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19/11/2016 Podisti da Marte
Visualizzazione post con etichetta ASICS. Mostra tutti i post
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6 aprile 2013

Trop Test ASICS GT 2000

Grandi cambiamenti per una delle stabili più vendute: meglio o peggio?

Look
La linea GT è stata un best-seller fin dalla fine degli anni '90; ASICS è una casa che punta su piccoli affinamenti piuttosto che radicali cambiamenti, anche perché i modelli che escono sono ultra testati. Quest’anno le novità sono davvero tante e rilevanti.
Il “Guidance Trusstic System” sostituisce il precedente “Space Trusstic System”; questo superbo arco di supporto combinato con lo strategico posizionamento dell’inserto duo-max sono stati la ragione del successo della linea GT2xxx per tutti questi anni. A mio avviso il nuovo sistema sembra permettere un po’ più di torsione rispetto al precedente; Asics ha, inoltre, aumentato la quantità di gel sia nell’avampiede sia nel tallone. La tomaia mi è sembrata più morbid rispetto alle ultime due edizioni, cosa che ho apprezzato molto; nelle ultime versioni la tomaia si era progressivamente “ristretta” e per me che ho il collo del piede un po’ alto era scomoda.
Mi è sembrata anche più leggera dei vecchi modelli anche calzandola, non solo sulla bilancia, a occhio mi sembrava di avere ai piedi la DS trainer, ma più stabile. Il peso è stato ridotto togliendo un po’ di spazio alle dita, tuttavia, non sacrificando l’ammortizzazione.

Calzata
Uno dei punti di forza delle precedent GT2xxx, per me, era la calzabilità e anche questo nuovo modello è molto comodo e ammortizzato. Rispetto alle precedenti versioni la scarpa è molto più avvolgente in punta (come spiegato prima), ma la morbidezza del mesh aiuta a non costringere il piede fasciandolo tanto delicatamente quanto fermamente.
Anche la rullata rimane molto morbida e progressiva, ricordando certamente i modelli passati, e il piede non “balla” all’interno della scarpa. Il tallone è ben avvolto e non costretto, senza che si muova eccessivamente. Mi piacerebbe sapere come prosegue, visto che uno dei problemi che mi hanno sempre dato le Asics è proprio il progressivo allargamento della zona del tallone.

Le corse

Allenamento progressivo
Direttamente dalla scatola mi sono sparato 12 Km. (due giri del Parco dell’Idroscalo). Terreno prevalentemente piatto e asfaltato con un tratto di circa 1Km. Di sterrato compatto e sassoso.
Sono rimasto subito molto impressionato dal comfort generale e dall’immediata confidenza che mi hanno dato. Ho corso più per testare le scarpe che altro, ma rispettando la tabella di coach Tito.

Ripetute in salita
Doppia session di rieptute in salita alla Montagnetta e al Parco Lambro durante le quali ho potuto verificare l’ottima tenuta del piede e del tallone delle GT2000. Molto buona l’ammortizzazione anche su sterrato.

Conclusioni
Concludendo sono ancora molto soddisfatto di queste GT. La stabilità è molto buona e pressoché equivalente ai modelli precedenti. La leggerezza la rende un po’ più veloce, cosa buona, ma non fondamentale visto il target di utenti cui è indirizzata. L’allacciatura molto avvolgente e regolabile, unita alla tomaia “morbida” compensa bene la piccola perdita di spazio in punta; personalmente preferisco scarpe un po’ più spaziose in punta, ma queste Asics si sono rivelate comunque molto comode.
Un’ottima scarpa da allenamento e per leggeri pronatori in gare lunghe.

3 gennaio 2013

Passare al Trail Running

Un'ottima intervista allo svizzero Viktor Röthlin, maratoneta e appassionato di trail tratta dal sito ASICS.


Il trail running sta diventando sempre più popolare in tutta Europa, ma in che cosa si differenzia dalla corsa su strada e qual è il modo migliore di iniziare a praticarlo? Lo abbiamo chiesto al maratoneta svizzero Viktor Röthlin.
Oltre ad essere uno dei migliori maratoneti d'Europa, il testimonial ASICS Viktor Röthlin è anche un appassionato "trail runner" e non c'è di che stupirsi per un atleta che vive sulle Alpi svizzere.
Per Viktor, il maggior fascino dei sentieri è il maggiore senso di libertà. “Nella corsa su strada devi seguire la strada”, dice, “mentre nel trail running posso fare a modo mio. Ci sono molte più possibilità e per me è questo fa la differenza.” Il suo sentiero preferito è sullo Stanserhorn, un’incredibile vetta delle Alpi che si trova quasi esattamente al centro della Svizzera. “Allo Stanserhorn posso arrivarci direttamente uscendo da casa mia. Lassù, a 1898 metri sul livello del mare, ho una vista meravigliosa e posso vedere tutta la regione dove abito ed anche oltre”.
Il trail running però non offre solo panorami mozzafiato, ma anche un tipo di allenamento diverso rispetto alla corsa su strada. “Sui sentieri solitamente corro in salita”, dice Viktor, “così rafforzo più muscoli in modo molto specifico, cosa estremamente utile per le gare di corsa su strada”.
Un tipo di terreno diverso significa che devi cambiare il tuo stile, soprattutto a causa dell’irregolarità del terreno nella maggior parte dei percorsi. Occorre bilanciare con attenzione velocità e sicurezza perché se si va troppo veloce le cadute e gli infortuni sono dietro l'angolo.
“Quando aumento il ritmo su un sentiero difficile, appoggio di più sugli avampiedi di quando corro più tranquillamente”, afferma Viktor. “Così posso toccare il terreno in modo più preciso e il meno possibile”. “Trovo che un contatto prolungato con il terreno aumenti le probabilità di incidenti, ad esempio di una storta alla caviglia.”
Puoi provare il trail running in qualsiasi momento – non ti servirà avere un programma di allenamento specifico rispetto a quello che stai già seguendo per la corsa su strada e, secondo Viktor, non dovrai scegliere nessun particolare percorso da principiante.
Il segreto, piuttosto, è avere la tecnica giusta e l'abbigliamento idoneo. Ecco alcuni suggerimenti che ti aiuteranno a passare dalla corsa su strada al trail running:
1. Procedi per gradi – i sentieri in genere si fanno sentire di più sul fisico rispetto alle strade, perciò non sforzarti al massimo al primo tentativo. Cerca di aumentare gradualmente la distanza e la velocità in modo da sentirti a tuo agio sul terreno.
2. Fai delle corse veloci più brevi – i percorsi attraversano vette elevate, il che richiede uno sforzo maggiore. Cerca di non piegarti, perché impediresti all'aria di circolare nei tuoi polmoni. Fare corse veloci più brevi ti aiuterà a tenere la schiena dritta e far respirare i polmoni al massimo.
3. Varia il tuo allenamento – quando ti prepari per il trail running cerca di alternare corse brevi, veloci ad altre più lunghe e più lente. In questo modo ti preparerai per tutte le fasi di una gara, dai sentieri in salita ai tratti in piano.
4. Tieni gli occhi sul sentiero – i sentieri sono pieni di ostacoli, come radici, rami e sassi che non trovi sulla strada, cerca di guardare 4 o 5 passi avanti a te in modo da vedere per tempo cosa ti aspetta.
5. Controlla la velocità in discesa – la tentazione di correre veloce in discesa è grande, ma i sentieri possono essere pericolosi, perciò cerca di rallentare l'andatura per evitare infortuni durante la discesa.
Oltre ad un cambiamento nella tecnica di corsa, le asperità dei sentieri di montagna richiedono anche un abbigliamento adeguato. Per prima cosa, è essenziale avere un buon paio di scarpe da trail running.
“L'attrezzatura giusta è di grande aiuto per divertirsi e rendere più piacevole un percorso di trail running” dice Viktor. “Tantissimi runner percorrono i sentieri con le normali scarpe da corsa. È una cosa che proprio non capisco, come se si andasse a fare delle escursioni in montagna con gli scarponi da sci!”.
“Per le competizioni di trail running le scarpe devono essere molto leggere, flessibili e aderenti al terreno. Devo percepire il terreno e adattare la mia andatura ad esso. Quando mi alleno uso scarpe diverse a seconda dei ritmi di corsa. Sostanzialmente, più veloce è la corsa, più leggera e con una sensibilità sul terreno maggiore deve essere la mia scarpa”.

8 maggio 2011

33 by ASICS

ASICS lancia sul mercato le nuove “33 by ASICS™”, calzature da running leggere, minimaliste che favoriscono il natural movimento del piede. Ispirate dal fatto che 33 sono le giunture che, nel piede, permettono il movimento efficcace, lo stile della collezione 33 by ASICS™ coniuga comfort, ammortizzazione e flessibilità nell’uso quotidiano pur rimanendo molto leggere. La prima scarpa della collezione si chiama GEL-Blur33™ ed è una scarpa running per tutti I giorni che garantisce ammortizzamento grazie alla presenza del sistema GEL nel tallone combinato con un’intersuola in Solyte; il comfort deriva dalla tomaia senza cuciture realizzata in ComforDry™, mentre la flessibilità è data da 5 intagli nella suola, il tutto in un “peso piuma” di soli 280 grammi (per il modello uomo).
Cinque saranno anche le variant cromatiche per uomo e donna disponibili per questo modello presto disponibile in tutti I negozi specializzati.
Sul sito ufficiale ASICS trovate il video, le varianti cromatiche e tutte le informazioni.

12 novembre 2010

Anteprima 2011 - ASICS Kayano 17 e GT2160

Continua la scoperta delle novità che arriveranno il prossimo inverno a riempire gli scaffali dei negozi. oggi vediamo le novità delle due migliori scarpe nella categoria A4 della casa giapponese.

La GEL-Kayano, giunta ormai alla 17ma versione, può ben definirsi la migliore scarpa da running di ASICS in termini di tecnologia applicata pur continuando a dare la falcata che l’ha resa famosa e così popolare. Per il nuovo modello, oltre a piccoli affinamenti tecnici, la casa giapponese ha lavorato strenuamente sul peso, riuscendo a proporre la più leggera Kayano di sempre.
Il rinnovato ComforDry sockliner offre un’ammortizzazione ottimale, mantenendo il piede fresco e asciutto. La Guidance Line, un solco lungo la suola che favorisce un'andatura più efficiente anche quando la stanchezza influisce sul ritmo, percorre il battistrada in tutta la lunghezza. Il sistema di allacciatura asimmetrica introdotto con lo scorso modello migliora la calzata e riduce i potenziali elementi di irritazione da sfregamento del piede.
Rinnovata l’estetica, che si presenta molto moderna e segue ancora di più la conformazione del piede. La GEL-Kayano 17 è la scarpa pensata per i podisti che necessitano sia di supporto che di comfort per lunghi allenamenti, con una pronazione medio-alta. La Kayano sarà disponibile in tre colorazioni: completamente nera, bianco/lime e bianco blu; il prezzo di listino dovrebbe aggirarsi intorno ai 170 Euro.

La GT 2160 è, invece, la scarpa che riesce a coniugare perfettamente qualità e prezzo riuscendo ogni volta a superare le aspettative di chi la indossa. Pensata per podisti con una pronazione più leggera rispetto ai destinatari della sorella maggiore Kayano, la 2160 mantiene la propria piattaforma stabile e ammortizzata che ha fatto innamorare moltissimi runner. L’intersula è stata ridisegnata per garantire una maggior
e efficienza della fase di transizione durante l’andatura. ASICS ha aggiunto nell’area del tallone una particolare schiuma PHF per dare maggiore sicurezza e comfort; la GT 2160 si candida ad essere la compagna ideale degli allenamenti quotidiani e di media-lunga percorrenza.
Anche in questo caso saranno 3 le colorazioni disponibili: bianco/blu elettrico, bianco/rosso e nero; il prezzo dovrebbe aggirarsi intorno ai 120 Euro.

Aggiornamento del 01/12/2010: entrambe disponibili da Verdepisello a Milano!


4 agosto 2010

ASICS Heel Clutching System

In campo medico sportivo diversi professionisti da tempo auspicavano un'evoluzione delle calzature da running in grado di renderle meno invasive nella zona del tallone, spesso causa indiretta di patologie del tendine d'achille a causa di sfregamenti e compressioni eccessive. Oggi, Asics ci prova davvero, presentando due modelli realizzate con una conchiglia esterna che protegge il tallone, senza costringerlo.
Si tratta delle Landreth 6 e delle Kinsei 3 (che in giapponese significa “stella d’oro”). Entrambe sono dotate del nuovo sistema “Heel Clutching System”, ovvero un’estensione esterna dell’inserto di Pebax che ricopre l’intera zona del tallone.
La funzione del sostegno è simile a quella di un esoscheletro, supportando il tallone e al contempo riducendo il rischio di irritazioni. Una sorta di calza esterna che abbraccia la tomaia in modo saldo e conserva per intero le caratteristiche di morbidezza delle imbottiture posteriori. Inoltre, rendendo la scarpa più leggera, l’Heel Clutching System rende più facile l’adattamento della scarpa al piede.
Maggiori informazioni al sito ASICS dedicato