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19/11/2016 Podisti da Marte
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10 dicembre 2010

Sorteggio Champions League

Il tabellone per il sorteggio degli ottavi di finale di UEFA Champions League in programma a mezzogiorno del prossimo 17 dicembre è completo; delle squadre presenti, sette sono state almeno una volta campioni d'Europa e due sono al debutto nella fase a eliminazione diretta della competizione europea per club più prestigiosa.
Ci saranno due urne: una conterrà i nomi delle vincitrici dei gironi, l'altra quelli delle seconde classificate. Le vincitrici dei gironi giocheranno l'andata in trasferta (15/16 - 22/23 febbraio). Nessuna squadra può affrontare un club del girone dal quale si è classificata e nemmeno un club appartenente alla stessa federazione.

Ecco i possibili incroci, in base alle prime della fase a gironi:
Tottenham Hotspur, che può affrontare: Lione, Valencia, Copenhagen, Roma, Marsiglia, Milan
FC Schalke 04, che può affrontare: Inter, Valencia, Copenhagen, Roma, Marsiglia, Milan, Arsenal
Manchester United, che può affrontare: Inter, Lione, Copenhagen, Roma, Marsiglia, Milan
FC Barcellona, che può affrontare: Inter, Lione, Roma, Marsiglia, Milan, Arsenal
Bayern München, che può affrontare: Inter, Lione Valencia, Copenhagen, Marsiglia, Milan, Arsenal
Chelsea, che può affrontare: Inter, Lione, Valencia, Copenhagen, Roma, Milan
Real Madrid, che può affrontare: Inter, Lione, Copenhagen, Roma, Marsiglia, Arsenal
Shakhtar Donetsk, che può affrontare: Inter, Lione, Valencia, Copenhagen, Roma, Marsiglia, Milan

6 agosto 2010

Presentato il nuovo pallone della Serie A [english]

[Fonte: comunicato stampa NIKE]

NIKE launches the Nike Total 90 Tracer ball, designed for unrivalled consistency, accuracy, touch and visual acuity. Developed in tandem with the world’s premier footballers and teams, the ball was meticulously engineered down to every detail including the bladder’s tension, hand-sewn seams and surface texture. The result is a ball that delivers superior playing benefits for players at every level.
The Total 90 Tracer ball will debut in August in the world’s leading football leagues including Italy’s Serie A, the English Premier League, and Spain’s La Liga.
During an extensive two-year testing process Nike worked closely with Italy’s Serie A, the Barclays Premier League, Spain’s LFP, with national teams and confederation matches throughout South America and Asia. The Nike design team also spent 18 months testing the T90 Tracer Ball at the Nike Equipment Innovation Test Lab in Oregon.
“The world’s best leagues, federations and players demand the most innovative product on the market, that’s why our brief was very simple: to create the world’s best football,” said Chris Bond, Nike General Manager of Soccer Equipment. “As the game gets even faster and more competitive around the world, we’ve designed a product to exceed the demands of today’s players from the amateur to elite levels”.
The result is the Total 90 Tracer, which delivers enhanced consistency, accuracy, touch and visual science. It is the most pinpoint accurate ball in the world, helping players hit their targets with consistency. Testing shows that the Total 90 Tracer consistently hits a 3-foot in diameter bulls-eye while the leading competitor ball hits a bulls-eye approximately 6-feet in diameter, showing the Total 90 Tracer is more than twice as consistent as the competition.
“A great ball makes a real difference for a player, a team and potentially the outcome of a game” said Sergio Agüero of Atlético Madrid. “The Total 90 Tracer always feels the same no matter where I strike it. It’s responsive and easily controlled in every situation. I can shoot with confidence, knowing it’s going to go exactly where I want it to every time”.
The Total 90 Tracer ball’s micro-textured casing regulates airflow equally across its entire surface, making it less prone to wobble and giving it a more direct, arrow-like flight. Rigorously tested at the University of British Columbia wind tunnels, the ball has less drag in flight than competitor balls and produces more precise and truer shots every time. Testing at the Nike Equipment Innovation Test Lab found that the Total 90 Tracer is the most aerodynamically efficient ball in the marketplace, meaning players expend less energy kicking the ball.
Consistent touch: Nike teams also focused on enhancing touch – often one of the most crucial elements for footballers. A unique five-layer casing and construction improves touch, giving players maximum control and greater command and presence on the pitch.
The Geo II configuration of the ball’s 32 panels evenly distributes pressure across the whole ball, offering more consistent movement and the same response wherever the ball is struck.
True control: The micro-textured casing material of the Total 90 Tracer is designed to equalize the flow of air over the ball during flight. This stabilizes the ball and allows it to fly truer – maintaining it’s intended flight path while ensuring greater control and accuracy shooting, sending or receiving a pass.
Innovative visual science: The Total 90 Tracer also features a brightly colored graphic designed to deliver visual performance benefits to players. Up to 99% of a person’s eye sight is via their peripheral vision, under 1% is considered foveal, or focused vision. Based on this, Nike designers and visual scientists explored how the human eye locates and responds to the color and design of a football while in motion. The result is Total 90 Tracer’s high-contrast asymmetrical graphic designed to generate a strong visual signal, which captures peripheral vision and focuses central vision more rapidly.
The Nike Total 90 Tracer is now available at retailers worldwide and at NIKE Store. For more information, visit NIKEBIZ or NIKE Football.

Il Presidente della Lega Nazionale Professionisti (probabile futuro Presidente della Lega Serie A) Maurizio Beretta ha commentato "Siamo molto felici di proseguire nel connubio con Nike e che questa straordinaria partnership ci accompagni in un momento di storico cambiamento dell’assetto istituzionale del calcio italiano. Il pallone ufficiale, con le sue innovazioni grafiche e tecnologiche, rappresenta il nostro sguardo proiettato al futuro, ma al contempo, grazie alla prosecuzione del sodalizio con Nike, un grande elemento di continuità nel segno del successo. Siamo certi che il pallone ufficiale 2010/2011 otterrà ancora maggiori consensi, assicurando elevati standard di garanzia tecnica delle competizioni, nonché omogeneità e uniformità di prestazioni, condizione imprescindibile per il miglioramento continuo dello spettacolo del nostro calcio".

31 agosto 2008

Milan - Bologna

Veniamo subito al dunque: oggi prima di campionato, in casa e partita sulla carta abbordabile. Secondo voi potevo starmene a casa a fare le pulizie? Ovviamente no ecco dunque che in settimana ho acquistato il mio sacro talloncino per il secondo anello arancio (30 euro).
Preparazione da rituale: maglietta verdeoro del brasile, cappellino e cuscinetto, sono pronto!!
Grazie ai potenti mezzi messi a disposizione da Yamaha, volo in soli 25 minuti allo stadio, dopodiché mi si presenta davanti agli occhi una scena da inferno (!) dantesco. La coda per entrare (erano le 13:30) era talmente lunga che non vedevo l'ingresso dei tornelli...! Dopo mezz'ora arriva trafelato un tizio in giacca e cravatta che, con aria supponente dice a tutti "ma perché non vi spostate nel cancello a fianco che è praticamente vuoto?" Il più calmo di noi gli ha spiegato gentilmente, che se l'avessimo visto ci saremmo andati e, comunque, avrebbe potuto avvisare mezz'ora prima...
Comunque sia, vi tralascio la cronaca della gara perché, da sportivo quale sono, non è successo assolutamente nulla e so che il campionato in realtà inizierà dopo la sosta per la Nazionale.
Vi metto comunque alcune immagini a commento dei fatti salienti della domenica:


Ancelotti dopo i gol di Di Vaio e Valiani
Io dopo la partita...













io adesso... :-)

Per sportività estrema allego i commenti di Zio Fester aka Galliani:
"Il risultato non va bene, ma il caso ci ha penalizzato, certo ci sono anche nostre colpe. In ogni caso nessuno potrà dire che abbiamo sbagliato la campagna acquisti, Zambrotta, Flamini e Ronaldinho sono stati i migliori in campo. Dobbiamo migliorare qualcosa a livello difensivo ma certo quando l'avversario trova il colpo della giornata è dura. Mi dispiace molto per i nostri tifosi che sono giunti numerosissimi a San Siro. In ogni caso la squadra c'è, abbiamo un numero di stelle incredibili, giocatori per ogni reparto, ci riprenderemo. Fosse stato un match di pugilato avremmo vinto ai punti ma purtroppo dobbiamo calcolare i palloni entrati in rete. Avremo tempo per migliorare il nostro assetto tattico definitivo, sono fiducioso, anche se pensare a quel pallone di Valiani che si infila all'incrocio dei pali mi fa male. Ronaldinho è stato fantastico, sicuramente il migliore in campo. Abbiamo avuto parecchie palle gol create da lui, purtroppo i palloni non sono entrati in rete ma a livello offensivo abbiamo mostrato netti miglioramenti rispetto alla passata stagione."
E quelli di Ancelotti:
"Per quanto riguarda il gioco offensivo abbiamo creato tanto con 20 minuti di ottima fattura. Dobbiamo essere assolutamente più continui. Se si gioca bene i risultati arrivano, oggi probabilmente abbiamo intavisto quello che il Milan potrà fare in futuro. La sconfitta pesa, non c'è dubbio, siamo stati blandi nelle marcature e questo va migliorato. I nuovi si sono inseriti molto bene, Ronaldinho ha creato moltissimo, Flamini è un giocatore moderno e sarà utilissimo per noi, Zambrotta ha spinto molto bene. Ripeto, il risultato ci pesa molto, ma quanto dimostrato in campo oggi per parte dell'incontro è molto incoraggiante"
"Ronaldinho così attivo non me lo aspettavo, è stato bravo ad approfittare dell'appoggio dei compagni. Adesso potremo sfruttare i giorni di lavoro che avremo. Ronaldinho non ci sarà ma con tutti gli altri attaccanti potremo studiare diverse soluzioni. Pato? Ci vuole pazienza, dopo le Olimpiadi deve ritrovare gli stimoli giusti."
Migliore in campo: Zambrotta
Peggiore: Kaladze
Commento: Kaladze fermo come un paracarro, centrcampo a due (!) è pazzesco; perché non aspettare il 93° per inserire Emerson...?
A domani per il commento alla mia 10K.
Ciao

16 luglio 2008

Dinho sbarca a Milanello

Galliani, Berlusconi e Moratti sono gli unici dirigenti “romantici” del calcio italiano; in Europa e nel Mondo pochi altri come loro.
L’arrivo di Ronaldinho al Milan, del quale sono personalmente molto contento, è un tipico gesto d’amore del nostro Presidente al suo Milan e a sé stesso. Il narciso che è in lui sublima solo al pensiero di poter vedere in campo una squadra con Seedorf - Kakà – Ronaldinho – Pato là davanti. Un progetto bellissimo sulla carta che, però, sarà di difficilissima realizzazione nel campionato italiano, soprattutto se l’obiettivo dichiarato è di vincere (e aggiungiamoci i giovedì sera in Uefa senza anticipi).
Ronaldinho è un fuoriclasse il cui corteggiamento è durato giorni, mesi, anni. È reduce da una stagione da dimenticare: infortuni veri o presunti ne hanno minato continuità e classe. Ma, nonostante tutto, l’ha messa in fondo al sacco 8 volte in 17 gare giocate; rimane un campione in grado di vincere dappertutto e, soprattutto di far vincere.
Il vero acquisto, però, il Milan l’ha fatto fuori dal campo. Così come l’affare Beckam a Madrid, l’arrivo di Bugs Bunny porterà certamente un giro d’affari relativo a vendita di maglie e gadgets non di poco conto. E non dimentichiamo il fascino verso i tifosi più giovani, quelli che stressano i genitori per avere di tutto di più del loro idolo.
Ronaldo de Assis Moreira, aka Ronaldinho Gaucho, è nato a Porto Alegre (la città dove sono cresciuti Falcao, Dunga, Emerson e Pato).
Durante una partita locale, all'età di 13 anni, segna 23 gol tutti insieme; i media si accorgono “casualmente” delle sue potenzialità e la sua reputazione cresce in fretta grazie al talento con cui porta il Brasile alla vittoria del Mondiale under 17 nel ‘97.
La carriera professionistica inizia nel Gremio, esordendo nella Copa Libertadores del 1998. L’anno seguente arriva in nazionale: è il 26 giugno 1999, esordio bagnato con un gol al Venezuela.
Nel 2001 firma con i francesi del Paris Saint-Germain, sostenendo che per ambientarsi in Europa “è meglio cominciare con un campionato meno difficile, come quelli di Francia o Portogallo”. Nel 2002 è tra i protagonisti del Mondiale vinto dal Brasile, nel 2003, dopo aver cercato di prendere Beckham (che andò a Madrid), il Barcellona ingaggia il Gaucho e non se ne pentirà.
Tre splendidi anni poi, alla fine del 2006, qualcosa comincia a cambiare nella testa del giocatore, che nel frattempo (2005) ha vinto il Pallone d'Oro. Il rapporto con la società arriva ai minimi termini nella scorsa stagione: Dinho appare fuori forma, svogliato e lontano dal campione che era.
Poi la corte del Milan e il “lieto fine” di ieri sera. Da milanista mi auguro di rivedere il Ronaldinho che ci fece impazzire in Champions, ubriacandoci di dribbling e creando dal nulla un assist per Giuly praticamente perfetto come il cerchio di Giotto.
Benvenuto Dinho!

19 maggio 2008

Senza parole


La terza squadra di Milano dopo Milan e Villapizzone ha vinto ieri il suo 16mo scudetto. I tifosi della "Banda degli Onesti" hanno pensato bene di mostrare al mondo quanto sono intelligenti oltre che profondi conoscitori del giuoco del calcio.

Sul sito de "Il Corriere della Sera" trovate una fotogallery che non mi abbasso a commentare, ma che spero faccia riflettere non solo il presidente, ma anche la sua gentile consorte spesso "impegnata" in battaglie di principio in consiglio comunale.

14 maggio 2008

Rui Costa: l’addio al calcio giocato del Musagete


Un gigante lascia il calcio: Manuel Rui Costa. Un campione come uomo prima ancora che come sportivo. Signorile, mai sopra le righe, un esempio dentro e fuori dal campo per chiunque.

Domenica 11 maggio, a Lisbona allo stadio “Da Luz” di Lisbona ha giocato l''ultima sua partita ufficiale, vestendo la maglia del Benfica. Lascia il calcio giocato e lo fa con il suo marchio di fabbrica: dribbling a rientrare e passaggio millimetrico per la testa dell’attaccante (nell’occasione Nuno Gomes) che deve così semplicemente spingere in rete il pallone.

Come tutti gli addii anche il suo è stato strappalacrime: accompagnato da applausi fragorosi in una spettacolare standing ovation e cori che sovrastavano qualsiasi altro suono. Un addio che ha visto scorrere le lacrime del campione che, dopo gli esordi col Benfica, è arrivato in Italia, prima Fiorenze e poi a Milano, sponda rossonera.
I numeri “italiani” recitano 239 presenze e 40 gol con la Fiorentina, 169 presenze e 7 gol con il Milan; tutto ciò per conquistare tre Coppe Italia, due Supercoppe italiane, uno scudetto, una Supercoppa Uefa e una Champions League. Ma i numeri non possono descrivere appieno quanto abbia dato Rui Costa al calcio.
Il Milan ha scritto a Rui Costa una bellissima
lettera firmata da Adriano Galliani, una lettera che lo ha commosso.
La risposta di Rui, semplice e signorile come lui stesso: “Ho pianto tanto, come un bambino. Nel giorno che, dopo 18 anni, lascio il calcio, sento felicità ed orgoglio per l''omaggio che mi avete fatto. È stato un onore aver fatto parte della migliore squadra del mondo, e aver visto che non mi avete dimenticato mi ha reso un ragazzo felice. Per questo ho pianto per l''emozione. Sarete sempre nel mio cuore.”
Il futuro per il Musagete è la poltrona di Direttore Sportivo del Benfica.A presto Rui, maestro di calcio e di vita.