TomTom #GETGOING

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La destinazione non conta, l'importante è fare il primo passo.

PROSSIMA CORSA

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19/11/2016 Podisti da Marte

26 settembre 2010

Tripletta

Ho messo a segno una splendida tripletta questo week-end: 3 gare in 3 giorni e sono davvero felice di essere stancamente affogato nel divano per raccontarvi tutto!

Cosa ci fanno un migliaio di persone nel centro di Milano alle 5.30 del mattino di un qualsiasi giorno lavorativo? Corrono, ovviamente...!
Grazie all'infaticabile lavoro di Sabrina e Sergio da Modena (è "colpa" loro se c'eravamo e ci saremo!), di Fabrizio Cosi, dell'immenso (in tutti i sensi) Ettore Comparelli e al supporto del Road Runners Club Milano i ragazzi dell'ASD Vaniglia hanno esportato a Milano la RUN 5.30. Antonio Capasso è stato il fotografo ufficiale, come al solito bravissimo nel catturare l'emozione dei partecipanti; tra i tanti un grazie particolare a Giovanni Terzi che, runner appassionato sempre di più, ha fortemente voluto portare a Milano questo bellissimo evento.
Un migliaio, dunque, i partecipanti a questa corsa atipica che è nata a Modena e che finalmente è stata esportata anche a Milano. Non immaginavo di poter trovare così tante persone, ma l'organizzazione è stata impeccabile e mi auguro che presto si possa replicare. Tra i tanti volti noti ho incrociato Linus e Nicola Savino, il già citato Assessore, Daniele Menarini di Correre, Manlio Gasparotto (capace anche di fare e dare interviste alle 5 del mattino e di dire cose sensate!), il dottor Tavana (che da pupo mi curò un ginocchio sfasciato).
Correre in una città ancora un po' sonnecchiante, ma non per questo meno viva, è davvero affascinante e unico. Fortunatamente nessun clacson ha "sottolineato" il passaggio dei partecipanti come ormai consuetudine a Milano. Un serpentone arancione e variopinto ha attraversato il centro di Milano dandole nuova vita e una splendida sensazione di gioia a tutti i corridori.
A prestissimo, mi auguro e una volta sarò al via a Modena!

2) sabato 25: Corrincesano 2010
Nell’ambito dei festeggiamenti per la tradizionale “Sagra patronale di Santo Stefano” era in programma la Corrincesano. Partenza alle ore 21 per questa interessante 10K inserita nel circuito Corrimilano e organizzata dalla società sportiva Atletica Cesano Maderno in collaborazione con la Parrocchia Santo Stefano Protomartire.
Più di cento i volontari che hanno garantito la sicurezza lungo il percorso e l’organizzazione logistica dell’evento, insieme alla Polizia locale e alla Protezione Civile.
Il percorso, di 5K da ripetersi due volte, proponeva un giro tra i monumenti e i luoghi più significativi tra il centro di Cesano, il centro di Binzago e la chiesetta di Santa Maria. I corridori hanno potuto correre tra Palazzo Arese Borromeo e il suo meraviglioso settecentesco parco, attraversando piazza Esedra, costeggiando Palazzo Arese Jacini e le due chiese dedicate a Santo Stefano fino alla chiesetta di Santa Maria. Scenario reso ancor più affascinante anche grazie all'illuminazione prevista all’interno del Parco. In Piazza Esedra era presente il villaggio di accoglienza e punto di ritrovo e di ristoro per gli atleti.
Le edizioni precedenti della Corrincesano hanno visto la presenza di oltre 900 atleti per le due edizioni e 20 società di atletica provenienti da tutta la Lombardia.
Per la cronaca la gara è stata appannaggio di Ornella Ferrara (PBM Bovisio Masciago) in 35'29" e di Danilo Goffi (C.S. Carabinieri) in 30'57".
Nota personale: per il prossimo anno migliorate l'illuminazione del percorso se pensate di partire sempre alle nove di sera. C'erano passaggi (nel parco, ad esempio) dove non si vedeva davvero niente.

3) domenica 26: Italian Military Fitness - Milan Challenge
Terzo e ultimo appuntamento del mio trittico di corsa in questo lungo week-end; domenica mattina con un po' di acido lattico ancora da smaltire mi preparo ad affrontare una corsa diversa dal solito. In realtà il termine "corsa" non è proprio corretto, di fatto non si tratta di sola corsa ma di un percorso di 6 Km. con ostacoli presi dal training militare.
Durante gli allenamenti ti insegnano a non mollare, per dimostrare e dimostrarti che puoi arrivare fino al traguardo. Non importa in quanto tempo, ma tutti devono arrivare perché è per una nobile causa: sensibilizzare le donne, tramite lo sport, all'importanza della prevenzione e al sostegno della ricerca contro il tumore al seno.
Una gara atipica, dove ci si bagna e ci si sporca; ci sono ostacoli da superare, salite e discese, difficoltà da affrontare. bisogna impegnarsi davvero, ma è un'esperienza davvero gratificante.
Davvero bella questa competizione, svoltasi all'interno del Boscoincittà con diversi ostacoli da superare dislocati lungo il percorso. Una prova non semplicissima, ma che comunque ha messo alla prova i muscoli, con continue ripartenze.
 Peccato per il poco fango presente, nonostante le promesse dei ragazzi dell'organizzazione :-) Ovviamente spero nella prossima sfida...

12 settembre 2010

4° Giro da Paura

Nella splendida cornice naturale del Parco dell'Idroscalo, con la collaborazione della Provincia di Milano, l'Atletica da Paura ha organizzato la 4a edizione del "Giro da Paura" corsa competitiva e non di 6 km inserita nel circuito Corrimilano.
Il giro è sempre lui, il famoso anello che circonda il "mare" dei milanesi. La distanza è sempre lei, 6 km precisi. Il record della gara è sempre quello, 18'11" di Tommaso Vaccina nell'edizione 2008.
Organizzazione molto buona e numeri in crescita, in una giornata soleggiata ma fresca e con una temperatura quasi ideale per correre.
Nuova la logistica, che si è spostata presso il centro sportivo "Candido Cannavò", certamente più adatto ad accogliere tutti i partecipanti e i servizi. Ottima come sempre l'organizzazione, a cura degli infaticabili ragazzi dell'Atletica da Paura. Pacco gara che prosegue nel filone di rinnovamento (era ora!) che ha visto come omaggio un paio di infradito in gomma. Dopo le t-shirt delle prime due edizioni (peraltro ottime) e l'asciugamano della scorsa edizione chissà cosa ci aspetta il prossimo anno...!
Per la cronaca, la vittoria è andata a Claudia Gelsomino e Abdellatif Elaloianni con quest'ultimo che si è avvicinato al record della gara.
Dopo una settimana di totale immobilità, ho chiuso in 34' senza strafare assolutamente. Non è certo un risultato da primato, anzi, ma visto che di fatto mi riduco ad allenarmi al massimo un paio di volte a settimana sono molto contento.

Classifica femminile
1) Claudia Gelsomino (N. Atl. Fanfulla) - 22'37"
2) DONATELLA VINCI (RRCM) - 23'00"
3) Veronica Gasparoli (Daini Carate B.za) - 23'04"

Classifica maschile
1) Abdellatif Elaloianni (Pro Sesto) - 18'31"
2) Mirko Canaglia (CUS Milano) - 18'32"
3) Dario Rognoni (Atl. Cento Torri) - 18'45"

6 settembre 2010

Trop Test: Abbigliamento BV Sport

Questa volta vi presento 3 prodotti della casa francese BV Sport che per diverso tempo ho avuto modo di provare personalmente. Si tratta delle calze da running, dei calzari contenitivi e della maglia a compressione graduata.
Iniziamo con un po’ di storia dell’azienda. Nel 1989 il dottor Serge Couzan e il dottor Michel Prüfer decidono di unire le loro competenze e, grazie a numerosi studi effettuati su sportivi ad alto livello, progettano e mettono a punto un concetto rivoluzionario destinato a migliorare la prestazione muscolare ed a velocizzare la fase di recupero: una calza di contenzione progressiva che esercita pressioni specifiche a livello dei polpacci con il fine di accelerare il ritorno venoso, contrariamente alla contenzione classica che esercita delle pressioni alla caviglia.
Passano gli anni e l’azienda inizia a farsi conoscere. Cliente soddisfatta, Odiah Sidibe (medaglia d’oro ai campionati Europei di Monaco) convince la squadra di atletica francese a testare il prodotto durante uno stage con la squadra nazionale. I medici sono concordi: portata durante lo sforzo, la calza BV SPORT migliora sensibilmente la prestazione e riduce il rischio di lesioni. Alla richiesta degli atleti che desideravano indossare a contatto del proprio piede una calza classica, BV SPORT risponde con un nuovo prodotto (tutore di contenzione) privato del piede: il Booster. Il successo è immediato ed esplosivo e prosegue tuttora grazie ad un gamma in continua espansione. Oltre alle calze specifiche e al Booster, oggi vengono prodotte anche delle t-shirt a compressione graduata e sono allo studio dei pantaloncini.
Come funzionano? Negli sportivi ad alto livello è possibile calcolare , in modo preciso, la forza della contenzione da applicare attraverso una tecnica divenuta oggetto di un brevetto d’invenzione internazionale. Tale tecnica consiste in un misuratore di pressione munito di finestra acustica la quale, attraverso un eco-doppler (tecnica non traumatica), permette di misurare le pressioni delle vene ed in particolare quelle dei muscoli del polpaccio. L’immagine che appare attraverso la Risonanza Magnetica Nucleare ha confermato gli effetti benefici di BVSport sull’insieme delle vene della gamba e la necessita di pressioni elevate a livello del polpaccio per ottenere un’efficacia sulla riduzione del calibro delle vene e l’accelerazione del flusso venoso. Numerosi centri (Zurigo, Londra, Saint Etienne) hanno partecipato alla realizzazione di queste RMN effettuate sia in posizione supina, eretta e seduta. I risultati sono stati presentati al Congresso Mondiale di Angiologia nel maggio 2000 e alle Giornate Francesi di Radiologia nell’ottobre 2001, ed in seguito pubblicati.
I calzari Booster creano il cosiddetto “effetto aponeurosi”: grazie alle pressioni adattate al polpaccio, c’è una migliore ossigenazione, inoltre evitano al muscolo di dilatarsi in senso trasversale, permettendogli di ottimizzare la contrazione nel senso longitudinale e incrementando così la prestazione.
Ultima nata in casa BV Sport è la maglia anatomica (disponibile sia a mezza manica che a manica lunga) da portare a diretto contatto con il corpo. La struttura è stata concepita per rinforzare le aponeurosi assicurando così un miglior contenimento muscolare. Le vibrazioni del corpo si riducono donando una libertà di movimento ottimale. L'utilizzo di "Bones Finer" permette la massima traspirazione del sudore; sono disponibili 4 taglie per adattarsi a qualsiasi fisico.

Considerazioni personali: ho trovato moltissimo beneficio dall’utilizzo dei gambali contenitivi, soprattutto nelle medie e lunghe distanze (dalla mezza in su). L’effetto più evidente è stato un generale minore stanchezza del polpaccio e una conseguente maggiore “durata” della prestazione. Agendo in modo molto marcato sulla compressione, sono da indossare a ridosso della partenza, magari appena iniziato il riscaldamento.
Per quanto riguarda, invece, la maglia l’effetto è certamente molto meno marcato rispetto alle calze. Tuttavia la vestibilità è ottima così come la traspirabilità; io ho optato per il modello a mezza manica, che ho utilizzato sia come “intimo” sotto una maglia a manica lunga sia come unica maglia durante la gara.

15 agosto 2010

4a Corri Sentina

Si è corsa sabato 14 agosto la quarta edizione della Corri Sentina– Trofeo Ricami Gamma e Memorial Paola Cipolloni, gara Regionale Fidal di 10 Km a Porto d'Ascoli.
Oltre 300 gli atleti al via, soprattutto delle Marche, ma con rappresentanti anche da Lazio, Campania e Lombardia, che hanno sfidato una giornata umida e dal tempo incerto sino a poco prima del via. Una gara dal percorso impegnativo, un vero e proprio "bruciapolpacci", che si è snodato per la quasi totalità su terra battuta e (per ben 2 Km.) sulla sabbia ad un passo, è il caso di dirlo, dal mare. Gli atleti si sono immersi all’interno della Riserva Naturale Regionale della Sentina, luogo di grande valore ambientale che rappresenta uno dei pochi spazi costieri in grado di garantire possibilità di sosta e riposo alle specie migratorie.
Il tortuoso e scenografico percorso ha dato la possibilità di passare accanto a posti insoliti per una corsa podistica: un casolare del sedicesimo secolo, a suo tempo posto a difesa della costa, e suggestivi passaggi tra piante di liquirizia.
La festa, perché tale è di fatto, è proseguita dopo il traguardo, grazie alle infaticabili volontarie che hanno allestito un ristoro senza paragoni con bruschette di pane condito con olio locale. Ottima l’organizzazione della Polisportiva Porto ’85 che ha garantito anche due punti di ristoro lungo il percorso.
Per la cronaca, la vittoria è andata a Elisa Cesari (Atletica Amatori Osimo) e Mauro Marselletti (ASA Ascoli) rispettivamente in 41'01" e 34'36". Da sottolineare, infine, lo sforzo degli organizzatori che hanno premiato addirittura le prime 30 donne.

Classifiche
Femminile

1. Elisa Cesari Atletica Amatori Osimo 41′01”
2. Paola Zaghi G.S. Zeloforamagno 42′13”
3. Simona Ruggieri ASA Ascoli 42′50”


Maschile
1. Mauro Marselletti ASA Ascoli 34′36”
2. Vincenzo Di Basilio G.P. Amatori Teramo 36′31”
3. Massimiliano Strappato ATL. AMAT. Osimo 37′17”

9 agosto 2010

Le calzature Spira arrivano in Italia


Dallo scorso aprile sono vendute anche nel nostro paese le scarpe da running della casa statunitense Spira caratterizzate dall’innovativa tecnologia “WaveSpring” che promette di restituire energia ad ogni falcata.
Di cosa si tratta? E’ una molla, inserita nell’intersuola, e alcuni test realizzati presso la Michigan State University hanno dimostrato che è capace di restituire tra l’87% e il 96% dell’energia impressa. Il risultato ottenuto è il più alto registrato nei test effettuati sui materiali per le intersuole. La tecnologia WaveSpring non solo ammortizza dando maggior confort, ma restituisce l’energia e, quindi, migliora la performance.
Uno dei benefici più rilevanti della molla WaveSpring è la sua capacità di attutire meglio dei materiali tradizionali (circa il 20%), gli impatti ad alta intensità. Quando si svolge un’attività ad alta intensità di impatto come la corsa, in cui la pressione esercitata sul piede è pari a 4 o 5 volte il proprio peso, una riduzione del 20% è davvero significativa. Di fatto è come se una persona che pesa 80 Kg. improvvisamente ne pesasse solo 64! La riduzione dello stress permette di ridurre gli infortuni e di accelerare il recupero dopo lo sforzo atletico.
Tra i primi atleti di elite ad utilizzare calzature Spira c’è David Cheruiyot che, in soli 4 mesi, ha vinto tre grandi maratone: Istanbul, Singapore e Houston. “Queste scarpe sono grandiose. Mi hanno permesso di correre con maggiore frequenza grazie ai tempi di recupero più rapidi tra una gara e l’altra. Inoltre, le Spira da allenamento, mi hanno permesso di intensificare gli sforzi e di alzare il livello dei miei allenamenti garantendomi comunque un’altissima protezione dagli infortuni. Houston è stata la mia terza maratona in meno di quattro mesi.”
Attualmente in Italia viene commercializzato esclusivamente il modello Stinger Elite SRR 103, ma presto l’intera gamma dovrebbe iniziare ad essere venduta nei negozi specializzati.

6 agosto 2010

Presentato il nuovo pallone della Serie A [english]

[Fonte: comunicato stampa NIKE]

NIKE launches the Nike Total 90 Tracer ball, designed for unrivalled consistency, accuracy, touch and visual acuity. Developed in tandem with the world’s premier footballers and teams, the ball was meticulously engineered down to every detail including the bladder’s tension, hand-sewn seams and surface texture. The result is a ball that delivers superior playing benefits for players at every level.
The Total 90 Tracer ball will debut in August in the world’s leading football leagues including Italy’s Serie A, the English Premier League, and Spain’s La Liga.
During an extensive two-year testing process Nike worked closely with Italy’s Serie A, the Barclays Premier League, Spain’s LFP, with national teams and confederation matches throughout South America and Asia. The Nike design team also spent 18 months testing the T90 Tracer Ball at the Nike Equipment Innovation Test Lab in Oregon.
“The world’s best leagues, federations and players demand the most innovative product on the market, that’s why our brief was very simple: to create the world’s best football,” said Chris Bond, Nike General Manager of Soccer Equipment. “As the game gets even faster and more competitive around the world, we’ve designed a product to exceed the demands of today’s players from the amateur to elite levels”.
The result is the Total 90 Tracer, which delivers enhanced consistency, accuracy, touch and visual science. It is the most pinpoint accurate ball in the world, helping players hit their targets with consistency. Testing shows that the Total 90 Tracer consistently hits a 3-foot in diameter bulls-eye while the leading competitor ball hits a bulls-eye approximately 6-feet in diameter, showing the Total 90 Tracer is more than twice as consistent as the competition.
“A great ball makes a real difference for a player, a team and potentially the outcome of a game” said Sergio Agüero of Atlético Madrid. “The Total 90 Tracer always feels the same no matter where I strike it. It’s responsive and easily controlled in every situation. I can shoot with confidence, knowing it’s going to go exactly where I want it to every time”.
The Total 90 Tracer ball’s micro-textured casing regulates airflow equally across its entire surface, making it less prone to wobble and giving it a more direct, arrow-like flight. Rigorously tested at the University of British Columbia wind tunnels, the ball has less drag in flight than competitor balls and produces more precise and truer shots every time. Testing at the Nike Equipment Innovation Test Lab found that the Total 90 Tracer is the most aerodynamically efficient ball in the marketplace, meaning players expend less energy kicking the ball.
Consistent touch: Nike teams also focused on enhancing touch – often one of the most crucial elements for footballers. A unique five-layer casing and construction improves touch, giving players maximum control and greater command and presence on the pitch.
The Geo II configuration of the ball’s 32 panels evenly distributes pressure across the whole ball, offering more consistent movement and the same response wherever the ball is struck.
True control: The micro-textured casing material of the Total 90 Tracer is designed to equalize the flow of air over the ball during flight. This stabilizes the ball and allows it to fly truer – maintaining it’s intended flight path while ensuring greater control and accuracy shooting, sending or receiving a pass.
Innovative visual science: The Total 90 Tracer also features a brightly colored graphic designed to deliver visual performance benefits to players. Up to 99% of a person’s eye sight is via their peripheral vision, under 1% is considered foveal, or focused vision. Based on this, Nike designers and visual scientists explored how the human eye locates and responds to the color and design of a football while in motion. The result is Total 90 Tracer’s high-contrast asymmetrical graphic designed to generate a strong visual signal, which captures peripheral vision and focuses central vision more rapidly.
The Nike Total 90 Tracer is now available at retailers worldwide and at NIKE Store. For more information, visit NIKEBIZ or NIKE Football.

Il Presidente della Lega Nazionale Professionisti (probabile futuro Presidente della Lega Serie A) Maurizio Beretta ha commentato "Siamo molto felici di proseguire nel connubio con Nike e che questa straordinaria partnership ci accompagni in un momento di storico cambiamento dell’assetto istituzionale del calcio italiano. Il pallone ufficiale, con le sue innovazioni grafiche e tecnologiche, rappresenta il nostro sguardo proiettato al futuro, ma al contempo, grazie alla prosecuzione del sodalizio con Nike, un grande elemento di continuità nel segno del successo. Siamo certi che il pallone ufficiale 2010/2011 otterrà ancora maggiori consensi, assicurando elevati standard di garanzia tecnica delle competizioni, nonché omogeneità e uniformità di prestazioni, condizione imprescindibile per il miglioramento continuo dello spettacolo del nostro calcio".

5 agosto 2010

Tornano i percorsi GORE Segnavia

Il progetto “GORE SEGNAVIA”, realizzato la scorsa estate a Canazei, Cervinia e Courmayeur in collaborazione con le amministrazioni comunali, torna quest’anno e rientra nella nuova strategia operativa GORE diretta a sensibilizzare i runner con mezzi di comunicazione diversi e alternativi per proporre un approccio corretto al trail running.
Lungo i percorsi di montagna si possono trovare pannelli bacheca e chilometrici, con mappa del tragitto e consigli per una corretta pratica sportiva, tutto in uno scenario vario e affascinante. I percorsi sono di 8Km. (Courmayeur), 9 e 14Km. (Cervinia) e 4 Km. (Canazei).
Da tempo GORE e i suoi partner lavorano insieme per realizzare prodotti altamente tecnologici che soddisfino le esigenze più estreme di chi corre. Le calzature da running in membrana Gore-Tex non sono solo impermeabili e favoriscono la rapida fuoriuscita del calore e dell’umidità in eccesso, ma mantengono a lungo un microclima interno ideale in qualsiasi circostanza e condizione climatica. L’abbigliamento permette massime performance e ottimo comfort, oltre ad avere un design accattivante e di tendenza che guarda anche alla sicurezza con loghi fluorescenti evidenti di sera.

4 agosto 2010

ASICS Heel Clutching System

In campo medico sportivo diversi professionisti da tempo auspicavano un'evoluzione delle calzature da running in grado di renderle meno invasive nella zona del tallone, spesso causa indiretta di patologie del tendine d'achille a causa di sfregamenti e compressioni eccessive. Oggi, Asics ci prova davvero, presentando due modelli realizzate con una conchiglia esterna che protegge il tallone, senza costringerlo.
Si tratta delle Landreth 6 e delle Kinsei 3 (che in giapponese significa “stella d’oro”). Entrambe sono dotate del nuovo sistema “Heel Clutching System”, ovvero un’estensione esterna dell’inserto di Pebax che ricopre l’intera zona del tallone.
La funzione del sostegno è simile a quella di un esoscheletro, supportando il tallone e al contempo riducendo il rischio di irritazioni. Una sorta di calza esterna che abbraccia la tomaia in modo saldo e conserva per intero le caratteristiche di morbidezza delle imbottiture posteriori. Inoltre, rendendo la scarpa più leggera, l’Heel Clutching System rende più facile l’adattamento della scarpa al piede.
Maggiori informazioni al sito ASICS dedicato

3 agosto 2010

Trop Test: Powerbreathe IronMan Plus

Sono intrippato dalle novità, in particolare quelle per la corsa, e dopo aver visto un po’ di pubblicità sulle riviste di settore mi sono procurato il Powerbreathe IronMan Plus per testarlo e capire se poteva fare al caso mio e, soprattutto, se le promesse erano mantenute.
Di cosa si tratta? Powerbreathe è un “allenatore muscolare inspiratorio portatile” (così lo definisce il produttore) realizzato con l’intento di incrementare al massimo le prestazioni, migliorare la performance e ridurre l’affanno respiratorio.
Come funziona? Si sfruttano alcuni principi base dell’allenamento con resistenza a carico variabile, che può essere modificata in base alle proprie capacità tramite un praticissimo selettore, favorendo così un allenamento progressivo. Proprio come nell’utilizzare i pesi per aumentare la muscolatura, utilizzando Powerbreathe per pochi minuti due volte al giorno i muscoli respiratori lavorano più intensamente, aumentando al contempo la propria forza e resistenza. Il dispositivo è dotato di un morbido boccaglio ed è davvero di facile utilizzo.
L’aspetto, va ammesso, a prima vista pare un po’ inquietante, sembra un apparato di quelli per asmatici più grande. E’ altrettanto certo che i vostri famigliari vi guarderanno con sospetto mentre lo utilizzate (amici a 4 zampe compresi); in compenso mio figlio ride come un matto quando mi vede con quel boccaglio che fuoriesce dalla bocca…
Dopo due settimane di test, devo ammettere che i risultati ci sono. Sia chiaro, non è che vi trasformate di punto in bianco in un primatista mondiale, ma respirando meglio e in maniera più efficace ho notato una migliore resistenza alla fatica e un generale miglioramento del “fiatone”; inoltre anche il crono si adegua, seppur di poco.
Il marchingegno, disponibile anche in versione lady, costa circa 70 Euro. Tutte le informazioni sul sito Powerbreathe Italia, compreso l’elenco dei rivenditori.

2 agosto 2010

30 luglio 2010

Büfalora Volt e Bas

L’organizzatore dell’evento, Andrea Maltagliati, ha preso spunto, per il nome della corsa, dal primo verso di una canzone popolare; Boffalora sopra Ticino, pur essendo un paese della bassa ha il suo “alto” ed il suo “basso”, con la piazza principale in pendenza, dato che si trova proprio a “cavallo”. Ciò che rende il paese assolutamente diverso dagli altri è la geografia, proprio questo “Volt e bas”; vignascia e periferia sono distese sulla piana della Pianura Padana, il centro è in bilico e la vallata si distende fin giù verso ovest nella direzione del fiume azzurro, il Ticino.
Percorso di circa 5 Km., che si snodava intorno alla cittadina toccando tutti i rioni storici di Boffalora, in un tracciato non semplice, con diversi strappi e una parte finale sterrata con salita impegnativa, che da Piazza Matteotti andava a formare un 8, dove la strozzatura è stata obbligata dal ponte sul Naviglio.

La corsa è stato il primo evento di una 4 giorni di feste in occasione della festa patronale (SS. Maria della Neve) che si festeggia la prima domenica di agosto; si comincia correndo “da qui là in canutiera e mudant che curan e sudan mè i matt”.
Nonostante l’umido, il potenziale pericolo zanzare e il giorno infrasettimanale, moltissimi i partecipanti con gli organizzatori costretti ad un piccolo ritardo nella partenza per poter fare a mano (letteralmente!) i pettorali extra richiesti.
Il percorso, grazie all’ottimo lavoro di Andrea, era anche disponibile e scaricabile per i GPS Garmin un servizio che neanche le corse più blasonate o presunte tali offrono.
Ottimo il ristoro offerto a tutti i partecipanti e pacco gara: un panino con salamella e anguria freschissima. Al prossimo anno, dunque!

Oltre alle foto, consultate il blog dell’onnipresente Antonio Capasso.

28 luglio 2010

Trop Test: Solette Ironman Total Support

Dopo una visita dall’ortopedico ecco il consiglio di calzare delle solette plantari all’interno delle scarpe da corsa al posto di quelle “standard”. Mi ha consigliato il modello Ironman Total Support di Spenco che ho acquistato il giorno stesso.

Dopo 20 giorni di utilizzo devo ammettere che le differenze ci sono eccome. Ma partiamo con ordine: la confezione di vendita è di 2 solette (ma va?) da inserire nelle scarpe al posto di quelle che normalmente sono inserite nella calzatura. Le solette Ironman sono progettate con un elevato supporto dell’arco plantare ed un profonda coppa per il tallone, al fine di fornire un sistema di supporto totale. Lo speciale sistema brevettato di ammortizzamento 3-POD assorbe gli urti e aiuta ad evitare la sovra-pronazione causa principale di molte lesioni comuni, come le fasciti plantari. Per un supporto e una protezione supplementari, le solette sono termoformabili, garantendo una migliore personalizzazione della calzata.

La prima sensazione è stata di una maggiore e aumentata ammortizzazione, arrivando addirittura a sentirmi come “rimbalzare” ad ogni passo; sensazione che, tuttavia, è svanita quasi subito. Il comfort è generalmente aumentato, senza compromettere assolutamente in alcun modo la rullata. Ovviamente lo spazio interno alla scarpa è leggermente diminuito, dato che sono più spesse rispetto alle originali, ma è stato sufficiente allentare di pochissimo l’allacciatura.
Ho avuto modo di testarle sia durante l’allenamento sia in gara, percorrendo in totale quasi 100 Km.; i problemi al tendine d’achille si sono notevolmente affievoliti, segno che il supporto fornito è migliorato e più adatto alla mia tecnica di corsa.

Le solette le potete trovare nei più forniti negozi di calzature sportive, vi segnalo inoltre l’ottimo articolo su Runner’s World di un paio di mesi fa con vari modelli provati e recensiti, tra cui quello da me acquistato.

27 luglio 2010

Europei di atletica - prima giornata

Prime medaglie azzurre agli europei di atletica in corso di svolgimento a Barcellona. Alex Schwazer ha vinto la medaglia d'argento nella 20 Km di marcia, riscattando così l'opaca prova di Berlino.
L’italiano è stato preceduto sul traguardo da Stanislav Emelyanov (Russia), mentre il terzo gradino del podio è stato appannaggio del portoghese Joao Vieira. Quinto posto per Giorgio Rubino, mentre Ivano Brugnetti si è dovuto ritirare a metà gara.
“Va bene così, qua devo fare in modo di stare bene in entrambe le gare. Oggi potevo essere un po' più brillante e rispondere al russo. Ma quando a metà gara ho visto che Emelyanov aveva 20-25 secondi di vantaggio ho cercato di risparmiare un po' le forze. Inutile tirare a tutta, sarei comunque rimasto secondo”.
Foto: ANSA

In serata grande prova di Daniele Meucci, che ha conquistato un'insperata medaglia di bronzo al termine di una gara mozzafiato. Chris Thompson (UK) e Meucci hanno fermato il cronometro con l'identico tempo di 28'27"33. L'oro è andato a Mo Farah, con un tempo di 28'24"99, mentre il secondo posto è andato proprio a Thompson. Era dall'oro di Salvatore Antibo a Spalato 1990 che l'Italia non vinceva una medaglia su questa distanza.

Gli altri italiani in gara: Chiara Rosa è terminata 13ma nel lancio del peso femminile; qualificazione per le semifinali dei 400 metri per Andrea Barberi (46"05 nella prima batteria), Il capitano azzurro Nicola Vizzoni, ventuno volte campione italiano, ottiene 75.04, terza migliore misura nel primo gruppo di qualificazione. Manuela Gentili si è qualificata con il secondo miglior tempo di ripescaggio nelle batterie dei 400 ostacoli con 56"14.
Elisa Cusma (800 metri) non è riuscita a superare lo scoglio delle semifinali nonostante un buon 1'59"80 che l'è valso il terzo posto e il nono posto complessivo (risultando prima delle escluse dalla finale).
Emanuele Di Gregorio, Fabio Cerutti e Simone Collio hanno cnetrato la qualificazione per le semifinali dei 100 metri, il torinese Marco Fassinotti ha conquistato l'accesso alla finale dell'alto maschile; fuori dalla finale gli altri due azzurri Filippo Campioli e Silvano Chesani.
Nel triplo maschile due azzurri entrano nella finale: Fabrizio Schembri e Fabrizio Donato; Daniele Greco non ha superato lo scoglio delle qualificazioni. Infine, Zahra Bani non ha ottenuto l'ammissione diretta alla finale del giavellotto femminile.

23 luglio 2010

Stramilano e Milano City Marathon

Grazie alla mediazione dell’Assessore allo sport del Comune di Milano Alan Rizzi, è stato siglato l’accordo tra gli organizzatori della Milano City Marathon e della Stramilano, che vedrà le due "classiche" milanesi lavorare assieme per promuovere al meglio il running nel capoluogo lombardo.
Dopo lo spostamento della maratona in primavera, periodo che da sempre era riservato alla Stramilano, era diventato indispensabile trovare un punto d’incontro che evitasse sovrapposizioni e disagi alla città ma, soprattutto, aiutasse entrambi gli eventi nel costruire anno dopo anno un’immagine positiva e vincente della maratona.

L’intesa così raggiunta prevede un periodo di almeno due settimane di distanza tra un evento e l’altro, per cui nella prossima stagione la Stramilano si correrà il 27 marzo mentre la Milano City Marathon sarà in calendario il 10 aprile.

L'intesa è stata siglata alla presenza dell’Assessore Alan Rizzi, per la Milano City Marathon da Lorenzo De Salvo, responsabile New Business di RCS Sport, e per la Stramilano dal presidente del Comitato Organizzatore Camillo Onesti.

“Si tratta di un momento molto importante per tutta la città” ha dichiarato Rizzi “che nella Maratona e nella Stramilano vede due momenti ormai irrinunciabili della sua vita sportiva. Con questo accordo si è creato oggi quello spirito di collaborazione che permetterà a Milano di diventare in breve una delle grandi capitali mondiali di questa bellissima disciplina”.

14 luglio 2010

Rotta su Barcellona

I magnifici nove o i 9 moschettieri (6 uomini e 3 donne), chiamateli un po’ come preferite. L'Italia della maratona scommette su di loro per gli Europei di Barcellona. Stefano Baldini si prepara domenica prossima ad un test sui 10K alla Bupa Great North 10k di Sunderland.
“Stefano - racconta il caposettore azzurro della maratona Luciano Gigliotti - oggi è un atleta che deve cercare di non guardarsi indietro, senza più pensare ai suoi grandi successi del passato. Abbiamo lavorato su questo per costruire il Baldini del 2010, quello che ha voluto fortemente tornare a vestire l'azzurro per Barcellona e completare qui la sua carriera. La sua arma vincente è sempre stata quella di riuscire a gestire al meglio la gara a livello nervoso ed è quella su cui dovrà fare affidamento per la maratona degli Europei. Gli avversari? Il capolista stagionale del Vecchio Continente è il moldavo Iaroslav Muşinschi (2h08:32, ndr), ma il favorito per me resta lo spagnolo Martinez".
Oltre al citato Baldini, il 1° agosto in chiave individuale non dimentichiamo Ruggero Pertile che, dopo l'operazione al piede, ora sta bene. Un buon segnale per la squadra, dententrice della Coppa Europa di maratona, che anche a Barcellona cercherà punti preziosi per scalare la classifica a squadre. Per ripetersi contiamo anche su Andriani e Caimmi, insieme a Curzi e Migidio Bourifa.
In campo femminile, Console e Incerti possono essere protagoniste anche a livello individuale. La Toniolo sarà invece molto utile per la squadra. Quella del 31 luglio sarà certamente una gara molto tattica dove tutte le atlete dovranno fare i conti con caldo e umidità. La concorrenza si preannuncia molto più qualificata, con la Russia candidata ad un ruolo di primo piano, mentre, sul piano individuale, occhio alla Yamauchi e alla Mockenhaupt oltre alle due keniane con passaporto europeo Kibet e Andersson".
La squadra italiana di maratona
  • Ottavio Andriani (Fiamme Oro)
  • Stefano Baldini (Corradini Excelsior)
  • Migidio Bourifa (Atl. Valle Brembana)
  • Daniele Caimmi (Fiamme Gialle)
  • Denis Curzi (Carabinieri)
  • Ruggero Pertile (Assindustria Sport Padova)
  • Rosaria Console (Fiamme Gialle)
  • Anna Incerti (Fiamme Azzurre)
  • Deborah Toniolo (Forestale)

8 luglio 2010

San Martìn in mès i cùrt

Nuova tapasciata infrasettimanale grazie al Compa che scova corsette in ogni angolo. L’organizzazione dei ragazzi di San Martino di Bareggio è stata davvero eccellente sotto ogni punto di vista, ma quello che più mi ha colpito di questa corsa è il percorso arricchito dal passaggio attraverso alcune delle vecchie corti lombarde che non sono andate distrutte col tempo.
La distanza totale è stata di 5 Km. circa; dopo aver attraversato via Novara siamo entrati nella “Curta granda” dove sono rimasti nel mezzo gli edifici che una volta venivano utilizzati come pollai e conigliere. Dopo un tratto di sterrato in mès al marengùn, torniamo in paese e poi è iniziata la parte migliore e più scenografica: correndo a destra e a manca tra corti e cortili, ad ogni angolo sembrava di entrare in casa di qualcuno con gli anziani del posto che facevano segno “Da chì, se pàsa da chì” sorridendo sotto i baffi…
Siamo passati poi per la “strècia”, un passaggio dove i più corulenti dovevano passare di traverso abbassando la testa… niente velocità, ma puro divertimento.
3 Euro di iscrizione davano diritto, oltre al ristoro (anche acqua a metà percorso, una manna col caldo umido di ieri sera...!), ad un sacchetto di riso da 1 Kg. Al termine della gara c’è stato un ricco ristoro con anguria, focacce e pizzette. Insomma una splendida serata di corsa finalmente senza l’assillo del cronometro o della tabella da rispettare, insieme ai tanti amici del Road!

6 luglio 2010

Onore al Grigio (e al TriRoad)!

Domenica a Spoleto (500 Km da Milano, che tra andata e ritorno fanno 1.000) un manipolo di 12 TriRoad, con al seguito il segretario “Tortello” convalescente, si sono sparati i Campionati Italiani di Duathlon Classico portando a casa, nell'ordine:
1 - Il 6° titolo consecutivo di Giorgio “Il Grigio” Alemanni, primo nella categoria M6 (vedi foto)
2 - 11 classificati, 3a squadra maschile dopo gli organizzatori del Forhans Team e TD Rimini
3 - la pelle :-)
 
La cronaca della giornata: partenza alle 10 con 4 giri da 2,4 Km. per il primo run, 3 giri da 13K per la bici e altri due giri da 2,4 Km. per il run finale. Il tutto con una temperatura al via di circa 33°C all'ombra, solo che dell'ombra… neanche l’ombra! Neanche un centimetro col risultato che la nostra truppa, come tutti i partecipanti del resto, si è brasata al sole per oltre due ore.
Ad ogni modo solo la nostra Bianca, unica TriLady Road alla partenza, ha preferito fermarsi dopo 5K ma, considerate le condizioni quasi proibitive, nessuno l'ha biasimata, anzi quasi invidiata…
Complimenti comunque a tutti i finisher, complimenti anche per aver atteso compatti per oltre tre ore (!) che l'organizzazione e le giurie emettessero i risultati definitivi per attribuire al nostro Grigio il giusto riconoscimento sul podio tricolore. L’ennesima prova di forza del TriRoad… e non finisce qui!

Un ultimo abbraccio virtuale ma di cuore a Giorgio, un uomo spettacolare soprattutto a livello umano e un atleta che ammiro sempre di più giorno dopo giorno. Bravo Giorgio!!

2 luglio 2010

Sportivi, donate sangue!

Nei prossimi dieci anni le donazioni di sangue potrebbero subire un drastico calo, mentre aumenterà il fabbisogno di trasfusioni ed emoderivati. “Nel 2020 si potrebbe avere una riduzione dei donatori fino all'8,7% e delle donazioni fino all'8,8%. A fronte di un aumento dell'età media dei cittadini, quindi dei pazienti che più usufruiscono di trasfusione. E questo proprio per una riduzione del numero dei giovani tra i 30 e i 55 anni, ovvero i potenziali donatori, che saranno circa un milione in meno”. L'allarme è del presidente della Federazione italiana associazioni donatori di sangue (Fidas), Aldo Ozino Caligaris, durante l'incontro al Senato in cui sono stati presentati i primi dati di un'indagine demografica realizzata dal Censis.
Dopo i 65 anni il numero dei donatori cala, sia per motivi fisiologici che per motivi clinici, visto che spesso devono affrontare malattie ed è proprio in questa fascia d'età che cresce il fabbisogno di terapie trasfusionali. L'equilibrio raggiunto è piuttosto fragile perché poggia in gran parte sui donatori delle regioni settentrionali e su quelli occasionali; “sarà fondamentale diffondere la cultura della donazione e coinvolgere le fasce di popolazione che finora non si sono impegnate molto su questo fronte, cioè i giovani, le donne e gli immigrati. La maggioranza dei donatori ha 40-45 anni e risiede nelle regioni settentrionali e le donne sono solo un quarto della popolazione dei donatori e questo non perché siano poco disponibili ma perché sono poco informate”. L'associazione lancia un appello in vista dell'estate, periodo sempre critico su questo fronte: “Invitiamo tutti, soprattutto i donatori abituali, a dare il loro sangue prima di partire per le vacanze. Ogni giorno ci sono oltre 9mila trasfusioni di globuli rossi e senza sangue si bloccano le operazioni d'urgenza, i trapianti e altri interventi utili alla salute di tutti.”
È possibile fare anche una donazione solo di plasma, attraverso apparecchiature che separano il sangue, restituendo al donatore i globuli rossi e le piastrine. Questo consente un minore impegno fisiologico a chi dona e una ripresa più rapida. Ma anche una maggiore resa, perché se ne può donare di più.
Sono donatore da oltre 15 anni e molti altri sportivi lo sono. Donare è un gesto che non costa assolutamente nulla se non un po’ di tempo; si può donare anche nel fine settimana e non ci sono particolari requisiti per iniziare.
E’ sufficiente essere in buona salute e non utilizzare farmaci particolari; comunque prima della donazione si viene sottoposti ad un’accurata visita medica.
Vi invito ad informarvi e, se possibile, anche a donare. Potete trovare tutte le informazioni necessarie sui siti delle associazioni AVIS, FRATES, FIDAS, informatevi direttamente presso il centro trasfusionale dell’ospedale più vicino a voi oppure chiedete ad un corridore dei gruppi podistici AVIS, non sarà difficile incrociarne uno ad ogni gara cui parteciperete!!

24 giugno 2010

Podisti da Marte per LISM!!

Dopo la missione marziana in terra emiliana con la Run 5.30, ecco l’incursione by night nel centro di Milano ieri sera. Partenza alle 19.30 per gli ormai consueti 10K su e giù per le vie della movida milanese; appena ripresisi dall’invasione di modelli per le sfilate della moda uomo, ecco che i milanesi ma, soprattutto, le milanesi si sono potute rifare gli occhi con le statuarie bellezze dei marziani che hanno a loro modo sfilato di corsa in città. Tra tutti spiccava per bellezza, aplomb e grazia nei movimenti il podista parvenue, che ha catalizzato su di se sguardi lascivi…
Supporto logistico fornito dal Compa che, ringraziando un ginocchio degno di Ronaldo, ha seguito le epiche gesta marziane a bordo un oggetto non identificato a due ruote modello BikeMI :-) Da ricordare, infine, anche la presenza del buon Maderna che, obtorto collo, ha dovuto lasciare la palma di playboy al succitato Lollini e del figlio (il)legittimo di Maradona Carlos, autore della foto.

Questa volta abbiamo corso per la LISM (Lega Italiana Sclerosi Multipla) che dal 1982 dà sostegno ai malati e alle loro famiglie, offrendo servizi assistenziali, attività ricreative ed informative.
La sclerosi multipla è una malattia neurologica cronica, auto-immune e progressivamente invalidante: colpisce il sistema nervoso centrale, cioè il cervello, il midollo spinale e i nervi ottici. La sclerosi multipla è quella che provoca il maggior numero di disabili fra le malattie di origine neurologica; hanno bisogno anche di voi, quindi andate a visitare il sito dove troverete anche tutte le indicazione per una donazione.

Folto come al solito il gruppo dei marziani, tutti rigorosamente vestiti dei colori “ufficiali” e muniti di pettorale d’ordinanza.
Un’oretta circa la durata della nostra missione con un itinerario che, partendo da Piazza Castello alle 19:30, si è snodato nel centro città toccando gli ormai classici punti “fissi” delle missioni da Piazza Duomo a Piazza Scala, dal giro intorno alla statua di Piazza San Fedele al passaggio dentro Palazzo Reale.

23 giugno 2010

Vaccinazioni pediatriche a Milano nel caos

Il “programma di riorganizzazione dei servizi socio-sanitari per la famiglia”, su direttiva della Regione Lombardia, prevede, di fatto, la riduzione del numero di sedi da 26 a 19, in nessuna delle quali verranno eseguite vaccinazioni.

Per far vaccinare i propri figli, le famiglie non avranno più a disposizione un presidio territoriale nel proprio quartiere raggiungibile, per la maggior parte di esse, comodamente a piedi. Dovranno, d'ora in poi, recarsi nei sei (sei, non più ventisei), grossi centri vaccinali cittadini. Naturalmente i tempi si dilateranno e i genitori lavoratori avranno più problemi di prima a conciliare le vaccinazioni (che non sono poche, nei primi anni), con le varie esigenze lavorative.

Questi centri, per garantire il guadagno in efficienza previsto dall'ASL, dovranno eseguire 50/60 iniezioni al giorno, per ognuna delle quali non potranno spendere più che il tempo strettamente necessario per l'iniezione.
Non sarà più possibile quindi avere una visita prevaccinale professionale e accurata grazie alla quale evitare l'operazione in caso di non perfette condizioni di salute del bambino (è successo più di una volta al sottoscritto, genitore di due bambini in età vaccinale), né avere il tempo di un colloquio necessario per sciogliere molti dei dubbi che possono legittimamente sorgere in un genitore, nel momento di un'operazione che comunque può avere effetti collaterali gravissimi, anche se rari.

Questa riorganizzazione comporta solamente svantaggi per le famiglie (che dovrebbero essere al centro della politica dell'amministrazione regionale), mentre l'aumento in efficienza propagandato dall'Asl, riguarda esclusivamente gli aspetti economici e non la qualità del servizio erogato ai cittadini.

Nessuna riorganizzazione è irreversibile. I genitori chiedono di ripristinare i vecchi presidi territoriali, buon esempio di una sanità pubblica di ottimo livello, vicina ai cittadini e alle loro esigenze.
Alcuni articoli a riguardo:


Vi invito, infine, a votare una petizione online per chiedere che vengano ripristinati i servizi.