TomTom #GETGOING

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La destinazione non conta, l'importante è fare il primo passo.

PROSSIMA CORSA

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19/11/2016 Podisti da Marte

26 aprile 2013

Mezza Maratona dei Mille Città di Bergamo

La città di Bergamo torna ad ospitare un grande evento di atletica. Si tratta della prima edizione della Mezza Maratona dei Mille “Città di Bergamo” che si pone come obiettivo quello di riportare la città orobica tra i più importanti scenari delle grandi competizioni internazionali nel mondo del podismo.
Il progetto nasce dalla passione sportiva di un gruppo di amici che operano nel settore da tempo e che, con grande entusiasmo e anche con una giusta dose di coraggio, vogliono riportare a Bergamo una competizione podistica di alto livello, degna delle passate esperienze che hanno visto sfilare sulle nostre strade cittadine i nomi dei più importanti maratoneti di tutto il mondo e di tutti i tempi.
La società sportiva Sport & Wellness e l’Associazione Sportiva Promoeventi Sport lavoreranno insieme per dare una solida struttura organizzativa a questo evento, sotto l’autorevole supervisione e direzione del campionissimo Migidio Bourifa che in prima persona ha collaborato nella realizzazione, sul territorio bergamasco, di questo impegnativo progetto.
Un grande nome dell’atletica internazionale a garanzia di un appuntamento sportivo che vuole diventare al più presto internazionale !!

La mission sulla quale si svilupperà il lavoro degli organizzatori è quella di “promuovere il rispetto dell’ambiente attraverso l’evento sportivo”.
Per questo motivo oltre all’aspetto prettamente sportivo ed agonistico, legato alle qualità tecniche della gara e del suo percorso e, non ultimo, alle prestazioni agonistiche degli atleti che la animeranno, sarà presente quello di abbinare all’evento sportivo della mezza maratona uno spirito di promozione di una cultura della tutela ambientale, con il quale sensibilizzare la popolazione e tutti i fruitori della manifestazione (pubblico e concorrenti) ad un approccio più consapevole dell’attività sportiva intesa come benessere psicofisico della persona da realizzare nel rispetto del territorio, dell’ambiente naturale e della città in cui si svolge.

La Mezza Maratona dei Mille si svolgerà naturalmente sulla classica distanza di 21,095 Km. gara riconosciuta e inserita nel calendario ufficiale FIDAL dell’anno 2013, aperta a tutte le categorie assolute e amatori master, regolarmente tesserati o con idoneità sportiva valida e obbligatoria.
Farà da contorno alla competizione ufficiale, una corsa stracittadina non competitiva di 5 Km aperta a tutti, sempre nell’intento di dare maggiore risalto alla promozione sportiva e alla fruibilità ecosostenibile dell’ambiente e del territorio che la ospita.
Caratteristica fondamentale e peculiare di questo evento sarà proprio la suggestività e la rivisitazione del percorso rispetto ai tracciati podistici che avevano dato vita alle precedenti Maratone di Bergamo. La linea virtuale che traccerà la progressiva distribuzione dei 21 Km di corsa, toccherà gli angoli e gli scorci più importanti di Bergamo Bassa e, naturalmente, quelli della Città Alta, famosa in tutto il mondo per le sue mura e la sua storicità artistica.
La partenza è prevista proprio dalla Fara per andare poi ad inoltrarsi nelle vie e sulle pietre della città vecchia, percorrendo la sommità delle mura e proseguendo sulle strade asfaltate scorrevoli e veloci della Città ” bassa” per giungere al traguardo nel salotto del centro città, il “Sentierone”. Un percorso particolare, veloce e tecnico, per dare modo anche ai runners più meticolosi di poter conseguire una prestazione di alto livello. Mentre per la stracittadina partenza sempre dalla Fara con arrivo in Viale Papa Giovanni XIII, sulla distanza di 5km.
La promozione del territorio, della sostenibilità ambientale ed in particolar modo la valorizzazione della bellissima città di Bergamo vogliono essere alcuni dei punti cardine della manifestazione; il sito web dedicato alla promozione e alle informazioni tecniche e logistiche sulla corsa, diventerà anche lo strumento attraverso il quale il visitatore potrà accedere a tutte le informazioni turistiche, a quelle sul territorio bergamasco, oltre che naturalmente a quelle legate in modo specifico alla città; sarà realizzato un cd promozionale sulla città e tutte le sue bellezze che verrà inserito in tutti i pacchi gara e recapitato a tutte le testate giornalistiche più importanti d’Italia. Ampia rilevanza all’evento ed alla sua valenza di promozione sportiva e benessere della persona, sarà dato attraverso una serie di partnership con reti televisive locali e nazionali, spazi pubblicitari su riviste di settore e ampia promozione attraverso le varie piattaforme web e di social network.

Gli organizzatori credono fortemente che un evento sportivo, quale quello della Mezza Maratona dei Mille, debba essere organizzato e si debba svolgere nel pieno rispetto dei principi della sostenibilità ecoambientale.
In tutti gli aspetti logistici ed organizzativi saranno adottate azioni per ridurre al minimo l’impatto che la manifestazione avrà sull’ambiente e sulla stessa città, in termini di consumi, inquinamento e disagi per gli abitanti.
Particolare attenzione si avrà per:
1 La sostenibilità dei materiali utilizzati;
2 La riutilizzabilità delle strutture;
3 La riduzione degli sprechi (carta, alimenti, energia, acqua);
4 L’ utilizzo di prodotti “ecologici” o a “km zero”;
5 L’ eco-mobility;
6 La gestione differenziata dei rifiuti;
7 La sensibilizzazione del territorio interessato alle tematiche ambientali.

Obiettivo dell’organizzazione è coinvolgere atleti, fornitori, partner, volontari e tutto il pubblico in un processo di rispetto di questi valori e principi contribuendo così a conseguire tutti gli obiettivi prefissati. In Piazza della Libertà sarà allestita l’expo dedicato a tutte le attività legate al mondo running, senza trascurare l’importanza dell’aspetto enogastronomico del territorio testimoniato dalla presenza di prodotti tipici.

Charity Program
La Mezza Maratona di Bergamo lavora per essere non solo un grande evento sportivo, ma anche un importante momento di solidarietà, sostenendo con una donazione l'operato di alcune organizzazioni no-profit. Il progetto offre a tutti i runners l'opportunità di sostenere direttamente una delle organizzazioni no-profit aderenti al Charity Program (NEUROTHON, ADMO, AIMFT, ITALIAN AMALA) diventando così il loro ambasciatore e aggiungendo al piacere dello sport quello di fare del bene.
Grazie al sodalizio con Retedeldono, il portale del personal fundraising, i runners potranno coinvolgere gli amici nella loro impresa sportiva e invitarli a donare. Con Retedeldono sostenere la causa è semplice e veloce: basta registrarsi sulla piattaforma Retedeldono.it, scegliere l'organizzazione no-profit che si intende sostenere e pubblicare una pagina personale di raccolta fondi attraverso la quale è possibile invitare i propri amici a donare.

25 aprile 2013

Trop Test Saucony Guide 6

Dopo le innumerevoli modofiche apportate alla 5 serie della linea Guide, Saucony ha deciso di non presentare molte novità sula nuova serie. Il differenziale è immutato a 8 mm. ma le novità riguardano principalmente una maggiore flessibilità e un crash pad ridisegnato.


Prime impressioni
Dopo aver percorso circa 700 Km. con le Guide 5 ero curioso di vedere come si comport ail nuovo modello. A livello estetico i cambiamenti sono minimali, anche se ad un esame più attento si notano cambiamenti nella zona mediale della tomaia. Ma anche la suola ha ricevuto qualche aggiornamento, con nuovi intagli per migliorare la flessibilità e inserti triangolari simili a quelli visti sulle Kinvara. Appena indossate ho avuto un feeling immediate, con una calzata molto simile al modello precedente ma leggermente più confortevole e avvolgente.


Suola
Saucony ha trovato qualcosa che davvero funziona, guardando (e provando) la suola delle Guide 6. In pratica, come accennato prima, i cambiamenti sono pochi, lasciando quanto di buono già presente sul medello precedente; il sistema di ammortizzamento ProGrid assorbe l'impatto, dissipando lo shock e fornendo una transizione omogenea nella fase di rullata. Il differenziale di 8 mm. aiuta molto nella rullata e combinato al ProGrid forma una coppia ottima.
L’intersuola è stata riallineata rispetto alla Guide 5 il che, unito ai nuovi intagli della suola, rendono l’avampiede flessibile e reattivo.
La suola è stata aggiornata coi nuovi pad "+IBR" di forma triangolare, integrati con scanalature più profonde nell'avampiede per una migliore flessibilità e reattività.


Tomaia
La tomaia della Guide 6 è uno dei cambiamenti un po’ controversi. La ricerca verso una calzata più avvolgente e sicura ha portato a modifiche nella tomaia e nella tecnologia Arch-Lock. Lo spazio in punta si è leggermente ridotto e questo potrebbe causare qualche problema a quanti avevano uno spazio appena sufficiente nel modello precedente.
Ottimo, come sempre, il mesh utilizzato per la tomaia; la soletta interna risulta morbida quanto basta e confortevole.

Conclusioni
I cambiamenti rispetto al modello precedente sono, a mio avviso, ottimi per la suola e l’intersuola e un po’ meno per la tomaia.
Non ho avuto un generale immediato feeling come per il modello precedente e resto un po’ perplesso in generale. La Guide 6 rimane, tuttavia, un’ottima scarpa per i leggeri pronatori alla ricerca di un modello molto comfortevole e ben ammortizzato per gli allenamenti medio-lunghi e per le gare lunghe.

10 aprile 2013

Trop Test Brooks Ravenna 4

Inserite da Brooks nella linea “Guidance”, ovvero una linea a metà tra stabili e neutre, le Ravenna sono giunte alla quarta edizione con un discreto successo presso i runner.
Ho provato e successivamente acquistato il primo modello della serie e ho solo provato gli altri due; le mie attuali Mizuno Wave Elixir sono ormai arrivate al capolinea e sto cercando una scarpa da affiancare alle Saucony Guide. Viste le grosse novità rispetto al primo modello e il rapporto qualità/prezzo da sempre ottimale di Brooks ho deciso di dare un’ulteriore chance alle Ravenna.
Nei miei Trop Test ho analizzato i seguenti modelli:

Prime impressioni
Grazie alla collaborazione di Paolo Fossati del negozio Verde Pisello ho potuto calzare le Ravenna. Il look è tradizionale, un po’ come tutta la gamma Brooks; niente eccessi e fronzoli inutile. Quest’anno la colorazione è a base verde, con stringhe giallo fluo e dettagli neri. Non appariscente né il modello che altri runner si girano a guardare, ma una colorazio

ne sobria e poco appariscente. In mano si sente tutto il peso delle scarpe, nel senso buono del termine. Non sono certo dei pesi piuma, ma il peso è giusto e non sembra appesantire troppo.
Una volta calzate ho ritrovato il grande comfort Brooks; rispetto alla primissima serie si sente il soffice inserto in DNA (http://brooksrunning.eu/dna/it/index.php) che garantisce un appoggio soffice ma fermo. Buono lo spazio in punta, spazioso il giusto per le mie dita, e ottima la fasciatura del piede della tomaia.

Suola
La suola delle Ravenna 4 è sostanzialmente identica al modello precedente; costruita come una tradizionale scarpa stabile, all’intersuola troviamo la tecnologia proprietaria Brooks BioMoGo (http://brooksrunning.it/396122/1067/it/BIOMOGO.html) a doppia densità (nella parte interna centrale più rigida per correggere leggermente la pronazione).
Il tallone è diviso in due parti: una che si estende esternamente di lato e una che include il retro e la parte mediale interna. Quando il piede impatta il terreno, tende naturalmente a collassare sul lato interno, ma l’ammortizzatore previene tale movimento. L’inserto anti-pro
nazione completa il lavoro andando ad indirizzare il piede per una rullata più corretta.
Lo shank in material plastico che abbraccia la scarpa sotto la pianta è solido e sostanziale garantendo un’ottima stabilità torsionale. L’avampiede è altrettanto rigido, ma la forma verso l’alto della punta porta ad avanzare ulteriormente il piede contribuendo ad una falcate ampia.
Sono molto godibili e rispondono velocemente alle sollecitazioni, risultando più veloci di quello che in effetti sono.

Tomaia
Look a parte, la costruzione è abbastanza tradizionale, come detto, con la parte posteriore che abbraccia fermamente il tallone. Una banda fascia Il piede nella parte centrale per garantirne la stabilità.

Conclusioni
Mi sono davvero piaciute, un grosso passo avanti rispetto alla prima versione merito soprattutto della tecnologia DNA. Paragonate alle Elixir, le ho trovate molto più stabili e un pizzico meno estreme, quindi molto più sfruttabili e godibili. Per essere perfette avrebbero bisogno di un look meno austero e di una parte anteriore più ammortizzata.

9 aprile 2013

Trop Test: Mizuno Wave Inspire 9

Dopo quasi 10 anni dalla presentazione, Mizuno apporta lievi modifiche alla serie Wave Inspire. Visto il successo della precedente versione, i cambiamenti non sono stati tanti ma quei pochi apportati sono mirati. Suola e intersuola sono praticamente identici al modello precedente e ci si è focalizzati sulla tomaia e la parte superiore della scarpa.

Prime impressioni
Ho utilizzato le Inspire 8 per circa 800 Km. e quindi ho un termine di paragon fresco. Mizuno ha spesso avuto un look non eccessivo per le sue scarpe, con alcune eccezioni. Ultimamente i designer giapponesi si sono molto sbizzarriti (vedi le nuove Elixir con un look molto anni ’80); le Inspire hanno sempre avuto colori “normali” e poco appariscenti, tranne per la versione Osaka (quella da me acquistata). Quest’anno abbiamo due colorazioni molto belle e non troppo appariscenti. Una con una base di un bel blu elettrico, l’altra di un giallo lime tipico Mizuno.

Suola
Mizuno ha saggiamente deciso di riproporre la medesima intersuola della Inspire 8 sulla Inspire 9. Non avevo mai calzato Mizuno e da subito con le 8 ho avuto ottime impressioni, cosa che si è immediatamente verificata anche con le Inspire 9. La tecnologia Wave agisce come le sospensioni dell’autovettura, mantenendo centrato il piede durante la corsa.
Nelle Inspire 9 la placca a onde inizia praticamente sotto il tallone e si estende fin sotto la pianta del piede lasciando libero l’avampiede per una maggiore flessibilità. I cambiamenti introdotti sono la sostituzione della gomma VS-1 nel tallone con la nuova “SR Touch” più leggera e ammortizzante. Sono sempre presenti l’intersuola in AP+ e gli intaglia Smooth Ride.
La suola è realizzata con la mescola in gomma e carbonio X-10 per una maggiore durata e resistenza nelle aree di impatto.

Tomaia
A livello di design la scarpa è molto più filante, slanciata e moderna, pur ricordando il precedente modello. Gli occhielli delle stringhe sono stati riposizionati per un’allacciatura più confortevole e ferma. Il mesh utilizzato per la tomaia è uno dei più leggeri che io abbia mai provato, con ampi “buchi” tanto che sembrano climatizzate.

Conclusioni
Ancora una volta Mizuno ha fatto centro con questo modello. Le ultime due versioni mi avevano impressionato favorevolmente per stabilità e progressione unite ad un ottima ammortizzazione.
Il mesh molto leggero e aerato è forse non ottimale in inverno/primavera, ma coi primi caldi aiuterà moltissimo a mantenere freschi i piedi. In pratica è una scarpa per leggeri pronatori, con un ottimo rapporto qualità/prezzo/prestazioni.

8 aprile 2013

Tweetday per la Mobilità Nuova

Oggi sciopero del trasporto pubblico, domani Tweetday per la Mobilità Nuova

Mentre gli italiani si preparano a un’altra giornata di disagi e arrabbiature a causa dello sciopero di quattro ore del trasporto pubblico indetto dall’Usb (Unione sindacale di base), domani a partire dalle 14:30 e utilizzando l’hashtag #mobilitànuova, la Rete per la Mobilità Nuova spiegherà in 140 caratteri perché è arrivato il momento di cambiare il modo in cui ci spostiamo, perché dobbiamo rimettere al centro delle politiche dei trasporti le persone e non più solo il profitto di gigantesche aziende che possono contare su amicizie importanti nei palazzi della politica.
Utilizzando l’hashtag #mobilitànuova chiederemo meno finanziamenti per le grandi opere che stanno distruggendo il paesaggio e le casse dello stato italiano e più soldi per il trasporto pubblico locale e le reti di trasporto ferroviario regionale.
Se avete un account di Twitter domani utilizzate l’hashtag #mobilitànuova per dire cosa non vi piace del vostro modo di spostarvi e quello che, invece, vi augurate per il futuro.
Domani sarà l’occasione per annunciare a pedoni, pendolari, pedalatori e forzati dell’automobile che la loro condizione di discriminati ed emarginati della mobilità italiana ha una data di scadenza: il 4 maggio 2013.
Il 4 maggio a Milano si terrà, infatti, la manifestazione nazionale della Rete per la Mobilità Nuova, un momento per dire tutti insieme che trascorrere la vita in coda, ad aspettare un autobus sporco, stracolmo e in ritardo, oppure con l’eterno terrore di essere investiti da qualcuno che ha troppa fretta, non è quello che vogliamo.

6 aprile 2013

Trop Test ASICS GT 2000

Grandi cambiamenti per una delle stabili più vendute: meglio o peggio?

Look
La linea GT è stata un best-seller fin dalla fine degli anni '90; ASICS è una casa che punta su piccoli affinamenti piuttosto che radicali cambiamenti, anche perché i modelli che escono sono ultra testati. Quest’anno le novità sono davvero tante e rilevanti.
Il “Guidance Trusstic System” sostituisce il precedente “Space Trusstic System”; questo superbo arco di supporto combinato con lo strategico posizionamento dell’inserto duo-max sono stati la ragione del successo della linea GT2xxx per tutti questi anni. A mio avviso il nuovo sistema sembra permettere un po’ più di torsione rispetto al precedente; Asics ha, inoltre, aumentato la quantità di gel sia nell’avampiede sia nel tallone. La tomaia mi è sembrata più morbid rispetto alle ultime due edizioni, cosa che ho apprezzato molto; nelle ultime versioni la tomaia si era progressivamente “ristretta” e per me che ho il collo del piede un po’ alto era scomoda.
Mi è sembrata anche più leggera dei vecchi modelli anche calzandola, non solo sulla bilancia, a occhio mi sembrava di avere ai piedi la DS trainer, ma più stabile. Il peso è stato ridotto togliendo un po’ di spazio alle dita, tuttavia, non sacrificando l’ammortizzazione.

Calzata
Uno dei punti di forza delle precedent GT2xxx, per me, era la calzabilità e anche questo nuovo modello è molto comodo e ammortizzato. Rispetto alle precedenti versioni la scarpa è molto più avvolgente in punta (come spiegato prima), ma la morbidezza del mesh aiuta a non costringere il piede fasciandolo tanto delicatamente quanto fermamente.
Anche la rullata rimane molto morbida e progressiva, ricordando certamente i modelli passati, e il piede non “balla” all’interno della scarpa. Il tallone è ben avvolto e non costretto, senza che si muova eccessivamente. Mi piacerebbe sapere come prosegue, visto che uno dei problemi che mi hanno sempre dato le Asics è proprio il progressivo allargamento della zona del tallone.

Le corse

Allenamento progressivo
Direttamente dalla scatola mi sono sparato 12 Km. (due giri del Parco dell’Idroscalo). Terreno prevalentemente piatto e asfaltato con un tratto di circa 1Km. Di sterrato compatto e sassoso.
Sono rimasto subito molto impressionato dal comfort generale e dall’immediata confidenza che mi hanno dato. Ho corso più per testare le scarpe che altro, ma rispettando la tabella di coach Tito.

Ripetute in salita
Doppia session di rieptute in salita alla Montagnetta e al Parco Lambro durante le quali ho potuto verificare l’ottima tenuta del piede e del tallone delle GT2000. Molto buona l’ammortizzazione anche su sterrato.

Conclusioni
Concludendo sono ancora molto soddisfatto di queste GT. La stabilità è molto buona e pressoché equivalente ai modelli precedenti. La leggerezza la rende un po’ più veloce, cosa buona, ma non fondamentale visto il target di utenti cui è indirizzata. L’allacciatura molto avvolgente e regolabile, unita alla tomaia “morbida” compensa bene la piccola perdita di spazio in punta; personalmente preferisco scarpe un po’ più spaziose in punta, ma queste Asics si sono rivelate comunque molto comode.
Un’ottima scarpa da allenamento e per leggeri pronatori in gare lunghe.

30 marzo 2013

Sei nuovi casi di doping ai Mondiali 2005

L'Associazione Internazionale delle Federazioni di Atletica (IAAF) ha nuovamente testato una selezione di campioni raccolti per i test antidoping durante i Mondiali 2005 a Helsinki (Finlandia); i campioni sono stati scelti da una vasta gamma di discipline e nazioni e i risultati hanno rivelato ulteriori sei risultati positivi*.
La IAAF, come parte della sua strategia antidoping, ha promosso dallo scorso anno la rianalisi dei campioni prelevati nel passato utilizzando le più moderne tecniche analitiche. Questi campioni sono stati trasferiti al laboratorio accreditato WADA a Losanna dopo i Campionati del Mondo per la conservazione a lungo termine in conformità con la politica IAAF di ripetizione dei test.
“Il messaggio della IAAF agli imbroglioni è sempre più chiaro: coi costanti progressi compiuti nel rilevamento del doping non c'è posto per nascondersi” ha affermato il presidente della IAAF Lamine Diack. “Questa nuova prova è solo l'ultimo esempio della ferma volontà della IAAF di scovare chi bara nel nostro sport. La IAAF continuerà a fare quanto in suo potere per garantire la credibilità delle competizioni e, quando le regole vengono infrante, scoprire sistematicamente i trucchi”.
I sei risultati positivi coinvolgono gli atleti Andrei Mikhnevich (BLR), Ivan TSIKHAN (BLR), Vadim DEVYATOVSKIY (BLR), Tatyana Kotova (RUS), Nazdeya Ostapchuk (BLR), e Olga KUZENKOVA (RUS) e hanno provocato l'avvio di procedimenti disciplinari che sono attualmente in corso, in conformità alle regole IAAF.
La IAAF non farà ulteriori commenti fino al completamento di tali procedure.

* prima dell’annuncio odierno, due atleti, Vladislav Piskunov (UKR) 12° nel lancio del martello e Neelam Jaswant Singh (IND) 9° nel gruppo A del Disco donne, erano già stati condannati e squalificati per violazioni alla normativa antidoping dalla IAAF durante i Mondiali 2005 di Helsinki.

28 marzo 2013

La politica nazionale sui trasporti sta paralizzando la nazione. Serve la #mobilitànuova.

Il trasporto locale non gode di ottima salute, si sa, ma dal Piemonte arrivano i primi rintocchi di una campana a morto.
L'assessore regionale Barbara Bonino, risvegliatasi dal torpore di questi anni di governo, pare rendersene finalmente conto e inaspettatamente si associa al coro di lamentele dell’opposizione decretando la fine del sistema di trasporto regionale.
Dalle casse piemontesi mancano almeno 120 milioni di euro per garantire bus e treni, che si aggiungono ai 340 milioni di debiti che l’Ente ha già con le imprese.
Tutto questo avrà conseguenze devastanti: un treno ogni tre e un bus su due verranno soppressi, i tempi di attesa, già parecchio lontani dall’efficienza, si dilateranno ad un’ora o addirittura a due. Verranno tagliate tutte le tratte poco utilizzate, ovvero quelle che sono già state ridotte a livelli inaccettabili. In parole povere il sistema continuerà a costare ma sarà completamente inutilizzabile.
Proprio nel momento in cui gli italiani non si possono più permettere di utilizzare l’auto - il costante calo delle vendite lo testimonia (-17% a febbraio 2013) - e hanno imparato ad utilizzare i mezzi pubblici (+8%), saranno costretti a tornare indietro e paradossalmente ad indebitarsi per potersi recare al lavoro.
Governo e opposizione uniti lamentano di non vedere soluzione, chiudendo gli occhi di fronte ad un’enorme ovvietà: la politica nazionale sui trasporti sta paralizzando la nazione. Come ricordato anche oggi dalle associazioni ambientaliste all’incontro con Pierluigi Bersani: "il Primo programma delle infrastrutture strategiche, costituisce (con le sue 390 opere in elenco per 375 miliardi di euro) un'ipoteca per il futuro economico-finanziario e ambientale del Paese."
Compito del governo dovrà essere quello di riorientare le risorse verso le infrastrutture che le persone realmente utilizzano e non verso quelle che rendono, a pochi, di più. Non si può più pensare che l’auto sia un’alternativa al servizio pubblico, perché i costi, evidenti e nascosti, sono ormai insostenibili per la maggioranza dei cittadini.
Bisogna adottare subito una Mobilità Nuova, noi ne siamo perfettamente coscienti e anche le amministrazioni, a tutti i livelli, ormai non possono che accetarlo.
Sabato 4 maggio a Milano manifesteremo per testimoniare la necessità del cambiamento e imporre ai decisori politici una rivoluzione della mobilità che parta dal riequilibrio delle risorse pubbliche destinate al settore dei trasporti, contro quelle opere pubbliche stradali, autostradali e ferroviarie inutili e dannose per il Paese.
All’assessore Bonino, e a tutti gli amministratori, farebbe bene partecipare. Potrebbe raggiungerci con un treno, se lo trova.

24 marzo 2013

Torna la Energizer Nightrun for UNICEF


Photo by Antonio Capasso
Dopo il grande successo della prima edizione con oltre 4.000 corridori e un altro migliaio di persone coinvolte, Milano verrà illuminata nuovamente dal fiume di luci della corsa notturna ideata da Energizer. L’azienda produttrice di batterie e torce per ogni necessità, con il patrocinio del Comune di Milano, accenderà la notte portando la sua energia nelle strade Milanesi in favore dell’UNICEF.
La “ENERGIZER NIGHTRUN for UNICEF” si è subito qualificata come un evento irrinunciabile che ha coinvolto famiglie, giovani ma anche appassionati runners uniti dalla passione per lo sport e dalla volontà di sostenere l’UNICEF nella lotta alla mortalità infantile.
Energizer, infatti, anche quest’anno supporta l’UNICEF destinando l’intero ricavato della gara alla campagna “Vogliamo Zero”.
La campagna ha l’obiettivo di azzerare il numero di bambini sotto i cinque anni che perdono la vita ogni giorno per cause prevenibili e curabili. Nella scorsa edizione erano 22.000, oggi sono 19.000. Insieme, anche grazie al contributo di Energizer e dei tanti runners che hanno partecipato all’evento, sono stati ottenuti grandi risultati, ma la corsa non è ancora finita. Nessun numero è accettabile quando si parla della morte di un bambino, soprattutto se può essere evitata. Noi vogliamo arrivare a zero. Insieme è possibile.
La corsa in notturna di 5 km in programma alle 21.30 avrà la sua partenza e l’arrivo in Piazza del Cannone, per poi snodarsi interamente all’interno del Parco Sempione: la cornice ideale per una corsa unica nel suo genere!
Il buio del parco sarà illuminato dalle migliaia di torce da fronte Energizer che ogni partecipante indosserà sul capo per creare un incantevole percorso di luci e dagli allestimenti previsti lungo tutto il tracciato.  Le torce saranno presenti nella sacca gara insieme a tutto l’occorrente per affrontare al meglio la corsa: pettorina e t-shirt dell’evento e gift dagli sponsor.
In Piazza del Cannone, sin dal pomeriggio, verrà allestito un villaggio sponsor con spazi dedicati ai bambini, alle attività sportive con HealthCity oltre al punto iscrizione, alle aree ristoro, sponsor, al palco premiazioni, al deposito borse ed agli spogliatoi.
Per le iscrizioni e per avere tutte le informazioni necessarie è sufficiente andare sul sito dedicato o sulla fanpage di Facebook.
Vi aspettiamo numerosi per questa unica iniziativa che unisce la passione per lo sport alla solidarietà… perché anche correndo si può arrivare a Zero!

21 marzo 2013

Arriva la Mobilità Nuova, manifestazione il 4 maggio 2013 a Milano

Pedali, Pedoni e Pendolari uniti per la prima Critical Mass a piedi della storia.

Sarà il 4 maggio a Milano la manifestazione indetta dalla rete per la Mobilità Nuova, un’alleanza di cittadini e associazioni che chiedono che le politiche di trasporto mettano al centro i bisogni delle persone e non più soltanto il diritto all’uso dell’automobile privata.Obiettivo della manifestazione: indicare “ l’esigenza di rivedere la destinazione delle risorse economiche pubbliche sul sistema trasporti, al momento distribuite senza tenere conto delle reali esigenze di chi si sposta in Italia”.Mentre il 97,2% della popolazione italiana si sposta al’interno delle aree urbane e per brevi tragitti, lo stato destina il 75% delle risorse pubbliche al soddisfacimento della domanda di mobilità del 2,8% delle persone e delle merci (è questa la quota di spostamenti quotidiani superiori ai 50 km) [fonte Legambiente].
Promotori della manifestazione e della Rete per la Mobilità Nuova sono blogger e attivisti della campagna/movimento #salvaiciclisti che lo scorso 28 aprile convocarono ai Fori Imperiali 50 mila persone, dando vita ad una bicifestazione in contemporanea con Parigi, Londra ed Edimburgo. Anche quest’anno si seguirà lo stesso schema già adottato dalla campagna #salvaiciclisti: un’intensa attività di evangelizzazione attraverso Twitter (hashtag di riferimento #mobilitanuova) e Facebook.“La forte esperienza di coinvolgimento civico che l’esperienza #salvaiciclisti è riuscita a risvegliare, e la parallela totale assenza del tema della mobilità nella campagna elettorale appena trascorsa hanno dimostrato l’esigenza di tornare in piazza per dimostrare che le politiche dei trasporti non sono degli aspetti secondari nella gestione della cosa pubblica”, fanno sapere i promotori.Il corteo del 4 maggio prenderà il via dopo un concentramento in Piazza duca d’Aosta di fronte alla Stazione Centrale a Milano, un luogo estremamente simbolico ed evocativo, per poi altrettanto simbolicamente riprendersi le strade della città attraverso una “critical mass” a piedi. La rievocazione del concetto di massa critica, cara ai movimenti del ciclismo urbano, non è casuale: i cittadini che in Italia si spostano utilizzando le proprie gambe, i mezzi pubblici o la bicicletta sono una maggioranza non consapevole di esserlo. Solamente se queste categorie riusciranno a creare una massa critica, dimostrando consapevolezza di sé, potranno riuscire a modificare l’attuale, obsoleto sistema di trasporti.

LA MOBILITÀ NUOVA
“La Mobilità Nuova – si legge nel manifesto presente sul sito – è un paradigma di gestione dei flussi che ridefinisce i criteri di efficienza e le priorità, assegnando un peso maggiore a indicatori come la sicurezza, la salute delle persone, la vivibilità delle strade, l’equità sociale, la salvaguardia del territorio”. E ancora: “La Mobilità Nuova sostituisce un sistema caotico, casuale e diseconomico, quello autocentrico, con uno ad alta intermodalità in grado di generare un considerevole risparmio sia per i singolo cittadino che per la comunità. Spostamenti rapidi e coordinati, una minore incidentalità e una migliore qualità della vita hanno ricadute positive a ogni livello, dall’economia familiare fino alla spesa pubblica”. Che il momento sia maturo per un forte cambiamento modale è rivelato anche dalla costante picchiata delle vendite di automobili, ormai stabilmente intorno al -20% in Europa: secondo i promotori della Rete “non si tratta solo di crisi economica ma anche di crisi affettiva e di senso: è ormai evidente che l’auto privata non sia più l’aiuto che fu negli anni ‘60 del secolo scorso, e si è trasformata in un problema occupazionale e sociale”.

LA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE
A partire dal giorno successivo alla manifestazione del 4 maggio, obiettivo della Rete per la Mobilità Nuova sarà la raccolta di un milione di firme per modificare l’allocazione delle risorse pubbliche destinate alla mobilità attraverso una legge di iniziativa popolare.

Per contatti e informazioni:
Alberto Fiorillo: tel. 349.4597846

14 marzo 2013

Warrior Dash arriva in Italia

Il successo strepitoso della Strongman Run in Italia ha portato il mondo dell'Obstacle Racing (così sono chiamate queste competizioni a livello internazionale) ad accorgersi che anche da noi è arrivato il momento di proporsi.
In realtà va detto che già da qualche anno grazie alla Brescia No Limits abbiamo potuto confrontarci con queste gare estreme, ma il botto è arrivato lo scorso anno col fenomeno Strongman e con la novità La Matta Corsa.
Per darvi un'idea della misura del fenomeno, pensate che nel mondo le Obstacle Run sono letteralmente esplose negli ultimi 4 anni e il trend è in fortissima crescita. Quest'anno nei soli USA sono previsti circa 2 milioni di participanti ad almeno una gara di questo genere. (!!)
Il numero e la tipologia di nuovi eventi presentati e l'espansione di quelli esistenti in nuove location in tutto il mondo, suggeriscono che il fenomeno non si fermerà tanto presto. Pensate che potrebbe addirittura essere presentato come sport dimostrativo alle Olimpiadi!
Quest'anno approda nel nostro paese la WARRIOR DASH, la serie col maggior numero di location internazionali. E' una gara unica che si svolge su percorsi impegnativi dove i partecipanti possono mettere in campo le proprie abilità fisiche e mentali per conquistare un campo di battaglia epico, completo di ostacoli impervi!
I “guerrieri”, così vengono soprannominati i partecipanti, devono portare a termine il percorso nel minor tempo possibile superando tutti gli ostacoli senza mai tirarsi indietro. Spirito competitivo, allenamento e mente lucida sono indispensabili per riuscire nell’impresa.
Le gare nel 2013 saranno tre in diverse città italiane partendo da Milano (Idroscalo) il prossimo 19 maggio, con un percorso di 7 Km. che prevede il superamento di 12 ostacoli. Ad ottobre si andrà in scena a Riccione, mentre la terza location è ancora in definizione (la gara si terrà in novembre). Nel 2014 gli appuntamenti si raddoppiano, dividendosi in 3 categorie: WARRIOR DASH (7km - 12 OSTACOLI), URBAN WARRIOR DASH (10km - 15 OSTACOLI) e IRON WARRIOR DASH (20km - 18 OSTACOLI)
Inoltre
 concerti, animazione e tanto divertimento daranno vita ad una manifestazione per tutti, bambini compresi che potranno partecipare ad attività sportive pensate appositamente per loro.

19 febbraio 2013

Newline P/E 2013

Newline presenta sul rinnovato sito internet la nuova collezione Primavera/Estate 2013, all'insegna dei dettagli fashion che si sposano con la tecnicità dei capi e la grande vestibilità.
Tra le proposte per uomo spiccano le maglie mezza manica della collezione Imotion, con una grafica aggressiva e molto trendy e la giacca Imotion Print Hood (nella foto a lato). La giacca presenta tutte le caratteristiche tecniche importanti per il runner che corre in questo periodo di transizione con notevole escursione termica. Troviamo, quindi, l'impermeabilità del capo, innumerevoli tasche, un cappuccio per la pioggia improvvisa e diverse prese d'aerazione per garantire il corretto scambio termico.
Le T-shirt, tutte ovviamente in materiale tecnico, sono con cuciture piatte e dalla vestibilità comoda. Il modello Imotion Print, in due versioni, presenta un modello con stampa grafica che riprende quella della giacca e un secondo modello con un disegno ispirato al running.
Potete trovare i prodotti Newline in tutti i migliori rivenditori, l'elenco completo è disponibile su sito.

7 febbraio 2013

Vertical Running: gli australiani trionfano a New York

Gli atleti australiani Mark Bourne e Susy Walsham hanno conquistato a New York la vittoria nella più impegnativa e affascinante gara del "Vertical World Circuit". Questa prima tappa negli Stati Uniti ha dato il via all'avvincente Campionato del Mondo 2013 che si concluderà a fine anno dopo 9 gare in 3 continenti.
Giunta alla sua 36ma edizione, questa originale e stravagante competizione nel grattacielo più famoso del mondo ha avuto luogo in notturna con il record di partecipanti: oltre 700 skyrunners hanno scalato 1.576 gradini, 86 piani, dell'Empire State Building completando un dislivello di 381 metri.
Mark Bourne ha vinto per la prima volta questa gara con il tempo di 10 minuti e 12". "Dopo un avvio molto caotico sono sempre rimasto in 2° e 3° posizione. Ho preso il comando al 60° piano e ho condotto fino alla vetta. Certamente una gara unica, bellissima e molto impegnativa". Susy Walsham ha segnato un crono di 12 minuti e 5", conquistando la vittoria per la 4° volta in questo emozionante palazzo.
Thomas Dold, Campione del Mondo in carica, non ha preso parte alla gara per un attacco influenzale e di febbre che lo ha colpito alla vigilia della prova, quando era già a New York con la consueta grinta e concentrazione. E' stato il vincitore negli ultimi 7 anni!
Il Vertical World Circuit è promosso da ISF (International Skyrunning Federation) e da Vista Comunicazione sul modello della Formula Uno automobilistica; il Campionato 2013 si sviluppa in 9 tappe principali che coinvolgono altrettante città in 3 continenti. Queste prove sono state selezionate per il fascino del palazzo che le ospita, oltre che per le qualità tecnico-organizzative.
Dopo l'esordio di New York in programma le tappe di Basilea, Madrid, Taipei, Pechino, Hanoi, Barcellona Singapore e San Paolo; ogni dettaglio, informazione e regolamento sul sito ufficiale

29 gennaio 2013

Vertical World Circuit: Dold campione

Thomas Dold si conferma ancora una volta campione e numero uno al mondo degli scalatori di grattacieli, nonostante per soli due secondi Fabio Ruga sia riuscito a batterlo. Il secondo piazzamento nella finale VWC svoltasi in Brasile lo scorso fine settimana gli ha consentito di guadagnare i punti suffucienti a vincere l'ennesimo titolo mondiale, il titolo femminile è stato appannaggio dell'australiana Suzy Walsham che ha vinto anche la gara mettendosi alle spalle la nostra Cristina Bonacina nella corsa al titolo.
Fabio Ruga haraggiunto la cima del prestigioso Novo Edificio Abril (il percorso di gara era previsto su 28 piani) in 3'04", Dold in 3'06" e il belga Omar Bekkali in 3'16". In campo femminile 3'45" per Suzy Walsham, Criastina Marcia seconda in 4'40' e Alnmeida Ligia terza in 5'19".

Podio gara Maschile
1 - Fabio Ruga ITA 3'04"
2 - Thomas Dold GER 3'06"
3 - Omar Bekkali BEL 3'16"

Podio gara Femminile
1 - Suzy Walsham AUS 3'45"
2 - Cristina Marcia BRA 4'40"
3 - Alnmeida Ligia 5'19"

Classifica VWC Finale Maschile
1- Thomas Dold punti 494
2- Fabio Ruga 450
3- Omar Bekkali 418

Classifica VWC Finale Femminile
1- Suzy Walsham punti 520
2- Cristina Bonacina 294
3- Kristin Frey 224

13 gennaio 2013

TropTest: La Sportiva Quantum

Grazie ai saldi, uniti ad un forte ribasso di partenza e allo sconto extra garantito dalla carta fedeltà mi sono fatto un regalo: le Quantum! Ad un prezzo imbarazzante (39 Euro) mi sono accaparrato un paio di scarpe trail che da tempo tenevo d’occhio con curiosità per la speciale suola.
La suola, dal design assolutamente diverso da tutti gli altri modelli in commercio (per capirci: non c’è un solo tassello…!) è realizzata con la tecnologia proprietaria Morpho Dynamic. È il frutto di un lavoro di ricerca e sviluppo durato due anni, dedicato ad affrontare i problemi di coloro che sono alla ricerca di calzature leggere estremamente sensibili e ammortizzanti. La Morpho Dynamic Technology assolve a questi bisogni con un’intersuola che si adatta al terreno offrendo contemporaneamente una corsa ben ammortizzata in modo da proteggere il piede dagli impatti con il terreno. In concreto, tutto l’insieme è formato da quattro elementi: un inserto stabilizzatore antitorsione al tallone, una base in EVA, un sottostante strato in Schiuma poliuretanica "Poly Ether" e la suola Frixion AT a spessori ridotti con moduli di interfaccia MDI che si adattano costantemente al terreno. La suola, grazie alla caratteristica forma ondulata dei moduli MDI, lavorando in sinergia con l'intersuola in schiuma poliuretanica morbida, si adatta continuamente alle asperità del terreno, consentendo una corsa più morbida e fluida e migliorando gli standard di aderenza al terreno.
La costruzione della tomaia è ergonomica: evita la formazione di volumi vuoti e fascia fornendo una calzata confortevole e precisa. L'allacciatura, integrata con la struttura della tomaia, contribuisce all'ergonomia complessiva contribuendo di tensionare i lacci e regolare il livello di fasciatura del piede allo stesso tempo.
Le prime sensazioni calzandole sono davvero buone. Mi calza bene, fasciando il collo del piede senza costringerlo e garantendo una sensazione di “fermezza” complessiva che mi fanno ben sperare per i primi passi su terreni fangosi e dissestati. La suola ritorna una sensazione di generale morbidezza, molta ammortizzazione e in complesso risulta davvero confortevole.
Pronti via l’acquisto già pensando al primo assaggio di terra… che arriva immediatamente, con la tapasciata a Casorate Primo del 13 gennaio.
Il terreno di gara si presenta immediatamente come ideale: fango, a volte anche profondo, ciottoli, erba umida e pozzanghere. Devo dire che temevo la suola completamente liscia, temevo di dover rispolverare i miei trascorsi di ginnasta per stare in piedi, invece si è dimostrata davvero una ventosa, andando solo un po’ in crisi nel fango profondo. Una sensazione mai provata con altre scarpe trail.
La leggerezza e la buona risposta della suola si sentono anche sull'asfalto che, va detto, non è assolutamente il terreno prediletto dalle Quantum. Riprendo l’ottima anteprima di RunLovers in questo senso: “Sull’asfalto è quasi a disagio. Ci corri sull’asfalto. Senti la sua suola scolpita da onde, la senti spingere sulla pianta del piede, ma capisci presto che lei chiede altre superfici, altre sfide. Non riesce ad esprimersi completamente sull’asfalto.”

4 gennaio 2013

LA CINQUE MULINI E IL CROSS PER TUTTI

Aria di novità anche quest’anno all’interno della grande famiglia Cinque Mulini, il “cross più bello del mondo” giunto alla 81ma edizione: per festeggiare degnamente questo onorevole compleanno, la regina delle corse campestri è infatti entrata a far parte del Cross per Tutti – Fidal Milano, circuito a tappe di tanto dure quanto appassionanti competizioni tra i campi organizzate da otto società di atletica del milanese e dal Comitato Provinciale FIDAL.
L’ottimo esordio e l’elevato indice di gradimento della passata edizione hanno stimolato i promotori di questa ammirevole iniziativa a ripeterne la formula: dal 13 gennaio al 10 marzo sarà un susseguirsi di avvincenti corse campestri aperte a tutti i tesserati Fidal che culminerà con la premiazione generale individuale e a squadre in programma il 15 marzo a Cesano Maderno.
L’intento è quello di bissare il successo dello scorso anno con 145 società iscritte alle sette prove del circuito, 2198 atleti presenti per un totale di 6216 partecipazioni: un ottimo avvio per gli organizzatori che, coordinati da Piero Perego, fiduciario tecnico, e Sabrina Fraccaroli, presidente del Comitato Provinciale Fidal, hanno pensato il Cross per Tutti – Fidal Milano per avvicinare quanta più gente possibile alla pratica attiva dello sport – e in particolar modo della corsa campestre, nell’ottica di una vita sana ed equilibrata. E l’Unione Sportiva San Vittore Olona 1906, organizzatrice della Cinque Mulini, si è riconosciuta in questo nobile intento sposando con entusiasmo l’iniziativa: dare a tutti la possibilità di mettersi alla prova, riservando un occhio di riguardo ai giovani.
Di seguito il calendario gare con location, nominativi delle società organizzatrici e note di rilievo:

1. 13.01.2013: Paderno Dugnano, organizzato da Euroatletica 2002 – Campionato Provinciale Ragazzi;
2. 20.01.2013: Seveso, organizzato da Marathon Club Seveso – Campionato Provinciale Allievi / Junior / Promesse / Senior;
3. 03.02.2013: Cinque Mulini, organizzata dall’Unione Sportiva San Vittore Olona 1906 – Campionato Regionale Individuale Master;
4. 10.02.2013: Cesano Maderno, organizzato dall’Atletica Cesano – Campionato Provinciale Master;
5. 17.02.2013: Cinisello Balsamo, organizzato dall’Atletica Cinisello – Campionato di Società Master;
6. 24.02.2013: Lissone, organizzato dall’Atletica Team Brianza Lissone – Campionato Provinciale Cadetti;
7. 10.03.2013: Cassano d’Adda, organizzato dall’Atletica Cassano – Campionato Provinciale Esordienti A

Rispetto alla precedente edizione manca la tappa di Monza: nonostante quest’anno la tappa brianzola non sia stata inclusa nel circuito, non vengono meno il supporto e l’impegno all’organizzazione forniti proprio dall’Atletica Monza che il 3 marzo avrà l’onore e l’onere di ospitare i Campionati Italiani Master.
Un ultimo appunto di natura tecnica: per tutte le gare del circuito Cross per Tutti – FidalMilano è sufficiente un’unica iscrizione, eccezion fatta per la Cinque Mulini, tappa alla quale è obbligatorio iscriversi.
Vi aspettiamo numerosi… buon divertimento!

3 gennaio 2013

Passare al Trail Running

Un'ottima intervista allo svizzero Viktor Röthlin, maratoneta e appassionato di trail tratta dal sito ASICS.


Il trail running sta diventando sempre più popolare in tutta Europa, ma in che cosa si differenzia dalla corsa su strada e qual è il modo migliore di iniziare a praticarlo? Lo abbiamo chiesto al maratoneta svizzero Viktor Röthlin.
Oltre ad essere uno dei migliori maratoneti d'Europa, il testimonial ASICS Viktor Röthlin è anche un appassionato "trail runner" e non c'è di che stupirsi per un atleta che vive sulle Alpi svizzere.
Per Viktor, il maggior fascino dei sentieri è il maggiore senso di libertà. “Nella corsa su strada devi seguire la strada”, dice, “mentre nel trail running posso fare a modo mio. Ci sono molte più possibilità e per me è questo fa la differenza.” Il suo sentiero preferito è sullo Stanserhorn, un’incredibile vetta delle Alpi che si trova quasi esattamente al centro della Svizzera. “Allo Stanserhorn posso arrivarci direttamente uscendo da casa mia. Lassù, a 1898 metri sul livello del mare, ho una vista meravigliosa e posso vedere tutta la regione dove abito ed anche oltre”.
Il trail running però non offre solo panorami mozzafiato, ma anche un tipo di allenamento diverso rispetto alla corsa su strada. “Sui sentieri solitamente corro in salita”, dice Viktor, “così rafforzo più muscoli in modo molto specifico, cosa estremamente utile per le gare di corsa su strada”.
Un tipo di terreno diverso significa che devi cambiare il tuo stile, soprattutto a causa dell’irregolarità del terreno nella maggior parte dei percorsi. Occorre bilanciare con attenzione velocità e sicurezza perché se si va troppo veloce le cadute e gli infortuni sono dietro l'angolo.
“Quando aumento il ritmo su un sentiero difficile, appoggio di più sugli avampiedi di quando corro più tranquillamente”, afferma Viktor. “Così posso toccare il terreno in modo più preciso e il meno possibile”. “Trovo che un contatto prolungato con il terreno aumenti le probabilità di incidenti, ad esempio di una storta alla caviglia.”
Puoi provare il trail running in qualsiasi momento – non ti servirà avere un programma di allenamento specifico rispetto a quello che stai già seguendo per la corsa su strada e, secondo Viktor, non dovrai scegliere nessun particolare percorso da principiante.
Il segreto, piuttosto, è avere la tecnica giusta e l'abbigliamento idoneo. Ecco alcuni suggerimenti che ti aiuteranno a passare dalla corsa su strada al trail running:
1. Procedi per gradi – i sentieri in genere si fanno sentire di più sul fisico rispetto alle strade, perciò non sforzarti al massimo al primo tentativo. Cerca di aumentare gradualmente la distanza e la velocità in modo da sentirti a tuo agio sul terreno.
2. Fai delle corse veloci più brevi – i percorsi attraversano vette elevate, il che richiede uno sforzo maggiore. Cerca di non piegarti, perché impediresti all'aria di circolare nei tuoi polmoni. Fare corse veloci più brevi ti aiuterà a tenere la schiena dritta e far respirare i polmoni al massimo.
3. Varia il tuo allenamento – quando ti prepari per il trail running cerca di alternare corse brevi, veloci ad altre più lunghe e più lente. In questo modo ti preparerai per tutte le fasi di una gara, dai sentieri in salita ai tratti in piano.
4. Tieni gli occhi sul sentiero – i sentieri sono pieni di ostacoli, come radici, rami e sassi che non trovi sulla strada, cerca di guardare 4 o 5 passi avanti a te in modo da vedere per tempo cosa ti aspetta.
5. Controlla la velocità in discesa – la tentazione di correre veloce in discesa è grande, ma i sentieri possono essere pericolosi, perciò cerca di rallentare l'andatura per evitare infortuni durante la discesa.
Oltre ad un cambiamento nella tecnica di corsa, le asperità dei sentieri di montagna richiedono anche un abbigliamento adeguato. Per prima cosa, è essenziale avere un buon paio di scarpe da trail running.
“L'attrezzatura giusta è di grande aiuto per divertirsi e rendere più piacevole un percorso di trail running” dice Viktor. “Tantissimi runner percorrono i sentieri con le normali scarpe da corsa. È una cosa che proprio non capisco, come se si andasse a fare delle escursioni in montagna con gli scarponi da sci!”.
“Per le competizioni di trail running le scarpe devono essere molto leggere, flessibili e aderenti al terreno. Devo percepire il terreno e adattare la mia andatura ad esso. Quando mi alleno uso scarpe diverse a seconda dei ritmi di corsa. Sostanzialmente, più veloce è la corsa, più leggera e con una sensibilità sul terreno maggiore deve essere la mia scarpa”.