TomTom #GETGOING

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La destinazione non conta, l'importante è fare il primo passo.

PROSSIMA CORSA

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19/11/2016 Podisti da Marte

14 aprile 2009

Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi. E Pasquetta di corsa!

A pasquetta si è soliti fare una gita fuori porta, magari un pic-nic con tanto di plaid scozzese in un bel pratone al sole tiepido della primavera.
Io solitamente vado al mercato di S. Angelo, a Milano; un mercato nel centro città dedicato prevalentemente ai fiori, anche se ultimamente ci si può trovare un po’ di tutto quasi come in un suk.
Quest’anno, oltre al giro al mercato per comprare i fiori per abbellire un balcone che da tempo è grigio e spoglio come il cielo di Milano, ho fatto una splendida non competitiva la “Marcia dei Ciliegi in Fiore”. Un plauso al caro Compa per le sue scelte. Lui che ormai da tante primavere corre, conosce tantissime di queste gare che nulla hanno da invidiare a gare patinate e famose (su tutti la Stramilano, ad esempio), che brillano per genuinità, paesaggi e, nonostante siano non competitive, per passione e agonismo.
Quindi, dopo i bagordi del pranzo di pasqua sulle rive del Lago Maggiore, non distante dal percorso della scorsa Lago Maggiore Half Marathon, mi sono recato a Casterno, amena frazione di Robecco sul Naviglio, paese a ovest di Milano
per correre i 21 chilometri previsti per il percorso più lungo (altre distanze disponibili: 6 e 13).
Ritrovo prestino, come ormai classico nelle non competitive, alle 8.15 e partenza libera alle 9; il percorso si snoda interamente all’interno del Parco del Ticino, con passaggio dalla riserva della Fagiana e attraverso sentieri nei boschi e lungo il fiume, lungo ponticelli di legno, lanche e cascine.
La riserva naturale orientata “La Fagiana” (vedi foto a lato) è un’area estremamente importante che rappresenta tutti gli ambienti tipici della valle del Ticino: bosco planiziale, bosco ripariale, boscaglie, radure, sponde del fiume e suoi rami naturali. La fauna è estremamente varia e comprende caprioli, volpi, roditori, molte specie di uccelli, rettili, anfibi e insetti.
Le lanche sono specchi d'acqua che oggi il fiume invade nei periodi di piena, ma che non molto tempo fa costituivano, a volte, dei rami secondari del fiume se non addirittura il corso principale.
Il percorso, manco a dirlo, è per la quasi totalità sterrato, ma non eccessivamente dissestato e discretamente scorrevole. Ero indeciso se mettere le scarpe da trail (belle ma un po’ strette, che mi hanno fatto venire un’unghia nera) o le mie solite. Alla fine le ho portate entrambe e poi ho deciso per le trail.
Scelta abbastanza azzeccata, nel senso che mi hanno dato la giusta trazione, ma che hanno fatto tornare a galla il problema all’unghia dell’alluce. Pazienza!
Tanto sono stati scarsi e miseri pacco gara e ristoro alla Stramilano, tanto erano magnifici entrambi qui. Per l’enorme cifra di 4 Euro (si, avete capito bene), c’erano tavoli ristori imbanditi con liquidi e solidi da fare invidia a banchetti, per non parlare dell’arrivo.
Il pacco gara è un bel sacchetto contente:
* 1Kg. di Pasta
* 500 gr. di farina
* un brick di latte
* un latta di pelati
* un panino col salame
Ho percorso i 21 Km. ad una media di 6’/Km., completamente immerso nei miei pensieri, con le gambe finalmente leggere e con l’idea solo di godermi paesaggio e compagni di corsa. È stata una corsa liberatoria, avevo necessità di staccare la testa dalle gare in vista dell’ultima gara seria (Padova) e ci sono riuscito. Quest’anno ho tirato un po’ troppo la corda, oltre ad aver aumentato di molto l’intensità degli allenamenti (ho quasi raddoppiato il chilometraggio mensile, ormai arrivato a quota 200) l’arrivo del piccolo e il caos sul lavoro mi hanno davvero prosciugato molto energie, soprattutto mentali. Ho capito che non potevo essere schiavo del cronometro, certo la prestazione cronometrica vuole comunque il suo spazio ed è giusto che sia un parametro di giudizio, ma non deve prendere il sopravvento sulle sensazioni che la corsa può dare. Pazienza se un muro sarà abbattuto un po’ più in là o se non verrà abbattuto. Non mi rende certo un runner peggiore di altri.

Il Gruppo Road (quasi) al completo

3 commenti:

Paolo ha detto...

concordo pienamente specialmente sull'affermazione in merito al riscontro cronometrico: l'importanza dipende tutta dalla testa, ciò che conta è la sensazione di benessere che ci da la corsa.
Per quanto riguarda la Marcia dei Ciliegi in Fiore avrei voluto esserci anche io, ma non gliel'ho fatta a convincere amici e famiglia..
Sarà per la prossima.
ciao

Lucky73 ha detto...

Che Bella! L'ho corsa l'anno passato e ancora ce l'ho nel cuore!

Ecco una delle tante negatività nel seguire una tabella scrupolosamente (le gare praticamente le salto quasi tutte) :-))

Ma il risotto?

fabrizio cosi ha detto...

dopo 15 km di CM sabato e 20 (17 LL + 3 CM) domenica... 21 km di tranquillità in mezzo al verde; altro che tabelle e cronometro; per me era la prima volta, veramente bellissima; due porzioni di risotto + formaggi vari, poi sul prato a prendere il sole; una pasquetta da manuale