TomTom #GETGOING

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La destinazione non conta, l'importante è fare il primo passo.

PROSSIMA CORSA

PROSSIMA CORSA
19/11/2016 Podisti da Marte

20 marzo 2014

Anteprima Saucony Kinvara 5

In Saucony si corre… e quando c’è da sviluppare un prodotto si ascoltano i feedback dei runner. Per una serie di ragioni, non è mai stato così semplice ottenere importanti feedback dai clienti, così è stato dato molto peso alle reazioni dei clienti nella progettazione del nuovo modello della casa statunitense.
Molti degli aggiornamenti introdotti con la quinta versione della Kinvara 5 riguardano la durata della scarpa. I runners amino le loro Kinvara e si è cercato di incrementare il chilometraggio utile delle loro scarpe preferite! Il precedente modello aveva una tomaia in mesh monofilamento che premetteva un grande risparmio di peso e un altrettanto grande traspirabilità, ma col nuovo modello si è optato per un nuovo tipo di mesh che, pur mantenendo le caratteristiche di leggerezza del precedente, offre maggiore flessibilità e durata. L’accoppiata suola/intersuola delle Kinvara 5 è nuova, costruita in EVA+ con maggiore resistenza all’abrasione. Nella suola sono stati aggiunti alcuni inserti in gomma iBR+ per aggiungere ulterior durata e ammortizzazione sull’esterno del piede dove maggiore è il rischio di abrasione e consumo della suola.
Anche il collarino è stato rivisto nel tessuto usato per la realizzazione, passando ad uno maggiormente morbido e più avvolgente. Questa versione della Kinvara, inoltre, è dotata  di un nuovo material denominato RunDry® che crea un feeling incredibile già dalla calzata e minimizza il rischio di abrasion da sfregamento durante la corsa.
Infine, i fan delle Kinvara hanno chiesto una calzata maggiormente avvolgente attorno al collo del piede risultato raggiunto con l’adozione della tecnologia proprietaria Saucony PRO-LOCK®. Il peso finale (taglia 9 per uomo e 8 per donna) è contenuto rispettivamente a 218 e 190 grammi. Il differenziale punta-tacco è di 4 mm.

Le nuove Kinvara saranno in vendita a partire dal prossimo 1 maggio; nel frattempo è possible preordinare la versione speciale realizzata per la Maratona di Boston e il cui ricavato delle vendite sarà interamente devoluto al The One Fund Boston.


15 marzo 2014

Brescia Art Marathon agrodolce


A distanza di quasi una settimana dalla corsa ho deciso di riprendere la tastiera per scrivere della Brescia Art Marathon di domenica 9 marzo. Giunta alla 12ma edizione, ha visto coinvolti oltre tremila partecipanti su diverse distanze: maratona e mezza maratona agonistiche, la nuova Easy Ten non competitiva, la camminata solidale A.I.L. per le famiglie e la Tomorrow Runners dedicata ai giovanissimi.
Uno splendido sole ha baciato tutta la gara, che mi ha portato al nuove personale sulla distanza della mezza ma che mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca per alcune pecche organizzative a mio avviso gravi.
Arrivato in zona partenza, nessuna indicazione per il ritiro dei pettorali. Tre gazebo senza alcun cartello con code di spaesati che chiedevano a chiunque per sapere se si trovavano nella fila giusta. Raggiunto il tavolo giusto si scopre che le maglie taglia M sono finite. Pace, non si corre per una maglietta…
Poi mi avvio verso gli spogliatoi, distanti poche centinaia di metri e da lì parte la ricerca dei camion del deposito borse. Che erano parcheggiati dietro al ritiro pettorali. Quindi si torna verso la partenza si deposita la sacca (col tipo che dice “ma si, la butti sopra!”) e via.
Sbagliata, sempre a mio avviso. L’idea di far partire tutte le gare insieme. Il risultato è stato un ovvio assembramento alla prima strettoia e un po’ di caos per tutto il primo chilometro. Sarebbe stato sufficiente far partire la 10K in coda a maratona e mezza.
Il percorso è un po’ ondulato, con alcuni passaggi troppo stretti, ma tutto sommato scorrevole; ai ristori ottimi i volontari e ampi gli spazi a disposizione, così da non creare ingorghi.
Caotico l’arrivo, data la conformazione della piazza; assente di fatto il ristoro. Io ho trovato 2 vassoi con fette di arancio, 1 vassoio con alcuni grissini, 2 vassoi con avanzi di panettone e una crostata che è stata presa d’assalto da quanti erano in coda. Ora, io non sono certo un fulmine ma è davvero poco e insufficiente. Mi dirigo allora al deposito borse, cercandolo perché i cartelli indicavano solo il ritiro borse della 10K. Trovato il gazebo scopriamo che le borse erano semplicemente messe per terra, alla mercé di chiunque senza un solo addetto alla riconsegna e senza un qualsivoglia ordine. Mossa a pietà di noi che come l’abate Faria vagavamo alla ricerca della borsa peduta, dopo una decina di minuti si materializza una signora che dice: “cercate ma non spostate nulla, le hanno scaricate così…!!!”.

Spiace perché queste piccole cose mi rovinano spesso tutta la gioia di una gara corsa. Ed è un peccato perché conosco da tempo gli organizzatori e so che alcuni di loro lavorano davvero bene e sul serio.
Quindi, in conclusione: il dolce sono stati il personale, l'aver rivisto un compagno di scuola e grande maratoneta (Valerio) e alcuni amici durante e dopo la gara (Omar, Barbara, Simona...), l'agro tutte le lacune per me molto importanti.

25 febbraio 2014

Bevenuti a CorriMI 2014 - Comune di Milano

Corrimi 2014
Dal 22 Marzo si riapre la stagione con tante novità che vi aspettano!!!
Quest'anno abbiamo voluto ampliare le opportunità ed i servizi e, per tanto, è nato CorriMi, uno splendido contenitore di iniziative rivolte al "benessere e al movimento".
Dedicato a tutti coloro che amano le "palestre a cielo aperto" e che desiderano vivere attivamente all'interno dei nostri Parchi milanesi quali Parco Sempione, Giardini Indro Montanelli, Parco di Trenno, Forlanini , Lambro e Montagnetta di San Siro… lo sapevate che sono tutti mappati???
Volendo anticipare l'apertura del sito corrimi.com, "giornale di bordo" che potrete consultare anche dal vostro smartphone, cellulare o dal consueto computer di casa o ufficio… elenco alcune delle novità di quest'anno:
CorriMi Card, una preziosa tessera utilizzabile all'Arena Civica di Milano;
Corsi di Corsa, ampliati in tre fasce orarie per tre diversi giorni della settimana e per tutti i gustio: martedì in pausa pranzo; giovedì in fascia serale e sabato mattina 
I trofei CorriMi per un settembre e ottobre veramente di corsa
Corse non competitive da 6,5 Km all'insegna dello stare insieme
Le corse "a tema" ritrovi e percorsi inusuali, nel verde o urbani, in preparazione alle competizioni presenti nei "grandi eventi" ( Milano City Marathon, Avon Running, We Own The Night, Energizer Night Run)
e molto altro ancora…

Se la curiosità è più forte dell'attesa, scrivimi all'indirizzo info@corrimi.com

12 febbraio 2014

Adventurer of the Year, congratulations to Kilian

CONGRATULATIONS TO KILIAN JORNET NATIONAL GEOGRAPHIC PEOPLE’S CHOICE ADVENTURER OF THE YEAR


We’re excited to share that Salomon athlete Kilian Jornet, a National Geographic Adventurer of the Year for 2014, has won the People’s Choice Award. 
Each year for the past eight years, ten adventurers have been named Adventurer of the Year based on“extraordinary achievement in exploration, conservation, humanitarianism and adventure sports.”In November, National Geographic asked its readers to cast a vote to name one of the ten nominees as The People’s Choice Adventurer of the Year. At the end of voting (with more votes tallied than ever before), Kilian turned up with the most votes.

Join us in congratulating Kilian by leaving a comment on our Facebook page or tweeting @Salomon_Running.

10 febbraio 2014

Trop Test: Salomon Speedcross 3

Le Salomon Speedcross 3 sono pensate per la velocità, ma non a tutti i costi. Questo modello riunisce grande trazione, ammortizzazione e supporto riuscendo anche a contenere il peso complessivo. Questa combinazione crea protezione e support sufficienti per donare una sensazione di velocità e “confidenza” sullo sterrato. Ho provato le Speedcross alla monragnetta di Milano, potendo (grazie alle condizioni meteo) sfruttare terreno misto: fango, erba molle, pietrisco e pozzanghere, così come numerosi saliscendi anche con discese ripide.
Nel momento in cui l’ho calzata è stato amore a prima vista, soprattutto per il comfort trasmesso; il sistema di allacciatura rapido inizialmente mi intimoriva, pensavo di non riuscire a chiudere saldamente l’allacciatura e, soprattutto, che si sarebbe allentato durante la corsa. Invece è incredibilmente comodo e sicuro; basta una tirata al laccio e poi infilare il tutto nella taschina sulla linguetta e il gioco è fatto. Vediamo un po’ più in dettaglio le caratteristiche principali.
Trazione
La Speedcross ha una grande trazione grazie alla suola “dentata” con pioli a V sulla suola in Contagrip. I “chiodi” sono ben distanziati quanto basta per non far attaccare fango o erba ma abbastanza
per garantire una presa sicura sul terreno.

Ammortizzazione
L’ammortizzazione mi ha davvero sorpreso; le scarped a trail non sono propriamente morbide, le Salomon invece lo sono quanto basta per garantire un comfort ottimale pur mantenendo uno grande sensazione di controllo della stabilità e della trazione. 
Protezione
Oltre al “Mud Guard” intorno alla base, la suola non presenta alcuna protezione particolare in plastic rigida. Questo garantisce flessibilità e velocità senza penalizzare la protezione. Il modello da me acquistato non è in Gore Tex e pertanto tende a far filtrare l’acqua, tuttavia, nell’attraversamento di pozzanghere non troppo profonde la tenuta è davvero buona e i piedi restano asciutti.

Stabilità
La combinazione di una tomaia fasciante e del sistema di allacciatura rende le Speedcross molto  stabili, pur rimanendo leggere e flessibili­.

Peso
Spettacolo. Le scarped a trail normalmente sono più pesanti (e di molto) rispetto a scarped a asfalto, queste Salomon sono assolutamente identiche nel peso e nel feeling rispetto alle A4 che solitamente utilizzo su strada
Flessibilità
Ho davvero apprezzato le doti di flessibilità della Speedcross. Essendo pensata per correre veloci è costruita pensando alle salite (e alle discese) e davvero si sente immediatamente. In discesa, soprattutto, il piede rimane ben saldo ma riesce a copiare bene il terreno anche molto accidentato.

Comfort
Comode e ho ditto tutto. Certo la calzata è molto personale, ma le Speedcross sono assolutamente confortevoli quanto una scarpa da asfalto. E l’effetto “ciabatta” è accentuate anche dalla soletta interna sottile ma molto molto morbida e comfortevole.



Insomma una calzatura che mi ha sorpreso in positivo e che certamente proverò ulteriormente a mettere in difficoltà nelle prossime uscite su sterrato.
Qui trovate un video Salomon sul modello in esame.

6 febbraio 2014

Salomon City Trail Milano 2014

Tante novità per la quarta edizione del Salomon City Trail Milano in calendario domenica 21 settembre 2014. Innanzitutto un nuovo percorso di ben 25 chilometricon un itinerario scelto per far scoprire tutta la città in evoluzione verso Expo 2015.
Passaggi inediti tra monumenti e siti strategici, questo il nuovo format Salomon City Trail per correre in libertà, lontano dalla routine, fuori dalla porta di casa.
Oltre alla gara individuale, ci saranno anche la staffetta e la 6 km CorriMi non competitiva.
La gara è inserita, grazie alla collaborazione del Comune di Milano e della Provincia di Milano (Assessorati Sport e Giovani) e di Regione Lombardia, tra gli eventi sportivi di Expo 2015.
25 Km che si snoderanno, anche con passaggi inediti, tra monumenti e siti strategici della città, proprio con l’obiettivo di valorizzarli e soprattutto di farli conoscere ai cittadini e a tuti i runners urbani e outdoor in vista dell’importante appuntamento che vedrà Milano protagonista nel 2015.
L'Arena "Gianni Brera", dove ci sarà il Villaggio nella zona di partenza e arrivo, Piazza Gae Aulenti, Piazza Regione Lombardia, i Giardini Indro Montanelli, il Castello Sforzesco, la Fiera, il Parco del Portello, il mitico Campo XXV Aprile, il Monte Stella e ritorno passando dal Parco Sempione.
Foto copyright Antonio Capasso
Un percorso che si distingue da quello delle gare su strada perché spazia affrontando ostacoli naturali, terreno sterrato e diversivi architettonici, nei luoghi più in evoluzione della città, lasciando totale libertà di correre senza limiti, lontano dalla solita routine metropolitana, ma appena fuori dalla porta di casa. Un’esperienza che non tutti ancora conoscono e che non mancherà di offrire grandi sorprese e tante soddisfazioni.
Per far apprezzare la bellezza del Trail Running anche in città con un format davvero interessante e soprattutto tutto da scoprire che include la staffetta con quattro cambi in corrispondenza di quattro stazioni MM, e la prova non competitiva di 6 chilometri che si svolgerà al Parco Sempione.
Regolamento, gallery fotografica e iscrizioni sul sito.

20 gennaio 2014

Cross per tutti 2014: più forti del fango e della pioggia

È un cross nel vero senso della parola quello andato in scena oggi a Cesano Maderno, seconda tappa del Cross per Tutti 2014 valida come Prima Prova CDS Lombardia.  Fango, freddo e pioggia hanno accompagnato la giornata ma, come più volte ricordato dalle voci squillanti della nostra Ros e del mitico Gianni, "più forti del fango, più forti della pioggia" è il motto fatto proprio dagli oltre 2000 iscritti.
I primi a correre sul terreno argilloso delle Groane sono gli uomini delle categorie Master. È Franco Togni del Runners Bergamo ad assicurarsi la prima vittoria del giorno in 22'53''; dietro di lui per gli SM50, Massimo Martelli/Atleticrals2 (23'23'') e Pietro Antonio Pastore del Road Runners Club Milano (24'30''). Tamoni Daniele dell'Atletica Cinisello si aggiudica la piazza d'onore in 25'53'' tra gli SM55 - completano il podio Martino Palmieri/EuroAtletica 2002 e Zeffiro Pesce/GS Marathon Max. Netta vittoria di Giuseppe Moretti dell'Azzurra Garbagnate davanti a Daniele Montagna dell'Uss Vittore Olona 1906 e Giuliano Villani dell'Atletica Cinisello per gli SM60. Solo pochi secondi separano invece Andrea Nozza/GS Avis Treviglio da Silvio Omodeo dell'Atletica Cinisello; terza piazza nella categoria SM65 per Giuseppe Faè del GS Montestella. E veniamo agli SM70 dove è Aldo Borghesi/Azzurra Garbagnate ad assicurarsi la prima posizione battendo Nunzio Davanzo dell'Atletica Cinisello e Adolfo Di Rocco dell'Ondaverde Athletic Team. Chiudono la prima gara i ragazzotti della categoria SM75: schiacciante vittoria di Remo Andreolli dell'Atletica Cinisello che si impone su Oscar Iacoboni/EuroAtletica 2002 e Pietro Ferrari/Road Runners Club Milano.
La seconda gara di giornata va a chiudere il gruppo degli atleti master: Fabrizio Rosson e Roberto Sanavio dell'Atletica Cinisello con Giuliano Nerucci di EuroAtletica 2002 si aggiudicano le prime tre piazze della categoria SM35. Vince la divisione SM40 Mauro Pifferi davanti al compagno di squadra Claudio Manzoni; dopo i due atleti del Runners Bergamo, arriva Marco Frigerio del Road Runners Club Milano. È invece Deiss Jezm del Runners Bergamo ad imporsi sul compagno di squadra Giovanni Moretti nella divisione SM45; a chiudere il podio, Luigi Solvi dell'Atletica Cinisello.
È poi il turno delle donne: graziate dalla pioggia, sono le Senior a dare il via alle gare. Prima assoluta sul traguardo è Paola Felletti/Road Runners Club Milano - 16'45'' il suo tempo, che batte Valentina Pelosi/EuroAtletica 2002 e Alessandra Cagliani/Atleticrals2 nella categoria SF40. Isabella Labonia e Roberta Locatelli del Runners Bergamo si aggiudicano rispettivamente la prima e la seconda piazza tra le SF35 - terza è Cinzia Lischetti/GSMarathon Max. Salendo di categoria, troviamo sul podio Roberta Ghezzi/PBM Bovisio Masciago davanti ad Antonia Papalia dell'Atletica Cinisello e ad Alessandra Negri dei padroni di casa dell'Atletica Cesano Maderno. Tra le SF50 si impone Elena Giovanna Fustella/Atletica Lecco su Giusy Verga e Tarcisia Colombo dell'Azzurra Garbagnate.  Gabriella Maggioni della Polisportiva Cernuschese batte Gianna Rigamonti/ASD Marciacaratese e Patrizia Cortelezzi/PBM Bovisio Masciago - categoria SF55. Per finire, Lidia Ravera del Circolo Amatori Podisti vince come SF60; Osanna Rastelli e Maria Pia Ribolsi dell'Atletica Cinisello sono le dominatrici tra le SF65.
Chi pensava che il tempo avverso - tipicamente inglese e adatto alla corsa campestre-, potesse scoraggiare le nuove leve dal partecipare alla seconda tappa del Cross per Tutti 2014, non ha fatto bene i conti con la determinazione e la voglia di correre dei più piccolini. Certo, non erano presenti sul campo gara alle 9.00 - assenti giustificati, vista la tenera età e l'acqua copiosa che bagnava il parco teatro della gara; ma poco prima della partenza, é un allegro sguazzare nel fango: finalmente si può disobbedire alla mamma e al papà senza venir sgridati! E' uno spettacolo indescrivibile assistere a questa raffica di competizioni: qualcuno perde una scarpa; altri arrivano scivolando al traguardo - fortunatamente senza farsi male; quasi tutti sono interamente ricoperti da una patina di fango; ma tutti hanno il sorriso sulle labbra e chiedono ai genitori informazioni sulla prossima tappa (ricordiamo che le classifiche di categoria sono disponibili sulla pagina facebook di Cross Per Tutti e sul sito www.tds-live.com).
E' poi la volta delle gare valide per la Prima Prova CDS Lombardia. Tra le Allieve, arriva in solitaria Francesca Colombo dell'Atletica Lecco, seguita dalla raprpesentante dell'Atletica Fanfulla Lodigiana, Micol Majori,e da Chaima Othmani dell GA Vertovese. Nella pari categoria maschile, si impone invece Samuele Nava dell'Atletica Erba capace di dare quasi un minuto al secondo classificato, Yassin Razgani del CS S.Rocchino, e con Mustapha El Haouari/Atletica Riccardi Milano a chiudere il terzetto dei vincitori.
Un minuto esatto (21'23'' contro 22'23'') divide invece Chiara Spagnoli dell'Atletica Brescia 1950 da Silvia Oggioni della AGS Miotti Arcisate; buona a livello generale la prova della squadra bresciana che nella categoria Junior riesce a piazzare sul podio anche Elena Torcoli (22'32''). Nadir Cavagna/Atletica Valle Brembana domina la gara Junior maschile davanti ad Ilias Aouani dell'Atletica Riccardi Milano e a Omar Guerniche del CS S. Rocchino.
E' invece la Bracco Atletica a piazzare sul podio due rappresentanti nalla categoria Promesse: Greta Graziani, prima in 31'17, e Martina Brambilla, terza in 31'51''; tra loro, Federica Galbiati della Pro Seso Atletica in 31'46''. Manuel Togni/Aletiac Valle Brembana, Mirko Partenote/OSA Saronno e Domenico Palermo/CUS Pro Patria Milano sono invece i migliori atleti al traguardo tra le PM.
Sono della La Recastello RadiciGroup le due piazze principali del podio femminile - categoria Senior: Simona Milesi e Samantha Galassi fanno gioco di squadra e riescono ad imporsi con scioltezza su Sara Speroni dell'AGS Miotti Arcisate. L'ultimo podio della giornata é quello dei Senior Uomini: Massimo De Ponti/Friesian Team é il migliore (35'53''); dietro di lui, Michele Palamini/GA Vertovese (26'25'') e Paolo Omicini/CS S. Rocchino (36'30'').
"E' stata una giornata faticosa, ma alla fine siamo soddisfatti", chiosa a fine manifestazione Luca Caffù, portavoce dell'Atletica Cesano Maderno organizzatrice della tappa odierna del Cross per Tutti 2014. "Non nascondo che avevamo un po' di timore sul numero dei partenti, viste le condizioni meteo degli ultimi giorni. Ma invece, l'amore per lo sport ha avuto ancora una volta la meglio sugli avversi agenti esterni: la corsa campestre é veramente la palestra dell'atletica leggera; é una disciplina dura che richiede costanza, dedizione e passione. Ma, sono sicuro, chi la pratica, andrà molto lontano; non necessariamente nello sport, ma certamente nella vita".
E adesso, é ora di rimboccarsi le maniche: si smonta a Cesano Maderno per traslocare a San Vittore Olona dove, domenica 26 gennaio, i mulini faranno da sfondo alla terza tappa del Cross per Tutti valida come Criterium Master Regionale.

28 novembre 2013

Corripavia 2014: si cambia!

Per la prossima edizione della Corripavia Half Marathon in programma il 5 ottobre 2014 si rende necessario provvedere a riomologare il percorso certificato Iaaf.
Dopo una serie di valutazioni all’interno nostro e anche sulla base dell’orientamento che ci è sembrato maggioritario da parte dei “runner” abbiamo deciso di mantenere le caratteristiche principali del percorso: i ripetuti passaggi in centro storico.
Pensiamo di mantenere quindi partenza ed arrivo in prossimità del Castello ed apportare alcune modifiche per rendere il percorso più scorrevole e liberare alcuni incroci e strade critiche per il traffico veicolare.
Le variazioni riguarderanno principalmente: i viali tra il 4° ed il 6° km, la non percorrenze di viale Lungo Ticino Visconti sostituito da via Cavagna Sangiuliani ed altre vie interne, il tracciato tra il 13° ed il 18° km.

Siamo tuttavia ancora in fase di studio e quindi tutti i Vostri suggerimenti saranno estremamente graditi. Potete inviare proposte e/o commenti ainfo.corripavia@libero.it

26 novembre 2013

Cross per tutti: calendario 2014

Ci siamo. Puntuale come l’accorciarsi delle giornate invernali e l’arrivo dei primi freddi, anche quest’anno, per il terzo consecutivo, la stagione lombarda di corsa campestre si arricchisce delle prove del Cross Per Tutti.
Nato come circuito per valorizzare le sezioni giovanili, in sole tre edizioni le tappe di questa manifestazione hanno raggiunto un livello qualitativo e un’aderenza numerica tali da esser già diventate momenti imperdibili dell’attività atletica regionale – e non solo.
In termini assoluti, il 2013 ha infatti registrato un incremento di poco inferiore al 30% delle presenze – 7938 contro le 6216 dell’anno precedente, per un totale di 3309 singoli atleti iscritti rispetto ai 2198 del 2012. E le cose non sono andate diversamente sotto il profilo delle società partecipanti, quasi raddoppiate nel giro di un anno – da 145 si è arrivati a quota 279.
Ed è proprio a fronte di questi risultati che il Comitato Regionale Lombardo FIDAL ha deciso di premiare il Cross per Tutti 2014 assegnandogli alcune competizioni assolute.
Soddisfatti di questo riconoscimento gli ideatori del circuito. “Siamo orgogliosi di quel che abbiamo fatto”, esordisce Felice Delaini, portavoce del comitato delle società organizzatrici. “Il livello di partecipazione è stato ottimo sia per il numero di atleti iscritti in ogni categoria, sia per gli accompagnatori al seguito. Siamo riusciti ad avere molti giovani ai nastri di partenza delle varie prove, sicuri di aver contribuito ad avvicinarne quanti piu’ possibili alla corsa campestre; e fiduciosi che il Cross per Tutti 2014 possa diventare fucina per nuovi talenti e terreno fertile per gli osservatori federali.”
E squadra che vince non si cambia: sotto la guida del Comitato Provinciale FIDAL Milano con la presidente Sabrina Fraccaroli e il fiduciario tecnico Piero Perego, il Cross per Tutti 2014 è organizzato dalle stesse società dello scorso anno - Atletica Cassano, Atletica Cesano Maderno, Atletica Cinisello, Atletica Team Brianza, Euroatletica 2002 di Paderno Dugnano, Maraton Club Seveso e U.S. San Vittore Olona.
Molte invece le novità sportive dell’edizione di quest’anno. La prima ed assoluta, come da programma illustrato di seguito, il Campionato Regionale Staffette di Cross in calendario a Monza domenica 23 febbraio p.v.

CROSS PER TUTTI 2014 - CALENDARIO
• 12/01/2014: Paderno Dugnano società [EUROATLETICA 2001] 1a PROVA GRAN PREMIO LOMBARDIA ASSOLUTO
• 19/01/2014: Cesano Maderno [ATLETICA CESANO MADERNO] 1a PROVA FASE REGIONALE CAMPIONATI DI SOCIETA' DI CORSA CAMPESTRE
• 26/01/2014: S. Vittore Olona [U.S. SAN VITTORE OLONA 1906] CINQUE MULINI, CRITERIUM REGIONALE MASTER
• 16/02/2014: Seveso [MARATHON CLUB SEVESO] CAMPIONATI PROVINCIALI FIDAL MILANO categorie Ragazzi – Cadetti – Allievi – Junior – Promesse – Senior
• 23/02/2014: Monza [ATLETICA MONZA] CAMPIONATO REGIONALE DI STAFFETTA DI CORSA CAMPESTRE novità 2014
• 02/03/2014: Cinisello Balsamo [ATLETICA CINISELLO] 3a PROVA TROFEO LOMBARDIA ASSOLUTO

24 novembre 2013

Le novità della SuisseGas Milano Marathon


Il 20 novembre scorso, in occasione della conferenza stampa ufficiale di presentazione della quattordicesima edizione della SuisseGas Milano Marathon, tenutasi presso il Life Park Protection Store di Milano, l’organizzazione e il nuovo sponsor tecnico adidas hanno presentato le nuove maglie del 2014, protagoniste della maratona e della staffetta.
Tre sono le versioni e i colori: quella della SuisseGas Milano Marathon sarà verde, in tema con lo spirito green della gara, ormai internazionalmente riconosciuto; per la Europ Assistance Relay Marathon invece sono stati scelti il rosa per le donne e il blu per gli uomini.
La prossima edizione della SuisseGas Milano Marathon sarà quindi coloratissima, quando le migliaia di partecipanti attraverseranno il capoluogo lombardo di corsa.
Un’altra novità della prossima edizione è l’attribuzione alla SuisseGas Milano Marathon, da parte del Consiglio federale della FIDAL, dei campionati italiani Assoluti e Master di maratona, il più importante appuntamento tricolore del calendario agonistico nazionale 2014 che rende la corsa milanese ancora più competitiva.

20 novembre 2013

Mizuno Breath Thermo

Partendo dagli studi sulla termodinamica e sui meccanismi di mantenimento della temperatura dei mammiferi e degli uccelli, Mizuno presenta Breath Thermo®, il materiale che permette al corpo di mantenere la temperatura ideale durante lo sport.
Il filato assorbe l’umidità del corpo senza espandersi, creando attrito fra le molecole. L’attrito genera energia che si trasforma in calore. Il corpo però rimane sempre asciutto, grazie al sistema di gestione della traspirazione Drylite®, che rende il capo fresco e ventilato. Infine,grazie ai trattamenti specifici applicati, il PH è sempre sotto controllo, rimanendo neutro per tutta la vita del prodotto e rendendolo antibatterico, antiodorante e anallergico.
Il potere riscaldante di Breath Thermo® è circa il doppio rispetto alle altre fibre naturali come ad esempio lana o piumino. Le diverse tipologie di materiali associati al filato, inoltre, garantiscono un prodotto ideale in ogni situazione climatica: la leggerezza e l’ampia libertà di movimento dei capi inBreath Thermo® infatti li rendono ideali per gli sport praticati all’aria aperta.
Il Virtual Body G1 ½ Zip è realizzato con disegno in Dynamotion™ Fit che permette una vestibilità anatomica, offrendo maggiore libertà di movimento. La costruzione con cuciture BlindStitch™, invisibili e antiabrasione, regala comfort anche dopo molte ore di utilizzo.
Tali caratteristiche sono presenti anche nell’intimo Breath Thermo® pensato per le donne: il Virtual Body G1 Crew è infatti costruito e disegnato con materiali anatomici per garantire massime prestazioni e una comodità totale.
Infine, il comfort della lana Merino combinata all'esclusiva tecnologia Mizuno Breath Thermo® da vita alla serie Merino Wool: i capi ideali per le temperature più fredde. La nuova linea di prodotti Mizuno in Merino Wool è disponibile sia da uomo sia da donna.

19 novembre 2013

Una maglia rossa per dire NO al doping

Purosangue Athletics Club nasce con l'intento di promuovere i valori di uno sport "pulito", ed è gemellato con il Training Camp Purosangue che sta nascendo in Kenya. Volete partecipare? Ecco come fare...

Purosangue Athletics Club nasce con l’obiettivo di offrire a dei giovani atleti una vera e propria scuola di vita basata sui valori sani dello sport pulito. Una squadra di campioni dove la vittoria è intesa come traguardo da raggiungere nello sport così come nella vita. Vogliamo dare ai nostri atleti la possibilità concreta di vincere le più importanti competizioni internazionali  nel rispetto di se stessi e del proprio avversario, senza inseguire facili scorciatoie, così da essere motivo di ispirazione per altri giovani ragazzi. 
Dietro a questi ideali c’è un progetto concreto più ampio che nasce dall’incontro tra Massimiliano Monteforte (runner che ad oggi ha già percorso più di 90.000 km e che da vero talent scout porta ormai da oltre 10 anni i migliori atleti del mondo a correre la Maratona di Roma) e Nico Pannevis (nato e cresciuto in Kenya che oggi si dedica alla sua bellissima County House “Sant’Antonio” a Montepulciano). Ed è proprio in questi 80 ettari immersi nella natura che sta nascendo il Training Camp Purosangue.
Solo l’inizio di un progetto, partito con la realizzazione di un cortometraggio e volto alla realizzazione di un Training Camp in Kenya totalmente ecosostenibile dove formare i ragazzi come sportivi e come uomini diffondendo la cultura dello sport sano. La strada sarà lunga ma l’importante è essere partiti con il piede giusto. 
Purosangue Athletics Club è una promessa che ha trovato già il consenso di numerosi professionisti del mondo dello sport. Per essere mantenuta ha bisogno però di un numero sempre maggiore di sostenitori che  diffondano i valori del progetto. Per questo  sarebbe per noi un grande onore che atleti di altre squadre diventino dei testimonial del progetto, indossando la maglia rossa di Purosangue in occasione di una delle tante gare che ogni domenica si organizzano in Italia, proprio per dire tutti insieme un NO forte al doping.
Per questo particolare evento la maglia sarà di volta in volta personalizzata con il nome dell’atleta e della sua squadra: per maggiori info scrivere a news@purosangue.eu.
Tutto questo diventerà un racconto virtuale da inserire sul nostro sito purosangue.eu, con una pagina dedicata ad ogni atleta dove saranno presenti il logo dell'Associazione Sportiva di cui fanno parte ed un breve testo dove potranno spiegare la ragione per la quale hanno scelto di condividere questo messaggio e diventare così loro stessi in prima persona dei testimonial della lotta al doping.

12 novembre 2013

Lifeway Foods is sponsoring Charity Miles


Super Typhoon Haiyan has devastated the Talcoban region of the Philippines, leaving 2.5 million people in need of emergency food assistance.
Many of you have asked what we can do to help. Which is why I am humbled to announce that our friends at Lifeway Foods have again stepped up to the challenge.
Originally, Lifeway had been planning to sponsor our #GivingTuesday campaign on the Tuesday after Thanksgiving. (As many of you may remember, we are one of the founding partners of #GivingTuesday, a campaign started last year by Mashable, The UN Foundation and the 92nd Street Y to be the "official" start of the giving season.)
But in response to Super Typhoon Haiyan, Lifeway decided to start their #GivingTuesday today. As Lifeway’s CEO, Julie Smolyansky said, “When something like this happens, there’s no reason to wait for something official.”
Julie rocks. She’s a good friend, avid Charity Miler and part of the United Nations Foundation’s Gloabal Entrepreneur Council, tasked with using innovation to solve the greatest challenges of our time. We’re honored that she sees Charity Miles as an example of this idea. 
Moreover, this isn’t the first time that Julie and Lifeway have stepped up like this. Lifeway also answered the bell after the Boston Marathon bombings, both sponsoring Charity Miles generally and also donating an additional 25¢ per mile to the One Fund Boston.
Now they are going to do something similar, both sponsoring the app generally and providing a $20,000 matching incentive for the World Food Programme.
That’s right: from now through December 17th, whenever you use Charity Miles (for any charity), Lifeway Foods will donate an additional 25¢ per mile (up to $20,000) to the World Food Programme, through Charity Miles. 
This is critically important. The World Food Programme is one of the top organizations leading the disaster relief in the Philippines. They have already mobilized 44 metric tons of high energy biscuits and rice to the region.
Also, given the immense damage to infrastructure and communications, WFP is working with the local government to boost logistics and emergency telecommunications capacity for the response. This is why we're honored to have WFP as one of our founding charity partners. And it's why we're so moved by Lifeway's support.
So, let’s get out there and help WFP! Thanks to Lifeway, every mile for WFP helps feed two people. #EveryMileMatters!
To make a direct donation to WFP, please click here.

11 novembre 2013

Porta un amico alla Monza Power Run

Solo dal 9 novembre al 8 dicembre 2013 tutti coloro che hanno già partecipato alla prima edizione della MPR possono iscriversi in due coppie: l’importante è che uno degli iscritti abbiapartecipato lo scorso anno, mentre l’altro o gli altri tre siano nuovi, mai iscritti alla scorsa edizione.
Gli iscritti, una o due coppie, parteciperanno alla MPR 2014 con la formula staffetta (un giro di 12,5 Km con 16 ostacoli per ciascun concorrente).
I vantaggi sono diversi: innanzitutto un "contributo speciale" di € 10 per ciascun iscritto rispetto alle iscrizioni ordinarie. Dato il notevole anticipo, l’organizzazione lascia la possibilità di cambio nominativi degli iscritti gratuito fino alle ore 12:00 del 10 luglio 2014.
Inoltre, l'assicurazione personale contro gli infortuni è inclusa.
Per iscriversi basta andare sul sito MPR, nella pagina iscrizioni, e scegliere la formula “accedi e iscrivi te e gli amici”.

9 novembre 2013

Saucony Guide 7


Tempo di nuove scarpe, visto che le attuali Saucony Guide erano praticamente alla frutta e le Ravenna iniziano a dare segni di cedimento. Approfitto, dunque, dell'anteprima 2014 dall'amico Paolo di Verde Pisello (il negozio dei Trop Runner) e della casuale presenza dell'ultratrailer Mirko Mottin (atleta di punta del Verde Pisello Group) per saggiare dal vivo le qualità delle nuove Guide 7 di Saucony.
La casa di Lexington (Massachusetts - USA) vede nascere il proprio nome nel 1898; l'allora S.S.M.C. iniziò la sua attività lungo le rive del fiume Saucony. I nativi americani, che abitavano quella zona, coniarono questo nome che tradotto significa “Acque che corrono con leggerezza”; una frase appropriata vista la storia del marchio! Il logo Saucony, infatti, è composto da una piccola onda, detta in inglese “RIVER” (fiume).

Scarpa di punta della gamma Saucony, la Guide ha una storia importante e un nutrito gruppo di fedeli. Nel corso degli anni è stata premiata più volte dalla rivista Runner’s World e dall’IRRA(Independent Running Retailers Association). Quando è arrivato il momento di progettare la 7ma edizione delle Guide, Saucony sapeva di dover andare in profondità per migliorare i dettagli di una scarpa davvero già ottima.
Innanzitutto è aumentato il tempo che intercorre tra quando si è deciso di progettare il nuovo modello e quando la scarpa arriva sugli scaffali dei negozi di circa 6 mesi, per consentire test supplementari e più approfonditi. Inoltre dei test sul campo con runneri “veri” sono stati approntati e ogni feedback è stato preso in seria considerazione.
Nella nuova versione l’avampiede è più svasato permettendo di applicare l’impatto della falcata su un'area più ampia in punta. L’ipotesi di partenza era che i corridori avrebbero segnalato un maggior sostegno, in particolare durante le ultime fasi della falcata, rispetto ad un avampiede leggermente più stretto. Proprio attraverso questi test si è riusciti a convalidare questa teoria e a proseguire su questa strada per il resto della scarpa. Altri aggiornamenti includono una suola interamente riprogettata nella parte mediale, che migliora il supporto per i corridori con pronazione moderata.
Nella suola, scanalature più profonde e flessibili offrono una maggiore mobilità e una migliore mobilità delle dita del piede per una corsa più reattiva. Un altro importante aggiornamento è l'aggiunta della tecnologia di ammortizzazione PowerGrid, che sostituisce la precedente ProGrid, ed è il 15% più leggera e il 30% più resistente.
La Guide 7 sono il perfetto compagno di allenamento, fornendo sia la stabilità sia la flessibilità in un pacchetto sorprendentemente leggero.
Ci ho corso ancora poco (circa 20 Km.) e tra poco correrò con le mie nuove Guide una mezza, ma già noto importanti differenze rispetto al modello 6 che ho davvero consumato fino alla fine (circa 750 Km. Per il momento). Soprattutto la grande stabilità, nonostante sia un modello con un supporto anti-pronazione non troppo accentuato; in secondo luogo la calzata molto avvolgente, soprattutto nell’avampiede, e un’ottima fasciatura del tallone.

(di seguito la recensione Runner's World)
Aggiornamento di potenza e stabilità per la Guide, la scarpa che ha reso ancora più celebre Saucony nel mondo. Il brand di Boston ha lavorato sull’intersuola per dare un assetto più corsaiolo a un modello da allenamento. L’intera intersuola (drop 8mm.) è costruita con la nuova mescola Powergrid, più reattiva e duratura. Ridisegnata anche la suola, oggi più ampia nel mesopiede per consentire un appoggio più stabile.
L’effetto è evidente, anche se alle prime falcate la scarpa potrà sembrare meno flessibile. Il puntale è stato rialzato di 6 mm per rendere più rotonda la fase di spinta. Migliorata anche la flessibilità dell’avampiede grazie a intagli più profondi.
Consigliata come scarpa da allenamento e gara fino alla maratona per runners con appoggio in leggera e media pronazione. Adatta anche ai runners neutri di peso più alto o che necessitano di supporto durante le gare più lunghe, quando l’azione del piede diventa meno efficace).

6 novembre 2013

Danilo Goffi: la mia ING New York City Marathon

Ripropongo la bella intervista di Chiara Franzetti a Danilo Goffi dopo la Maratona di New York.


CF: Prima di tutto, complimenti per la tua maratona di New York: sei soddisfatto del risultato?
DG: Grazie. Dovrei rispondere che sì, sono soddisfatto, ma ... ad essere sincero, lo sono solo parzialmente: il mio obiettivo era vincere nella categoria MM40 e son contento di esserci riuscito - Danilo ha primeggiato in tutti gli age group, ndr. Mi è rimasto un po' di amaro in bocca per il crono finale: contavo di chiudere intorno alle 2h18, ma non ci sono riuscito. Ma, forse, non esser mai pienamente contenti è una caratteristica di atleti ed ex sportivi di alto livello: a NY sono stato il primo MM40 sul traguardo, secondo italiano assoluto, quarto europeo assoluto e 21.o nella classifica generale; effettivamente, forse non mi sono ancora reso conto di cosa ho fatto!

CF: Sei un maratoneta esperto, capace di riconoscere e ammettere gli errori: cosa ti ha impedito di far fermare il cronometro sul tempo desiderato?
DG: Premessa doverosa: con i se e con i ma, non si va da nessuna parte. Direi che le condizioni climatiche del giorno della gara non erano dalla parte di noi atleti: sabato abbiamo trovato una tiepida giornata di sole, forse fin troppo calda per correre; e siamo rimasti tutti basiti quando, durante la riunione tecnica, ci è stato detto che il giorno seguente saremmo partiti con circa 5/7 gradi e un forte vento contrario. Da non credere, ma è stato proprio così, tanto è vero che quasi tutti, top e meno top, siamo arrivati al traguardo con tempi di 4/5 minuti superiori a quanto avevamo nelle gambe. Personalmente, ho dato il massimo, cercando di seguire al meglio i consigli del mio preparatore. Forse mi mancava qualche km nelle gambe: vorrà dire che aggiusterò il tiro e rivedrò la mia tabella di marcia casa-lavoro-allenamento per migliorare da questo punto di vista.

CF: Prima di affrontare il tema maratona, soffermiamoci un po' sul pre gara: che accoglienza ti hanno riservato gli organizzatori?
DG: È quasi sembrato strano anche a me, ma mi hanno accolto come se fossi ancora un top atleta nel pieno della mia carriera di professionista. Mi hanno coccolato e messo a mio agio fin dall'arrivo a New York non facendomi mai mancare nulla. Puntavano molto sulla sfida Goffi-Martinez come se fossimo ancora due top runner; e credo che, nel nostro piccolo, siamo riusciti a dar vita ad una gara nella gara.

CF: Parliamo proprio di lui, Chema Martinez, l'altro pretendente al titolo MM40: che effetto ti ha fatto incontrarlo di nuovo sul tuo percorso?
DG: Sotto il profilo umano, son stato contento: reputo tali i miei avversari esclusivamente da un punto di vista sportivo, ma mi fa piacere incontrarli e scambiare due parole con loro, soprattutto con atleti tipo Chema, coi quali sono cresciuto e mi sono confrontato più volte in gara. Agonisticamente parlando, non nascondo che questa volta ero teso per trovarmelo nuovamente contro: a Budapest nel 1998 l'ho spuntata io, ma un paio di anni fa ad Amburgo è stato lui ad avere la meglio, anche se solo di una manciata di secondi.

CF: Hai quindi fatto la gara su di lui perché temevi potesse bruciarti ancora nel finale come in Germania?
DG: Non avevo proprio intenzione di farmi battere di nuovo da lui! Prima della riunione tecnica del sabato, Chema si è fermato a parlare con me e Daniele (Meucci, ndr), dicendoci di aver preparato New York come un atleta professionista: era pronto a correre forte perché proprio quella nella Grande Mela sarebbe stata la sua ultima maratona veloce sulla quale voleva il risultato. Ci ha raccontato di aver corso mediamente 190 km a settimana per riuscire nell'intento, e di avere nelle gambe 1h05'/1h06' alla mezza. Sulla base di queste sue dichiarazioni non l'ho perso di vista un attimo durante la corsa: mi è scappato via intorno al 12.o km, ma son riuscito a riprenderlo facilmente, tanto che alla mezza avevo già 10/12 secondi di vantaggio su di lui; e alla fine ho tagliato il traguardo cinque minuti prima rispetto alla sua prestazione finale. Chema, amico mio, ti voglio un gran bene, ma questa volta non mi avresti proprio fregato!

CF: Oltre a Chema, ci sono stati altri momenti in cui hai sentito la tensione della gara?
DG: Non ero io a dover vincere la maratona in termini assoluti, ma per me era la gara del rientro e dell'inizio della mia nuova vita sportiva; quindi ... sì, mi son venute le gambe molli il sabato pre maratona quando sono arrivato nel quartier generale della NYRR per le verifiche tecniche: lì ho respirato l'aria della competizione e ho incontrato gli atleti elite; ed è emersa la tensione. Io, a 40 anni suonati, nuovamente in pista, insomma, non è da tutti! Da questo punto di vista, la scelta di stare in un hotel centrale, ma senza i protagonisti della gara, si è rivelata mentalmente vincente e mi ha regalato la tranquillità necessaria per affrontare la maratona.

CF: Ti abbiamo visto partire molto forte, come mai questa tattica di corsa?
DG: È stata una scelta dettata fondamentalmente dalle condizioni meteo. Sapevo che keniani ed etiopi avrebbero corso forte per battere il record, e temevo di rimanere da solo - situazione spiacevole, soprattutto con freddo e vento contro; inoltre, non volevo farmi seminare da Martinez.

CF: Cosa è successo poi in gara?
DG: Sapevo di non riuscire a reggere il ritmo dei primi per tutti i 42 km, sono stato un professionista e so cosa significa correre ad alto livello una maratona, oltre a conoscere gli oggettivi limiti fisiologici del mio fisico. Son riuscito a restare con loro fino al quinto miglio per entrare poi nel gruppo degli inseguitori fino al 20km. Da qui è iniziata la mia corsa in solitaria che ho pagato nel finale, quando il ritmo di 5'/5'05" al miglio è aumentato. La First Avenue da solo, in salita, con il vento contro e il freddo è stata il mio incubo; ma non potevo crollare: la folla lungo la strada urlava il mio nome leggendolo su pettorale, era un "GO GOFFI, GO" unico; pensavo ai sacrifici fatti per arrivare fin lì; vedevo mia moglie e mio figlio a casa sul divano davanti alla tv; avevo nelle orecchie le parole di incitamento della mia squadra; rileggevo nella mia testa i messaggi di chi ha creduto in me sui vari social e sentivo le parole di sostegno di chi mi è stato vicino. Eppoi c'era la sfida con Martinez, il titolo Master, il mio rientro. Insomma, non volevo e non potevo proprio mollare!

CF: Sui tempi e i modi della preparazione di NewYork abbiamo giá letto tanto - a maggio la tua decisione di rientrare in scena, dall'inizio di agosto l'allenamento specifico per la maratona con tappa a Livigno, e poi la doppia seduta di allenamenti un paio di volte a settimana nell'ultimo mese: ma cosa hai provato dopo il traguardo?
DG: Sarò banale, ma ho provato un'emozione unica. Tremavo per il freddo, per la fatica e per la soddisfazione di aver portato a termina una maratona - anzi, LA maratona per eccellenza, a due anni di distanza dalla mia ultima uscita sui 42km. Certo, non sono più il Goffi dell'esordio vincente a Venezia (titolo italiano di specialità e ultimo azzurro a vincere in laguna nel 1995 in 2h09'26"); i bei tempi del mio personale ormai sono andati (1998, Rotterdam, 2h08'33"); ma sono riuscito nel mio intento.

CF: E adesso, guardiamo al futuro, e ...
DG: ... e rimettiamoci a lavorare per tagliare brillantemente altri traguardi. La maratona è stata, è e sarà sempre la mia distanza preferita. Prima di decidere quale saranno i prossimi 42km da correre, preferisco concentrarmi su un futuro molto più prossimo: in settimana si festeggia il compleanno di mia moglie, non vedo l'ora di guardare il suo volto quando le consegnerò il regalo comperato a New York!

5 novembre 2013

Mizuno Biogear Tights

Per il prossimo inverno Mizuno introduce una importante novità nell'abbigliamento specifico per la corsa: la nuova gamma Biogear Tights che prevede un'intera linea tecnica dedicata ai runner con 5 diversi modelli.
Il modello di punta è il BIOGEAR 8000 (nelle foto), un vero e proprio concentrato di soluzioni tecnologiche. Il disegno Dynamotion Fit segue l’anatomia del corpo per maggiore libertà di movimento. Il Mizuno Powermesh fornisce supporto pelvico per stabilizzare la postura di corsa e sostegno al ginocchio per ridurre le vibrazioni e i disallineamenti delle articolazioni.
Il sistema Biogear Compression prevede una compressione dinamica graduale che favorisce la circolazione e riduce l’affaticamento muscolare. La tecnologia Muscle Tuning, con zone di compressione che riducono le vibrazion i muscolari e la perdita di energia; la Dry Lite Technology di Mizuno che, grazie ad una costruzione del tessuto con un filato a doppio filamento, trasferisce rapidamente l’eccesso di umidità lontano dal corpo, creando un micro clima confortevole e asciutto. Infine la costruzione BlindStitch con cuciture antiabrasione per maggiore confort.
Grazie ai loghi riflettenti, presenti su entrambi i lati del capo, la visibilità al buio è assicurata.