TomTom #GETGOING

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La destinazione non conta, l'importante è fare il primo passo.

PROSSIMA CORSA

PROSSIMA CORSA
19/11/2016 Podisti da Marte

30 luglio 2010

Büfalora Volt e Bas

L’organizzatore dell’evento, Andrea Maltagliati, ha preso spunto, per il nome della corsa, dal primo verso di una canzone popolare; Boffalora sopra Ticino, pur essendo un paese della bassa ha il suo “alto” ed il suo “basso”, con la piazza principale in pendenza, dato che si trova proprio a “cavallo”. Ciò che rende il paese assolutamente diverso dagli altri è la geografia, proprio questo “Volt e bas”; vignascia e periferia sono distese sulla piana della Pianura Padana, il centro è in bilico e la vallata si distende fin giù verso ovest nella direzione del fiume azzurro, il Ticino.
Percorso di circa 5 Km., che si snodava intorno alla cittadina toccando tutti i rioni storici di Boffalora, in un tracciato non semplice, con diversi strappi e una parte finale sterrata con salita impegnativa, che da Piazza Matteotti andava a formare un 8, dove la strozzatura è stata obbligata dal ponte sul Naviglio.

La corsa è stato il primo evento di una 4 giorni di feste in occasione della festa patronale (SS. Maria della Neve) che si festeggia la prima domenica di agosto; si comincia correndo “da qui là in canutiera e mudant che curan e sudan mè i matt”.
Nonostante l’umido, il potenziale pericolo zanzare e il giorno infrasettimanale, moltissimi i partecipanti con gli organizzatori costretti ad un piccolo ritardo nella partenza per poter fare a mano (letteralmente!) i pettorali extra richiesti.
Il percorso, grazie all’ottimo lavoro di Andrea, era anche disponibile e scaricabile per i GPS Garmin un servizio che neanche le corse più blasonate o presunte tali offrono.
Ottimo il ristoro offerto a tutti i partecipanti e pacco gara: un panino con salamella e anguria freschissima. Al prossimo anno, dunque!

Oltre alle foto, consultate il blog dell’onnipresente Antonio Capasso.

28 luglio 2010

Trop Test: Solette Ironman Total Support

Dopo una visita dall’ortopedico ecco il consiglio di calzare delle solette plantari all’interno delle scarpe da corsa al posto di quelle “standard”. Mi ha consigliato il modello Ironman Total Support di Spenco che ho acquistato il giorno stesso.

Dopo 20 giorni di utilizzo devo ammettere che le differenze ci sono eccome. Ma partiamo con ordine: la confezione di vendita è di 2 solette (ma va?) da inserire nelle scarpe al posto di quelle che normalmente sono inserite nella calzatura. Le solette Ironman sono progettate con un elevato supporto dell’arco plantare ed un profonda coppa per il tallone, al fine di fornire un sistema di supporto totale. Lo speciale sistema brevettato di ammortizzamento 3-POD assorbe gli urti e aiuta ad evitare la sovra-pronazione causa principale di molte lesioni comuni, come le fasciti plantari. Per un supporto e una protezione supplementari, le solette sono termoformabili, garantendo una migliore personalizzazione della calzata.

La prima sensazione è stata di una maggiore e aumentata ammortizzazione, arrivando addirittura a sentirmi come “rimbalzare” ad ogni passo; sensazione che, tuttavia, è svanita quasi subito. Il comfort è generalmente aumentato, senza compromettere assolutamente in alcun modo la rullata. Ovviamente lo spazio interno alla scarpa è leggermente diminuito, dato che sono più spesse rispetto alle originali, ma è stato sufficiente allentare di pochissimo l’allacciatura.
Ho avuto modo di testarle sia durante l’allenamento sia in gara, percorrendo in totale quasi 100 Km.; i problemi al tendine d’achille si sono notevolmente affievoliti, segno che il supporto fornito è migliorato e più adatto alla mia tecnica di corsa.

Le solette le potete trovare nei più forniti negozi di calzature sportive, vi segnalo inoltre l’ottimo articolo su Runner’s World di un paio di mesi fa con vari modelli provati e recensiti, tra cui quello da me acquistato.

27 luglio 2010

Europei di atletica - prima giornata

Prime medaglie azzurre agli europei di atletica in corso di svolgimento a Barcellona. Alex Schwazer ha vinto la medaglia d'argento nella 20 Km di marcia, riscattando così l'opaca prova di Berlino.
L’italiano è stato preceduto sul traguardo da Stanislav Emelyanov (Russia), mentre il terzo gradino del podio è stato appannaggio del portoghese Joao Vieira. Quinto posto per Giorgio Rubino, mentre Ivano Brugnetti si è dovuto ritirare a metà gara.
“Va bene così, qua devo fare in modo di stare bene in entrambe le gare. Oggi potevo essere un po' più brillante e rispondere al russo. Ma quando a metà gara ho visto che Emelyanov aveva 20-25 secondi di vantaggio ho cercato di risparmiare un po' le forze. Inutile tirare a tutta, sarei comunque rimasto secondo”.
Foto: ANSA

In serata grande prova di Daniele Meucci, che ha conquistato un'insperata medaglia di bronzo al termine di una gara mozzafiato. Chris Thompson (UK) e Meucci hanno fermato il cronometro con l'identico tempo di 28'27"33. L'oro è andato a Mo Farah, con un tempo di 28'24"99, mentre il secondo posto è andato proprio a Thompson. Era dall'oro di Salvatore Antibo a Spalato 1990 che l'Italia non vinceva una medaglia su questa distanza.

Gli altri italiani in gara: Chiara Rosa è terminata 13ma nel lancio del peso femminile; qualificazione per le semifinali dei 400 metri per Andrea Barberi (46"05 nella prima batteria), Il capitano azzurro Nicola Vizzoni, ventuno volte campione italiano, ottiene 75.04, terza migliore misura nel primo gruppo di qualificazione. Manuela Gentili si è qualificata con il secondo miglior tempo di ripescaggio nelle batterie dei 400 ostacoli con 56"14.
Elisa Cusma (800 metri) non è riuscita a superare lo scoglio delle semifinali nonostante un buon 1'59"80 che l'è valso il terzo posto e il nono posto complessivo (risultando prima delle escluse dalla finale).
Emanuele Di Gregorio, Fabio Cerutti e Simone Collio hanno cnetrato la qualificazione per le semifinali dei 100 metri, il torinese Marco Fassinotti ha conquistato l'accesso alla finale dell'alto maschile; fuori dalla finale gli altri due azzurri Filippo Campioli e Silvano Chesani.
Nel triplo maschile due azzurri entrano nella finale: Fabrizio Schembri e Fabrizio Donato; Daniele Greco non ha superato lo scoglio delle qualificazioni. Infine, Zahra Bani non ha ottenuto l'ammissione diretta alla finale del giavellotto femminile.

23 luglio 2010

Stramilano e Milano City Marathon

Grazie alla mediazione dell’Assessore allo sport del Comune di Milano Alan Rizzi, è stato siglato l’accordo tra gli organizzatori della Milano City Marathon e della Stramilano, che vedrà le due "classiche" milanesi lavorare assieme per promuovere al meglio il running nel capoluogo lombardo.
Dopo lo spostamento della maratona in primavera, periodo che da sempre era riservato alla Stramilano, era diventato indispensabile trovare un punto d’incontro che evitasse sovrapposizioni e disagi alla città ma, soprattutto, aiutasse entrambi gli eventi nel costruire anno dopo anno un’immagine positiva e vincente della maratona.

L’intesa così raggiunta prevede un periodo di almeno due settimane di distanza tra un evento e l’altro, per cui nella prossima stagione la Stramilano si correrà il 27 marzo mentre la Milano City Marathon sarà in calendario il 10 aprile.

L'intesa è stata siglata alla presenza dell’Assessore Alan Rizzi, per la Milano City Marathon da Lorenzo De Salvo, responsabile New Business di RCS Sport, e per la Stramilano dal presidente del Comitato Organizzatore Camillo Onesti.

“Si tratta di un momento molto importante per tutta la città” ha dichiarato Rizzi “che nella Maratona e nella Stramilano vede due momenti ormai irrinunciabili della sua vita sportiva. Con questo accordo si è creato oggi quello spirito di collaborazione che permetterà a Milano di diventare in breve una delle grandi capitali mondiali di questa bellissima disciplina”.

14 luglio 2010

Rotta su Barcellona

I magnifici nove o i 9 moschettieri (6 uomini e 3 donne), chiamateli un po’ come preferite. L'Italia della maratona scommette su di loro per gli Europei di Barcellona. Stefano Baldini si prepara domenica prossima ad un test sui 10K alla Bupa Great North 10k di Sunderland.
“Stefano - racconta il caposettore azzurro della maratona Luciano Gigliotti - oggi è un atleta che deve cercare di non guardarsi indietro, senza più pensare ai suoi grandi successi del passato. Abbiamo lavorato su questo per costruire il Baldini del 2010, quello che ha voluto fortemente tornare a vestire l'azzurro per Barcellona e completare qui la sua carriera. La sua arma vincente è sempre stata quella di riuscire a gestire al meglio la gara a livello nervoso ed è quella su cui dovrà fare affidamento per la maratona degli Europei. Gli avversari? Il capolista stagionale del Vecchio Continente è il moldavo Iaroslav Muşinschi (2h08:32, ndr), ma il favorito per me resta lo spagnolo Martinez".
Oltre al citato Baldini, il 1° agosto in chiave individuale non dimentichiamo Ruggero Pertile che, dopo l'operazione al piede, ora sta bene. Un buon segnale per la squadra, dententrice della Coppa Europa di maratona, che anche a Barcellona cercherà punti preziosi per scalare la classifica a squadre. Per ripetersi contiamo anche su Andriani e Caimmi, insieme a Curzi e Migidio Bourifa.
In campo femminile, Console e Incerti possono essere protagoniste anche a livello individuale. La Toniolo sarà invece molto utile per la squadra. Quella del 31 luglio sarà certamente una gara molto tattica dove tutte le atlete dovranno fare i conti con caldo e umidità. La concorrenza si preannuncia molto più qualificata, con la Russia candidata ad un ruolo di primo piano, mentre, sul piano individuale, occhio alla Yamauchi e alla Mockenhaupt oltre alle due keniane con passaporto europeo Kibet e Andersson".
La squadra italiana di maratona
  • Ottavio Andriani (Fiamme Oro)
  • Stefano Baldini (Corradini Excelsior)
  • Migidio Bourifa (Atl. Valle Brembana)
  • Daniele Caimmi (Fiamme Gialle)
  • Denis Curzi (Carabinieri)
  • Ruggero Pertile (Assindustria Sport Padova)
  • Rosaria Console (Fiamme Gialle)
  • Anna Incerti (Fiamme Azzurre)
  • Deborah Toniolo (Forestale)

8 luglio 2010

San Martìn in mès i cùrt

Nuova tapasciata infrasettimanale grazie al Compa che scova corsette in ogni angolo. L’organizzazione dei ragazzi di San Martino di Bareggio è stata davvero eccellente sotto ogni punto di vista, ma quello che più mi ha colpito di questa corsa è il percorso arricchito dal passaggio attraverso alcune delle vecchie corti lombarde che non sono andate distrutte col tempo.
La distanza totale è stata di 5 Km. circa; dopo aver attraversato via Novara siamo entrati nella “Curta granda” dove sono rimasti nel mezzo gli edifici che una volta venivano utilizzati come pollai e conigliere. Dopo un tratto di sterrato in mès al marengùn, torniamo in paese e poi è iniziata la parte migliore e più scenografica: correndo a destra e a manca tra corti e cortili, ad ogni angolo sembrava di entrare in casa di qualcuno con gli anziani del posto che facevano segno “Da chì, se pàsa da chì” sorridendo sotto i baffi…
Siamo passati poi per la “strècia”, un passaggio dove i più corulenti dovevano passare di traverso abbassando la testa… niente velocità, ma puro divertimento.
3 Euro di iscrizione davano diritto, oltre al ristoro (anche acqua a metà percorso, una manna col caldo umido di ieri sera...!), ad un sacchetto di riso da 1 Kg. Al termine della gara c’è stato un ricco ristoro con anguria, focacce e pizzette. Insomma una splendida serata di corsa finalmente senza l’assillo del cronometro o della tabella da rispettare, insieme ai tanti amici del Road!

6 luglio 2010

Onore al Grigio (e al TriRoad)!

Domenica a Spoleto (500 Km da Milano, che tra andata e ritorno fanno 1.000) un manipolo di 12 TriRoad, con al seguito il segretario “Tortello” convalescente, si sono sparati i Campionati Italiani di Duathlon Classico portando a casa, nell'ordine:
1 - Il 6° titolo consecutivo di Giorgio “Il Grigio” Alemanni, primo nella categoria M6 (vedi foto)
2 - 11 classificati, 3a squadra maschile dopo gli organizzatori del Forhans Team e TD Rimini
3 - la pelle :-)
 
La cronaca della giornata: partenza alle 10 con 4 giri da 2,4 Km. per il primo run, 3 giri da 13K per la bici e altri due giri da 2,4 Km. per il run finale. Il tutto con una temperatura al via di circa 33°C all'ombra, solo che dell'ombra… neanche l’ombra! Neanche un centimetro col risultato che la nostra truppa, come tutti i partecipanti del resto, si è brasata al sole per oltre due ore.
Ad ogni modo solo la nostra Bianca, unica TriLady Road alla partenza, ha preferito fermarsi dopo 5K ma, considerate le condizioni quasi proibitive, nessuno l'ha biasimata, anzi quasi invidiata…
Complimenti comunque a tutti i finisher, complimenti anche per aver atteso compatti per oltre tre ore (!) che l'organizzazione e le giurie emettessero i risultati definitivi per attribuire al nostro Grigio il giusto riconoscimento sul podio tricolore. L’ennesima prova di forza del TriRoad… e non finisce qui!

Un ultimo abbraccio virtuale ma di cuore a Giorgio, un uomo spettacolare soprattutto a livello umano e un atleta che ammiro sempre di più giorno dopo giorno. Bravo Giorgio!!

2 luglio 2010

Sportivi, donate sangue!

Nei prossimi dieci anni le donazioni di sangue potrebbero subire un drastico calo, mentre aumenterà il fabbisogno di trasfusioni ed emoderivati. “Nel 2020 si potrebbe avere una riduzione dei donatori fino all'8,7% e delle donazioni fino all'8,8%. A fronte di un aumento dell'età media dei cittadini, quindi dei pazienti che più usufruiscono di trasfusione. E questo proprio per una riduzione del numero dei giovani tra i 30 e i 55 anni, ovvero i potenziali donatori, che saranno circa un milione in meno”. L'allarme è del presidente della Federazione italiana associazioni donatori di sangue (Fidas), Aldo Ozino Caligaris, durante l'incontro al Senato in cui sono stati presentati i primi dati di un'indagine demografica realizzata dal Censis.
Dopo i 65 anni il numero dei donatori cala, sia per motivi fisiologici che per motivi clinici, visto che spesso devono affrontare malattie ed è proprio in questa fascia d'età che cresce il fabbisogno di terapie trasfusionali. L'equilibrio raggiunto è piuttosto fragile perché poggia in gran parte sui donatori delle regioni settentrionali e su quelli occasionali; “sarà fondamentale diffondere la cultura della donazione e coinvolgere le fasce di popolazione che finora non si sono impegnate molto su questo fronte, cioè i giovani, le donne e gli immigrati. La maggioranza dei donatori ha 40-45 anni e risiede nelle regioni settentrionali e le donne sono solo un quarto della popolazione dei donatori e questo non perché siano poco disponibili ma perché sono poco informate”. L'associazione lancia un appello in vista dell'estate, periodo sempre critico su questo fronte: “Invitiamo tutti, soprattutto i donatori abituali, a dare il loro sangue prima di partire per le vacanze. Ogni giorno ci sono oltre 9mila trasfusioni di globuli rossi e senza sangue si bloccano le operazioni d'urgenza, i trapianti e altri interventi utili alla salute di tutti.”
È possibile fare anche una donazione solo di plasma, attraverso apparecchiature che separano il sangue, restituendo al donatore i globuli rossi e le piastrine. Questo consente un minore impegno fisiologico a chi dona e una ripresa più rapida. Ma anche una maggiore resa, perché se ne può donare di più.
Sono donatore da oltre 15 anni e molti altri sportivi lo sono. Donare è un gesto che non costa assolutamente nulla se non un po’ di tempo; si può donare anche nel fine settimana e non ci sono particolari requisiti per iniziare.
E’ sufficiente essere in buona salute e non utilizzare farmaci particolari; comunque prima della donazione si viene sottoposti ad un’accurata visita medica.
Vi invito ad informarvi e, se possibile, anche a donare. Potete trovare tutte le informazioni necessarie sui siti delle associazioni AVIS, FRATES, FIDAS, informatevi direttamente presso il centro trasfusionale dell’ospedale più vicino a voi oppure chiedete ad un corridore dei gruppi podistici AVIS, non sarà difficile incrociarne uno ad ogni gara cui parteciperete!!

24 giugno 2010

Podisti da Marte per LISM!!

Dopo la missione marziana in terra emiliana con la Run 5.30, ecco l’incursione by night nel centro di Milano ieri sera. Partenza alle 19.30 per gli ormai consueti 10K su e giù per le vie della movida milanese; appena ripresisi dall’invasione di modelli per le sfilate della moda uomo, ecco che i milanesi ma, soprattutto, le milanesi si sono potute rifare gli occhi con le statuarie bellezze dei marziani che hanno a loro modo sfilato di corsa in città. Tra tutti spiccava per bellezza, aplomb e grazia nei movimenti il podista parvenue, che ha catalizzato su di se sguardi lascivi…
Supporto logistico fornito dal Compa che, ringraziando un ginocchio degno di Ronaldo, ha seguito le epiche gesta marziane a bordo un oggetto non identificato a due ruote modello BikeMI :-) Da ricordare, infine, anche la presenza del buon Maderna che, obtorto collo, ha dovuto lasciare la palma di playboy al succitato Lollini e del figlio (il)legittimo di Maradona Carlos, autore della foto.

Questa volta abbiamo corso per la LISM (Lega Italiana Sclerosi Multipla) che dal 1982 dà sostegno ai malati e alle loro famiglie, offrendo servizi assistenziali, attività ricreative ed informative.
La sclerosi multipla è una malattia neurologica cronica, auto-immune e progressivamente invalidante: colpisce il sistema nervoso centrale, cioè il cervello, il midollo spinale e i nervi ottici. La sclerosi multipla è quella che provoca il maggior numero di disabili fra le malattie di origine neurologica; hanno bisogno anche di voi, quindi andate a visitare il sito dove troverete anche tutte le indicazione per una donazione.

Folto come al solito il gruppo dei marziani, tutti rigorosamente vestiti dei colori “ufficiali” e muniti di pettorale d’ordinanza.
Un’oretta circa la durata della nostra missione con un itinerario che, partendo da Piazza Castello alle 19:30, si è snodato nel centro città toccando gli ormai classici punti “fissi” delle missioni da Piazza Duomo a Piazza Scala, dal giro intorno alla statua di Piazza San Fedele al passaggio dentro Palazzo Reale.

23 giugno 2010

Vaccinazioni pediatriche a Milano nel caos

Il “programma di riorganizzazione dei servizi socio-sanitari per la famiglia”, su direttiva della Regione Lombardia, prevede, di fatto, la riduzione del numero di sedi da 26 a 19, in nessuna delle quali verranno eseguite vaccinazioni.

Per far vaccinare i propri figli, le famiglie non avranno più a disposizione un presidio territoriale nel proprio quartiere raggiungibile, per la maggior parte di esse, comodamente a piedi. Dovranno, d'ora in poi, recarsi nei sei (sei, non più ventisei), grossi centri vaccinali cittadini. Naturalmente i tempi si dilateranno e i genitori lavoratori avranno più problemi di prima a conciliare le vaccinazioni (che non sono poche, nei primi anni), con le varie esigenze lavorative.

Questi centri, per garantire il guadagno in efficienza previsto dall'ASL, dovranno eseguire 50/60 iniezioni al giorno, per ognuna delle quali non potranno spendere più che il tempo strettamente necessario per l'iniezione.
Non sarà più possibile quindi avere una visita prevaccinale professionale e accurata grazie alla quale evitare l'operazione in caso di non perfette condizioni di salute del bambino (è successo più di una volta al sottoscritto, genitore di due bambini in età vaccinale), né avere il tempo di un colloquio necessario per sciogliere molti dei dubbi che possono legittimamente sorgere in un genitore, nel momento di un'operazione che comunque può avere effetti collaterali gravissimi, anche se rari.

Questa riorganizzazione comporta solamente svantaggi per le famiglie (che dovrebbero essere al centro della politica dell'amministrazione regionale), mentre l'aumento in efficienza propagandato dall'Asl, riguarda esclusivamente gli aspetti economici e non la qualità del servizio erogato ai cittadini.

Nessuna riorganizzazione è irreversibile. I genitori chiedono di ripristinare i vecchi presidi territoriali, buon esempio di una sanità pubblica di ottimo livello, vicina ai cittadini e alle loro esigenze.
Alcuni articoli a riguardo:


Vi invito, infine, a votare una petizione online per chiedere che vengano ripristinati i servizi.

21 giugno 2010

23ma Stracada con gli Alpini

"Partiamo presto che fa caldo!", queste le ultime parole famose del Compa chiamando a raccolta le truppe blu-arancio del Road per la tapasciata mensile.
Ieri mattina, puntuali, tutti e 53 gli abbiamo fatto un mazzo così, visto che pioveva e tirava pure un bel venticello fresco quanto bastava per avere un po' di pelle d'oca :-)
Una corsetta che mi ha fatto riprendere confidenza con un passo tranquillo, dopo quasi 10 giorni di stop; il garmin l'ho acceso alla partenza e spento all'arrivo, non ho ancora guardato come ho corso e quanto ci ho impiegato a coprire gli 11K di questa bella non competitiva che si è snodata in parte attraverso Cesano Maderno e in parte all'interno del parco circostante.
Suggestivo il passaggio all'interno della villa Borromeo Arese e scenografica la partenza (e l'arrivo) all'interno di Piazza Esedra.
Ottima come al solito l'organizzazione delle penne nere, con un piccolo quanto abbondante ristoro e un pacco gara che per 4 Euro ha fruttato un salamino, una bottiglia di vino (Nero d'Avola) e 2 yogurt.
Dulcis in fundo, è proprio il caso di dirlo, le splendide e buonissime torte portate da Sofia per tutti gli affamati Road arrivati (vedi foto).
Un grazie di cuore ancora a Franz che, di rientro dalla Monza-Resegone, ha trovato il tempo di fermarsi per un saluto prima della partenza!

17 giugno 2010

Trop Test: My Precision Fit Mizuno

E’ importantissimo scegliere la scarpa giusta, ormai ovunque viene detto e ripetuto e ultimamente anche le aziende si stanno muovendo in quest’ottica. A livello di marketing, infatti, sempre più aziende offrono, sui propri siti o su siti creati ad hoc, un servizio per trovare la calzatura ideale tra quelle proposte dalla marca in questione.
L’ultima arrivata è Mizuno, che sta lanciando in questo periodo il servizio “My precision fit”. L’ho visto e sperimentato dal vivo al villaggio della maratona di Milano e ora è approdato anche sul web con un sito dedicato e molto dettagliato.
Andando a visitare il sito http://www.myprecisionfit.com/ si può eseguire online un semplice quanto completo test per scoprire quale scarpa è quella più indicata in base alle proprie caratteristiche fisiche.
Sia ben chiaro che il livello rimane comunque inferiore a quello che si ottiene recandosi presso un rivenditore competente, ma è una prima base che permette di recarsi successivamente proprio dal rivenditore con le idee un po’ più chiare. Anzi, a mio avviso questi siti permettono di farci venire qualche dubbio in più che è il caso di chiarire direttamente in negozio.
Mizuno adotta uno schema abbastanza completo e che permette di arrivare ad un buon grado di personalizzazione della scelta. Inoltre è possibile poi ricevere via email un programma di allenamento per il rafforzamento della muscolatura atto a “correggere” i difetti indicati nel test.
E’ un ottimo sistema per quanti sono indecisi circa la prossima calzatura da scegliere, ma soprattutto il vantaggio è di poter andare in negozio con le idee un po’ più chiare, chiedendo al negoziante stesso un consiglio più specifico circa i modelli selezionati.
Vi consiglio, infine, come sempre i miei “spacciatori” di fiducia, presso i quali potrete portare e riciclare le vostre scarpe usate:
Verde Pisello - Milano
Pianeta Corsa – Cisano Bergamasco

25 maggio 2010

Lago Maggiore Grand Prix

Verbania tornerà il prossimo 26 giugno ad essere palcoscenico di un corsa dopo la recente Lago Maggiore Half Marathon. Questa volta si tratta di una 10K che si correrà sul lungolago di tra Pallanza a Suna: la Lago Maggiore Grand Prix. Organizzazione curata da Sport PRO-MOTION e ben tre gare in totale: la 10K competitiva (che lo scorso anno vide la vittoria di Marzena Michalska tra le donne e di Ahmed Nasef tra gli uomini) e due non competitive di 2 e 10K: queste ultime possono essere “corse” anche coi pattini!
Il punto forte della LMGP sarà sicuramente lo splendido panorama, offerto dal percorso che si sviluppa interamente sul lungolago, con magnifiche balconate sul Lago Maggiore. A conferire ancora più fascino alle gare il fatto che si corrono di sera (alle 20.00 la partenza della 10K competitiva).
Le iscrizioni alla Lago Maggiore Gran Prix si sono aperte lo scorso 1 maggio: 5 Euro per la non competitiva di 2 km e 10 Euro per le due gare di 10 km.
Infine vi segnalo che dopo la LMGP si terrà, nella frazione di Suna, la 2a edizione di “S'Una Notte di Note”, organizzata dall’Associazione Sunalegar in collaborazione con l’Associazione Verbeat. A partire dalle ore 19:00 si potranno degustare le prelibatezze del pesce fritto di lago cucinato dai Sunalegar, ascoltare musica live ed assistere a spettacoli di cabaret sia venerdì 25 che sabato 26 Giugno.
Insomma si prospetta una vera e propria festa dello sport, della musica e del cabaret quindi un’occasione da prendere al volo, anzi di corsa!

18 maggio 2010

ad-DIO

Ronnie James Dio, icona dell'hard rock mondiale, se n’è andato. A 67 anni è deceduto ieri a Houston per un tumore allo stomaco.
Ronald James Padavona, questo il suo vero nome, era nato nel ‘49 a Portsmouth; c'è tuttavia sempre stato un po’ di disaccordo tra fan e giornalisti sulla data di nascita. Ronnie mutò il suo cognome nome in Dio ispirandosi al boss mafioso Johnny Dio.
Dopo i successi con le sue band Elf e Rainbow è assurto nell’olimpo del rock per aver sostituito Ozzy Osbourne nei Black Sabbath alla fine degli anni ‘70.
Suo il fenomenale “Heaven And Hell” uno dei migliori LP heavy metal di tutti i tempi. Dopo un parentesi solista, col gruppo che portava il suo nome, fondò gli Heaven & Hell insieme a Tony Iommi, Vinny Appice e Geezer Butler. Lo scorso anno è uscito il loro ultimo album (The Devil You Know).
“Sappiate che lui vi ha amato tutti, e che la sua musica vivrà per sempre”, ha detto la moglie Wendy.

Ci ha lasciato molto più di un’artista. Era una persona dotata di un talento musicale immenso e di un carisma con pochi pari al mondo.
Pensate anche al famosissimo gesto delle “corna” che praticamente ormai chiunque fa e che ad ogni concerto migliaia di persone fanno: ebbene i primo a farlo fu proprio lui…

17 maggio 2010

1a CURSA DE PRIMAVERA IN DAL BOSC

Dopo qualche assenza forzata, sono tornato a partecipare ad una tapasciata di gruppo organizzata dal mitico Ettore. A Figino (ex comune, ora quartiere della periferia di Milano) si è corsa la prima edizione della “Cùrsa de primavera in dal bosc”.
Il buon Compa mi dice che i milanesi che hanno superato gli “anta” e seguivano l’allora nascente fenomeno delle tapasciate ricorderanno che, dopo la Stramilano, la non competitiva più famosa e frequentata era la “Marciatoria di Figino” che si correva il 1° Maggio. Dopo tanti anni torna una tapasciata a Figino e il Road Runners Club Milano non poteva non essere presente in massa all’esordio.
Il percorso si snoda attraverso i sentieri del Bosco in Città, uno dei luoghi di Milano che sanno ancora sorprendermi. Amplissime con zone verdi e angoli poco conosciuti o, quanto meno, poco frequentati dai podisti, ma che una volta percorsi ti fanno rendere conto di come anche in una città ad alto tasso di cementificazione quale Milano ci possano essere vere e proprie oasi verdi all’interno delle quali sembra davvero di essere da tutt’altra parte (obietterete che, comunque, il cielo di Milano è inconfondibile, ma basta correre guardando innanzi a se e non per aria :-) ).
I percorsi disponibili erano due, uno di 6,5 e uno di 12,5 Km.; il ritrovo presso il centro sportivo Sef Mediolanum, anche se non erano disponibili spogliatoio, docce e deposito borse. Peccato, speriamo in un piccolo miglioramento per il prossimo anno, visto che “i soliti ignoti” ultimamente stanno prendendo di mira le auto dei podisti (ma il parcheggio c’era ed era “quasi” controllato).
Per 5 euro di iscrizione, oltre alla bella corsa, abbiamo ricevuto una borsa gastronomica con 1 Kg. di pasta e una confezione di pelati; un piccolo appunto per gli orari: ritrovo alle 8.00 e partenza dalle 8.30 - speriamo per un posticipo di un’oretta, sufficiente a farmi dormire un po’ di più il prossimo anno.
Un percorso praticamente tutto sterrato, ma comunque abbastanza piatto e scorrevole. Peccato che, grazie al tempo dei giorni scorsi c’erano dei passaggi degni di una no-limits. I 12K sono filati via senza alcun problema e a ciò ha contribuito anche la giornata finalmente soleggiata dopo due week-end consecutivi un po’ “umidi”. Tante le presenze, nonostante fosse una pria assoluta e ottimo il ristoro finale ospitato presso la struttura.
Un’altra ottima occasione per svolgere un allenamento anziché soli, magari facendo giri su giri in posti un po’ anonimi, insieme a tanti altri tapascioni coi quali poter chiacchierare lungo il percorso.

13 maggio 2010

Arriva iPad!

Venerdì 28 maggio sarà ufficialmente in vendita l'iPad in Italia; lo ha annunciato Apple, comunicando che da quella data il tablet sarà disponibile anche in Australia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Spagna, Svizzera e Gran Bretagna. Lo store online di Apple inizierà a raccogliere i preordini dal 10 maggio.
Arrivano anche i prezzi ufficiali dell'iPad per il nostro paese: 499 Euro per il modello da 16 GB, 599 per il 32 GB, 699 per il 64 GB con la sola connettività Wi-Fi; i modelli dotati anche di connettività 3G costeranno 100 Euro in più.
L’applicazione iBooks sarà disponibile come download gratuito dall’AppStore sempre dal 28 maggio 2010.
Apple dichiara, inoltre, di aver già venduto oltre un milione di iPad negli Stati Uniti, generando al contempo il dowload di oltre 12 milioni di applicazioni da App Store e oltre 1,5 milioni di e-book.
Ma serve davvero questo iPad oppure per il momento è un gadget da geek un po’ modaioli? Innanzi tutto va sottolineato che l'iPad non sostituisce un notebook e nemmeno un più economico netbook: la tavoletta Apple va benissimo per navigare sul web, leggere libri e giornali elettronici, gestire la posta elettronica (seppure con qualche limite, visto che i messaggi non possono essere suddivisi in cartelle…) e vedere foto e film. Ma per utilizzare qualche programma di utilità serve un computer "vero". Tanto fumo ma poco arrosto, dunque? Gadget modaiolo?? Non esattamente, a patto di considerare l'iPad per ciò che è: un dispositivo che, grazie al suo ottimo e ben leggibile touch screen e a una batteria molto buona, potrebbe favorire in maniera decisiva il passaggio epocale dell'editoria dalla carta al digitale. Molti editori stanno monitorando da vicino il lancio dell'iPad e degli altri tablet concorrenti (in prima linea c'è HP), dopo che i precedenti e-book reader hanno deluso le aspettative. Senza sottovalutare l’effetto moda legato agli ultimi prodotti della mela…

7 maggio 2010

Strategie Nike 2015

Il 5 maggio NIKE Inc. ha presentato la propria strategia e le iniziative chiave per realizzare una crescita sostenibile a lungo termine attraverso il suo portafoglio globale di marchi e imprese. Durante la riunione degli investitori svoltasi a New York City, la società ha annunciato un target di fatturato di 27 miliardi dollari entro la fine dell'anno fiscale 2015 sulla base delle aspettative di crescita in tutto il suo portafoglio, che include i marchi Nike, Cole Haan, Converse, Hurley, Jordan Brand, Nike Golf e Umbro. Inoltre, l’azienda ritiene di poter generare oltre $ 12 miliardi di cash flow cumulato da attività fino al 2015.
"Non siamo mai stati più ispirati, innovativi e allineati a raggiungere i nostri obiettivi", ha detto il presidente e amministratore delegato di NIKE Mark Parker. "Abbiamo forti vantaggi competitivi nel nostro portafoglio - prodotti innovativi e convincenti, marchi che sono distintivi e importanti per i propri consumatori, i più grandi atleti e squadre del mondo. Il nostro obiettivo è quello di costruire, di carburare e accelerare la potenza del nostro portafoglio".
Il marchio Nike è la risorsa più potente del portafoglio NIKE, rappresentando da solo circa l’85% dei ricavi complessivi. Gli altri marchi continuano ad aumentare il loro contributo alla strategia di crescita globale della società; "con l’acquisizione di Umbro, NIKE ha esteso la sua posizione come la più grande società di calcio nel mondo", ha detto Parker. strategie "Hurley continua a battere tutti sul suo mercato; Cole Haan ha grandissima opportunità per la crescita e Converse, quasi un miliardo dollari business, ha sviluppato a raddoppiare le sue entrate entro il 2015".
Panoramica NIKE Brand
Charlie Denson, presidente NIKE Brand, ha fornito una panoramica di come la strategia orientata al consumatore di Nike è guidare la crescita attraverso una maggiore capacità sul mercato "NIKE è il più collegato, autentico e distintivo del marchio nel settore" - "la nostra strategia focalizzata ai consumatori rafforza la nostra capacità di offrire un grande prodotto ed esperienze di consumo che contribuiranno a far crescere il marchio Nike a circa 23 miliardi dollari entro la fine dell'anno fiscale 2015 ".
Sport d’azione: composto da NIKE 6.0 e Nike SB, è la categoria più rapida crescita all'interno della marca Nike. La Società anticipa raddoppiare la sua attuale stimato 390 milioni dollari business entro il 2015.
Athletic Training: iniziata oltre 20 anni fa con l'avvento della formazione NIKE+, questa attività, stimata a 1,4 miliardi dollari, continua a ridefinire le prestazioni con innovazioni come la linea di abbigliamento Nike Pro e la scarpa Trainer1.
Basket: guidati dalla forza del marchio Jordan e dalle ottime opportunità negli Stati Uniti e in Cina, Nike basket è attualmente a circa $ 1,7 miliardi di entrate.
Calcio: con un fatturato di circa 1,7 miliardi dollari, l'azienda sta lanciando la sua presenza più grande di sempre in una Coppa del Mondo, grazie a nuove calzature, squadre nazionali e Nike Football+.
Running: con circa 2,1 miliardi dollari di fatturato, la categoria originale di NIKE continua ad essere la fonte di innovazioni fondamentali, con tecnologie quali Flywire, Lunar e le calzature Nike+. Il sito nikeplus.com è il più grande club del mondo con quasi 3 milioni di membri registrati, mentre la linea LunarGlide continua ad espandere le opportunità di crescita della categoria.
Abbigliamento sportivo: è la più grande categoria della società, a circa 4,9 miliardi dollari, e prosegue sfruttando idee nuove tra le sei categorie in cui è suddivisa così come prodotti in franchising.
Donna: con quasi 740 milioni dollari in vendite e la posizione di numero uno in calzature negli Stati Uniti e tra i primi cinque mercati europei, una nuova generazione di calzature Nike Free – che mira a rafforzare il corpo e migliorare la forma fisica attivando il core - di concerto con una linea di abbigliamento sempre più forte continua a guidare la crescita in questa categoria.
NIKE ha anche annunciato i piani per far crescere il marchio nei sei continenti, ponendosi come obiettivo un ulteriore aumento di reddito annuale entro la fine dell'anno fiscale 2015. Inoltre, Nike ha intenzione di investire in modo aggressivo nei mercati in via di sviluppo (Cina, Europa centrale e orientale e mercati emergenti).
Nel discutere le direttive per il mercato consumer, la società prevede di aprire circa 250-300 nuovi negozi a marchio NIKE in tutto il mondo nei prossimi cinque anni per elevare l'esperienza del consumatore e la posizione del brand e per supportare ulteriormente la crescita del commercio digitale, sfruttando la crescita esplosiva di NIKEiD. Alla luce di questi sforzi, NIKE prevede una crescita media di 2,2-2,6 miliardi di Dollari entro il 2015.
Altre attività
Nel discutere le altre attività, che comprendono Cole Haan, Converse, Hurley International LLC, Nike Golf e Umbro, Nike ha annunciato un obiettivo di crescita di 1,5-2,0 miliardi di euro di entrate.

6 maggio 2010

Parole, Immagini ed Emozioni riscritte da Pietro Landriani

Segnalo una bella iniziativa che avrà luogo, grazie all’ospitalità dell’Assessorato Provinciale, presso la Casa delle Culture nel Mondo in via G. Natta 11 a Milano.
Si tratta della mostra fotografica con ingresso libero: “La Corsa Intorno”, realizzata da Pietro Landriani (socio Road) e che resterà aperta dal 6 all’11 Maggio. Pietro ha scelto delle immagini pubblicate su X.RUN e le ha reinterpretate aggiungendo testi e tanta passione.
La mostra a cura del Gruppo Sportivo Montestella di Milano, in collaborazione con Road Runners Club Milano e la partecipazione del bimestrale X.RUN, ha aperto i battenti con una conferenza di inaugurazione il 6 Maggio.
Il titolo della conferenza è “La montagna come laboratorio per superare i propri limiti” e ha visto come relatore il Prof. Pietro Trabucchi, docente di psicologia dello sport presso l’Università di Verona, ben conosciuto da tutti gli appassionati della corsa in natura.

5 maggio 2010

Trop Test: Calze Verde Pisello

Inauguro la rubrica Trop Test con la prova delle nuovissime calze tecniche firmate Verde Pisello che potrete trovare in vendita nell’omonimo negozio o che ricevete in dote se vi iscrivete al gruppo V.P. Team. Quest’anno, dopo un’attentissima analisi sul campo e l’attento ascolto dei feed-back dei clienti, il buon Paolo ha realizzato delle calze più sottili rispetto al modello precedente, ma non per questo meno apprezzabili. Anche io, come Paolo, prediligo una calza più “cicciona” anche d’estate; mi fa sentire meglio ed è come se avessi più ammortizzazione.
La calza, rigorosamente candida, ha il logo verde/viola ed è realizzata in fibra specifica per ridurre gli sfregamenti e le vesciche. E’ dotata di cuciture piatte e di parti composte in tessuto più morbido per un maggior comfort su tallone e avampiede.
Il test è stato effettuato in allenamento (fondo lento 10K a 5’50”/Km) su asfalto e poi in gara (7 Km. alla Corrilambro 2010). Sono pienamente soddisfatto e sono felice di aver trovato il rimpiazzo per il vecchio modello che ormai era giunto davvero a fine vita.
La calzata è avvolgente, ma non costringe il piede in una morsa, l’elastico sul intorno alla caviglia tiene bene senza lasciare segni sulla pelle e, in generale, la sensazione di freschezza del piede è garantita. Anche il comfort è assolutamente di ottimo livello, pur avendo, come detto prima, meno “imbottitura”.
Il prezzo al pubblico è una sorpresa (nel senso che avendomele regalate da galantuomo Paolo non mi ha assolutamente detto il costo), ma credo sia inferiore a quelle di una calza di marca.

3 maggio 2010

XIIma Corrilambro

Si è corsa ieri la dodicesima edizione della Corrilambro, valida come terza tappa del circuito Corrimilano, in un Parco Lambro (senza una goccia d'acqua in barba alle previsioni) che da sempre fa da sfondo all’evento.
Ottimamente organizzata dagli amici dell’Atletica Lambro e dall’infaticabile Fabio Maderna, anche ieri non ha tradito le attese dei 700 partecipanti - recordo della manifestazione - che si sono cimentati con un percorso rinnovato. 7 i chilometri da percorrere un percorso ad anello interno al parco da percorrere 2 due volte; nuova partenza dal plesso scolastico di Via Pusiano che ha sostituito la cascina utilizzata negli anni scorsi in quanto oggetto di restauri in vista dell’Expo 2015.
Tutti i servizi racchiusi all’interno della scuola, con indubbio vantaggio per tutti i partecipanti e discreto lo spazio per il parcheggio. Ottimo e abbondante, come sempre, il ristoro a fine gara e il pacco gara che quest’anno, tra l’altro, prevedeva un paio di occhiali al posto dell’ormai classica (ma apprezzatissima negli anni passati data la qualità) maglia tecnica.
Partenza alle 9.00 con i primi subito pronti a scattare allo sparo e i tapascioni nelle retrovie a chiudere il passaggio sotto il gonfiabile che nel frattempo si stava sgonfiando... In campo femminile hanno scritto il loro nome nell’albo d’oro Claudia Gelsomino (N. Atletica Fanfulla) in 25'52", Veronica Gasparoli (Daini Carate B.za) e
Tatiana Bianconi (Amatori Lecco) mentre in campo maschile l’ordine di arrivo ha visto primeggiare Abdellatif Elaloiani (Pro Sesto Atletica) in 21'38", seguito da Andrea Macchi (Daini Carate B.za) e Simone Busetto (Atletica da Paura).
Di rilievo i tempi dei numerosi soci Road presenti - 72 in totale - tra i quali cito i primi e cioè Salvatore Raciti, terzo di categoria e 43mo assoluto, e Agnese Schinelli, quarta di categoria. Ottimi risultati di categoria per le altre lady road presenti un plauso a Laura Colucci che sabato ha corso la mezza a Vercelli (!) ormai una lcomotiva umana. Ottimo crono anche per Cristiano Carullo che ha chiuso meglio del previsto.
Quest’anno cercherò di partecipare a tutte le tappe del circuito nonostante lo scarso allenamento; domenica scorsa a Seveso tra caldo e birra esaurita ho fatto un figura barbina, ieri invece mi sono difeso bene portando a termine la gara con un onorevole 38’08” finale, un po' meglio di quanto mi aspettassi di fare.