TomTom #GETGOING

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La destinazione non conta, l'importante è fare il primo passo.

PROSSIMA CORSA

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19/11/2016 Podisti da Marte
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7 giugno 2016

TOMTOM RUNNER 2 - SODDISFATTI O RIMBORSATI

Fino al 31 agosto, tutti coloro che comprano un TomTom Runner 2 hanno 30 giorni di prova. Se non fossero soddisfatti dell’acquisto, viene rimborsato l’intero importo pagato.

TomTom Runner 2 è il nuovo orologio GPS con lettore musicale integrato, dedicato a tutti i runner che desiderano ottimizzare le proprie performance, eliminando la necessità di utilizzare lo smartphone e il perenne fastidio delle cuffie ad esso collegate. A partire da oggi, e fino al 31 agosto, TomTom offre a tutti gli sportivi l’occasione per testare con mano il prodotto e poterlo restituire, essendo rimborsati del costo totale, entro 30 giorni dall’acquisto.
Soddisfatti o Rimborsati è l’attività TomTom pensata appositamente per tutti gli utenti che si approcciano alla corsa e hanno bisogno di un prodotto di qualità, per i Runner che preparano la prima mezza o per gli esperti che si accingono a correre una maratona e desiderano avere un nuovo compagno d’allenamento: tutti coloro che acquistano uno dei modelli TomTom Runner 2 in promozione, presso un punto vendita aderente all’iniziativa, hanno diritto a 30 giorni di prova gratis. Qualora, al termine di tale periodo l’utente non fosse soddisfatto del nuovo acquisto, viene rimborsato per l’intero importo pagato.
Ottenere il rimborso è semplicissimo: a fronte dell’acquisto è necessario registrare il prodotto entro 7 giorni e seguire alla lettera le istruzioni ricevute via mail, compilare l’apposito modulo di restituzione prodotto completo di tutti i dati richiesti e consegnare, nell’orario concordato, il prodotto al corriere incaricato senza sostenere costi aggiuntivi. Se il prodotto non risulta danneggiato, rovinato e rispetta le condizioni previste dal regolamento, verrà accreditato all’utente il costo della spesa.
"Siamo consapevoli di quanto sia importante far toccare con mano un prodotto ai nostri utenti e dargli il tempo di capire se TomTom Runner 2 rispecchia le caratteristiche ricercate in un orologio sportivo per il Running" afferma Luca Tammaccaro Vice President DACH & Italy di TomTom. "Proprio da questa necessità nasce l’attività Soddisfatti o Rimborsati legata ai diversi modelli di TomTom Runner 2: chiunque acquisti l’orologio entro il 31 agosto ha diritto a 30 giorni di prova, qualora non fosse soddisfatto lo rimborsiamo per l’intero importo speso”.
Il nuovissimo TomTom Runner 2 fornisce agli utenti tutto ciò di cui hanno bisogno, in un unico dispositivo da polso, facile da usare: l’orologio dispone di 3GB per l’archiviazione musicale, di un cardiofrequenzimetro integrato per monitorare in maniera precisa e accurata la frequenza cardiaca, eliminando la necessità di utilizzare la fascia cardio. La modalità multi-sport consente agli utenti di tracciare tutte le proprie attività sportive sia indoor che all'aperto, tra cui corsa, ciclismo, nuoto, tapis roulant e allenamenti in palestra.   L’orologio è dotato di un sensore GPS ad alta precisione per fornire informazioni in tempo reale sul proprio allenamento, compreso il tempo, la distanza, la velocità e il ritmo.
Passi, minuti di attività, distanza percorsa, calorie bruciate e durata del sonno sono controllati dalla funzione di monitoraggio di TomTom Runner 2, 24h24, tutti i giorni della settimana. Gli utenti possono impostare e monitorare gli obiettivi giornalieri e settimanali e, a seguire i progressi fatti, direttamente sul proprio orologio o tramite l'applicazione TomTom MySports.

Tutti i dettagli dell’iniziativa su www.tomtomsoddisfatti.com.


15 aprile 2016

Quale buona strada?

Ci sono notizie che non vorremmo mai leggere: il 26 marzo un gruppo di 3 ciclisti è stato investito da un'auto appena fuori Roma. Uno di loro ha perso la vita e altri due sono stati feriti.
Il 7 Aprile la stessa dinamica ha coinvolto un altro gruppo di ciclisti al Lido di Venezia, anche questa volta il risultato è di un morto e un ricoverato in gravissime condizioni.

Di fronte a questo tipo di notizie è difficile parlare di “tragica fatalità” e viene da porsi invece la domanda: se chi stava guidando non si è accorto di avere innanzi a sé un gruppo di ciclisti, dove stava guardando, invece di guardare la strada?

La risposta ce la fornisce l'ultimo rapporto sull'incidentalità ACI-ISTAT che rileva come il 28% degli incidenti stradali sono causati da alta velocità o da distrazioni alla guida. E la più grande fonte di distrazioni, lo sappiamo, è il cellulare che in ogni momento della giornata richiama la nostra attenzione.

A pagare cara la disattenzione sono come al solito i più deboli: nel corso dell'ultimo anno 273 ciclisti hanno perso la vita sulle strade italiane (+8,8%), a questi bisogna aggiungere 62 bambini uccisi e 12.217 bambini feriti nella fascia di età tra gli 0 e i 14 anni, con un aumento spaventoso del 27,3% per la fascia di età tra i 5 e i 9 anni.

Dal 2008 al 2014 oggi sono 456 i bambini che hanno perso la vita a causa di incidenti stradali nell'indifferenza della politica.

Questa situazione è inaccettabile per qualunque cittadino dotato di buon senso, tanto più se si pensa che la legge delega con le modifiche al codice della strada (che contiene diverse norme per la tutela dei più deboli) è ferma da oltre un anno e mezzo in attesa di discussione in Senato.

È per questo motivo che chiediamo:

  1. che la legge delega con le modifiche al codice della strada venga discussa e approvata al più presto;
  2. che il Governo si impegni a realizzare una campagna di comunicazione su tutti i media per spiegare agli Italiani che l'uso dell'automobile è incompatibile con l'uso del telefono cellulare.

Ci sono riforme che non possono più aspettare perché ogni giorno che passa è una vita persa nell'attesa della Buona Strada.
Nessuno di noi può più aspettare.

Chiunque volesse contribuire al buon esito di questa campagna può condividere questo post attraverso Facebook, attraverso il proprio blog o sito, attraverso Twitter utilizzando l'hashtag #qualebuonastrada e, ovviamente, inviandola via mail a:

  • Presidente del Consiglio, Matteo Renzi: presidente@pec.governo.it
  • Ministro dei Trasporti, Graziano Delrio: segreteria.ministro@pec.mit.gov.it
  • Presidente del Senato, Pietro Grasso: pietro.grasso@senato.it
  • Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini: laura.boldrini@camera.it

22 marzo 2014

Corri a Jesolo con TomTom


E' partita la seconda fase del concorso dedicato a tutti i runner che vogliono diventare protagonisti del TomTom Team Milano.

TomTom cerca 10 runner che vadano a formare il TomTom Team e, con la tecnologia TomTom al polso, saranno chiamati a correre sabato 24 maggio la Moonlight Half Marathon (21 km) Cavallino Jesolo, una maratona in notturna lungo il suggestivo litorale veneziano. Partecipare è semplicissimo: basta accedere alla pagina Facebook ufficiale di TomTom, cliccare sull’apposita app, inserire i propri dati e raccontare in 60 parole la motivazione fitness per la quale si desidera correre con TomTom e diventare membro del TomTom Team. Scatenate la fantasia e aprite il vostro cuore, le migliori motivazioni saranno selezionate dalla nostra giuria e sanciranno i nuovi 10 vincitori.
Per partecipare è importante essere maggiorenni, avere una sincera passione per il running e un account facebook attivo! Che aspettate? Correte a iscrivervi!
Tutti i dettagli per partecipare su http://tomtomsports.xg1.li/.

3 agosto 2012

Akkua R'Evolution

Akkua nasce nel 2006 e porta una rivoluzione nel mondo delle calze tecniche e sportive, una rivoluzione energica e contagiosa, come tutti i suoi prodotti. Oggi Akkua è una giovane azienda che opera nel mondo internazionale dell’articolo sportivo.
Akkua fornisce tecnologia, innovazione e design a tutti coloro che vogliono praticare attività sportiva, attenti a quella parte del corpo che li sosterrà tutta la vita: i piedi.
L’obiettivo di Akkua con R’Eevolution è quello di lasciare al piede il proprio spazio in totale sicurezza igiene e comfort. L’idea nasce dal tornare a muoversi ovunque in modo naturale: scalzi. Ognuno è libero di pensare un’attività per la quale la sneaker possa essere utile o trendy. Lo sviluppo del progetto arriva dopo una lunga collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma che certifica SSD un calzare, ideato e prodotto da Akkua, presidio medico, per la postura e la riabilitazione ortopedica e neurologica. Da li il salto è breve, trasformare un prodotto estremamente tecnico in una “farfalla” libera di volare per far percepire a tutti le sensazioni della “PACHAMAMA”. Uno studio di Harvard comunica che muoversi a piedi scalzi significa prima appoggiare i cuscinetti plantari poi il tallone, grazie a ciò si assorbe molto meglio l’impatto con il suolo e non si procurano scompensi alla colonna vertebrale.
La struttura particolare della sneaker si adatta a qualsiasi tipo di piede e per merito delle sue qualità estremamente flessibili si ha la sensazione di un prodotto fatto su misura, un prodotto tecnico sartoriale.
Allenarsi, camminare, correre... vivere rimettendo i piedi per terra! Non una semplice calza, ma, per la prima volta, una sneaker unica nel suo genere. Applicazioni protettive (antiabrasioni ed antivesciche), rete contenitiva in polimero elastomerico, sono solo alcuni degli elementi che racchiudono, come in un magico scrigno, una calza tecnica in florofibre e rame.
Privo di cuciture, antibatterico, traspirante, antiscivolo, adattabile ad ogni piede ed ad ogni superficie. R’Evolution è una seconda pelle protettiva. Consente di muoversi con la sensazione del piede nudo indoor e outdoor, senza paura di insidie.
Tutti i prodotti Akkua sono frutto di ricerca e sviluppo in collaborazione con ELAV e sono completamente creati e realizzati in Italia.
“Bare-Foot” significa letteralmente "piede nudo". Camminare scalzi è un’esperienza che molti di noi hanno dimenticato; scarpe non idonee hanno portato nel tempo la nostra pianta del piede a non riconoscere più come propri gli stimoli che il terreno ci rilascia. Nel tempo le calzature si sono molto evolute, sia in termini di materiali che di tecnologia applicata al movimento, lasciando però la suola come barriera fra il piede ed il suolo e perdendo di fatto il rispetto degli stimoli che fisiologicamente il piede dovrebbe percepire quando si cammina o ci si muove. Akkua grazie ai suoi calzari e alle sue sneakers risolve questo problema liberando la pianta del piede dalla suola e rispettando perfettamente la fisiologia dell’uomo e del suo modo di camminare, facendolo riabituare a prendere contatto con il terreno in modo naturale.
Le sneaker sono proposte in un tripudio di colori e varianti, adatte a praticamente qualsiasi attività fisica dobbiate intraprendere; sono suddivise in 3 linee principali: Fitness, Running e Free Time ciascuna con colori vivaci ma non chiassosi e di sicuro effetto.
A breve effettuerò una prova più completa del modello running (ovviamente...) usandolo in allenamento su diversi terreni dall'asfalto alla sabbia. Tra un paio di settimane il mio "Trop Test" dedicato...

30 giugno 2012

L'atletica del futuro, impegno e passione

Molti appassionati di atletica e tesserati FIDAL, a titolo individuale e/o in rappresentanza di realtà associative societarie e federali del territorio, hanno ultimamente convenuto, a seguito di incontri di discussione e approfondimento, di unire le proprie energie al fine di contribuire alla costruzione di un percorso comune in favore della rinascita dell’atletica italiana.
Da questa aggregazione sinergica di competenze, passione ed intenti ha preso corpo il Progetto “L’atletica del futuro, impegno e passione”, le cui linee guida generali sono contenute nel Documento di Sintesi Progettuale, che puoi scaricare dai seguenti link:



Il docu
mento, per volontà unanime dei sottoscrittori, viene diffuso e reso pubblico prima dei grandi impegni internazionali nei quali sono impegnate le rappresentative azzurre, al fine di evitare qualsiasi strumentale connessione con i risultati tecnici degli atleti, che si auspica, e si avverte la necessità, siano i più positivi possibile, a soddisfazione degli atleti stessi, dei loro tecnici, delle loro società e dell’atletica italiana tutta.
L’attuale Gruppo di Coordinamento del Progetto ringrazia preventivamente quanti vorranno prendere visione del documento e aderire alle sue linee generali, contribuendo con osservazioni, indicazioni e suggerimenti alla sua formulazione finale.
Il Progetto definitivo costituirà il Programma Elettorale di tutti coloro che si identificano e si identificheranno, si sentono e si sentiranno rappresentati, in una proposta di alternativa alla attuale gestione nazionale della FIDAL.
 

L'attuale Gruppo di Coordinamento: Luigi D’Onofrio, Alfio Giomi, Dino Ponchio, Vittorio Savino, Carlo Stassano

14 giugno 2012

Comunicato Salva i ciclisti

Egregio Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, Prof. Mario Monti,

Abbiamo molto apprezzato la nota con cui Lei il 14 maggio scorso ha dato sostegno alle istanze della campagna #salvaiciclisti sottolineando i vantaggi economici derivanti dall’uso della bicicletta in ambito urbano e definendo la bicicletta come “mezzo di trasporto “intelligente”, sia dal punto di vista dell’impatto ambientale, sia a livello economico, dato che riduce sensibilmente i costi legati alla mobilità urbana, sia, aspetto non meno rilevante, per la salute degli individui.”
Infatti, in questo periodo di crisi economica, per ridurre i costi derivanti dalla mobilità, molte persone fanno sempre più ricorso all’uso della bici, anche per andare al lavoro.
Purtroppo nel nostro Paese coloro che decidono di utilizzare la bici per recarsi al lavoro, si trovano a confrontarsi con una legislazione che, non solo non incentiva, ma addirittura penalizza chi utilizza questo mezzo di trasporto. In Italia, in caso di sinistro durante il percorso casa-lavoro effettuato in bicicletta, l’INAIL riconosce al lavoratore lo status di “infortunio in itinere” “purché avvenga su piste ciclabili o su strade protette; in caso contrario, quando ci si immette in strade aperte al traffico bisognerà verificare se l`utilizzo era davvero necessario” [nota INAIL].
Mentre nel resto d’Europa l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto per recarsi al lavoro è sistematicamente incentivato e promosso, in Italia il lavoratore che decide di spostarsi senza inquinare e senza creare traffico, non solo non riceve alcun incentivo, ma deve farlo a proprio rischio e pericolo e senza tutele.
Allo scopo di mettere fine a questo anacronismo è in corso una campagna promossa dalla Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB) che chiede la modifica dell’art. 12 del D.Lgs. 38/2000 e di aggiungere al testo attuale la frase: “L’uso della bicicletta è comunque coperto da assicurazione, anche nel caso di percorsi brevi o di possibile utilizzo del mezzo pubblico”, esattamente come previsto per il lavoratore che si reca al lavoro a piedi.
La proposta della FIAB ha già raccolto oltre diecimila firme e ricevuto parere favorevole da parte di ben tre Regioni, tre Province e sedici Comuni tra cui Milano, Bologna e Venezia che ravvisano grande imbarazzo nel chiedere ai concittadini e ai propri dipendenti di usare la bicicletta senza poter garantire nel contempo adeguate tutele.
Con la presente chiediamo a Lei, al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e ai Presidenti di Camera e Senato di voler intervenire al più presto per porre fine a questa discriminazione che non ha eguali in Europa e di accogliere questa proposta di modifica legislativa.
Per ulteriori informazioni sul tema dell’infortunio in itinere per il pendolare in bicicletta, Le segnaliamo il sito internet http://www.bici-initinere.info/ che è stato predisposto allo scopo di diffondere consapevolezza rispetto a questa campagna.
Confidando in una sua pronta risposta e auspicandoci condivisione nel merito, cogliamo l’occasione per salutarla cordialmente.

2 marzo 2012

Consigli per la sicurezza di chi va in bicicletta

Comunicato stampa del Comune di Milano

Milano, 24 febbraio 2012

Più attenzione verso le biciclette significa anche più sanzioni agli automobilisti in sosta sulle piste ciclabili. Il risultato del lavoro di monitoraggio continuo fatto dal Comune di Milano negli ultimi sei mesi è un significativo incremento delle multe: + 613,3%.
Nel periodo agosto 2011-gennaio 2012 l’operazione sicurezza per i ciclisti totalizza 2.682 multe alle auto in sosta sulle piste ciclabili della città. Negli stessi mesi ma un anno prima le multe erano state soltanto 376. Altrettanto significativo il confronto su tre anni nel solo mese di gennaio: 40 sanzioni nel 2010, 64 nel 2011, 543 nel 2012. Il messaggio di questa Amministrazione per gli automobilisti è chiaro: le piste ciclabili appartengono alle due ruote.
“Stiamo lavorando per restituire una Milano più vivibile anche ai ciclisti. Dopo Area C, che sta riducendo il traffico delle automobili a favore di pedoni, ciclisti e mezzi pubblici, ci occupiamo di piste e percorsi ciclabili, zone 30, investimenti su bike sharing e rastrelliere di nuova generazione. Ma è necessario che a queste azioni dell’Amministrazione si accompagni una generale maggiore attenzione per chi va in bicicletta: per questo vogliamo che le piste ciclabili siano rispettate da tutti”, dichiara l’assessore alla Mobilità, Ambiente, Arredo urbano e Verde Pierfrancesco Maran, in occasione della presentazione dell’e-book ‘Consigli per la sicurezza di chi va in bicicletta’, in programma oggi nel Cortile d’onore di Palazzo Marino eccezionalmente aperto alle biciclette.
“La sicurezza del ciclista non comporta solo diritti. È necessario lavorare anche sulla percezione di chi, talvolta, dimentica di essere seduto sulla sella di un mezzo potenzialmente pericoloso per sé e per gli altri. Da qui l’idea del manuale, per restituire alla bicicletta la dignità che merita in quanto veicolo”, conclude Maran.
“Riassumerei quattro regole fondamentali per i ciclisti: farsi vedere, farsi sentire, conoscere e rispettare le norme, essere prudenti. Il manuale del Comune non vuole suscitare paura, ma creare attenzione e riaprire un dialogo virtuoso tra Amministrazione e ciclisti che si era interrotto ormai da troppo tempo”, è il commento di Eugenio Galli, Presidente di Fiab Ciclobby che ha collaborato alla stesura dell’e-book.
L’e-book “Consigli per la sicurezza di chi va in bicicletta”, redatto in collaborazione con il Consiglio comunale e Fiab Ciclobby, grazie alla disponibilità del Comune di Reggio Emilia, è scaricabile a questo link

22 novembre 2010

Vertical Running: assegnati a Singapore i titoli del Campionato del Mondo 2010

Thomas Dold e Melissa Moon Campioni del Mondo 2010.  Ruga, De Gasperi, Vassalli e Bonacina tra i migliori atleti dell’anno.
Una gara molto bella ed avvincente ha celebrato ieri a Singapore l’ultima tappa del “Vertical World Circuit”, il Campionato del Mondo di corsa sui gradini dei palazzi più belli nei 5 continenti.
Una specialità nuova, curiosa ed originale che si è imposta all’attenzione del pubblico, degli atleti e dei media perché gli scenari di gara sono gli altissimi e spettacolari grattacieli di alcune delle città più importanti del mondo. Un misto di novità, agonismo, fatica e architettura, che ha collegato e contagiato le città di Milano, New York, Londra, Basilea, Berlino, Taipei, Sydney e Singapore.
In campo maschile anche quest’anno il migliore di tutti è stato il campionissimo tedesco Thomas Dold, già vincitore nel 2009. A gennaio ha vinto la prima tappa di Milano e ieri ha trionfato nell’ultima prova di Singapore. Una marcia trionfale con le vittorie a New York, Berlino e Sydney e una sola sconfitta a Taipei per merito dell’italiano Marco De Gasperi che lo ha sconfitto sul grattacielo più simbolico e più alto del circuito (91 piani, 2.046 gradini, 391 metri di dislivello), la seconda torre più alta del mondo.
Un'atleta neozelandese ha invece spodestato l’italiana Daniela Vassalli dal trono di Campionessa del Mondo che aveva conquistato nel 2009. Ciò è successo proprio nell’ultima gara di Singapore. Melissa Moon ha meritato il titolo con la vittoria di ieri e, nel corso dell’anno, con i successi di New York e Taipei e il secondo posto di Sydney. Non sono state sufficienti alla Vassalli le vittorie di Milano e Londra e i piazzamenti di Basilea e Berlino. Comunque per la bella e fortissima begamasca uno straordinario 2° posto che la conferma ai vertici della specialità.
Le ragazze italiane sono state assolute protagoniste anche per merito della regolarissima Cristina Bonacina che ha conquistato un eccellente 3° posto assoluto nel ranking mondiale 2010.
Il Vertical Running ha consacrato il Team Italiano come il migliore del mondo anche tra gli uomini. Gli specialisti di corsa in montagna hanno saputo affinare le tecniche “vertical” e la corsa sui gradini con eccellenti risultati. 3 atleti nei primi 10 posti della classifica assoluta mondiale. Oltre a De Gasperi (7°) e al regolarissimo Dario Fracassi (9°) il nuovo ed eccezionale protagonista è stato il comasco Fabio Ruga. Determinato, forte e velocissimo è stato bravissimo in tutte le gare dove ha partecipato con i migliori risultati a Londra (1°) a Milano (2°) a Basilea (4°) a Taipei (5°) e il superbo risultato (3° assoluto) proprio ieri a Singapore nei 73 piani, 1.336 gradini e 226 metri di dislivello, della Swisshotel Vertical Marathon.
L’affermazione e il successo del Campionato si misura anche dai numeri. Alle prove “mondiali” nel corso del 2010 hanno preso parte oltre 7.000 atleti di 30 nazioni (nei primi posti del ranking finale 2010 sono presenti atleti di 10 differenti nazioni...). Ogni informazione sul sito ufficiale.
In numerosi paesi si sono costituiti Team specializzati che stanno accrescendo le proprie competenze tecniche. Italia, Spagna, Germania, Stati Uniti, Messico, Gran Bretagna e Repubblica Ceca guidano il movimento degli atleti “Elite” mentre gare qualificate sono nate e si sono affermate in prestigiose metropoli internazionali quali New York, Taipei, Sydney e Londra.
Proprio Londra ospita ogni anno 3 avvincenti gare ed è recentemente nato un campionato nazionale. Lo scorso agosto a San Paolo del Brasile la 1° edizione della Corrida Vertical, nel bellissimo grattacielo Nestlè (31 piani), è stata di grande successo con clamore e seguito di interesse e appassionati in tutta l’Amercia Latina. Con il Brasile anche Austria, Emirati Arabi, Vietnam, le città di Chicago e Bilbao ecc sono interessati ad inserire le proprie gare nel “Vertical World Circuit”.
Questo Campionato del Mondo ufficiale è promosso da ISF (International Skyrunning Federation) che coordina le attività sportive, agonistiche e di ricerca scientifica degli “Skyrunners” cioè i “corridori del cielo” che aderiscono a questa particolare disciplina.
Una vera e propria “moda agonistica” ma anche un esercizio sportivo alla portata di tutti per migliorare il proprio benessere e la propria salute. “Stairs and not lift”, “Prendi le scale e non l’ascensore...!” è il simpatico slogan che in questo anno 2010 ha ancora di più accomunato gli appassionati in molti paesi dl mondo.
In dicembre sarà reso noto il calendario mondiale 2011 che vedrà Milano sede della tappa italiana nel nuovo grattacielo di Regione Lombardia; “Vertical Sprint 2010” è stata considerata dalla commissione tecnica ISF la miglior organizzazione dell’anno.

8 novembre 2010

54° Campaccio

Ne è passato di tempo da quel 10 marzo 1957 quando Adolfo Consolini diede il via alla prima edizione del Campaccio, gara che non si è più fermata e che ha avuto l’onore di festeggiare nel 2006 il 50° anno organizzando il 13° Campionato Europeo di Corsa Campestre sotto l’egida dell’Associazione Europea di Atletica (EAA).
ll programma gare ufficiale è disponibile sul sito, si inizierà con le gare di più giovani alle 9:15 del mattino per poi godere dello spettacolo della gara femminile da 6.000 metri alle 14:10 e di seguito la gara maschile da 10.000 metri alle 14:50.
Da qualche settimana sul sito ufficiale è possibile iscriversi, è presente il regolamento gare e per i colleghi giornalisti è anche disponibile il sistema di accreditamento media. L’appuntamento da segnare sul calendario è dunque per il Campaccio al Centro Sportivo Comunale “Angelo Alberti” a San Giorgio su Legnano per il 6 gennaio 2011.

Comunicato stampa a cura di Cesare Monetti - Ufficio Stampa
skype: cesaremonetti
L’impegno del Comitato Organizzatore non si fermerà al 6 Gennaio. Nel 2011 sarà doppio l’impegno per l’Unione Sportiva San Giorgese. Infatti, è già previsto per il 27 febbraio 2011 a San Giorgio su Legnano lo svolgimento del Campionato Italiano di Società FIDAL di corsa campestre. Un ulteriore riconoscimento di quanto sia affascinante ed importante correre sui prati del Campaccio.
Mancano due mesi esatti al Campaccio e la macchina organizzativa sta lavorando a tempo pieno per organizzare come sempre un cross di livello internazionale, con al via come sempre accaduto gli specialisti più forti d’Italia e del mondo.