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La destinazione non conta, l'importante è fare il primo passo.

PROSSIMA CORSA

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19/11/2016 Podisti da Marte
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5 marzo 2015

Nasce DataRace


Datarace è il primo grande progetto europeo di analisi dei Big Data applicati al mondo dello sport e delle competizioni.
L'idea ed il suo sviluppo nascono da una collaborazione fra TDS - Timing Data Service e SolidQ, uno dei più grandi e premiati gruppi al mondo specializzato esclusivamente nel data management e nell'analisi di Big Data. Verranno caricati milioni di dati sul sito di Datarace, dai quali saranno estratte centinaia di statistiche per le varie tipologie di sport, cominciando dal running e dal ciclismo e successivamente estendendosi a triathlon, skyrunning e molte altre discipline.
Sarà possibile scoprire ad esempio quali sono gli atleti che vincono, con quali scarpe corrono, se si allenano in gruppo o da soli, e confrontare le performance e le metodiche di allenamento con quelle di decine di migliaia di altri atleti. Non ci sarà nessun limite alle interrogazioni, dalle più tecniche alle più curiose!
I dati che verranno utilizzati non provengono solamente dai rilevamenti cronometrici delle varie gare, ma soprattutto dal prezioso e fondamentale contributo di tutti gli appassionati e degli sportivi che intendono partecipare attivamente al progetto diventando "Dataracer".

Un Dataracer può rispondere alle indagini che verranno proposte per le varie discipline a cui ha prestato interesse durante la registrazione e potrà accedere alle statistiche e alle informazioni che verranno a mano a mano elaborate.

Datarace è un progetto aperto ed interattivo con tutti i Dataracer, che saranno coinvolti nel definire il tipo di analisi più interessanti per loro. Per diventare Dataracer basta effettuare il login con il proprio profilo sul sito tds-live.com. Una volta effettuato, si potrà avere subito aggiornamenti ogni qualvolta sarà disponibile una nuova indagine per i propri sport di interesse e rispondere fornendo il proprio fondamentale contributo. L'utente avrà inoltre accesso a tutti i Big Data elaborati sulla piattaforma.

3 luglio 2013

E' nato Bikeitalia.it

Dove sono state realizzate le prime “zone 30”? Chi ha introdotto il tema della moderazione del traffico in Italia e perché un centro urbano a 30 all’ora è più a misura d’uomo e di bicicletta?
Mentre nel resto d’Europa, dalla Germania alla Francia, dalla Gran Bretagna ai Paesi Bassi, interventi di “traffic calming” sono diffusi tra molte amministrazioni, l’Italia è in ritardo. E l’incidentalità stradale porta via al Belpaese il 2% del PIL.
Interessante, vero? È solo un piccolo assaggio dell’inchiesta sulle zone 30 in Europa che Bikeitalia.it pubblicherà nei prossimi giorni. Comincia da questo tema caldo (Parigi ha annunciato che a settembre questo limite di velocità riguarderò una strada su tre), l’avventura di Bikeitalia.it, nuovo sito di riferimento per tutti gli amanti della bicicletta.
Nato dalla fusione dei tre blog Bicisnob, Piciclisti e Amicoinviaggio, Bikeitalia.it ha l’ambizione di diventare luogo di incontro e confronto su tutti i temi riguardanti la bicicletta: dalla mobilità al cicloturismo, dal ciclismo urbano alle gran fondo, dalle alleycat al freeride, dai messenger alle ciclofficine. Bikeitalia.it al momento della propria nascita può già contare su oltre 1700 articoli.
Ma il sale di Bikeitalia.it sono le notizie. Ogni giorno informazioni e approfondimenti dal mondo delle due ruote a pedali, inchieste su temi d’attualità e filo diretto con festival, convegni, fiere ed eventi. Bikeitalia.it vuole essere un osservatorio per guardare la bicicletta sotto diversi punti di vista. Perché questa cosa funzioni davvero, però, servono occhi e voci molto diverse: la squadra di Bikeitalia.it, infatti, è composta da blogger, giornalisti e tecnici, tra cui Paolo Pinzuti, Alberto Fiorillo, Matteo Scarabelli, Francesca Fornario, Marco Passigato.
Senza dimenticare i viaggiatori. Perché proprio al viaggio a pedali Bikeitalia.it dedica un’attenzione particolare con una serie di itinerari consigliati (completi di mappa, altimetria, traccia gps, riferimenti ufficiali, segnaletica, ecc…) e mini guide pensate per le diverse tipologie di viaggiatori, dalla famiglia con bambini alle spedizioni solitarie. In più una community dedicata al racconto e alla condivisione delle esperienze di viaggio, allo scambio di consigli e itinerari e alla ricerca di compagni d’avventura.
Per capire in poche parole lo spirito di Bikeitalia.it basta dare un’occhiata al video di presentazione realizzato da Gabriele Salucci: http://vimeo.com/69422433

6 dicembre 2012

Nasce maximaratona.it

Da pochi giorni è tornata online la maxiclassifica dei maratoneti italiani che hanno corso almeno una maratona in Italia o all’estero nel 2011 e nel 2012. La prima, vera ed unica maxiclassifica dei maratoneti che la rivista Correre pubblica a febbraio da oltre trent’anni sempre con la stessa cura e passione, ora la puoi trovare on line nel nuovo sito dedicato.
Il caricamento delle classifiche 2012 è in fase di ultimazione, per fare sempre meglio puoi aiutare la redazione controllando i tuoi dati e quelli dei tuoi amici e segnalando eventuali errori o mancanze.
Puoi seguire le ultime novità anche sulla pagina facebook di Correre.

2 marzo 2011

Mini Trail

Il mini trail è una disciplina sportiva che differisce dalle gare su strada e in pista, in quanto le prove si sviluppano in mezzo alla natura su percorsi completamente sterrati; in particolare sentieri di montagna. Normalmente gli unici tratti asfaltati sono quelli della partenza e dell'arrivo. Vengono attraversati anche boschi, campi, colline e altopiani.
Questo tipo di corsa è meno impegnativa rispetto ai trail sia per la lunghezza sia per il profilo altimetrico sia per la tipologia dei terreni. La distanza che viene coperta è abitualmente compresa fra i 12 e i 16 chilometri con un dislivello massimo di seicento metri e minimo di quattrocento.
Intorno a questa specialità, che ha mosso i suoi primi passi nel Regno Unito e negli Stati Uniti, anche in Italia sta sempre più prendendo forma un movimento con atleti professionisti e amatori.
L'associazione sportiva dilettantistica “Circuito Running” è nata a fine 2004, per impulso di un gruppo di amici con la comune passione per lo sport, e in particolare per le corse a piedi.
Dopo aver designato come presidente Orfeo Pettinaroli, è stato deciso di organizzare delle gare nella zona del lago d'Orta e del Borgomanerese con lo scopo anche di promuovere il territorio. Ha così preso forma anche il calendario del Circuito Running.
Dopo oltre sei anni di attività, l'associazione si è fatta conoscere per la serietà e la professionalità, offrendo agli amici podisti camminate non competitive e manifestazioni competitive di sempre più alto livello.
Il sodalizio si è concentrato soprattutto sull'allestimento di mini trail, prove su strada come la Pella-Orta e l'Armeno-Mottarone, e mezze maratone. L'aprile 2011, a tal proposito, vedrà la prima edizione di quella di Borgomanero.
Grazie all'affetto degli sponsor, all'impegno di Pettinaroli e dei suoi collaboratori a cominciare da Marco Valli, e all'entusiasmo crescente di tutti gli atleti, il “Circuito Running” sta continuando a portare avanti i valori che ne hanno decretato il successo. Come la voglia di fare sport tra amici, in allegria e in mezzo alla natura.
La sede dell'associazione è situata a San Maurizio d'Opaglio (NO); E-mail: circuitorunning@gmail.com.

8 dicembre 2010

E' nata Passione Atletica

Pochi giorni fa è nata l’Associazione Culturale “Passione Atletica”, proponendosi come uno strumento di mobilitazione che dà voce a chi crede nella necessità di un risveglio, di una decisa evoluzione culturale, sociale, tecnica e gestionale dell’atletica in Italia, a chi non si rassegna al lento declino della “regina degli sport”.
Al momento è presieduta da Luigi d’Onofrio, insieme a Dino Ponchio (Segretario) e Roberto Guidi (Segretario).
Ripropongo l’editoriale del Presidente, a mio avviso un articolo che in Federazione dovrebbero leggere, stampare e appendere in tutti gli uffici.

Su sollecitazione di tanti appassionati di atletica si è costituita l’Associazione Culturale “Passione Atletica”.
L’Associazione nasce per promuovere, valorizzare e attuare idee e progetti di chi ama l’atletica e crede nella necessità di un risveglio e di una decisa evoluzione culturale, sociale, tecnica e gestionale dell’atletica italiana.
L’atletica italiana non gode di buona salute. E’ un’amara ma indubitabile constatazione. Un progressivo declino su un piano sempre più inclinato, che sembra inarrestabile.
Immagine appannata, scarsa attrazione sui giovani, innalzamento dell’età media dei praticanti, numeri e risorse in diminuzione, risultati tecnici complessivamente modesti, organizzazione generale approssimativa, norme confusionarie che determinano uno stato di conflitto tra diversi associati, debole ricambio di tecnici, dirigenti, giudici, inconsistente incisività negli ambiti sportivi nazionali e internazionali, modesto spazio sui media, mancanza di progettazione.
Ancora più grave appare la rassegnazione che si avverte tra tanti tesserati (fortunatamente non tutti), la preoccupante “caduta d’interesse” per il confronto, per l’approfondimento. Un diffuso sentimento d’insoddisfazione, di stanchezza, di delusione. E la fiduciosa attesa di qualcuno o qualcosa che modifichi la deludente situazione attuale.
Passione Atletica è convinta che l’atletica potrà risollevarsi solo se tornerà a scuotersi, a interrogarsi, a confrontarsi, a studiare, a ricercare e a proporre nuove e più moderne strade e soluzioni. Se riuscirà a far riemergere quella sua forza interna che le deriva dalla passione del suo grande e variegato mondo, individuale e societario. E questo si propone di sollecitare, di favorire, di indirizzare, di coordinare, di organizzare.
Passione Atletica è un movimento collettivo che nasce su iniziativa di persone che negli anni si sono distinte nell’atletica italiana e internazionale e con il consenso di tante altre che operano umilmente, costantemente e caparbiamente sul territorio, tutte disposte a mettere il proprio tempo, le proprie professionalità al servizio di un nuovo e ambizioso progetto. Di un progetto con una visione sistemica del mondo dell’atletica, capace di combinare le necessarie e improcrastinabili innovazioni con il prestigio e l’efficienza di trascurate o dimenticate intuizioni, espressioni e tradizioni.
Un nuovo “sistema atletica” nel quale la varietà delle discipline costituisca un valore assoluto e non un limite; un nuovo sistema focalizzato sull’atleta, la sua ricerca, la sua formazione, la sua specializzazione, le sue competizioni, la sua realizzazione; con il coinvolgimento, l’aiuto, la valorizzazione e la responsabilizzazione del territorio e delle società sportive.
Passione Atletica crede nelle molteplici potenzialità di un lavoro di gruppo, organizzato e gestito con impegno e serietà, nel quale le competenze e le esperienze personali acquisite siano funzionali a nuove progettazioni e di stimolo a nuove classi dirigenti, in un sistema equilibrato nel quale le diverse componenti operino per il fine comune e per la soddisfazione di tutti. Un sistema aperto e trasparente nel quale trovino sempre meno spazio le estemporaneità, le convenienze, le furbizie, le superficialità, le nostalgie.
Passione Atletica vuole risvegliare le assopite passioni, l’orgoglio, il sentimento di appartenenza, la voglia di fare. Per ridare dignità a un mondo di nuovo consapevole di essere artefice e responsabile del proprio futuro.

Infine, vi segnalo l'ottima intervista fatta da Giovanni Certomà al presidente dell'associazione che potete vedere sul sito you reporter

1 dicembre 2010

Wikileaks

La Cina, tramite il portavoce del ministero degli esteri cinese Hong Lei, ha chiesto agli Stati Uniti di “risolvere in maniera appropriata” le questioni emerse dalla diffusione da parte di Wikileaks dei cablogrammi delle ambasciate USA nel mondo. Secondo le ultime notizie, la Cina dovrebbe essere interessata dai documenti pubblicati per le dichiarazioni del governo cinese nei confronti della Corea del Nord e gli attacchi a Google.
Il governo dell'Ecuador ha fatto sapere di essere pronto a offrire la residenza a Julian Assange, il fondatore di Wikileaks, ricercato praticamente ovunque. “Non sono uno anti-sistema. Non è corretto mettermi in una casella economica e filosofica. Ma una cosa è il pensiero liberale americano, un altro il pensiero del libero mercato”. Julian Assange, intervistato dalla rivista “Forbes”, dichiara che gli va stretta la definizione di paladino dell'anti-establishment, contrario a ogni istituzione. “Ho abbastanza conoscenza della politica e della storia per sapere che il libero mercato rischia di finire in una situazione di monopolio se non si lavora per mantenerlo libero. Wikileaks è nato con lo scopo di rendere il capitalismo più libero e etico”.
Assange ha annunciato che la nuova ondata di documenti che presto metterà on-line riguarderà un'importante banca degli Stati Uniti ed è in programma per l'inizio del 2011. Assange si è detto pronto a rivelare decine di migliaia di documenti che potrebbero “buttare giù una banca o due”. “Abbiamo una mega-fuoriuscita relativa a una banca. Non è della dimensione del materiale sull'Iraq, ma si tratta di decine o centinaia di migliaia di documenti”.
L'australiano ha detto che la fuga di notizie fornirà “una comprensione reale e rappresentativa di come le banche si comportano a livelle esecutivo, in modo tale da stimolare le inchieste e le riforme, presumo”. "Di solito quando si arriva a fughe di notizie di questo livello è riguardo a un caso particolare o una violazione particolare”.
La presenza di Wikileaks significa “che è più facile guidare un business giusto, un'azienda corretta, mentre è più difficile guidarne una illegale. In fondo ogni amministratore delegato dovrebbe essere incoraggiato da tutto ciò”.
Wikileaks, ha detto Assange, ha anche una folta documentazione su British Petroleum, il gigante petrolifero coinvolto nel disastro nel Golfo del Messico, ma di non certo della veridicità di quanto in suo possesso.

Santo o peccatore, dunque? Personalmente credo che se davvero le cose stanno come abbiamo visto e potuto leggere (e dalle reazioni direi che ci sono forti indizi di verità), io lo vedo come un fatto positivo. Se davvero le cose stanno così, forse chi deve recitare il mea culpa siano proprio i capi di stato e i loro “vassalli”, perché sono i primi ad essere profondamente scorretti. O, meglio, non è tanto scorretto che ci si informi riguardo alla concorrenza, dopotutto è pratica comune nel business moderno; ma ciò che qui mi fa pensare e riflettere è come tutti facciano finta di cadere dal pero e si affrettino a mettere pezze peraltro inutili.
Come già commentato, poi, da molti in questi giorni, forse non era poi del tutto necessario chiedere ad ambasciatori e simili dei comportamenti del nostro Presidente del Consiglio, sarebbe bastato leggere qualche velina o consultare dagospia.

13 maggio 2010

Arriva iPad!

Venerdì 28 maggio sarà ufficialmente in vendita l'iPad in Italia; lo ha annunciato Apple, comunicando che da quella data il tablet sarà disponibile anche in Australia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Spagna, Svizzera e Gran Bretagna. Lo store online di Apple inizierà a raccogliere i preordini dal 10 maggio.
Arrivano anche i prezzi ufficiali dell'iPad per il nostro paese: 499 Euro per il modello da 16 GB, 599 per il 32 GB, 699 per il 64 GB con la sola connettività Wi-Fi; i modelli dotati anche di connettività 3G costeranno 100 Euro in più.
L’applicazione iBooks sarà disponibile come download gratuito dall’AppStore sempre dal 28 maggio 2010.
Apple dichiara, inoltre, di aver già venduto oltre un milione di iPad negli Stati Uniti, generando al contempo il dowload di oltre 12 milioni di applicazioni da App Store e oltre 1,5 milioni di e-book.
Ma serve davvero questo iPad oppure per il momento è un gadget da geek un po’ modaioli? Innanzi tutto va sottolineato che l'iPad non sostituisce un notebook e nemmeno un più economico netbook: la tavoletta Apple va benissimo per navigare sul web, leggere libri e giornali elettronici, gestire la posta elettronica (seppure con qualche limite, visto che i messaggi non possono essere suddivisi in cartelle…) e vedere foto e film. Ma per utilizzare qualche programma di utilità serve un computer "vero". Tanto fumo ma poco arrosto, dunque? Gadget modaiolo?? Non esattamente, a patto di considerare l'iPad per ciò che è: un dispositivo che, grazie al suo ottimo e ben leggibile touch screen e a una batteria molto buona, potrebbe favorire in maniera decisiva il passaggio epocale dell'editoria dalla carta al digitale. Molti editori stanno monitorando da vicino il lancio dell'iPad e degli altri tablet concorrenti (in prima linea c'è HP), dopo che i precedenti e-book reader hanno deluso le aspettative. Senza sottovalutare l’effetto moda legato agli ultimi prodotti della mela…

22 giugno 2009

Avviso ai naviganti

Finalmente sto per godermi una settimana di vacanza, non vedevo l’ora di mollare la salubre aria milanese e, soprattutto, le tranquille giornate in ufficio per spalmarmi a pelle d’orso sotto l’ombrellone scollegando completamente il neurone da tutto ciò che mi circonda. Saranno gli unici giorni di vera vacanza durante tutto l’anno (!) e me li voglio godere appieno, perciò lascerò il portatile a casa e almeno per una settimana non ci sentiremo.
Prima di abbandonarvi a voi stessi, però, vi segnalo un paio di siti da visitare e aggiungere ai preferiti.
Il primo sito si chiama Die Zeitgesist (che in tedesco significa “spirito del tempo”) ed è frutto del lavoro di Lino Garbellini, giornalista professionista e collaboratore, tra l’altro, di Runner’s World. Il sito fornisce molte notizie su temi quali musica, tecnologia, sport e scienza e vanta collaborazioni importanti, tra le quali segnalo Dario “Daddo” Nardone
fresco finisher della Marathon du Sable. Per restare sempre aggiornati è possibile sottoscrivere i Feed RSS.
Un ottimo lavoro e un sito ricco di curiosità anche per evadere un po’ dai soliti siti monotematici sulla corsa. Il sito “è destinato a chi ama vivere la propria vita quotidiana e il tempo libero rimanendo sempre aggiornato in modo critico sulle novità della sfera sociale, sportiva e tecnologica. Infatti, l’importanza di uno stile di vita critico, ma aggiornato e innovativo è il focus del nostro sito.”

Se proprio invece non sapete come staccare la spina e il morbo della corsa non vi molla un attimo, il secondo sito che vi consiglio fa per voi. Si chiama The World Keeps Running
ed è stato lanciato poco tempo fa dalla IAAF.
Il sito rappresenta la nuova iniziativa online della Federazione con lo scopo di aumentare la partecipazione nel nostro sport da parte di giovani, senior e anziani. È stato presentato con tanto di cerimonia ufficiale in pompa magna a Manchester, alla presenza di Lamine Diack (Presidente IAAF) e Sergey Bubka (Senior Vice President IAAF). Haile Gebrselassie, detentore del record del mondo sulla maratona, (che, tra l’altro, ha vinto la 10K “Great Manchester Run” corsa lo scorso 14 maggio organizzata a supporto dell’iniziativa), era presente per dare anch’egli il proprio sostegno alla presentazione del nuovo sito.
Colore dominante il rosso, con un banner che vede in primo piano Paula Radcliffe in azione (credo a NY) e dei bambini. Sotto troviamo i menu alle diverse sezioni, un video promozionale di un minuto e mezzo circa, molto carino con riprese di atleti d’elite e tapascioni vari da varie gare. Seguono i link alle news e agli articoli segnalati.
Il sito ha sette sezioni, ciascuna con alcune sottosezioni. Tra le più interessanti, segnalo quella sulla nutrizione, con diversi argomenti e informazioni dettagliate, e la possibilità di avere, previa registrazione, una tabella personalizzata.
Per quanto riguarda quest’ultima possibilità, ho visto programmi per 5K, 10K e mezza maratona, il cui unico parametro fondamentale è l’età del soggetto. Non ho proseguito olte e, quindi, non posso dare un giudizio “tecnico”. Interessante anche la sezione dedicata agli adolescenti, con possibilità di vincere premi.In generale il sito è molto ben strutturato, con diversi contributi video, alcuni temi che stanno particolarmente a cuore alla Federazione (alimentazione e, quindi, doping) ben trattati. Il sito si rivolge prevalentemente ai neofiti, ma con buoni e interessanti spunti anche per i veterani.