TomTom #GETGOING

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La destinazione non conta, l'importante è fare il primo passo.

PROSSIMA CORSA

PROSSIMA CORSA
19/11/2016 Podisti da Marte

12 ottobre 2008

Tabella settimanale e nuovo acquisto

Trop Training -6 a Milano

Inizia domani la seconda settimana di carico, che culminerà col secondo lunghissimo in gara (un trail da 25K che ne vale 30, ma ne scriverò di più tra una settimana…)
  • 14/10: 1h progressivo (da 6' fino a 5'20"/Km.)
  • 16/10: 40’ Fartlek (7 allunghi da 1' a 4'45")
  • 18/10: Running Day MCM all’Idroscalo
  • 19/10: Gara “Carate tra il verde e l’antico” (25K)

New entry

Nuovo acquisto ieri in vista della gara di domenica prossima ("la Parigi-Roubaix delle tapasciate" come la definisce il Compa); dato che qualche altra uscita su terreni sterrati e/o in salita ci sarà certamente ho preferito prendere un paio di scarpe A5 per evitare di scivolare troppo come nell'ultimo allenamento in salita martedì scorso.

La scelta è caduta sulle Adidas Kanadia TR, che sono riuscito a trovare in offerta a 50 Euro. Molto comode, leggere quanto basta (325 gr. secondo la mia bilancia - taglia 10.5 US). Martedì le proverò nel progressivo al parco Lambro; nel frattempo metto alcune foto.

8 ottobre 2008

Londra? No, grazie...

E' arrivato l'esito del sorteggio per l'iscrizione alla Maratona di Londra 2009, come avrete capito negativo.
Vi riporto il testo dell'email inviata dal Direttore della corsa:
Dear Runner,
We regret that we have to advise you that your application to run in the 2009 Flora London Marathon has not been successful due to massive over-subscription.
Yours sincerely,
Dave Bedford, Race Director
Mi spiace, anche se davvero non ci speravo molto vista la quantità di altri partecipanti e gli ascarsissimi posti disponibili. Visto il periodo un po' avaro di soddisfazioni a livello personale, una botta di c**o sarebbe servita :-) Pazienza!
Nel frattempo, oltre a concentrarmi su Milano, aggiusterò il calendario provvisorio 2009 con Roma che se la gioca con la Brianza e al posto di Londra dovrò pensare se mettere una maratona a maggio/giugno (Fano, Trieste) o Torino a fine aprile. Mah!!!!

6 ottobre 2008

Tabella settimanale e Running Days

Trop Training settimanale
Dopo una settimana tribolata per vicissitudini familiari, ma di scarico per gli allenamenti, riprenderò a pieno regime gli allenamenti che mi porteranno alla maratona di Milano.
Archiviata la DJ Ten, torno a mettere fieno in cascina con rinnovate energie fisiche e mentali, finalmente con un orizzonte temporale di due settimane prima della prossima gara (19 ottobre a Carate Brianza). Mercoledì ulteriore seduta di massaggi alle gambe, sperando mi aiutino a sciogliere i muscoli. Eccovi il dettaglio delle mie uscite settimanali:
  • 07/10: 1h fondo lento
  • 09/10: 40’ Fartlek
  • 11/10: Running Day MCM '08 (Parco di Trenno) dovrebbe essere un'uscita di mezz'ora circa
  • 12/10: 1h40’ ritmo gara

Running Days MCM 2008

Sabato sono stato al secondo dei "Running Days" organizzati in vista della maratona di Milano dagli stessi organizzatori. A seguire i gruppi c'è Renzo Barbugian, coadiuvato da alcuni allenatori del Team Rosa.

Le lezioni si svolgono a Milano (il sabato) e a Monza (la domenica); a Milano sono previste due location il Parco di Trenno e l'Idroscalo a sabati alterni.

Sabato erano all'Idroscalo e l'ho sfruttato come rientro soft dopo la Milano-Pavia. Devo ammettere che c'erano diverse persone di tutti i livelli, dalla signora che non si era praticamente mai infilata le scarpe al maratoneta che sta intorno alle 3 ore. Dopo la marchetta dello sponsor di turno, sababto era di scena Accapi), un breve briefing, la suddivisione in gruppi omogenei (per tempi) e poi via per una seduta intorno all'Idroscalo. Il mio gruppo ha fatto una bella seduta di fartlek, con 7 variazioni da 1 minuto l'una e recupero di un minuto circa.

Sono abbastanza soddisfatto dell'organizzazione, sono tutti molto disponibilli, peccato per il tempo perso per le marchette pubblicitarie, ma essendo tutto gratis ci sta...

5 ottobre 2008

DEEJAY TEN DUE-ZERO-ZERO-OTTO

La Deejay Ten è giunta alla sua quarta edizione, in un crescendo davvero esponenziale se si pensa che lo scorso anno gli iscritti hanno toccato quasi quota 6000 e quest’anno pare che fossero addirittura 8000, di cui quasi la metà per la DJ Ten). Come dice l’ideatore della gara, Linus, “non sono più una festicciola tra amici, ma un vero e proprio fatto di costume.”
Uno degli aspetti che ho sempre apprezzato in tutte le edizioni (2 corse e una da volontario) è che la marea dei partecipanti è eterogenea: ci sono quelli che la prendono sul serio (fin troppo) e quelli che la fanno al passo, manca poco che si fermino anche nei bar lungo il percorso o in edicola… Di fatto in poco tempo la macchina da guerra messa in piedi da Radio DJ e dal team Rosa & Associati è riuscita nell’intento di creare una classica del calendario podistico lombardo e, in più, ci ha aggiunto una grande leva marketing.
Spesso si possono incrociare diversi runner in allenamento che indossano la canotta con la scritta “RUN LIKE A DEEJAY”, divenuto il motto della manifestazione.


Il programma prevede due prove, la “Deejay Ten” 10K competitiva e la “Deejay Five” 5K non competitiva. Il percorso è in parte il medesimo per entrambe le competizioni e si snoda nei dintorni di S. Siro, a Milano, zona che ospita diversi impianti sportivi simbolo della città (lo stadio “G. Meazza”, gli ippodromi, il Lido). Proprio il l’Ippodromo del Galoppo ospita la logistica della corsa, variazione dell’ultima ora rispetto al previsto Lido (a causa edlla concomitante festa del centrodestra al Palalido).
Si tratta di un ritorno alle origini, la prima edizione ebbe la medesima location, peccato perché il Lido è molto più comodo da raggiungere coi mezzi rispetto all’ippodromo, visto che le fermate sono davvero vicinissime.
Una gara che si è trasformata in evento, occupando tutto il week-end. Sabato 4 ottobre, alle 10, c’è stata l’inaugurazione del “Deejay Village”; volontari pronti per distribuire i pettorali e standiste varie altrettanto pronte negli spazi dei vari espositori, a tutto ciò fa da contorno l’animazione della radio, con musica a tutto volume. Da notare che il ritiro pettorali è stato aperto, con orario continuato dalle 10 alle 20 (molte gare ben più blasonate dovrebbero imparare qualcosa...).
Una menzione, personale ma anche da cliente, per Loretta. Loretta è la mamma di tutto il villaggio; l’insostituibile punto di riferimento per chiunque lavori per l’organizzazione. È ovunque nei due giorni della gara ed è sempre (sottolineo l’avverbio di tempo: s-e-m-p-r-e) presente e pronta a risolvere qualsivoglia problema. Ma soprattutto è una persona straordinaria, disponibile, gentilissima e unica; sono davvero fortunato ad averla conosciuta!
Proprio per avere un po’ di tempo per il cazzeggio spinto e per godermi un po’ il villaggio senza troppa folla, sabato ho fatto un giro al Lido e salutato vecchie conoscenze.
Veniamo alla cronaca della corsa. Tuta di rappresentanza Road Runners e zaino in spalla, all’arrivo noto già un po’ di fermento, come è naturale che sia in gare molto partecipate. La vicinanza con lo stadio e la chiusura di alcune vie intorno alla zona partenza hanno creato qualche piccolo ingorgo, ma nulla di insormontabile.
Secondo il calcolatore di Runner’s World inserendo il risultato della Mezza di Monza (depurato della fermata con chiacchierata all’ultimo ristoro...) mi dà una previsione sulla distanza di 54’26” pari a 5’26”/Km. Visto che arrivo dalla brutta esperienza di Pavia e che sono in settimana di scarico proverò comunque a correre intorno a quella velocità, godendomi un po’ l’atmosfera della gara e pensando solo a far girare tranquille le gambe.
Arrivo parzialmente vestito per depositare la borsa senza patemi e proprio lì incontro Cristiano e Tom. Finalmente un Blogpoint riuscito!! Mi giro e sono spariti… cerco un po’ in giro e non li vedo, penso già ad una maledizione. Ci rivediamo durante il riscaldamento, Tom ha scattato anche una bella foto di gruppo col cellulare.
La partenza è concitata, prevedo di non avere campo libero per almeno un chilometro e non mi sbaglio di molto. Piccolo ingorgo per un passaggio stretto con curva a sinistra mal segnalata, poco dopo il via, ma poi la gara scorre tranquilla.
Pochissima gente lungo la strada, ma soprattutto zero incivili in auto che suonano il clacson; non se per uno strano impeto di intelligenza o perché la zona è ancora un po’ assonnata la mattina presto…
Il percorso è abbastanza veloce, trovo presto il mio passo e corro fregandomene del cronometro. Il cardio segnala battiti costanti a 165, quindi sono tranquillo. Intorno al 7° vengo passato dall’onnipresente Presidente dei Road, che si sta preparando per la maratona di Venezia e si vede che va alla grande…! Inizio ad incrociare anche qualche altra faccia nota, soprattutto una ragazza della Canottieri Milano con la quale corriamo più o meno allo stesso passo e che ho già incrociato a Monza e Pavia.
A 2 Km. dal traguardo aumento un po’ il passo e mi preparo ad una mini-volata finale; mi frega il gonfiabile Nike+ che mi fa sembrare l’arrivo più vicino della realtà e, quindi, parto un po’ troppo presto. Quando me ne accorgo è tardi e ormai tiro; a conti fatti ho tirato una volata a 4’15” per 800 metri circa anziché 500, praticamente una ripetuta :-)
I cronometri sull’arrivo erano girati in senso opposto alla direzione d’arrivo, credo abbiano modificato il giro vista la rivoluzione della logistica, dopo essermi ripreso ed evitato un po’ di runner inginocchiati per togliere il chip ho dato un’occhiata e segnava 53’ alto, controllando sul sito ho letto 53’07”, con un REAL TIME di 51’40” il mio personale sulla distanza!!!!!
Visto quanto perso in partenza e come ho tirato il freno dopo la Milano-Pavia sono assolutamente soddisfatto del rientro.
Per la cronaca segnalo i vincitori:

Donne:
1) Mercy Kibarus (KEN) 32’33” (16ma assoluta)
2) Margaret Okayo (KEN) 32’45”
3) Emma Quaglia (ITA) 33’22”

Uomini:
1) Jackson Kirwa (KEN) 27’50”
2) Wilson Kebenei (KEN) 28’28”
3) Gabriele De Nard (ITA) 29’13”

I VIP all’arrivo:
677° Marco Marchei (42’52”)
985° Linus (43’32”)
1477° Aldo Rock (45’56”)


1505° Nicola Savino (46’04”)



Eccomi all'arrivo

Prima della partenza con Cristiano e Tom

La medaglia dei finisher

2 ottobre 2008

Brooks Adrenaline GTS 8 – l’analisi

Dovendo pensionare per raggiunti limiti chilometrici le Asics Kayano 13, dopo un po’ di ricerca la scelta, come ho scritto in precedenza, è caduta sulle Brooks GTS 8. Dopo averci corso circa 150 Km, le sensazioni sono buone; il sistema antipronazione è davvero ottimale per le mie caratteristiche, mentre reputo un po’ duro il plantare interno. Forse perché mi ero abituato alle pantofole di casa Asics…
Veniamo ora alla disamina della scarpa, parte per parte, iniziando con una piccola premessa.
La scelta delle calzature per correre deve essere ponderata e, possibilmente, coadiuvata dal consiglio di un esperto. Valutare l’appoggio del piede è un fattore importante, visto che influenza la scelta della scarpa, e conoscere la scarpa ci permette di poter scegliere con maggiore competenza.
TOMAIA
La tomaia è la struttura della scarpa. Le caratteristiche fondamentali sono forma, materiali e composizione. Nella GTS la tomaia è realizzata in Element™, un tessuto mesh che favorisce la dispersione di calore e umidità favorendo la ventilazione. Consente una buona libertà di movimento, pur contenendo in maniera efficace tutto il piede; l’allacciatura segue in maniera naturale il collo del piede, permettendo diverse regolazioni soprattutto nelle ultime asole.
INTERSUOLA
L'intersuola è la parte della scarpa tra tomaia e battistrada, da cui deriva il passaggio del carico tra piede e suola e la risposta dal terreno al piede. Il materiale utilizzato da Brooks è il “MoGo”, una mescola composta da una struttura a polimeri che garantisce durata più elevata rispetto alla tradizionale EVA. La bassa densità della mescola, rende il MoGo più leggero e anche meno suscettibile alla variazione di temperatura uniformandone il comportamento in condizioni di grande caldo o freddo con una differenza massima di soli 0.15 pa. Recentemente Brooks ha sviluppato una nuova versione della mescola, denominata “Bio MoGo”, che risulta essere molto più biodegradabile rispetto alla precedente. Mi auguro che le future versioni della GTS (e tutta la gamma Brooks) ne siano dotate presto.
Per quanto riguarda i sistemi anti-pronazione, la GTS è dotata del sistema PDRB™ (Progressive Diagonal Rollbar) definito da Brooks come “Il sistema antipronazione più evoluto al mondo”. È costituito da un inserto a doppia densità, posizionato nella zona mediale interna dell’intersuola, studiato per controllare la velocità di pronazione, che viene ridotta gradualmente consentendo un movimento di ammortizzamento biomeccanicanicamente corretto.
SUOLA
La suola è la parte a diretto contatto col terreno ed è sottoposta a varie sollecitazioni quali abrasione, flessione e trazione.
Per la suola Brooks ha utilizzato l’HPR (High Performance Rubber), gomma ad altissima densità in grado di fornire la massima trazione e durata; ad essa è stata accoppiata una gomma ad alta resistenza all’abrasione nelle zone di maggiore usura.
Inoltre, nella costruzione della suola, è stato utilizzato il sistema denominato “Pod Tec” che consente il movimento naturale del piede e la giusta stabilità attraverso lo studio delle linee di flessione e delle forme dell’intersuola.
AMMORTIZZAMENTO
L’ammortizzazione è il cuore della scarpa. I vari sistemi adottati sono posizionati all'interno dell'intersuola, formando la componente indispensabile dei modelli da corsa.
Le GTS sono dotate del sistema Hydroflow®, posizionato nel tallone e nell’avampiede. Le linee di flessione consentono alla scarpa di seguire il naturale movimento del piede dalla fase di contatto alla fase propulsiva. In quest’ultima fase il sistema anteriore e l’intersuola forniscono massimo ammortizzamento ed elevata reattività. Attraverso la pressione della camera centrale l’olio siliconico (si veda l'illustrazione accanto) viene compresso nei canali radiali e sospinto nell’anello esterno che una volta gonfiato funge da stabilizzatore del tallone. Sollevato il tallone l’involucro plastico del serbatoio centrale riprende la sua forma riempiendosi d’olio, pronto per l’impatto successivo. All’avampiede il runner impatta sul suolo accumulando energia utile per la successiva fase propulsiva; le linee di flessione permettono al piede di muoversi anatomicamente senza disperdere la propria energia elastica mentre il sistema HydroFlow® e l’intersuola consentono l’appropriato assorbimento dell’impatto.
Un inserto termoplastico posizionato nella zona mediale della suola (DRB Accel™) assicura il controllo della torsione del piede. È composto da due parti separate e differenti per rigidità. Il materiale interno è, quindi, più rigido ed aiuta a stabilizzare l’appoggio mentre all’esterno è più morbido per non compromettere l’ammortizzamento.
COMMENTO FINALE
Bene, bravo, 7+ (cit.) Sono davvero soddisfatto delle GTS, speravo di potermi permettere un modello A3, o un A4 un po’ più leggero ma l’analisi del piede è stata impietosa. Comunque sia, calzano veramente comode, non stringono e sono miracolosamente spariti tutti quei piccoli dolorini che l’usura delle Kayano 13 aveva fatto apparire. Come scritto, le trovo un filo troppo rigide rispetto alle giapponesi, ma la comparazione è fatta con scarpe con quasi 900 Km. sulle scarpe rispetto ad un paio nuovo di zecca o quasi…
Per il futuro sto seguendo da vicino le novità di Saucony, ultimamente molto attiva, e la nuova categoria “guidance” di Brooks. Ma è ancora presto per parlarne, credo non prima di febbraio (in vista delle maratone di primavera a Roma e Londra).
NOTA: Segnalo un articolo di Giorgio Rondelli su Top Training relativo alla scelta delle scarpe e il sito Brooks USA per ulteriori approfondimenti.

30 settembre 2008

Training & Blogpoint

Meno 8 al battesimo in maratona; questa sarà la settimana di scarico, sperando di riuscire a fare gli allenamenti previsti, dato che sarò per ben 2 volte in Svizzera.
In programma, oltre agli allenamenti, una gara breve e il primo Running Day in vista della MCM 2008.
  • 02/10: Ripetute
  • 03/10: 1 ora (intorno ai 5'30")
  • 04/10: Running Day dalle 9 alle 12 all’Idroscalo organizzato da Milano City Marathon Club sotto la guida di Renzo Barbugian. È un’occasione davvero ottima per avere consigli sulla corsa, sulla dieta, sull’allenamento eccetera il tutto “condito” da una sgambata libera (ognuno col proprio passo)
  • 05/10: Dee Jay Ten – una 10K abbastanza veloce e molto, molto partecipata. Lo scorso anno non l’ho corsa (ero in attesa dell’operazione) e ho fatto il volontario; una fatica immane “grazie” all’assalto dei partecipanti per prendere il pettorale, ovviamente tutti insieme… Sul sito c’è anche una mia foto con le ragazze che lavoravano con me (anzi ero io a lavorare con loro…) è stato divertente e ha avuto anche il suo lato positivo, visto che ci ho “guadagnato” nell’ordine: 1 tshirt in cotone, 1 zaino Nike, 1 sacca Nike, 4 smanicati “tecnici” Nike (che ho regalato ad amici vari), 1 giubbino antipioggia Nike.
Quest’anno vedremo come va la gara (sperando che l’affollamento non sia d’intralcio ad una discreta performance), soprattutto vista la disavventura di domenica in gara.
Blogpoint
So che diversi Blogtrotter saranno al via della DJ10, perciò sarebbe carino potersi incontrare prima del via. Visto il flop-point della Mezza di Monza, propongo alcune alternative per domenica:
  1. Ritrovo al deposito borse alle 8.00 circa (intorno alle 8.30 dovrebbe esserci la punzonatura)
  2. Ritrovo sul percorso intorno alle 9 (col rischio che sia chiuso come a Monza)
  3. Ritrovo dopo la gara al ristoro

Fatemi sapere chi ci sarà e ci mettiamo d'accordo; io sarò via domani, perciò potremo risentirci solo da giovedì in poi.

Milano - collasso - Pavia

Questa è un post che non avrei mai voluto scrivere; normalmente vivo un po’ male le gare, sarà per il cronometro “ufficiale”, sarà perché sei (ingiustamente) giudicato solo per quello…
In preparazione al maratona di Milano, il primo lunghissimo corrisponde alla Milano – Pavia, corsa storica per il territorio milanese, giunta quest’anno alla 23ma edizione. Doppia tensione, dunque, solo un po’ mitigata dalle ottime sensazione dei due lunghi precedenti (Siccormarcia e Mezza di Monza) e da una sempre maggiore confidenze nei miei mezzi.
La corsa si svolge sulla distanza tra le due città lombarde, con partenza dalla Darsena di Milano e arrivo nel pieno centro di Pavia, accanto al famoso Ponte Coperto sul Ticino, dopo un percorso di 32,756 Km.
Rituale classico per la mattina, con doccia, colazione e vestizione. Unico cambio rispetto alla solita routine domenicale il viaggio verso la gara, affrontato coi mezzi pubblici anziché in auto, dato che all’arrivo mi attendeva papà, visto che alle 16 dovevo partire con destinazione Locarno.
Ritrovo con il gruppo dei Road Runners intorno alle otto per il pettorale e un po’ di riscaldamento prima della partenza, fissata per le 9.00.
Io solitamente non mi scaldo molto, perché vado presto “su di giri” coi battiti e quindi ne ho approfittato per fare una lunga passeggiata accompagnata da stretching.
Appena arrivato noto il caos in zona ritiro pettorali e partenza; una sorta di moto ondoso umano cerca di darsi una vaga forma di serpente, ma l’effetto è devastante: sembrava di essere sulla Salerno-Reggio Calabria. Nota per gli organizzatori: visto che le presenze ormai sono importanti, sarebbe opportuno spostare un po’ più avanti la partenza (basterebbero 100 metri e si trova una enorme piazza sulla sinistra), così da avere lo spazio necessario per pettorali, deposito borse e spogliatoi.
I primi chilometri scorrono tranquilli, la strada è leggermente sconnessa, ma nulla di pericoloso. Il gruppo si sgrana quasi subito, io tengo il mio passo regolare intorno ai 6’00”/Km come da tabella insieme alla brigata dei Road capitanata dal solito Presidente che chiacchera e racconta barzellette.
Il primo ristoro (7° Km.) è in gestione ai colleghi del Road, quindi incitamento ai massimi livelli e gavettoni; mi emoziona sempre un po’ sentire gli incitamenti di chi segue la gara e per un po’ le gambe vanno per conto loro…
Costeggiamo il Naviglio Pavese prima sulla sponda sinistra, poi spostandoci su quella opposta. Al 14° Km. nuovo cambio di sponda all’altezza di Binasco e poi via verso il traguardo della mezza maratona (a Giussago) dove si trova il terzo ristoro. Qui rallento e cammino velocemente per qualche centinaio di metri per riprendere fiato e bere senza strozzarmi.
Riprendo tranquillo, rimettendomi al passo previsto con le pulsazioni ormai stabilmente a quota 170, lungo la strada che mi porta verso Pavia.
Dopo pochi chilometri, intorno al 25°, i quadricipiti diventano di marmo, praticamente avevo le gambe di Rummenigge :-) rallento un po’ l’andatura lasciando scorrere quelli del Road, ma il mala non si placa, anzi si estende ai polpacci.
Al ristoro del 28° mi fermo cercando di riprendermi. Provo a tirare un po’ i polpacci e sembra funzionare, riparto, ma dopo un chilometro accade ciò che non mi aspetto: repentino calo di pressione, inizio a vedere tutto in bianco e nero e poi a non vedere proprio più e mi accascio come un sacco di patate. Arriva immediatamente il furgone dell’organizzazione e in un minuto l’ambulanza. Avevo la bellezza di 50 di pressione (la massima…!), e un freddo che neanche Armaduk al polo. Ho percorso gli ultimi chilometri in ambulanza cercando di riprendere un colorito vagamente umano, avvolto in una coperta termica.
Mi sono spaventato davvero tanto, per fortuna ero in gara, se mi fosse successo in allenamento da solo??
Ringrazio ancora una volta i volontari della croce (non ricordo quale…) e il medico, davvero splendidi e calorosi.
Passato il tutto, mi sono trasferito a Locarno, come detto, e ieri sera ritorno alla base. Questa sera mi attende una seconda trasferta in terra elvetica, ma tornerò domani sera.
A giovedì e buone corse a tutti.



P.S. Continuando il gioco di accoppiare numero di pettorale ad un asteroide il pettorale della Milano-Pavia (531) corrisponde a “Zerlina”, asteroide della fascia principale del diametro medio di circa 15,19 km. scoperto nel 1904.

il gruppo RRCM prima della partenza

26 settembre 2008

Save the date!

28/09/2008
A Milano ultimo appuntamento per la manifestazione “Un Parco in Comune” che chiude il calendario 2008 al Parco delle Cave dal 26 al 28 settembre. Tra gli stand presenti segnalo quello di Runner’s World, presso il quale sarà possibile fare test per la corsa.

04/10/2008
Luca Speciani sabato 4 ottobre 2008 terrà un incontro sul tema: “DietaGIFT: un approccio razionale ad alimentazione e stile di vita per sportivi e non”. L’incontro si terrà alle 10.30 presso lo Stabilimento “Le Due Torri” Lungomare Poetto - Quartu Sant'Elena (CA).
Per i runner, segnalo che il giorno successivo, nell'incantevole cornice della spiaggia di Bidderosa avrà luogo la tradizionale gara podistica di circa 12 km, denominata "
4° Trofeo di corsa nelle Oasi di Bidderosa".
Il 22/10/2008, Luca terrà un incontro sul tema: "Il giusto peso per correre!"; ritrovo dalle 20.30 presso il negozio Runner Store di Milano.

16/11/2008
Jeff Galloway a Milano!
Un’informazione che mi arriva direttamente da Angela, del negozio Oops, gotta RUN! di Milano: Jeff Galloway viene in Italia! Chi si troverà a Milano o zone licantrope domenica 16 novembre 2008 si faccia un appunto in agenda: c’è la possibilità (gratis!) di una bella corsa con Jeff e di avere anche ottimi consigli!

25 settembre 2008

Gioie e dolori del massaggio

Seguendo il consiglio di alcuni colleghi di club, ho inserito sedute di massaggio sportivo nella mia agenda. Il massaggio sportivo aiuta il recupero, ma è anche utile in preparazione, così ho deciso di inserire la prima seduta tra due gare impegnative (la “Mezza di Monza” e la “Milano-Pavia”).
Presa la decisione, rimane da decidere il luogo del misfatto. Coi massaggi non si deve scherzare, basta poco per farsi male e, lo dico per esperienza diretta, in casi come questo i “discount” è meglio evitarli. Purtroppo non è possibile al 100% trovare un massaggiatore esperto, soprattutto nel massaggio sportivo, ma una rapida occhiata in studio permette già di eliminare molti candidati e un paio di chiacchiere fugano la quasi totalità dei dubbi.
Mi viene in mente che dopo una gara qualche tempo fa (il “Trofeo Sempione” lo scorso marzo) un simpatico signore cinese dava volantini di un centro massaggi; certo di non averlo gettato sono andato a controllare nel raccoglitore dove tengo tutti i pettorali e le iscrizioni ed ecco il volantino che spunta! Lo riguardo e noto che il massaggiatore fotografato era proprio quel signore e mi sono informato meglio perché sul volantino ho letto un nome particolare “Massaggio Tuina”. Tra l’altro la sede del centro è sulla strada che dall’ufficio mi riporta verso casa ogni giorno e risulta anche comodo.
Ho fatto una breve ricerca in rete ed ho scoperto che il massaggio Tuina fa parte delle antiche arti della Medicina Tradizionale Cinese; è presente in Cina da più di quattromila anni. Un metodo completo che include tecniche di massaggio sui muscoli, tecniche di trazione e mobilitazione sulle vertebre e sulle giunture e digitopresione sui punti energetici dell'agopuntura cinese.
Sulla microcircolazione del sangue e sul sistema linfatico può accelerare il processo di guarigione da traumi quali distorsioni e contusioni e inoltre, considerando che il sistema nervoso controlla la microcircolazione degli organi e che a sua volta è collegato alla pelle, il massaggio effettuato su specifiche zone, può regolare la circolazione degli organi interni.
Una sera, rincasando, mi sono fermato giusto per controllare il centro e rendermi conto di persona. Lo studio è ampio e davvero pulitissimo, il personale cordiale, anche se non tutti parlano bene la nostra lingua (non vi dico per fargli capire come mi chiamo per fissare l’appuntamento…).
Parlando col dottor Zhao (il simpatico “signore” titolare del centro - vedi foto sotto) abbiamo optato per una sessione di massaggio sportivo, anche se ero molto attratto dal massaggio coi piedi (sperando che a farmelo fosse Lucy Liu come nel film Charlie’s Angels…).
Ieri sera, dunque, dopo l’ufficio sono andato a sottopormi al massaggio. È stata davvero un’esperienza che consiglio a tutti. Il relax e la sensazione di benessere provate erano davvero uniche; la sensazione di fatica nelle gambe e i residui di dolore ai muscoli praticamente volatilizzati. Sabato si replica, perché ho i polpacci talmente “attorcigliati” come dice il massaggiatore che ho bisogno di una terapia d’urto…
Tra l’altro parlando dopo la seduta ho scoperto che il centro è frequentato da molti runner, come Beppe Bergomi, Marco Marchei e Alberto Cova.
Verificherò domenica nella Milano-Pavia gli eventuali effetti benefici sulla prestazione, quelli sul recupero sono assolutamente tangibili.Ho anche già prenotato una seduta di massaggio coi piedi, che farò il giorno dopo la MCM, per accelerare il recupero.

22 settembre 2008

Trop Training -9 alla MCM 2008

Non siamo più in doppia cifra: mancano ormai 9 settimane alla Maratona di Milano; archiviata la “Mezza di Monza” con una dignitosa prestazione, mi avvio verso la settimana clou di settembre che culminerà con il lunghissimo in gara di domenica (Milano-Pavia).
Questa settimana ho in previsione un’altra doppietta e un massaggio come extra rispetto alla solita routine.
  • martedì: 50’ (5’ @ 6’00” + 30’ @ 5’30” + 15’ @ 5’00”)
  • mercoledì massaggio sportivo Tuina
  • giovedì 30’ (10’ @ 6’00” + 5x[1’ @ 4’30” + 1’ recupero] + 10’ @ 5’00”)
  • sabato "Marathon Day" 42x1000 Correrò una frazione da 1000 metri, praticamente una singola ripetuta, cercando di stare intorno ai 4’20”
  • domenica Milano-Pavia (32,756 Km): gara praticamente piatta, il cui percorso si snoda lungo il Naviglio Pavese, da correre a ritmo maratona.

Per la prima volta, domenica avrò il supporto tecnico che mi seguirà in bicicletta (grazie papà!) e Paola mi aspetterà all’arrivo spero con del Gerovital a portata di mano.

21 settembre 2008

...ed è Personal Best!

La filosofia del Pinguino, che mi si addice perfettamente, è “I’m slow, I know… Get over it” traducibile con “So di essere lento, fattene una ragione”. Albanesi per una frase del genere mi radierebbe dal genere umano, io riconosco i miei limiti, cerco se possibile di superarli e comunque corro perché mi piace tanto farlo.
Per questo la Mezza di Monza è una gara che mi ha messo soggezione sin da quando il buon Paolo mi ha suggerito di metterla in calendario. Il tempo limite è fissato in 2h15’, paurosamente vicino al mio PB e comunque basso per i miei gusti. In effetti credo che lo si dovrebbe alzare almeno a 2h30” perché va bene che siamo all’Autodromo e le velocità normalmente sono alte, ma buona parte del percorso è all’interno del Parco di Monza con fondo un po’ dissestato e non perfettamente pianeggiante.

Ma veniamo alla cronaca. L’arrivo all’Autodromo non è dei più agevoli, nel senso che al consueto traffico domenicale della zona si aggiungono i podisti (quasi 3000 gli iscritti quest’anno), ovviamente non tutti pratici della zona. Comunque, arrivato alla porta giusta, seguo le indicazioni e arrivo ad un ampio parcheggio, da lì mi dirigo verso i box per l’occasione sfruttati dall’organizzazione per le necessità logistiche.
Dovendo accompagnare un amico ad acquistare un paio di scarpe da corsa vicino all’autodromo, sabato pomeriggio ho ritirato il pettorale: mossa perfetta! Stamattina c’era parecchio traffico e posteggi pieni, quindi avendo visto “in anteprima” la zona, ho parcheggiato un po’ più distante, ma ne ho guadagnato tempo all’uscita. Arrivo sul piazzale dietro i box, per l’occasione semi-occupato dagli stando della manifestazione “Sport Avventura” e inizio a cercare gli altri Road. Li trovo riuniti sotto il palco della premiazione (che sia un modo per iniziare a concupire lo speaker?). Mi cambio negli spogliatoi e poi faccio 10 minuti di coda per lasciare la borsa. Prima fregatura: non è possibile accedere alla pista prima della gara e, una volta aperti i cancelli d’ingresso non si può tornare indietro. Morale, come fare per trovare gli altri Blogtrotters coi quali ci si è dati appuntamento proprio sulla partenza? Pazienza, ma vedrete che il destino ci farà riunire in seguito…

È sempre emozionante calcare l’asfalto di un circuito. Per passione personale, più che ai piloti e alle scuderie dell’ultimo gran premio (anche perché da ferrarista non è che sia andato così bene…) pensavo ai piloti della superbike e mi piacerebbe poter vedere un giorno la MotoGP correre qui.
L’asfalto sembra morbido, nonostante la temperatura esterna sia autunnale, sembra di essere su una pista di atletica col fondo solo un po’ più duro. Inizio a fare un po’ di riscaldamento e mi dirigo verso la parabolica: ragazzi fa davvero impressione! La via di fuga sembra tanto piccola se si pensa che ci arrivano auto lanciate a 300 Km/h. mi chiedo se basterà per uno che arriverà a 6’/Km :-)
Si avvicina l’ora della partenza, ci sono le gabbie e mi posiziono nel mio settore. Arriva lo sparo dello starter, ci prende quasi un po’ di sorpresa perché si sente poco ed è lontano. Visualizzo il percorso e penso che alla prima variante ci saranno certamente un’infinità di tagliatori, sarebbe simpatico se l’organizzazione mettesse qualcuno a controllare. (hanno messo transenne e nastri, tutti fregati!).
Intorno al 5° Km lasciamo la pista per addentrarci nel parco, ristori e spugnaggi si susseguono ben cadenzati (ogni 5K circa) e sono riforniti di acqua e integratori. Dopo la prova di domenica scorsa sono abbastanza fiducioso di poterla correre bene e, magari, di fare il mio personale.
Le gambe sono un po’ imballate, ma girano bene e non mi accorgo di tenere un passo più veloce della tabella. Salto il primo ristoro e cammino per qualche secondo al 10° per bere senza strozzarmi. Al ristoro successivo un bel gruppo di road mi raggiunge e mi sprona a correre (camminavo per bere l’integratore); chi se non il presidentissimo? Al suo fianco, come due scudieri c’erano i Blogtrotter Cristiano e Tom. Mi salutano, io credo di essere riuscito a farmi capire e corriamo un po’ assieme. Poi il mio passo troppo veloce si fa sentire e iniziano a staccarmi. Rientriamo in pista per l’ultimo chilometro circa e inizio a ripetere il mio mantra odierno “vino rosso e polenta” all’infinito…
Ci siamo, la parabolica è l’ultimissimo sforzo da compiere per passare sotto l’arrivo che ormai è in vista. Molti sono già arrivati, ma molti ancora stanno arrivando; il crono finale svela 02:05:12 (RT 02:03:58). C***o ho fatto il mio personale! Con una gestione più attenta posso abbattere il muro delle due ore e spero di poterlo fare alla prossima mezza (Alpin Cup, 19 ottobre).
Non vi metto l’elenco di tutti i Road presenti (eravamo ben 111!), sappiate che non sono stato il più lento…

Ecco, invece, l'ordine d'arrivo ufficiale maschile e femminile:


Donne
1) Elisa Desco - Atletica Valle Brembana - 1h12'43"
2) Lucilla Andreucci - C.S. Forestale - 1h18'41"

3) Christie Backman - 1h19'27"
Uomini
1) Francesco Bona - C.S. Aeronautica Militare - 1h06'11"
2) Danilo Goffi - C.S. Carabinieri - 1h08'20"
3) Corrado Mortillaro - Atletica Gonnesa - 1h09'18"


Concludo rispedendo al mittente qualsiasi insinuazione al doping; Beh si, è vero che spesso all’aperitivo prendo brodo di tartaruga ma è un caso. Adesso scappo, ho un appuntamento dal medico di fiducia, il Dr. Fuentes, in vista della gara di domenica prossima…

P.S. il mio pettorale (2041) corrisponde a “Lancelot”, un asteroide della fascia principale, scoperto nel 1960.
P.P.S. Un BRAVO! supplementare a unoazero2000 per il suo crono finale di 1:23:39

Il Presidentissimo e due fidi scudieri dopo l'arrivo

il mio arrivo

19 settembre 2008

Correre - Il mio allenatore "La maratona"

Oltre 30.000 italiani hanno terminato almeno una maratona nel 2007, chissà com’è l’andamento per quest’anno. Di certo ce ne saranno almeno tre in più (Claudio72, Stefano e io) e al momento seguiamo un piano di allenamento specifico.
Moltissimi runners, tuttavia, sono autodidatti o si affidano a tabelle generali che potrebbero anche non essere pienamente corrette per loro. Ci sono diversi allenatori che possono stilare tabelle di allenamento e fornire servizi complementari, ma spesso hanno anche un costo non indifferente.
La rivista “Correre” ha pensato di riunire le competenze di alcuni dei più stimati tecnici italiani e di creare una serie di software che permettono di redigere e adattare nel tempo un piano di allenamento finalizzato ad un obiettivo preciso. Responsabile della collana è Ferretto Ferretti, noto preparatore atletico, che si è avvalso dell’esperienza di Enrico Arcelli, Giovanni Calori e Orlando Pizzolato.
Ad oggi sono disponibili due programmi: il primo per i principianti e va da zero alla mezza maratona; il secondo è per la preparazione alla maratona.
Io ho acquistato (€45) il secondo volume e devo ammettere che è davvero ben realizzato e intuitivo. Premetto che, al momento, sto seguendo un programma che mi porterà alla Maratona di Milano e che non utilizzerò il programma creato dal software di Correre da subito. Intendo utilizzarlo in futuro e il primo programma sarà quello che mi porterà dalla MCM alla Maratona di Roma (22 marzo 2009).
Nel frattempo, comunque, ho installato il programma e ho iniziato a smanettarci un po’.
Si parte con l’inserimento di alcuni parametri base che il programma utilizza per iniziare a creare una prima tabella. La tabella di allenamento è, infatti, personalizzata in funzione dei dati individuali (peso, altezza, età, livello di corsa eccetera) che dovrete inserire nella schermata iniziale.
Il programma prevede 3 fasi di allenamento progressivamente più impegnativi: il primo è dedicato a chi inizia a correre o corre meno di 50 minuti; il secondo è utile a quanti hanno già delle buone capacità aerobiche; il terzo è il livello finale e ha lo scopo di mettere in condizione l’atleta di raggiungere l’obiettivo prefissato (cioè la maratona). Nel mio caso, dopo aver compilato i campi richiesti, sono stato portato direttamente alla fase 3; qui viene chiesto in quanto tempo si vorrebbe portare a termine la gara e, quindi, viene creato il primo piano di allenamento.
Si parte con un test, denominato “B.A.S. Test” per verificare se è possibile raggiungere l’obiettivo che prefissato. Questo test consiste nell’effettuare, in due diverse giornate di allenamento, una ripetuta sui 3000 e una sui 2000 metri. La prima settimana di allenamento, quindi, prevedrà almeno due sedute specifiche per effettuare tali prove e, in base ai giorni di allenamento selezionati, alcune sedute di “approccio” alla fase 3. L’esecuzione del test è obbligatoria, quindi il programma non elaborerà le sedute di allenamento future senza i dati delle due ripetute. Ho provato a creare un piano che mi portasse a correre sotto le 4 ore la maratona, poi ho inserito dei risultati volutamente un po’ altini per il B.A.S. Test e il programma, dopo aver analizzati i dati, mi ha segnalato che non ero pronto per raggiungere l’obiettivo fissato, ma sarebbe stato spostato a 4h30”.
Il software si aggiorna dopo ogni singolo allenamento ed è in grado, proprio come un allenatore, di determinare se e come modificare l’allenamento successivo. È importante, quindi, inserire sempre i dati dell’allenamento eseguito (soprattutto se non è stato rispettato alla lettera). Inoltre il programma gestisce le varie situazioni di allenamento non effettuato e/o di interruzione per più giorni che si possono verificare per qualsiasi motivo e durata.
Le schermate sono molto semplici nella grafica e intuitive nell’uso. È possibile avere due stili di visualizzazione, uno a colonna e uno tipo Outlook. Sulla destra dello schermo sono posizionati una serie di pulsanti che permettono di interagire con il calendario, selezionando e aprendo una sessione di allenamento appare il dettaglio della seduta, con la possibilità di avere anche delle spiegazioni su come eseguirla. C’è, ovviamente, lo spazio per inserire i riscontri cronometrici della seduta e un menu a tendina per indicare il tempo atmosferico e lo stato di affaticamento; una volta completato l’inserimento dei dati e chiusa la finestra, nel calendario compare l’indicazione di allenamento effettuato.
È possibile in ogni momento andare a rivedere gli allenamenti precedenti e stamparne copia.
Sono molto soddisfatto, dunque, dell’acquisto e sono curioso di iniziare a vedere cosa davvero uscirà dal software in preparazione per Roma 2009; concludo indicando sinteticamente i più e i meno del prodotto:

+
Completezza del software
Comodità d’uso
Elasticità del software
Possibilità di interagire coi responsabili
-
Estetica migliorabile (grafica, colori, caratteri usati, eccetera)
Confezione di vendita (un CD e un foglio fotocopiato male sono un po’ poco per 45 euro)
Alcuni parametri rigidi (inizio programma, tempo di allenamento pregresso, data esecuzione allenamento…)

Save the date

01 dicembre 2008
...presto on-line...

18 settembre 2008

Blogpoint "Mezza di Monza"

Manca poco alla “Mezza di Monza”, che partirà domenica prossima alle 9.30. quanti Blogtrotters parteciperanno? Al momento dovremmo essere Alessandro, Cristiano e il sottoscritto.

C’è qualcun altro?
Suggerisco un ritrovo domenica mattina verso le 9.00 sulla linea di partenza. Comunque rispondete all'appello qui o per email (possibilmente entro sabato) così ci si organizza. Blogger avvisato, mezzo salvato :-)
Porterò la digitale, così avremo le prove dell'incontro.

Nota: A pagamento si eseguono lavori di fotoritocco per eliminare maniglie dell'amore, rughe sospette eccetera...

17 settembre 2008

Nuovo percorso a Milano

Ne avevo già scritto qualche tempo fa, oggi ho avuto la conferma che il Parco delle Cave si appresta a diventare uno dei parchi migliori della città per noi runners. Il fascino di quest’area, vera e propria oasi nel mare magnum grigio cittadino, si arricchisce di un nuovo percorso permanente di allenamento running di 5 km, misurato e segnalato, che sarà presentato e inaugurato sabato 20 settembre a partire dalle ore 10, nel Parco delle Cave (ingresso di via Cancano/angolo via Forze Armate).
L’iniziativa è stata realizzata grazie alla collaborazione tra Comune di Milano, Italia Nostra, Amsa e le Associazioni Primo Movimento e Geos.
Questo tracciato misto si snoda tra stradine asfaltate e in terra battuta e presenta, per la prima volta a Milano, le innovative caratteristiche “Ecorunning”, coniugando pratica sportiva e contesto naturalistico.
Il tracciato è stato battezzato “Percorso Green Race Allenamento Running” ed è segnalato con mappe e indicazioni sia agli ingressi del Parco, sia con segnaletica orizzontale posta ogni 500 metri. Partenza e arrivo sono posizionati in Via Cancano, ingresso dotato di servizi, indicazioni e ampio parcheggio.

L’inaugurazione avviene un mese prima della “Green Race” gara 10K che si svolgerà il 19 ottobre, evento giunto alla sua seconda edizione e prova del calendario nazionale Ecorunning.

16 settembre 2008

Non c'è 2 senza 3!


Dopo 100 e 200, Oscar Pistorius completa la sua Olimpiade d'oro vincendo anche la finale paralimpica dei 400 metri. L'atleta sudafricano ha concluso nel tempo di 47"49, nuovo record del mondo paralimpico.

15 settembre 2008

Trop Training -10 alla MCM '08

Proseguono gli allenamenti per il carico di settembre. Il mio allenatore Paolo, trasformatosi in negriero per l’occasione, ha ideato per me una settimana “soft”, che culminerà con una mezza maratona veloce.

nella vignetta i metodi "umani" di Paolo :-)

  • 16/09: 50’ (5’ @ 6’00” + 30’ @ 5’30” + 15’ @ 5’00”)
  • 18/09: 45’ liberi, senza forzare (vorrei stare sotto i 5’30” di media)
  • 19/09: 30' liberi, senza forzare (starò intorno ai 6’00”/Km di media per non affaticarmi troppo)
  • 21/09: Mezza di Monza, gara all’Autodromo di Monza

14 settembre 2008

La doppietta

Dato che corro poco e lentamente per gli standard dei Blogtrotter, ho dovuto pensare a qualcosa che mi rendesse degno di nota. Avevo pensato a perdermi durante un’uscita come Lanfree o a disidratarmi come Stefano, poi nella mia mente sadica si è fatta strada l’idea della doppietta.
Detto, fatto: una gara il sabato sera e l’altra la domenica mattina (prestissimo!); in più ci mettiamo pure il viaggio per raggiungere la gara di domenica (quasi 120 Km. in totale). Eccovi i resoconti, scritti e pensati con quel poco di lucidità ed energia che ancora mi restano.

Secondo “Un giro da paura” sabato 13.09.08
Secondo appuntamento per la gara “Un giro da paura”, organizzata dall’Atletica da Paura all’interno dell’Idropark Fila, meglio noto a tutti i milanesi come Idroscalo, quest’anno posticipata al mese di settembre.
Il deus ex machina della gara è Simone Busetto, collaboratore di Runner’s World, nonché tesoriere (senza portafoglio) della società e neo papà.
La gara ha caratteristiche differenti dalle classiche: si svolge di sabato sera, la distanza è di 6K ed è totalmente dedicata alla beneficenza e fa parte del circuito Corrimilano.
Sono stato assolutamente sorpreso dall’organizzazione: solo qualche coda per il ritiro del pettorale, ma nulla di biblico (se penso a certe gare…) e poi tantissimi partecipanti con famiglia al seguito, tanti amici del Road Runners Club, la cornice insolita dell’Idroscalo la sera, uno speaker d’eccezione come Silvio Omodeo.
Nel cinema spesso il sequel non è all’altezza dell’originale, in questo caso posso sin d’ora affermare che è andata ancora meglio! BRAVI!!!
Il ritrovo era fissato all’ingresso “Tribune”, comodo perché dotato di parcheggio (gratis e scusate se è poco a Milano!); inoltre è l’ingresso più vicino a casa mia rispetto agli altri, ma credo che questo gli organizzatori non lo sappiano.
L’orario non è cambiato rispetto alla scorsa edizione: ritrovo alle 18 e partenza della gara alle 19:30. La gara adulti è preceduta da un minigiro per ragazzi nati dal 1996 in poi, è bellissimo vedere l’impegno e la voglia di correre che ci mettono quei cuccioli.
Nel pacco gara, griffato anche quest’anno da quei prezzemolini di Runner’s World, trovano spazio una copia della rivista, volantini vari e una bella maglia Adidas, arancione con logo della gara sulla manica. Un balzo in avanti rispetto alla già bella maglietta di cotone della scorsa edizione (che ho esibito orgoglione quest’anno in spiaggia e, ovviamente indossavo prima della partenza).
Fissato a mo’ di piercing sulla canotta ufficiale RRCM il pettorale, ho legato il chip alle stringhe, preparato l’iPod e selezionato la playlist creata ad hoc per la gara sperando fungesse da doping.

Nota: i brani con l’asterisco sono mie scelte, gli altri sono della mia collega Claudia (aka “Culo di Marmo”) [titolo – artista]
  • Panzermensch – And One
  • My Apocalypse – Metallica*
  • Burn – Hanin Elias
  • Given up – Linkin Park*
  • Beast of blood – Malice Mizer
  • Weisses Fleisch – Rammstein
  • Woman – Wolfmother*
  • Exit – UnterArt
  • All summer long – Kid Rock* (per il riposo post-gara)

Mollo la borsa al deposito e inizio a far finta di riscaldarmi. In realtà cerco di darmi un tono e di non farmi beccare da mia moglie mentre sbircio le atlete che fanno stretching :-)
Incontro vecchie conoscenze, altri Road Runners che saluto con il nostro “Forza Road”, gente che ogni tanto incrocio sulla linea di partenza di altre gare.
Trovo l’amico Corrado di Running in the park e discutiamo su quanto lenti andremo. Personalmente del crono finale “francamente me ne infischio” come disse Reth Butler/Clarke Gable perché partecipo per il puro gusto di farlo.
In realtà ci tengo eccome a fare una bella prestazione, ma il giorno dopo ho in programma un lungo di 2 ore progressivo cercando di arrivare intorno ai 21K in vista della Mezza di Monza prevista per il 21 settembre.
Si avvicina la partenza e lo speaker, l’inossidabile Silvio Omodeo, ci richiama all’ordine come sempre inascoltato dai più che proseguono indefessi il riscaldamento. Iniziamo ad accalcarci a ridosso della linea di partenza, ovviamente tutti devono stare un passo oltre manco fossero pronti a fare il record del mondo … Ormai ho imparato e resto un po’ indietro, almeno respiro aria e non eau d’ascelle e non rischio di finire stirato come Autogatto. Un po’ macchinosa l’attivazione del chip, ma tutto tranquillo.
3, 2, 1… via!
Si parte, lungo rettilineo che porta al primo dei due ponti a cavallo dello specchio d’acqua; l’asfalto è accidentato e si deve fare attenzione alle imperfezioni, ci vuole un attimo a prendere una storta. I primi sono già praticamente arrivati, docciati e rinfrescati mentre mi preparo ad affrontare il primo curvone verso sinistra, con lieve falsopiano. Ormai il gruppo si è sgranato, giro la testa all’indietro come ne “L’Esorcista” e, con mi somma gioia, vedo che non sono pochi quelli alle mie spalle.
Corrado mi fa da lepre, come un keniano qualsiasi mentre proseguiamo verso l’altra sponda (senza alcun doppio senso, sia chiaro) e poco dopo inizia il rettilineo opposto alle tribune, parzialmente sterrato. A metà percorso Corrado mi molla e va tranquillo, io proseguo al mio passo. Tengo un po’ di forze per il rush finale e vengo sorpassato da una bella bionda che mi appresto a tallonare. All’ultimo Km, dopo una breve quanto ripida salita, siamo entrambi passati da un concorrente e decido di fregarli allo sprint.
Conosco il percorso a memoria, ogni singola imperfezione del terreno, lascio correre le gambe in discesa e cerco di tenere il passo, in vista dell’ultima curva cambio marcia e spinto, bruciando 3 concorrenti. Vedo il gonfiabile, sento la voce di Silvio che urla i nomi dei finisher ed è finita.
Ho concluso in 31’05” di RT e notate il ghigno tipo Joker per la foto mentre taglio il traguardo. Ho limato oltre 3 minuti dal tempo dello scorso anno, meglio che niente.

“32ma Siccomarcia” domenica 14.09.08
Lunedì scorso mi arriva la consueta email con le tapasciate segnalate dal Compa responsabile delle non competitive del mio club.
Per questa domenica la tapasciata GP del mese è la “32ma Siccomarcia” a S. Martino Siccomario (PV). Che fare? La tabella prevede un’uscita di 2 ore a passo alternato con previsione di circa 20K totali; le distanze possibili sono 6, 12, 20 e 30K e Il percorso si snoda su stradine e sentieri lungo il Ticino e sulle alzaie di golena.
Buona l’organizzazione con pasta-party finale per tutti, iscrizione alla stratosferica cifra di €3,50 che comprende 1 Kg. di riso e una bottiglia di vino.
Decido seduta stante che l’allenamento si farà in trasferta, così oltretutto cambierò anche un po’ scenario rispetto al solito Idroscalo. Al massimo la bottiglia di vino sarà usata come integratore di liquidi :-)
Poi leggo meglio l’email e trovo la parte sul ritrovo: 7.45 ritrovo, 8.00 partenza. Faccio due rapidi conti, dopo aver cercato il percorso col TomTom (56 Km. solo andata): per essere lì alle 7.30 devo partire almeno alle 6.30… ‘azz!
Giove pluvio ci ha messo del suo in questo week-end (se avete visto il gran premio di F1 sapete di cosa sto parlando). Domenica sveglia alle 5.45 per prima vestizione, botta d’acqua gelata anti-rincoglionimento e colazione… recupero la roba preparata la sera prima e via.

Nella foto sopra mi vedete in preparazione...
Arrivo e intravedo in lontananza la figura statuaria del Compa che si staglia all’orizzonte. Parcheggio, apro la portiera e una botta di vento gelido mi assale.
Aspetto fino alla fine, poi mi cambio mi riscaldo un po’ e partiamo tutti insieme. È una non competitiva, quindi partenza libera e stop. Noi del Road partiamo più o meno tutti insieme, sempre col presidentissimo a tirare il gruppo.
L’idea è di fare quello da 20 Km. seguendo il passo da tabella, se poi dovessero avanzare Km. proseguo “a pelle”. Partenza tranquilla, anche senza Garmin riesco a stare in linea con le previsioni. Non è facile, purtroppo, perché il percorso è per ¾ lungo l’argine del Ticino.
Lungo il percorso i ristori si susseguono ben distanziati e, visto il freddo, benedico gli organizzatori che hanno previsto il thè caldo. Al 15° mi fermo un attimo al ristoro per prendere fiato e controllare l’allenamento: vado davvero bene e corro alla grande. Purtroppo la fermata mi rompe il ritmo e poco dopo la stanchezza della gara della sera prima affiora. A 3 Km. dall’arrivo rallento e poco dopo una pacca sulla spalla mi dice “dai forza che siamo quasi arrivati e stanno buttando la pasta!” il presidentissimo mi ha perentoriamente richiamato all’ordine e non posso far altro che dire “Obbedisco!”.
All’arrivo mi aspetta il pasta-party e per il viaggio di ritorno ho sempre la bottiglia di vino del pacco gara :-))
Il crono finale ha segnato 1h55’35” per completare i 20K del percorso; sono molto contento perché sapevo che sarebbero stati duri con molto sterrato e terreno sconnesso. Ora mi aspetta una settimana di preparazione in vista della Mezza di Monza di domenica prossima. Sperando che Vettel abbia lasciato la sua Toro Rosso con le chiavi nel cruscotto ai box…

P.S. qui sotto due foto. La prima è uscita cercando su Google foto per “doppietta”; dopo una serie infinita di fucili c’erano queste due simpaticissime tifose. Per par condicio ho messo George per le signore blogtrotter (nonostante abbiano tanti splendidi ragazzoni blogger che George manco lo vedono…)

12 settembre 2008

Pettorale stellare

Grazie ad un collega di club, Cristiano, ho scoperto un giochino simpaticissimo: abbinare il numero di pettorale ad un asteroide.

So che è una scemata, ma mi ha preso troppo... su Wikipedia trovate l'elenco completo ed è possibile fare la ricerca per numero; per adesso ho trovato i numeri delle mie prossime gare:

  • Mezza di Monza 2041
  • Milano - Pavia 531
  • MCM 7020

Buone corse e buon week-end a tutti!!

11 settembre 2008

Meglio cardio che mai

Vi segnalo un interessante articolo disponibile sul sito di Runner's World, relativo all'utilizzo del cardiofrequenzimetro. Meglio cardio che mai.
E' suddiviso in varie sezioni specifiche ed è molto esauriente.
Nel frattempo, dopo l'allenamento di stasera, inizerò seriamente a smanettare con il software di Correre per la maratona. Domani posterò una prima recensione e, se riesco, anche qualche screenshot.
Buone corse!