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19/11/2016 Podisti da Marte

3 luglio 2016

TropTest New Balance Fresh Foam Vongo


Premiate da Runner’s World come “Best Debut”, ho avuto la possibilità di vedere da vicino e testare brevemente le nuove Fresh Foam Vongo di New Balance ed ecco un veloce resoconto della prova su strada.
Le nuove Fresh Foam Vongo sono il primo modello stabile Fresh Foam della casa statunitense. A differenza dei modelli 870 o 860, che utilizzano un post mediale per aumentare la stabilità, la Vongo ne è priva del post. L'intersuola è invece più alta sul lato dell'arco plantare e imbottita con schiuma per fornire una stabilità supplementare senza compromettere la fluidità della rullata. L’approccio utilizzato da New Balance nella Fresh Foam Vongo mi ricorda quanto proposto da adidas con le Ultra Boost ST; in quel caso la schiuma Boost dona maggiore stabilità alla ST proprio sotto l'arco plantare (anche se ha una piccola aggiunta esterna in materiale plastico più rigido).
Appena tolte dalla scatola sono rimasto notevolmente colpito dalla leggerezza della scarpa, nonostante anche alla vista l’intersuola sia voluminosa. Per quanto riguarda la tomaia, la maglia in mesh è leggera e traspirante e completata da sovrapposizioni termosaldate e da una conchiglia che abbraccia il tallone rendendolo più stabile e sicuro. Sotto il profilo puramente estetico non posso fare a meno di notare i notevoli cambiamenti in meglio fatti dal team di designer di New Balance recentemente, iniziati coi modelli 1080, Zante, 880 e in ultimo proprio con le Vongo e la linea Fresh Foam in generale. Il design è molto moderno e aggressivo, con combinazioni di colori attraenti senza diventare “caciaroni”.
L’intersuola è costruita da una mescola di gomma soffiata divisa in due parti da una profonda scanalatura nella suola che si estende dal tallone fino al metatarso. A mio avviso la linea nella suola della Vongo credo sia stata pensata per fornire un tocco di maggiore stabilità e facilitare la transizione della rullata.
La linguetta è sufficientemente imbottita e il sistema di allacciatura è del tipo tradizionale. Una volta indossate, le Vongo danno immediatamente una sensazione di stabilità, in particolare nella parte anteriore, pur rimanendo molto ammortizzate. Nel tallone, invece, l’ammortizzazione sembra più morbida rispetto all’avampiede, favorendo quindi i corridori che hanno un contatto iniziale col terreno sul tallone.
Il test è durato solo un’ora circa, correndo in totale per una dozzina di chilometri prevalentemente su asfalto con qualche deviazione su erba soffice. Così come avvenuto quando acquistai a scatola chiusa le 1500v2, anche in questo caso devo ammettere che è stato amore a prima vista, anzi a prima calzata. L’ammortizzazione è davvero ottimale (resta da capire quanto sia la reale durata della schiuma utilizzata) e la sensazione di stabilità davvero importante ma non invasiva. Rispetto alle Brooks Transcend, che utilizzano un concetto simile per la correzione della pronazione, qui la sensazione è di avere meno morbidezza, col piede che non affonda completamente nella soletta, ma resta comunque sufficientemente morbido e quasi coccolato dalla suola. Rispetto alle 1500v2 la Vongo è un modello meno esasperato, da distanze medio-lunghe e prevalentemente in allenamento, ma che può dare soddisfazioni anche in gara.

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