TomTom #GETGOING

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La destinazione non conta, l'importante è fare il primo passo.

PROSSIMA CORSA

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19/11/2016 Podisti da Marte

19 febbraio 2013

Newline P/E 2013

Newline presenta sul rinnovato sito internet la nuova collezione Primavera/Estate 2013, all'insegna dei dettagli fashion che si sposano con la tecnicità dei capi e la grande vestibilità.
Tra le proposte per uomo spiccano le maglie mezza manica della collezione Imotion, con una grafica aggressiva e molto trendy e la giacca Imotion Print Hood (nella foto a lato). La giacca presenta tutte le caratteristiche tecniche importanti per il runner che corre in questo periodo di transizione con notevole escursione termica. Troviamo, quindi, l'impermeabilità del capo, innumerevoli tasche, un cappuccio per la pioggia improvvisa e diverse prese d'aerazione per garantire il corretto scambio termico.
Le T-shirt, tutte ovviamente in materiale tecnico, sono con cuciture piatte e dalla vestibilità comoda. Il modello Imotion Print, in due versioni, presenta un modello con stampa grafica che riprende quella della giacca e un secondo modello con un disegno ispirato al running.
Potete trovare i prodotti Newline in tutti i migliori rivenditori, l'elenco completo è disponibile su sito.

7 febbraio 2013

Vertical Running: gli australiani trionfano a New York

Gli atleti australiani Mark Bourne e Susy Walsham hanno conquistato a New York la vittoria nella più impegnativa e affascinante gara del "Vertical World Circuit". Questa prima tappa negli Stati Uniti ha dato il via all'avvincente Campionato del Mondo 2013 che si concluderà a fine anno dopo 9 gare in 3 continenti.
Giunta alla sua 36ma edizione, questa originale e stravagante competizione nel grattacielo più famoso del mondo ha avuto luogo in notturna con il record di partecipanti: oltre 700 skyrunners hanno scalato 1.576 gradini, 86 piani, dell'Empire State Building completando un dislivello di 381 metri.
Mark Bourne ha vinto per la prima volta questa gara con il tempo di 10 minuti e 12". "Dopo un avvio molto caotico sono sempre rimasto in 2° e 3° posizione. Ho preso il comando al 60° piano e ho condotto fino alla vetta. Certamente una gara unica, bellissima e molto impegnativa". Susy Walsham ha segnato un crono di 12 minuti e 5", conquistando la vittoria per la 4° volta in questo emozionante palazzo.
Thomas Dold, Campione del Mondo in carica, non ha preso parte alla gara per un attacco influenzale e di febbre che lo ha colpito alla vigilia della prova, quando era già a New York con la consueta grinta e concentrazione. E' stato il vincitore negli ultimi 7 anni!
Il Vertical World Circuit è promosso da ISF (International Skyrunning Federation) e da Vista Comunicazione sul modello della Formula Uno automobilistica; il Campionato 2013 si sviluppa in 9 tappe principali che coinvolgono altrettante città in 3 continenti. Queste prove sono state selezionate per il fascino del palazzo che le ospita, oltre che per le qualità tecnico-organizzative.
Dopo l'esordio di New York in programma le tappe di Basilea, Madrid, Taipei, Pechino, Hanoi, Barcellona Singapore e San Paolo; ogni dettaglio, informazione e regolamento sul sito ufficiale

29 gennaio 2013

Vertical World Circuit: Dold campione

Thomas Dold si conferma ancora una volta campione e numero uno al mondo degli scalatori di grattacieli, nonostante per soli due secondi Fabio Ruga sia riuscito a batterlo. Il secondo piazzamento nella finale VWC svoltasi in Brasile lo scorso fine settimana gli ha consentito di guadagnare i punti suffucienti a vincere l'ennesimo titolo mondiale, il titolo femminile è stato appannaggio dell'australiana Suzy Walsham che ha vinto anche la gara mettendosi alle spalle la nostra Cristina Bonacina nella corsa al titolo.
Fabio Ruga haraggiunto la cima del prestigioso Novo Edificio Abril (il percorso di gara era previsto su 28 piani) in 3'04", Dold in 3'06" e il belga Omar Bekkali in 3'16". In campo femminile 3'45" per Suzy Walsham, Criastina Marcia seconda in 4'40' e Alnmeida Ligia terza in 5'19".

Podio gara Maschile
1 - Fabio Ruga ITA 3'04"
2 - Thomas Dold GER 3'06"
3 - Omar Bekkali BEL 3'16"

Podio gara Femminile
1 - Suzy Walsham AUS 3'45"
2 - Cristina Marcia BRA 4'40"
3 - Alnmeida Ligia 5'19"

Classifica VWC Finale Maschile
1- Thomas Dold punti 494
2- Fabio Ruga 450
3- Omar Bekkali 418

Classifica VWC Finale Femminile
1- Suzy Walsham punti 520
2- Cristina Bonacina 294
3- Kristin Frey 224

13 gennaio 2013

TropTest: La Sportiva Quantum

Grazie ai saldi, uniti ad un forte ribasso di partenza e allo sconto extra garantito dalla carta fedeltà mi sono fatto un regalo: le Quantum! Ad un prezzo imbarazzante (39 Euro) mi sono accaparrato un paio di scarpe trail che da tempo tenevo d’occhio con curiosità per la speciale suola.
La suola, dal design assolutamente diverso da tutti gli altri modelli in commercio (per capirci: non c’è un solo tassello…!) è realizzata con la tecnologia proprietaria Morpho Dynamic. È il frutto di un lavoro di ricerca e sviluppo durato due anni, dedicato ad affrontare i problemi di coloro che sono alla ricerca di calzature leggere estremamente sensibili e ammortizzanti. La Morpho Dynamic Technology assolve a questi bisogni con un’intersuola che si adatta al terreno offrendo contemporaneamente una corsa ben ammortizzata in modo da proteggere il piede dagli impatti con il terreno. In concreto, tutto l’insieme è formato da quattro elementi: un inserto stabilizzatore antitorsione al tallone, una base in EVA, un sottostante strato in Schiuma poliuretanica "Poly Ether" e la suola Frixion AT a spessori ridotti con moduli di interfaccia MDI che si adattano costantemente al terreno. La suola, grazie alla caratteristica forma ondulata dei moduli MDI, lavorando in sinergia con l'intersuola in schiuma poliuretanica morbida, si adatta continuamente alle asperità del terreno, consentendo una corsa più morbida e fluida e migliorando gli standard di aderenza al terreno.
La costruzione della tomaia è ergonomica: evita la formazione di volumi vuoti e fascia fornendo una calzata confortevole e precisa. L'allacciatura, integrata con la struttura della tomaia, contribuisce all'ergonomia complessiva contribuendo di tensionare i lacci e regolare il livello di fasciatura del piede allo stesso tempo.
Le prime sensazioni calzandole sono davvero buone. Mi calza bene, fasciando il collo del piede senza costringerlo e garantendo una sensazione di “fermezza” complessiva che mi fanno ben sperare per i primi passi su terreni fangosi e dissestati. La suola ritorna una sensazione di generale morbidezza, molta ammortizzazione e in complesso risulta davvero confortevole.
Pronti via l’acquisto già pensando al primo assaggio di terra… che arriva immediatamente, con la tapasciata a Casorate Primo del 13 gennaio.
Il terreno di gara si presenta immediatamente come ideale: fango, a volte anche profondo, ciottoli, erba umida e pozzanghere. Devo dire che temevo la suola completamente liscia, temevo di dover rispolverare i miei trascorsi di ginnasta per stare in piedi, invece si è dimostrata davvero una ventosa, andando solo un po’ in crisi nel fango profondo. Una sensazione mai provata con altre scarpe trail.
La leggerezza e la buona risposta della suola si sentono anche sull'asfalto che, va detto, non è assolutamente il terreno prediletto dalle Quantum. Riprendo l’ottima anteprima di RunLovers in questo senso: “Sull’asfalto è quasi a disagio. Ci corri sull’asfalto. Senti la sua suola scolpita da onde, la senti spingere sulla pianta del piede, ma capisci presto che lei chiede altre superfici, altre sfide. Non riesce ad esprimersi completamente sull’asfalto.”

4 gennaio 2013

LA CINQUE MULINI E IL CROSS PER TUTTI

Aria di novità anche quest’anno all’interno della grande famiglia Cinque Mulini, il “cross più bello del mondo” giunto alla 81ma edizione: per festeggiare degnamente questo onorevole compleanno, la regina delle corse campestri è infatti entrata a far parte del Cross per Tutti – Fidal Milano, circuito a tappe di tanto dure quanto appassionanti competizioni tra i campi organizzate da otto società di atletica del milanese e dal Comitato Provinciale FIDAL.
L’ottimo esordio e l’elevato indice di gradimento della passata edizione hanno stimolato i promotori di questa ammirevole iniziativa a ripeterne la formula: dal 13 gennaio al 10 marzo sarà un susseguirsi di avvincenti corse campestri aperte a tutti i tesserati Fidal che culminerà con la premiazione generale individuale e a squadre in programma il 15 marzo a Cesano Maderno.
L’intento è quello di bissare il successo dello scorso anno con 145 società iscritte alle sette prove del circuito, 2198 atleti presenti per un totale di 6216 partecipazioni: un ottimo avvio per gli organizzatori che, coordinati da Piero Perego, fiduciario tecnico, e Sabrina Fraccaroli, presidente del Comitato Provinciale Fidal, hanno pensato il Cross per Tutti – Fidal Milano per avvicinare quanta più gente possibile alla pratica attiva dello sport – e in particolar modo della corsa campestre, nell’ottica di una vita sana ed equilibrata. E l’Unione Sportiva San Vittore Olona 1906, organizzatrice della Cinque Mulini, si è riconosciuta in questo nobile intento sposando con entusiasmo l’iniziativa: dare a tutti la possibilità di mettersi alla prova, riservando un occhio di riguardo ai giovani.
Di seguito il calendario gare con location, nominativi delle società organizzatrici e note di rilievo:

1. 13.01.2013: Paderno Dugnano, organizzato da Euroatletica 2002 – Campionato Provinciale Ragazzi;
2. 20.01.2013: Seveso, organizzato da Marathon Club Seveso – Campionato Provinciale Allievi / Junior / Promesse / Senior;
3. 03.02.2013: Cinque Mulini, organizzata dall’Unione Sportiva San Vittore Olona 1906 – Campionato Regionale Individuale Master;
4. 10.02.2013: Cesano Maderno, organizzato dall’Atletica Cesano – Campionato Provinciale Master;
5. 17.02.2013: Cinisello Balsamo, organizzato dall’Atletica Cinisello – Campionato di Società Master;
6. 24.02.2013: Lissone, organizzato dall’Atletica Team Brianza Lissone – Campionato Provinciale Cadetti;
7. 10.03.2013: Cassano d’Adda, organizzato dall’Atletica Cassano – Campionato Provinciale Esordienti A

Rispetto alla precedente edizione manca la tappa di Monza: nonostante quest’anno la tappa brianzola non sia stata inclusa nel circuito, non vengono meno il supporto e l’impegno all’organizzazione forniti proprio dall’Atletica Monza che il 3 marzo avrà l’onore e l’onere di ospitare i Campionati Italiani Master.
Un ultimo appunto di natura tecnica: per tutte le gare del circuito Cross per Tutti – FidalMilano è sufficiente un’unica iscrizione, eccezion fatta per la Cinque Mulini, tappa alla quale è obbligatorio iscriversi.
Vi aspettiamo numerosi… buon divertimento!

3 gennaio 2013

Passare al Trail Running

Un'ottima intervista allo svizzero Viktor Röthlin, maratoneta e appassionato di trail tratta dal sito ASICS.


Il trail running sta diventando sempre più popolare in tutta Europa, ma in che cosa si differenzia dalla corsa su strada e qual è il modo migliore di iniziare a praticarlo? Lo abbiamo chiesto al maratoneta svizzero Viktor Röthlin.
Oltre ad essere uno dei migliori maratoneti d'Europa, il testimonial ASICS Viktor Röthlin è anche un appassionato "trail runner" e non c'è di che stupirsi per un atleta che vive sulle Alpi svizzere.
Per Viktor, il maggior fascino dei sentieri è il maggiore senso di libertà. “Nella corsa su strada devi seguire la strada”, dice, “mentre nel trail running posso fare a modo mio. Ci sono molte più possibilità e per me è questo fa la differenza.” Il suo sentiero preferito è sullo Stanserhorn, un’incredibile vetta delle Alpi che si trova quasi esattamente al centro della Svizzera. “Allo Stanserhorn posso arrivarci direttamente uscendo da casa mia. Lassù, a 1898 metri sul livello del mare, ho una vista meravigliosa e posso vedere tutta la regione dove abito ed anche oltre”.
Il trail running però non offre solo panorami mozzafiato, ma anche un tipo di allenamento diverso rispetto alla corsa su strada. “Sui sentieri solitamente corro in salita”, dice Viktor, “così rafforzo più muscoli in modo molto specifico, cosa estremamente utile per le gare di corsa su strada”.
Un tipo di terreno diverso significa che devi cambiare il tuo stile, soprattutto a causa dell’irregolarità del terreno nella maggior parte dei percorsi. Occorre bilanciare con attenzione velocità e sicurezza perché se si va troppo veloce le cadute e gli infortuni sono dietro l'angolo.
“Quando aumento il ritmo su un sentiero difficile, appoggio di più sugli avampiedi di quando corro più tranquillamente”, afferma Viktor. “Così posso toccare il terreno in modo più preciso e il meno possibile”. “Trovo che un contatto prolungato con il terreno aumenti le probabilità di incidenti, ad esempio di una storta alla caviglia.”
Puoi provare il trail running in qualsiasi momento – non ti servirà avere un programma di allenamento specifico rispetto a quello che stai già seguendo per la corsa su strada e, secondo Viktor, non dovrai scegliere nessun particolare percorso da principiante.
Il segreto, piuttosto, è avere la tecnica giusta e l'abbigliamento idoneo. Ecco alcuni suggerimenti che ti aiuteranno a passare dalla corsa su strada al trail running:
1. Procedi per gradi – i sentieri in genere si fanno sentire di più sul fisico rispetto alle strade, perciò non sforzarti al massimo al primo tentativo. Cerca di aumentare gradualmente la distanza e la velocità in modo da sentirti a tuo agio sul terreno.
2. Fai delle corse veloci più brevi – i percorsi attraversano vette elevate, il che richiede uno sforzo maggiore. Cerca di non piegarti, perché impediresti all'aria di circolare nei tuoi polmoni. Fare corse veloci più brevi ti aiuterà a tenere la schiena dritta e far respirare i polmoni al massimo.
3. Varia il tuo allenamento – quando ti prepari per il trail running cerca di alternare corse brevi, veloci ad altre più lunghe e più lente. In questo modo ti preparerai per tutte le fasi di una gara, dai sentieri in salita ai tratti in piano.
4. Tieni gli occhi sul sentiero – i sentieri sono pieni di ostacoli, come radici, rami e sassi che non trovi sulla strada, cerca di guardare 4 o 5 passi avanti a te in modo da vedere per tempo cosa ti aspetta.
5. Controlla la velocità in discesa – la tentazione di correre veloce in discesa è grande, ma i sentieri possono essere pericolosi, perciò cerca di rallentare l'andatura per evitare infortuni durante la discesa.
Oltre ad un cambiamento nella tecnica di corsa, le asperità dei sentieri di montagna richiedono anche un abbigliamento adeguato. Per prima cosa, è essenziale avere un buon paio di scarpe da trail running.
“L'attrezzatura giusta è di grande aiuto per divertirsi e rendere più piacevole un percorso di trail running” dice Viktor. “Tantissimi runner percorrono i sentieri con le normali scarpe da corsa. È una cosa che proprio non capisco, come se si andasse a fare delle escursioni in montagna con gli scarponi da sci!”.
“Per le competizioni di trail running le scarpe devono essere molto leggere, flessibili e aderenti al terreno. Devo percepire il terreno e adattare la mia andatura ad esso. Quando mi alleno uso scarpe diverse a seconda dei ritmi di corsa. Sostanzialmente, più veloce è la corsa, più leggera e con una sensibilità sul terreno maggiore deve essere la mia scarpa”.

28 dicembre 2012

E' ora di Cinque Mulini

In casa sanvittorese fervono i preparativi per quella che sarà, in termini di numero di partecipanti, una edizione record della Cinque Mulini, la classica del cross per antonomasia.
I prossimi 2 e 3 febbraio a San Vittore Olona sarà di scena una nuova tappa della gara lombarda che, giunta alla ottantunesima edizione, vedrà sfilare sul mitico tracciato dei mulini alcuni tra i principali protagonisti della corsa campestre internazionale.
Gli uomini della Cinque Mulini riescono a mandare in scena il loro grande spettacolo anche in questo periodo difficile e, con rinnovato interesse, stupiscono tutti gli appassionati di questa grande ed unica disciplina.
Il percorso del vallo, tracciato nervoso che si sviluppa sui prati antistanti i cinque mulini, punti cardine delle prime edizioni, è pronto per dar vita ad una nuova grande giornata di sport nel segno di una lunga tradizione che dal 22 gennaio 1033 contraddistingue la manifestazione.
Novità assoluta dell’edizione 2013 è l’abbinamento con il Cross per Tutti, un circuito che raggruppa ben sette gare pensate per coloro che vogliono cimentarsi con l’affascinante disciplina della corsa tra i prati.
Un’occasione da non perdere per tutti i runners, senza distinzione di sorta, desiderosi di esser protagonisti di una gara speciale che nella sua storia ha visto sfilare i grandi nomi dell’atletica mondiale.
Inoltre, l’edizione del prossimo 3 febbraio avrà anche l’onore di ospitare il Campionato Italiano dei Vigili del Fuoco, che fortemente hanno voluto questa combinata con la regina delle corse campestri. Infine, un occhio di riguardo viene come sempre rivolto ai giovani le cui gare in programma nella giornata di sabato sono la chiave di volta necessaria per avvicinare le nuove leve a questa affascinante disciplina sportiva, fiore all’occhiello dell’Unione Sportiva San Vittore Olona 1906: saranno infatti un migliaio circa gli studenti delle scuole medie che si destreggeranno nella disputa della VII edizione della Cinque Mulini Studentesca.
Campioni in carica delle due prove regine della classica d’inverno sono i keniani Thomas Longosiwa, fresca medaglia di bronzo nei 10.000 alle recenti Olimpiadi di Londra 2012, e Prisca Jeptleting Cherono, veterana della corsa campestre.
Risultati e classifiche saranno disponibili in tempo reale sul sito http://www.cinquemulini.org/.

21 dicembre 2012

Salviamo chi #salvaicic​listi

Come sapete #salvaiciclisti ha sempre potuto contare su una sponda importante all’interno del parlamento italiano: sto parlando di Francesco Ferrante che nel 2008 è stato eletto tra le fila del PD. Lui ci ha ricevuto nel suo ufficio dopo appena una settimana dal lancio dell’iniziativa e insieme a noi ha steso il disegno di legge “salvaciclisti”. Ferrante è stato il primo promotore degli Stati Generali della bicicletta che hanno portato alla stesura del Libro Rosso della Ciclabilità e della Mobilità Nuova a cui ha contribuito attivamente. Con lui abbiamo effettuato le rilevazioni per la velocità ai fori imperiali e ha partecipato a molte delle nostre iniziative .
Sembra che Ferrante non sarà candidato alle prossime elezioni perché alle primarie ha sostenuto il candidato sbagliato (Renzi) ed è stato escluso dai giochi.
Insieme a lui saranno esclusi anche Roberto Della Seta che più di chiunque altro si è impegnato per denunciare gli orrori dell’ILVA di Taranto e Ermete Realacci, da sempre in prima fila (tra l’altro) per la lotta all’abusivismo edilizio.
Senza di loro, il parlamento verrà privato di una parte di coloro che da sempre si impegnano per la tutela del territorio e dell’ambiente.
Ieri ho lanciato una petizione per chiedere a Bersani, segretario del Partito Democratico, di non rinunciare alla propria (minuscola) componente ambientalista.
Vi chiedo di firmarla e di invitare i vostri contatti a fare lo stesso, possibilmente utilizzando i vostri blog/siti.
Alle prossime elezioni io non so se voterò per il PD o per qualche altro partito e non sto chiedendo neppure a voi di votare in una direzione o nell'altra, però in ogni caso vorrei che in Parlamento fossero presenti il maggior numero possibile di persone oneste e capaci di votare per il bene per l’Italia. Però di mascalzoni, truffatori e poltronisti ne ho sinceramente piene le palle. Se Ferrante fosse nuovamente presente in parlamento durante la prossima legislatura ci risparmieremmo la fatica di ripartire da zero per trovare un'altra volta la sponda giusta.
Questo il link alla petizione:

Vi ringrazio per la vostra attenzione, mi scuso per il disturbo e vi auguro buon Natale e felice anno nuovo


Di seguito potete trovare un po' di materiale che potrebbe esservi di ispirazione:

16 dicembre 2012

NIKE Free Trainer 3.0 - Minimalismo & Stabilità

 Per oltre 20 anni, Nike ha precorso i tempi lanciando prodotti disegnati per prestazioni atletiche d’elite. Il prossimo gennaio le nuove Nike Free Trainer 3.0 debutteranno sul mercato e saranno le scarpe da training più avanzate della casa di Beaverton, fondendo minimalismo, stabilità e comfort.
Le Nike Air Trainer 1 furono lancate nel 1987, introducendo la tecnologia Air per l’ammortizzazione del tallone e uno strap all’avampiede per una calzata più ferma e avvolgente. Bo Jackson fu il primo atleta a calzare le Free Trainer, disegnate in base alle specifiche di atleti di diverse discipline. Versatilità era la parola d’ordine.
Oggi, le Nike Training si sono evolute in un sofisticato mix di avanguardia e tecnologia per atleti di tutto il mondo. I focus: zero distrazioni, leggerezza, traspirabilità lavorando in armonia con il naturale movimento del corpo.
Tenendo presenti innovazione, costruzione e le esigenze degli atleti, le scarpe da training Nike si sono trasformate per il futuro prossimo. Le Nike Free Trainer 3.0 sono disegnate per gli atleti d’elite per gli allenamenti multidisciplina. Col peso è contenuto a soli in 255 gr. (misura 9US), le scarpe includono il Dynamic Fit System che abbraccia l’avampiede conformandosi a ciascun piede garantendo una calzata superiore durante l’allenamento.
“Con materiali avanzati e un design articolato, siamo stati in grado di contenere al massimo il peso pur incrementando la flessibilità e senza comprometterne la durabilità” ha detto Laura Parrett, designer della linea Nike Training.
Le Nike Free Trainer 3.0 mixano materiali innovativi nella parte superiore con la flessibilità e i benefici della linea Free per una rullata sempre più naturale. Il mesh della tomaia è disegnato con rinforzi in poliuretano sotto forma di linee simili a raggi dimensionate in base alla misura della scarpa che creano un motivo estremamente ammortizzante riuscendo a mantenere la scarpa flessibile, leggera e traspirante. Il material utilizzato protegge dalle abrasioni mantenendo le sue caratteristiche di flessibilità, con una sensazione di seconda pelle nell’abbracciare il piede e nel comfort durante la camminata.
La suola in Phylon è leggera e stabile, offrendo grande multidirezionalità, flessibilità e comfort quasi “barefoot”.
Le Nike Free Trainer 3.0 saranno disponibili a partire dal prossimo gennaio in un’ampia gamma di colorazioni.

6 dicembre 2012

Nasce maximaratona.it

Da pochi giorni è tornata online la maxiclassifica dei maratoneti italiani che hanno corso almeno una maratona in Italia o all’estero nel 2011 e nel 2012. La prima, vera ed unica maxiclassifica dei maratoneti che la rivista Correre pubblica a febbraio da oltre trent’anni sempre con la stessa cura e passione, ora la puoi trovare on line nel nuovo sito dedicato.
Il caricamento delle classifiche 2012 è in fase di ultimazione, per fare sempre meglio puoi aiutare la redazione controllando i tuoi dati e quelli dei tuoi amici e segnalando eventuali errori o mancanze.
Puoi seguire le ultime novità anche sulla pagina facebook di Correre.

5 dicembre 2012

AIR JORDAN XX8

Jordan Brand, divisione di NIKE Inc., ha svelato le nuove AIR JORDAN XX8, la 28ma scarpa nella storia del marchio AIR JORDAN. Saranno disponibili a Houston solo il prossimo 15 febbraio e, dal giorno seguente, nel resto degli USA ad un prezzo suggerito di 250 dollari.
Le AIR JORDAN XX8 mostrano un design “stealth” ultramoderno per una performance d’elite e incorporando le maggiori novità tecnologiche mai apparse in una scarpa AIR JORDAN finora. Le AIR JORDAN XX8 sarà, inoltre, la più leggera AIR JORDAN di sempre e disporrà del rivoluzionario “Jordan Flight Plate”, una soletta moderatrice in Pebax che massimizza la risposta dell’unità Nike Zoom tramite la compressione e la deflessione per una performance ottimale essenzialmente sbloccando gli airbags nell’avampiede e nel tallone, rilasciandone il potenziale.
Nelle AIR JORDAN XX8 ci sarà anche la tecnologia Dynamic Fit che utilizza degli strap interni per avvolgere il piede dal mesopiede integrandosi con l’allacciatura per fornire il giusto supporto contenendo il peso che si muove col piede per ulteriore comfort e solidità nella calzata.
“Le AIR JORDAN XX8 sono l’esempio del progresso del marchio Jordan nella performance per il basket", ha dichiarato Larry Miller, Presidente del marchio. Tra le caratteristiche delle AIR JORDAN XX8 troviamo anche una guaina stretch in mesh Schoeller, un tessuto di origne svizzera utilizzato nell’abbigliamento motociclistico, ad alte prestazioni che dona un effetto di design molto elegante; la talloniera è realizzata in fibra di carbonio e la suola ha un design multidirezionale che garantisce un eccellente trazione e grip sul parquet.
Le AIR JORDAN XX8 continuano ad ereditare spunti d’ispirazione dalla storia di Michael Jordan combinando tecnologia innovativa e materiali di primissimo ordine per ispirare i migliori cestisti e coloro che si sentono tali.
Il design è opera del leggendario Tinker Hatfield, Vice Presidente Special Projects/Design di NIKE e dello sviluppatore Josh Heard, il duo ha guidato un gruppo che ha lavorato a stretto contatto con lo stesso Michael Jordan per arrivare a creare le AIR JORDAN XX8.
“Grazie ai continui progressi delle calzature da basket, incoraggio tutta l’azienda a superare i propri limiti per quanto riguarda design, tecnologia e performance” ha dischiarato Tinker Hatfield. “Le AIR JORDAN XX8 sono paragonabili ad una concept-car in campo motoristico”.

30 novembre 2012

Tour dei Laghi Run 2013

L'attesissima seconda edizione del Tour dei Laghi Run presenta, come nell'edizione 2012, tre splendidi appuntamenti invernali di corsa su strada lungo gli affascinanti Laghi della Provincia di Lecco e Como,tre gare inserite nel prestigioso Calendario Regionale Lombardo Fidal con accesso a tutti gli atleti tesserati per Società Italiane:

06 Gennaio 4a Maratonina di Annone Brianza: una gara intrigante e particolarmente allenante grazie ad un percorso molto mosso lungo il centro storico e la nuova ciclo-pedonale a lago di Annone Brianza

03 Febbraio 6a Maratonina Città di Lecco: un percorso collaudatissimo piatto e veloce attraverso il centro,il lungo lago ed i luoghi Manzoniani di Lecco che formano un palcoscenico naturale unico al mondo,la formula su doppio giro rende la manifestazione altamente spettacolare e di grande visibilità per pubblico e media.

03 Marzo 2a Maratona e 3a Maratonina South Valtellina di Colico: non capita tutti i giorni di poter correre in compagnia del Lago di Como e del Fiume Adda lungo la spettacolare pista ciclo-pedonale della Valtellina,un tracciato paesaggisticamente "mozzafiato" e pianeggiante, una condizione in full immersion con la natura ed uno scenografico arrivo nell'elegante P.zza Garibaldi considerata il vero e proprio "salotto di Colico".

Il Comitato Organizzatore lancia la convenientissima promozione "Per Natale regalati il Tour dei Laghi" che permetterà a tutti gli sportivi di iscriversi entro il 6 dicembre 2012 usufruendo di una evidente riduzione rispetto alla quota base. Tutte le info e modalità sul sito dell'organizzazione

23 novembre 2012

Trop Test Mizuno Wave Inspire 9

Alle soglie del decennale dalla messa in produzione, Mizuno rilascia un aggiornamento intelligente per la Wave Inspire. La Inspire è il modello più popolare di Mizuno nella categoria A4 e i progettisti hanno tenuto presente che la precedente serie (8) è stata molto apprezzata dai runner. Ecco perché le modifiche introdotte sono poche ma mirate per una scarpa che era già davvero ben progettata. Una delle prime cose che salta all’occhio è la rinnovata attenzione della casa giapponese per i colori, dopo anni di anonimato. Per il modello precedente era uscita la versione dedicata alla Maratona di Osaka, mentre la collezione SHE non prevedeva (purtroppo) un modello Inspire. Con la serie 9 sono tornati i colori già visti sulla 8, ma attualizzati: giallo, nero e un blu tropicale molto bello.
A parte il look, la Wave Inspire 9 presenta uno spazio in punta leggermente più stretto mentre la parte mediale è leggermente più comoda. Inoltre, tutta la scarpa sembra avere una calzata leggermente meno profonda rispetto alla precedente; l’ammortizzazione pare rimasta identica alla serie precedente, almeno a sensazione personale.
Anche l'intersuola non è stata modificata rispetto alla serie precedente; la piastra Wave a doppia onda per la correzione della pronazione interviene fin dall’inizio della fase di rullata, invece di aspettare l’appoggio mediale come nei supporti più tradizionali. Nella Wave Inspire 9 la piastra inizia nei pressi del tallone e attraversa l'arco della scarpa lasciando aperto l'avampiede per una maggiore flessibilità.
Tra le differenze più sostanziali rispetto al passato, notiamo la sostituzione del cuneo di ammortizzazione VS-1 nel tallone. Mizuno ora utilizza un composto chiamato “SR Touch” che sembra praticamente identico al precedente VS-1.
La tomaia è un punto in cui Mizuno ha concentrato i propri sforzi per questo aggiornamento. L'overlay mediale mi ricorda quello usato nella serie 5, in quanto si trova più avanti sulla scarpa. L’allacciatura si spinge un po' più a fondo nella parte alta del collo del piede, e permette maggior spazio per il piede stesso. La conchiglia di contenimento nel tallone è molto rigida, pur essendo estremamente confortevole. La soletta interna è sempre realizzata in OrthoLite.
Conclusioni: le ultime due versioni della Inspire sono particolarmente impressionanti perché combinano una transizione senza soluzione di continuità, una solida stabilità e il giusto livello di ammortizzazione. L'arco di sostegno è compatto e si trova proprio vicino al tallone, esattamente dove mi aspetto che sia. Ho corso sia su asfalto sia su tapis roulant e il feeling è rimasto quasi immutato rispetto alla precedente versione (che avevo apprezzato tantissimo correndoci per oltre 700 Km senza problemi).
A voler cercare il pelo nell’uovo, l’unico piccolo difetto che imputo alle Inspire è che il mesh della tomaia è talmente ampio e ventilato che con temperature particolarmente rigide potrebbe dare fastidio a chi soffre il freddo. Un ottimo aggiornamento, dunque, fatto senza stravolgere il modello precedente ma, anzi, riprendendone i punti di forza.

20 novembre 2012

Anteprima Saucony Triumph 10

Chris M., senior designer di Saucony, spiega in dettaglio le nuove Triumph della casa statunitense, giunte alla decima edizione.
La Triumph 9 ha fatto un grosso passo avanti con l’introduzione del differenziale tallone-punta a 8 mm. Alcune persone non sono convinte che questa sia stata la mossa giusta, soprattutto vista la moda recente delle scarpe con differenziale sempre più basso e “minimale”, ma una volta calzati i prodotti della classe 8mm. (io sto usando le nuove Guide 5 ad esempio) il consenso è stato travolgente e convinto. Questo differenziale permette di una rullata più naturale e promuove uno minor impatto sulla zona mediale del piede, ma aiuta anche a ridurre drasticamente la stabilità e l’ammortizzamento sull’avampiede.
Sulla nuova Triumph 10 Saucony ha voluto mantenere sia l’ammortizzazione sia il comfort ai quali i corridori erano abituati col precedente modello, pur introducendo alcune regolazioni e sottili miglioramenti per rendere la corsa ancora migliore. Il pad SRC nel tallone è stato ingrandito e sdoppiato per rendere più morbido l'appoggio del tallone sul terreno. Questo risulta, quindi, in un più grande “sweet spot” durante il contatto terreno per i runner con appoggio sul metatarso e sul tallone. Nell'avampiede è stata migliorata la flessibilità regolando la disposizione delle scanalature flessibili. Queste due regolazioni consentono di creare un passaggio ancora più fluido della rullata.
La costruzione della parte superiore della scarpa è stata regolata per fornire maggiore traspirazione e una calzata più sicura e confortevole. Invece di basarsi sulla sovrapposizione di materiali cuciti tra loro nella parte anteriore e mediana, i tecnici Saucony sono riusciti a integrare la struttura di sostegno tra gli strati del mesh. Quello che si è ottenuto è un insieme molto sottile ed estremamente traspirante sulla parte esterna, di supporto al centro e liscio come seta a contatto col piede. L’obiettivo delle Triumph 10 era di costruire una scarpa di alto livello ben ammortizzata per il corridore neutrale. Inoltre, si volevano migliorare la calzata e la rullata, ma, come spiega Chris, mentre erano al lavoro per la risoluzione di questi problemi sul fronte progettuale e ingegneristico, hanno avuto una gradita sorpresa: il peso complessivo era diminuito!
Nel complesso, i fan delle Triumph saranno molto soddisfatti del nuovo modello, che non mancherà di attirare anche nuovi adepti.
Le nuove Triumph saranno presto in vendita presso i rivenditori Saucony. 


17 novembre 2012

Mugello GP Run: la prova di Giacomo Tagliaferri

Giacomo Tagliaferri è andato a provare il percorso dentro il circuito per voi, ecco il suo resoconto.

L’autodromo Internazionale del Mugello è situato all’interno di una piccola valle, posta a metà strada fra Scarperia e Luco di Mugello. Il Mugello Circuit si snoda su di un percorso che misura 5.240 metri, sviluppandosi sopra delle piccole collinette più o meno dolci che ne arricchiscono il fascino e la spettacolarità e che lo presentano al mondo intero come uno dei circuiti più belli e ambiti a livello internazionale. Il manto stradale, un asfalto speciale ad alto scorrimento, da poco rifatto, non presenta nessun difetto: buche, imperfezioni, gobbe… . La pista è larga costantemente oltre otto metri e in alcune curve i progettisti hanno inserito pendenze leggermente paraboliche per favorire la velocità e la sicurezza dei mezzi che vi devono gareggiare. I dislivelli che si presentano agli “occasionali” e particolari, per il luogo, atleti, sono abbastanza impegnativi e possono influenzare in maniera sensibile il ritmo e di conseguenza la media della corsa.
La partenza avviene a circa 2/3 del rettifilo, lungo 1600 metri; è in leggera salita per tutta la sua lunghezza ma in modo particolare nel tratto iniziale dopo il via. Al termine del rettilineo si affronta la curva san Donato che ci obbliga al primo vero cambio di ritmo e di impegno per la pendenza che si fa più accentuata: è la prima vera salita del percorso. E’ lunga circa 200 metri al termine dei quali veniamo immessi su un lungo rettilineo. Da questo momento abbiamo da affrontare un tratto di percorso caratterizzato all’inizio da un falsopiano e successivamente da una discesa, con pendenze intorno al 5%, fino all’attacco della salita più dura e lunga dell’intero circuito, almeno 400 metri, quella delle curve arrabbiata 1 e arrabbiata 2, al termine delle quali dobbiamo affrontare il tratto più scorrevole del percorso fino alla conclusione della curva Correntaio. Terminata questa discesa, dopo le curve Biondetti, affronteremo un falsopiano fino all’immissione nell’ultima curva, la bucine, da percorrere dopo una discesa (con discreta pendenza) fino a trovarci sul rettilineo d’arrivo che si presenta favorevole solo nella prima parte per poche decine di metri dopo il termine della curva stessa. Dopodiché il rettilineo, quasi tutto in leggerissima ascesa è, a mio avviso, un tratto assai importante della gara per varie ragioni: lunghezza, 1600 metri, 1000 fino al traguardo, con pendenza sfavorevole e aumento della stessa nel tratto successivo alla linea d’arrivo; illusione di essere già all’arrivo quando invece le distanze da percorrere sono ancora considerevoli! Risulta quindi fondamentale distribuire le forze e lasciare nei muscoli e nel cervello l’energia necessaria per un finale in progressione e chissà magari per la volata conclusiva.
Nel complesso sono importanti da valutare, oltre ai dislivelli, anche le condizioni meteorologiche poiché la pista è poco protetta dai venti che spesso sono presenti e associati, in quel periodo dell’anno (fine Gennaio) a temperature molto rigide e con intensità importanti in tal misura da alterare il normale e consueto svolgimento degli eventi.
PS: lo stesso giorno della Mugello GP Run si correrà una gara per i ragazzi all’interno del cosiddetto “mugellino”, situato nella zona paddok di fianco al rettilineo del circuito principale. Il Mugellino è una riproduzione fedele del circuito madre. Si snoda su una lunghezza di 700m., completamente asfaltato, senza pendenze e particolari asperità.
Buona gara e buon divertimento.
Giacomo Tagliaferri

16 novembre 2012

La nuova collezione Mizuno alla Maratona di Firenze

In occasione della 29ma edizione della Maratona Internazionale di Firenze, che si svolgerà il 25 novembre 2012, Mizuno vi aspetta nel suo stand per scoprire e provare in anteprima la nuova collezione Primavera Estate 2013. Troverai inoltre un team di esperti a tua disposizione per aiutarti a trovare la scarpa adatta a te, e sarà anche l’occasione per sperimentare Breath Thermo, l’esclusivo tessuto Mizuno in grado di convertire in calore l’umidità corporea.
L'Expo sarà aperto venerdì 23 e sabato 24 novembre dalle 9:30 alle 20:00 in Viale Malta n. 10.

15 novembre 2012

1° Granfondo Colnago Desenzano del Garda

A fare parlare nelle ultime settimane è stato l’accordo tra la Granfondo di Desenzano del Garda e Colnago, leader indiscusso delle biciclette  made-in-Italy nel mondo, che segnerà profondamente la quinta edizione della “South Garda Road Città di Desenzano”, in programma il prossimo 21-22 Settembre 2013.
Un partner, Colnago, che porta lustro e fama all’ormai consolidata Granfondo che porterà sulle strade del Basso Garda migliaia di appassionati. Tazio Palvarini, presidente Sportnaturetour, con molta enfasi dice: "È un gran onore aver iniziato questa collaborazione con l’azienda del Cav. Ernesto Colnago, è dalla seconda edizione della Southgardaroad che ci conosciamo è una persona che come me ama il ciclismo dedicandovi parte della vita e ancor più emozionato è il fatto che, la 5 edizione della Southgardaroad cambi nome diventando "1° Granfondo Colnago Desenzano del Garda", un ulteriore stimolo che ci darà energia per lavorare con la massima professionalità".
Un appuntamento imperdibile che, solo dopo quattro edizioni è capace di cavalcare la scena Internazionale facendo parlare già di “Evento”. Sul feeling tra Colnago e l’evento targato Sport Nature Tour c’erano pochi dubbi, ed è stata significativa la presenza a tutte le edizioni della Southgardaroad del Cav. Ernesto Colnago: "Conosco Desenzano da 25 anni, perché ho casa qui", ci racconta il Cavalier Colnago, “e non appena ho visto nascere questa Granfondo non ho potuto non contattare l’organizzazione per avere informazioni. Da qui è nata una splendida collaborazione che, pian piano, è diventato un progetto concreto merito della serietà e della professionalità di Tazio Palvarini e il suo staff.
Una scalata resa possibile grazie all’assessore allo sport e turismo di Desenzano del Garda, Valentino Righetti e Silvia Razzi, assessore al Turismo del Provincia di Brescia, che hanno sempre supportato l’evento a una organizzazione precisa e scrupolosa che vanta alle sue spalle un forte gruppo di collaboratori e volontari capaci di allestire una manifestazione unica nel suo genere. Ma alla base del successo della prossima "Granfondo Colnago" è senza dubbio l’incantevole cornice che solo Desenzano e il Lago di Garda sanno offrire. Una location unica e suggestiva, ricavata nelle eleganti vie della cittadina gardesana, ed un percorso accattivante disegnato sulle colline moreniche che dal territorio mantovano si estendono sino sulle sponde bresciane del Garda che hanno consacrato la giovane manifestazione sportiva tra le più rinomate ed affermate Granfondo Italiane.
Cuore e anima del tutto sarà proprio il centro storico di Desenzano, con le sue vie e le sue piazze. La "Granfondo Colnago" è una vetrina suggestiva sia per Desenzano che per tutto lo splendido territorio che la circonda. Un’occasione per vivere con entusiasmo e passione gli splendidi scorci lacustri e per conoscere più da vicino questo territorio che attrae, ogni anno, migliaia di turisti. Il countdown verso la "Granfondo Colnago " del 21 e 22 settembre è, quindi, ufficialmente incominciato, con il lancio in grande stile in una location Internazionale come il salone EICMA del Motociclo a Milano nello splendido stand Colnago. Per sapere con certezza tutti gli appuntamenti di avvicinamento alla Granfondo e le novità seguite il nuovo sito (che sarà attivo a breve) nel frattempo cominciate ad allenarvi: la Granfondo Colnago Città di Desenzano sta già scaldando i motori!

4 novembre 2012

Troprunner Tour 2013 v. 1.0

Inizia a delinearsi i calendario 2013, dedicato a migliorare il tempo sulla mezza maratona. Al momento prevedo un fine 2012 tranquillo, dedicato in massima parte agli allenamenti e con poche uscite in gara.
Ecco, ad oggi, le gare previste per il 2013 (in corsivo le gare in forse); a queste si aggiungeranno le missioni dei Podisti da Marte e alcune tapasciate:

17/02 - Mezza del Castello (Vittuone)
17/03 - Scarpa d’Oro HM (Vigevano)
24/05 - Run 5.30 (Milano)
31/05 - Run 5.30 (Torino)
14/06 - Run 5.30 (Bologna)
Settembre - StrongmanRun Italia (Rovereto)
Ottobre - Arrancabirra
Ottobre - La matta corsa (Campogalliano)

31 ottobre 2012

Venice Marathon: i ringraziamenti

Ho deciso di scrivere un post per raccogliere tutti i grazie che devo fare. Non abbiatevene a male se vi ho dimenticato, siete tutti nel mio cuore e mi scuso in anticipo.
Innanzituto grazie a Paola, mia moglie, e Federico, il mio principino. Hanno sopportato le mie assenze, le levatacce e i rientri tardi, le paturnie e quant'altro.
Grazie ai Podisti da Marte e al mio club, il Road Runners Club Milano, i primi mi hanno insegnato cosa sono la gioia di vivere e la solidarietà, il Road mi ha fatto capire quanto bello sia questo sport e quanta passione hanno nel cuore tutti.
Grazie a Donata, Dario e Giuseppe che mi hanno fatto compagnia per qualche tratto di gara togliendomi un po' di ansia.
Grazie agli organizzatori, ai volontari e alla Protezione Civile perché non è stato per niente facile "sopravvivere" a quella domenica neanche per loro.
Grazie a Fulvio Massini che mi ha insegnato come si corre e che spero presto possa tornare ad essere il mio coach. Grazie a Marco Marchei e a tutta la redazione di Runner's World perché sono persone stupende e non dei "tossici della corsa" e me l'hanno insegnato. Grazie a Correre perché la loro tabella è stata perfetta.
Grazie a Stefano Baldini, Migidio Bourifa, Spritz, Orlando Pizzolato, Andrea Trabuio, Daniele Menarini per aver sopportato un runner che voleva fare foto con loro e scambiare due chiacchere. Siete persone splendide.
Grazie al mio Milan e a Tiziano Crudeli, i primi per aver (finalmente) vinto una partita il sabato prima e il secondo per la sua esultanza che è stato uno dei mantra in gara.
Grazie a Metallica, Iron Maiden, Kiss e Anthrax per avermi fatto da colonna sonora.
Last but not least grazie ai miei twittamici che tanto contano per me ad ogni passo di corsa:
Runners Italiani
Marco Torre
Anne Zannoni
Track My Trek
Aspirante Maratoneta
Cesare Colasanti
Anna Giunchi
Bibborun
Mauro Spuntarelli
Diego Grisanti
Run Lovers
Nicolò Centemero
Mattia Pirotti
Ironfrankie
Alessandro Accalai
Zannabbella
Luca Bertagnolio
Claudio Lauretta & Michela Daglio
Leonardo Bisori
Alice Tentori
Paolo Bibolotti
Daniela Malusa
Roberto del Bianco
Ila4run
Matteo Torre
Alberto Turelli
Gianluca Rigon
Massimo Guida
Airrobi
Alberto Cioni
Corri Mamma Corri
Biondox
Alfredo Carameli
Corrado Moriana
Andrisan
Roberto Cipollini
Daniele VivaelBarça
Tite
Roma-Ostia
Milano City Marathon
The Bagel Factory