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19/11/2016 Podisti da Marte

20 marzo 2009

I dieci comandamenti ASICS pre-gara

Girovagando sul sito ASICS completamente rinnovato (era ora) ho trovato questo interessante decalogo. Per chi ormai corre da parecchio tempo dovrebbe essere arcinoto, ma una ripassatina non fa mai male... Sono consigli abbastanza ovvi, almeno dal mio punto di vista, ma personalmente faccio sempre un elenco di cose da fare e dell’abbigliamento da prendere prima di qualsiasi gara. Questo potrebbe fornire spunti interessanti.
Nota: dopo ogni punto ho indicato un mio commento.
Vi segnalo, comunque, che c’è tutta una specifica sezione “Consigli
dove si trovano articoli davvero interessanti.

La tua gara può trarre beneficio da una certa dose di adrenalina, ma non quella che ti costringe ad andare in bagno due minuti prima del segnale di partenza. Ecco dieci consigli del nostro team per non farsi prendere dal panico e dare il massimo.
1. Arriva presto
Tieniti informato sulla gara. Questo significa che dovresti fare in modo di sapere dove inizia e dove finisce per organizzarti con i trasporti. Che sia una gara grande o piccola, calcola almeno un'ora per riscaldarti e prendere confidenza con l’ambiente.
Claudio: confermo in pieno! Io cerco sempre di arrivare per tempo e riesco spesso ad evitare la ressa per il ritiro del pettorale. Inoltre, posso cambiarmi con più calma e avere un po’ più di tempo per il riscaldamento e lo stretching. In ultimo, quanto meno non ci sono grossi problemi di parcheggio!
2. Non mangiare nulla durante l’ora che precede la gara
Non puoi correre senza aver mangiato nulla, ma farlo troppo vicino alla gara ti farà venire i crampi. Cerca di assumere molti carboidrati non più tardi di un’ora prima della gara.
Claudio: Io tengo come regola le 2 ore prima della partenza, ma credo sia comunque un fatto personale (ho visto gente fare colazione al bar col pettorale indossato e partire nel giro di una mezz’ora...).
3. Per distanze maggiori, pianifica l’idratazione
Nelle gare superiori a 10 km molte persone hanno bisogno di bere per non disidratarsi. Preferisci correre con una bottiglia? O non ti crea problemi prendere da bere nei punti di ristoro? Decidi cosa hai intenzione di fare e allenati di conseguenza.
Claudio: l’idratazione va tenuta sotto controllo in base alle condizioni climatiche, oltre che personali. Generalmente salto il primo rifornimento sempre, perché non ne sento il bisogno (ad eccezione, ovviamente, di gare lunghe sotto il sole cocente...).
4. Decidi come correrai in gara
È impossibile prevedere l’andamento di ogni gara, ma ciò non significa che non ti serva un piano. Vuoi iniziare in velocità e poi rallentare o viceversa? Non lasciare che il tuo piano venga influenzato dal comportamento degli altri corridori. Ai principianti consigliamo di non partire troppo forte. Sorpassare chi ha esagerato con l’entusiasmo nella seconda parte della gara ti farà sentire molto meglio!
Claudio: credo che tutti, più o meno, pianifichino la gara. Che poi tutto vada come previsto...
5. Vestiti in modo intelligente
Controlla le previsioni del tempo per quel giorno e vestiti in modo adeguato. Le gare non sono il luogo adatto per gli esperimenti, perciò indossa degli abiti che conosci bene e non qualcosa di nuovo.
Claudio: sul nuovo confermo, meglio farci almeno un allenamento prima per testare la vestibilità. Io mi porto spesso diversi cambi, così da poter adattare al tempo.
6. Usa gli altri corridori per mantenere l’andatura
Quando ti senti stanco, tenere il passo degli altri corridori intorno a te è utile per non perdere il ritmo di gara. Un’altra utile strategia consiste nello scegliere qualcuno non troppo più avanti di te e tentare di raggiungerlo o semplicemente di mantenere la stessa distanza tra di voi.
Claudio: i pacer io li trovo molto comodi e sono un ottimo aiuto per chi, come il sottoscritto, tende a partire a razzo per poi andare in riserva.
7. Suddividi la corsa
In una gara più lunga, può essere utile suddividere mentalmente la corsa in varie porzioni. Per una mezza maratona, percorrerai quattro volte 5 km, considerando una porzione alla volta. Questo metodo funziona anche con i riferimenti visivi (ad esempio i lampioni o gli angoli delle strade). Rende la distanza meno scoraggiante e allevia la pressione.
Claudio: una gara lunga è mentalmente impegnativa tanto quanto lo è fisicamente. Se si inizia a pensare a rallentare o, peggio, a fermarsi è finita.
8. Rilassati
Anche se l’adrenalina è necessaria e inevitabile, il nervosismo e la tensione possono compromettere le tue prestazioni. Cerca di fare un riepilogo mentale a intervalli regolari nel corso della gara. Chiediti: come sto andando? Come mi sento? Cerca di rilassare mani, spalle e respirazione. Questo ti aiuterà a correre facendo meno fatica.
Claudio: Pur cercando di restare concentrato sul movimento, lascio spesso che la musica mi estranei un po’ dal mondo esterno. Correre in una sorta di limbo mi aiuta molto e mi fa evitare distrazioni (ad eccezione di eventuali belle runner incrociate...)
9. Porta dei sostenitori
Partecipa alla gara con un amico o porta con te amici e familiari perché ti supportino. Sapere che qualcuno tifa per te ti darà l’energia necessaria quando inizi a sentirti stanco. Inoltre, correre è più facile quando c’è qualcuno al traguardo che ti attende per condividere quel momento.
Claudio: se posso mi piace che amici e parenti vengano al traguardo o lungo il percorso. La prima volta che mia mamma è venuta ad una corsa (senza che lo sapessi), giuro di aver pianto. Non vi dico che bello quando, dopo l’arrivo alla maratona di Milano, ho abbracciato mia moglie indossando una maglietta a lei dedicata...
10. Non importa se è la tua prima gara o la centesima: divertiti!
Correre deve essere un divertimento. Se la tua prestazione ti ha deluso, concediti un po’ di frustrazione, ma poi annotalo sul registro e vai avanti. Rileggere il registro più avanti potrà aiutarti a non ripetere un’esperienza simile. Ma ricorda che le brutte giornate capitano a tutti e il ricordo svanirà velocemente quando farai la prossima buona corsa!
Claudio: non capisco chi corre credendosi meglio di Gebre. Con tutto il rispetto per chi è veloce più di me (e sono moltissimi), se sei tanto bravo e rapido, parti davanti non dietro tutti perché arrivi tardi, ti riscaldi e poi sgomiti per passare tutti. Ai ristori puoi evitare di ansimare come se avessi l’asma e di travolgere chi sta tranquillamente bevendo. Certo, i più lenti potrebbero prendere da bere e spostarsi un po’...

1 commento:

Paolo ha detto...

mi sono segnato qualcosa.. :) grazie