TomTom #GETGOING

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La destinazione non conta, l'importante è fare il primo passo.

PROSSIMA CORSA

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19/11/2016 Podisti da Marte
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20 febbraio 2011

Aspettando le Viole

Questa domenica tappa a Cassina Savina di Cesano Maderno (MB) per una bella tapasciata in compagnia. Percorso prevalentemente piatto attraverso il Giardino Borromeo, il Parco delle Querce, il Parco Meredo ed il Parco dei Tigli con buona parte su sterrato.
Fortunatamente il tempo ci ha dato una piccola tregua nei giorni precedenti la corsa e quindi non c’erano troppo fango e pozzanghere sulle stradine di campagna della Brianza che abbiamo percorso. Tre le distanze tra le quali poter scegliere: 7-14-22 Km. Molto ben segnalate e con tutti gli incroci presidiati dai volontari sin da prima che la corsa partisse effettivamente.
Costo del cartellino 4 Euro con un vaso di viole in “omaggio”; ottimi, come in tutte le tapasciate scelte dal Compa, i ristori ben forniti e con tanta scelta; in particolare ricordo il ristoro intorno al sesto Km dove oltre ai soliti cibi (pane e nutella, pane e marmellata, frutta, zucchero) e ai beveraggi (acqua gasata e naturale, thè caldo) c’erano: pane e salame, pane e formaggio e salamelle che cuocevano... la tentazione di fermarsi per il pranzo è stata fortissima!
Ben 59 i Road presenti, gruppo più numeroso, con un paio di ardimentosi che hanno fatto prima il giro da 7 e poi quello da 22 come lunghissimo in preparazione (credo) della Milano City Marathon.

16 gennaio 2011

Stracasorate

Finalmente ho partecipato alla Stracasorate, dopo 3 anni di “tentativi” abortiti per diversi motivi. Conosco bene Casorate Primo (PV) perché ho diversi parenti che abitano lì o nei paesi vicini e, quindi, è stata anche un’occasione per poterli rivedere dopo le feste e per avere qualche spettatore dalla mia parte a fare il tifo.
Ma veniamo alla corsa, che quest’anno era alla 14ma edizione. Il percorso per l’80% circa era sterrato e si è snodato tra le provincie di Milano e Pavia. Il paesaggio era dominato da campi (soprattutto grano e riso) e boschi con il terreno che lambisce il Ticino; luoghi che d’estate sono verdi e rigogliosi, mentre in inverno sono coperti dalla brina e sui rami non è difficile trovare ghiaccioli “grazie” delle gelate notturne. Siamo passato nei pressi di storiche cascine, alcune delle quali ancora ad uso prettamente agricolo o di allevamento, mentre molte altre sono state trasformate in agriturismi o centri benessere. Non mancavano, inoltre, monumenti storici come la cappella del Lazzaretto (Casorate Primo) e la famosa Abbazia di Morimondo.
Partenza da Via Garibaldi passando accanto alla chiesa di S. Antonio dove ogni anno vengono benedetti animali e macchine agricole che poi sfilano lungo le vie del centro (quest'anno si farà la prossima domenica); appena fuori città, passata la statale, si incontra sulla destra la cappella del Lazzaretto, costruita per ricordare i morti della peste del 1500. Poco oltre si arriva alla Cascina dell’Acqua (dove si può acquistare, magari dopo la gara, dell’ottimo riso) e quindi si corre sul ponte antico che ci permette di attraversare il Naviglio di Bereguardo.
Proseguiamo lungo il Naviglio e, attraverso un sentiero in mezzo ai campi, raggiungiamo Fallavecchia. È un luogo davvero particolare, una enorme cascina che sconfina nel piccolo paese. Tecnicamente parlando si tratta, appunto, di una cascina, in realtà è un vero e proprio paesino (tanto che nell’800 era addirittura comune a sé) e oltre l’accesso le corti sono ordinate e davvero grandi. C’è una bella e piccola chiesa e un’ottima trattoria. Qui c’era il ristoro, con thè caldo e pane all’uvetta appena sfornato…!

Il ponte gobbo alla Cascina Conca
Proseguiamo entrando completamente nel Parco del Ticino, col sentiero circondati da rogge e fossi, per raggiungere la Cascina Conca passando accanto al ponte “a schiena d’asino” (che, vi garantisco, essere un piccolo incubo da attraversare in auto di notte in pieno inverno). Poco oltre arriviamo alla Cascina Bertacca, accanto alla quale si trova il Golf Club Ambrosiano, uno dei circoli più conosciuti d’Italia. Qui abitano Piera e Piero, miei testimoni di nozze e amici fraterni dei miei genitori, che, inoltre, sono i genitori del mio allenatore…
Lasciato Bubbiano, la corsa volge al termine tornando verso Casorate Primo. Il nome mutò in Casorate Primo nell’800 per distinguersi dall’altro comune, che prese il suffisso “Sempione” (in provincia di Varese). Dal 2008 Casorate Primo è assurta al rango di “città”. Passerella finale lungo le vie cittadine e arrivo posto proprio accanto alla Chiesa di Sant Antonio.
L’organizzazione è stata davvero ottima sotto ogni punto di vista. Il percorso ben segnalato e le diramazioni per le varie distanze (7-14-21 per la non competitiva) ben visibili e a prova di errore. Ottimi anche i ristori, sufficientemente forniti, e plauso per il risotto offerto all’arrivo a tutti i partecipanti. L’iscrizione con pacco gara costava 4 Euro e dava diritto ad una bottiglia di vino dell’Oltrepò Pavese (io ho preso la Croatina); come sempre era possibile anche iscriversi senza diritto al riconoscimento per la modica cifra di 1,50 Euro.

5 dicembre 2010

23ma GIPIGIATA

Il premio (ottimo!)
Indeciso su dove correre il mio allenamento domenicale, ho deciso di seguire i cari amici Marco “Scatenato” Airaghi e Ettore “CompaMarziano” Comparelli alla 23ma edizione della “Gipigiata”.
 Ritrovo, partenza e arrivo presso il Palazzetto Comunale dello Sport di Gorgonzola; partenza libera dalle 8:00 e tre percorsi tra i quali quali scegliere: 6 - 12 - 21 Km, con quest’ultimo che prevedeva una nuova breve variante nel comune di Gessate, percorrendo tutta la ciclopedonale a lato della roggia.
Come in tutte le tapasciate due le quote prezzo: 4 Euro con pacco gara, cioè una confezione da 250 gr. di gorgonzola (vedi foto) della Cascina Fornasotto di Galgagnano (LO) e una senza riconoscimento a soli 1,50 Euro.
Il GPG’88 è così finalmente riuscito nell’impresa di consegnare ai partecipanti il gorgonzola alla corsa di Gorgonzola, città nella quale, a metà settembre, si svolge la “Sagra Nazionale del Gorgonzola” nell’ambito della quale il GPG’88 organizza da 5 anni a questa parte una corsa serale.
Passaggio stretto
presso una roggia
Il percorso più corto si è snodato interamente sul territorio di Gorgonzola, mentre gli altri due hanno sconfinato nei comuni limitrofi di Pessano con Bornago, Gessate e Cambiago. Ciò che mi è particolarmente piaciuto di questa corsa sono stati gli attraversamenti del Parco Comunale Sola Cabiati, delle alzaie della Martesana e del canale Villoresi e i passaggi attraverso le cascine; i corridori della 21K hanno potuto anche passare attraverso il Parco Naturale protetto “Rio Vallone” di Cambiago (http://www.parcoriovallone.it/). La Gipigiata era, inoltre, omologata FIASP (Federazione Italiana Sport Per Tutti) e inclusa nei calendari provinciali e nazionali.
Il Comune di Gorgonzola ha sostenuto, col proprio patrocinio, la corsa grazie all’Assessorato alla Sport, nella persona dell’Assessore e Vice Sindaco Matteo Pedercini, appassionato podista.
Campi gelati e montagne innevate
Freddo secco alla partenza, con la colonnina di mercurio che segnava -2 °C, ma una volta iniziato a correre non si sentiva assolutamente. Tortuoso il percorso, con tre saliscendi accentuati che hanno messo alla prova le gambe dei partecipanti, ma hanno anche creato un piacevole diversivo. Buona parte del percorso era lungo i campi circostanti gli abitati, ottimamente segnalato sia a terra sia con nutrita presenza di volontari. Peccato solo per un paio di passaggi degni di una campestre più che di una sgambata, ma che sono stati assolutamente passati senza difficoltà (ho solo insozzato le scarpe per bene).
All’arrivo uno spettacolare ristoro per tutti, degno complemento dei due trovati lungo il percorso, davvero da far invidia a gare molto più blasonate.
Una bella gara, che mi sono divertito moltissimo a correre questa volta quasi in solitaria dato che purtroppo non sono riuscito a trovare né Marco né il Compa. All’arrivo, comunque, ho incrociato “Capitan Ale” Bucci, responsabile Triathlon dei Road.

Il ristoro finale
(la bella ragazza non era purtroppo compresa)

30 luglio 2010

Büfalora Volt e Bas

L’organizzatore dell’evento, Andrea Maltagliati, ha preso spunto, per il nome della corsa, dal primo verso di una canzone popolare; Boffalora sopra Ticino, pur essendo un paese della bassa ha il suo “alto” ed il suo “basso”, con la piazza principale in pendenza, dato che si trova proprio a “cavallo”. Ciò che rende il paese assolutamente diverso dagli altri è la geografia, proprio questo “Volt e bas”; vignascia e periferia sono distese sulla piana della Pianura Padana, il centro è in bilico e la vallata si distende fin giù verso ovest nella direzione del fiume azzurro, il Ticino.
Percorso di circa 5 Km., che si snodava intorno alla cittadina toccando tutti i rioni storici di Boffalora, in un tracciato non semplice, con diversi strappi e una parte finale sterrata con salita impegnativa, che da Piazza Matteotti andava a formare un 8, dove la strozzatura è stata obbligata dal ponte sul Naviglio.

La corsa è stato il primo evento di una 4 giorni di feste in occasione della festa patronale (SS. Maria della Neve) che si festeggia la prima domenica di agosto; si comincia correndo “da qui là in canutiera e mudant che curan e sudan mè i matt”.
Nonostante l’umido, il potenziale pericolo zanzare e il giorno infrasettimanale, moltissimi i partecipanti con gli organizzatori costretti ad un piccolo ritardo nella partenza per poter fare a mano (letteralmente!) i pettorali extra richiesti.
Il percorso, grazie all’ottimo lavoro di Andrea, era anche disponibile e scaricabile per i GPS Garmin un servizio che neanche le corse più blasonate o presunte tali offrono.
Ottimo il ristoro offerto a tutti i partecipanti e pacco gara: un panino con salamella e anguria freschissima. Al prossimo anno, dunque!

Oltre alle foto, consultate il blog dell’onnipresente Antonio Capasso.

8 luglio 2010

San Martìn in mès i cùrt

Nuova tapasciata infrasettimanale grazie al Compa che scova corsette in ogni angolo. L’organizzazione dei ragazzi di San Martino di Bareggio è stata davvero eccellente sotto ogni punto di vista, ma quello che più mi ha colpito di questa corsa è il percorso arricchito dal passaggio attraverso alcune delle vecchie corti lombarde che non sono andate distrutte col tempo.
La distanza totale è stata di 5 Km. circa; dopo aver attraversato via Novara siamo entrati nella “Curta granda” dove sono rimasti nel mezzo gli edifici che una volta venivano utilizzati come pollai e conigliere. Dopo un tratto di sterrato in mès al marengùn, torniamo in paese e poi è iniziata la parte migliore e più scenografica: correndo a destra e a manca tra corti e cortili, ad ogni angolo sembrava di entrare in casa di qualcuno con gli anziani del posto che facevano segno “Da chì, se pàsa da chì” sorridendo sotto i baffi…
Siamo passati poi per la “strècia”, un passaggio dove i più corulenti dovevano passare di traverso abbassando la testa… niente velocità, ma puro divertimento.
3 Euro di iscrizione davano diritto, oltre al ristoro (anche acqua a metà percorso, una manna col caldo umido di ieri sera...!), ad un sacchetto di riso da 1 Kg. Al termine della gara c’è stato un ricco ristoro con anguria, focacce e pizzette. Insomma una splendida serata di corsa finalmente senza l’assillo del cronometro o della tabella da rispettare, insieme ai tanti amici del Road!

21 giugno 2010

23ma Stracada con gli Alpini

"Partiamo presto che fa caldo!", queste le ultime parole famose del Compa chiamando a raccolta le truppe blu-arancio del Road per la tapasciata mensile.
Ieri mattina, puntuali, tutti e 53 gli abbiamo fatto un mazzo così, visto che pioveva e tirava pure un bel venticello fresco quanto bastava per avere un po' di pelle d'oca :-)
Una corsetta che mi ha fatto riprendere confidenza con un passo tranquillo, dopo quasi 10 giorni di stop; il garmin l'ho acceso alla partenza e spento all'arrivo, non ho ancora guardato come ho corso e quanto ci ho impiegato a coprire gli 11K di questa bella non competitiva che si è snodata in parte attraverso Cesano Maderno e in parte all'interno del parco circostante.
Suggestivo il passaggio all'interno della villa Borromeo Arese e scenografica la partenza (e l'arrivo) all'interno di Piazza Esedra.
Ottima come al solito l'organizzazione delle penne nere, con un piccolo quanto abbondante ristoro e un pacco gara che per 4 Euro ha fruttato un salamino, una bottiglia di vino (Nero d'Avola) e 2 yogurt.
Dulcis in fundo, è proprio il caso di dirlo, le splendide e buonissime torte portate da Sofia per tutti gli affamati Road arrivati (vedi foto).
Un grazie di cuore ancora a Franz che, di rientro dalla Monza-Resegone, ha trovato il tempo di fermarsi per un saluto prima della partenza!

17 maggio 2010

1a CURSA DE PRIMAVERA IN DAL BOSC

Dopo qualche assenza forzata, sono tornato a partecipare ad una tapasciata di gruppo organizzata dal mitico Ettore. A Figino (ex comune, ora quartiere della periferia di Milano) si è corsa la prima edizione della “Cùrsa de primavera in dal bosc”.
Il buon Compa mi dice che i milanesi che hanno superato gli “anta” e seguivano l’allora nascente fenomeno delle tapasciate ricorderanno che, dopo la Stramilano, la non competitiva più famosa e frequentata era la “Marciatoria di Figino” che si correva il 1° Maggio. Dopo tanti anni torna una tapasciata a Figino e il Road Runners Club Milano non poteva non essere presente in massa all’esordio.
Il percorso si snoda attraverso i sentieri del Bosco in Città, uno dei luoghi di Milano che sanno ancora sorprendermi. Amplissime con zone verdi e angoli poco conosciuti o, quanto meno, poco frequentati dai podisti, ma che una volta percorsi ti fanno rendere conto di come anche in una città ad alto tasso di cementificazione quale Milano ci possano essere vere e proprie oasi verdi all’interno delle quali sembra davvero di essere da tutt’altra parte (obietterete che, comunque, il cielo di Milano è inconfondibile, ma basta correre guardando innanzi a se e non per aria :-) ).
I percorsi disponibili erano due, uno di 6,5 e uno di 12,5 Km.; il ritrovo presso il centro sportivo Sef Mediolanum, anche se non erano disponibili spogliatoio, docce e deposito borse. Peccato, speriamo in un piccolo miglioramento per il prossimo anno, visto che “i soliti ignoti” ultimamente stanno prendendo di mira le auto dei podisti (ma il parcheggio c’era ed era “quasi” controllato).
Per 5 euro di iscrizione, oltre alla bella corsa, abbiamo ricevuto una borsa gastronomica con 1 Kg. di pasta e una confezione di pelati; un piccolo appunto per gli orari: ritrovo alle 8.00 e partenza dalle 8.30 - speriamo per un posticipo di un’oretta, sufficiente a farmi dormire un po’ di più il prossimo anno.
Un percorso praticamente tutto sterrato, ma comunque abbastanza piatto e scorrevole. Peccato che, grazie al tempo dei giorni scorsi c’erano dei passaggi degni di una no-limits. I 12K sono filati via senza alcun problema e a ciò ha contribuito anche la giornata finalmente soleggiata dopo due week-end consecutivi un po’ “umidi”. Tante le presenze, nonostante fosse una pria assoluta e ottimo il ristoro finale ospitato presso la struttura.
Un’altra ottima occasione per svolgere un allenamento anziché soli, magari facendo giri su giri in posti un po’ anonimi, insieme a tanti altri tapascioni coi quali poter chiacchierare lungo il percorso.

29 marzo 2010

Domenica Marziana e non solo

Domenica mattina “stesso luogo – stessa ora di sempre”, si sono ritrovati i Podisti da Marte per correre l’ormai classico appuntamento mensile.
Insieme al deus ex machina dei Marziani, l’amico Fabrizio, abbiamo deciso di “occupare podisticamente” lo spazio lasciato libero dallo spostamento della StraMilano, per un’edizione straordinaria delle missioni marziane. L’abbiamo battezzata “Stramarziano” ed è stata inserita nel calendario Road come tapasciata del mese.
Molti di voi già conoscono ed hanno partecipato alle uscite mensili dei “Podisti da Marte”; chi non ne avesse mai sentito parlare può trovare tutte le informazioni che vuole sul sito e iscriversi al gruppo facebook.
Questo mese abbiamo corso per e con VIVI DOWN ONLUS; presenza molto nutrita di soci Road (che già normalmente sono presenti in forze agli appuntamenti marziani) e solito serpentone colorato e caciarone lungo le vie del centro di Milano. All’arrivo, foto di gruppo e ristoro post corsa presso la sede del club a due passi dall’Arena.
Nel pomeriggio, ho fatto presenza alla seconda edizione della “Sempre di Corsa”, manifestazione organizzata dai ragazzi de L’Orma per raccogliere fondi a favore del reparto pediatria dell'Ospedale dei bambini “Vittore Buzzi” di Milano.
La manifestazione è durata tutta la giornata, dalle 9 alle 18 e si è svolta presso il parco di Trenno. All'interno del CAM Gorlini è stata allestita un'area per tutti i partecipanti e i cittadini, con un punto di ristoro, corner destinati ai partner dell'iniziativa (tra cui esosport) e aree di informazione per gli amanti della corsa.
Il percorso era un anello di circa 1 Km internamente al parco; ogni partecipante era libero di scegliere quanti giri fare. Al termine sono stati calcolati e registrati i giri e, quindi, i Km percorsi da ciascuno. In base ai giri effettuati ogni partecipante ha versato 1 € a Km percorso.

15 marzo 2009

Una splendida domenica!

A coronare un week-end iniziato con l'ecografia morfologica sul mio piccolino, che mi sono goduto dall'inizio alla fine non senza emozioni uniche, è arrivata la splendida tapasciata di stamane.
Avevo necessità di prendermi una pausa, soprattutto mentale, in vista dei prossimi appuntamenti, che mi vedranno partecipare a breve a due mezze e a una maratona.
Ho approfittato della conoscenza di una sponsor di una non competitiva per trascorrere una mattina all’insegna della voglia di correre per poi tuffarmi a coccolare l’ultima arrivata tra le mie nipotine, Gaia che compiva proprio un mese.
Ho così dato buca al Trofeo Sempione per partecipare alla terza edizione della “Tra i girasc e scaron”, consigliatami dal Compa per via del percorso che si sviluppa interamente all’interno del Parco del Ticino. Tre le distanze previste 6, 13 e 21 Km. Il ritrovo è stato fissato presso il centro sportivo del paese, utilizzato quale base logistica; come al solito per le non competitive partenza libera dalle 8.00 alle 9.00 e tempo limite per completare la corsa alle 12.30.
Il cartellino è costato l’esorbitante cifra di 3,50 Euro, per tutti i servizi “base”, premi ai gruppi e pacco gara composto da una bottiglia di barbera e una confezione di yogurt oltre a una cartina del Parco del Ticino e ad una rivista.
Coach Massini ha previsto di farmi correre le ripetute da 3 Km. con 1K di recupero e così ho movimentato un po’ una corsa nata in solitaria. Sono partito con passo tranquillo per godermi il percorso, ascoltare un po’ di buona musica e, perché no?, scattare anche qualche foto. Credetemi ne è valsa la pena! Avevo davvero bisogno di riconciliarmi anima e corpo con le sensazioni che solo la corsa libera può darti. Una delle nozioni più importanti che ho imparato da Fulvio Massini durante il Training Camp è stato quello di amare la vita e credere nelle proprie possibilità. Da tempo ho la testa altrove: problemi importanti sul lavoro, la paternità e un po’ di stanchezza accumulata mi hanno fatto arrivare al limite di guardia. Era tempo di prendersi una pausa e così ho fatto.
Raramente mi sono goduto una corsa nella natura come quella di stamattina. Scollegando il cervello (quale? direte voi...) ho potuto concentrarmi sulle sensazioni di corsa, lasciando che le endorfine scorressero a fiumi e mi pervadessero. Avevo al polso il Garmin, ma non l’ho praticamente mai guardato se non per sentire il bip della fine della ripetuta.
Ai ristori tanto calore e simpatia, non era il solito goccio d’acqua preso al volo tra mille schizzi e stando attento a non farsi travolgere da chi pensa sempre di essere meglio di Gebre; ogni volta un sorriso, un incoraggiamento e una pacca sulla spalla per tutti. Le gambe correvano senza il benché minimo problema, la postura era quasi del tutto sotto controllo (compatibilmente col fondo sconnesso), cercavo di tenere a mente quanto insegnatomi a Verbania (braccia rilassate, gambe basse, baricentro avanti e sguardo in linea), ma non era un controllo forzato era tutto naturale.
In men che non si dica mi sono ritrovato alla fine dell’allenamento/corsa, ho spento il Garmin e sono andato al ristoro per un altro tuffo nella simpatia dei volontari e nelle cibarie. Cambio d’abito stile Arturo Brachetti e via a godermi la nuova arrivata in famiglia e per presentarle, almeno dalla pancia, il mio piccolino e suo futuro compagno di nefandezze.
Perfetta l’organizzazione, grazie all’ampio spazio davanti ai tavoli poca coda per la registrazione, per il ritiro del pacco gara alla fine e per il ristoro. Unica pecca, che tuttavia non muta l’ottimo voto alla corsa, è la scarsità di bagni a disposizione (solo 2 di numero per tutti) e la mancanza di spogliatoi. Per il prossimo anno, visto che la basa è il centro sportivo, speriamo si possa ovviare al problema.
Che bella domenica!!!!!!!!!!!!!!

9 gennaio 2009

1a AranciOlona: da non perdere

Saltata la Staffetta della Befana, in vista di un lungo in allenamento da fare il 25 gennaio, mi è arrivato l’invito a partecipare ad una non competitiva proprio nella stessa data: l’AranciOlona.
È alla 1a edizione, ma già evento cult; il gruppo sportivo Podismo e Cazzeggio organizza la tapasciata in questione a Olgiate Olona (VA) nel Parco Medio Olona. Sono previste tre distanze: 6, 12 e 19 Km. prevalentemente boschivi, ma soprattutto ciò che sarà certamente insuperabile sarà il contorno: ricchi premi e cotillon; trippa, prosecco e concorsi per tutti: dal più panciuto (e qui credo che il Compa possa difendersi bene, vedi foto a lato...) alla più belloccia. Sono previsti 4 ristori, all’arrivo pasta e fagioli, con le cotiche, trippa e minestrone; l’angolino di Maria con prosecco (!) e tanto altro ancora! La partenza (libera) è prevista dalle 8.30 alle 9.30.
Il costo dell’iscrizione è di soli € 2,00 che saranno versati in beneficenza a favore dell’Associazione "Amici della Guinea Bissau ONLUS"; il pacco gara per tutti sarà un “sacchetto arancio” a sorpresa; inoltre estrazione tra i partecipanti con 1° premio un week-end benessere per 2 persone.
Per informazioni ed iscrizioni rivolgetevi a Bruno SERGIO:

Cellulare: 348.381.47.46