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18 ottobre 2011

Brooks Pure Cadence: less is more!


[english text to be posted soon]

Il Pure Project rappresenta l’approccio di Brooks al segmento running cosiddetto “minimalista”, che promuove un movimento di corsa il più naturale possibile cercando di imitare al massimo il naturale appoggio del piede nudo sul terreno.
Dopo l’arrivo delle prime scarpe (anche se definirle tali è difficile) minimal in tutto e per tutto, le Vibram FiveFingers, quasi tutte le aziende del settore si sono lanciate nel segmento con proposte molto variegate; Brooks è una delle aziende che meglio è riuscita, a mio avviso, a coniugare design e tecnologia con le caratteristiche base di questi modelli.
Brooks ha inserito nella gamma PureProject cinque caratteristiche salienti e comuni a tutti i modelli, vediamoli in dettaglio:
NavBand: si tratta di una banda elastica che abbraccia la tomaia fasciando il piede con l’obiettivo di garantire una calzata comoda e al contempo aderente per tutte le tipologie di piede. La sua elasticità dinamica offre esattamente il giusto grado di rinforzo e si adatta perfettamente alle forme e misure individuali del piede;
Toe Flex: una piccola scanalatura nella parte anteriore della scarpa permette all’alluce di muoversi indipendentemente dalle altre dita per una stabilità più naturale e un maggior comfort nella rullata;
BIOMOGO+DNA: la suola è realizzata in una mescola che fonde tra loro le due principali tecnologie di ammortizzamento di Brooks. In questo modo sono riusciti ad ottenere una scarpa molto reattiva, ma comunque protettiva e, grazie al Biomogo, anche attenta all’ambiente; la suola è più stretta e leggera rispetto ai modelli “classici”, ma il recupero di energia rimane invariato.
Anatomical Last: la forma della scarpa è disegnata per abbracciare letteralmente il piede adattandosi dolcemente a tutte le differenti tipologie di forma, pur garantendo stabilità e protezione. Le scarpe si adattano come un guanto e sostengono il piede in ogni sua parte. Questo consente di avere un feeling unico con il gesto tecnico rendendo la corsa davvero un’esperienza “naturale”;
IDEAL Heel: Il tallone arrotondato favorisce un appoggio naturale in quanto il contatto col terreno avviene principalmente sull’avampiede. Il baricentro si avvicina, così, al centro del corpo e il carico viene ridotto.
La gamma PureProject comprende diversi modelli, per andare incontro alle esigenze di tutti (o quasi) i runner. Si parte dalle Connect, le più “naturali”, poi ci sono le Flow, le Grit e le Cadence, che ho provato.
Le Cadence sono un ottimo compromesso tra il minimalismo e la necessità di un minimo di supporto e ammortizzazione. In questo modello l’intersuola è più alta rispetto al resto della gamma (18 mm. contro 14), ma viene mantenuto il differenziale con l’avampiede a 4 mm. Oltre alla succitata NavBand, nella suola è compreso un piccolo inserto in PDRB per compensare la tendenza alla pronazione.
Le Cadence pesano 270 gr. (misura 10.5 US), quindi non un modello eccessivamente leggero, ma comunque ben al di sotto della media delle A4 che solitamente acquisto (indicativamente ho “risparmiato” circa un etto).
La tomaia è sempre in mesh, molto traspirante, e in generale ho trovato immediatamente comoda la calzata. Dopo averle provate in negozio con una breve corsetta sia su ergometro sia su strada, mi sono deciso a dare a Brooks una chance e le ho acquistate.
Il primissimo test è avvenuto con una corsa lenta (5’10”/Km. di media) di 5 Km. sia su asfalto sia, per brevissimi tratti, su erba. Inizialmente i piedi mi sono sembrati assolutamente più leggeri e quasi ho dovuto abituarmi a correre con una scarpa così poco “presente”. Il mio dubbio principale consisteva nel fatto che il mio peso (73 Kg.) unito al ritmo molto lento potesse essere troppo per le mie articolazioni non più aiutate da scarpe molto ammortizzate; dopo averci preso confidenza, mi sono dovuto ricredere e la sgambata è trascorsa assolutamente in scioltezza, senza alcun genere di risentimento.
Effettivamente la rullata risulta essere molto più naturale, ricordandomi la corsa sulla battigia a piedi nudi; l’altra caratteristica cui mi sono dovuto abituare è la (relativa) minore protezione offerta. O, meglio, la scarpa “racchiude” il piede meno rispetto ad una A4 classica, un po’ come indossare per la prima volta un paio di jeans a vita bassa: ci si sente più nudi anche se in realtà non lo siamo. È stato un po’ come correre calzando solo la suola, tanto leggera e “impalpabile” risulta essere la tomaia. La suola ammortizza quanto basta, senza rendere eccessivamente secca la risposta sull’asfalto e riuscendo tuttavia ad essere efficace nella protezione da un terreno duro come l’asfalto. La falcata nel complesso è molto più efficace e mi è quasi sembrato di essermi stancato un po’ meno del solito; probabilmente un gesto tecnico più naturale e più efficace aiuta molto.
Prossimamente, col passare degli allenamenti, vi farò un ulteriore resoconto maggiormente dettagliato, per vedere come se la cavano con distanze superiori e, soprattutto, per capire se e come il mio corpo si è adattato alla novità.

5 commenti:

enrico ha detto...

ciao volevo sapere come procede con le brooks purecadence visto che sono in procinto di acquistarle

Claudio Grassi ha detto...

Davvero ottime: reattive, leggere, ammortizzate quanto basta. Io mi trovo benissimo, ma non le userei per una gara più lunga di una mezza.

Ubaldo ha detto...

ciao! Peso quanto te e sono alto 174 cm. Vengo dalle adrenaline 11 (prono moderatamente) e mi sto interessando alle pure cadence.
Ormai è passato molto tempo da questa recensione: quanti km ci hai fatto?
Come vanno? Ti hanno dato problemi o corri meglio ora?

P.S.: se vieni da altre brooks, come è andata col numero? E' lo stesso di altre scarpe?

Claudio Grassi ha detto...

@Ubaldo ad oggi sono a circa 650 Km. e sono stra contento. al momento non le uso più per correre, ma solo per camminare. Mi sono trovato molto bene, ma il tendine d'Achille è un po' troppo sollecitato e preferisco stare su scarpe più protettive. Calzano leggermente più fascianti rispetto alle Brooks "normali", ma il numero è lo stesso.

Ubaldo ha detto...

che è un po' quello che temevo...
PEnso di continuare con le adrenaline 12 per sicurezza! Grazie del "consulto"!