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La destinazione non conta, l'importante è fare il primo passo.

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19/11/2016 Podisti da Marte
Visualizzazione post con etichetta Mizuno. Mostra tutti i post
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30 novembre 2014

TropTest: Mizuno Wave Paradox

Prime impressioni: La prima impressione che si ottiene da questa scarpa è quanto è leggera. Come leggero pronatore e visto il mio peso intorno ai 70 Kg. Utilizzo delle scarpe A4 e queste Paradox sono molto più simili alle A3 che alle altre A4 provate. Con un’eccezione: le Mizuno Wave Inspire 10 con le quali, infatti, condividono diversi accorgimenti e tecnologie.
Vediamo in dettaglio le singole parti della scarpa.
Suola e intersuola: la suola delle Paradox è formata da 2 componenti unici, segni distintivi della tecnologia Wave di Mizuno. L'intersuola wave in plastica è stata progettata per un’ottimale distribuzione dell'impatto del piede. Ogni pattino ha una forma ad onda diversa per coincidere con le esigenze del corridore; in questo caso, il supporto wave è più spesso e più basso al fondo della scarpa proprio sotto l'arco plantare per favorire un impatto del mesopiede più economico. La piastra wave è unita a sandwich in due lastre in gomma, quella nel tallone fornisce una piattaforma di atterraggio imbottita che aiuta a spingere in avanti durante la corsa. L'intersuola realizzata nel nuovo materiale proprietario Mizuno “U4ic” è morbida e molto più leggera rispetto alle precedenti intersuole della categoria supporto realizzate in EVA (secondo alcune stime fino al 30%).
modello uomo in giallo/blu
La parte superiore è composta da due materiali stratificati molto sottili: il primo a rete interna in mesh, il secondo è un sottile film plastico che fornisce anche un certo grado di impermeabilizzazione.
La scarpa calza molto aderente al piede, pur lasciando sufficiente spazio per il collo del piede, fattore questo che nel mio caso (collo alto e piede di larghezza normale) rende oltremodo confortevole la Paradox. La suola è scolpita, con un evidente “buco” nel tallone che ha l’unico piccolo difetto di raccogliere qualche sasso o fango se si corre su sterrato anche compatto.
L’estetica è al topo, come sempre nelle creazioni della casa nipponica; in particolare in questo modello ho scelto la variante giallo/blu con intersuola bianca che abbinata alle mie Shwings giallo fluo mi appagano tantissimo anche allo specchio :-)
Conclusioni: sarà difficile trovare un'altra scarpa della categoria A4 sul mercato più leggera e altrettanto stabile. Inoltre è molto resistente e confortevole e Mizuno è riuscita a eliminare quella sensazione goffa di pesantezza spesso associata alle scarpe in questa categoria.

Personalmente la consiglio a quanti vogliono provare ad eliminare qualche grammo dale loro scarpe, facendo attenzione alla calzata che è, come scritto prima, abbastanza aderente (quindi potrebbe essere necessario acquistare mezzo numero pin più rispetto al solito).

particolare del Wave inserito nell'intersuola U4ic

particolare della suola


12 luglio 2014

Mizuno presenta Wave Kazan

“Si sposta veloce come il vento, rimanere silenziosa come la foreste, attacca feroce come il fuoco, la protezione è invincibile come una montagna”.
Takeda Shingen (1521-1573)

L’esperienza secolare dell’azienda giapponese in termini di calzature da running è adesso applicata anche al trail: nasce così la nuovissima Mizuno Wave Kazan, la scarpa della linea trail running Mizuno per l’autunno inverno 2014, pensata per andare veloci anche sui terreni più sconnessi.
Scarpe dinamiche e di peso veramente contenuto (solo 280 grammi), le Kazan sono le calzature ideali per chi necessita feeling col terreno senza mettere però da parte la protezione, a cui milioni di runner sono affezionati.
Perfette per allenamenti e competizioni intense e brevi, le Kazan permettono una transizione veloce e fluida dal tallone al piede, inoltre, grazie alla speciale suola X-Lugs tenuta e grip multi direzionale sono assicurati anche su terreni molto dissestati.
La scarpa rivela tutto il suo potenziale soprattutto su fondi morbidi e soffici, pur garantendo massimo ammortizzamento e protezione dagli impatti per performance elevate su qualsiasi suolo.
Ottimo la flessibilità in torsione, che rende questa scarpa veramente efficace durante la progressione in salita, e aiuta i runner a esprimersi senza dispersioni di forza.
Anche l’occhio vuole la sua parte! La tomaia di Kazan, oltre ad avere degli elevati standard di traspirabilità e comodità, abbina una fantasia molto colorata e che non passa di certo inosservata. Bella la versione da uomo in grigio, blu e dettagli rossi.
Il prezzo di listino è fissato a 125 Euro, ma nei negozi la potrete trovare sicuramente a meno.
Prezzo di listino al pubblico 125 Euro (ma la troverete a molto meno certamente)

20 novembre 2013

Mizuno Breath Thermo

Partendo dagli studi sulla termodinamica e sui meccanismi di mantenimento della temperatura dei mammiferi e degli uccelli, Mizuno presenta Breath Thermo®, il materiale che permette al corpo di mantenere la temperatura ideale durante lo sport.
Il filato assorbe l’umidità del corpo senza espandersi, creando attrito fra le molecole. L’attrito genera energia che si trasforma in calore. Il corpo però rimane sempre asciutto, grazie al sistema di gestione della traspirazione Drylite®, che rende il capo fresco e ventilato. Infine,grazie ai trattamenti specifici applicati, il PH è sempre sotto controllo, rimanendo neutro per tutta la vita del prodotto e rendendolo antibatterico, antiodorante e anallergico.
Il potere riscaldante di Breath Thermo® è circa il doppio rispetto alle altre fibre naturali come ad esempio lana o piumino. Le diverse tipologie di materiali associati al filato, inoltre, garantiscono un prodotto ideale in ogni situazione climatica: la leggerezza e l’ampia libertà di movimento dei capi inBreath Thermo® infatti li rendono ideali per gli sport praticati all’aria aperta.
Il Virtual Body G1 ½ Zip è realizzato con disegno in Dynamotion™ Fit che permette una vestibilità anatomica, offrendo maggiore libertà di movimento. La costruzione con cuciture BlindStitch™, invisibili e antiabrasione, regala comfort anche dopo molte ore di utilizzo.
Tali caratteristiche sono presenti anche nell’intimo Breath Thermo® pensato per le donne: il Virtual Body G1 Crew è infatti costruito e disegnato con materiali anatomici per garantire massime prestazioni e una comodità totale.
Infine, il comfort della lana Merino combinata all'esclusiva tecnologia Mizuno Breath Thermo® da vita alla serie Merino Wool: i capi ideali per le temperature più fredde. La nuova linea di prodotti Mizuno in Merino Wool è disponibile sia da uomo sia da donna.

5 novembre 2013

Mizuno Biogear Tights

Per il prossimo inverno Mizuno introduce una importante novità nell'abbigliamento specifico per la corsa: la nuova gamma Biogear Tights che prevede un'intera linea tecnica dedicata ai runner con 5 diversi modelli.
Il modello di punta è il BIOGEAR 8000 (nelle foto), un vero e proprio concentrato di soluzioni tecnologiche. Il disegno Dynamotion Fit segue l’anatomia del corpo per maggiore libertà di movimento. Il Mizuno Powermesh fornisce supporto pelvico per stabilizzare la postura di corsa e sostegno al ginocchio per ridurre le vibrazioni e i disallineamenti delle articolazioni.
Il sistema Biogear Compression prevede una compressione dinamica graduale che favorisce la circolazione e riduce l’affaticamento muscolare. La tecnologia Muscle Tuning, con zone di compressione che riducono le vibrazion i muscolari e la perdita di energia; la Dry Lite Technology di Mizuno che, grazie ad una costruzione del tessuto con un filato a doppio filamento, trasferisce rapidamente l’eccesso di umidità lontano dal corpo, creando un micro clima confortevole e asciutto. Infine la costruzione BlindStitch con cuciture antiabrasione per maggiore confort.
Grazie ai loghi riflettenti, presenti su entrambi i lati del capo, la visibilità al buio è assicurata.

10 giugno 2013

Anteprima Mizuno Wave Sayonara

"Un'evoluzione che è una rivelazione" così Mizuno presenta la nuovissima Wave Sayonara, la scarpa che andrà a sostituire la Wave Precision giunta alla sua 13ma versione.
Alte prestazioni, grandi emozioni e massima reattività: queste le caratteristiche della nuova Mizuno Sayonara, progettata e sviluppata specificamente per i runner leggeri e veloci.
Una scarpa che, grazie alla tecnologia Mizuno Wave e al sistema U4ic, si caratterizza per la significativa riduzione del peso e per l’elevata capacità di assorbimento degli urti.
Mizuno Sayonara è destinata a runner di alto livello e pensata per massimizzare tanto le prestazioni quanto il piacere della corsa. Il sistema dell’intersuola U4ic, che se pronunciato all’inglese suona iuforic ovvero euforico diventa motivo d’ispirazione per i concetti di base della scarpa, disegnata per offrire questa sensazione a chi la indossa.
L’U4ic è una mescola esclusiva dell’intersuola che, al pari di Mizuno Ap+, garantisce un’elevata ammortizzazione, diminuendo però il peso dell’intersuola di circa il 30%, senza rinunciare a confort e performance.
Punti di forza della Sayonara sono quindi la leggerezza e la reattività, l’aderenza e la trazione migliorate grazie alla suola con mescola G3.
La tomaia è realizzata in Air Mesh, rete in tessuto leggero con rinforzi in gomma trasparente. Inoltre, la capacità traspirante della scarpa è migliorata grazie al sistema Mizuno Intercool. L’allacciatura ha gli occhielli superiori rinforzati in tessuto e quelli inferiori con gomma siliconica. Le decorazioni dei rinforzi della tomaia sono ispirate a disegni tradizionali giapponesi. Il sottopiede è in Premium insock.
L’intersuola nella parte anteriore dell’avampiede è ribassata per migliorare l’effetto di stabilità, mentre è stata incrementata l’ampiezza della scarpa nella zona dell’avampiede per consentire una transizione più stabile. La suola è in gomma G3, leggera e reattiva sulla parte anteriore e mediale, cui si unisce la mescola X10 sul tallone, più resistente per una maggiore resistenza e protezione.
Le colorazioni disponibili saranno bianco/antracite (nella foto) e blu/antracite/lime per le versioni uomo e argento/fucsia e bianco/lime/blu per quelle femminili. Disponibili il prossimo autunno ad un prezzo indiccativo di 130Euro.

9 aprile 2013

Trop Test: Mizuno Wave Inspire 9

Dopo quasi 10 anni dalla presentazione, Mizuno apporta lievi modifiche alla serie Wave Inspire. Visto il successo della precedente versione, i cambiamenti non sono stati tanti ma quei pochi apportati sono mirati. Suola e intersuola sono praticamente identici al modello precedente e ci si è focalizzati sulla tomaia e la parte superiore della scarpa.

Prime impressioni
Ho utilizzato le Inspire 8 per circa 800 Km. e quindi ho un termine di paragon fresco. Mizuno ha spesso avuto un look non eccessivo per le sue scarpe, con alcune eccezioni. Ultimamente i designer giapponesi si sono molto sbizzarriti (vedi le nuove Elixir con un look molto anni ’80); le Inspire hanno sempre avuto colori “normali” e poco appariscenti, tranne per la versione Osaka (quella da me acquistata). Quest’anno abbiamo due colorazioni molto belle e non troppo appariscenti. Una con una base di un bel blu elettrico, l’altra di un giallo lime tipico Mizuno.

Suola
Mizuno ha saggiamente deciso di riproporre la medesima intersuola della Inspire 8 sulla Inspire 9. Non avevo mai calzato Mizuno e da subito con le 8 ho avuto ottime impressioni, cosa che si è immediatamente verificata anche con le Inspire 9. La tecnologia Wave agisce come le sospensioni dell’autovettura, mantenendo centrato il piede durante la corsa.
Nelle Inspire 9 la placca a onde inizia praticamente sotto il tallone e si estende fin sotto la pianta del piede lasciando libero l’avampiede per una maggiore flessibilità. I cambiamenti introdotti sono la sostituzione della gomma VS-1 nel tallone con la nuova “SR Touch” più leggera e ammortizzante. Sono sempre presenti l’intersuola in AP+ e gli intaglia Smooth Ride.
La suola è realizzata con la mescola in gomma e carbonio X-10 per una maggiore durata e resistenza nelle aree di impatto.

Tomaia
A livello di design la scarpa è molto più filante, slanciata e moderna, pur ricordando il precedente modello. Gli occhielli delle stringhe sono stati riposizionati per un’allacciatura più confortevole e ferma. Il mesh utilizzato per la tomaia è uno dei più leggeri che io abbia mai provato, con ampi “buchi” tanto che sembrano climatizzate.

Conclusioni
Ancora una volta Mizuno ha fatto centro con questo modello. Le ultime due versioni mi avevano impressionato favorevolmente per stabilità e progressione unite ad un ottima ammortizzazione.
Il mesh molto leggero e aerato è forse non ottimale in inverno/primavera, ma coi primi caldi aiuterà moltissimo a mantenere freschi i piedi. In pratica è una scarpa per leggeri pronatori, con un ottimo rapporto qualità/prezzo/prestazioni.

24 marzo 2013

Torna la Energizer Nightrun for UNICEF


Photo by Antonio Capasso
Dopo il grande successo della prima edizione con oltre 4.000 corridori e un altro migliaio di persone coinvolte, Milano verrà illuminata nuovamente dal fiume di luci della corsa notturna ideata da Energizer. L’azienda produttrice di batterie e torce per ogni necessità, con il patrocinio del Comune di Milano, accenderà la notte portando la sua energia nelle strade Milanesi in favore dell’UNICEF.
La “ENERGIZER NIGHTRUN for UNICEF” si è subito qualificata come un evento irrinunciabile che ha coinvolto famiglie, giovani ma anche appassionati runners uniti dalla passione per lo sport e dalla volontà di sostenere l’UNICEF nella lotta alla mortalità infantile.
Energizer, infatti, anche quest’anno supporta l’UNICEF destinando l’intero ricavato della gara alla campagna “Vogliamo Zero”.
La campagna ha l’obiettivo di azzerare il numero di bambini sotto i cinque anni che perdono la vita ogni giorno per cause prevenibili e curabili. Nella scorsa edizione erano 22.000, oggi sono 19.000. Insieme, anche grazie al contributo di Energizer e dei tanti runners che hanno partecipato all’evento, sono stati ottenuti grandi risultati, ma la corsa non è ancora finita. Nessun numero è accettabile quando si parla della morte di un bambino, soprattutto se può essere evitata. Noi vogliamo arrivare a zero. Insieme è possibile.
La corsa in notturna di 5 km in programma alle 21.30 avrà la sua partenza e l’arrivo in Piazza del Cannone, per poi snodarsi interamente all’interno del Parco Sempione: la cornice ideale per una corsa unica nel suo genere!
Il buio del parco sarà illuminato dalle migliaia di torce da fronte Energizer che ogni partecipante indosserà sul capo per creare un incantevole percorso di luci e dagli allestimenti previsti lungo tutto il tracciato.  Le torce saranno presenti nella sacca gara insieme a tutto l’occorrente per affrontare al meglio la corsa: pettorina e t-shirt dell’evento e gift dagli sponsor.
In Piazza del Cannone, sin dal pomeriggio, verrà allestito un villaggio sponsor con spazi dedicati ai bambini, alle attività sportive con HealthCity oltre al punto iscrizione, alle aree ristoro, sponsor, al palco premiazioni, al deposito borse ed agli spogliatoi.
Per le iscrizioni e per avere tutte le informazioni necessarie è sufficiente andare sul sito dedicato o sulla fanpage di Facebook.
Vi aspettiamo numerosi per questa unica iniziativa che unisce la passione per lo sport alla solidarietà… perché anche correndo si può arrivare a Zero!

23 novembre 2012

Trop Test Mizuno Wave Inspire 9

Alle soglie del decennale dalla messa in produzione, Mizuno rilascia un aggiornamento intelligente per la Wave Inspire. La Inspire è il modello più popolare di Mizuno nella categoria A4 e i progettisti hanno tenuto presente che la precedente serie (8) è stata molto apprezzata dai runner. Ecco perché le modifiche introdotte sono poche ma mirate per una scarpa che era già davvero ben progettata. Una delle prime cose che salta all’occhio è la rinnovata attenzione della casa giapponese per i colori, dopo anni di anonimato. Per il modello precedente era uscita la versione dedicata alla Maratona di Osaka, mentre la collezione SHE non prevedeva (purtroppo) un modello Inspire. Con la serie 9 sono tornati i colori già visti sulla 8, ma attualizzati: giallo, nero e un blu tropicale molto bello.
A parte il look, la Wave Inspire 9 presenta uno spazio in punta leggermente più stretto mentre la parte mediale è leggermente più comoda. Inoltre, tutta la scarpa sembra avere una calzata leggermente meno profonda rispetto alla precedente; l’ammortizzazione pare rimasta identica alla serie precedente, almeno a sensazione personale.
Anche l'intersuola non è stata modificata rispetto alla serie precedente; la piastra Wave a doppia onda per la correzione della pronazione interviene fin dall’inizio della fase di rullata, invece di aspettare l’appoggio mediale come nei supporti più tradizionali. Nella Wave Inspire 9 la piastra inizia nei pressi del tallone e attraversa l'arco della scarpa lasciando aperto l'avampiede per una maggiore flessibilità.
Tra le differenze più sostanziali rispetto al passato, notiamo la sostituzione del cuneo di ammortizzazione VS-1 nel tallone. Mizuno ora utilizza un composto chiamato “SR Touch” che sembra praticamente identico al precedente VS-1.
La tomaia è un punto in cui Mizuno ha concentrato i propri sforzi per questo aggiornamento. L'overlay mediale mi ricorda quello usato nella serie 5, in quanto si trova più avanti sulla scarpa. L’allacciatura si spinge un po' più a fondo nella parte alta del collo del piede, e permette maggior spazio per il piede stesso. La conchiglia di contenimento nel tallone è molto rigida, pur essendo estremamente confortevole. La soletta interna è sempre realizzata in OrthoLite.
Conclusioni: le ultime due versioni della Inspire sono particolarmente impressionanti perché combinano una transizione senza soluzione di continuità, una solida stabilità e il giusto livello di ammortizzazione. L'arco di sostegno è compatto e si trova proprio vicino al tallone, esattamente dove mi aspetto che sia. Ho corso sia su asfalto sia su tapis roulant e il feeling è rimasto quasi immutato rispetto alla precedente versione (che avevo apprezzato tantissimo correndoci per oltre 700 Km senza problemi).
A voler cercare il pelo nell’uovo, l’unico piccolo difetto che imputo alle Inspire è che il mesh della tomaia è talmente ampio e ventilato che con temperature particolarmente rigide potrebbe dare fastidio a chi soffre il freddo. Un ottimo aggiornamento, dunque, fatto senza stravolgere il modello precedente ma, anzi, riprendendone i punti di forza.

16 novembre 2012

La nuova collezione Mizuno alla Maratona di Firenze

In occasione della 29ma edizione della Maratona Internazionale di Firenze, che si svolgerà il 25 novembre 2012, Mizuno vi aspetta nel suo stand per scoprire e provare in anteprima la nuova collezione Primavera Estate 2013. Troverai inoltre un team di esperti a tua disposizione per aiutarti a trovare la scarpa adatta a te, e sarà anche l’occasione per sperimentare Breath Thermo, l’esclusivo tessuto Mizuno in grado di convertire in calore l’umidità corporea.
L'Expo sarà aperto venerdì 23 e sabato 24 novembre dalle 9:30 alle 20:00 in Viale Malta n. 10.

22 agosto 2012

Trop test Trail: Mizuno Wave Ascend 7

La teoria vuole che la scarpa da trail perfetta sia al contempo agile, robusta, aderente sui terreni scivolosi, ma abbastanza rigida per proteggerci dai tratti con terreno duro. Le Mizuno Wave Ascend, giunte oggi alla settima versione, sono uno dei modelli preferiti dai trail runners che cercano una scarpa reattiva e versatile sui diversi tipi di terreno. Le nuove Ascend, infatti, racchiudono tecnologie performanti in “soli” 340 grammi (nel modello da uomo) o 280 grammi nella versione donna, garantendo una sensazione di leggerezza e agilità.
Ho avuto la possibilità di provare le nuove Ascend e per farlo ho scelto come banco di prova la montagnetta di S. Siro; classico percorso ricco di saliscendi che vede moltissimi runner meneghini allenarsi quotidianamente. Visto il periodo dell’anno e la presenza di Lucifero, non ho potuto testare altrettanto intensamente il grip sul bagnato, il massimo era rappresentato da una pozza d’acqua vicino ad un “drago verde” e non era il caso di riportare le scarpe eccessivamente conciate :)
La prima cosa che ho notato appena tirate fuori dalla scatola, è stata la curvatura accentuata della suola, con la punta notevolmente rivolta verso l'alto. Avendo già come compagne di allenamento un paio di Inspire “Osaka”, sono felice che Mizuno abbia intrapreso una svolta nelle colorazioni delle scarpe. Le Wave Ascend 7 sono abbastanza vistose, quanto basta per riconoscerle anche a distanza, ma non troppo da farti imbarazzare perché le calzi; almeno nella versione blu/giallo da me provata (simile, appunto, alle mie Inspire). C’è anche una versione più “sobria” con colore predominante il rosso.
Tornando al test, come dicevo è stato un pomeriggio afoso e il terreno era molto polveroso, tanto che non è stato facile concentrarsi sulle scarpe e le sensazioni che mi trasmettevano. In punta c’è spazio a sufficienza per il mio alluce pronunciato e l'allacciatura ha tenuto il piede in modo sicuro, senza vincolarlo eccessivamente, risultando confortevoli anche nei tratti in discesa. Il battistrada, ad una prima occhiata, non sembra molto “aggressivo”, tuttavia è risultato essere abbastanza aderente sia sull’erba sia sulla ghiaia.
Bassa e leggera offre comunque una buona protezione nei percorsi veloci: grazie alla tecnologia Mizuno Dynamotion Fit, infatti, si muove insieme al piede in tutto il ciclo di corsa rimanendo comoda e reattiva sulle superfici più irregolari. Inoltre il fan shape Wave dell'intersuola e la nuova mescola dell’intersuola Mizuno ap+ lavorano insieme per offrire un’ammortizzazione ideale sia se l'utilizzatore sceglie percorsi sterrati sia su strada.
In conclusione le Mizuno Wave Ascend 7 mantengono tutte le promesse e sono, a mio avviso, assolutamente da tenere in considerazione da chi vuole acquistare un paio di scarpe trail. Il prezzo di listino è di 120 Euro, ma nei negozi non è difficile trovarle anche intorno ai 100.
Greg Newman - Senior Designer per Running Footwear di Mizuno - ci racconta da dove nasce l'ispirazione per la Wave Ascend, ecco il video!

4 gennaio 2012

Prime impressioni Mizuno Wave Inspire 8

Una grande attesa è stata creata per l’arrivo della nuova Wave Inspire, giunta all’ottava edizione. Molti runner fedeli alla serie Inspire, sono stati presi alla sprovvista dai cambiamenti radicali apportati dalla serie 7; la nuova Inspire torna sui propri passi e ad una prima occhiata la piastra Wave sembra quella della sesta serie, rendendo la nuova Inspire sorprendentemente “familiare”.
Mizuno è tornata al passato nella progettazione della parte superiore della scarpa. Sono spariti il collare alto e il Dynamotion Fit Tab della precedente versione. Il profilo superiore è, dunque, molto più basso e le sovrapposizioni sono tagliate similmente alla Wave Inspire 6.
Per la tomaia, Mizuno ha utilizzato un mesh a maglia larga per favorire la traspirazione e il materiale ha un sentore praticamente identico alla Inspire 6. Inoltre, sono stati eliminati gli occhielli per i lacci flessibili e la linguetta è più lunga dell’Inspire 7.
Per dirla tutta, le uniche affinità con la serie precedente sono il materiale di rivestimento interno del tallone, il plantare in Ortholite e alcune parti della tomaia laterale che hanno ricevuto modifiche leggere.
Mizuno ha reinventato interamente l'intersuola per la Wave Inspire 8; il cuneo VS-1 di ammortizzazione si trova ancora nel tallone, ma tutto il resto è cambiato. La piastra Wave è stata interamente riprogettata per fornire un livello di stabilità che non ho visto in questa serie dalla serie 4. Non solo il Wave sostiene maggiormente l’arco plantare, ma la casa giapponese ha anche leggermente svasato l'aspetto mediale del tallone per garantire un appoggio più stabile e un più fluido movimento del piede.
All'avampiede la schiuma dell’intersuola è stata tagliata un po' di più di al punto di flessione e sono stati aggiunti dei controlli di flessione che agiscono quasi come un'onda secondaria. L’ intersuola in schiuma Mizuno AP+ è ancora presente.
Personalmente ho apprezzato molto la nuova serie delle Inspire. Le seguo sin dalla versione 2 e nel corso degli anni non ho gradito i vari cambiamenti apportati, che avevano trasformato troppo radicalmente la scarpa. Con l’ottava serie, invece, la rullata è ancora veloce e il passo sempre sufficientemente ammortizzato. In gara non mi hanno mai dato da pensare dimenticandomi quasi di averle ai piedi. Un ottimo acquisto, quindi, per chi prona leggermente e vuole una scarpa stabile ma molto reattiva e in grado di supportarlo in gare e allenamenti anche lunghi.

21 novembre 2011

BARCLAYS CON LA MARATONA DI MILANO NELLA DOMENICA SENZA AUTO

Ricevo e pubblico il comunicato stampa della presentazione della Milano City Marathon 2012. Sul blog di Antonio Capasso trovate un dettagliato resoconto scritto e fotografico. Ringrazio sin d'ora Antonio per le foto che qui vedete pubblicate.

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Presentata oggi la nuova edizione della Barclays Milano City Marathon, organizzata dal Consorzio Milano Marathon (composto da RCS Sport – La Gazzetta dello Sport e Rosa & Associati) in programma il prossimo 15 aprile 2012.

Due le grandi novità dell’edizione 2012 della corsa: l’ingresso come title sponsor di Barclays ed il blocco totale del traffico nell’ambito delle domeniche ambientali previste dall’amministrazione comunale.
La nota Banca inglese, già impegnata nel progetto solidale “We love Milano”, realizzato con il Patrocinio del Comune , rinnova così il proprio impegno per la città, riconfermando allo stesso tempo la passione del Gruppo Barclays per lo sport.
“La Milano City Marathon 2012 va ad aggiungersi ai tanti prestigiosi eventi sportivi supportati da Barclays nel mondo, senza tralasciare l’aspetto sociale e di attenzione verso le comunità locali all’interno delle quali viviamo e lavoriamo. Questo è un ulteriore esempio del nostro impegno verso la città di Milano” ha dichiarato Pietro D’Anzi, Chief Executive di Barclays RBB Italia.
Inoltre, la gara si correrà in una domenica senza auto: grazie al recente accordo trovato tra il Comune di Milano e gli altri comuni dell’area metropolitana, il 15 aprile sarà una delle domeniche ambientali, insieme al 25 marzo (giorno in cui si correrà la Stramilano) e al 27 maggio (tappa finale del Giro d’Italia), per le quali è stato indetto il blocco del traffico.
Come confermano le parole di Chiara Bisconti, Assessora al Benessere, Qualità della vita, Sport e tempo libero del comune di Milano: “Siamo molto soddisfatti di aver realizzato un sogno, dando a Milano la connotazione di una città che vive soprattutto durante grandi eventi sportivi come la Maratona meneghina. Stiamo lavorando anche per rendere la corsa una giornata di festa, coinvolgendo i cittadini milanesi in tutti i 42 Km del percorso”.
“L’auspicio di tutti noi è che i milanesi si riconoscano sempre più nella maratona di Milano e non, come accaduto fino a ora, nella maratona di New York.” ha affermato Franco Arturi, Vicedirettore della Gazzetta dello Sport, sottolineando “Milano si riconosce con la Milano City Marathon, che insieme al Giro d’Italia è uno dei grandi eventi sportivi de La Gazzetta dello Sport, che nasce da questo amore tra la città e il giornale, il quale pulsa e vive nel capoluogo meneghino.”
Dopo il grande successo ottenuto nella scorsa edizione con 10.203 iscritti provenienti da 55 paesi , gli organizzatori della maratona milanese mantengono la formula vincente del percorso, della staffetta e del Charity Program.
Lorenzo De Salvo, Responsabile Business Development di RCS Sport, presentando i vari contenuti della Barclays Milano City Marathon, ha dichiarato “Quest’anno abbiamo tutto per correre una grande maratona, grazie alle istituzioni, agli sponsor che ci affiancano e al nostro format vincente.
Nel nostro progetto non c’è solo lo sviluppo della maratona, ma una continua promozione della nostra città, da New York a Berlino, passando per le più famose maratone italiane”.
Il percorso rimarrà invariato: partenza dal polo fieristico di Rho-Pero con arrivo in Piazza Castello, passando lungo le strade della città dove si possono ammirare i luoghi simbolo di Milano: lo Stadio di San Siro, l’Arco della Pace, il Parco Sempione, il Duomo, i caratteristici Navigli e l’Arena Civica per poi giungere al Castello Sforzesco.
Si riconferma, per il terzo anno consecutivo, la formula della staffetta che offre l’opportunità di vivere in prima persona l’atmosfera di un grande evento sportivo, correndo un percorso più breve (quattro frazioni) in compagnia di amici, familiari o colleghi. Tutto sempre sotto il cappello del Charity Program, la massima espressione del fundraising legato ad un evento sportivo in Italia, che nel 2012 verrà riproposto con alcune novità: il numero chiuso di squadre partecipanti (alla partenza saranno massimo 1.500), l’orario di partenza (posticipato di 1 ora rispetto alla maratona) e il metodo di iscrizione che, da quest’anno, potrà essere fatta solamente online oppure contattando direttamente una delle Onlus del Charity Program.
Andrea Trabuio presenta la nuova maglia
Presentata anche la nuova maglia della corsa, realizzata da Mizuno, in un tessuto tecnico ad alta traspirazione “Dryscience”, le cui proprietà garantiscono un alto assorbimento dell’umidità ed una rapida asciugatura a vantaggio del comfort in gara ed allenamento.
La Barclays Milano City Marathon continuerà nel suo percorso “green” compensando le emissioni di CO2 prodotte dall’organizzazione della gara, avvalendosi, anche, della collaborazione di Eco-Way, società leader nella consulenza sui cambiamenti climatici, partner ormai consolidato della maratona e impegnata in un progetto verde su Milano.
Le modalità di iscrizione saranno tre, on-line, direttamente sul sito, via posta, spedendo la scheda di iscrizione (scaricabile direttamente dal sito ufficiale della maratona di Milano) al seguente indirizzo: TDS srl – Milano City Marathon, Via delle Macchine, 14 30038 Spinea Venezia. Oppure inviando al numero di Fax 041.5086459, il modulo d’iscrizione presente sul sito della Milano City Marathon.
Seguite la Barclays Milano City Marathon sui principali social network:

3 dicembre 2010

Mizuno Breath Thermo

Neve, pioggia, vento freddo, temperature sotto zero? Anche in queste condizioni si può correre in tutta tranquillità restando al caldo senza appesantirsi con indumenti ingombranti.
Basta scegliere un capo Mizuno in Breath Thermo, l'innovativo materiale dell'azienda giapponese che sfrutta l'umidità prodotta dal corpo trasformandola in calore.
I capi in Breath Thermo facilitano i movimenti del corpo e sono estremamente confortevoli grazie al taglio conformati, alle cuciture piatte e alla lavorazione stretch; inoltre si asciugano rapidamente trattenendo solo una minima percentuale di umidità. La gamma è completa, dall'intimo fino al secondo strato protettivo per garantire al runner una protezione totale.
Ovviamente le collezioni sono sia per donna sia per uomo; tra le proposte di quest'anno la Combo Shirt a manica lunga, la calzamaglia Layered Tight e i pantaloni Bio Leg.
C'è, infine, una serie di accessori per correre al caldo, come i guanti BT Wind Guard, il cappello Running Breath Thermo e lo scaldacollo Neck Warmer che all'occorrenza si trasforma in copricapo.
Io ho acquistato la maglia intima, i guanti e lo scaldacollo e sono assolutamente soddisfatto al 100%. Soprattutto i guanti, che ad un primo impatto possono sembrare non particolarmente caldi, regalano calore inaspettato e confortevole dopo pochi passi sfruttando appieno i principi del tessuto Breath Thermo.

17 giugno 2010

Trop Test: My Precision Fit Mizuno

E’ importantissimo scegliere la scarpa giusta, ormai ovunque viene detto e ripetuto e ultimamente anche le aziende si stanno muovendo in quest’ottica. A livello di marketing, infatti, sempre più aziende offrono, sui propri siti o su siti creati ad hoc, un servizio per trovare la calzatura ideale tra quelle proposte dalla marca in questione.
L’ultima arrivata è Mizuno, che sta lanciando in questo periodo il servizio “My precision fit”. L’ho visto e sperimentato dal vivo al villaggio della maratona di Milano e ora è approdato anche sul web con un sito dedicato e molto dettagliato.
Andando a visitare il sito http://www.myprecisionfit.com/ si può eseguire online un semplice quanto completo test per scoprire quale scarpa è quella più indicata in base alle proprie caratteristiche fisiche.
Sia ben chiaro che il livello rimane comunque inferiore a quello che si ottiene recandosi presso un rivenditore competente, ma è una prima base che permette di recarsi successivamente proprio dal rivenditore con le idee un po’ più chiare. Anzi, a mio avviso questi siti permettono di farci venire qualche dubbio in più che è il caso di chiarire direttamente in negozio.
Mizuno adotta uno schema abbastanza completo e che permette di arrivare ad un buon grado di personalizzazione della scelta. Inoltre è possibile poi ricevere via email un programma di allenamento per il rafforzamento della muscolatura atto a “correggere” i difetti indicati nel test.
E’ un ottimo sistema per quanti sono indecisi circa la prossima calzatura da scegliere, ma soprattutto il vantaggio è di poter andare in negozio con le idee un po’ più chiare, chiedendo al negoziante stesso un consiglio più specifico circa i modelli selezionati.
Vi consiglio, infine, come sempre i miei “spacciatori” di fiducia, presso i quali potrete portare e riciclare le vostre scarpe usate:
Verde Pisello - Milano
Pianeta Corsa – Cisano Bergamasco