TomTom #GETGOING

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La destinazione non conta, l'importante è fare il primo passo.

PROSSIMA CORSA

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19/11/2016 Podisti da Marte

9 luglio 2008

Emergenza trasfusioni - in Italia manca sangue

Inizia l'estate e iniziano situazioni di scarsità di sangue in molte regioni italiane. Lo afferma il Centro Nazionale Sangue e lo documentano gli inviti dei centri trasfusionali alle associazioni a reperire donatori dei diversi gruppi sanguigni.
"Mi appello a tutte le Avis regionali e provinciali - dichiara il presidente nazionale, Andrea Tieghi - affinché aumentino la chiamata dei nostri donatori, in accordo con le strutture trasfusionali, per garantire anche nei periodi difficili, come l'estate, l'effettuazione da parte degli ospedali di tutti quegli interventi programmati e urgenti". L'emergenza riguarda diverse regioni italiane, comprese Lombardia, Emilia Romagna e Toscana (regioni tradizionalmente eccedentarie).
Anche la grande stampa sta seguendo con attenzione il momento critico. Ampi servizi sono stati pubblicati sul Corriere della Sera di Milano e Repubblica.
Vi ricordo, brevemente, le caratteristiche necessarie per diventare donatore:
  • età tra i 18 e i 60 anni
  • peso non inferiore a 50 Kg.
  • pulsazioni comprese tra 50-100 bpm (anche con frequenza inferiore per chi pratica attività sportive, su giudizio medico)
  • pressione tra 110 e 180 (Sistolica o MASSIMA) e tra 60 e 100 (Diastolica o MINIMA)

Qui trovate una più ampia trattazione dell'argomento; sulla home page del sito AVIS Nazionale o sul link nella colonna accanto, trovate il motore di ricerca per la sede più vicina a voi.

7 luglio 2008

La trilogia delle maniglie dell'amore - 3a parte Il ritorno del Re del GIFT

Infine ecco la volta visita presso lo Studio SMA di Attilio e Luca Speciani. Ho prenotato la visita con Luca, mio collega del Road Runners Club per chiedergli un aiuto sulla mia dieta e sull'alimentazione pre-gara. [Nella foto insieme alla moglie Antonella - tratta da Podisti.net e scattata dal mitico Roberto Mandelli]
Nonostante l’attività fisica e qualche rinuncia personale la ciccia è calata, ma non tanto quanto avrei voluto (-3% in 6 mesi). Luca è un personaggio davvero unico, ho avuto modo di conoscerlo prima indirettamente leggendo alcuni suoi libri e articoli (che potete trovare sulla rivista Correre) e poi di persona durante un incontro organizzato presso la sede del Road Runners Club il cui tema era “Corro ma non dimagrisco, perché?”.
Per leggere una completissima biografia di Luca Speciani potete collegarvi al suo sito, il link è nella colonna accanto, oppure cliccate qui. Se invece non volete leggere, qui potete vedere un bel video di presentazione e trovarne tanti altri molto interessanti.
Nello studio è possibile svolgere test completi di intolleranza alimentare, avere un consulto medico o specialistico e avere assistenza diretta nei seguenti campi:
  • Impostazione alimentare secondo i parametri della dieta GIFT
  • Controllo dei parametri fisici del benessere, dal punto di vista alimentare e sportivo
  • Elaborazione di piani di allenamento personalizzati da discutere di persona
  • Esame degli errori nutrizionali di fondo, e sviluppo dei comportamenti correttivi
  • Studio delle componenti mentali che influenzano lo scorretto rapporto con il cibo
  • Elaborazione di piani dietologici specifici rivolti al ripristino dello stato di benessere
  • Consulenza nutrizionale e sportiva per atleti o ex-sedentari
  • Avviamento alla pratica sportiva di base per pazienti sedentari, sovrappeso, anziani eccetera
  • Controllo periodico, in affiancamento al medico, per problemi metabolici o squilibri fisici.
Inoltre, è stato recentemente messo a punto un innovativo test di controllo delle intolleranze alimentari per lo sportivo, denominato DRIA Sport, la cui finalità è individuare eventuali intolleranze alimentari, non solo in grado di minare la salute dell'individuo, ma anche di ridurre lo sviluppo della potenzialità atletica, senza sintomi evidenti.
Veniamo ora alla visita. Accoglienza splendida, Luca è una persona tanto affabile quanto professionale e sa metterti davvero a tuo agio nonostante il dovuto e naturale contegno medico.
Inizialmente abbiamo discusso delle motivazioni che mi hanno portato a rivolgermi a lui e degli obiettivi che mi prefiggo di raggiungere. Poi alcune misurazioni d'obbligo, utilizzando due bilance ipendenziometriche per misurare la composizione del mio corpo.
I risultati sono in linea con quelli rilevati sabato scorso, quindi massa grassa al 17% per un peso di 77,5 Kg. Un veloce esame della postura e siamo partiti!
Una premessa: di cognome faccio Grassi e mia mamma ha una delle migliori pasticcerie di Milano, vicino a Via Montenapoleone [date un'occhiata qui], quindi quanto meno parto un po' svantaggiato... Le indicazioni di Luca, ovviamente, sono basate sulla dieta GIFT, elaborata da lui e da suo fratello Attilio.
Devo anche ammettere che non parto proprio male, secondo Luca il 17% di massa grassa non è male tenendo conto del mio stile di vita; certo si può migliorare ed è proprio per questo motivo che mi sono rivolto a lui e che ne seguirò i consigli.
Il suo consiglio principale è "Scorte piene e stomaco vuoto" ed è il mantra di Luca. Allenarsi, ma anche gareggiare a stomaco vuoto (o quasi) ma avendo a priori fatto scorta di quanto servirà al nostro corpo durante lo sforzo. Io ho provato e vi garantisco che è fattibilissimo, nonostante quanto dicano e scrivano tantissimi esperti; la scorsa estate ho fatto un uscita di 22 Km. a stomaco vuoto e per un soffio non ho fatto il mio personale senza praticamente accorgermene. Solitamente mi ricarico la domenica mattina prima dell'uscita con un po' di thé e una fetta biscottata (integrale!) con un velo di marmellata o miele.
A presto, vi terrò aggiornati con gli sviluppi del mio nuovo approccio alla dieta...

La trilogia delle maniglie dell'amore - 2a parte I due massaggi

Finalmente riesco a prendermi una domenica di vero relax totale insieme a mia moglie. Da tempo avevamo in programma di prenderci una giornata solo per noi, ma impegni vari e traversie varie ce l’hanno sempre impedito.
Alla fine è stato provvidenziale il regalo di compleanno fattomi dai colleghi di lavoro: ingresso e massaggio “classic” presso il centro benessere Monticello SPA.
Ho chiamato e mi sono prenotato un massaggio “Energia snell”, ovvero un massaggio total body energetico e snellente. Si sviluppa su due fasi, la prima agisce su tutto il corpo con una specifica tecnica di massaggio energizzante. La seconda ad azione localizzata sui punti critici con uno speciale Thermo Gel applicato con massaggio tradotto in parole povere: una libidine pazzesca. Io sono davvero un fautore convinto dei massaggi, ogni tanto mi concedo una pausa dal mondo proprio con un massaggio. Per la prima volta mi sono recato nel centro brianzolo e ne sono rimasto molto colpito. Il bello di questo centro è che si può accedere ad una serie di servizi spendendo 30 euro stando nel centro per 3 ore. I servizi inclusi nell’ingresso vanno dalle diverse piscine (zone chiamata Acque Vive) sia all’aperto che al coperto e alla zona Calore e Tepore caratterizzata da un mix di vapori, aria tiepida, gocce d’acqua nebulizzata ora fresche ora calde, luci, profumi, immagini, suoni…
Il tutto, come detto, a fare da cornice ai classici servizi di una SPA moderna e, cioè, massaggi, medicina olistica, naturopatia, studi medici, palestra eccetera. Nel complesso è presente anche un ristorante, bio of course, che permette di pranzare o cenare senza spendere un patrimonio.Una giornata splendida, che mi ha permesso di riscoprire complicità e tenerezze con mia moglie, che mi ha dato l’opportunità di renderla felice e che ha fatto sì che entrambi abbiamo distolto i pensieri da tutto ciò cui stiamo per andare incontro.

5 luglio 2008

La trilogia delle maniglie dell’amore - 1a parte: La compagnia del Trop Lab


Stamattina mi sono sottoposto alla seconda visita presso il Trop Lab del negozio Verde Pisello, col dinamico duo Paolo (il proprietario) e Davide (foto a lato) a controllare ogni minuto della mia visita.
Cos’è il Trop Lab? La visita è costituita da una serie di test fisici protocollati, sperimentati da una importante equipe medico-sportiva con esami pratici a riposo e sotto-sforzo non invasivi; utilizza il “FITMATE PRO” della Cosmed (partner dell’Istituto di Medicina Sportiva del CONI), che permette di valutare a 360° lo stato di forma, di suggerire metodologie di allenamento e, grazie a Davide & Paolo, offrire tutta la consulenza del Verde Pisello Trop Lab per raggiungere i propri obiettivi di corsa.
La visita dura 1 ora circa , è assolutamente personalizzata e va prenotata (trovate tutti i riferimenti in fondo al post). La visita si svolge in diverse fasi, collegate e complementari tra loro:

  • Redazione scheda personale
  • Calcolo peso corporeo
  • Misurazione massa grassa
  • Misurazione pressione
  • Calcolo metabolismo a riposo
  • Test di flessibilità
  • Test di efficienza muscolare
  • Corsa di circa 20 minuti su tapis rolulant (in piano e con inclinazione) con monitoraggio del battito cardiaco

Al termine della tortura viene redatta una scheda di allenamento personale, tarata sulle proprie esigenze e in funzione dell’obiettivo da raggiungere [nel mio caso finire bene la Maratona di Milano allenandomi 3 volte a settimana].
Rispetto al primo test, che ho svolto il 12 gennaio scorso, ho nettamente migliorato tutti i parametri principali. La massa grassa è scesa del 2%, i battiti a riposo sono scesi quasi di 20/min. (oggi ero a circa 55). La proiezione sul tempo finale della maratona è intorno alle 4h30, spero di riuscire a starci appena sotto. Per la mezza dovrei riuscire a stare entro le 2 ore (il test più indicativo potrebbe essere la Mezza di Monza a settembre). Infine il lato economico: 120 euro e un paio di calzini tecnici in omaggio (straordinari!), a mio avviso un ottimo rapporto prezzo/qualità.

Chi è Verde Pisello? Ho scoperto casualmente il negozio Verde Pisello lo scorso inverno girovagando per alcuni siti di running. Ho voluto approfondire il discorso ed ho conosciuto Paolo prima e Davide poi, proprio in occasione della prima visita.
Chi ha la possibilità di venire a Milano, non perda l’occasione di fare un salto da Verde Pisello; c’è l’atmosfera che ho sempre cercato in un negozio tecnico.
Innanzitutto non una marea di marche e modelli (anche perché il negozio è piccolo e non ci starebbero…!) ma una scelta oculata pensata per offrire al cliente il prodotto più adatto alle sue esigenze. Inoltre, cosa che mi ha davvero colpito molto, Paolo non cerca a tutti i costi di venderti qualcosa, è talmente paziente e appassionato che ti fa provare tutti i modelli che vuoi e se anche poi non compri nulla va bene lo stesso. Dulcis in fundo, il lato economico è da non sottovalutare: ci sono sempre offerte su qualche prodotto e comunque anche i prodotti non in offerta hanno prezzi davvero competitivi.

Nella colonna a destra "Il mio spacciatore di fiducia" trovate il link al sito del negozio dove potrete trovare tutte le info necessarie per prenotare la visita e per le offerte del negozio.

4 luglio 2008

La trilogia delle maniglie dell’amore


Mi appresto ad una 3 giorni particolare, un week-end all’insegna dei controlli di routine e senza allenamento. È il periodo di farmi la revisione e quest'anno durerà 3 giorni. una "trilogia delle maniglie dell’amore” (in onore ad uno dei più bei libri mai letti) che mi porterà in altrettante tappe ad avere, mi auguro, un fisico a posto e pronto per partire alla grande verso l'estate e gli appuntamenti autunnali.

La prima tappa sarà sabato 5 nel negozio di Paolo "Verde Pisello" dove mi sottoporrò alla seconda visita del Trop Lab per verificare i progressi dei primi 6 mesi di tabella e allenamenti (per la verità non scruplosamente seguiti...) e preparare i prossimi allenamenti in vista dell'obiettivo finale, la Milano City Marathon 2008 il prossimo 23 novembre.

Domenica, invece, giornata di relax totale e coccole in coppia. Paola e io andremo finalmente in un centro benessere vicino casa, Monticello SPA e staremo tutto il giorno a mollo in vasche idromassaggio, in sauna e sarà l'occasione per un massaggio (questa volta la scelta è caduta sul massaggio "Energia snell" per me e "Anti stress" per Paola).

Lunedì sera, infine, visita presso lo Studio SMA di Milano col dottor Luca Speciani collega di club (anche lui è, infatti, un Road Runner) al quale chiederò consigli dietetici per provare a migliorare la carburazione e mettere in moto il metabolismo.

Scriverò il resoconto di ciascuna giornata e, proprio come in nella Trilogia, ogni parte sarà specifica e particolare...

A presto!!

1 luglio 2008

Tromba d'aria a Milano





Domenica sera su Milano si abbattuta una tromba d'aria, sconquassando la città e creando danni più o meno gravi. Ma non solo danni anche curiosità: ieri sera stavo chiaccherando al telefono con mia mamma affacciato alla finestra, quando mi accorgo che gli alberi nel vialetto sotto casa hanno qualcosa di strano...

Guardo meglio e mi accorgo di cosa non tornava: sono piegati! Fino a sabato erano dritti, ieri sera (guardate le foto) hanno l'estremità piegata in direzione del vento.

Le scelte della Vita

“Si può sempre scegliere” [Susan Storm]

Siamo sempre alle prese con decisioni da prendere. Alcune scelte sono quotidiane e, spesso, automatiche e banali, tipo cosa mangiare a colazione, altre, per contro, sono molto più importanti e coinvolgono chi ci sta accanto.
La nostra scelta influisce non solo sulla nostra vita, ma anche su quella degli altri e ne determinerà altre…
Questo è, per me e la mia famiglia, un periodo denso di scelte importanti, di quelle che ti fanno decisamente intraprendere una strada piuttosto che un’altra. Le decisioni che abbiamo preso e prenderemo a breve influenzeranno il nostro futuro prossimo e venturo.
Uno dei bivi dinnanzi al quale mi sono trovato a decidere riguarda la mia carriera universitaria. Ho 36 anni e non mi sono ancora laureato. Il primo tentativo, subito dopo le superiori, è stato un fallimento per causa principalmente mia (troppa voglia di cazzeggio unita a troppa poca voglia di studiare) e mi ha condotto fino ad una brutta depressione. Lì ho voltato pagina, in modo un po’ traumatico, ma ho toccato con mano quanto amore avessi intorno a me, quali erano gli amici e le persone vere che mi erano accanto. Mi sono dato nuove priorità nella vita e ho iniziato a lavorare.
Poi, tre anni fa, la seconda svolta: dopo il matrimonio con Paola ho deciso di riprendere il cammino da dove l’avevo interrotto. Sapevo che sarebbe stato molto molto duro; lavorare a tempo pieno e studiare seriamente non sono cose facilmente conciliabili, soprattutto se a ciò si deve aggiungere tutto il resto della vota quotidiana.
L’inizio è stato promettente, poi il lavoro e un po’ di inerzia mia hanno rallentato il ritmo. Faccio fatica a trovare il tempo per studiare e quando lo trovo faccio davvero fatica a concentrarmi seriamente.
Ieri, giornata umorale per via del tempo incerto, è scattato l’esame di coscienza. Dunque, il dado è tratto: il 3 settembre sarà la data del dentro o fuori. È il giorno del prossimo esame (Legislazione Bancaria) e se lo passerò allora proseguirò, altrimenti rifletterò seriamente sul mio futuro.
E settembre sarà un mese cruciale per la nostra famiglia, se tutto andrà come speriamo sarà davvero qualcosa di unico e magico.
Io inizio oggi ad incrociare le dita e a metterci tutto me stesso.
Un abbraccio

25 giugno 2008

Milan Tour 2008

Dal desiderio di condividere con il popolo rossonero gli ultimi due trofei conquistati - la Supercoppa Europea e la FIFA Club World Cup – e di celebrare il glorioso palmares rossonero nasce Milan Tour, un evento itinerante di 10 tappe durante il quale (da giugno ad agosto) l’intera “Sala Coppe” del Club sarà itinerante per la penisola.
La Coppa dei Campioni vinta ad Atene ha fatto il giro di mezzo mondo, dall’Australia all’Europa passando per la Cina e le Americhe. Portare oggi i nostri trofei nelle spiagge italiane ci offre l’occasione per condividere con i nostri tifosi l’entusiasmo e l’orgoglio di essere oggi il Club più titolato al mondo.” - ha affermato Adriano Galliani, Vice Presidente Vicario e Amministratore delegato del club di via Turati.
Il mezzo mobile, dai colori rossoneri, inaugurerà il tour il prossimo 28 giugno in Piazza Duomo a Milano e terminerà il suo viaggio estivo di nuovo nella capitale lombarda, allo stadio San Siro, il 31 agosto in occasione del primo match casalingo del Milan.
Le tappe prescelte saranno principalmente località turistiche: dal Litorale Veneto alla Riviera Adriatica, passando per le coste del Sud della penisola e della Versilia.
Per ogni tappa il Milan Tour predisporrà un autentico “villaggio rossonero” con ingresso gratuito composto da due aree entertainment:
* un allestimento multimediale con l’esposizione dei 18 trofei. I visitatori, attraverso l’utilizzo di sofisticate tecnologie audio-video, vivranno l’esperienza sensoriale unica e l’emozione di essere vicini alle coppe più importanti del mondo.


* Il Milan Park, con giochi per giovani e bambini di tutte le età. Il parco ospiterà inoltre numerose attività di intrattenimento e aree dedicate ai partner del Tour.


Le tappe del Milan Tour sono:

28-29/06 Milano (Piazza Duomo)

4-6/07/ Cattolica (Parco Le Navi)

11-13/07 Montecatini Terme (Via Verdi - P.le delle Terme)

18-20/07 Marina di Pietrasanta

25-27/07 Bibione (P.le Zenith)

1-3/08 Tropea (L.mare Sorrentino area parcheggio)

8-10/08 Messina (Fiera)

16-18/08 Vieste (Piazza di Marina Piccola)

22-24/08 Cervia-Milano Marittima

31/08 Milano (Stadio "G. Meazza")



Il casco 4 stagioni



Sul sito Cyberscooter, curato egregiamente dall'amico Fabrizio Villa, è stata pubblicata la mia recensione del casco Givi X-01.
Un grazie a Fabrizio per l'ospitalità e buona lettura a voi tutti :-)

24 giugno 2008

Felicità

Nulla a che vedere con Albano & Romina, per carità.
Ieri sera Paola e io abbiamo avuto alcuni riscontri positivi durante un incontro e abbiamo finalmente un percorso futuro e speranze rinnovate.
Devo essere assolutamente vago perché ci siamo promessi di non far trapelare nulla, certo mi costa perché vorrei poter urlare al mondo tutta la mia gioia e la felicità che provo in questo momento. Stasera proverò a scaricare l'adrenalina in ua serie di ripetute, vediamo se serve a qualcosa o se peggioro semplicemente il mio piede malandato.
Un abbraccio a tutti perché oggi sono talmente felice che abbraccerei tutto il mondo!

23 giugno 2008

The Media Running Challenge


Milano - 22 giugno '08

In una Milano tornata ad essere caliente, quasi mille runners si sono dati appuntamento all’Arena Civica “Gianni Brera” per la prima edizione della Media Running Challenge. La gara, non competitiva solo sulla carta, si è dimostrata una bellissima occasione per smuovere dalle scrivanie gli addetti al mondo dei media in generale e farli correre nella cornice del Parco Sempione di Milano.
Partenza fissata per le 10.30, orario in linea con quello di arrivo in ufficio di molti partecipanti ma che, visto il caldo umido di questi giorni, ha finito per essere un po’ troppo tardo (un paio di partecipanti hanno dovuto, infatti, ricorrere ai sanitari). Per la prossima edizione si spera in un anticipo di almeno un’ora.
Organizzazione davvero esemplare, a cura della Pro Sport, con poca ressa al ritiro dei pettorali e al ritiro del pacco gara (al termine della corsa). Supportati dal sempre verde speaker Silvio Omodeo, affiancato per l’occasione dall’attrice Jessica Polski, l’Arena ha fatto da splendida cornice a questa nuova gara di 5 km; il tracciato è un giro di 2,5 Km. da ripetersi due volte tutto all’interno del Parco Sempione, completamente esterno al traffico cittadino e parzialmente ombreggiato.
Venendo ai numeri, anzi alle classifiche, primo assoluto è stato Simone Busetto, con un RT di 17’10”, seguito da Valerio Facciolo e Sebastan Maruffi. Tra le donne spicca la giornalista di Runners’ World Micol Ramundo con 19’04” (18ma assoluta).
Io ho chiuso in 28’24”, “grazie” ad un leggero infortunio al piede sinistro e al mal di schiena (ecco cosa capita a dormire con l’aria condizionata accesa…); prestazione superiore al mio crono standard di quasi 3 minuti.



Nella fotogallery un po’ di personaggi che hanno preso parte alla corsa e alcuni scorci pregara.


Stretching pre-gara con Jessica Polski
Alcuni link per approfondire la notizia:
* Articolo di Fabio Maderna su Podisti.net
* La fotogallery di Fabio Maderna



* la news su Running in the Park (a cura di Corrado Montrasi, che potete ammirare nella fotogallery)

19 giugno 2008

Il Pirata colpisce ancora

LAS VEGAS (Usa) 15.06.08
Max Pescatori fa il bis. Il più forte giocatore italiano, e uno tra i più forti giocatori del mondo, vince un altro titolo ai mondiali di poker americano che si stanno disputando in questi giorni all’hotel casino "Rio" di Las Vegas. Pescatori ha incassato un premio di 260mila dollari e l’annesso braccialetto d’oro, il simbolo per chi vince un titolo mondiale, nell’evento numero 24 (in tutto ce ne sono 54, le World series dureranno fino a metà luglio), formato da due specialità e con il rilancio limite nel piatto, cioè il "Pot limit Hold’em-Omaha".
L’Hold’em è quello che ormai impazza nelle televisioni: due carte in mano personali e 5 scoperte sul tavolo (che il dealer mette in tre atti, prima tre poi una e poi l’ultima) a disposizione di tutti i giocatori per formare il punto migliore. L’Omaha è una specialità ancora più tecnica e complicata: stesso formula di gioco, ma le carte personali in mano sono quattro e ne devi usare obbligatoriamente due, né più né meno. Max Pescatori ha sbaragliato 457 giocatori, tra i quali c’erano fior di campioni del calibro di Howard Lederer, "The professor" (vari braccialetti al suo polso e autore di libri di strategia) e Allen Cunningham. Nel testa a testa finale, Max ha battuto Kyle Kloeckner.
Milanese, classe 1971, Max è professionista di poker da una decina d'anni e vive a Las Vegas. Aveva già vinto un titolo mondiale nel 2006, stavolta nella specialità "no limit hold’em", lo stesso giorno in cui l’Italia conquistava il titolo in Germania (speriamo porti bene anche stavolta agli Europei). Al tavolo finale s’era presentato con la maglia azzurra e una bandana tricolore. Da lì, per gli americani è "the italian pirate". Max è diventato talmente un personaggio che negli Usa è stato protagonista anche di un fumetto e di un videogame.
Oltre ai suoi due titoli mondiali, l’Italia ne vanta altri due: quello "antico" di Walter Farina, nella specialità seven stud, e quello del grande talento Dario Alioto, 22 anni e cintura nera di judo, conquistato nel Pot Limit Omaha. Alioto è già andato a premi a Las Vegas, con un ottimo 9° posto nell’evento "No-Limit 2-7 Draw Lowball" (altra complicata specialità) che gli ha fruttato 34 mila dollari. Marco Trainello, altro "pro" italiano, è finito in the "money" un paio di volte per il totale di 12 mila dollari.
Ma la prodezza, dopo Max, l’ha compiuta Alessandro Dal Bello, ottimo giocatore ma non professionista. Ha un’azienda che produce banane in Costarica, la "Lola". Beh, ha conquistato il tavolo finale nell’evento "no limit hold’em" numero 23: 10° su quasi 1500 partecipanti, per una vincita di 29 mila dollari. Gli italiani si stanno comportando davvero bene alle world series. E non è finita. Tra un po’ arrivano i tornei più ricchi.
[riprodotto da Gazzetta.it]


Perché scrivo di Max "the Italian pirate"? perché siamo stati compagni di scuola alle medie. Abbiamo frequentato lo stesso istituto (il Don Guanella), anche se lui è un anno più grande e quindi non eravamo in classe insieme. Tuttavia abbiamo passato diversi pomeriggi giocando a pallone in cortile e le nostre mamme sono ancora amiche e si sentono talvolta. Un abbracio, dunque, al Pirata!

Avviso ai corridori

Questa volta faccio una marchetta ad un caro amico, Corrado, deus ex machina del sito Running in the Park (trovate il link nella colonna a finaco).
Grazie alla collaborazione con Runners's World e Rosa & Associati, Corrado è riuscito ad organizzare un "TEST DI VALUTAZIONE FUNZIONALE".
Il test, a cura dello staff del Marathon Center di Brescia gestito dal Dr.Rosa, avrà luogo dalle ore 10.30 iniziando con due atleti, già individuati, al fine di verificare il loro stato di forma che comprende:
- analisi antropometrica con rilevamento dell’indice di massa corporea
- test incrementale per individuarela velocità d soglia.
La sede del test è il Parco Trenno a Milano (Cam Gorlini-Via Cascina Bellaria) sabato 21 Giugno dalle ore 10.00.
Il parco è raggiungibile coi seguenti mezzi pubblici:
Autobus 64-72-80, bus interurbano 420 - 423
Giusto per i pigri potrebbe essere un'occasione utile per incontrarci e, magari, correre assieme!

18 giugno 2008

Ce la posso avere una moglie così?

Già la foto si commenta da sola e questo dovrebbe essere la migliore prova empirica della teoria che noi mariti siamo tutti martiri e, in alcuni casi, anche sopportatori.
La foto è stata scattata dopo che Paola ha preso la sua dose quotidiana di un medicinale da banco a base di mirtilli, il che le dipinge di viola la lingua. Di solito poi scorazza per casa facendo linguacce...
Io sono fortunatissimo ad avere una compagna di vita come lei, altrimenti non sarei in grado di ridere di qualsiasi cosa bella o brutta accada nelle nostre vite.
Lei è il mio raggio di Sole (da qui il nome del blog), lei è quella che è sempre presente e che trova sempre il modo di tirarmi su il morale o di alleggerire la tensione.
E' una donna fortissima e non so da dove esca tutta quella forza visto che è un pokemon (da pocket monster, cioè mostro tascabile), so solo che non posso farne a meno.
Dopo un'attesa di oltre un mese ieri finalmente abbiamo ritirato gli esiti di alcuni esami importanti. E' stato un mese di attesa, anche se il caos del lavoro e delle cose quotidiane ci hanno permesso di non stare sempre con la testa fissa all'attesa per gli esiti. Ieri sera, sul divano, mentre cercavo di non ferirmi per staccare le graffette che chiudevano le buste (ma, porco cane, usare lo scotch pareva brutto?) la tensione invece era altissima, concentrata, esplosa di botto tutta in un solo istante. Prima ci siamo fatti largo tra la selva di termini medici che dicono tutto e niente, probabilmente anche a chi è del mestiere; poi, in fondo all'ultimo foglio la scritta liberatoria che ci garantisce la possibilità di poter accedere al "prossimo turno". Ci siamo abbracciati, abbiamo ringraziato il Signore e detto una preghiera insieme.
Grazie a quell'esito positivo, infatti, potremo intraprendere alcune cure che, mi auguro, diano presto i risultati sperati.
Poco dopo mi sono infilato il mio completino del compleanno, grazie al quale porto sempre con me mentre corro Serena, Roberto e Matteo che me l'hanno regalato), ho infilato le scarpe e sono uscito per la mia mezz'ora di allenamento [test in vista della 5K di domenica]. Ho corso leggero come non mai, senza preoccuparmi della velocità, ma solo di evitare di essere stirato dagli automobilisti e dagli autobus. Dopo 20 minuti tirati avevo già le pulsazioni al limite e respiravo un po' a fatica; controllando il mio Nike+ ho letto 4'10" al Km. (!) ca**o io non sono mai andato per quasi 20 minuti a quella velocità! Al massimo l'ho raggiunta per poco e durante le ripetute... Poi ho rallentato e ho concluso la mezz'oretta godendomi il paesaggio intorno ad un laghetto di Segrate.
Alla fine ho corso a 5'10" di media, stanco ma felice. Sudato fradicio, grazie all'umidità degna di Cancun dopo un temporale (e chi l'ha provato sa cosa intendo!).
Oggi rientra il capo in ufficio dopo una settimana, temo il rovesciarsi di un TIR di cose da fare per l'altro ieri e, ovviamente, tutte con priorità 1. Ma come Clark Gable (e Celentano dopo di lui) francamente me ne infischio!

16 giugno 2008

Considerazioni settimanali

"Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù! Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù! Hai visto che piove? Senti come viene giù! Tu che dicevi che non pioveva più!" ["Piove" Jovanotti dall'album "Lorenzo 90-95]
Ebbene si, la settimana ricomincia così come è finita: piovendo. Io non ne posso davvero più, fra poco inizierò ad ammuffire o mi crescerà addosso una vegetazione tropicale spontanea.
Andare in moto ogni giorno sotto quest'acqua è una rottora di maroni (non il Ministro, ovviamente), oltretutto ti devi per forza coprire altrimenti arrivi in ufficio che sembri uno strofinaccio usato, ma una delle caratteristiche degli antipioggia è che, ovviamente, sono perfettamente impermeabili. Il risultato è un microclima interno degno della fogna di calcutta nel periodo dei monsoni e, infatti, inizio a starnutire appena mi sveglio...
Ieri mattina, però, l'acqua mi ha regalato un'oasi di tranquillità. Non pioveva e alle 7.30 mi sono recato al Parco dell'Idroscalo per il mio consueto allenamento domenicale.
Un'ora e quarantacinque a passo lento (5'40" di media), passati in scioltezza, incrociando diversi personaggi coi quali sono solito scambiare un cenno di saluto (anche perché di proferire verbo proprio non se ne parla). Tra gli altri c'è un signore, che immagino abbia intorno ai 75 anni che si spara tutte le sante domeniche almeno 3 giri del parco (cioè intorno ai 18 Km.) sempre sorridente e con passo lento ma regolarissimo.
La scorsa settimana ho dovuto saltare un allenamento, le ripetute fissate per giovedì, a causa di un accavallarsi di impegni di lavoro e dei festeggiamenti per il compleanno di mia moglie, che sono partiti proprio giovedì 12 (il giorno "esatto") per finire domenica.
Questa settimana, invece, non prevedo assolutamente di sgarrare anche perché domenica ho in programma una bella 5K all'Arena nella quale vorrei fare bella figura. Troverò ancora una volta gli amici di Runner's World, tra gli altri, e già mi hanno preannunciato un pacco gara assolutamente fantastico.
Vi farò sapere e, soprattutto, vi posterò tante foto!
Quanto al resto della mia vita, questa sarà una settimana molto particolare: ci sono in previsione possibili cambiamenti personali e tra venerdì e lunedì prossimo spero di poter finalmente mettere la freccia e lanciarmi in corsia di sorpasso per una svolta seria, duratura e gratificante nella vita mia e di mia moglie.
Un abbraccio a tutti, ricordando i vari blogger che seguo seppur distrattamente (tra cui il mio omonimo Claudio72 e Margantonio) con vive congratulazioni per i loro risultati a Jesolo.

9 giugno 2008

Strasingle

In una domenica mattina durante la quale Giove Pluvio ci ha dato un po' di tregua, ho avuto modo di partecipare comunque alla prima edizione della "Srtrasingle", una non competitiva di 7 km. pensata dagli organizzatori per rincorrere l'anima gemella. Effettivamente, essendo felicemente sposato non avevo proprio bisogno di cercare l'anima gemella, infatti avrei dovuto partecipare insieme ad un amico single. Mi ha dato cmounque buca, ma ho preferito partecipare comunque giusto per fare un allenamento differente dai soliti anelli all'Idroscalo di Milano.
Come ormai accade da qualche tempo, prima della gara trovo gli onnipresenti Marco Marchei e Vittorio Nava (accompagnato dalla consorte, forse per il tema della gara...?), impegnati in azione di marketing per la rivista Runners World.










Alle 9.45 il via alla corsa dato dalla madrina della manifestazione (Alessia Fabiani); il percorso si snodava lungo le vie del centro di Milano, praticamente tutto pianeggiante, tranne un piccolissimo strappo a un Km. dalla fine.


La gara è filata via liscia, senza alcuna fatica particolare. All'arrivo due "simpatiche" ragazze (vedi foto) distribuivano la medgalia per i finisher, poco oltre il tavolo del ristoro preso d'assalto da tutti i partecipanti vista l'umidità della giornata.

Una gara simpatica, che mi ha permesso di evadere dalla routine della domenica mattina e che mi ha fatto scoprire i Giardini di Via Palestro a Milano come possibile luogo di allenamento. Prima della gara, infatti, ho fatto un po' di riscaldamento nel parco, molto frequentato già dalle 8.







































Sul sito del "Corriere della Sera" è presente anche un video della durata di quasi 5 minuti che trovate qui

5 giugno 2008

I 40 comandamenti del Runner di Joe Kelly


Riporto un “classico” della letteratura podistica. L'ho riscoperto grazie al mio Personal Trop Trainer Paolo che l’ha a sua volta ripescato dal blog del “supersalutista" Marco Morello


1. Non brontolare. Nessuno ama i brontoloni, nemmeno gli altri brontoloni
2. Uscire dalla porta è spesso la parte più difficile di una corsa
3. Non fare che la corsa diventi la tua vita. Fa’ in modo che sia parte della tua vita
4. Mantieni le promesse, specialmente quelle che fai a te stesso
5. Più sei veloce, meno devi parlare dei tuoi tempi
6. Tieni una moneta in tasca. Un giorno avrai bisogno di chiamare per un passaggio
7. Non fare paragoni con gli altri runner
8. Tutti i runner sono uguali, alcuni sono soltanto più veloci
9. Ricordati che più è tardi nella giornata e più probabilmente non avrai voglia di correre.
10. Per cambiare ritmo, fatti portare in auto e poi torna indietro
11. Se fosse facile, tutti vorrebbero essere un runner
12. Quando sei alla linea di partenza, ricordati sempre quanto sei fortunato a essere lì
13. Andare fuori forma è molto più facile che tornare in forma
14. Una brutta giornata da runner batte sempre una buona giornata di lavoro
15. Non parlare dei tuoi acciacchi da runner. Nessuno vuole sapere del tuo ginocchio infiammato o della tua unghia nera
16. Non correre sempre da solo
17. Non correre sempre in compagnia
18. Il tuo approccio alla corsa sia come se da questa dipendesse la qualità della tua vita
19. Non importa quanto sia lenta, la tua corsa è sempre più veloce di qualcuno che sta seduto su un divano
20. Ricordati che più duramente corri durante gli allenamenti più fortunato sarai durante le gare
21. Le gare non sono soltanto per chi corre veloce
22. Non ci sono scorciatoie per l’eccellenza nella corsa
23. Le corse migliori a volte capitano in quei giorni in cui non te la senti di correre
24. Non c’è niente di noioso a proposito della corsa. Ci sono, tuttavia, persone noiose che corrono
25. Le corse lunghe sono come l’olio di fegato di merluzzo. Prima ti fanno sentire terribilmente, poi ti fanno sentire meglio
26. Non buttare mai via le istruzioni del tuo orologio da corsa
27. Non cercare di sorpassare i cani
28. Non aspettare il tempo perfetto. Se lo fai, non correrai spesso
29. Quando sei tentato di smettere di essere un runner, fai una lista dei motivi per cui hai iniziato
30. Senza un obiettivo, l’allenamento non ha scopo
31. Parti per spaccare, ma preparati a essere spaccato*
32. Spendi più tempo correndo per la strada che stando seduto sul divano
33. Progredisci negli allenamenti, ma progredisci al tuo ritmo
34. “Vincere” significa cose diverse per persone diverse
35. A meno che tu non abbia fatto della corsa la tua vita, non prendere troppo seriamente la corsa
36. Non dire mai a un runner che lui o lei non sta bene in calzamaglia
37. Non confondere mai la tua pomata antidolorifica con il dentifricio
38. Prevenire gli infortuni da corsa è più facile che curarli
39. Correre è semplice. Non renderlo complicato
40. Correre è sempre divertente. Nonostante a volte capiti che il divertimento non arrivi fino al termine della corsa

Ritorno al futuro


Yamaha fa rinascere un altro mito degli anni ’80: la spettacolare VMAX. La nuova edizione è ancora più esagerata: 1700 cc. 200 cavalli e una coppia pari a 17 kgm che la fanno diventare un dragster purosangue perfetta per non passare inosservati e per rituffarsi nel mito.
Dopo un’estenuante attesa, sono arrivate le foto e i dati ufficiali, che vi elenco per comodità. Il motore è un 4 cilindri a V da 1679 cc. con iniezione elettronica. La VMAX utilizza sia il ride by wire sia i cornetti a lunghezza variabile (come la R1) in più è dotata di un polmone sottoforma di un air box che prende aria dalle quattro bocche piazzate ai lati del serbatoio (finto).


[Foto courtesy of Motorbox]



La scuderia parla di 200 cavalli a 9.000 giri, con una coppia di 17 kgm a (soli) 6.500 giri; già sulla carta è capace di eccitare le fantasie più assurde, portando immediatamente alla mente immagini da vera dragster bruciasemafori.
Impianto frenante che deve essere adeguato alle prestazioni e quindi sfodera due dischi a margherita da 320 mm. all’avantreno e da 298 mm. al retrotreno.

Il vintage va di moda e, c’era da aspettarselo, il ritorno al futuro, non è proprio alla portata di tutti: 20.000 Euro il prezzo fissato dalla Yamaha, ordinabile esclusivamente sul sito internet dedicato.

It's raining again...


Ieri sera corsetta leggera, perché avevo davvero voglia di fare un giro. Sono partito da casa diretto al Parco Lambro; cielo plumbeo, dopo che per tutta la mattina aveva piovuto.
Dopo una decina di minuti inizia a cadere qualche goccia, ma è solo piacevole visto che mi rinfresca un poco.
Dieci minuti più tardi, la pioggia è più insistente, inizia a darmi fastidio anche perché sono senza cappellino e con gli occhiali.
Alla mezz’ora grondo come se stessi facendo la 100 Km. del Sahara, ma le gambe vanno che è un piacere e anche il traffico sembra essere meno oppressivo del solito.
Rientro verso la base, scorgo le finestre di casa e vedo la luce accesa: il mio tesoro è arrivato dal lavoro!
È sempre bello rientrare da una corsa (o finire una gara) e sapere che ad aspettarmi c’è mia moglie…
Colonna sonora perfetta della corsa di ieri sera è “Unwritten” di Natasha Bedingfield:
Reaching for something in the distance
So close you can almost taste it
Release your inhibitions
Feel the rain on your skin
No one else can feel it for you
Only you can let it in

3 giugno 2008

Un giorno da Formula 1

Ieri ho partecipato ad una non competitiva che oso definire storica, visto che si disputa da 29 anni. La corsa si chiama così perché si svolge proprio presso l’Autodromo Nazionale di Monza con parte del percorso (per le distanze più lunghe) proprio lungo il circuito stesso.
Il ritrovo è nei box del circuito, con ampi parcheggi nelle vicinanze; è possibile iscriversi anche il giorno stesso della corsa e ci sono banchetti un po’ ovunque (ne ho incrociati una decina solo dal parcheggio alla zona box!). Arrivato alla zona box si può ritirare la maglietta commemorativa e lasciare la propria borsa in deposito.
Dopodiché ci si avvia verso la pista, con lo striscione della prtenza posto a ridosso del semaforo utilizzato in gara.
Un paradiso per chi si deve riscaldare la zona partenza: è vasta e c’è spazio a sufficienza per tutti, il rettilineo è a disposizione e anche chi, come il sottoscritto, non vuole scaldarsi tanto può fare un piccolo “giro turistico” lungo il tracciato per vedere da vicino la mitica parabolica, i box eccetera.
Insomma, si respira aria di Gran Premio, senza i vapori della benzina e con tanta passione in più!
Quando mi avvicino alla linea di partenza vedo arrivare tre facce note: Marco Marchei (direttore di Runners World), Vittorio Nava (vicedirettore di RW) e l’amico Corrado Montrasio compagno di corso in FIDAL e deus ex machina del sito “running in the park”; quattro chiacchiere e qualche battuta mi permettono di non sentire l’ansia da partenza che soffro sempre un po’; siamo pronti per partire, con un piccolo ritardo rispetto a quanto previsto; le distanze sono per tutti i gusti: 2,4 - 5,8 - 9 e 14 km.

Il percorso è davvero particolare: parte lungo il tracciato dell’autodromo, passando per varianti e curvoni notissimi e parte immerso nel verde del Parco della Villa Reale lungo un dedalo di stradine sterrate, ma ben mantenute.
L’organizzazione è pressoché perfetta: ottimamente segnalati i diversi percorsi e presidiati tutti i punti strategici; stesso discorso per i ristori (all’arrivo, ma anche lungo il percorso al 7° chilometro circa). All’arrivo sacchetto con un paio di merendine e un buono per ricevere un premio (io ho “vinto” un paio di occhiali da sole).
Lo start viene dato utilizzando il semaforo del circuito, con tanto di “Ohhhh” di attesa di tutti i partecipanti (a mio avviso circa 10.000!). Parto tranquillo, accanto all’amico Corrado chiacchierando con calma. Poco dopo inizio a seguire il mio ritmo e raggiungo il buon Vittorio Nava che mi fa involontariamente da lepre fino al ristoro. Visto lo spirito assolutamente non competitivo della gara, comunque valida per i punteggi FIASP, al ristoro mi fermo un attimo con la scusa di bere un po’ (in realtà era per riprendere fiato).
Riparto tranquillo immerso nel verde del parco fino a che raggiungiamo di nuovo la pista; da lì arriviamo fino al rettilineo, con l’arrivo posto proprio all’ingresso della corsia box.
Dopo la delusione personale del primo ritiro la scorsa settimana, questa non competitiva mi ha davvero fatto tornare prepotente la voglia di correre per il gusto di farlo. Non ho minimamente guardato il cronometro per tutta la gara, ho tenuto solo sott’occhio un po’ il cardio.
La consiglio a tutti, anche perché tutto il ricavato va a favore della LILT (Lega Italiana per la Lotto contro i Tumori) e per l’atmosfera festaiola che la circonda.