tutti i livelli, ormai non possono che accetarlo.
Sabato 4 maggio a Milano manifesteremo per testimoniare la necessità del cambiamento e imporre ai decisori politici una rivoluzione della mobilità che parta dal riequilibrio delle risorse pubbliche destinate al settore dei trasporti, contro quelle opere pubbliche stradali, autostradali e ferroviarie inutili e dannose per il Paese.
All’assessore Bonino, e a tutti gli amministratori, farebbe bene partecipare. Potrebbe raggiungerci con un treno, se lo trova.

24 marzo 2013

Torna la Energizer Nightrun for UNICEF


Photo by Antonio Capasso
Dopo il grande successo della prima edizione con oltre 4.000 corridori e un altro migliaio di persone coinvolte, Milano verrà illuminata nuovamente dal fiume di luci della corsa notturna ideata da Energizer. L’azienda produttrice di batterie e torce per ogni necessità, con il patrocinio del Comune di Milano, accenderà la notte portando la sua energia nelle strade Milanesi in favore dell’UNICEF.
La “ENERGIZER NIGHTRUN for UNICEF” si è subito qualificata come un evento irrinunciabile che ha coinvolto famiglie, giovani ma anche appassionati runners uniti dalla passione per lo sport e dalla volontà di sostenere l’UNICEF nella lotta alla mortalità infantile.
Energizer, infatti, anche quest’anno supporta l’UNICEF destinando l’intero ricavato della gara alla campagna “Vogliamo Zero”.
La campagna ha l’obiettivo di azzerare il numero di bambini sotto i cinque anni che perdono la vita ogni giorno per cause prevenibili e curabili. Nella scorsa edizione erano 22.000, oggi sono 19.000. Insieme, anche grazie al contributo di Energizer e dei tanti runners che hanno partecipato all’evento, sono stati ottenuti grandi risultati, ma la corsa non è ancora finita. Nessun numero è accettabile quando si parla della morte di un bambino, soprattutto se può essere evitata. Noi vogliamo arrivare a zero. Insieme è possibile.
La corsa in notturna di 5 km in programma alle 21.30 avrà la sua partenza e l’arrivo in Piazza del Cannone, per poi snodarsi interamente all’interno del Parco Sempione: la cornice ideale per una corsa unica nel suo genere!
Il buio del parco sarà illuminato dalle migliaia di torce da fronte Energizer che ogni partecipante indosserà sul capo per creare un incantevole percorso di luci e dagli allestimenti previsti lungo tutto il tracciato.  Le torce saranno presenti nella sacca gara insieme a tutto l’occorrente per affrontare al meglio la corsa: pettorina e t-shirt dell’evento e gift dagli sponsor.
In Piazza del Cannone, sin dal pomeriggio, verrà allestito un villaggio sponsor con spazi dedicati ai bambini, alle attività sportive con HealthCity oltre al punto iscrizione, alle aree ristoro, sponsor, al palco premiazioni, al deposito borse ed agli spogliatoi.
Per le iscrizioni e per avere tutte le informazioni necessarie è sufficiente andare sul sito dedicato o sulla fanpage di Facebook.
Vi aspettiamo numerosi per questa unica iniziativa che unisce la passione per lo sport alla solidarietà… perché anche correndo si può arrivare a Zero!

21 marzo 2013

Arriva la Mobilità Nuova, manifestazione il 4 maggio 2013 a Milano

Pedali, Pedoni e Pendolari uniti per la prima Critical Mass a piedi della storia.

Sarà il 4 maggio a Milano la manifestazione indetta dalla rete per la Mobilità Nuova, un’alleanza di cittadini e associazioni che chiedono che le politiche di trasporto mettano al centro i bisogni delle persone e non più soltanto il diritto all’uso dell’automobile privata.Obiettivo della manifestazione: indicare “ l’esigenza di rivedere la destinazione delle risorse economiche pubbliche sul sistema trasporti, al momento distribuite senza tenere conto delle reali esigenze di chi si sposta in Italia”.Mentre il 97,2% della popolazione italiana si sposta al’interno delle aree urbane e per brevi tragitti, lo stato destina il 75% delle risorse pubbliche al soddisfacimento della domanda di mobilità del 2,8% delle persone e delle merci (è questa la quota di spostamenti quotidiani superiori ai 50 km) [fonte Legambiente].
Promotori della manifestazione e della Rete per la Mobilità Nuova sono blogger e attivisti della campagna/movimento #salvaiciclisti che lo scorso 28 aprile convocarono ai Fori Imperiali 50 mila persone, dando vita ad una bicifestazione in contemporanea con Parigi, Londra ed Edimburgo. Anche quest’anno si seguirà lo stesso schema già adottato dalla campagna #salvaiciclisti: un’intensa attività di evangelizzazione attraverso Twitter (hashtag di riferimento #mobilitanuova) e Facebook.“La forte esperienza di coinvolgimento civico che l’esperienza #salvaiciclisti è riuscita a risvegliare, e la parallela totale assenza del tema della mobilità nella campagna elettorale appena trascorsa hanno dimostrato l’esigenza di tornare in piazza per dimostrare che le politiche dei trasporti non sono degli aspetti secondari nella gestione della cosa pubblica”, fanno sapere i promotori.Il corteo del 4 maggio prenderà il via dopo un concentramento in Piazza duca d’Aosta di fronte alla Stazione Centrale a Milano, un luogo estremamente simbolico ed evocativo, per poi altrettanto simbolicamente riprendersi le strade della città attraverso una “critical mass” a piedi. La rievocazione del concetto di massa critica, cara ai movimenti del ciclismo urbano, non è casuale: i cittadini che in Italia si spostano utilizzando le proprie gambe, i mezzi pubblici o la bicicletta sono una maggioranza non consapevole di esserlo. Solamente se queste categorie riusciranno a creare una massa critica, dimostrando consapevolezza di sé, potranno riuscire a modificare l’attuale, obsoleto sistema di trasporti.

LA MOBILITÀ NUOVA
“La Mobilità Nuova – si legge nel manifesto presente sul sito – è un paradigma di gestione dei flussi che ridefinisce i criteri di efficienza e le priorità, assegnando un peso maggiore a indicatori come la sicurezza, la salute delle persone, la vivibilità delle strade, l’equità sociale, la salvaguardia del territorio”. E ancora: “La Mobilità Nuova sostituisce un sistema caotico, casuale e diseconomico, quello autocentrico, con uno ad alta intermodalità in grado di generare un considerevole risparmio sia per i singolo cittadino che per la comunità. Spostamenti rapidi e coordinati, una minore incidentalità e una migliore qualità della vita hanno ricadute positive a ogni livello, dall’economia familiare fino alla spesa pubblica”. Che il momento sia maturo per un forte cambiamento modale è rivelato anche dalla costante picchiata delle vendite di automobili, ormai stabilmente intorno al -20% in Europa: secondo i promotori della Rete “non si tratta solo di crisi economica ma anche di crisi affettiva e di senso: è ormai evidente che l’auto privata non sia più l’aiuto che fu negli anni ‘60 del secolo scorso, e si è trasformata in un problema occupazionale e sociale”.

LA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE
A partire dal giorno successivo alla manifestazione del 4 maggio, obiettivo della Rete per la Mobilità Nuova sarà la raccolta di un milione di firme per modificare l’allocazione delle risorse pubbliche destinate alla mobilità attraverso una legge di iniziativa popolare.

Per contatti e informazioni:
Alberto Fiorillo: tel. 349.4597846

14 marzo 2013

Warrior Dash arriva in Italia

Il successo strepitoso della Strongman Run in Italia ha portato il mondo dell'Obstacle Racing (così sono chiamate queste competizioni a livello internazionale) ad accorgersi che anche da noi è arrivato il momento di proporsi.
In realtà va detto che già da qualche anno grazie alla Brescia No Limits abbiamo potuto confrontarci con queste gare estreme, ma il botto è arrivato lo scorso anno col fenomeno Strongman e con la novità La Matta Corsa.
Per darvi un'idea della misura del fenomeno, pensate che nel mondo le Obstacle Run sono letteralmente esplose negli ultimi 4 anni e il trend è in fortissima crescita. Quest'anno nei soli USA sono previsti circa 2 milioni di participanti ad almeno una gara di questo genere. (!!)
Il numero e la tipologia di nuovi eventi presentati e l'espansione di quelli esistenti in nuove location in tutto il mondo, suggeriscono che il fenomeno non si fermerà tanto presto. Pensate che potrebbe addirittura essere presentato come sport dimostrativo alle Olimpiadi!
Quest'anno approda nel nostro paese la WARRIOR DASH, la serie col maggior numero di location internazionali. E' una gara unica che si svolge su percorsi impegnativi dove i partecipanti possono mettere in campo le proprie abilità fisiche e mentali per conquistare un campo di battaglia epico, completo di ostacoli impervi!
I “guerrieri”, così vengono soprannominati i partecipanti, devono portare a termine il percorso nel minor tempo possibile superando tutti gli ostacoli senza mai tirarsi indietro. Spirito competitivo, allenamento e mente lucida sono indispensabili per riuscire nell’impresa.
Le gare nel 2013 saranno tre in diverse città italiane partendo da Milano (Idroscalo) il prossimo 19 maggio, con un percorso di 7 Km. che prevede il superamento di 12 ostacoli. Ad ottobre si andrà in scena a Riccione, mentre la terza location è ancora in definizione (la gara si terrà in novembre). Nel 2014 gli appuntamenti si raddoppiano, dividendosi in 3 categorie: WARRIOR DASH (7km - 12 OSTACOLI), URBAN WARRIOR DASH (10km - 15 OSTACOLI) e IRON WARRIOR DASH (20km - 18 OSTACOLI)
Inoltre
 concerti, animazione e tanto divertimento daranno vita ad una manifestazione per tutti, bambini compresi che potranno partecipare ad attività sportive pensate appositamente per loro.

19 febbraio 2013

Newline P/E 2013

Newline presenta sul rinnovato sito internet la nuova collezione Primavera/Estate 2013, all'insegna dei dettagli fashion che si sposano con la tecnicità dei capi e la grande vestibilità.
Tra le proposte per uomo spiccano le maglie mezza manica della collezione Imotion, con una grafica aggressiva e molto trendy e la giacca Imotion Print Hood (nella foto a lato). La giacca presenta tutte le caratteristiche tecniche importanti per il runner che corre in questo periodo di transizione con notevole escursione termica. Troviamo, quindi, l'impermeabilità del capo, innumerevoli tasche, un cappuccio per la pioggia improvvisa e diverse prese d'aerazione per garantire il corretto scambio termico.
Le T-shirt, tutte ovviamente in materiale tecnico, sono con cuciture piatte e dalla vestibilità comoda. Il modello Imotion Print, in due versioni, presenta un modello con stampa grafica che riprende quella della giacca e un secondo modello con un disegno ispirato al running.
Potete trovare i prodotti Newline in tutti i migliori rivenditori, l'elenco completo è disponibile su sito.

7 febbraio 2013

Vertical Running: gli australiani trionfano a New York

Gli atleti australiani Mark Bourne e Susy Walsham hanno conquistato a New York la vittoria nella più impegnativa e affascinante gara del "Vertical World Circuit". Questa prima tappa negli Stati Uniti ha dato il via all'avvincente Campionato del Mondo 2013 che si concluderà a fine anno dopo 9 gare in 3 continenti.
Giunta alla sua 36ma edizione, questa originale e stravagante competizione nel grattacielo più famoso del mondo ha avuto luogo in notturna con il record di partecipanti: oltre 700 skyrunners hanno scalato 1.576 gradini, 86 piani, dell'Empire State Building completando un dislivello di 381 metri.
Mark Bourne ha vinto per la prima volta questa gara con il tempo di 10 minuti e 12". "Dopo un avvio molto caotico sono sempre rimasto in 2° e 3° posizione. Ho preso il comando al 60° piano e ho condotto fino alla vetta. Certamente una gara unica, bellissima e molto impegnativa". Susy Walsham ha segnato un crono di 12 minuti e 5", conquistando la vittoria per la 4° volta in questo emozionante palazzo.
Thomas Dold, Campione del Mondo in carica, non ha preso parte alla gara per un attacco influenzale e di febbre che lo ha colpito alla vigilia della prova, quando era già a New York con la consueta grinta e concentrazione. E' stato il vincitore negli ultimi 7 anni!
Il Vertical World Circuit è promosso da ISF (International Skyrunning Federation) e da Vista Comunicazione sul modello della Formula Uno automobilistica; il Campionato 2013 si sviluppa in 9 tappe principali che coinvolgono altrettante città in 3 continenti. Queste prove sono state selezionate per il fascino del palazzo che le ospita, oltre che per le qualità tecnico-organizzative.
Dopo l'esordio di New York in programma le tappe di Basilea, Madrid, Taipei, Pechino, Hanoi, Barcellona Singapore e San Paolo; ogni dettaglio, informazione e regolamento sul sito ufficiale

29 gennaio 2013

Vertical World Circuit: Dold campione

Thomas Dold si conferma ancora una volta campione e numero uno al mondo degli scalatori di grattacieli, nonostante per soli due secondi Fabio Ruga sia riuscito a batterlo. Il secondo piazzamento nella finale VWC svoltasi in Brasile lo scorso fine settimana gli ha consentito di guadagnare i punti suffucienti a vincere l'ennesimo titolo mondiale, il titolo femminile è stato appannaggio dell'australiana Suzy Walsham che ha vinto anche la gara mettendosi alle spalle la nostra Cristina Bonacina nella corsa al titolo.
Fabio Ruga haraggiunto la cima del prestigioso Novo Edificio Abril (il percorso di gara era previsto su 28 piani) in 3'04", Dold in 3'06" e il belga Omar Bekkali in 3'16". In campo femminile 3'45" per Suzy Walsham, Criastina Marcia seconda in 4'40' e Alnmeida Ligia terza in 5'19".

Podio gara Maschile
1 - Fabio Ruga ITA 3'04"
2 - Thomas Dold GER 3'06"
3 - Omar Bekkali BEL 3'16"

Podio gara Femminile
1 - Suzy Walsham AUS 3'45"
2 - Cristina Marcia BRA 4'40"
3 - Alnmeida Ligia 5'19"

Classifica VWC Finale Maschile
1- Thomas Dold punti 494
2- Fabio Ruga 450
3- Omar Bekkali 418

Classifica VWC Finale Femminile
1- Suzy Walsham punti 520
2- Cristina Bonacina 294
3- Kristin Frey 224

13 gennaio 2013

TropTest: La Sportiva Quantum

Grazie ai saldi, uniti ad un forte ribasso di partenza e allo sconto extra garantito dalla carta fedeltà mi sono fatto un regalo: le Quantum! Ad un prezzo imbarazzante (39 Euro) mi sono accaparrato un paio di scarpe trail che da tempo tenevo d’occhio con curiosità per la speciale suola.
La suola, dal design assolutamente diverso da tutti gli altri modelli in commercio (per capirci: non c’è un solo tassello…!) è realizzata con la tecnologia proprietaria Morpho Dynamic. È il frutto di un lavoro di ricerca e sviluppo durato due anni, dedicato ad affrontare i problemi di coloro che sono alla ricerca di calzature leggere estremamente sensibili e ammortizzanti. La Morpho Dynamic Technology assolve a questi bisogni con un’intersuola che si adatta al terreno offrendo contemporaneamente una corsa ben ammortizzata in modo da proteggere il piede dagli impatti con il terreno. In concreto, tutto l’insieme è formato da quattro elementi: un inserto stabilizzatore antitorsione al tallone, una base in EVA, un sottostante strato in Schiuma poliuretanica "Poly Ether" e la suola Frixion AT a spessori ridotti con moduli di interfaccia MDI che si adattano costantemente al terreno. La suola, grazie alla caratteristica forma ondulata dei moduli MDI, lavorando in sinergia con l'intersuola in schiuma poliuretanica morbida, si adatta continuamente alle asperità del terreno, consentendo una corsa più morbida e fluida e migliorando gli standard di aderenza al terreno.
La costruzione della tomaia è ergonomica: evita la formazione di volumi vuoti e fascia fornendo una calzata confortevole e precisa. L'allacciatura, integrata con la struttura della tomaia, contribuisce all'ergonomia complessiva contribuendo di tensionare i lacci e regolare il livello di fasciatura del piede allo stesso tempo.
Le prime sensazioni calzandole sono davvero buone. Mi calza bene, fasciando il collo del piede senza costringerlo e garantendo una sensazione di “fermezza” complessiva che mi fanno ben sperare per i primi passi su terreni fangosi e dissestati. La suola ritorna una sensazione di generale morbidezza, molta ammortizzazione e in complesso risulta davvero confortevole.
Pronti via l’acquisto già pensando al primo assaggio di terra… che arriva immediatamente, con la tapasciata a Casorate Primo del 13 gennaio.
Il terreno di gara si presenta immediatamente come ideale: fango, a volte anche profondo, ciottoli, erba umida e pozzanghere. Devo dire che temevo la suola completamente liscia, temevo di dover rispolverare i miei trascorsi di ginnasta per stare in piedi, invece si è dimostrata davvero una ventosa, andando solo un po’ in crisi nel fango profondo. Una sensazione mai provata con altre scarpe trail.
La leggerezza e la buona risposta della suola si sentono anche sull'asfalto che, va detto, non è assolutamente il terreno prediletto dalle Quantum. Riprendo l’ottima anteprima di RunLovers in questo senso: “Sull’asfalto è quasi a disagio. Ci corri sull’asfalto. Senti la sua suola scolpita da onde, la senti spingere sulla pianta del piede, ma capisci presto che lei chiede altre superfici, altre sfide. Non riesce ad esprimersi completamente sull’asfalto.”

4 gennaio 2013

LA CINQUE MULINI E IL CROSS PER TUTTI

Aria di novità anche quest’anno all’interno della grande famiglia Cinque Mulini, il “cross più bello del mondo” giunto alla 81ma edizione: per festeggiare degnamente questo onorevole compleanno, la regina delle corse campestri è infatti entrata a far parte del Cross per Tutti – Fidal Milano, circuito a tappe di tanto dure quanto appassionanti competizioni tra i campi organizzate da otto società di atletica del milanese e dal Comitato Provinciale FIDAL.
L’ottimo esordio e l’elevato indice di gradimento della passata edizione hanno stimolato i promotori di questa ammirevole iniziativa a ripeterne la formula: dal 13 gennaio al 10 marzo sarà un susseguirsi di avvincenti corse campestri aperte a tutti i tesserati Fidal che culminerà con la premiazione generale individuale e a squadre in programma il 15 marzo a Cesano Maderno.
L’intento è quello di bissare il successo dello scorso anno con 145 società iscritte alle sette prove del circuito, 2198 atleti presenti per un totale di 6216 partecipazioni: un ottimo avvio per gli organizzatori che, coordinati da Piero Perego, fiduciario tecnico, e Sabrina Fraccaroli, presidente del Comitato Provinciale Fidal, hanno pensato il Cross per Tutti – Fidal Milano per avvicinare quanta più gente possibile alla pratica attiva dello sport – e in particolar modo della corsa campestre, nell’ottica di una vita sana ed equilibrata. E l’Unione Sportiva San Vittore Olona 1906, organizzatrice della Cinque Mulini, si è riconosciuta in questo nobile intento sposando con entusiasmo l’iniziativa: dare a tutti la possibilità di mettersi alla prova, riservando un occhio di riguardo ai giovani.
Di seguito il calendario gare con location, nominativi delle società organizzatrici e note di rilievo:

1. 13.01.2013: Paderno Dugnano, organizzato da Euroatletica 2002 – Campionato Provinciale Ragazzi;
2. 20.01.2013: Seveso, organizzato da Marathon Club Seveso – Campionato Provinciale Allievi / Junior / Promesse / Senior;
3. 03.02.2013: Cinque Mulini, organizzata dall’Unione Sportiva San Vittore Olona 1906 – Campionato Regionale Individuale Master;
4. 10.02.2013: Cesano Maderno, organizzato dall’Atletica Cesano – Campionato Provinciale Master;
5. 17.02.2013: Cinisello Balsamo, organizzato dall’Atletica Cinisello – Campionato di Società Master;
6. 24.02.2013: Lissone, organizzato dall’Atletica Team Brianza Lissone – Campionato Provinciale Cadetti;
7. 10.03.2013: Cassano d’Adda, organizzato dall’Atletica Cassano – Campionato Provinciale Esordienti A

Rispetto alla precedente edizione manca la tappa di Monza: nonostante quest’anno la tappa brianzola non sia stata inclusa nel circuito, non vengono meno il supporto e l’impegno all’organizzazione forniti proprio dall’Atletica Monza che il 3 marzo avrà l’onore e l’onere di ospitare i Campionati Italiani Master.
Un ultimo appunto di natura tecnica: per tutte le gare del circuito Cross per Tutti – FidalMilano è sufficiente un’unica iscrizione, eccezion fatta per la Cinque Mulini, tappa alla quale è obbligatorio iscriversi.
Vi aspettiamo numerosi… buon divertimento!

3 gennaio 2013

Passare al Trail Running

Un'ottima intervista allo svizzero Viktor Röthlin, maratoneta e appassionato di trail tratta dal sito ASICS.


Il trail running sta diventando sempre più popolare in tutta Europa, ma in che cosa si differenzia dalla corsa su strada e qual è il modo migliore di iniziare a praticarlo? Lo abbiamo chiesto al maratoneta svizzero Viktor Röthlin.
Oltre ad essere uno dei migliori maratoneti d'Europa, il testimonial ASICS Viktor Röthlin è anche un appassionato "trail runner" e non c'è di che stupirsi per un atleta che vive sulle Alpi svizzere.
Per Viktor, il maggior fascino dei sentieri è il maggiore senso di libertà. “Nella corsa su strada devi seguire la strada”, dice, “mentre nel trail running posso fare a modo mio. Ci sono molte più possibilità e per me è questo fa la differenza.” Il suo sentiero preferito è sullo Stanserhorn, un’incredibile vetta delle Alpi che si trova quasi esattamente al centro della Svizzera. “Allo Stanserhorn posso arrivarci direttamente uscendo da casa mia. Lassù, a 1898 metri sul livello del mare, ho una vista meravigliosa e posso vedere tutta la regione dove abito ed anche oltre”.
Il trail running però non offre solo panorami mozzafiato, ma anche un tipo di allenamento diverso rispetto alla corsa su strada. “Sui sentieri solitamente corro in salita”, dice Viktor, “così rafforzo più muscoli in modo molto specifico, cosa estremamente utile per le gare di corsa su strada”.
Un tipo di terreno diverso significa che devi cambiare il tuo stile, soprattutto a causa dell’irregolarità del terreno nella maggior parte dei percorsi. Occorre bilanciare con attenzione velocità e sicurezza perché se si va troppo veloce le cadute e gli infortuni sono dietro l'angolo.
“Quando aumento il ritmo su un sentiero difficile, appoggio di più sugli avampiedi di quando corro più tranquillamente”, afferma Viktor. “Così posso toccare il terreno in modo più preciso e il meno possibile”. “Trovo che un contatto prolungato con il terreno aumenti le probabilità di incidenti, ad esempio di una storta alla caviglia.”
Puoi provare il trail running in qualsiasi momento – non ti servirà avere un programma di allenamento specifico rispetto a quello che stai già seguendo per la corsa su strada e, secondo Viktor, non dovrai scegliere nessun particolare percorso da principiante.
Il segreto, piuttosto, è avere la tecnica giusta e l'abbigliamento idoneo. Ecco alcuni suggerimenti che ti aiuteranno a passare dalla corsa su strada al trail running:
1. Procedi per gradi – i sentieri in genere si fanno sentire di più sul fisico rispetto alle strade, perciò non sforzarti al massimo al primo tentativo. Cerca di aumentare gradualmente la distanza e la velocità in modo da sentirti a tuo agio sul terreno.
2. Fai delle corse veloci più brevi – i percorsi attraversano vette elevate, il che richiede uno sforzo maggiore. Cerca di non piegarti, perché impediresti all'aria di circolare nei tuoi polmoni. Fare corse veloci più brevi ti aiuterà a tenere la schiena dritta e far respirare i polmoni al massimo.
3. Varia il tuo allenamento – quando ti prepari per il trail running cerca di alternare corse brevi, veloci ad altre più lunghe e più lente. In questo modo ti preparerai per tutte le fasi di una gara, dai sentieri in salita ai tratti in piano.
4. Tieni gli occhi sul sentiero – i sentieri sono pieni di ostacoli, come radici, rami e sassi che non trovi sulla strada, cerca di guardare 4 o 5 passi avanti a te in modo da vedere per tempo cosa ti aspetta.
5. Controlla la velocità in discesa – la tentazione di correre veloce in discesa è grande, ma i sentieri possono essere pericolosi, perciò cerca di rallentare l'andatura per evitare infortuni durante la discesa.
Oltre ad un cambiamento nella tecnica di corsa, le asperità dei sentieri di montagna richiedono anche un abbigliamento adeguato. Per prima cosa, è essenziale avere un buon paio di scarpe da trail running.
“L'attrezzatura giusta è di grande aiuto per divertirsi e rendere più piacevole un percorso di trail running” dice Viktor. “Tantissimi runner percorrono i sentieri con le normali scarpe da corsa. È una cosa che proprio non capisco, come se si andasse a fare delle escursioni in montagna con gli scarponi da sci!”.
“Per le competizioni di trail running le scarpe devono essere molto leggere, flessibili e aderenti al terreno. Devo percepire il terreno e adattare la mia andatura ad esso. Quando mi alleno uso scarpe diverse a seconda dei ritmi di corsa. Sostanzialmente, più veloce è la corsa, più leggera e con una sensibilità sul terreno maggiore deve essere la mia scarpa”.

28 dicembre 2012

E' ora di Cinque Mulini

In casa sanvittorese fervono i preparativi per quella che sarà, in termini di numero di partecipanti, una edizione record della Cinque Mulini, la classica del cross per antonomasia.
I prossimi 2 e 3 febbraio a San Vittore Olona sarà di scena una nuova tappa della gara lombarda che, giunta alla ottantunesima edizione, vedrà sfilare sul mitico tracciato dei mulini alcuni tra i principali protagonisti della corsa campestre internazionale.
Gli uomini della Cinque Mulini riescono a mandare in scena il loro grande spettacolo anche in questo periodo difficile e, con rinnovato interesse, stupiscono tutti gli appassionati di questa grande ed unica disciplina.
Il percorso del vallo, tracciato nervoso che si sviluppa sui prati antistanti i cinque mulini, punti cardine delle prime edizioni, è pronto per dar vita ad una nuova grande giornata di sport nel segno di una lunga tradizione che dal 22 gennaio 1033 contraddistingue la manifestazione.
Novità assoluta dell’edizione 2013 è l’abbinamento con il Cross per Tutti, un circuito che raggruppa ben sette gare pensate per coloro che vogliono cimentarsi con l’affascinante disciplina della corsa tra i prati.
Un’occasione da non perdere per tutti i runners, senza distinzione di sorta, desiderosi di esser protagonisti di una gara speciale che nella sua storia ha visto sfilare i grandi nomi dell’atletica mondiale.
Inoltre, l’edizione del prossimo 3 febbraio avrà anche l’onore di ospitare il Campionato Italiano dei Vigili del Fuoco, che fortemente hanno voluto questa combinata con la regina delle corse campestri. Infine, un occhio di riguardo viene come sempre rivolto ai giovani le cui gare in programma nella giornata di sabato sono la chiave di volta necessaria per avvicinare le nuove leve a questa affascinante disciplina sportiva, fiore all’occhiello dell’Unione Sportiva San Vittore Olona 1906: saranno infatti un migliaio circa gli studenti delle scuole medie che si destreggeranno nella disputa della VII edizione della Cinque Mulini Studentesca.
Campioni in carica delle due prove regine della classica d’inverno sono i keniani Thomas Longosiwa, fresca medaglia di bronzo nei 10.000 alle recenti Olimpiadi di Londra 2012, e Prisca Jeptleting Cherono, veterana della corsa campestre.
Risultati e classifiche saranno disponibili in tempo reale sul sito http://www.cinquemulini.org/.

21 dicembre 2012

Salviamo chi #salvaicic​listi

Come sapete #salvaiciclisti ha sempre potuto contare su una sponda importante all’interno del parlamento italiano: sto parlando di Francesco Ferrante che nel 2008 è stato eletto tra le fila del PD. Lui ci ha ricevuto nel suo ufficio dopo appena una settimana dal lancio dell’iniziativa e insieme a noi ha steso il disegno di legge “salvaciclisti”. Ferrante è stato il primo promotore degli Stati Generali della bicicletta che hanno portato alla stesura del Libro Rosso della Ciclabilità e della Mobilità Nuova a cui ha contribuito attivamente. Con lui abbiamo effettuato le rilevazioni per la velocità ai fori imperiali e ha partecipato a molte delle nostre iniziative .
Sembra che Ferrante non sarà candidato alle prossime elezioni perché alle primarie ha sostenuto il candidato sbagliato (Renzi) ed è stato escluso dai giochi.
Insieme a lui saranno esclusi anche Roberto Della Seta che più di chiunque altro si è impegnato per denunciare gli orrori dell’ILVA di Taranto e Ermete Realacci, da sempre in prima fila (tra l’altro) per la lotta all’abusivismo edilizio.
Senza di loro, il parlamento verrà privato di una parte di coloro che da sempre si impegnano per la tutela del territorio e dell’ambiente.
Ieri ho lanciato una petizione per chiedere a Bersani, segretario del Partito Democratico, di non rinunciare alla propria (minuscola) componente ambientalista.
Vi chiedo di firmarla e di invitare i vostri contatti a fare lo stesso, possibilmente utilizzando i vostri blog/siti.
Alle prossime elezioni io non so se voterò per il PD o per qualche altro partito e non sto chiedendo neppure a voi di votare in una direzione o nell'altra, però in ogni caso vorrei che in Parlamento fossero presenti il maggior numero possibile di persone oneste e capaci di votare per il bene per l’Italia. Però di mascalzoni, truffatori e poltronisti ne ho sinceramente piene le palle. Se Ferrante fosse nuovamente presente in parlamento durante la prossima legislatura ci risparmieremmo la fatica di ripartire da zero per trovare un'altra volta la sponda giusta.
Questo il link alla petizione:

Vi ringrazio per la vostra attenzione, mi scuso per il disturbo e vi auguro buon Natale e felice anno nuovo


Di seguito potete trovare un po' di materiale che potrebbe esservi di ispirazione:

16 dicembre 2012

NIKE Free Trainer 3.0 - Minimalismo & Stabilità

 Per oltre 20 anni, Nike ha precorso i tempi lanciando prodotti disegnati per prestazioni atletiche d’elite. Il prossimo gennaio le nuove Nike Free Trainer 3.0 debutteranno sul mercato e saranno le scarpe da training più avanzate della casa di Beaverton, fondendo minimalismo, stabilità e comfort.
Le Nike Air Trainer 1 furono lancate nel 1987, introducendo la tecnologia Air per l’ammortizzazione del tallone e uno strap all’avampiede per una calzata più ferma e avvolgente. Bo Jackson fu il primo atleta a calzare le Free Trainer, disegnate in base alle specifiche di atleti di diverse discipline. Versatilità era la parola d’ordine.
Oggi, le Nike Training si sono evolute in un sofisticato mix di avanguardia e tecnologia per atleti di tutto il mondo. I focus: zero distrazioni, leggerezza, traspirabilità lavorando in armonia con il naturale movimento del corpo.
Tenendo presenti innovazione, costruzione e le esigenze degli atleti, le scarpe da training Nike si sono trasformate per il futuro prossimo. Le Nike Free Trainer 3.0 sono disegnate per gli atleti d’elite per gli allenamenti multidisciplina. Col peso è contenuto a soli in 255 gr. (misura 9US), le scarpe includono il Dynamic Fit System che abbraccia l’avampiede conformandosi a ciascun piede garantendo una calzata superiore durante l’allenamento.
“Con materiali avanzati e un design articolato, siamo stati in grado di contenere al massimo il peso pur incrementando la flessibilità e senza comprometterne la durabilità” ha detto Laura Parrett, designer della linea Nike Training.
Le Nike Free Trainer 3.0 mixano materiali innovativi nella parte superiore con la flessibilità e i benefici della linea Free per una rullata sempre più naturale. Il mesh della tomaia è disegnato con rinforzi in poliuretano sotto forma di linee simili a raggi dimensionate in base alla misura della scarpa che creano un motivo estremamente ammortizzante riuscendo a mantenere la scarpa flessibile, leggera e traspirante. Il material utilizzato protegge dalle abrasioni mantenendo le sue caratteristiche di flessibilità, con una sensazione di seconda pelle nell’abbracciare il piede e nel comfort durante la camminata.
La suola in Phylon è leggera e stabile, offrendo grande multidirezionalità, flessibilità e comfort quasi “barefoot”.
Le Nike Free Trainer 3.0 saranno disponibili a partire dal prossimo gennaio in un’ampia gamma di colorazioni.

6 dicembre 2012

Nasce maximaratona.it

Da pochi giorni è tornata online la maxiclassifica dei maratoneti italiani che hanno corso almeno una maratona in Italia o all’estero nel 2011 e nel 2012. La prima, vera ed unica maxiclassifica dei maratoneti che la rivista Correre pubblica a febbraio da oltre trent’anni sempre con la stessa cura e passione, ora la puoi trovare on line nel nuovo sito dedicato.
Il caricamento delle classifiche 2012 è in fase di ultimazione, per fare sempre meglio puoi aiutare la redazione controllando i tuoi dati e quelli dei tuoi amici e segnalando eventuali errori o mancanze.
Puoi seguire le ultime novità anche sulla pagina facebook di Correre.

5 dicembre 2012

AIR JORDAN XX8

Jordan Brand, divisione di NIKE Inc., ha svelato le nuove AIR JORDAN XX8, la 28ma scarpa nella storia del marchio AIR JORDAN. Saranno disponibili a Houston solo il prossimo 15 febbraio e, dal giorno seguente, nel resto degli USA ad un prezzo suggerito di 250 dollari.
Le AIR JORDAN XX8 mostrano un design “stealth” ultramoderno per una performance d’elite e incorporando le maggiori novità tecnologiche mai apparse in una scarpa AIR JORDAN finora. Le AIR JORDAN XX8 sarà, inoltre, la più leggera AIR JORDAN di sempre e disporrà del rivoluzionario “Jordan Flight Plate”, una soletta moderatrice in Pebax che massimizza la risposta dell’unità Nike Zoom tramite la compressione e la deflessione per una performance ottimale essenzialmente sbloccando gli airbags nell’avampiede e nel tallone, rilasciandone il potenziale.
Nelle AIR JORDAN XX8 ci sarà anche la tecnologia Dynamic Fit che utilizza degli strap interni per avvolgere il piede dal mesopiede integrandosi con l’allacciatura per fornire il giusto supporto contenendo il peso che si muove col piede per ulteriore comfort e solidità nella calzata.
“Le AIR JORDAN XX8 sono l’esempio del progresso del marchio Jordan nella performance per il basket", ha dichiarato Larry Miller, Presidente del marchio. Tra le caratteristiche delle AIR JORDAN XX8 troviamo anche una guaina stretch in mesh Schoeller, un tessuto di origne svizzera utilizzato nell’abbigliamento motociclistico, ad alte prestazioni che dona un effetto di design molto elegante; la talloniera è realizzata in fibra di carbonio e la suola ha un design multidirezionale che garantisce un eccellente trazione e grip sul parquet.
Le AIR JORDAN XX8 continuano ad ereditare spunti d’ispirazione dalla storia di Michael Jordan combinando tecnologia innovativa e materiali di primissimo ordine per ispirare i migliori cestisti e coloro che si sentono tali.
Il design è opera del leggendario Tinker Hatfield, Vice Presidente Special Projects/Design di NIKE e dello sviluppatore Josh Heard, il duo ha guidato un gruppo che ha lavorato a stretto contatto con lo stesso Michael Jordan per arrivare a creare le AIR JORDAN XX8.
“Grazie ai continui progressi delle calzature da basket, incoraggio tutta l’azienda a superare i propri limiti per quanto riguarda design, tecnologia e performance” ha dischiarato Tinker Hatfield. “Le AIR JORDAN XX8 sono paragonabili ad una concept-car in campo motoristico”.

30 novembre 2012

Tour dei Laghi Run 2013

L'attesissima seconda edizione del Tour dei Laghi Run presenta, come nell'edizione 2012, tre splendidi appuntamenti invernali di corsa su strada lungo gli affascinanti Laghi della Provincia di Lecco e Como,tre gare inserite nel prestigioso Calendario Regionale Lombardo Fidal con accesso a tutti gli atleti tesserati per Società Italiane:

06 Gennaio 4a Maratonina di Annone Brianza: una gara intrigante e particolarmente allenante grazie ad un percorso molto mosso lungo il centro storico e la nuova ciclo-pedonale a lago di Annone Brianza

03 Febbraio 6a Maratonina Città di Lecco: un percorso collaudatissimo piatto e veloce attraverso il centro,il lungo lago ed i luoghi Manzoniani di Lecco che formano un palcoscenico naturale unico al mondo,la formula su doppio giro rende la manifestazione altamente spettacolare e di grande visibilità per pubblico e media.

03 Marzo 2a Maratona e 3a Maratonina South Valtellina di Colico: non capita tutti i giorni di poter correre in compagnia del Lago di Como e del Fiume Adda lungo la spettacolare pista ciclo-pedonale della Valtellina,un tracciato paesaggisticamente "mozzafiato" e pianeggiante, una condizione in full immersion con la natura ed uno scenografico arrivo nell'elegante P.zza Garibaldi considerata il vero e proprio "salotto di Colico".

Il Comitato Organizzatore lancia la convenientissima promozione "Per Natale regalati il Tour dei Laghi" che permetterà a tutti gli sportivi di iscriversi entro il 6 dicembre 2012 usufruendo di una evidente riduzione rispetto alla quota base. Tutte le info e modalità sul sito dell'organizzazione

23 novembre 2012

Trop Test Mizuno Wave Inspire 9

Alle soglie del decennale dalla messa in produzione, Mizuno rilascia un aggiornamento intelligente per la Wave Inspire. La Inspire è il modello più popolare di Mizuno nella categoria A4 e i progettisti hanno tenuto presente che la precedente serie (8) è stata molto apprezzata dai runner. Ecco perché le modifiche introdotte sono poche ma mirate per una scarpa che era già davvero ben progettata. Una delle prime cose che salta all’occhio è la rinnovata attenzione della casa giapponese per i colori, dopo anni di anonimato. Per il modello precedente era uscita la versione dedicata alla Maratona di Osaka, mentre la collezione SHE non prevedeva (purtroppo) un modello Inspire. Con la serie 9 sono tornati i colori già visti sulla 8, ma attualizzati: giallo, nero e un blu tropicale molto bello.
A parte il look, la Wave Inspire 9 presenta uno spazio in punta leggermente più stretto mentre la parte mediale è leggermente più comoda. Inoltre, tutta la scarpa sembra avere una calzata leggermente meno profonda rispetto alla precedente; l’ammortizzazione pare rimasta identica alla serie precedente, almeno a sensazione personale.
Anche l'intersuola non è stata modificata rispetto alla serie precedente; la piastra Wave a doppia onda per la correzione della pronazione interviene fin dall’inizio della fase di rullata, invece di aspettare l’appoggio mediale come nei supporti più tradizionali. Nella Wave Inspire 9 la piastra inizia nei pressi del tallone e attraversa l'arco della scarpa lasciando aperto l'avampiede per una maggiore flessibilità.
Tra le differenze più sostanziali rispetto al passato, notiamo la sostituzione del cuneo di ammortizzazione VS-1 nel tallone. Mizuno ora utilizza un composto chiamato “SR Touch” che sembra praticamente identico al precedente VS-1.
La tomaia è un punto in cui Mizuno ha concentrato i propri sforzi per questo aggiornamento. L'overlay mediale mi ricorda quello usato nella serie 5, in quanto si trova più avanti sulla scarpa. L’allacciatura si spinge un po' più a fondo nella parte alta del collo del piede, e permette maggior spazio per il piede stesso. La conchiglia di contenimento nel tallone è molto rigida, pur essendo estremamente confortevole. La soletta interna è sempre realizzata in OrthoLite.
Conclusioni: le ultime due versioni della Inspire sono particolarmente impressionanti perché combinano una transizione senza soluzione di continuità, una solida stabilità e il giusto livello di ammortizzazione. L'arco di sostegno è compatto e si trova proprio vicino al tallone, esattamente dove mi aspetto che sia. Ho corso sia su asfalto sia su tapis roulant e il feeling è rimasto quasi immutato rispetto alla precedente versione (che avevo apprezzato tantissimo correndoci per oltre 700 Km senza problemi).
A voler cercare il pelo nell’uovo, l’unico piccolo difetto che imputo alle Inspire è che il mesh della tomaia è talmente ampio e ventilato che con temperature particolarmente rigide potrebbe dare fastidio a chi soffre il freddo. Un ottimo aggiornamento, dunque, fatto senza stravolgere il modello precedente ma, anzi, riprendendone i punti di forza.

20 novembre 2012

Anteprima Saucony Triumph 10

Chris M., senior designer di Saucony, spiega in dettaglio le nuove Triumph della casa statunitense, giunte alla decima edizione.
La Triumph 9 ha fatto un grosso passo avanti con l’introduzione del differenziale tallone-punta a 8 mm. Alcune persone non sono convinte che questa sia stata la mossa giusta, soprattutto vista la moda recente delle scarpe con differenziale sempre più basso e “minimale”, ma una volta calzati i prodotti della classe 8mm. (io sto usando le nuove Guide 5 ad esempio) il consenso è stato travolgente e convinto. Questo differenziale permette di una rullata più naturale e promuove uno minor impatto sulla zona mediale del piede, ma aiuta anche a ridurre drasticamente la stabilità e l’ammortizzamento sull’avampiede.
Sulla nuova Triumph 10 Saucony ha voluto mantenere sia l’ammortizzazione sia il comfort ai quali i corridori erano abituati col precedente modello, pur introducendo alcune regolazioni e sottili miglioramenti per rendere la corsa ancora migliore. Il pad SRC nel tallone è stato ingrandito e sdoppiato per rendere più morbido l'appoggio del tallone sul terreno. Questo risulta, quindi, in un più grande “sweet spot” durante il contatto terreno per i runner con appoggio sul metatarso e sul tallone. Nell'avampiede è stata migliorata la flessibilità regolando la disposizione delle scanalature flessibili. Queste due regolazioni consentono di creare un passaggio ancora più fluido della rullata.
La costruzione della parte superiore della scarpa è stata regolata per fornire maggiore traspirazione e una calzata più sicura e confortevole. Invece di basarsi sulla sovrapposizione di materiali cuciti tra loro nella parte anteriore e mediana, i tecnici Saucony sono riusciti a integrare la struttura di sostegno tra gli strati del mesh. Quello che si è ottenuto è un insieme molto sottile ed estremamente traspirante sulla parte esterna, di supporto al centro e liscio come seta a contatto col piede. L’obiettivo delle Triumph 10 era di costruire una scarpa di alto livello ben ammortizzata per il corridore neutrale. Inoltre, si volevano migliorare la calzata e la rullata, ma, come spiega Chris, mentre erano al lavoro per la risoluzione di questi problemi sul fronte progettuale e ingegneristico, hanno avuto una gradita sorpresa: il peso complessivo era diminuito!
Nel complesso, i fan delle Triumph saranno molto soddisfatti del nuovo modello, che non mancherà di attirare anche nuovi adepti.
Le nuove Triumph saranno presto in vendita presso i rivenditori Saucony.