TomTom #GETGOING

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La destinazione non conta, l'importante è fare il primo passo.

PROSSIMA CORSA

PROSSIMA CORSA
19/11/2016 Podisti da Marte

13 maggio 2010

Arriva iPad!

Venerdì 28 maggio sarà ufficialmente in vendita l'iPad in Italia; lo ha annunciato Apple, comunicando che da quella data il tablet sarà disponibile anche in Australia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Spagna, Svizzera e Gran Bretagna. Lo store online di Apple inizierà a raccogliere i preordini dal 10 maggio.
Arrivano anche i prezzi ufficiali dell'iPad per il nostro paese: 499 Euro per il modello da 16 GB, 599 per il 32 GB, 699 per il 64 GB con la sola connettività Wi-Fi; i modelli dotati anche di connettività 3G costeranno 100 Euro in più.
L’applicazione iBooks sarà disponibile come download gratuito dall’AppStore sempre dal 28 maggio 2010.
Apple dichiara, inoltre, di aver già venduto oltre un milione di iPad negli Stati Uniti, generando al contempo il dowload di oltre 12 milioni di applicazioni da App Store e oltre 1,5 milioni di e-book.
Ma serve davvero questo iPad oppure per il momento è un gadget da geek un po’ modaioli? Innanzi tutto va sottolineato che l'iPad non sostituisce un notebook e nemmeno un più economico netbook: la tavoletta Apple va benissimo per navigare sul web, leggere libri e giornali elettronici, gestire la posta elettronica (seppure con qualche limite, visto che i messaggi non possono essere suddivisi in cartelle…) e vedere foto e film. Ma per utilizzare qualche programma di utilità serve un computer "vero". Tanto fumo ma poco arrosto, dunque? Gadget modaiolo?? Non esattamente, a patto di considerare l'iPad per ciò che è: un dispositivo che, grazie al suo ottimo e ben leggibile touch screen e a una batteria molto buona, potrebbe favorire in maniera decisiva il passaggio epocale dell'editoria dalla carta al digitale. Molti editori stanno monitorando da vicino il lancio dell'iPad e degli altri tablet concorrenti (in prima linea c'è HP), dopo che i precedenti e-book reader hanno deluso le aspettative. Senza sottovalutare l’effetto moda legato agli ultimi prodotti della mela…

7 maggio 2010

Strategie Nike 2015

Il 5 maggio NIKE Inc. ha presentato la propria strategia e le iniziative chiave per realizzare una crescita sostenibile a lungo termine attraverso il suo portafoglio globale di marchi e imprese. Durante la riunione degli investitori svoltasi a New York City, la società ha annunciato un target di fatturato di 27 miliardi dollari entro la fine dell'anno fiscale 2015 sulla base delle aspettative di crescita in tutto il suo portafoglio, che include i marchi Nike, Cole Haan, Converse, Hurley, Jordan Brand, Nike Golf e Umbro. Inoltre, l’azienda ritiene di poter generare oltre $ 12 miliardi di cash flow cumulato da attività fino al 2015.
"Non siamo mai stati più ispirati, innovativi e allineati a raggiungere i nostri obiettivi", ha detto il presidente e amministratore delegato di NIKE Mark Parker. "Abbiamo forti vantaggi competitivi nel nostro portafoglio - prodotti innovativi e convincenti, marchi che sono distintivi e importanti per i propri consumatori, i più grandi atleti e squadre del mondo. Il nostro obiettivo è quello di costruire, di carburare e accelerare la potenza del nostro portafoglio".
Il marchio Nike è la risorsa più potente del portafoglio NIKE, rappresentando da solo circa l’85% dei ricavi complessivi. Gli altri marchi continuano ad aumentare il loro contributo alla strategia di crescita globale della società; "con l’acquisizione di Umbro, NIKE ha esteso la sua posizione come la più grande società di calcio nel mondo", ha detto Parker. strategie "Hurley continua a battere tutti sul suo mercato; Cole Haan ha grandissima opportunità per la crescita e Converse, quasi un miliardo dollari business, ha sviluppato a raddoppiare le sue entrate entro il 2015".
Panoramica NIKE Brand
Charlie Denson, presidente NIKE Brand, ha fornito una panoramica di come la strategia orientata al consumatore di Nike è guidare la crescita attraverso una maggiore capacità sul mercato "NIKE è il più collegato, autentico e distintivo del marchio nel settore" - "la nostra strategia focalizzata ai consumatori rafforza la nostra capacità di offrire un grande prodotto ed esperienze di consumo che contribuiranno a far crescere il marchio Nike a circa 23 miliardi dollari entro la fine dell'anno fiscale 2015 ".
Sport d’azione: composto da NIKE 6.0 e Nike SB, è la categoria più rapida crescita all'interno della marca Nike. La Società anticipa raddoppiare la sua attuale stimato 390 milioni dollari business entro il 2015.
Athletic Training: iniziata oltre 20 anni fa con l'avvento della formazione NIKE+, questa attività, stimata a 1,4 miliardi dollari, continua a ridefinire le prestazioni con innovazioni come la linea di abbigliamento Nike Pro e la scarpa Trainer1.
Basket: guidati dalla forza del marchio Jordan e dalle ottime opportunità negli Stati Uniti e in Cina, Nike basket è attualmente a circa $ 1,7 miliardi di entrate.
Calcio: con un fatturato di circa 1,7 miliardi dollari, l'azienda sta lanciando la sua presenza più grande di sempre in una Coppa del Mondo, grazie a nuove calzature, squadre nazionali e Nike Football+.
Running: con circa 2,1 miliardi dollari di fatturato, la categoria originale di NIKE continua ad essere la fonte di innovazioni fondamentali, con tecnologie quali Flywire, Lunar e le calzature Nike+. Il sito nikeplus.com è il più grande club del mondo con quasi 3 milioni di membri registrati, mentre la linea LunarGlide continua ad espandere le opportunità di crescita della categoria.
Abbigliamento sportivo: è la più grande categoria della società, a circa 4,9 miliardi dollari, e prosegue sfruttando idee nuove tra le sei categorie in cui è suddivisa così come prodotti in franchising.
Donna: con quasi 740 milioni dollari in vendite e la posizione di numero uno in calzature negli Stati Uniti e tra i primi cinque mercati europei, una nuova generazione di calzature Nike Free – che mira a rafforzare il corpo e migliorare la forma fisica attivando il core - di concerto con una linea di abbigliamento sempre più forte continua a guidare la crescita in questa categoria.
NIKE ha anche annunciato i piani per far crescere il marchio nei sei continenti, ponendosi come obiettivo un ulteriore aumento di reddito annuale entro la fine dell'anno fiscale 2015. Inoltre, Nike ha intenzione di investire in modo aggressivo nei mercati in via di sviluppo (Cina, Europa centrale e orientale e mercati emergenti).
Nel discutere le direttive per il mercato consumer, la società prevede di aprire circa 250-300 nuovi negozi a marchio NIKE in tutto il mondo nei prossimi cinque anni per elevare l'esperienza del consumatore e la posizione del brand e per supportare ulteriormente la crescita del commercio digitale, sfruttando la crescita esplosiva di NIKEiD. Alla luce di questi sforzi, NIKE prevede una crescita media di 2,2-2,6 miliardi di Dollari entro il 2015.
Altre attività
Nel discutere le altre attività, che comprendono Cole Haan, Converse, Hurley International LLC, Nike Golf e Umbro, Nike ha annunciato un obiettivo di crescita di 1,5-2,0 miliardi di euro di entrate.

6 maggio 2010

Parole, Immagini ed Emozioni riscritte da Pietro Landriani

Segnalo una bella iniziativa che avrà luogo, grazie all’ospitalità dell’Assessorato Provinciale, presso la Casa delle Culture nel Mondo in via G. Natta 11 a Milano.
Si tratta della mostra fotografica con ingresso libero: “La Corsa Intorno”, realizzata da Pietro Landriani (socio Road) e che resterà aperta dal 6 all’11 Maggio. Pietro ha scelto delle immagini pubblicate su X.RUN e le ha reinterpretate aggiungendo testi e tanta passione.
La mostra a cura del Gruppo Sportivo Montestella di Milano, in collaborazione con Road Runners Club Milano e la partecipazione del bimestrale X.RUN, ha aperto i battenti con una conferenza di inaugurazione il 6 Maggio.
Il titolo della conferenza è “La montagna come laboratorio per superare i propri limiti” e ha visto come relatore il Prof. Pietro Trabucchi, docente di psicologia dello sport presso l’Università di Verona, ben conosciuto da tutti gli appassionati della corsa in natura.

5 maggio 2010

Trop Test: Calze Verde Pisello

Inauguro la rubrica Trop Test con la prova delle nuovissime calze tecniche firmate Verde Pisello che potrete trovare in vendita nell’omonimo negozio o che ricevete in dote se vi iscrivete al gruppo V.P. Team. Quest’anno, dopo un’attentissima analisi sul campo e l’attento ascolto dei feed-back dei clienti, il buon Paolo ha realizzato delle calze più sottili rispetto al modello precedente, ma non per questo meno apprezzabili. Anche io, come Paolo, prediligo una calza più “cicciona” anche d’estate; mi fa sentire meglio ed è come se avessi più ammortizzazione.
La calza, rigorosamente candida, ha il logo verde/viola ed è realizzata in fibra specifica per ridurre gli sfregamenti e le vesciche. E’ dotata di cuciture piatte e di parti composte in tessuto più morbido per un maggior comfort su tallone e avampiede.
Il test è stato effettuato in allenamento (fondo lento 10K a 5’50”/Km) su asfalto e poi in gara (7 Km. alla Corrilambro 2010). Sono pienamente soddisfatto e sono felice di aver trovato il rimpiazzo per il vecchio modello che ormai era giunto davvero a fine vita.
La calzata è avvolgente, ma non costringe il piede in una morsa, l’elastico sul intorno alla caviglia tiene bene senza lasciare segni sulla pelle e, in generale, la sensazione di freschezza del piede è garantita. Anche il comfort è assolutamente di ottimo livello, pur avendo, come detto prima, meno “imbottitura”.
Il prezzo al pubblico è una sorpresa (nel senso che avendomele regalate da galantuomo Paolo non mi ha assolutamente detto il costo), ma credo sia inferiore a quelle di una calza di marca.

3 maggio 2010

XIIma Corrilambro

Si è corsa ieri la dodicesima edizione della Corrilambro, valida come terza tappa del circuito Corrimilano, in un Parco Lambro (senza una goccia d'acqua in barba alle previsioni) che da sempre fa da sfondo all’evento.
Ottimamente organizzata dagli amici dell’Atletica Lambro e dall’infaticabile Fabio Maderna, anche ieri non ha tradito le attese dei 700 partecipanti - recordo della manifestazione - che si sono cimentati con un percorso rinnovato. 7 i chilometri da percorrere un percorso ad anello interno al parco da percorrere 2 due volte; nuova partenza dal plesso scolastico di Via Pusiano che ha sostituito la cascina utilizzata negli anni scorsi in quanto oggetto di restauri in vista dell’Expo 2015.
Tutti i servizi racchiusi all’interno della scuola, con indubbio vantaggio per tutti i partecipanti e discreto lo spazio per il parcheggio. Ottimo e abbondante, come sempre, il ristoro a fine gara e il pacco gara che quest’anno, tra l’altro, prevedeva un paio di occhiali al posto dell’ormai classica (ma apprezzatissima negli anni passati data la qualità) maglia tecnica.
Partenza alle 9.00 con i primi subito pronti a scattare allo sparo e i tapascioni nelle retrovie a chiudere il passaggio sotto il gonfiabile che nel frattempo si stava sgonfiando... In campo femminile hanno scritto il loro nome nell’albo d’oro Claudia Gelsomino (N. Atletica Fanfulla) in 25'52", Veronica Gasparoli (Daini Carate B.za) e
Tatiana Bianconi (Amatori Lecco) mentre in campo maschile l’ordine di arrivo ha visto primeggiare Abdellatif Elaloiani (Pro Sesto Atletica) in 21'38", seguito da Andrea Macchi (Daini Carate B.za) e Simone Busetto (Atletica da Paura).
Di rilievo i tempi dei numerosi soci Road presenti - 72 in totale - tra i quali cito i primi e cioè Salvatore Raciti, terzo di categoria e 43mo assoluto, e Agnese Schinelli, quarta di categoria. Ottimi risultati di categoria per le altre lady road presenti un plauso a Laura Colucci che sabato ha corso la mezza a Vercelli (!) ormai una lcomotiva umana. Ottimo crono anche per Cristiano Carullo che ha chiuso meglio del previsto.
Quest’anno cercherò di partecipare a tutte le tappe del circuito nonostante lo scarso allenamento; domenica scorsa a Seveso tra caldo e birra esaurita ho fatto un figura barbina, ieri invece mi sono difeso bene portando a termine la gara con un onorevole 38’08” finale, un po' meglio di quanto mi aspettassi di fare.

30 aprile 2010

Nasce Brooks Italia

Ricevo e pubblico il comunicato stampa di Brooks.
Dallo scorso mese di febbraio, Brooks Sports GMBH, filiale europea di Brooks USA, ha assorbito l’agenzia italiana, operativa dal 2003, inaugurando così la nuova filiale italiana, direttamente collegata con la sede centrale di Munster.
È nata quindi ufficialmente Brooks Italia.
“È la dimostrazione della crescita di questo marchio sul nostro territorio - ha commentato Marco Rocca, responsabile di Brooks Italia - e la riprova della fiducia che la casa statunitense ripone nei nostri confronti”.
In Italia negli ultimi anni Brooks ha riportato dei dati di vendita lusinghieri, con una importante crescita del fatturato confermata anche nel difficile 2009, conclusosi con un +31%.
Anche la visibilità è aumentata, grazie alle decine di gare sponsorizzate in tutta Italia e ai testimonial che ottengono ottimi risultati non solo nella corsa ma anche nel triathlon.
“Per il 2010 –ha detto Rocca- ci aspettiamo di aumentare la schiera dei “fedelissimi”, coloro cioè che si trovano talmente bene con Brooks da non volere più cambiare marca. Indipendentemente dal modello infatti, le calzature Brooks sono tra quelle che offrono maggiore comfort al mondo”.

Lo staff di Brooks Italia è composto da:
Mapi Rocca, responsabile amministrativa
Marco Rocca, responsabile commerciale e marketing
Giampaolo Sala, responsabile vendite nord Italia
Dereje Rabattoni, responsabile vendite centro/sud Italia (nella foto)
Tobias Gramajo, tech rep/promozioni/eventi
Simona Romano, assistente direzionale/customer service

Consulenti esterni:
Sauro Scagliarini, agenzia stampa
Andrea Maggini, area sportiva/marketing
Antonio Pisani, consulenza commerciale
Saimon Toncelli, grafica

RUN HAPPY!

28 aprile 2010

Runners di ferro sì, ma di legno no!

Runners di ferro sì, ma di legno no, ovvero: mi fletto, ma non mi piego e tantomeno mi spezzo. Domenica 2 maggio 2010, dopo la Corrilambro, siete tutti invitati ad una lezione di Stretching nel parco con Sofia Scanziani.
Partecipazione libera, portare un asciugamano grande da stendere sull'erba e uno più piccolo per aiutarsi negli allungamenti.
Nessuna disciplina sportiva può prescindere dalla pratica dello Stretching, è un'attività che apporta diversi benefici relativi al sistema muscolare e tendineo.
Stretching è prevenzione delle lesioni muscolo-tendinee: La capacità del muscolo di assorbire l’energia dipende sia dalle componenti muscolari che da quelle tendinee. Quando gli elementi contrattili sono attivi, un tessuto tendineo in grado di allungarsi assorbe più energia, riducendo l’esposizione delle fibre muscolari al trauma.
Stretching è performance: Molti studi in letteratura hanno dimostrato che esiste una correlazione tra l’applicazione dello stretching e la prestazione.
Stretching è recupero dopo l’attività fisica: È convinzione diffusa che lo stretching dopo una competizione agonistica o dopo sedute di allenamento intenso favorisca il recupero. Freiwald e collaboratori hanno notato che esercizi di stretching statico comprimono i capillari riducendo il flusso sanguigno: ciò determina condizioni fisiologiche non ottimali per il recupero muscolare.
Più giovani con lo stretching: Gli allungamenti dei muscoli, poi, contribuiscono a rallentare il processo di invecchiamento delle articolazioni, limitando l’insorgere di tutte quelle patologie tipiche dell’età avanzata.
Lo stretching fa bene al cuore: Lo Stretching diminuisce la pressione sanguigna, favorendo la giusta circolazione ed evitando quindi malattie relative al muscolo cardiaco. Per non parlare della respirazione, che viene notevolmente aiutata dagli esercizi di allungamento.
Stretching è relax: E' anche un momento da dedicare a se stessi, un’occasione per rilassarsi concentrandosi sul proprio corpo e sul proprio respiro.

26 aprile 2010

Trofeo città di Seveso

Non so se il merito va agli organizzatori, ma a Seveso sembrava di essere in piena estate. Il caldo quasi afoso che ha abbracciato tutti i partecipanti alla 32ma edizione del Trofeo città di Seveso ha condizionato non poco le prestazioni dei partenti ma regalato una gradita pausa tra le nuvole grigie che ultimamente stazionano in zona.
Ho “adottato” la corsa per il mio club e alla fine mi sono ritrovato a gestire quasi 30 iscritti: secondo club per presenze; sono proprio contento.
La gara, secondo appuntamento del circuito Corrimilano, prevedeva un giro di lancio di 1 Km, per poi percorrere un mini-circuito di 3 Km. da ripetersi 3 volte per coprire i 9,8K previsti.
Base logistica dell’evento il palazzetto dello sport che ospitava tutti i servizi (segreteria, spogliatoi, docce, ristoro finale). Una soluzione davvero pratica così da non dover far la spola tra una miriade di punti e in grado di accogliere tutti senza problemi.
Insolito l’orario di partenza, fissato alle 17.00 per una gara che poi, grazie al bel tempo, non sembrava neanche serale… Non moltissima la gente lungo il percorso, peccato!, ma comunque grande incitazione ai vari passaggi di giro.
Il percorso è completamente pianeggiante con diverse curve e qualche passaggio un po’ strettino. Gli organizzatori non avevano previsto un ristoro intermedio (e se ne sono scusati, ripromettendosi di istituirlo per il prossimo anno) col caldo di ieri avrebbe fatto comodo. Era però presente un punto spugnaggio che è stato davvero preso d’assalto. Ringrazio una signora lungo il percorso che si è messa sulla soglia di casa con una bottiglia d’acqua e qualche bicchiere di plastica per dissetare noi corridori.
Buono il pacco gara, con qualche prodotto cosmetico, una tshirt in cotone e un buono sconto per un negozio di sport.
Un caloroso abbraccio virtuale al Marathon Club Seveso, organizzatori della corsa, perché davvero tutto era perfetto.
Arrivederci alla prossima tappa del circuito, domenica 2 maggio con la 12ma edizione della Corrilambro.

23 aprile 2010

Podisti da Marte 15ma missione

Dopo avere archiviato la bellissima esperienza delle staffette marziane (ben 25) alla Milano City Marathon, i Podisti da Marte tornano sulla Terra per una nuova missione di un’ora nel centro di Milano.
GIOVEDI’ 6 MAGGIO (GIOVEDI’ e non sabato o domenica); ritrovo alle 18:45 alla fontana di Piazza Castello. Si parte alle 19.00 in punto. Percorso, come sempre, totalmente NUOVO & SEGRETO.
La nostra buona causa per la missione di Maggio è la Onlus ACRA, alla quale abbiamo destinato 3 squadre e 5 maratoneti durante l’ultima maratona di Milano.
ACRA (Associazione di Cooperazione Rurale in Africa e America Latina) elegge come settore prioritario di intervento le attività di sviluppo in ambito rurale, dove matura scelte di sostegno per la lotta alla povertà e alla fame, per la tutela del diritto e dell’accesso all’acqua, alle risorse naturali, alla salute e all’istruzione affidandosi ad un modello partecipativo in cui il coinvolgimento attivo delle comunità locali è sostanziale e fondamentale.
Oggi, ACRA è presente in diversi paesi dell’Africa (Senegal, Ciad, Camerun,Burkina Faso, Mali, Tanzania e Zanzibar), del Centro America e del Sud America (Bolivia, Ecuador, Nicaragua, El Salvador, Honduras). I progetti gestiti nel corso del 2008 sono stati 56, per circa 250.000 beneficiari diretti.
In Italia e in Europa, ACRA favorisce percorsi di sensibilizzazione e mondialità, facendosi portavoce delle istanze dei propri partner del Sud e promuove una cultura di pace, dialogo e scambio interculturale attraverso campagne, laboratori, pubblicazioni.

I punti fermi marziani:
* alla partenza vi daremo i pettorali "Podisti da Marte" e dei fiori (artificiali). Fatene quello che volete: teneteli per ricordo oppure regalateli ai passanti. Al fiore, se ne avrete voglia, potrete attaccare un biglietto con un vostro pensiero. E' questo il "message in a bottle". Fiore + biglietto;
* mettete addosso uno dei colori ufficiali dei marziani: GIALLO, ARANCIO O ROSSO;
* non è una gara, correte al vostro ritmo, nessuno resterà da solo; ci fermiamo, ci ricompattiamo, ripartiamo
* salutate tutti i passanti che incontrate
* tirate nel gruppo i podisti che trovate lungo il percorso
* non siate aggressivi con nessuno, né passanti, né automobilisti
* comunicate con gli altri marziani; è semplice: parlate la stessa lingua

Se siete in grado di correre 10 km a 6' al km vi divertirete, non sarete sempre in affanno e vi sentirete dei campioni!!!
E' un'iniziativa per sensibilizzare la città. E' un'occasione per stare insieme e conoscere altri podisti.
Iscrivetevi al Gruppo Facebook PODISTI DA MARTE

Riassumendo:
QUANDO: GIOVEDI’ 6 MAGGIO
DOVE: Fontana di Piazza Castello (Milano - Pianeta Terra)
ORA: 18:45 ci si trova e alle 19:00 in punto si parte (chi c'è c'è, chi non c’è… gambe in spalla!)
VELOCITA': ritmo libero (Pacer a 6’/Km)
PERCORSO: 7-8 Km circa

20 aprile 2010

DEEJAY TEN 2010

Sono state ufficializzate pochi giorni fa le date della DeeJay Ten 2010: piccolo cambio per l’edizione “estiva” che da Roma si trasferisce a Firenze. A Firenze si correrà il 30 Maggio, mentre a Milano rimane la prima domenica di ottobre, cioè il 3 Ottobre.
Ancora una volta il team è composto da Linus e da Rosa & Associati del Dr. Gabriele Rosa; sempre alto il livello tecnico della 10K, con percorso misurato e certificato (sperando che non ci scappi l’errorino come 2 anni fa…).
Sono contento per la novità della tappa di Firenze, lo scorso anno l’edizione estiva fu a Roma ma ormai è un po’ troppo sfruttata. Spero che il percorso sia veloce come quello di Milano e auguro agli organizzatori che sia altrettanto partecipato. A Milano, ormai, si fanno numeri di tutto rispetto tanto da creare un po’ di problemi di gestione (lo scorso anno, memore dell’anno precedente, il ristoro me lo sono portato da casa…).
A breve ci saranno tutti gli aggiornamenti del caso sul sito ufficiale e partiranno anche le iscrizioni on-line e presso i negozi convenzionati.

16 aprile 2010

XXXII Trofeo Città di Seveso

E’ giunto alla 32ma edizione il Trofeo Città di Seveso, gara di corsa su strada competitiva di 10 Km. che nelle precedenti edizioni ha visto ai nastri di partenza un gran numero di atleti di tutta la Lombardia cimentarsi sul tradizionale percorso all'altopiano di Seveso.
L'edizione 2010 offre però grandi novità; per la prima volta, grazie alla passione dei soci del Marathon Club Seveso, l'edizione 2010 è tra le gare del prestigioso circuito "CORRIMILANO" e si svolgerà il 25 Aprile 2010 sul nuovo percorso con partenza dal piazzale del Palazzetto dello Sport “Palafamila” in Via Antonio Gramsci.
Il percorso, completamente pianeggiante, prevede un giro di lancio di 1 Km., per poi cimentarsi in un circuito di 3 Km. da ripetere 3 volte.
La gara si svolgerà in serata, con ritrovo dalle 16 e partenza prevista per le 17.
L’iscrizione costa 10 Euro ed è possibile iscriversi online al sito OTC fino al 22 aprile. In alternativa è possibile scaricare il modulo dal sito della gara e inviarlo via fax unitamente alla ricevuta del bonifico.

13 aprile 2010

Dow Live Earth Run for Water Milano

Gara annullata. Non si sa per quale motivo gli organizzatori della gara in questione si sono "ritirati" a soli 7 giorni dall'evento.
Ovviamente è chiedere troppo avere una comunicazione formale a riguardo.
Mi sto attivando con Active per riavere i 10 Euro dell'iscrizione, già pagati.
Credo sempre più all'editoriale di Marchei sull'attuale numero di Runner's World, purtroppo...

12 aprile 2010

MILANO CITY MARATHON DUE-ZERO-UNO-ZERO

La città fesciòn, che una volta era da bere e oggi pare un po’ bevuta, ha visto svolgersi la 10ma edizione della maratona.
Com’è andata? Tutti i cambiamenti apportati dal buon Trabuio hanno dato i frutti sperati? In parte certamente si, mentre qualcosa è ancora di limare. Se consideriamo questa come una sorta di “edizione zero”, diciamo che alla maratona meneghina dò un bel 7.
Lo spostamento di data ad aprile è stato giustificato con la voglia di migliorare il servizio, nella realtà molto semplicemente a novembre rompeva le scatole alle lobby influenti della città. Partiamo proprio dalla nuova collocazione in calendario: ormai ovunque si corre almeno una maratona a settimana e il periodo primaverile è abbastanza intasato. In più ci si scontra con due mostri sacri: Pasqua e la Stramilano. se l’obiettivo era diventare una delle più popolari maratone al mondo, diciamo che la strada è lunga, ma il primo passo è stato fatto nella direzione giusta. Per quest’anno la data era di fatto obbligata, visto che domenica scorsa era Pasqua, prima ancora ci sono state le elezioni (la politica riesce sempre e comunque a metterci lo zampino) e prima ancora la Stramilano. Purtroppo le date libere andavano a scontrarsi con Parigi e Londra.
I numeri sono ancora (molto) lontani da Roma, o Firenze, che peraltro offrono solo la 42K, mentre a Milano da quest’anno il computo totale è misto tra tutte le distanze possibili (maratona, mezza e staffetta). Qui il mio primo appunto: innanzitutto sono contrario per principio a valutare la qualità di un evento semplicemente in base ai numeri. A mio avviso sono molto più importanti tutti i servizi offerti e la “qualità globale” dell’evento rispetto al numero dei partecipanti; comunque sia, visto che purtroppo questo è il metro di giudizio unanimemente utilizzato allora che sia corretto. Specifichiamo quanti si sono iscritti a quale distanza e, alla fine, quanti hanno finito quale distanza. E per la staffetta parliamo di numero di squadre non di iscritti totali.
Del percorso non posso che essere contento; finalmente il bauscia a quattro ruote non ha avuto tanti motivi per lamentarsi “grazie” al nuovo percorso (credo sia l’undicesimo cambio in dieci anni) ora in linea con partenza dalla fiera e arrivo in pieno centro città. La scelta del percorso in linea e non chiuso è ideale per una città come Milano, anche se resta il cerchio interno al centro che si potrebbe “allineare”.
Quest’anno l’innovazione più importante (e strombazzata) si chiama charity. C’era una volta la beneficenza, adesso si dice in inglese che è molto più trendy ma la sostanza è praticamente la medesima. Si corre cercando di raccogliere fondi; in alcuni casi le organizzazioni hanno fatto di necessità virtù: vuoi correre per noi? Ci dai in anticipo x Euro e poi se riesci ne raccogli altri pollice verso per me. L’idea della staffetta, invece, mi piace e mi convince. Oltre che a togliere qualche presunto VIP dalla maratona, con buona pace dei runner veri, è utile per creare gruppi, sfide e magari anche avvicinare qualcuno alla corsa.
Veniamo ora all’aspetto più importante di un evento, a maggior ragione se si tratta di una maratona: la logistica. Qualche dubbio l’ho avuto sin dal principio, e purtroppo ne ho avuto conferma.
Partenza: il polo fieristico di Rho è grande quanto scomodo. Se ci arrivi in auto la puoi lasciare solo ai parcheggi a pagamento (e poi devi tornare coi mezzi per riprendere l’auto). Se ci arrivi con la metropolitana (unico mezzo pubblico disponibile dalla città) devi mettere in conto quasi un’ora di viaggio dal centro città. Per fortuna l’organizzazione ha pagato ATM perché i partecipanti potessero viaggiare gratis. La vera nota stonata a mio avviso è la partenza dalla parte opposta rispetto alla stazione della metropolitana. La Fiera è costruita in mezzo al nulla e dopo un’ora in metropolitana (ovviamente i treni disponibili sono sempre gli stessi di ogni domenica, non uno in più) mi devo fare 15 minuti a piedi per arrivare al deposito borse e poi ancora un po’ per arrivare alla partenza? NCS, ovvero Non Ci Siamo. Oggi il tempo ha pensato bene far venire un bella brezza primaverile fredda, e forse in proporzione è stato meglio così perché col sole di sabato saremmo bolliti. Il minimo è stato però toccato con gli spogliatoi: minuscoli e praticamente inutilizzabili. Siamo in mezzo al nulla con parcheggi vuoti da ogni parte e si pretende di confinare 7000 iscritti in 4 tende??? Ma neanche col sistema dei biglietti stile banco fresco al supermercato. NCS (al cubo).
Gadget ed expo. Cambio di sponsor tecnico, dopo ASICS arriva l’altro colosso nipponico, Mizuno. Mi piace il colore della maglietta tecnica, carino lo scollo a V e finalmente sgombra da miriadi di marchi che fanno sembrare chi corre un runner-sandwich. Mi auguro per il futuro qualcosa di meno anonimo e più caratteristico. Quanto all’expo, buona la collocazione, di fronte al Castello Sforzesco e molto luminoso, nonostante sia indicata Cadorna come metropolitana più vicina invece di Cairoli.

I primi risultati della cura Trabuio si sono visti. Il supporto di un partner come Massimo Mapelli (e i suoi instancabili collaboratori) è sempre prezioso e dietro le quinte l’abbiamo apprezzato. Mi auguro che le istituzioni diano un supporto sempre più fattivo e meno di facciata così da poter nel breve smussare le piccole crepe mostrate. A tutti consiglio una lettura e una riflessione sull'editoriale di Marchei nel numero di aprile di Runner's World.

Io ho corso solo ed esclusivamente per mio figlio. Ero completamente fuori allenamento e mi sono trascinato al traguardo sui gomiti; ci sono arrivato solo perché sapevo che ad aspettarmi c’erano i miei genitori. A metà gara avrei voluto mollare, la fermata della metropolitana vicina era un richiamo quasi irresistibile. Poi un massaggio alle reni ha fatto il miracolo e sono ripartito. Ringrazio una compagna di club che al ristoro ho poi perso perché mi ha fatto ripartire col sorriso sulle labbra.
Ultimi saluti e ringraziamenti sparsi: a Paolo Verde Pisello per avermi fatto correre 5K senza accorgermene, al gruppo del Marathon Club Seveso per avermi intrattenuto in metropolitana e aver dato un servizio impeccabile nella consegna e ritiro borse, a mio figlio e mia moglie perché mi sopportano, mi vogliono bene e nonostante un risultato scarso mi danno del campione.
P.S. Nella foto sono prima del via insieme a Carlos, un mito!

29 marzo 2010

Domenica Marziana e non solo

Domenica mattina “stesso luogo – stessa ora di sempre”, si sono ritrovati i Podisti da Marte per correre l’ormai classico appuntamento mensile.
Insieme al deus ex machina dei Marziani, l’amico Fabrizio, abbiamo deciso di “occupare podisticamente” lo spazio lasciato libero dallo spostamento della StraMilano, per un’edizione straordinaria delle missioni marziane. L’abbiamo battezzata “Stramarziano” ed è stata inserita nel calendario Road come tapasciata del mese.
Molti di voi già conoscono ed hanno partecipato alle uscite mensili dei “Podisti da Marte”; chi non ne avesse mai sentito parlare può trovare tutte le informazioni che vuole sul sito e iscriversi al gruppo facebook.
Questo mese abbiamo corso per e con VIVI DOWN ONLUS; presenza molto nutrita di soci Road (che già normalmente sono presenti in forze agli appuntamenti marziani) e solito serpentone colorato e caciarone lungo le vie del centro di Milano. All’arrivo, foto di gruppo e ristoro post corsa presso la sede del club a due passi dall’Arena.
Nel pomeriggio, ho fatto presenza alla seconda edizione della “Sempre di Corsa”, manifestazione organizzata dai ragazzi de L’Orma per raccogliere fondi a favore del reparto pediatria dell'Ospedale dei bambini “Vittore Buzzi” di Milano.
La manifestazione è durata tutta la giornata, dalle 9 alle 18 e si è svolta presso il parco di Trenno. All'interno del CAM Gorlini è stata allestita un'area per tutti i partecipanti e i cittadini, con un punto di ristoro, corner destinati ai partner dell'iniziativa (tra cui esosport) e aree di informazione per gli amanti della corsa.
Il percorso era un anello di circa 1 Km internamente al parco; ogni partecipante era libero di scegliere quanti giri fare. Al termine sono stati calcolati e registrati i giri e, quindi, i Km percorsi da ciascuno. In base ai giri effettuati ogni partecipante ha versato 1 € a Km percorso.

25 marzo 2010

Acido Lattico

L'acido lattico (acido 2-idrossipropanoico) è un acido carbossilico, un composto chimico che svolge un ruolo rilevante in diversi processi biochimici.
È quella sostanza che da al latte vecchio il tipico gusto acido, ma è anche un sottoprodotto dell'attività anaerobica dei muscoli: da questi esso normalmente si riversa nel sangue, attraverso il quale raggiunge cuore, fegato e muscoli inattivi, dove viene riconvertito in glucosio. Tuttavia, durante un esercizio fisico intenso e prolungato, può accadere che i muscoli producano nel tempo più acido lattico di quanto gli organi sopra detti ed i restanti muscoli inattivi riescano a metabolizzare; in questo caso, la concentrazione di acido lattico nel sangue aumenta fino al punto in cui non è più possibile che venga smaltito a livello dei muscoli attivi. Ecco che si presentano i noti effetti di affaticamento e successiva incapacità locale allo sforzo, talvolta accompagnati da bruciore. Ad ogni modo, per via del suo ciclo metabolico, una volta che i muscoli hanno ripreso la loro normale attività aerobica, e che il livello in circolo nel sangue è sceso sotto la soglia critica di concentrazione, l'acido lattico viene immediatamente eliminato dal circolo sanguigno (nel giro di qualche decina di secondi o di pochi minuti), e larga parte di quanto se n'era accumulato nei muscoli attivi viene rapidamente smaltito, tutt'al più entro un'ora circa dall'attività fisica.
Solo una piccola parte permane all'interno del muscolo, sempre a seguito di attività anaerobica, ed è nota come "scoria naturale della contrazione muscolare".
Fin qui la teoria tratta da Wikipedia, la pratica noi runner la conosciamo molto bene perché è un “nemico” col quale combattiamo ad ogni uscita.
Sabato scorso ho fatto il test del lattato per scoprire così le soglie aerobica e anaerobica di riferimento. In base alle soglie, infatti, si ricavano le velocità per ciascuna distanza e per pianificare di conseguenza al meglio gli allenamenti nonché le gare. Il test consiste in una corsa su tapis roulant con velocità incrementale; ogni 4 minuti viene presa una goccia di sangue dal dito e si misura la percentuale di acido lattico presente. Incrociando i risultati col battito cardiaco si ottengono i dati ricercati.
Sapevo, in tutta onestà, di non essere in forma; inoltre da sempre ho valori bassi di soglia e un cuore che parte a 55/60, ma che nel giro di un paio di Km. sale già a 140 per poi stabilizzarsi intorno ai 175 e lì rimane fino alla fine della corsa.
Nonostante le premesse, comunque, è stato come compiere 40 anni con due anni di anticipo. I risultati non sono certo dei migliori e le velocità relative, nonché i tempi finali previsti sono alti (seppure in linea con le mie ultime prestazioni). Certo molto dipende dal fatto che da 9 mesi a questa parte mi sto allenando poco e male, senza riuscire a seguire come si deve la tabella stilata dal mio guru e senza riuscire anche a portare a termine alcune gare. Mi accorgo già in allenamento che non va bene; l’autonomia è scarsa e la velocità e fluidità di corsa ne risentono.
Adesso è il caso, forse, di ripensare un po’ la tabella e per quello ho già mandato tutto al coach. Per il resto devo tornare alle origini, nel senso di tornare a correre molti fondi lenti e medi per cercare di alzare la soglia anaerobica.
Stasera primo fondo lento (12K), domenica lungo da 18K spezzato tra i 10K della missione marziana e altri 8/10 che farò al Parco di Trenno.

23 marzo 2010

New shoes

Hey, I put some new shoes on,
and suddenly everything is right,
I said, hey, I put some new shoes on and everybody's smiling,
it so inviting…


Paolo Nutini – New Shoes

Ero alla ricerca di un nuovo paio di scarpe da affiancare alle attuali ASICS 2140, che stanno per arrivare a fine corsa. Avendo preso un anno sabbatico dalla maratona, ho pensato fosse una buona idea prendere due scarpe, un paio per allenamenti e corse lunghe, l’altro più leggero per le gare brevi e le ripetute.
Quanto al primo modello, la scelta è caduta infine sulle New Balance MR760ST, per il modello “light” ho invece optato per le Nike LunarGlide+ 2.
Per le New Balance, ho colto al volo l'occasione di una visita di lavoro al New Balance Store di Roma per provare i modelli della casa inglese. Dopo tanti anni sono tornato ad assaporare la calzata avvolgente e fasciante, ma comoda di New Balance. Una calzata che mi ha sempre dato grande confort, ma che a causa
di un certo scadimento della qualità delle ultime collezioni NB avevo lasciato da parte.
Il primo test su strada (e, in parte, su pista) è stato al Trofeo Sempione. Ottimo feeling, reattività molto buona nonostante si tratti di un modello A4 (stabile) e rullata davvero intuitiva. Il peso dichiarato è di 350 gr. che sulla bilancia di casa sono poi risultati essere 356 gr. reali (misura 44,5).

La tomaia è in mesh e pelle sintetica, molto traspirante, mentre l’inteno è in tessuto “Phantom Liner” senza cuciture con rivestimento “Lightning dry” per una rapida asciugatura. L'intersuola è realizzata in ABZORB accoppiata alla nuova tecnologia “N-ERGY” posta sotto tutto il piano d'appoggio. Classica la mescola del battistrada realizzata in gomma mista dura, morbida e al carbonio.
New Balance consiglia la 760 per il runner con appoggio in leggera e moderata pronazione e per le lunghe e lunghissime distanze.
In effetti, per le distanze sotto la mezza maratona, sto seriamente valutando l’acquisto di una calzatura più leggera per quanto protettiva; mentre per la mezza e gli allenamenti ho sicuramente trovato un modello che riesce a coniugare al meglio tecnica, qualità e prezzo.

Sempre una visita di lavoro mi ha portato da C.R. Sport a Milano per affidarmi ai consigli di Marta. Avevo già in mente di provare le LunarGlide incuriosito dal concetto innovativo e molto promettente del Dynamic Support. Ho avuto modo di poterle provare durante la prima uscita di Run for Fun a Milano e il feeling è stato immediato.
Trovare una scarpa che riesca ad unire leggerezza e supporto (dato che sono un pronatore) non è facile ma la casa di Beaverton è riuscita nell’impresa.
Nike ha creato una nuova piattaforma, denominata “Dynamic Support”, che ha utilizzato per la prima volta proprio sulla LunarGlide+.

Il Dynamic Support permette ai modelli nei quali è integrato (LunarGlide+, LunarElite+ e LunarSwift+) di fornire un livello di sostegno adatto sia per i supinatori sia per i moderati pronatori. Il sistema si adatta istantaneamente alle modalità con cui il piede tocca il terreno per offrire maggiore sostegno quando più serve, ad esempio alla fine di una lunga corsa. Si adatta anche alle esigenze di ogni singolo piede; di conseguenza non si dovrà più scegliere tra il sostegno e ammortizzazione.
La tomaia è realizzata in “Flywire” molto leggero e resistente e, combinata alla tecnologia “LunarLite”, offre ammortizzazione e capacità di reazione per tutto il piede.
La struttura della scarpa è stata semplificata, adottando una talloniera esterna sagomata, per un maggiore livello di calzabilità, e il sistema “Nike Natural Motion Engineering” all’intersuola, che favorisce il movimento naturale del piede. Infine, coste in microfibra sintetica sono state applicate solo dove necessario e saldate tramite ultrasuoni per eliminare anche la più remota possibilità di irritazione del piede.
Fin qui la teoria e i comunicati stampa, ma nella vita reale le promesse sono mantenute? Ebbene si, devo ammettere che sono riusciti a stupirmi (in positivo). La scarpa sulla bilancia fa registrare 299 gr. sfiorando quindi la quota psicologica dei 3 etti, ma mantiene le virtù promesse.
Il primo test in allenamento sono state una serie di ripetute (10x400 a 4’/Km + 10x300 a 3’45”/Km), in gara penso che il debutto sarà ad aprile al Trofeo città di Seveso.

22 marzo 2010

IV Scarpa d’Oro Half Marathon

Eliana Patelli e Mehdi Khelifi firmano un'edizione da record

Pioggia sì, ma soprattutto di record per la IV edizione della Scarpa d’Oro Half Marathon di Vigevano. Dopo aver segnato nei giorni scorsi il nuovo primato di iscritti (1552), la gara che si è disputata quest’oggi non ha tradito le attese grazie ad una competizione partecipata, emozionante e soprattutto di ottimo livello tecnico.
Tra le donne, Eliana Patelli (Atletica Valle Brembana) fare gara a sé sin dalle prime battute, chiudendo alla fine con un ottimo 1h19’43”. Più staccate, ma comunque al traguardo con buoni riscontri, anche le altre atlete: Paola Testa (Italgest Athletic Club) seconda in 1h21’30” e Donatella Vinci (Road Runners Club Milano) che ha chiuso terza in 1h21’50”, soffiando il podio per un solo secondo a Simona Stefania Baracetti (N. Atl. Varese) quarta in 1h21’51”.
Diverso ma ugualmente emozionante l’andamento della gara maschile, dove si è aggiudicato la prova il tunisino Mehdi Khelifi, segnando il nuovo record della corsa in 1h06’52” e battendo il compagno di fuga Lahcen Mokrai (1h06’54”) dopo un’intensa quanto bellissima volata finale che ha visto infiammare il pubblico dello stadio “Dante Merlo”. A completare un tris tutto africano si è piazzato terzo il tunisino Ridha Chihaoui (1h08’29”), che ha relegato fuori dal podio il vincitore della passata edizione Corrado Mortillaro (1h08’32”), ed a seguire il vincitore dell’edizione 2006 Marco Brambilla (1h08’33”) ed il sempreverde Davide Milesi (1h08’37”).
Il vostro Trop Runner, sfiancato dal duro lavoro di montare lo stand di Runner's World e di essere in ballo dalle 5:30 del mattino (!) si è ritirato al 15° Km. non avendo più una singola goccia di energia in corpo.


Si chiude dunque alla grande anche questa edizione della Scarpa d’Oro Half Marathon. Anche questa volta i numerosi partecipanti hanno dimostrato di apprezzare il suggestivo percorso di gara e soprattutto la perfetta organizzazione dell’evento, che non ha per nulla sofferto della fine pioggia caduta durante tutta la mattinata. Basti pensare che, su 1439 partenti ufficiali, hanno chiuso la loro gara ben 1416.

19 marzo 2010

Dow Live Earth Run for Water

Una corsa per l’acqua: da Milano a New York, da Buenos Aires a Singapore, da Città del Capo a Los Angeles, da Hong Kong a Londra. Sono solo alcune delle città che, nei cinque continenti, ospiteranno l’evento “Dow Live Earth Run for Water”, un progetto lanciato da Live Earth, la società fondata da Kevin Wall in collaborazione con Al Gore, per realizzare la più vasta iniziativa mai registrata prima, a livello mondiale, per contribuire a combattere la crisi idrica globale.
Una coalizione di 20 organizzazioni non governative, tra le quali la LVIA è l’unica italiana, sostenute da celebrità di tutto il mondo, si occuperà dell’organizzazione dell’evento, fissato per il 18 aprile 2010, che consiste in una serie di corse e camminate di 6 Km (la distanza media che donne e bambini percorrono quotidianamente per andare a prendere l’acqua), che si svolgeranno nell’arco di 24 ore in 192 Paesi, parallelamente a concerti ed attività educative sull’acqua per stimolare la formazione di un movimento globale che aiuti a risolvere la crisi idrica.
Sandro Bobba, Presidente LVIA spiega: “LVIA partecipa e sostiene l’iniziativa perché crediamo che l’acqua sia il primo dei diritti umani. Questo è il primo dei settori in cui la LVIA si è adoperata fin dall’inizio in Africa e con le popolazioni africane, dal 1966. La crisi idrica è una questione globale la cui risoluzione non può essere solo delegata ad altri. Dipende da ognuno di noi”. LVIA insieme a Live Earth esorta a iniziare a risolvere il problema oggi, correndo in una corsa del programma Dow Live Earth Run for Water, risparmiarmiando acqua, donando fondi per sostenere progetti volti al diritto di accesso all'acqua potabile e prendendo posizione firmando la petizione di Live Earth.
Per l’Italia il Dow Live Earth Run For Water si svolgerà il prossimo 18 aprile all'Idroscalo di Milano, lungo il percorso di 6 Km che si sviluppa attorno al bacino artificiale. L'obiettivo è di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla scarsità d'acqua nel mondo e spingere le persone a supportare questa causa. Partecipando alla 6 Km agonistica o alla non competitiva (sulla medesima distanza) ci si potrà rendere conto di quanto difficile sia per le persone che vivono nei paesi senz'acqua reperire questa risorsa fondamentale.
Potete trovare tutte le informazioni sul sito Live Earth, le iscrizioni si possono effettuare online sul sito Active al costo di 10 Euro (medesimo prezzo per entrambe le corse).
Le quote di iscrizione in Italia contribuiranno a sostenere il progetto LVIA in Kenya per garantire a 15.000 persone la possibilità di avere accesso all’acqua pulita e potabile nel proprio villaggio. Le attività prevedono la realizzazione di una rete idrica attraverso il prolungamento di due acquedotti, ma anche la costruzione di serbatoi per la raccolta dell’acqua piovana e piccoli bacini in grado di raccogliere e riutilizzare l’acqua che scorre a bordo strada durante la stagione delle piogge. Il progetto, che vede la collaborazione del Water Program Coordination Office della Diocesi di Meru, ha ricevuto un cofinanziamento dell’Unione Europea. Ora, per continuare i lavori, sono necessari ulteriori fondi e contributi della società civile.

16 marzo 2010

Changes

I still don't know what I was waiting for
And my time was running wild
A million dead-end streets
Every time I thought I'd got it made
It seemed the taste
was not so sweet.
So I turned myself to face me
But I've never caught a glimpse
Of how the others must see the faker
I'm much too fast to take that test.


D. Bowie – Changes (1971)

Changes, ovvero cambiamenti. E’ stato e, in parte lo è ancora, un periodo particolarmente travagliato della mia vita.
Ci sono momenti in cui la vita ti presenta il conto e volente o nolente devi passare alla cassa e pagare. Non accetta carte di credito, solo contanti e se sei un po’ a corto… beh puoi anche provare a chiedere un prestito ma poi ci saranno gli interessi.
La mia vita è stata rivoluzionata, ho dovuto cambiare lavoro e sono stato fortunato ad aver trovato una persona speciale che mi ha accolto e dato fiducia e mezzi per poter ripartire. Gli impegni sono tanti e gravosi, si susseguono veloci e alle volte manca il tempo per rifiatare, ma la scarica di adrenalina che ne deriva è sufficiente per arrivare fino in fondo.
Ci sono e ci saranno rinunce da fare e compromessi cui sottostare, ma ho scelto di scommettere su me stesso e spero di vincere.
La salute adesso si è (quasi) sistemata: sembrava un bruttissimo orco uscito da un libro di Tolkien mentre, per fortuna, si è rivelato essere un piccolo quanto fastidioso esserino da eliinare. Sperando che non ritorni a farmi visita…
La notizia mi ha sconvolto, ho faticato a riprendermi dallo choc ma poi ho deciso di dare una svolta alla mia vita e via, sono ripartito da zero. Adesso le cose si sono rimesse in moto, fortunatamente tutto gira per il verso giusto e io sono più tranquillo e in pace con me stesso e col mondo.
Presto tornerò anche ad essere un po’ più attivo sul blog e nel segnalarvi novità dal mondo del running e non solo. Tra l’altro ho avuto la fortuna sfacciata di poter coniugare lavoro e passione.

Vi segnalo, in chiusura di questo post un po’ criptico, che domenica sarò a Vigevano per la Scarpa d’Oro Half Marathon, poi il il 28 l’appuntamento marziano con la Stra-Marziana, in preparazione della Milano City Marathon, che quest’anno promette molto e spero inizi ad essere apprezzata dai miei concittadini (io correrò la mezza).
A prestissimo, dunque, più forte e pimpante che mai. Almeno spero :-)
Il vostro Claudio “Trop Runner”

15 marzo 2010

(quasi) buona la prima

Si è svolta ieri la prima tappa del circuito Corrimilano, che come al solito è stata inaugurata dal Trofeo Sempione.
E’ una 10K che si corre all’interno del Parco Sempione di Milano, uno dei principali polmoni verdi della città e terreno di allenamento di moltissimi runner meneghini.
Il percorso è variato rispetto alla scorsa edizione, partenza fuori dall’Arena e lancio lungo la strada; peccato per l’imbuto provocato dal passaggio attraverso il cancello di ingresso al parco: dopo 200 metri ingorgo totale e qualche mugugno soprattutto nelle retrovie. Passato il collo di bottiglia del cancello, il percorso si è snodato attorno all’Arena per rientrare nel parco e svilupparsi al suo interno con numerose curve e controcurve e saliscendi. Non è certo un percorso adatto al proprio personale, ma impegnativo e ottimo come allenamento veloce.
Il mio crono finale, in 55’, è buono o quasi tenendo presente che non mi sto assolutamente allenando bene e con continuità e pensando al percorso. Diciamo che vale tranquillamente un risultato intorno ai 50’ su un percorso scorrevole e, in quest’ottica, l’obiettivo di stare sotto i 45’ a fine anno (Trofeo Montestella).
A correre il Trofeo Sempione, tra gli altri, c’erano diversi V.I.P. (Very Important Podisti) da Fabio Maderna a Fabrizio Cosi, da Fulvio Massini a Antonio Capasso, Manuela dell’organizzazione Scarpa d’Oro scorata dal fidanzato. Per la cronaca hanno vinto Anna Maria Mazzetti (Friesian Team – 35’44”) e Abdellah Haidane (Nuova Atletica Fanfulla Lodigiana – 30’48”).
Sempre presenti al Corrimilano, di cui sono media partner, Marco Marchei e Vittorio Nava di Runner’s World con gazebo stracarico di guide e volantini (anche di esosport grazie al sottoscritto). Buono il ristoro finale, adeguato alla gara e al numero dei partecipanti (circa 1100).
Prossima tappa del circuito il 25 aprile a Seveso col Trofeo omonimo.